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FreeRacing di Oscar Polli - Per i futuri dakariani

Ed anche quest’anno ecco finita la Dakar, rally che vede tutti noi, appassionati di moto, di sterrati e di mete ambite, incollati ai pochi canali mediatici che ci aggiornano sulle peripezie dei partecipanti di tappa in tappa.
Alcuni dei giovani concorrenti sembrano già nati con la sella della moto incisa sul fondoschiena, altro che “camicia”.
 
Ma tutti questi grandi personaggi avranno avuto un’iniziazione magari, anzi probabilmente, già in tenera età…. no?
 
E chi, meglio di un ex-dakariano può far emergere nuove leve per quelle che speriamo siano le Dakar che continueranno a farci sognare in un prossimo futuro?
 
Ci capita di andare a curiosare ad un corso di mini-cross domenicale per pargoli dai 6 ai 13 anni tenuto dal nostro italianissimo ex-dakariano Oscar Polli!
 
Campione del mondo Rally, Oscar è un uomo con un fantastico curriculum motociclistico, una grande passione per le due ruote ma anche con una gran voglia di trasmettere tutta questa passione e conoscenza a bambini, bambine, ragazzi e ragazze che, chissà, magari un domani diventeranno il Toby Price o la Laia Sanz della situazione.
 
FreeRacing, la scuola voluta da Oscar, oltre ad avere il suo team corsa ed un progetto giovani, propone corsi e stage offrendo un’opportunità a tutti quelli che vogliono iniziare a guidare, fornendo sia moto che abbigliamento a noleggio, oppure vogliono migliorare la propria guida cimentandosi su sterrati più o meno impegnativi, o su sabbia partecipando agli stage in Tunisia. Insomma c’è modo di divertirsi con un’istruttore davvero di prestigio.
 
Al corso di mini-cross i ragazzini arrivano alcuni muniti di tutto, molti sprovvisti di tutto (ovviamente tranne l’intimo e le calze): moto, casco, guanti, maglietta, pettorina, pantaloni e stivali vengono tranquillamente noleggiati.
 
Distribuiscono le monomarcia ai più piccolini mentre per i più grandicelli ci sono moto da 65 o 85 di cilindrata.
 
I monomarcia rimarranno tutti insieme dall’inizio alla fine del corso, un bel gruppetto vivace, mentre i più grandi vengono suddivisi in 2 gruppi dopo una prima prova generale che prevede la partenza, l’arresto e la guida seguendo un ampio cerchio sterrato.
 
Oscar, dopo un breve briefing generale e di benvenuto, assieme ad i suoi fidati istruttori FMI accolla a ciascuno un gruppo ed iniziano subito ad impartire le prime nozioni.
 
Per evitare confusione e distrazioni inopportune ai genitori /o accompagnatori viene data una linea immaginaria oltre il quale non possono andare, che giustamente mantiene tutti abbastanza lontani da non poter interferire con il corso ma comunque riuscire ad osservare l’andamento del proprio pargolo.
 
 
LE PRIME NOZIONI
 
Una nota che ormai non dovrebbe più sorprendere: ai corsi c’è anche qualche giovanissima presenza femminile.
 
Tutti i gruppi iniziano con un giro in tondo, fermata e ripartenza, prendendo confidenza con il mezzo, il suo motore e con il cambio per chi lo ha.
 
Ovviamente durante la prima oretta succede un po’ di tutto: chi non sa gestire la leva della frizione e si ritrova a far ripartire la moto più e più volte, chi è più veloce di altri e quindi tampina chi lo precede, qualche piccoletto irrequieto che non ascolta l’istruttore e viene richiamato all’ordine….a regola diremmo normale amministrazione per un corso base.
 
A mano a mano che i ragazzini prendono confidenza si passa alle fase successiva: un minimo di impostazione alla guida delle due ruote, questo soprattutto rivolto ai più grandicelli. Corpo in avanti, gomiti larghi, gamba interna estesa in avanti durante la curva. Questa è forse la fase che da meno soddisfazione perché la corretta postura su una moto da cross non viene proprio d’istinto, soprattutto stendere la gamba in curva, e quindi sono più quelli che sembrano seduti sul divano di casa a guardare i cartoni animati che quelli che danno l’impressione di essere mini-crossisti.
 
Il corso ora inizia a farsi interessante: una buca da superare mette tutti alla prova con la dose di gas e l’equilibrio necessari per uscirne senza spegnerla e/o cadere. Che spasso quando iniziano a capire come funziona il tutto! Li trovi a superarsi l’un l’altro per cercare di entrare per prima nel piccolo fosso!
La mattinata viene intervallata da un paio di pause per bere ed aggiornare mamma e papà arrivando in un batter d’occhio all’ora di pranzo, quando ogni famiglia sfodera la propria arte nell’organizzazione del pic-nic sul prato o seduti in macchina.
 
Il pomeriggio è programmato per perfezionare quanto appreso: per i più sgamati c’è il percorso impegnativo che prevede buche, salti e anche qualche tratto infangato; mentre gli altri passano al percorso che i più bravi hanno già macinato durante la mattinata. Ed ecco che a questo punto viene anche dato l’ok agli accompagnatori di superare la famosa riga immaginaria …..via che tutti si lanciano con macchina fotografica o smartphone a cercare lo scatto ricordo!
 
Fine del pomeriggio e fine dei giochi. Oscar ringrazia tutti, aggiorna sui corsi successivi e poi, mentre i piccoli parcheggiano le loro due ruote tassellate e si liberano di tutto l’abbigliamento e le protezioni, lui si dedica ad ogni famiglia per rispondere a domande, elargire consigli o dare pareri sull’approccio, l’apprendimento e la guida del bimbo o del ragazzo.
 
Insomma nell’insieme una bella esperienza. Alcuni sembrano davvero carichi e pronti ad intraprendere la strada che porta alla passione per moto e sterrati, altri invece sembrano divertiti ma forse non così convinti il che fa capire che forse la passione è più dell’accompagnatore che sua.
 
Prima di salutarci abbiamo la possibilità di vedere uno dei “ragazzi di Oscar” più promettenti che si inserisce nel percorso impegnativo e parte con una fase di allenamento lasciando tutti i presenti a bocca aperta.

Testo di Barbara Urbani
 
Foto di Norberto Ronchi
 
 
 

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