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4 chiacchiere con Giacomo Pielich di Romagna Enduro Tour

Oggi facciamo quattro chiacchiere con Giacomo Pielich di Romagna Enduro Tour, per conoscere questa piccola grande realtà a gestione familiare.

Ciao Giacomo, chi sei?
Sono un appassionato di moto sin dall'adolescenza quando mio fratello maggiore mi portava a girare su pistini improvvisati con la sua Honda cr125 all'insaputa dei nostri genitori perché avevo 13 anni. All'epoca si poteva andare sul fiume e scatenare la manetta del gas per sentirsi grandi, da lì in poi non sono più riuscito a smettere. La mia passione sono le cartine dei sentieri e la ricerca di nuovi itinerari a casa passo moltissimo tempo cercando e studiano i passaggi, poi il weekend li metto in pratica, diciamo che pratico l'enduro per perdermi nei boschi e ritrovare la strada di casa e ci riesco sempre, per fortuna…

Da dove vieni? Inteso da quanto pratichi Enduro, ex corridore, amatore incallito ecc.
Ho passato molto tempo lavorando nelle competizioni come meccanico per team di moto da corsa in mondiali Superbike e Endurance. Ho lavorato per varie case motociclistiche italiane ma a quel tempo la moto era diventata un lavoro 7 giorni su 7. Così da quando ho cambiato lavoro è tornata a essere la valvola di sfogo del weekend, ma sempre coi miei tempi e senza cronometro. Non sono mai stato un corridore professionista e non mi interessa, ammiro chi si allena duramente per le gare, a me piace andare a spasso per i monti senza aspettative.
 
Cos'è il Romagna Enduro Tour?

Romagna Enduro Tour è un Motoclub globalizzato che conta decine di iscritti in tutta europa. Ogni anno organizziamo uscite e corsi di guida con grandi campioni come Sala e Rinaldi riservate solo ai nostri associati. Vogliamo far sentire tutti a casa e fargli scoprire la Romagna in un'altra dimensione di natura e boschi che pochi conoscono.
 
Come nasce questa avventura?
Romagna Enduro Tour è nato per caso, nei miei viaggi di lavoro in Austria, entrato nell'azienda di un fornitore e parlando, un ragazzo austriaco mi ha raccontato di essere appena tornato da una gara dal nome impronunciabile “Kaolinwerkrennen”, una gara di enduro chiamata il piccolo Erzberg. Poi parlando mi ha chiesto se volevo accompagnare i suoi amici per una settimana sui sentieri italiani e da quel giorno gli amici di Linz vengono tutti gli anni una settimana in Romagna, non solo per l’enduro sia chiaro, anche per il cibo e l’ospitalità. Così ho pensato che Romagna Enduro Tour sarebbe potuto divenire una bella realtà per far conoscere la mia terra ai turisti stranieri e non, e così dopo 2 anni di attività abbiamo dei bei ricordi di tutti gli amici che sono venuti, con molti di loro mi sento continuamente via telefono e mail, di tanto in tanto li vado anche a trovare.

Qual è il pubblico a cui vi rivolgete?
Ci rivolgiamo a chiunque, dall'amatore di enduro che vuole unirsi a noi per una giornata o trascorrere un weekend coi suoi amici in totale relax, al pilota che vuole avere nuovi sentieri tecnici per allenarsi o chi vuole prendere parte alle uscite coi campioni per imparare qualcosa e fare qualche “selfie”.
 
Gruppi da quante persone? Da quante persone è composto lo staff?
Fino a 12 persone non abbiamo problemi a muoverci, da lì in poi io e mio fratello ci dividiamo per essere più veloci e meno rumorosi. Al momento sono solo io, mio fratello mi aiuta quando è libero da impegni familiari.
 
Solo mono?

Per ora solo mono perché essendo io a gestire tutto non ho tempo per altro, nel periodo primaverile e autunnale i tour mi tengono occupato non poco. Ho avuto richieste per tour di bicilindrici soprattutto dalla Germania ma al momento non riesco proprio.
 
Che terreno troviamo in Romagna?
La Romagna offre molti terreni, negli ultimi anni le abbondanti nevicate e le piogge hanno “lavato” i sentieri e adesso più che mai c’è molto fango a valle e pietraie tecniche in quota. Anche se noi siamo gli specialisti della “lecca” che da noi è l’argilla che ti blocca le ruote. Si endura dal livello del mare ai 1300mt di altezza attraverso boschi, single track o carraie veloci.
 
Periodo dell'anno in cui siete operativi?
Qui da noi possiamo endurare tutto l’anno avendo una quantità di sentieri molto vasta, chiaramente i periodi migliori sono la primavera e l’autunno dove le temperature sono gradevoli e andare in moto non è troppo tecnico. Ho avuto degli amici anche a Febbraio dove c’erano 30/40cm di neve, guardare i video sul gruppo Facebook per credere.
 
Un motivo per venire in Romagna?
Vi stupirò facendovi endurare su sentieri millenari, percorrendo la vecchia linea gotica il tutto condito con ospitalità, piadina e tagliatelle.
 
Come vedi l’enduro nel prossimo futuro visti i continui attacchi a questo sport da parte degli ambientalisti?
L’enduro sta cambiando e non può essere altrimenti dobbiamo diventare più “tedeschi” e rispettare le regole, lasciare stare i parchi naturali le zone private e rispettare i sentieri e cosa molto importante girare con moto in regola e targhe montate. Gli ambientalisti li rispetto e mi sento uno di loro, ogni volta che vedo una cartaccia o una bottiglia di plastica sul sentiero mi fa male, chi viene in giro con me non può comportarsi così. Le mie regole sono poche ma rigide.
 
Conosci Enduroterapia e i ragazzi del CER?
Si, conosco Luca. Il lavoro che hanno fatto col CER è encomiabile. Quando il CAI voleva escluderci dai sentieri loro si sono mobilitati senza alcun secondo fine, mossi solo dalla passione per l’enduro. Se oggi in Emilia-Romagna possiamo circolare sui sentieri è merito loro. Io ho dato le mie generalità alla Forestale della zona e gli ho chiesto di tenermi informato se qualcuno fa danni, non per fare il carabiniere ma per cercare di autoregolarci, è un piccolo passo ma è molto importante e le autorità lo apprezzano. Poi dall’altra parte ci sono gli agricoltori e i pastori, molte volte mi trovo a parlare con loro, se ti fermi e togli il casco alla fine ti invitano a casa a bere un bicchiere di vino. Gli amici del nord Italia si sono ridotti a “talebani” per poter endurare. Ho aderito subito al CER proponendomi come referente per Rimini. Altri amici sono referenti dei comuni che frequentiamo in fuoristrada e il lavoro ci sta ripagando.
 
Un aneddoto divertente?

Due anni fa un gruppo di amici di Dresda arriva in Romagna a fine Settembre per tre giorni; penso, ottimo periodo, li porterò fino in Umbria e ritorno in giornata. Il meteo il giorno del loro arrivo è un disastro, con nebbia e visibilità  di venti metri. Decido di portarli comunque a girare rivedendo il percorso. Abbiamo girato tre giorni in un dedalo di sentieri ristrettissimo senza mai che se ne accorgessero. Uno di loro si è perso nella nebbia e lo abbiamo ritrovato a casa di un agricoltore dopo mezz’ora, sembrava la scena di Amarcord con la nebbia. Poi al pranzo dell’ultimo giorno tra risate e prese in giro gli ho detto che eravamo sempre stati nella stessa zona per 3 giorni, complici le tagliatelle e il vino, Mike e i suoi amici sono tra i più assidui frequentatori della Romagna.
 
Prossime uscite?
Abbiamo il weekend con Mario Rinaldi dove ci sarà da imparare e divertirsi in un weekend itinerante adatto a tutti. Poi, c’è il raid con partenza zainetto in spalla attraverso, Romagna, Repubblica di San Marino, Marche, Toscana e Umbria. Una due giorni sui sentieri con sosta in agriturismo. Tecnicamente andremo anche all’estero, cosa volete di più?! Con l’arrivo della bella stagione faremo anche le notturne in moto e i weekend in moto. Ad Agosto andremo in Austria per il Kaolinwerkrennen.
 
Come facciamo a iscriverci al Romagna Enduro Tour?
Basta visitare il sito e contattarmi, poi vi invierò i moduli di iscrizione.

 
Vi invito a visitare www.romagnaendurotour.it e a cercarci su Facebook e Twitter
 
Giacomo Pielich
Romagna Enduro Tour


Intervista di: Diego Luis Morey

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