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Dormire in viaggio


Qualunque sia la meta del nostro viaggio e qualunque sia il mezzo che usiamo per raggiungerla, la domanda fondamentale che ogni viaggiatore si pone a fine giornata è: “Dove dormiamo?”

Quando intraprendiamo un viaggio-avventura dobbiamo partire con l’idea che non sappiamo ciò che in realtà troveremo e che c’è una parola chiave che ci accompagnerà per tutto il viaggio: adattarsi. Si possono fare innumerevoli scelte riguardo l’alloggio, in base ai propri gusti e alle proprie esigenze, fisiche ed economiche.

L’importante è essere preparati all’evenienza di dover o voler dormire all’aria aperta. Ovviamente poi bisogna fare i conti con il luogo in cui ci si trova, il clima e il tipo di trasporto. Si prospettano così soluzioni come tende a tetto, cellule abitative, sacchi a pelo, tende per moto da enduro e da cicloturismo.

La regola fondamentale che possiamo adottare per tutti i mezzi è quella di trovare un giusto compromesso tra peso, comfort, ingombro e funzionalità. È chiaro che non esiste una soluzione unica e nemmeno quella ideale, ma la molteplicità dell’offerta può aiutare a comprare il dispositivo adatto ad ognuno di noi. 

Per quanto riguarda le jeep, i 4x4 e fuoristrada in commercio ci sono svariate soluzioni, in base alle esigenze di ogni viaggiatore. Potremmo dividere queste tende in TENDE A TETTO e CELLULE ABITATIVE.
Le prime sono delle tende che vengono posizionate sul tetto della macchina, fissandole direttamente alla bagagliera. Il vantaggio più grande che possono avere questi modelli è quello dell’altezza: in questo modo si è riparati dall’umidità, innanzitutto, e dagli eventuali animali. Al contrario, uno dei grandi svantaggi di queste tende è il peso elevato (che potrebbe portare a dei problemi alla macchina) e l’ingombro sul tetto.


Il modello AIR CAMPING ha molte varianti ma tutte sono affidabili e valide. Questo modello, con una forma classica di tenda canadese e con una struttura molto resistente, è stata progettata e realizzata da professionisti ed esperti del viaggio-avventura, dopo anni di sperimentazioni. Il suo unico punto debole sta nel forte ingombro, occupando gran parte del portapacchi.








A risolvere, in parte, questo problema c’è il modello 
OVER CAMP  che, una volta chiusa, occupa solo metà della lunghezza del portapacchi lasciando lo spazio per caricare altri materiali necessari al viaggio e alla manutenzione del mezzo.











Un altro modello interessante è la MAGGIOLINA, che quando si apre prende una forma cubica; è molto resistente e formata da un doppio guscio rigido.










 
Infine, per i viaggiatori che hanno bisogno di spazio in altezza quando la tenda si apre, c’è il modello 
CULUMBUS.  Ha una forma aerodinamica tale da riuscire a resistere a situazioni climatiche abbastanza forti.









La seconda tipologia di tende sono le  cellule abitative. Si tratta, in sostanza, di un’aggiunta molto più considerevole e massiccia alla macchina (generalmente fuoristrada pick up) tramite diverse soluzioni. Il vantaggio generale è quello di poter sfruttare i confort di un vero e proprio camper; si possono installare quindi fornelli da cucina, lavabi, frigoriferi, armadi, stufe e molte altre cose. Questa struttura risulta essere molto solida, resistente e comoda. Il lato negativo di questo modello è l’elevato peso finale. Per questo motivo devono essere fatte delle modifiche al veicolo in modo tale che possa sopportare il peso e che, durante il viaggio, non sorgano dei problemi alle sospensioni.



 
Per i viaggiatori che non demordono si può anche decidere di modificare quasi radicalmente il proprio mezzo, facendo inglobare la cellula abitativa alla carrozzeria e mettendoli in comunicazione tra di loro. Questo è possibile con mezzi abbastanza potenti, come la Toyota 4200











Quando, invece, passiamo dalle quattro alle due ruote i fattori spazio e peso diventano ancor più importanti. Qualunque sia la tipologia di avventura , lo scopo principale dell’esperienza diventa il viaggio: arrivare in una vallata, in un passo alpino, al mare o al lago o in mezzo a un deserto non è la fine della giornata ma solo una parte. L’esperienza vera si conclude vivendo il luogo in cui si arriva, tanto da dormirci la notte.
E per questo ci sono delle questioni da risolvere.  

 








Per portarsi con sé una tenda che non sia ingombrante, la dimensione ideale sarebbe quella dei 20 l delle borse laterali della Wolfman. Purtroppo in commercio non c’è questa soluzione ideale, ma ci sono delle altre alternative, più o meno  valide.
 





In questo caso la regola generale è che più piccola è la tenda e meno spazio occupa; il problema è che più è piccola e più scomoda sarà una volta montata creando l’effetto sarcofago (modelli come la Vaude Bivy o la Marmot Home Alone).
 


















Le tende monoposto, però, sono state realizzate per essere trasportate in spalla con lo zaino: per questa ragione il peso e l’ingombro diminuisco notevolmente, adottando materiali specificatamente leggeri.
In commercio ci sono case che producono buone tende monoposto, come ad esempio la Ferrino.


Il modello High Lab Bivy SS12 HL è un connubio tra funzionalità ed efficienza: è leggera, facile da montare e smontare, realizzata con un tessuto – Texit – robusto, isolante e traspirante. È una tenda adatta ad ogni stagione (ha anche finestre di ventilazione per l’estate). La struttura a tunnel – con spazi decisamente essenziali – garantisce la resistenza a pioggia e vento.
·        Peso: 1250 gr
·        Altezza: 55 cm
·        Lunghezza: 220 cm
·        Larghezza: 90 cm
·        Imballo: 11x35 cm
·        Colonna d’acqua est./pav.: Telo 400/800 cm
·        Pali: 2 in duralluminio precollegati e picchetti in alluminio

Un altro modello della Ferrino è la Nemesi 1, una tenda che oltre ad essere leggera e comoda da montare e smontare, ha dello spazio in più rispetto alla precedente, tanto che si può stare in piedi e metter uno zaino da 75l. Questa è una piccola grande tenda che racchiude utilità, maneggevolezza e funzionalità, senza dimenticare la resistenza a vento e pioggia.
·        Peso: 1550 gr
·        Altezza: 90 cm
·        Lunghezza: 210 cm
·        Larghezza: 70 e 50 cm
·        Imballo: 13x34 cm
·        Colonna d’acqua est./pav.: 300/300 cm
·        Pali: in duralluminio di colore differenziato e picchetti in alluminio



 
Una tenda che si può definire da spedizione è la High Lab Emperor 1  : con il suo particolare sistema di saldatura W.T.S., questa tenda è particolarmente adatta e resistente a viaggi in moto in territori abbastanza estremi. In più, per le sue dimensioni, ci permette di stare seduti, è resistente agli agenti atmosferici e con la sua struttura autoportante è veloce da montare e posizionabile in qualunque fondo solido. Questa tenda è un’unione di tecnologia  e qualità.
·        Peso: 2200 gr
·        Altezza: 105 cm
·        Lunghezza: 210 cm
·        Larghezza: 125 cm
·        Imballo: 15x38 cm
·        Colonna d’acqua est./pav.: Telo 1000 cm
·        Pali: in duralluminio in struttura autoportante con giunti radiali e pali in alluminio
 


La Camp, invece, offre il modello Minima 1 SL che, come suggerisce il nome stesso, ha degli spazi molto ridotti ma non per questo è meno robusta e stabile. È molto amata dai motociclisti e dai backpackers proprio per la sua leggerezza e funzionalità.
·        Peso: 960 gr
·        Altezza: 65 cm
·        Lunghezza: 220 cm
·        Larghezza: 80 cm
·        Imballo: 29x12 cm
·        Colonna d’acqua est./pav.: 200/500 cm
·        Pali e picchetti in alluminio


Per coloro che desiderano viaggiare in solitaria, la MSR ha concepito per loro la tenda Hubba HP. Dopo una giornata di duro trekking o di una giornata difficile, la MSR offre una tende resistente ed affidabile. Nonostante sia un monoposto, il suo spazio interno permette di stare seduti e, nonostante non abbia la forma del tunnel, riesce a resistere molto bene al vento. Tutto questo con peso contenuto e praticità interna.
·        Peso: 1360 gr
·        Altezza: 100 cm
·        Lunghezza: 220 cm
·        Larghezza: 70 cm
·        Imballo: 51x15 cm
·        Colonna d’acqua est./pav.: 100/1000 cm
·        Pali: in duralluminio in struttura autoportante con giunti radiali e pali in alluminio
 
Se decidiamo, invece, di portare con noi una tenda biposto, l’ingombro e il peso iniziano a salire. Tutto sta nel decidere se vogliamo una tenda in cui dentro ci possiamo stare solo noi, oppure una tenda in cui possiamo riporre anche un bagaglio o perlomeno avere lo spazio per cambiarci.

La Bertoni è una ditta che offre un’infinità di modelli e varianti, in base a qualsiasi esigenza. Inoltre, nel sito internet mette a disposizione una guida per l’acquisto molto utile a seconda del materiale, del peso ecc e qui di seguito vi riportiamo la tabella illustrativa
  




























































         


 





















 
















































Ovviamente ognuno può scegliere di acquistare la tenda più congeniale alle proprie esigenze, ma noi,
tra tutte ci sentiamo di metterne in evidenza una: la Bertoni Xtreme.   È un connubio perfetto tra resistenza al freddo, alla pioggia e al vento e, inoltre, al prezzo: il rapporto, in relazione alle sue colleghe di montagna, è decisamente buono. Rispetto alla versione precedente, il nuovo modello permette al viaggiatore di montare la tenda senza che il suo interno si bagni, proprio perché la paleria è riposta all’esterno. L’unico difetto che possiamo segnalare è il suo telo esterno che, non potendosi staccare da quello interno, non è molto ideale per le alte temperature estive. Inoltre, se parliamo di spazi, la Xtreme è molto comoda: permette di stare anche in due con i bagagli ed è provvista di tasche e ganci interni. Altro piccolo difetto è il peso.
·        Peso: 3100 gr
·        Altezza: 100 cm
·        Lunghezza: 210 cm
·        Larghezza: 120 cm
·        Imballo: 55x20 cm
·        Colonna d’acqua est./pav.: 4000/8000 cm
·        Pali: in duralluminio precollegati
Altra azienda molto interessante è la Marmot.   La sua Limelight 2 è molto facile da montare e grazie ai suoi ganci per il telo può rimanere tesa anche senza l’uso dei picchetti. Inoltre, per il materiale con cui è stata costruita, i teli sia esterni che interni limitano la condensa. Possiamo definire questa tenda prettamente estiva, avendo le falde che la mantengono fresca in estate..e pure in inverno! Il suo più grosso difetto è l’ingresso laterale, che non permette lo spostamento del secondo inquilino. Per quanto riguarda la sua forma una volta chiusa, bisogna dire che ne assume una opposta a quella preferibile in moto: stretta e lunga.
·        Peso: 2600 gr
·        Altezza: 104 cm
·        Lunghezza: 224 cm
·        Larghezza: 137 cm
·        Imballo: 17.8 x 45. cm
·        Colonna d’acqua est./pav.: 3000 cm
·        Pali: in alluminio








Poi abbiamo la Decathlon, che crea modelli che combinano praticità e convenienza. Tra i vari modelli abbiamo scelto la Quechua 2 seconds e la Quickhicker 2.   Il primo modello è decisamente molto più comodo e pratico nella versione due posti: infatti ha delle finestre che permettono una migliore ventilazione molto utile d’estate. Per quanto riguarda la resistenza, è stata promossa a pieni voti anche in presenza di vento e di freddo e non si crea muffa. Questa tenda si monta veramente in due secondi e, se si impara la tecnica a casa, meno di dieci per smontarla. Un difetto può essere rilevato nell’ingombro: in questo caso arriva ad avere un diametro di 65cm che per ciclisti, pedoni e motociclisti può essere troppo, mentre per chi viaggia in auto non è un problema.
·        Peso: 3100 gr
·        Altezza: 98 cm
·        Lunghezza: 210 cm
·        Larghezza: 120 cm
·        Imballo: 65 cm di diametro
·        Pali: in fibra di vetro e picchetti in acciaio galvanizzato

Con il secondo modello, invece, la Decathlon ha alzato il proprio livello. Nonostante si possa far rientrare ancora nella categoria delle tende economiche, le rifiniture sono molto resistenti e pali e soluzioni adottati sono molto buoni. È una tenda abbastanza leggera, ha due ingressi indipendenti e i pali sono posti all’esterno,  così l’interno non si bagna montandola sotto la pioggia. Il difetto di non poter togliere il telo esterno per l’estate è attenuato dall’uso delle zanzariere in entrambe le porte. Inoltre, all’interno è presente un telo portaoggetti e portalampada.
·        Peso: 2700 gr
·        Altezza: 108 cm
·        Lunghezza: 215 cm
·        Larghezza: 130 cm
·        Imballo: 39x17x17
·        Pali: picchetti in alluminio, archi in alluminio 7001




Anche nei modelli a due posti troviamo la Ferrino, che offre sempre modelli interessanti. Nonostante la Lightent 2 sia piccolissima, compatta e leggera, è considerata un biposto. Pesa appena 1,7 kg (quasi come la sua collega Nemesi) ma il trucco principale sta nella sua struttura: la forma a tunnel e la disposizione della paleria (in larghezza e non in lunghezza o a X) le permettono di essere più piccola da richiusa e più capiente da montata. Un difetto che possiamo riscontrare è il fatto che non è autoportante: deve essere per forza picchettata al terreno, anche se non sempre ci è possibile. A differenza della Bertoni vista prima che aveva le falde per isolare, il telo di questa Ferrino non arriva a terra, permettendo all’aria di circolare. Risulta quindi ottima per l’estate.
·        Peso: 1700 gr
·        Altezza: 100 cm
·        Lunghezza: 225 cm
·        Larghezza: 120 + 50 cm
·        Imballo: 17x35
·        Pali: in duralluminio
 
SACCHI A PELO E SACCHI LETTO

Una volta che abbiamo trovato la tenda che più fa per noi, con le caratteristiche migliori a seconda del viaggio che dobbiamo fare, la ricerca e le scelte non finiscono qua! Dobbiamo decidere che tipo di sacco a pelo – o sacco lenzuolo che dir si voglia, dentro al quale infilarci per fare dei dolci sogni!

Affrontare un viaggio avventura può essere molto faticoso, ma questa fatica viene ripagata appieno quando si vive il viaggio e l’avventura a 360° e si decide così di dormire all’aria aperta, sotto un cielo stellato. Quando, però, cala un pochino l’entusiasmo della novità, bisogna fare i conti con la praticità! Dormire all’aperto può essere un’esperienza unica e gratificante, ma bisogna scegliere i materiali più adatti per farlo.

Quando ci troviamo per esempio in mezzo al deserto, dobbiamo affrontare l’eventuale calo di temperatura, le condizioni atmosferiche e l’umidità sia dell’ambiente che dello stesso corpo umano. Anche se la nostra tenda è tecnicamente adatta ad ogni evenienza, è meglio munirsi di qualche oggetto in più che ci eviti ulteriori inghippi. Possiamo, ad esempio, portare con noi un materassino da riporre tra tenda e sacco a  pelo, in modo isolarci ulteriormente dal terreno umido – oltre ad avere un po’ di confort in più. Arriviamo quindi a posizionare il nostro “letto” all’interno della tenda: cosa abbiamo scelto?

Prima di fare una carrellata dei prodotti in commercio, è bene precisare alcuni dettagli. È importante capire che un sacco a pelo serve per non far disperdere il calore del corpo umano e per fare ciò bisogna tener conto di due elementi: l’imbottitura e la forma. Ci può essere la piuma vera e propria: meno pregiata e meno performante, si sconsiglia negli ambienti umidi perché legandosi all’acqua trasmette una sensazione di freddo. Il piumino, più maneggevole e con un valore termico in più, è molto più efficiente. In più oggi ci sono delle fibre tecnologiche che riparano molto di più dall’umidità, ma con un ingombro maggiore.

Come dicevamo prima, è importante valutare la portata di temperata di un sacco letto. Nel 2004 è stata introdotta una norma europea che unifica tutti i valori termici, in modo tale da poter confrontare con chiarezza tutti i vari modelli. Vengono distinti così tre gradi di temperatura:

·        TEMPERATURA COMFORT: la persona distesa all’interno del sacco a pelo ha una temperatura in equilibrio, ossia non ha né caldo né freddo.

·        TEMPERATURA LIMIT: la persona all’interno del sacco a pelo non è più distesa ma rannicchiata, ma la sua temperatura è comunque in equilibrio.

·        TEMPERATURA EXTREME: è il livello di temperatura per il quale ci si aspetta di sentire tanto freddo e quindi si è a rischio di ipotermia.

Per quanto riguarda, invece, la forma del sacco a pelo ci sono due varianti: quello a “mummia”, che per la sua sagoma più affusolata permette al corpo di riscaldare prima l’ambiente e quindi è più adatto a climi freddi; quello a coperta che, essendo più grandi e voluminosi, sono conseguentemente più ingombranti.



In commercio, la Ferrino offre vari modelli tra cui il Lightec 550: sacco a pelo in sintetico, è dotato di un cupolino che ripara dal freddo e un sistema “one touch” che permette di aprire con una sola mano dall’interno o dall’esterno il cappuccio.
·       Peso: 550 gr
·       Temperatura °C: +24 - +20 - +10
·       Dimensioni: 215x80x50 cm – 12x24 – 12x20












La Camp, invece, offre il modello ED 150 Evo,   in piumino d’oca e quindi eccellente per l’isolamento. La sua sagoma segue quasi perfettamente quella di un corpo umano; inoltre sono state adottate delle soluzioni per ridurre il peso, come la cerniera più corta e il cappuccio come quello di una giacca.
·       Peso: 420 gr
·       Temperatura °C: +12 - +8 - -5
·       Dimensioni: 210x80x52 cm – 28x14
 

















Il marchio tedesco Vaude, invece, offre il modello 
Arctic 450, adatto alle avventure più  estreme. Oltre a essere molto leggero, è isolante, idrorepellente e traspirante, senza trascurare l’effetto calore. Le parti estreme sono realizzate epr essere impermeabili e quella inferiore permette di ripiegare il sacco a letto.
·       Peso: 750 gr
·       Dimensioni: 200 cm di lunghezza










La Therma-A-Rest propone il modello Antares    che è indicato per tre stagioni (escludendo quella più fredda). È il più leggero dell’intera collezione, grazie a l’utilizzo della piuma d’oca e la combinazione di tecnologia e materiali. L’unico difetto è che non è isolato sul retro e quindi bisogna usare per forza un materassino. 
·       Peso: 890 gr
·       Temperatura °C: +34 - +23 - -7
·       Dimensioni: 198x102x76 cm – 8 litri
 







 



Infine, la Mammut mette in commercio uno dei sacchi letto più compatti, l’UL Summer (disponibile anche nelle varianti Winter, 3-Season, Spring). Questo articolo è sia a prova di vento che di acqua, protegge il capo con il cappuccio ma anche permette una buona visibilità.
·        Peso: 370 gr
·        Temperatura °C: +25 - +13 - -3
·        Dimensioni: 195cm di lunghezza – 13x18
 
Una novità del settore è il super compatto Spark SPI della Sea To Summit. Quando è disteso ha la dimensione di qualsiasi altro sacco a pelo ma quando arriva il momento di impacchettare tutto e ripartire questo sacco a letto può essere richiuso, arrotolato e compresso in una palla che entra perfettamente nel palmo della mano. Una trovata geniale!  
 
*CONSIGLIO: quando i sacchi a pelo non vengono utilizzati, quelli in piuma vanno conservati in ambienti asciutti e non devo essere troppo compressi per non schiacciare a lungo l’imbottitura. Quelli sintetici, invece, non richiedono particolari cure, ma comunque è sempre meglio non comprimerli e mantenerli in luoghi asciutti. È consigliabile lavare i sacchi a pelo in lavatrice a 30° con sapone neutro e senza ammorbidente e, poi, farli asciugare all’aria.