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Missione Dakar: le interviste agli equipaggi RTea

Missione Dakar: le interviste agli equipaggi RTea

Obiettivi, preparazione, esperienze a confronto dei piloti e navigatori RTeam che affronteranno la grande sfida cross country in SudAmerica.
 
L'appuntamento con la Dakar 2017 si avvicina e RTeam è pronta a partecipare alla conferenza stampa ufficiale indetta dall'organizzazione internazionale a Parigi il 23 novembre, per poi effettuare nei giorni successivi le verifiche tecniche delle vetture e prepararle per la partenza in nave che le porterà fino in Sud America.
 
La squadra italiana, arrivata alla sua 9° partecipazione al raid più estremo del mondo, ha effettuato nei mesi precedenti un'ampia e dettagliata preparazione tecnica delle vetture e dei camion assistenza nella propria sede specializzata nell'allestimento di veicoli fuoristrada e con appositi test in particolari tracciati italiani ed europei. La preparazione alla Dakar ha necessitato inoltre di un particolare training da parte dei piloti e navigatori che hanno seguito un percorso di formazione tecnica, fisica e psicologica per affrontare la più grande sfida nel settore rally raid per la difficoltà del percorso, la lunghezza della gara e le condizioni estreme di guida. 
 
Condizioni estreme soprattutto per Gianluca Tassi, primo italiano diversamente abile a partecipare alla Dakar, un primato che già promette di fare storia e di dare un forte messaggio al mondo delle persone disabili. " Voglio riuscire in questa impresa per dare un messaggio di speranza a tutti i disabili che si sono dimenticati che là fuori c’è un mondo da vivere" - dichiara il pilota di Perugia, che dopo essere stato campione di enduro e moto rally e aver partecipato alla Dakar su due ruote nel 1999, ha riportato una lesione della spina dorsale nel 2003 in Perù e da allora è passato alle quattro ruote, con appositi comandi per diversamente abili.
 
Nell'abitacolo del Ford Raptor Rteam con Tassi, ci sarà il navigatore Massimiliano Catarsi, che da anni lo affianca in diverse gare internazionali. "Ho gareggiato al fianco di oltre 30 piloti in svariate tipi di competizioni, poi, nel 2010 il mio Team Manager Renato Rickler mi propose una sfida strana...navigare un disabile. Cosi ho conosciuto Gianluca." - dichiara Catarsi. E sul suo ruolo di navigatore alla Dakar prosegue "Un buon Navigatore deve sicuramente conoscere i regolamenti specifici, avere buone capacità di navigazione, ma deve anche saper gestire le difficoltà tecniche e fisiche. Sono inoltre molto importanti anche le nozioni di meccanica e proprio per questo stiamo seguendo con il team una preparazione atletica unita ad un training di meccanica." Inoltre, affiancherà Tassi Alessandro Brufola, terzo pilota che lo assisterà anche come infermiere.
 
Affronteranno la Dakar con RTeam anche il pilota Graziano Scandola, navigato da Giammarco Fossà sul Ford Raptor SVT T2. Scandola, nel mondo del rally fin dagli anni '90, si troverà alla sua prima Dakar, ma con un notevole bagaglio di esperienza nel campo delle gare offroad. "Per chi ha la passione dei motori, la Dakar è la gara delle gare. - dichiara Scandola - Arrivato a 50 anni, affrontare la Dakar quest'anno per me è una grande sfida con me stesso, un nuovo stimolo che mi porterà a visitare luoghi stupendi ed esperienze che si possono vivere solo con questa avventura." L'obiettivo del pilota e del suo navigatore è quello di arrivare a Buenos Aires il 14 gennaio, dopo 12 giorni, diecimila chilometri e tre Paesi attraversati.
 
Per Fossà invece non si tratterà della prima volta "La mia prima Dakar l’ho corsa nel 2001 con un Mercedes Unimog T4. All'epoca però eravamo in Africa. La Dakar per gli amanti dell’off-road è il sogno di una vita e condividere questa incredibile esperienza con un vero “Amico”, com’è Graziano per me, penso sia la motivazione che meglio possa esprimere l’affrontarla nuovamente."
 
Oltre alle due vetture, Rteam sarà presente alla Dakar con il camion assistenza composto dal Team Manager Renato Rickler, David Giovannetti e Leonardo Cini, navigatore con esperienza nelle competizioni estreme. "Ho partecipato al campionato XTC (Extreme Trophy Challenge by FIF) nel 2011 arrivando 2°. Si tratta di una specialità nella quale la capacità di superare le difficoltà naturali presenti su percorsi in fuoristrada, costituisce la base dei risultati.[/] - dichiara Cini - vIl mio obiettivo è quello di misurarmi con la competizione estrema trovando sempre il modo di superare gli ostacoli."
 
Il parco mezzi RTeam per la Dakar si conclude poi con 2 veicoli di assistenza in cui saranno presenti i meccanici del team, pronti ad agire velocemente di fronte a qualsiasi tipo di necessità, condizione e tracciato.

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