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Il mezzo giusto per il viaggio avventura

scelta e preparazione del mezzo

Se ti appresti ad effettuare un viaggio-avventura devi conoscere alcuni "segreti"

fondamentali per preparare al meglio il tuo mezzo.

Il mezzo giusto per il viaggio avventura

Innanzitutto affrontiamo un discorso generale di preparazione, per scendere successivamente nel dettaglio a seconda della particolarità del raid che andremo ad affrontare.
Qualsiasi partenza che possiamo definire viaggio richiede un minimo di allestimento del veicolo, per poter affrontare in serenità i km alla scoperta di nuovi orizzonti siano essi off-road che on-road.

 

Le moto, i quad e i 4X4 specifici per il fuoristrada non necessitano di grandi modifiche e va tenuto presente che il mezzo ideale deve essere potente, robusto e semplice. Le moto enduro-stradali devono invece essere alleggerite da parti inutili quali: pedane posteriori, frecce, bauletti, portapacchi esagerati, portatarga ingombranti ecc.

È fondamentale che al momento della partenza i mezzi siano in ordine.

In un viaggio del genere tutti gli organi del veicolo verranno messi a dura prova quindi devi essere certo che tutto funzioni a dovere e che non ci siano segni inequivocabili di usure compromettenti. Un tagliando “ad hoc” è quello che ci vuole.

È evidente che se dovrai affrontare da solo, ovvero senza assistenza al seguito, una Transahariana o un viaggio in Mongolia avrai bisogno di una preparazione diversa rispetto ad un “giretto” in Tunisia scortati dalla guida.

Come regola generale bisogna tener conto che non dobbiamo stravolgere le caratteristiche del mezzo. Occorre procedere per gradi rivolgendosi a chi ha già esperienza in questo campo. Gli allestimenti radicali e molto costosi potrebbero rivelarsi inutili se non dannosi.

 

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PREPARAZIONE 4X4 , SCELTA DEL MEZZO

La scelta del veicolo è un elemento di grande importanza. Alcuni mezzi possiedono già le caratteristiche "plug and play", ovvero sono nati per un uso prettamente fuoristradistico e senza grandi modifiche sono pronti per l’avventura. Tra questi Land Rover Defender, Toyota Land Cruiser, Nissan Patrol, Mitsubishi Pajero sono tra i più gettonati e basta girare un po’ per deserti africani o lande sudamericane per capire quali siano i più affidabili. 

 

Sono i cosiddetti "veicoli da lavoro" nati per sopportare un uso gravoso in condizioni estreme, equipaggiati quindi con componentistica molto solida, con motori potenti ma non “tirati” e poca elettronica.

Oggi il mercato è saturo dei cosiddetti SUV che nella stragrande maggioranza vanno bene per una strada sterrata, o per caricare la bicicletta, ma poco si addicono ad un uso "heavy duty". Hanno poca altezza da terra, sospensioni troppo comode, motori molto spinti e sono pieni di elettronica, controlli trazione ecc. Dovremmo apportare modifiche così radicali con spese talmente eccessive che non è garantita la riuscita nel nostro intento.

 

PREPARAZIONE

Dando per scontato che la nostra meta è un viaggio in fuoristrada, sia esso organizzato o meno da un organizzatore, la preparazione del nostro 4x4 consta di elementi di base imprescindibili che sono:
il tagliando e l'allestimento.

IL TAGLIANDO DEL 4X4

Il nostro veicolo deve essere sottoposto ad un accurata diagnosi che, oltre a effettuare i controlli e le sostituzioni periodiche di olio, filtri ecc, preveda un’ indagine approfondita degli elementi più nascosti: testine, braccetti, ammortizzatori, molle, balestre e relativi supporti, crociere, soffietti, cuscinetti, telaio e bulloneria, cablaggi, supporti motore ecc.

In un veicolo di recente costruzione e con 50/100.000 km di uso normale, tutto ciò non dovrebbe destare preoccupazione, soprattutto se ne è stato fatto un uso stradale.

L’ALLESTIMENTO DEL 4X4

Dove andiamo? Quanta strada faremo? Piste? Asfalto? Sabbia? Fango?

In un 4X4 specifico tutte queste domande non devono preoccuparci. Il mezzo è già pronto per affrontare tutte le situazioni. Il consiglio che ti diamo è quello di non eccedere nelle trasformazioni e non stravolgere l’allestimento originale a meno che non sia assolutamente necessario. È molto facile arrivare a spendere svariate migliaia di euro per modifiche che si rivelerebbero inutili. Altro consiglio è quello di procedere per gradi. Di fondamentale importanza sono:

  • pneumatici, molto robusti ed adatti ad ogni tipo di terreno ( Es.BF Goodrich All Terrain)

 

 

 

  • sospensioni (ammortizzatori e molle o balestre) per un uso gravoso, soprattutto se prevediamo di viaggiare a pieno carico e per molti km.

Dopo queste due voci fondamentali, se il nostro budget lo permette, affrontiamo gli step successivi:

  • piastra paramotore
  • serbatoio maggiorato (se necessario)

 

 

  • sospensioni regolabili
  • bagagliera specifica per Air Camping o per trasporto taniche carburante
  • verricello

 

 

  • snorkel
  • allestimento interno per creare gavoni, cassettiere e piani di appoggio/stivaggio
  • 2° pneumatico di scorta
  • piastre da sabbia
  • GPS
  • radio
  • set attrezzi specifici

 

 

Portiamo ricambi quali filtro carburante e aria, camere d'aria, cinghie trasmissione, corda traino 3000 KG, pala.

Ciò che consigliamo è di testare sempre ogni modifica apportata con una simulazione in fuoristrada, per non avere sorprese durante il viaggio. Inoltre dobbiamo conoscerne i difetti del nostro mezzo e, per quanto possibile saper intervenire su di essi.

 

PREPARAZIONE MOTO, SCELTA DEL MEZZO

In un raid motociclistico è di fondamentale importanza conoscere il tipo di percorso, la lunghezza e la presenza di un veicolo di assistenza. In linea generale i viaggi degli organizzatori richiedono un’autonomia di 120/150 km, ovvero poco più del serbatoio standard e sviluppano un percorso totale di 1000/2500 km.

Quindi potremo decidere di partire con una moto “snella”, senza troppe modifiche e accessori. Consigliamo le moto da enduro specifiche 4 tempi (HONDA XR, YAMAHA TT, WR, KTM 530-690, BETA, Suzuki DR ecc.) che per le loro doti di robustezza e leggerezza si prestano per un raid sia su percorsi off road che misti.

 

Diverso è il discorso se la nostra meta comincia ad essere a medio-lungo raggio, 3000-10.000 km con percorsi on-off-road

Dobbiamo riconsiderare il mezzo che deve essere molto affidabile, (HONDA AFRICA TWIN, BMW GS, YAMAHA TENERE’, KTM 990 ecc.) potremmo aver bisogno di un serbatoio maggiorato, di una riserva di acqua, ricambi, attrezzi, quindi un portapacchi solido, un pneumatico di lunga durata ecc., inoltre dobbiamo conoscerne i difetti, affrontare le rotture e saperle risolvere.

Sconsigliamo invece i 2 tempi per consumi eccessivi e scarsa robustezza e predisposizione ad allestimenti specifici.

 

PREPARAZIONE

Di fondamentale importanza è l’attenzione che dobbiamo riporre nella preparazione del nostro mezzo sia per un breve raid che per un viaggio a lunga percorrenza.

IL TAGLIANDO DELLA MOTO

Anche se la moto è nuova o semi nuova, va riposta la massima attenzione nell’effettuare i controlli e le modifiche di seguito elencate:

  • cambio olio e filtri
  • messa a punto motore – controllo di eventuali perdite
  • carburazione
  • frizione – controllo
  • controllo sospensioni, paraoli e soffietti, eventuale taratura più dura
  • catena – corona – pignone è indispensabile che siano in ottimo stato
  • controllo cuscinetti ruote
  • ingrassare leveraggi e cuscinetti di sterzo
  • serraggio dei raggi
  • cavi gas e frizione ( lubrificare)
  • impianto elettrico efficiente – luci funzionanti – batteria – fusibili
  • pneumatici specifici (tipo Pirelli MT21 o Michelin Desert o Baja, Metzeler Karoo, Dunlop Desert ecc) con mousse o camera d’aria rinforzata, più una coppia di ricambio
  • freni in buono stato
  • contachilometri funzionante o GPS
  • filtro benzina
  • serraggio generale bulloneria con frenafiletti
  • attrezzi di base
  • leva freno e frizione di ricambio
  • serbatoio maggiorato

 

L’ALLESTIMENTO DELLA MOTO

Poche voci influiscono su un allestimento extra della moto, in quanto tutto è già previsto dalla casa costruttrice per un uso gravoso. Solo l’aggiunta di serbatoi maggiorati e borse rigide con relativo telaietto influisce in maniera sostanziale alla spesa di partenza.

Altri accessori che consigliamo sono:

  • paracoppa in alluminio
  • portapacchi posteriore
  • GPS con staffa di supporto dedicata
  • ammortizzatore posteriore più performante
  • ammortizzatore di sterzo

Come per le auto, proviamo sempre in fuoristrada ogni modifica effettuata, per non avere sorprese durante il viaggio. Carichiamo la moto con bagagli, benzina, ed eventuale passeggero e testiamo la guida off-road che risulterà molto diversa dal normale.

 

PREPARAZIONE QUAD , SCELTA DEL MEZZO

Il mercato offre una vasta gamma di quadricicli (Yamaha raptor 700, Suzuki LTR, Polaris Outlaw, Kawasaki, Artic Cat), che possiamo dividere in 2 categorie: utility e sportivi i primi sono pensati per un uso da lavoro, con 4 ruote motrici, marce alte e basse, possibilità di rimorchio, grandi portaoggetti posteriore e anteriore.

 

I quad sportivi sono più snelli, hanno 2 ruote motrici e sebbene l’uso di tali mezzi sia relegato a raid di brevi distanze, alcuni affezionati apportano modifiche talmente radicali da renderli un “trait d’union” tra moto e 4X4. È indubbiamente raro vedere un quad attrezzato come una moto o un 4X4 da “lungo raggio” ma le doti di potenza, leggerezza, versatilità, fanno di questo mezzo un compagno adatto ad affrontare qualsiasi ostacolo. Per contro, talune parti sono soggette a forti sollecitazioni, tali da renderle seriamente vulnerabili.

 

PREPARAZIONE E ALLESTIMENTO DEL QUAD

Gli interventi necessari sono:

  • apporre un paracatena, paradisco e paramotore che a causa della scarsa luce da terra possono subire colpi violenti con danni irreparabili

 

 

  • prevedere degli ammortizzatori molto robusti e protetti da polvere acqua e fango
  • aumentare l’autonomia con serbatoi supplementari
  • controllare l’efficienza di braccetti e cuscinetti, molto soggetti a usura.

IL TAGLIANDO DEL QUAD

Il tagliando risulta essere equivalente a quello delle moto.

 

 

PREPARAZIONE BICI, SCELTA DEL MEZZO

Se dobbiamo comprare una bicicletta prima del nostro viaggio, in mercato ci sono molte possibilità, in base alle esigenze economiche e a quelle prettamente tecniche. Possiamo affidarci a case produttrici italiane (come  Alcedo, Atala,  Bianchi,  Bottecchia,  Cicloone , E-go,  Frisbee,  Italwin, Teorema) oppure a case produttrici straniere (come Flyer, Helkama, Up-Positive, Bionx) . Per affrontare un viaggio, la bicicletta dovrebbe essere affidabile, confortevole e in grado di trasportare carichi più o meno pesanti. Ci sono due tipologie principali per il cicloturismo: la bicicletta più leggera, che quindi ha una capacità di carico minore, e la bicicletta adatta a sterrati, a un carico maggiore e con ruote non inferiori a 26 raggi. Tutto dipende dalla meta della nostra avventura. Quindi prima di acquistare il mezzo ci sono alcune domande alle quali dobbiamo rispondere: 

che tipo di strada affronteremo per la maggior parte del tempo?

Quanto carico ho bisogno di portare via?

La bici è facile da smontare e montare?

I componenti sono di facile reperibilità?

Una volta risposto a queste domande avremo un’idea già più chiara di che bicicletta acquistare. Ci sono alcuni consigli, qualsiasi modello scegliate, che ci sentiamo comunque di darvi: il telaio della bicicletta dovrebbe essere geometricamente corretto e possibilmente in alluminio (anche se è più pesante, è decisamente più robusto); cercate i cerchi a doppia camera; scegliete un manubrio e una sella confortevoli e un portapacchi robusto. 

PREPARAZIONE

La preparazione della bicicletta è sicuramente in stretto rapporto con il luogo di destinazione e il clima che si troverà e per questo motivo il vostro meccanico di fiducia potrà sicuramente aiutarvi nell’allestimento più adeguato, in base a tutte le vostre esigenze. Noi, in ogni caso, ci sentiamo di darvi una piccola linea guida di base per allestire la vostra bicicletta.

ma qualsiasi sia la nostra scelta, è chiaro che dobbiamo attrezzare la nostra bici per affrontare in modo sicuro la nostra avventura e avere tutto il necessario per gli imprevisti. 

Telaio: deve prevedere l’aggiunta di portapacchi, parafanghi, fanali ecc.

Ruote: devo essere sufficientemente robuste (almeno 36 raggi) e sono preferibili i copertoni con camere d’aria; meglio ancora se disponete di mozzi a sganciamento rapido, in modo da facilitare un’eventuale riparazione.

Sistema di trasmissione: almeno una doppia o tripla moltiplica.

Freni: i più funzionali sono quelli che derivano dalla mountain bike, i “Cantilever”.

Manubrio: il più diffuso “da turismo” permette una posizione più comoda; quello “ da corsa” è adatto alle lunghe percorrenze; quello “da mountain bike” è una soluzione intermedia tra le due precedenti. 

Sella: più morbida per un cicloturismo “tranquillo”, più rigida per una lunga percorrenza; in ogni caso sempre confortevole. 

Portapacchi: robusto e ben ancorato al telaio, in grado di sopportare anche pesi notevoli.

Parafanghi: meglio in resina, più resistenti e leggeri.

Fanali e cartarifrangenti: obbligatori in Italia e in tutti i paesi europei. 


 

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