Adventure4You Shop



Il siciliano di Sardegna - Intervista ad Antonello Chiara

Ugo Passerini intervista Antonello Chiara

Antonello Chiara è il manager che ha saputo riportare in auge il Rally di Sardegna “ri”-partendo da una serie di bellissime e riuscitissime cavalcate. Con organizzazioni affilate con cura nel corso degli anni, il siciliano trapiantato al nord per lavoro e innamorato della Sardegna, ha contribuito a riaccendere i riflettori sulla meravigliosa isola mediterranea che si conferma il paradiso dei fuoristradisti.

Hai ricominciato il tuo rapporto fuoristradistico con la Sardegna con una cavalcata, la Cavalcata del Sole. Dopo ne sono venute altre e il rally, prova di Campionato del Mondo. Un successo perentorio e rapido. Grazie a cosa?

"In Sardegna in realtà avevo già organizzato, prima della Cavalcata del Sole, alcuni eventi legati al mondo dei freestyler all'interno degli stadi ed un supercross allo stadio di Olbia, per poi ritornare un po’ all'idea di ciò che mi era più congeniale, vale al dire al "fuoristrada itinerante". Abbiamo iniziato con la Cavalcata del Sole nel 2004 ed è stato un successo che ha permesso ai più con una spesa minima di scoprire la grande bellezza della Sardegna nel suo interno. Il successo di queste manifestazioni hanno un denominatore comune: innanzi tutto si svolgono in un territorio che ti regala emozioni ad ogni curva nel suo panorama ancora incontaminato e dove ancora la Natura la fa da "padrona". E poi la grande passione per questo sport che ci può solo ripagare attraverso la mera soddisfazione di chi partecipa. Senza obiettivi di business e profitto, il tutto viene proiettato verso una visione di migliorarsi anno dopo anno. E naturalmente grazie alla mia possibilità di avere tempo (sottratto al lavoro ed alla famiglia) e un po’ di disponibilità economica che permette di coprire eventuali perdite.”

Il “tetto massimo” di iscrizioni alle tue manifestazioni lo stabilisci con quali criteri? 

“È un criterio stabilito dall'esperienza ed in base al tipo di organizzazione che disponi sul territorio, che ti permette di mettere in sicurezza la manifestazione. Perché come tu sai più piloti ci sono e più interventi  saranno da prevedere.”

Oggi farai molta meno fatica dei primi tempi o organizzare il tutto. 

“Secondo logica dovrebbe essere così, ma purtroppo così non è... abbiamo un sistema burocratico che ciò che vale oggi non vale domani, cambia in base all'interlocutore che hai di fronte e per esperienza ormai acquisita la grossa difficoltà è nella non trasparenza delle leggi. Come dire, ai nemici si applica mentre agli amici si interpreta.”

Com’è oggi il rapporto con la Sardegna? E con le autorità sarde?

“Devo dire che con le istituzioni alla fine si è sempre trovato una sintesi ed alla base ci è sempre stata la volontà che queste attività fuoristradistiche si svolgessero. Certo ogni interlocutore ha una visione sua, nonostante la legge sia sempre la stessa, e quindi è una continua mediazione. Non c'è mai nulla di scontato e ogni anno bisogna ricominciare da capo.”

Ci sono problemi per i permessi di passaggio?

“I problemi di passaggio ci sono eccome, perché pochi sanno che una gara come il Sardegna Rally Race, il Sardegna Legend o la Cavalcata del Sole per ogni km attraversato nel demanio (cantieri forestali, e sono più del 50% del percorso che noi sviluppiamo) paghiamo 100 euro... e se penso che altri rally nel Campionato del mondo non solo non pagano pedaggi ma in più ricevono finanziamenti statali o regionali, mentre noi facciamo tutto senza avere un euro dalla Regione... sa di miracolo.”

Prima e dopo la Sei Giorni, ci sono stati dei cambiamenti nell’atteggiamento isolano per le moto da enduro? 

“Diciamo che negli ultimi anni la Sardegna, per i fattori climatici e di facilità di accesso, è sempre più appetibile per i team, i test e gli allenamenti dei piloti. Naturalmente attraverso il successo che si rinnova di anno in anno a livello mediatico del Sardegna Rally Race e del Sardegna Legend fa sì che tanti amatori vengano da soli o in gruppi per attraversare questi bellissimi territori. È chiaro che tutto questo ha portato a rompere degli equilibri ormai instaurati da anni e quindi andrebbe tutto visto con una mentalità più professionale da parte degli operatori sardi per canalizzare questo tipo di turismo, che rimane una risorsa fuori stagione.”
 
Cosa pensi dei fuoristradisti sardi che lavorano come guide per i mototuristi che vengono sull’isola in ogni periodo dell’anno? Non pensi che dovrebbe essere incentivata un’attività del genere fino a renderla obbligatoria per evitare che gli appassionati meno accorti si disperdano in ogni luogo, anche dove non si deve passare con mezzi a motore? Alla lunga potremmo essere “cacciati dal paradiso”…

“È necessaria una maggiore preparazione degli operatori per questo tipo di attività, ma per esperienza posso dire, da imprenditore, che sarà il mercato a fare la selezione naturale in base ai servizi ed al tipo di organizzazione che sapranno offrire ai loro clienti.”

Per quanti anni hai intenzione di organizzare manifestazioni in Sardegna?

“Ogni anno penso sia l'ultimo… anche perché ho riscoperto attraverso mio figlio, che ha 12 anni, il motocross. E quindi come in ogni ciclo c'è sempre un ritorno alle origini!” 

Hai un sogno nel cassetto che ancora non sei riuscito a realizzare?

“Sì, il progetto iniziale di Bike Village era quello di costruire una città delle moto in Sardegna. Eravamo già molto avanti una quindicina di anni fa, ma purtroppo la burocrazia a volte non permette i progetti imprenditoriali.”

Ci stai lavorando?

“Al momento no… sono diventato più ecologista, sogno ora un villaggio eco-sostenibile con le case sugli alberi... questo è il mio sogno per i prossimi vent'anni, e magari tornare con te a farci un bel giro insieme come alcuni anni fa!”

Ugo Passerini

Lascia un commento

Letta l'informativa sul trattamento dei dati personali,

  • Alle attività di marketing

    Alle attività di marketing:
    Ovvero all’elaborazione e al trattamento dei dati da parte di Adventure4You per le finalità di marketing di cui al punto b) del paragrafo Finalità del Trattamento, con le modalità di trattamento previste, cartacee, automatizzate e telematiche, a mezzo posta ordinaria od elettronica, telefono e qualsiasi altro canale informatico.

  • Alle attività di profilazione

    Alle attività di profilazione:
    Ovvero all’elaborazione e al trattamento dei dati da parte di Adventure4You per le finalità di profilazione di cui al punto c) del paragrafo Finalità del Trattamento, relative - a titolo esemplificativo e non esaustivo - alle abitudini e propensioni al consumo, comportamento, consultazione e utilizzo del sito web.

  • Alla comunicazione a terzi per fini di marketing

    Alla comunicazione a terzi per fini di marketing:
    Ovvero alla comunicazione dei dati a società connesse o collegate a Adventure4You nonché a società partner delle stesse che li potranno trattare per le finalità di marketing di cui al punto d) del paragrafo Finalità del Trattamento, con le modalità di trattamento previste, cartacee, automatizzate e telematiche, a mezzo posta ordinaria od elettronica, telefono e qualsiasi altro canale informatico.

Cliccando sul pulsante di invio, confermo la richiesta del servizio indicato al punto a) dell’informativa, il consenso al trattamento dei dati per le finalità del servizio e con le modalità di trattamento previste nell’informativa medesima, incluso l’eventuale trattamento in Paesi membri dell’UE o in Paesi extra UE.

Invia il tuo commento

con i tuoi dati prima di inviare il commento.


Sei un organizzatore di viaggi avventura? Desideri essere visibile e inserire i tuoi viaggi nel portale Adventure4You? Registrati ora!