Adventure 4 You http://www.adventure4you.com/ Adventure 4 You ita Sun, 23 Jul 2017 16:51:00 +0200 http://www.adventure4you.com/images/adventure-4-you-logo.png Adventure 4 You http://www.adventure4you.com/ 122 120 <![CDATA[ Giovanni Vedani - Guida per Provincia di Varese/Prealpi ]]> Giovanni Vedani organizza escursioni guidate nelle splendide Prealpi del varesotto sino ai confini con la Svizzera in un contesto di stupendi paesaggi tra faggeti, ruscelli e mulattiere. La possibilità di variare gli innumerevoli percorsi da semplici sterrati a extreme enduro consente il puro divertimento al principiante come al più esperto degli agonisti - da poche ore a più giorni. Il parcheggio per i mezzi di trasporto, il lavaggio finale delle moto nonché la possibilità di pernottamento rende indimenticabile una nuova esperienza di ENDURO! Per ulteriori informazioni contatta direttamente il signor Vedani scrivendo al suo indirizzo mail gianni.vedani@vecomitalia.it o chiamalo al numero 348 7448531. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/giovanni-vedani-guida-per-provincia-di-vareseprealpi.php http://www.adventure4you.com/ita/news/giovanni-vedani-guida-per-provincia-di-vareseprealpi.php Le guide per l'off road in MOTO Mon, 19 Dec 2016 09:15:00 +0100 <![CDATA[ Missione Dakar: le interviste agli equipaggi RTea ]]> Obiettivi, preparazione, esperienze a confronto dei piloti e navigatori RTeam che affronteranno la grande sfida cross country in SudAmerica.   L'appuntamento con la Dakar 2017 si avvicina e RTeam è pronta a partecipare alla conferenza stampa ufficiale indetta dall'organizzazione internazionale a Parigi il 23 novembre, per poi effettuare nei giorni successivi le verifiche tecniche delle vetture e prepararle per la partenza in nave che le porterà fino in Sud America.   La squadra italiana, arrivata alla sua 9° partecipazione al raid più estremo del mondo, ha effettuato nei mesi precedenti un'ampia e dettagliata preparazione tecnica delle vetture e dei camion assistenza nella propria sede specializzata nell'allestimento di veicoli fuoristrada e con appositi test in particolari tracciati italiani ed europei. La preparazione alla Dakar ha necessitato inoltre di un particolare training da parte dei piloti e navigatori che hanno seguito un percorso di formazione tecnica, fisica e psicologica per affrontare la più grande sfida nel settore rally raid per la difficoltà del percorso, la lunghezza della gara e le condizioni estreme di guida.    Condizioni estreme soprattutto per Gianluca Tassi, primo italiano diversamente abile a partecipare alla Dakar, un primato che già promette di fare storia e di dare un forte messaggio al mondo delle persone disabili. " Voglio riuscire in questa impresa per dare un messaggio di speranza a tutti i disabili che si sono dimenticati che là fuori c’è un mondo da vivere" - dichiara il pilota di Perugia, che dopo essere stato campione di enduro e moto rally e aver partecipato alla Dakar su due ruote nel 1999, ha riportato una lesione della spina dorsale nel 2003 in Perù e da allora è passato alle quattro ruote, con appositi comandi per diversamente abili.   Nell'abitacolo del Ford Raptor Rteam con Tassi, ci sarà il navigatore Massimiliano Catarsi, che da anni lo affianca in diverse gare internazionali. "Ho gareggiato al fianco di oltre 30 piloti in svariate tipi di competizioni, poi, nel 2010 il mio Team Manager Renato Rickler mi propose una sfida strana...navigare un disabile. Cosi ho conosciuto Gianluca." - dichiara Catarsi. E sul suo ruolo di navigatore alla Dakar prosegue "Un buon Navigatore deve sicuramente conoscere i regolamenti specifici, avere buone capacità di navigazione, ma deve anche saper gestire le difficoltà tecniche e fisiche. Sono inoltre molto importanti anche le nozioni di meccanica e proprio per questo stiamo seguendo con il team una preparazione atletica unita ad un training di meccanica." Inoltre, affiancherà Tassi Alessandro Brufola, terzo pilota che lo assisterà anche come infermiere.   Affronteranno la Dakar con RTeam anche il pilota Graziano Scandola, navigato da Giammarco Fossà sul Ford Raptor SVT T2. Scandola, nel mondo del rally fin dagli anni '90, si troverà alla sua prima Dakar, ma con un notevole bagaglio di esperienza nel campo delle gare offroad. "Per chi ha la passione dei motori, la Dakar è la gara delle gare. - dichiara Scandola - Arrivato a 50 anni, affrontare la Dakar quest'anno per me è una grande sfida con me stesso, un nuovo stimolo che mi porterà a visitare luoghi stupendi ed esperienze che si possono vivere solo con questa avventura." L'obiettivo del pilota e del suo navigatore è quello di arrivare a Buenos Aires il 14 gennaio, dopo 12 giorni, diecimila chilometri e tre Paesi attraversati.   Per Fossà invece non si tratterà della prima volta "La mia prima Dakar l’ho corsa nel 2001 con un Mercedes Unimog T4. All'epoca però eravamo in Africa. La Dakar per gli amanti dell’off-road è il sogno di una vita e condividere questa incredibile esperienza con un vero “Amico”, com’è Graziano per me, penso sia la motivazione che meglio possa esprimere l’affrontarla nuovamente."   Oltre alle due vetture, Rteam sarà presente alla Dakar con il camion assistenza composto dal Team Manager Renato Rickler, David Giovannetti e Leonardo Cini, navigatore con esperienza nelle competizioni estreme. "Ho partecipato al campionato XTC (Extreme Trophy Challenge by FIF) nel 2011 arrivando 2°. Si tratta di una specialità nella quale la capacità di superare le difficoltà naturali presenti su percorsi in fuoristrada, costituisce la base dei risultati.[/] - dichiara Cini - vIl mio obiettivo è quello di misurarmi con la competizione estrema trovando sempre il modo di superare gli ostacoli."   Il parco mezzi RTeam per la Dakar si conclude poi con 2 veicoli di assistenza in cui saranno presenti i meccanici del team, pronti ad agire velocemente di fronte a qualsiasi tipo di necessità, condizione e tracciato. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/missione-dakar-le-interviste-agli-equipaggi-rtea.php http://www.adventure4you.com/ita/news/missione-dakar-le-interviste-agli-equipaggi-rtea.php News da adventure4you Thu, 10 Nov 2016 12:14:00 +0100 <![CDATA[ Missione Dakar: le interviste agli equipaggi RTea ]]> Obiettivi, preparazione, esperienze a confronto dei piloti e navigatori RTeam che affronteranno la grande sfida cross country in SudAmerica.   L'appuntamento con la Dakar 2017 si avvicina e RTeam è pronta a partecipare alla conferenza stampa ufficiale indetta dall'organizzazione internazionale a Parigi il 23 novembre, per poi effettuare nei giorni successivi le verifiche tecniche delle vetture e prepararle per la partenza in nave che le porterà fino in Sud America.   La squadra italiana, arrivata alla sua 9° partecipazione al raid più estremo del mondo, ha effettuato nei mesi precedenti un'ampia e dettagliata preparazione tecnica delle vetture e dei camion assistenza nella propria sede specializzata nell'allestimento di veicoli fuoristrada e con appositi test in particolari tracciati italiani ed europei. La preparazione alla Dakar ha necessitato inoltre di un particolare training da parte dei piloti e navigatori che hanno seguito un percorso di formazione tecnica, fisica e psicologica per affrontare la più grande sfida nel settore rally raid per la difficoltà del percorso, la lunghezza della gara e le condizioni estreme di guida.    Condizioni estreme soprattutto per Gianluca Tassi, primo italiano diversamente abile a partecipare alla Dakar, un primato che già promette di fare storia e di dare un forte messaggio al mondo delle persone disabili. " Voglio riuscire in questa impresa per dare un messaggio di speranza a tutti i disabili che si sono dimenticati che là fuori c’è un mondo da vivere" - dichiara il pilota di Perugia, che dopo essere stato campione di enduro e moto rally e aver partecipato alla Dakar su due ruote nel 1999, ha riportato una lesione della spina dorsale nel 2003 in Perù e da allora è passato alle quattro ruote, con appositi comandi per diversamente abili.   Nell'abitacolo del Ford Raptor Rteam con Tassi, ci sarà il navigatore Massimiliano Catarsi, che da anni lo affianca in diverse gare internazionali. "Ho gareggiato al fianco di oltre 30 piloti in svariate tipi di competizioni, poi, nel 2010 il mio Team Manager Renato Rickler mi propose una sfida strana...navigare un disabile. Cosi ho conosciuto Gianluca." - dichiara Catarsi. E sul suo ruolo di navigatore alla Dakar prosegue "Un buon Navigatore deve sicuramente conoscere i regolamenti specifici, avere buone capacità di navigazione, ma deve anche saper gestire le difficoltà tecniche e fisiche. Sono inoltre molto importanti anche le nozioni di meccanica e proprio per questo stiamo seguendo con il team una preparazione atletica unita ad un training di meccanica." Inoltre, affiancherà Tassi Alessandro Brufola, terzo pilota che lo assisterà anche come infermiere.   Affronteranno la Dakar con RTeam anche il pilota Graziano Scandola, navigato da Giammarco Fossà sul Ford Raptor SVT T2. Scandola, nel mondo del rally fin dagli anni '90, si troverà alla sua prima Dakar, ma con un notevole bagaglio di esperienza nel campo delle gare offroad. "Per chi ha la passione dei motori, la Dakar è la gara delle gare. - dichiara Scandola - Arrivato a 50 anni, affrontare la Dakar quest'anno per me è una grande sfida con me stesso, un nuovo stimolo che mi porterà a visitare luoghi stupendi ed esperienze che si possono vivere solo con questa avventura." L'obiettivo del pilota e del suo navigatore è quello di arrivare a Buenos Aires il 14 gennaio, dopo 12 giorni, diecimila chilometri e tre Paesi attraversati.   Per Fossà invece non si tratterà della prima volta "La mia prima Dakar l’ho corsa nel 2001 con un Mercedes Unimog T4. All'epoca però eravamo in Africa. La Dakar per gli amanti dell’off-road è il sogno di una vita e condividere questa incredibile esperienza con un vero “Amico”, com’è Graziano per me, penso sia la motivazione che meglio possa esprimere l’affrontarla nuovamente."   Oltre alle due vetture, Rteam sarà presente alla Dakar con il camion assistenza composto dal Team Manager Renato Rickler, David Giovannetti e Leonardo Cini, navigatore con esperienza nelle competizioni estreme. "Ho partecipato al campionato XTC (Extreme Trophy Challenge by FIF) nel 2011 arrivando 2°. Si tratta di una specialità nella quale la capacità di superare le difficoltà naturali presenti su percorsi in fuoristrada, costituisce la base dei risultati.[/] - dichiara Cini - vIl mio obiettivo è quello di misurarmi con la competizione estrema trovando sempre il modo di superare gli ostacoli."   Il parco mezzi RTeam per la Dakar si conclude poi con 2 veicoli di assistenza in cui saranno presenti i meccanici del team, pronti ad agire velocemente di fronte a qualsiasi tipo di necessità, condizione e tracciato. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/missione-dakar-le-interviste-agli-equipaggi-rtea_.php http://www.adventure4you.com/ita/news/missione-dakar-le-interviste-agli-equipaggi-rtea_.php News da adventure4you Thu, 10 Nov 2016 12:15:00 +0100 <![CDATA[ Iron Bikers presenta "The Race" - Casale Monferrato 30 ottobre 2016 ]]> Gentili Ironbikers ,   tra meno di un mese si disputerà la prima edizione di  Ironbikers - The Race.....siete pronti ???   La scorsa settimana è arrivato l'RP della manifestazione direttamente dall'ufficio Promorace di Roma, potranno partecipare quindi alla manifestazione i licenziati FMI-Promorace e superiori. La licenza Promorace permetterà agli atleti provenienti da altre discipline, quali Corsa Campestre o Mountain Bike, oppure che sono sprovvisti di licenza di partecipare alla manifestazione senza dover sborsare alti costi  per l'ottenimento di una Licenza Agonistica a fine anno.   Tra una settimana saranno disponibili, accedendo ad Ironbikers dal sito www.motoclubpalli.it oppure accedendo direttamente da www.ironbikers.it, la modulistica e le coordinate bancarie per procedere all'iscrizione definitiva .   Il noto motocrossista e Dakariano "CARLO ALBERTO MERCANDELLI"  sarà il testimonial della manifestazione, e...... detto fra di Noi sta facendo un pensierino circa una sua eventuale partecipazione attiva all'evento.   Spero apprezziate il nostro sforzo organizzativo, che ci vedrà insieme,  pionieri di questa nuova disciplina, augurandoci, non senza una piccola ambizione, che la stessa possa crescere e diventare un vero campionato.  Ribadiamo che l'importante montepremi servirà come stimolo per dare il 100% sia fisicamente che con la manetta, anche se pensiamo, agli Ironbikers in chiave romantica identificandoli quali veri sportivi, che non abbiano necessità di stimoli per entrare  in modalità "100% ".   Abbiamo inviato i comunicati stampa a cira 80 testate giornalistiche e/o web, nelle prossime settimane verrà diffusa un'intervista con relativo filmato che andrà in onda sulle più importanti emittenti sportive tv e tv - web del settore.    Rimandiamo in allegato la locandina dell'evento richiedendovi gentilmente di fare azione di proselitismo diffondendola a tutti i vostri amici,appassionati e conoscenti.   Con l'occasione vi salutiamo sportivamente!   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/iron-bikers-presenta-the-race--casale-monferrato-30-ottobre-2016.php http://www.adventure4you.com/ita/news/iron-bikers-presenta-the-race--casale-monferrato-30-ottobre-2016.php News da adventure4you Thu, 06 Oct 2016 10:17:00 +0200 <![CDATA[ Percorrendo in Due | Stefano e Annamaria dall'Italia al Sudest Asiatico ]]> Stefano e Annamaria hanno intrapreso 5 anni fa uno splendido Tour in moto dall'Italia al Sudest asiatico in 6 mesi! Dopo aver vissuto a Londra per lavoro, hanno imparato tutto quello che occorreva conoscere della meccanica delle moto con un solo obiettivo in testa: viaggiare fino a New Delhi.  Dopo aver mollato tutto, sono riusciti nell'impresa e ci hanno spedito queste bellissime foto.  Pronti a sognare? Visita il loro sito! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/percorrendo-in-due-stefano-e-annamaria-dall-italia-al-sudest-asiatico.php http://www.adventure4you.com/ita/news/percorrendo-in-due-stefano-e-annamaria-dall-italia-al-sudest-asiatico.php Percorrendo in Due Tue, 02 Aug 2016 10:57:00 +0200 <![CDATA[ "Le Toscane in Fuoristrada" e il Raduno "Strop In Borsetta" ]]> Chi sono “Le Toscane in Fuoristrada”?   Nell’ottobre 2015, nello stand di delegazione toscana FIF presente al 4x4 Fest di Carrara, alcune donne appartenenti a diversi club toscani si sono incontrate e tra una battuta e l’altra, tra gli sguardi annoiati incrociati assistendo ai giochi dei propri compagni, grazie anche al suggerimento dei delegati, è nata la voglia di aggregare le donne di tutti i club per creare una trade union interclub tutta al femminile che abbracciasse il territorio toscano.   Dopo lungo riflettere le idee si sono andate chiarendosi e a seguito di numerosi incontri sono state definite la natura e lo statuto del club fino a che il 7 gennaio 2016, alle ore 21.42, è nato ufficialmente “Le Toscane in Fuoristrada”: un club esclusivamente rosa, nato dalle sinergie e dalle amicizie intrecciate in anni di raduni ed eventi condivisi a fianco dei propri “fuoristradisti”.   L’idea è quella di stimolare la partecipazione attiva nel mondo dei fuoristrada a tutte quelle donne che magari lo hanno vissuto indirettamente per anni senza mai esprimere il proprio potenziale in prima persona. Ad oggi, il Club conta già circa 30 socie, tutte volenterose di far parte attivamente di questo club appena nato.   Per gettare solide basi, per prima cosa è stato organizzato un corso di avvicinamento alla guida sicura in fuoristrada aperto a tutte le socie FIF di qualsiasi club toscano. Il corso ha riscosso molti consensi; non solo le donne che vi hanno partecipato hanno acquisito nozioni tecniche teoriche sulla buona guida in Fuoristrada ma hanno anche potuto mettere in pratica la teoria impegnandosi nel superamento di diversi ostacoli. Per il prossimo anno il programma è quello di fare il salto di qualità dal Corso di Avvicinamento, al Corso di Primo Brevetto. Già alcune socie sono provviste di Primo Brevetto e stanno effettuando il Corso per diventare Istruttrici Federali.    Passo successivo, necessario per mettersi subito alla prova e far conoscere sul territorio la splendida iniziativa, l’organizzazione di un Raduno dedicato ad equipaggi dai piloti con le Strop In Borsetta, che è anche il nome del raduno e che è già stato messo a calendario per il 18 settembre. Le regole sono semplici: il Pilota deve essere Donna. Gli uomini sono i benvenuti come navigatori o spettatori. Il luogo del raduno è l'Off-Park "La Gulfa" a Massarosa, una pista permanente in gestione all'Offroad Club Versilia, che affiancherà Le Toscane nell'organizzazione di questo loro primo raduno. Ci saranno tracciati a diversi gradi di difficoltà in modo che si possano divertire le principianti come le più esperte. Ci sarà il momento del pranzo in cui tutti gli equipaggi avranno modo di rifocillarsi e di conoscersi meglio. Inoltre gli sponsor sono già all’opera per rendere la giornata indimenticabile. Il Club Le Toscane in Fuoristrada ci tiene a ringraziare la Federazione in primis, la Delegazione Toscana che ha supportato l’iniziativa dal primo momento, i vari club toscani che hanno convogliato le loro preziose risorse nel nuovo club e si sono resi disponibili ad aiutare per la buona riuscita di quest’avventura e gli sponsor Desartica, Traction 4x4 e Top X che hanno sposato la causa con entusiasmo.   Per ulteriori info sul club e sul raduno al femminile che si svolgerà il 18 Settembre 2016 rimandiamo a contattare direttamente il club. Contatti:   Mail: letoscaneinfuoristrada@gmail.com FB: https://www.facebook.com/Le-Toscane-in-Fuoristrada-500577026795630/ Tel: Cinzia 328-2237909 -  Keti 338-4602581 Sede legale: via Roma, 24  - 50058 Signa (FI)    ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/le-toscane-in-fuoristrada-e-il-raduno-strop-in-borsetta.php http://www.adventure4you.com/ita/news/le-toscane-in-fuoristrada-e-il-raduno-strop-in-borsetta.php News da adventure4you Fri, 22 Jul 2016 09:42:00 +0200 <![CDATA[ Raduno Mitsubishi Club Italy ]]> Più di 70 partecipanti al Raduno Mitsubishi Club Italy alla scoperta della bellissima e suggestiva Isola d'Elba e dei suoi più inediti percorsi off-road.   Un week-end indimenticabile per i più di 70 partecipanti al Raduno dell'Isola d'Elba organizzato dal Mitsubishi Club Italy dal 17 al 19 giugno alla scoperta degli emozionanti percorsi off-road dell'isola toscana. Un mix di divertimento, passione fuoristrada, ottima compagnia, buon cibo in location mozzafiato, interessanti luoghi da scoprire e visite organizzate, oltre naturalmente agli originali e suggestivi tratti off-road che hanno ben coniugato le prove tecniche con gli scorci panoramici, per una tre giorni che ha dato davvero grandi soddisfazioni.   I tanti partecipanti sono partiti venerdì 17 giugno da Piombino per arrivare a Portoferraio, capoluogo e principale porto dell'isola, dove il gruppo si è riunito per un cocktail di benvenuto presso la piscina dell'hotel Airone, prima della cena nella tensostruttura che si affaccia sul golfo, con un panorama mozzafiato accompagnato da lla degustazione delle prelibatezze toscane ideate dallo chef.    Sabato mattina tutti in marcia per iniziare l'avventura, scegliendo il miglior percorso in base alle gomme e alla preparazione della propria vettura. Il primo obiettivo da raggiungere è stata la Tenuta di Ripalte per un aperitivo veloce sulla terrazza della famosa cantina progettata ed ideata dall’architetto Tobia Scarpa, per poi proseguire fino all'esclusiva spiaggia di Remaiolo per un rilassante pranzo sul mare. Nel pomeriggio il gruppo Mitsubishi ha raggiunto le suggestive Miniere del Ginepro, dove una guida esperta ha spiegato tutti i segreti della maestosa miniera sotterranea, nel giacimento di magnetite più grande d’Europa. Un salto a Capoliveri e poi direzione spiaggia di Norsi, passando da diversi tratti con varianti più difficili per i più esperti, che si sono messi alla prova in ardue prove tecniche, sempre seguiti dagli istruttori professionisti della Scuola Pilotaggio Mitsubishi. Alla sera un bel bagno nel mare limpido dell'Elba, aperitivo sulla spiaggia e grande fritto di pesce per dare ufficialmente il benvenuto all'estate.   Anche la giornata di domenica è stata intensa, con un programma ricco di interessanti appuntamenti, ad iniziare dalla mattina con la tappa “Viticcio”, un tratto fuoristrada impegnativo che ha subito messo in circolo l'adrenalina. La carovana è arrivata fino a Marciana Marina con una sosta all'Acqua dell'Elba, la famosa azienda di profumi, molto apprezzata dalla parte femminile del gruppo. La scoperta dell'isola è proseguita in direzione Marina di Campo con un percorso off-road che ha portato fino alla fabbrica di orologi Locman, dove i partecipanti al raduno erano attesi per l'interessante visita guidata all'interno della sede di una delle aziende di orologeria più importanti in Italia.    Percorrendo una panoramica meravigliosa con vista su Pianos a e Montecristo, il gruppo è tornato a portoferraio per il Gran pranzo finale nel bel prato dell'hotel Airone per poi ripartire verso casa con i traghetti del pomeriggio.   Un'altra avventura è rimasta nelle mente e nei cuori dei partecipanti e si unisce all'elenco dei Raduni Mitsubishi Club Italy, pensati sempre per stupire, coinvolgere ed emozionare gli appassionati dell'off-road, con un occhio al divertimento e al relax in famiglia.   Il calendario 2016 prosegue adesso con l'appuntamento nella bellissima Versilia, fissato per il week-end del 16 e 17 luglio con percorsi nell'entroterra e relax in spiaggia.   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/raduno-mitsubishi-club-italy.php http://www.adventure4you.com/ita/news/raduno-mitsubishi-club-italy.php EVENTI MOTO Tue, 28 Jun 2016 14:16:00 +0200 <![CDATA[ Raduno Mitsubishi Club Italy ]]> Più di 70 partecipanti al Raduno Mitsubishi Club Italy alla scoperta della bellissima e suggestiva Isola d'Elba e dei suoi più inediti percorsi off-road.   Un week-end indimenticabile per i più di 70 partecipanti al Raduno dell'Isola d'Elba organizzato dal Mitsubishi Club Italy dal 17 al 19 giugno alla scoperta degli emozionanti percorsi off-road dell'isola toscana. Un mix di divertimento, passione fuoristrada, ottima compagnia, buon cibo in location mozzafiato, interessanti luoghi da scoprire e visite organizzate, oltre naturalmente agli originali e suggestivi tratti off-road che hanno ben coniugato le prove tecniche con gli scorci panoramici, per una tre giorni che ha dato davvero grandi soddisfazioni.   I tanti partecipanti sono partiti venerdì 17 giugno da Piombino per arrivare a Portoferraio, capoluogo e principale porto dell'isola, dove il gruppo si è riunito per un cocktail di benvenuto presso la piscina dell'hotel Airone, prima della cena nella tensostruttura che si affaccia sul golfo, con un panorama mozzafiato accompagnato da lla degustazione delle prelibatezze toscane ideate dallo chef.    Sabato mattina tutti in marcia per iniziare l'avventura, scegliendo il miglior percorso in base alle gomme e alla preparazione della propria vettura. Il primo obiettivo da raggiungere è stata la Tenuta di Ripalte per un aperitivo veloce sulla terrazza della famosa cantina progettata ed ideata dall’architetto Tobia Scarpa, per poi proseguire fino all'esclusiva spiaggia di Remaiolo per un rilassante pranzo sul mare. Nel pomeriggio il gruppo Mitsubishi ha raggiunto le suggestive Miniere del Ginepro, dove una guida esperta ha spiegato tutti i segreti della maestosa miniera sotterranea, nel giacimento di magnetite più grande d’Europa. Un salto a Capoliveri e poi direzione spiaggia di Norsi, passando da diversi tratti con varianti più difficili per i più esperti, che si sono messi alla prova in ardue prove tecniche, sempre seguiti dagli istruttori professionisti della Scuola Pilotaggio Mitsubishi. Alla sera un bel bagno nel mare limpido dell'Elba, aperitivo sulla spiaggia e grande fritto di pesce per dare ufficialmente il benvenuto all'estate.   Anche la giornata di domenica è stata intensa, con un programma ricco di interessanti appuntamenti, ad iniziare dalla mattina con la tappa “Viticcio”, un tratto fuoristrada impegnativo che ha subito messo in circolo l'adrenalina. La carovana è arrivata fino a Marciana Marina con una sosta all'Acqua dell'Elba, la famosa azienda di profumi, molto apprezzata dalla parte femminile del gruppo. La scoperta dell'isola è proseguita in direzione Marina di Campo con un percorso off-road che ha portato fino alla fabbrica di orologi Locman, dove i partecipanti al raduno erano attesi per l'interessante visita guidata all'interno della sede di una delle aziende di orologeria più importanti in Italia.    Percorrendo una panoramica meravigliosa con vista su Pianos a e Montecristo, il gruppo è tornato a portoferraio per il Gran pranzo finale nel bel prato dell'hotel Airone per poi ripartire verso casa con i traghetti del pomeriggio.   Un'altra avventura è rimasta nelle mente e nei cuori dei partecipanti e si unisce all'elenco dei Raduni Mitsubishi Club Italy, pensati sempre per stupire, coinvolgere ed emozionare gli appassionati dell'off-road, con un occhio al divertimento e al relax in famiglia.   Il calendario 2016 prosegue adesso con l'appuntamento nella bellissima Versilia, fissato per il week-end del 16 e 17 luglio con percorsi nell'entroterra e relax in spiaggia.   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/raduno-mitsubishi-club-italy_.php http://www.adventure4you.com/ita/news/raduno-mitsubishi-club-italy_.php EVENTI MOTO Tue, 28 Jun 2016 14:17:00 +0200 <![CDATA[ Paolo Colangeli di Macedonia Adventures ci ha lasciato ]]> Non è un giorno lieto per noi. Soprattutto per coloro che hanno viaggiato, condiviso momenti, assaggiato emozioni in compagnia di Paolo.  Non vogliamo parlare delle tragiche circostanze che hanno causato la sua morte improvvisa. Vogliamo ricordarlo così, con lo sguardo sempre rivolto altrove, pronto per un nuovo viaggio. Ciao Paolo Lo staff di Adventure4You ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/paolo-colangeli-di-macedonia-adventures-ci-ha-lasciato.php http://www.adventure4you.com/ita/news/paolo-colangeli-di-macedonia-adventures-ci-ha-lasciato.php News da adventure4you Fri, 10 Jun 2016 14:48:00 +0200 <![CDATA[ Paolo Colangeli di Macedonia Adventures ci ha lasciato ]]> Non è un giorno lieto per noi. Soprattutto per coloro che hanno viaggiato, condiviso momenti, assaggiato emozioni in compagnia di Paolo.  Non vogliamo parlare delle tragiche circostanze che hanno causato la sua morte improvvisa. Vogliamo ricordarlo così, con lo sguardo sempre rivolto altrove, pronto per un nuovo viaggio. Ciao Paolo Lo staff di Adventure4You ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/paolo-colangeli-di-macedonia-adventures-ci-ha-lasciato_.php http://www.adventure4you.com/ita/news/paolo-colangeli-di-macedonia-adventures-ci-ha-lasciato_.php News da adventure4you Fri, 10 Jun 2016 14:49:00 +0200 <![CDATA[ Moto-Challenge Raid Athens-Gibraltar ]]> Al via il 28 maggio il Moto-Challenge Raid Athens-Gibraltar   Oltre sessanta moto da enduro stanno scaldando i motori per affrontare 9000 chilometri tra asfalto e fuoristrada attraverso l’Europa.   Con una cerimonia di partenza nella suggestiva cornice di Voula sulla riviera della capitale greca, avrà ufficialmente inizio il 28 maggio la prima edizione della competizione motociclistica di regolarità aperta agli amanti delle due ruote tassellate. Lo slogan “Ride the dust, live the dream” riassume perfettamente lo spirito insito nella Athens-Gibraltar, che darà l’opportunità di assaporare l’esperienza dei raid più prestigiosi a piloti non professionisti, che potranno vivere, così, il grande sogno di percorrere ben 9000 chilometri attraverso gli itinerari più belli d’Europa. Fra strade asfaltate e piste sterrate, i concorrenti potranno contare solo sulle proprie capacità di enduristi e amanti dell'avventura, nonché su spirito di adattamento e forte motivazione. La notizia della partenza della Gibraltar Race è stata accolta con attenzione ed entusiasmo dai tanti appassionati, a cui sono richieste, oltre a una solida preparazione tecnica e fisica, anche competenze di navigazione. Gli ingredienti dei grandi rally raid ci sono tutti, anche i bivacchi presso i quali i piloti riposeranno durante la notte, con tenda e sacco a pelo, all’insegna dell’avventura più estrema. Le caratteristiche per incuriosire ed entusiasmare, dunque, si annunciano numerose, non ultima l’incognita del percorso: questo, infatti, verrà reso noto ai piloti da parte dell'organizzazione giorno per giorno. Un motivo in più per restare con il fiato sospeso. L’idea nasce dal desiderio di Moto Raid Experience, tour operator che organizza viaggi in moto in tutto il mondo, di unire avventura e sfida, emozione e competizione, in un tripudio di sportività e passione per motociclisti a 360º. Il bello di cimentarsi in una sfida di tale portata, però, è anche quello di condividerlo. Ecco, dunque, l’iniziativa lanciata dalla rivista Motociclismo All Travellers che, grazie al contest “2 reports 2 ride”, ha selezionato, tra i molti arrivati in redazione, i racconti di viaggio su due ruote di un paio di candidati, che si sono aggiudicati l’iscrizione alla gara e tutto il necessario per affrontarla, dalle moto, una BMW F 800 GS e una BMW F 800 GS Adventure, agli pneumatici, dall'abbigliamento ai dispositivi di protezione individuale. Il loro compito, oltre a trovare il percorso e tenere il passo della gara, sarà quello di scrivere il resoconto della loro esperienza.    I candidati selezionati, Lorenzo Piolini e Marco Polani, avranno l’onore e l’onere di dimostrare ancor più volontà e tenacia nel loro doppio ruolo di competitor/reporter. Nelle parole di Marco si avvertono già emozioni e timori: “Ho una lunga carriera di viaggi in moto e mi piace raccontare le mie avventure. Essere selezionato come Alltraveller mi carica di responsabilità, perché non corro più solo per me stesso. L’aspetto che un po’ mi preoccupa riguarda la navigazione, ma il fervore è al massimo e sapere di prendere parte alla prima edizione di questo evento ha un sapore pioneristico.” In due settimane la gara, che si concluderà a Gibilterra l’11 giugno, attraverserà 14 nazioni europee compresa l’Italia, protagonista con ben 3 tappe: Conegliano Veneto, Genova e Limone Piemonte. La Gibraltar Race si preannuncia come un evento dal respiro internazionale, con un occhio di riguardo al Made in Italy. A tenere alto l’onore del Bel Paese sarà un portavoce d’eccezione, il cui nome racchiude l’eccellenza italiana combinata a una notevole passione per il motociclismo: Ottavio Missoni che, in sella a un’italianissima Ducati, gareggerà per il Team Riders, magazine di riferimento degli amanti di stile e avventura, sulle cui pagine condividerà con i lettori la sua personale esperienza: “La durata straordinaria di questa gara, unita alla tipologia della moto, rendono l’Atene-Gibilterra una sfida da affrontare con l’intento, prima di tutto, di arrivare in fondo. Le variabili da tenere sotto controllo saranno molteplici e gli imprevisti non mancheranno. I piloti più navigati saranno una fonte preziosa di consigli e indicazioni e, quando mi troverò alle prese con situazioni nuove, farò tesoro della loro esperienza”. Continua Missoni: “Tra noi concorrenti c’è già molto affiatamento, ci sentiamo spesso condividendo pensieri e strategie, spirito di quadra che si tradurrà in un mutuo soccorso quando qualcuno di noi si troverà in difficoltà. Aspetti che, sono certo, appassioneranno tutti coloro che seguiranno la nostra avventura”. Durante 15 giorni di gara i piloti percorreranno quasi 9.000 km attraversando Grecia, Fyrom, Albania, Montenegro, Bosnia, Croazia, Slovenia, Austria, Italia, Francia, Andorra, Spagna, Portogallo e, infine, Gibilterra (U.K.).   Per info aggiuntive Paolo Summa press@motoraidexperience.com summapaolo@hotmail.com +39 320 037 80 87 ********************************   SCHEDA DI APPROFONDIMENTO   Le tappe Italiane del Tour:   Il passaggio in Italia della gara è previsto dal 2 al 4 giugno a Conegliano Veneto, Genova e Limone Piemonte che ospiteranno gli oltre 60 motociclisti partecipanti alla competizione, insieme con la carovana organizzativa. Il nostro Paese avrà un ruolo determinante, in quanto fungerà da spartiacque tra le due metà della Gibraltar Race. Genova rappresenta infatti fine e inizio della Formula Express, l’opzione che dà l’opportunità ad alcuni concorrenti di partecipare a solo sette giorni di gara da Atene a Genova, o agli altri successivi sette da Genova a Gibilterra. Conegliano Veneto aprirà la serie di eventi italiani, il 2 giugno con l’arrivo dei piloti checoinciderà con i festeggiamenti della Festa della Repubblica. Al loro arrivo, in Viale Carducci in centro città, saranno accolti dal concerto della banda organizzato dall’amministrazione comunale. Il bivacco si posizionerà presso l’Ex Convento di San Francesco, storico monastero nella patria del Prosecco. Il 3 giugno sarà la volta di Genova, crocevia di storia, uomini e culture, dove avranno luogo festeggiamenti ed eventi per rendere il giro di boa piacevole e interessante anche al grande pubblico atteso. La Superba assicurerà, nella sua splendida cornice, una giornata densa di appuntamenti. Negli scenari, unici nel loro genere, del Porto Antico e dell’Acquario di Genova (che in occasione dei suoi 25 anni si rinnova in strutture e accoglienza per continuare a stupire ed entusiasmare attraverso nuove esperienze di visita) i piloti bivaccheranno sul ponte della Nave Blu (la tolda). I concorrenti faranno il loro arrivo alle ore 17.00 circa presso il Piazzale Mandraccio del Porto Antico dove sarà allestito il parco chiuso. Subito a seguire, intorno alle 17.30, le Autorità locali e il vescovo di Genova daranno il benvenuto a tutti i partecipanti. Alle ore 20.00 i motociclisti si raduneranno nella sala dell’Acquario che ospita le vasche dei cetacei: per chiunque volesse unirsi ai concorrenti brindando in loro compagnia con un aperitivo partecipando alla visita guidata dell’Acquario è prevista una convenzione speciale al costo di € 55,00 (per info e prenotazioni: http://www.incomingliguria.it/vi-tappa-athens-gibraltar-3-giugno-2016/) . Inoltre, ma solo per il mese di giugno, per tutti i motociclisti che vorranno visitare l’Acquario village ci sarà la possibilità di usufruire di una speciale promozione http://biglietti.acquariodigenova.it/ce/cms/acquista-scegli-il-giorno/66-acquario-digenova.html?COD=66    A conclusione della serata, a partire dalle ore 22.30 presso il locale la Rosa dei Venti, Riders invita tutti i suoi lettori a sostenere l’inviato speciale Ottavio Missoni che partecipa al Rally con una Ducati Multistrada Enduro. Il cantautore genovese Lorenzo Malvezzi sarà il mattatore della serata e racconterà a tutti gli ospiti le sue “Filastrocche per bambini cattivi”, insomma per tutti i motociclisti! Siete tutti invitati! La terza tappa italiana sarà contraddistinta da una distanza inferiore rispetto alle altre. Un po' per far riposare i piloti, sopravvissuti già ad una settimana di rally, ma anche per consentire ai nuovi di prendere il ritmo. Il 4 giugno il palcoscenico di fine tappa sarà quello di Limone Piemonte, rinomata località turistica della Provincia di Cuneo, che offre moltissime opportunità sia in inverno che in estate.. In occasione del passaggio della competizione verrà aperta eccezionalmente in questo periodo La Via del Sale nel tratto Monesi-Limone. Durante questa tappa un numero chiuso di motociclisti avrà la possibilità di sostenere i concorrenti seguendoli lungo il percorso. Per altre info visita il sito http://www.gibraltarrace.com/   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/moto-challenge-raid-athens-gibraltar.php http://www.adventure4you.com/ita/news/moto-challenge-raid-athens-gibraltar.php News da adventure4you Wed, 25 May 2016 09:13:00 +0200 <![CDATA[ FreeRacing di Oscar Polli - Grandi risultati per grandi piloti ]]> FreeRacing, la scuola del mitico Oscar Polli, ci ha segnalato i traguardi e le vittore dei suoi allievi, persone che con tanta passione e determinazione raggiungono risultati in un mondo come quello del racing.  Complimenti a tutti i ragazzi! Lo staff di Adventure4You PS: per vedere tutte le attività di FreeRacing clicca qui! Tanti motociclisti  frequentano la scuola per divertimento, attività fisica sportiva e altro,  ma poi piano piano specialmente i giovani approdano alle gare, la scuola li supporta e poi se fanno sul serio entrano a far parte della TEAM Agonistico Giovanile, Team Progetto Giovani che ha visto i ragazzi del cross domenica 8 Maggio alla pista di Armeno per la prova di regionale  ASI con Roberto Treves nella 125cc conquistando il podio nella 3° Posizione e Lorenzo Stortini nella 85 cc arrivando 10°, ma anche nell’enduro e Baja FMI con Luca Tavernari al via del prossimo Mondiale. La velocità con Angelo Tagliarini al via della Mini GP a Franciacorta come il più giovane di tutti i piloti presenti nella Velocità conquistando il 6 Posto assoluto e con il migliori tempi sul giro, e poi Il Progetto Giovani Motorally che ogni domenica ci riporta vari Podi , con Stefano Pastore, Luca Ferrara, Davide Giorgi, Ivan Brognoli, Leonardo Gangi , ma anche nell’enduro con Alessio Biagiotti e Elia Rossi.   Ma ancora tanti altri pilotini e piloti che partecipano alle gare dopo aver frequentato la scuola ai quali facciamo l’imbocca al lupo.   Non dimentichiamo i Grandi che si preparano per partecipare ai grandi tour, Crete di Siena, rally Stage Tunisia e Marocco, rally stage Sardegna e tanto altro per divertimento e avventura.   Cultura, Sport, Divertimento, metodologia, Sviluppo, Salute e Gass è la filosofia della nostra scuola.     Oscar Polli ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/freeracing-di-oscar-polli--grandi-risultati-per-grandi-piloti.php http://www.adventure4you.com/ita/news/freeracing-di-oscar-polli--grandi-risultati-per-grandi-piloti.php News da adventure4you Thu, 19 May 2016 11:41:00 +0200 <![CDATA[ FreeRacing di Oscar Polli - Grandi risultati per grandi piloti ]]> FreeRacing, la scuola del mitico Oscar Polli, ci ha segnalato i traguardi e le vittore dei suoi allievi, persone che con tanta passione e determinazione raggiungono risultati in un mondo come quello del racing.  Complimenti a tutti i ragazzi! Lo staff di Adventure4You PS: per vedere tutte le attività di FreeRacing clicca qui! Tanti motociclisti  frequentano la scuola per divertimento, attività fisica sportiva e altro,  ma poi piano piano specialmente i giovani approdano alle gare, la scuola li supporta e poi se fanno sul serio entrano a far parte della TEAM Agonistico Giovanile, Team Progetto Giovani che ha visto i ragazzi del cross domenica 8 Maggio alla pista di Armeno per la prova di regionale  ASI con Roberto Treves nella 125cc conquistando il podio nella 3° Posizione e Lorenzo Stortini nella 85 cc arrivando 10°, ma anche nell’enduro e Baja FMI con Luca Tavernari al via del prossimo Mondiale. La velocità con Angelo Tagliarini al via della Mini GP a Franciacorta come il più giovane di tutti i piloti presenti nella Velocità conquistando il 6 Posto assoluto e con il migliori tempi sul giro, e poi Il Progetto Giovani Motorally che ogni domenica ci riporta vari Podi , con Stefano Pastore, Luca Ferrara, Davide Giorgi, Ivan Brognoli, Leonardo Gangi , ma anche nell’enduro con Alessio Biagiotti e Elia Rossi.   Ma ancora tanti altri pilotini e piloti che partecipano alle gare dopo aver frequentato la scuola ai quali facciamo l’imbocca al lupo.   Non dimentichiamo i Grandi che si preparano per partecipare ai grandi tour, Crete di Siena, rally Stage Tunisia e Marocco, rally stage Sardegna e tanto altro per divertimento e avventura.   Cultura, Sport, Divertimento, metodologia, Sviluppo, Salute e Gass è la filosofia della nostra scuola.     Oscar Polli ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/freeracing-di-oscar-polli-grandi-risultati-per-grandi-piloti.php http://www.adventure4you.com/ita/news/freeracing-di-oscar-polli-grandi-risultati-per-grandi-piloti.php News da adventure4you Thu, 19 May 2016 11:46:00 +0200 <![CDATA[ FreeRacing di Oscar Polli - Stage Campus Minicross-Cross-Enduro 10-12 giugno! ]]> Freeracing University di Oscar Polli vi invitano a tutti allo Stage Campus Minicross-Cross-Enduro che si terrà presso il campo di Santhià dal 10 al 12 giugno 2016! La quota è di € 450, e per chi si iscrive entro il 15 maggio ci sarà uno sconto di € 40. Lo stage è organizzato per i livelli :    MINICROSS   CROSS   ENDURO      • NEW ENTRY : Principianti - Guida sicura • PRATICANTI: amatori-esperti • AGONISTI     LO STAGE SI PREFIGGE didatticamente di migliorare e trasmettere la tecnica di guida , le nuove tecniche di fuoristrada a tutti i piloti migliorando la loro sicurezza e feeling con la moto e velocità.   Il corso sarà suddiviso in classi di lavoro didattico e settori  per migliorare al meglio l’apprendimento e il divertimento.   Saranno affrontate:  varie tecniche di guida, postura, salti, curve,ostacoli, esercizi didattici, setting sospensioni, prima meccanica , preparazione atletica , ma anche i nuovi esercizi di cross HEADLING e il salto “Scrab”  usati dai piloti americani, senza dimenticare i bambini che dovranno migliorare l’utilizzo delle marce .   La quota  comprende: corso di 3gg. dal 10 giugno dalle ore 14 al 12 giugno  ore 17  pensione completa hotel pista privata Tecnico Allenatore di guida Oscar Polli Staff Istruttori Transfert pista/hotel Assistenza qualificata per i bambini    Possibilità di area attrezzata per camper. Chi non necessita di pernotto e mezza pensione può farne richiesta.   Possibilità  affitto moto e abbigliamento su richiesta.   Quote per utilizzo ns moto per i 3gg dello stage: fino a 85cc  €200 oltre 85cc €300   Il programma: Tecnici Presenti Iscritti Albo CONI FMI : Tecnico allenatore Oscar Polli Preparatore atletico Prof. Mario Bellavia   Venerdì ore 14.00: ritrovo pista e inizio corso  ore 19.00: rientro in albergo  ore 20.00: cena Sabato ore 7.30:  preparazione atletica   ore 8.00:  colazione in albergo  ore 9.00:   inizio corso   ore 13.00: pranzo ore 14.00: inizio corso ore 19.00: rientro in albergo  ore 20.00: cena Domenica  ore  7.30: preparazione atletica   ore  8.00: colazione in albergo  ore  9.00: inizio corso   ore 13.00: pranzo ore 15.00: manche sociale scuola con premiazione ore 16.30: Chiusura corso con attestato di partecipazione   Alleghiamo scheda di richiesta adesione stage che potrete mandare a: scuola@freeracing.it   Per prenotazioni e info: info@freeracing.it     oppure chiamate lo 02/48029828 per info   Percorso consigliato per arrivare alla pista di Santhià:  Autostrada Mi-to uscita Santhià dopo il casello rotonda a destra direzione Santhià sempre diritto, superato sulla Vs. sinistra l'hotel San Massimo alla prima rotonda girare a sinistra direzione Salussola , seguire la strada appena superato il cavalcavia della autostrada il campo si trova sulla sinistra.   Latitudine 45°23'54.00"N Longitudine 8° 9'19.66"E   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/freeracing-di-oscar-polli-stage-campus-minicross-cross-enduro-10-12-giugno.php http://www.adventure4you.com/ita/news/freeracing-di-oscar-polli-stage-campus-minicross-cross-enduro-10-12-giugno.php News da adventure4you Fri, 13 May 2016 12:03:00 +0200 <![CDATA[ Disabile io?! Sei FUORISTRADA! ]]> DISABILE IO?! SEI FUORISTRADA !     Carissimi Amici    Vi invitiamo il 17 Aprile 2016, alla manifestazione illustrata nella locandina. Abbiamo bisogno del Vostro aiuto, se volete …….   Oltre a quello che si legge sulla locandina, Vi spieghiamo come MYLAND porterà tre ragazze disabili in Albania.   Questa avventura comunque sarà ufficializzata nella giornata del 17 Aprile, con tutte le informazioni necessarie, compresa la conferma della data del Tour, per ora ufficiosa, dal 8 al 18 Giugno, per chi sceglierà l’itinerario via terra.   In pratica un gruppo di auto raggiungerà Tirana via terra e le tre ragazze con tre operatori arriveranno a Tirana in aereo.   Da lì incomincerà il Tour. Per Il costo dell'operazione si tratta di coprire le spese per le tratte in aereo di 6 persone, il costo della permanenza in Albania e il costo dei fuoristrada e dei piloti a Loro dedicati. Per chi si vorrà aggregare, le spese saranno a proprio carico, la vita in Albania ha costi molto economici, ma le strutture e i ristoranti sono molto validi per qualità ed igiene.   Per le prenotazioni in Albania, ci penserà l’Associazione MYLAND.   Se qualcuno preferisce raggiungere l'Albania in traghetto, è libero di farlo. Vi daremo una mano per la scelta del viaggio in traghetto e delle prenotazioni.  Si tratterà di organizzarsi per riuscire ad essere a Tirana tutti insieme nel medesimo giorno.    Ci preme sottolineare che gli operatori prendono le ferie e vanno in Albania, NON pagati, a fare lo stesso lavoro che fanno tutto l'anno a Bologna e due delle tre ragazze devono essere seguite in modo pressoché totale.  Quindi, per loro non sarà una vera e propria vacanza, ma giorni di ferie sottratti alle reciproche famiglie. Io spero che nella giornata del 17 Aprile ci sia tanta gente che partecipi a coprire le spese di questo viaggio.   Ma a cosa serve andare in Albania con queste 3 ragazze?   L'idea è quella di dare un esempio di ciò che si può fare con persone che in Albania, ma anche in Italia, vengono considerate un "peso o un imbarazzo" per la società.  Una di loro è psichiatra e svolge la sua professione, ma ogni giorno si deve confrontare con gli sguardi di chi la giudica non per quello che è, ma per come appare.  Sappiamo che la frase “un peso per la società” è una frase forte, ma non dimentichiamoci che spesso, dietro a tanto falso buonismo, ci sono calcoli economici legati a costi sanitari ed altro.  Ognuno di noi, credo, almeno una volta nella vita, si è trovato in imbarazzo per non aver saputo come comportarsi in una situazione in cui vi erano una o più persone disabili.    Inoltre questo viaggio servirà a costruire un ponte virtuale tra l'associazione AIAS di Bologna, che si prende cura dei disabili, e l'associazione Qendra Lira di Berat.   Il progetto di MYLAND ha avuto un buon riscontro da parte della RAI e al ritorno, presso la sede di Bologna, si monterà un documentario con il materiale video girato.  Sono interessati a mandarlo in onda a livello nazionale.   Se qualcuno deciderà di prender parte a questa avventura, non dovrà mai dimenticare che le esigenze principali che “condizioneranno” il viaggio, saranno quelle delle ragazze.  Solo in seconda battuta ci saranno quelle del resto del gruppo.    MYLAND – Malaspo (Francesco Malaspina).   Per chi volesse venire a Ferrara il sabato, ecco alcuni indirizzi, dove pernottare :   http://www.deliziadeste.it/ - ottimo Agriturismo, non vicino alla sede Organizzativa. http://www.allacasella.it/ - vicino alla Sede dell’Organizzazione, se chiamate dite che state andando al raduno di fuoristradisti nella pista vicino a Loro.   http://www.palaceinnferrara.it/ - Albergo a 4 stelle, ma a prezzi popolari - vicino alla sede - idem come sopra   Sono Tutti B & B, per la cena per chi viene al sabato e intende partecipare, ci si organizzerà con l’Associazione, contattando :     MYLAND associazione di promozione sociale   - Malaspo (Francesco Malaspina) - cell. 333 842 9248 / 333 298 5175 - e-mail: presidenza@my-land.it : malaspo@libero.it   Associazione Sportiva Dilettantistica Fuoristrada Ferrarese   www.ferrara4x4.it segreteria@ferrara4x4.it   cell. 339 264 2359   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/disabile-io-sei-fuoristrada.php http://www.adventure4you.com/ita/news/disabile-io-sei-fuoristrada.php News da adventure4you Thu, 24 Mar 2016 09:04:00 +0100 <![CDATA[ Trans Africa: tutte le tappe con GPS ]]> Dal libro di Nino Cirani, "Il raid automobilistico", prendendo liberamente spunto dalla descrizione del Suo viaggio, Trans Africa, fatto insieme a Vittorio Parigi:   …abbandonata la strada ci buttammo su piste appena segnate, attraversammo la Tanzania, nella piatta savana, un fuoristrada da capogiro. Inseguivamo le giraffe, schiacciando a fondo l’acceleratore, lanciavamo l’Aziza dietro le lunghe falcate del ghepardo. La sera, sporchi, laceri, cuocevano il nostro cibo al fuoco del bivacco, intorno branchi di elefanti, bufali, giraffe, zebre. E, sempre, sopra di noi, il grande cielo africano, pieno di stelle che illuminavano la notte ….. 15/01/2015 07.02 4° 53,180'S 38° 17,190' E Arrivati a Mombo, da qui deviazione per Lushoto, centro principale tra le montagne Usambara.  15/01/2015 12.59 3° 45,390'S 37° 36,220'E Dopo le montagne stiamo attraversando una coltivazione immensa di agave da cui estraggono il sisal, fibra utilizzata per fabbricare stuoie o ceste.      15/01/2015 15.55 3° 20,580'S 37° 20,300'E Giornata di trasferimento piacevole per la varietà dei paesaggi attraversati e per l'assenza di traffico, soprattutto dopo le prime giornate a Dar es Salaam e dintorni. Ora siamo a Moshi, cittadina ai piedi del Kilimanjaro che si staglia dinanzi a noi con la sua imponenza   16/01/2015 07.13 3° 19,230'S 37° 15,060'E Partiti verso alcuni villaggi masai, sosta per fotografare il Kili, il "tetto" dell'Africa.   16/01/2015 16.56 3° 21,160'S 36° 39,010'E Siamo ad Arusha per provviste alimentari poi usciremo dalla città' per trovare un campsite nelle vicinanze. Primo campo del viaggio, stasera cena con spaghettata dopo giorni di cucina locale. Domani proseguiremo verso alcuni tra i parchi nazionali più' interessanti della Tanzania.   17/01/2015 08.47 - 09,30 3° 14,580'S 36° 23,440'E Dopo una pista di montagna siamo arrivati a 1750 metri d'altitudine. Splendido mercato con una grande tribù Masai Villaggio con capanne di paglia e una popolazione Masai che vive qui in una pace infinita. Hanno una distesa verde immensa e acqua per i pascoli.    17/01/2015 12.24 3° 32,400'S 36° 05,360'E Arrivati a Makuyuni, ora direzione ovest verso Lake Manyara.    17/01/2015 15.42 3° 22,280'S 35° 51,550'E Giornata trascorsa tra mercati e villaggi Masai non turistici e quindi molto interessanti fotograficamente. Ora siamo a pochi chilometri dal lago Manyara al Twiga campsite. Cena barbecue finalmente!!    18/01/2015 07.41 3° 26,100'S 35° 56,330'E Partiti presto, ora siamo in un accampamento di Masai per riprese fotografiche vicino alle loro capanne.    18/01/2015 10.27 3° 44,170'S 35° 58,120'E Siamo al gate d'ingresso del Tarangire national park. Tra poco entriamo e sosteremo per la notte in un campsite all'interno del Parco.    18/01/2015 16.52 3° 46,450'S 35° 57,530'E Splendido campo, intorno a noi impala, kudu ed elefanti ad abbeverarsi ad una pozza naturale qui vicino Elefanti in grande quantità' e giraffe. Pochi altri animali ma il paesaggio del parco è straordinario.    19/01/2015 06.07 3° 46,500'S 35° 57,600'E Continuiamo il nostro tour nel parco Tarangire   19/01/2015 14.04 3° 22,280'S 35° 51,190'E Usciti dal Parco, direzione Lago Manyara, dopo la visita a villaggi Masai, assolutamente fuori dai percorsi turistici, siamo ora entrati al campsite sul lago Manyara dove ci fermeremo per la notte.     20/01/2015 08.33 4° 12,530'S 35° 44,150'E Partiti nelle prime ore della giornata, direzione sud-ovest attraverso una zona di montagne con piantagioni di caffè.   20/01/2015 14.52 4° 48,490'S 34° 44,480'E Siamo arrivati a Singida, ci fermiamo qui per la notte in una guest house poco fuori la cittadina.   21/01/2015 07.47 4° 24,410'S 34° 22,450'E Proseguiamo in direzione del lago Vittoria in un paesaggio con coltivazioni di mais e patate. Tante persone arano i campi.   21/01/2015 11.13 4° 10,330'S 33° 10,440'E Attraversiamo un'area con risaie e baobab. Soste fotografiche per riprendere scorci di vita locale.   21/01/2015 17.52 3° 49,430'S 32° 36,260'E Panoramica pista di montagna, poi abbiamo proseguito il percorso fino a giungere a Kahama dove sostiamo per la notte.   22/01/2015 09.10 2° 54,320'S 31° 12,020'E Itinerario ora verso nord, direzione lago Vittoria. Siamo a Lusahunga, bivio per Rwanda.   22/01/2015 12.12 1° 44,010'S 31° 42,350'E Costeggiamo il lago in una pineta che non ci aspettavamo.   22/01/2015 17.26 1° 20,070'S 31° 48,460'E Arrivati ora a Bukoba sul lago Vittoria, ultima tappa prima del trasferimento verso la frontiera con l'Uganda. Sostiamo qui per la notte in hotel.   23/01/2015 09.26 0° 59,430'S 31° 25,100'E Frontiera di Mutukula, lasciamo la Tanzanie ed entriamo in Uganda. Solo un'ora per le formalità' e proseguiamo verso nord.    23/01/2015 14.19 0° 20,260'S 31° 44,190'E Percorso piacevole per l'attraversamento di numerosi piccoli villaggi fino a giungere a Masaka.     24/01/2015 13.54 h. non definita 0° 24,100'S 31° 23,160'E Partiti in direzione ovest verso Lake Mburu National Park, ci fermiamo a fotografare le persone durante l'attivita' di cottura dei mattoni.   24/01/2015 h. non definita 0° 31,540'S 31° 00,580'E Gate d'ingresso dello Mburo National Park. Pista immersa in una fitta vegetazione per arrivare fin qui.     25/01/2015 h. non definita 0° 38,210'S 30° 55,370'E Lasciamo il campo vicino a Lake Mburo e torniamo verso Masaka   25/01/2015 14.05 0° 00,010'S 32° 02,230'E Sosta con foto per il passaggio alla latitudine dell'equatore.   25/01/2015 16.37 0° 03,050'N 32° 27,540'E Siamo ad Entebbe, sul lago Vittoria, a pochi chilometri dalla capitale Kampala     26/01/2015 12.40 0° 18,270'N 32° 38,270'E Trasferimento in mattinata a Kampala e ora siamo ospiti alla missione a Luzira di Padre John.   27/01/2015 15.15 0° 24,260'N 33° 05,370'E Partiti in direzione di Jinja, sosta per fotografare le coltivazioni di te'.   27/01/2015 17.01 0° 28,530'N 33° 09,520'E Campo con splendido panorama sul Nilo Bianco. Cielo terso e al tramonto prepariamo il fuoco per la griglia.   28/01/2015 09.31 0° 26,230'N 33° 11,100'E Birdwatching in mattinata sul Nilo Bianco con una piccola imbarcazione a motore.   28/01/2015 15.11 0° 31,080'N 33° 07,380'E Percorriamo una pista di terra rossa che costeggia il Nilo e attraversa piccoli villaggi con poche capanne. Bambini e donne sono davanti alle loro abitazioni mentre gli uomini sono con le greggi.   28/01/2015 17.39 0° 29,010'N 33° 09,490'E Campo lungo le rive del Nilo Bianco in una fitta vegetazione. Anche stasera uno straordinario tramonto.   29/01/2015 06.44 0° 25,130'N 33° 11,510'E Source of the Nile.   29/01/2015 13.23 0° 36,440'N 34° 20,550'E Dopo due ore di formalità' e pratiche doganali, lasciamo l'Uganda ed entriamo in Kenya alla frontiera di Malaba. Ora proseguiamo verso Eldoret.   29/01/2015 16.32 0° 30,470'N 35° 17,080'E Arrivati ad Eldoret, ci fermiamo qui per la notte in una guest house poco distante dalla città.   30/01/2015 13.31 1° 00,530'S 36° 37,260'E Sosta fotografica per la grande Rift Valley.   30/01/2015 17.56 1° 20,400'S 36° 42,450'E Percorso lungo ma non stancante con alcune soste per osservare la Rift Valley che si e' creata dalla separazione della placca africana da quella araba. Ora siamo nel sobborgo di Karen vicino Nairobi.   31/01/2015 10.56 1° 20,180'S 36° 42,320'E Trasferimento a Nairobi Mattinata di cure e attenzioni per l'Aziza prima di lasciarla riposare per alcuni mesi.   31/01/2015 16.23 1° 21,070'S 36° 42,440'E Visita alla casa museo della scrittrice danese Karen Blixen, con il panorama delle colline Ngong in lontananza, citate sul suo libro "Out of Africa".   01/02/2015 09.12 1° 20,220'S 36° 42,400'E Emozionante messa gospel alla chiesa cattolica Regina Caeli di Karen.   03/02/2015 07.56 1° 21,170'S 36° 42,290'E Termina a Nairobi la seconda tappa del Trans African Tour, con partenza da Citta' del Capo e arrivo previsto al Cairo.. Grazie a tutti coloro che ci hanno seguito e arrivederci a presto sulle piste e sulle strade di questo straordinario continente.   Nino Cirani:  "Ma era l'Africa che sognavo, sognavo i suoi grandi spazi, gli aperti orizzonti, i grandi animali migranti nelle gialle savane, le tribù primitive, i Masai, i Watussi, gli Zulù. Insieme al mio amico Vittorio Parigi (ndr.:fa parte integrante degli Equipaggi di questo Tour commemorativo), cominciai ad attrezzare una nuova Aziza, una Land Rover 109. Sceglimmo l'itinerario Città del Capo - Il Cairo perchè più interessante........"   Queste sono le parole scritte nel 1964 e il ricordo di quel viaggio ci accompagna nel nostro Tour, con la sensazione e il sogno di essere affiancati sempre da Nino con la Sua Aziza 3. Inizio della Terza Tappa:   09/04/2015 16.53 1° 20,280'S 36° 42,500'E Arrivati a Nairobi, cielo limpido e temperatura gradevole. Ci dirigiamo al campsite.   09/04/2015 19.50 1° 21,240'S 36° 42,320'E Lavaggio nel tardo pomeriggio dell'Aziza e spesa alimentare per le cene ai campi. Pronti per la partenza di domattina, direzione Tanzania!!   10/04/2015 13.14 2° 33,180'S 36° 46,540'E Siamo in Tanzania, due ore di formalita' alla frontiera di Namanga. Ora proseguiamo per Arusha.   10/04/2015 17.08 3° 24,220'S 36° 30,340'E Costeggiando il monte Meru siamo arrivati ad un camp venti chilometri ad ovest di Arusha. Stasera spaghettata.   11/04/2015 09.05 3° 14,580'S 36° 23,440'E Mercato Masai nelle montagne di Monduli.   11/04/2015 12.54 3° 32,200'S 36° 05,000'E Dopo il bivio di Makuyuni, proseguiamo per il lago Manyara ma ci fermiamo per la visita e foto ad un piccolo villaggio Masai.   11/04/2015 17.54 3° 22,280'S 35° 51,550'E Siamo arrivati a Mto Wa Mbu in un campsite vicino ai parchi nazionali.   12/04/2015 07.59 3° 22,320'S 35° 51,600'E Partiamo ora per Karatu e poi seguiamo la pista per il lago Eyasi.   12/04/2015 11.00 3° 28,320'S 35° 21,240'E Lake Eyasi, lago salino non molto distante da Ngorongoro.   12/04/2015 16.51 3° 21,310'S 35° 36,420'E Splendida giornata di sole, ora ci dirigiamo a Karatu in un campsite.   13/04/2015 10.07 3° 15,520'S 35° 34,250'E Straordinaria vista sul cratere Ngorongoro.   13/04/2015 12.25 3° 09,180'S 35° 28,300'E Ngorongoro, oltre agli animali incontriamo numerosi villaggi Maasai con poche capanne che meritano soste fotografiche.   13/04/2015 17.40 3° 22,280'S 35° 51,550'E Dopo la giornata intensa allo Ngorongoro, ora siamo tornati a Mto Wa Mbu. Cena al campo poi apriamo l'air camping.  07/10/2015 12:10 1° 19,150'S 36° 43,000'E Comincia oggi la quinta tappa, siamo a Karen e nel pomeriggio faremo la spesa alimentare per i campi.   07/10/2015 18:37 1° 20,410'S 36° 42,510'E Giornata dedicata al lavaggio dell'auto, alla spesa alimentare, alla visita della casa museo di Karen Blixen e ora siamo rientrati al Karen Camp dove ci fermiamo per la notte. Domani ci attendono alcune formalita' burocratiche poi non resta che partire e cominciare l'avventura..   08/10/2015 16:43 1° 36,580'S 36° 54,090'E Siamo a sud di Nairobi, ospiti da un italiano che vive da oltre 40 anni in Kenya. Partenza prevista per domattina   09/10/2015 08:24 1° 24,480'S 36° 57,000'E Partiti verso il monte Kenya, dopo aver salutato Leo e famiglia.   09/10/2015 12:35 0° 09,190'S 37° 00,440'E Sosta pranzo a Naro Moru, poco distante dal monte Kenya.   09/10/2015 14:52 0° 00,000'N 37° 04,130'E Attraversiamo l'equatore.   09/10/2015 20:38 0° 15,290'N 37° 54,010'E Nel pomeriggio proseguiamo verso Meru, poi continuiamo per Kangeta. Ci fermiamo qui per la notte.   10/10/2015 13:19 0° 21,060'N 37° 34,580'E Un bel percorso in fuoristrada nella foresta Nyam Bene in mattinata poi trasferimento per Isiolo.   10/10/2015 17:39 1° 35,090'N 37° 47,480'E Giornata lunga ma non faticosa, con un paesaggio molto vario e i primi incontri con i Sambur   Dopo un periodo di black out, dovuto alla totale mancanza di possibilità di connessione, riprendiamo il diario, con data del 15/10, che riassume i giorni di "silenzio".   Purtroppo, per le foto non si riesce a trovare collegamenti internet per poterle inviare.   15/10/2015 12:36 2° 06,210'N 36° 55,250'E Aggiornamento posizioni: Pista con molta tole ondulee' per arrivare a South Horr.   15/10/2015 12:41 2° 45,530'N 36° 43,230'E Percorso molto panoramico e interessante, ora siamo a Loyangalani.   15/10/2015 12:44 2° 49,260'N 36° 41,430'E Visita alla scuola del villaggio El Molo e tour fotografico tra le capanne vicine al lago.   15/10/2015 12:46 2° 45,600'N 36° 43,250'E Pomeriggio dedicato a fotografare i villaggi Samburu e Turkana   15/10/2015 12:59 3° 01,000'N 36° 24,550'E Partenza per il parco Sibiloi seguendo la pista che costeggia il lago Turkana.   15/10/2015 13:01 3° 19,370'N 36° 17,480'E Pranzo sotto una grande acacia lungo la pista per Koobi Fora.  13/01/2016 23:59 9° 00,450'N 38° 44,580'E Volo arrivato ad Addis Abeba, siamo in aeroporto in coda per il visto. Comincia domani la 6? tappa del Trans African Tour.   14/01/2016 16:00 9° 01,180'N 38° 45,320'E In mattinata ci siamo diretti all'Ambasciata di Djibouti per effettuare il visto e gia' nel pomeriggio ritirati i passaporti. Abbiamo ritrovato anche le nostre tre auto, due Land Rover e una Toyota, tutto ok, ma domani e' necessario un lavaggio. Ora siamo al bed & breakfast e stasera ci attende una cena nell'ottimo ristorante Castelli di Addis Abeba.   15/01/2016 17:12 9° 00,480'N 38° 44,530'E Giornata ad Addis Abeba, nel pomeriggio visita con acquisti ad alcuni negozi di antiquariato e arte africana, soprattutto etiope. Stasera cena da Linda al Juventus Club.   16/01/2016 06:47 9° 00,500'N 38° 44,500'E Splendida giornata di sole, comincia oggi la sesta tappa. Direzione nord verso Debre Libanos.   16/01/2016 13:47 9° 42,430'N 38° 50,480'E Siamo al monastero di Debre Libanos.   16/01/2016 17:52 10° 09,360'N 38° 09,020'E Giornata di guida tra le montagne con ripidi pendii, paesaggio molto bello con attraversamento di alcuni villaggi. Ora siamo a Denjen, sosta qui per la notte.   17/01/2016 08:10 10° 27,010'N 38° 12,040'E Percorso tra coltivazioni di te, in direzione nord per Bahir Dar ma ora siamo a Bichena, un piccolo villaggio. Breve sosta per acquisti alimentari   17/01/2016 13:50 11° 03,480'N 37° 48,180'E Pranzo ai margini della pista con il solito pubblico di bambini curiosi. In regalo per loro un bel pallone da calcio.   17/01/2016 17:12 11° 36,120'N 37° 23,410'E Oggi giornata di guida su una pista con bei panorami. Oltre 200 chilometri per arrivare a Bahir Dar, ora siamo in un hotel sul lago con belle camere.   18/01/2016 14:13 11° 36,140'N 37° 24,170'E Mattinata alle isole del lago Tana per visitare antichi monasteri copti. Interessante anche il villaggio Weyto.   18/01/2016 16:30 11° 35,580'N 37° 22,500'E Superato il ponte sul Nilo Azzurro, ci dirigiamo verso la residenza che fu di Haile Selassie'. Da qui la vista sul lago e' magnifica. Rientro in hotel, domani partenza per Gondar.   19/01/2016 12:19 12° 08,170'N 37° 45,530'E Pausa ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/trans-africa-tutte-le-tappe-con-gps.php http://www.adventure4you.com/ita/news/trans-africa-tutte-le-tappe-con-gps.php News da adventure4you Mon, 08 Feb 2016 09:43:00 +0100 <![CDATA[ Claudia e Filippo: Vietnam e Laos in bicicletta ]]> Scriviamo dal Vietnam, costa del sud, quasi arrivati ad Ho Chi Minh.   Il nostro viaggio è iniziato il 17 dicembre 2015. Quando siamo partiti non avevamo idea di cosa avremmo trovato, di cosa ci avrebbe affascinato di più, né tantomeno quale sarebbe stata la parte più avventurosa che, alla fine è quella che ci strega maggiormente. Comunque, non abbiamo tardato a capirlo.    Siamo restati 3 giorni ad Hanoi, nel nord del Vietnam, giusto il tempo per acclimatarci, godere dell'impatto con una realtà tanto affascinante come quella asiatica e montare le nostre mitiche biciclette. Prima di dirigersi verso il Laos ci siamo diretti verso Cat Ba, Halong Bay tanto famosa per i faraglioni maestosi che sovrastano un mare color smeraldo... che dire favoloso. Dopodichè…vera avventura.   Avevamo studiato bene le altimetrie e deciso di non poter perderci il Laos pur sospettandone la difficoltà, i picchi continui ed il freddo.    Fin dai primi km dopo il confine con il Vietnam, di cui abbiamo avuto inizialmente solo un piccolo assaggio, è stata dura, sicuramente più del previsto, tanto dura quanto spettacolare. Ma come al solito la bicicletta ci ha regalato una delle fatiche più emozionanti, trepidanti, faticose ed inebrianti che abbiamo mai provato.   Ogni tanto ancora ricordiamo la fatica fatta e ci meravigliamo del fatto che lo rifaremmo subito. Montagne, vette fino a 2000 metri, una dietro l'altra per un sali scendi massacrante ripagato da panorami e scorci su un mondo intonso, su verdi scintillanti e distese di niente. Distese silenziose, con una popolazione quasi assente ed, anche dove presente, del tutto immersa nella natura e nei suoi ritmi. Villaggi primordiali, in cui il tempo è scandito dalla crescita del riso ed il battere dei telai.   Ci siamo trovati senza cibo, con abiti troppo leggeri, con la difficolta di un linguaggio mimico/verbale inaccessibile, con problemi di stomaco e disturbi dati da fisici troppo debilitati in assenza di cibo o in presenza di cibo non proprio adatto.   Trovare cibo probabilmente è stata la difficolta più difficile. Un'avventura vera e propria, accompagnati dal rumore delle ruote sull'asfalto, il silenzio delle ore dell'alba con il lento scivolare delle biciclette, l'odore del verde tropicale pur trovandosi in montagna, il cinguettio ed i rumori di animali sconosciuti, indimenticabile. Tutto questo sarebbe stato inarrivabile con un mezzo diverso, tutto inarrivabile a bordo di una moto o su un ballonzolante bus locale... questo è l'andare in bici, un tuffo nel Tutto.    Quando abbiamo raggiunto Luang Prabang (in assoluto una delle città più belle fino ad ora) avevamo percorso ancora pochi chilometri del nostro itinerario, a malapena 1000 dei 6.000 km totali, eppure ci siamo sentiti addosso un bagaglio enorme di momenti ed esperienze.   Dopo l'affascinante Luang Prabang, nel cuore del Laos, abbiamo continuato scendendo il Laos lungo il grande fiume Mekong per poi tornare nuovamente in Vietnam. Siamo rientrati all'altezza della famosa zona demilitarizzata. Una striscia che divideva il nord comunista dal sud amico degli americani. Luogo carico di bruttti ricordi, con un fardello sulle spalle che non può che lasciare un segno nei cuori di chi li visita, ascoltando le voci di chi ha vissuto le guerre del Vietnam, di chi ne porta ancora addosso gli effetti. Ci siamo inoltrati nelle grotte scavate nelle rocce, abbiamo visitato i centri che si occupano di togliere le mine anti uomo in tutto il paese. Ci siamo ripresi quella storia che forse a scuola, viene tralasciata un po' troppo.  Lasciata quella zona, dopo tanta montagna ci siamo dedicati a scendere la costa dell'est, lungo costa, del Vietnam. Non si può dire che il mare sia eccezionale, tantomeno lo stile delle spiagge ma possiamo assicurare che l'alternarsi di zone dedite a colture tanto diverse e la varietà di paesaggi è qualcosa di incredibile.   Se poi uniamo l'accoglienza e la simpatia dei vietnamiti ecco che il mix risulta strepitoso. Pioggia, sole, freddo o caldo mutevole paesaggio cosi come il clima. Distese di risaie verdi, vento che spinge verso sud, e noi lungo piccole strade che si spingono tra le terrazze coltivate immersi in quei silenzi della campagna e tra i saluti di quelle facce sempre sorridenti, con i cappellini in testa e la voglia di accogliere lo straniero.   Bello che dire, bellissimo. Con tutte le difficolta del tirare la bicicletta per centinaia di km ogni giorno, con borse pesanti che in salita fanno sembrare tutto più lontano e tutto più pendente, con tutto quello che un non ciclista può pensare, ecco con tutto quello noi ci inebriamo. Con gli odori di incenso provenienti dalle case, con il rumore delle città ed il silenzio delle campagne continuiamo il nostro pedalare sempre più eccitati ed entusiasti verso la Cambogia.    Abbiamo addirittura deciso di allungare di qualche giorno per vederlo proprio tutto il Vietnam ed addentrarci fino al sud, nel delta del Mekong, fiume che ormai ci accompagna da più di 2.000 km. Pochi giorni e saremo a Ho Chi Minh.   Abbiamo goduto della brezza marina, di strade panoramiche e frutta fresca, siamo pronti per ributtarci in campagna.   Dopo la Cambogia andremo in Thailandia, Malesya e finiremo con Singapore.  Qualche foratura all'attivo e tanta tantissima voglia di pedalare.    Abbiamo preso uno stop di tre giorni in una città bellissima, Nah Trang ed è stato come azzerare tutte le fatiche e le stanchezza, tanto mal di sella quanto carichi per questo viaggio davvero ricco.   Come nella nostra passata avventura in Africa ci divertiamo a condividere il nostro viaggio con un blog, www.cyclearoundasia.com, che ci sta regalando tantissimi spunti, che ci fa vivere e condividere emozioni con persone da ogni parte nel mondo e che non hanno mai fatto un viaggio in bicicletta. Ci piace l'idea di far pensare, anche solo per un attimo, a qualche amico o amica: “e se comprassi una bicicletta anche io? Se partissi in bici anche io?”.    Cosi come lo è stato per noi siamo convinti che tutti dovrebbero scoprire la bellezza del viaggiare in bici...la bellezza del, come diciamo noi, immergersi lentamente nel TUTTO.   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/claudia-e-filippo-vietnam-e-laos-in-bicicletta_.php http://www.adventure4you.com/ita/news/claudia-e-filippo-vietnam-e-laos-in-bicicletta_.php News da adventure4you Tue, 02 Feb 2016 17:21:00 +0100 <![CDATA[ FreeRacing di Oscar Polli - Per i futuri dakariani ]]> Ed anche quest’anno ecco finita la Dakar, rally che vede tutti noi, appassionati di moto, di sterrati e di mete ambite, incollati ai pochi canali mediatici che ci aggiornano sulle peripezie dei partecipanti di tappa in tappa. Alcuni dei giovani concorrenti sembrano già nati con la sella della moto incisa sul fondoschiena, altro che “camicia”.   Ma tutti questi grandi personaggi avranno avuto un’iniziazione magari, anzi probabilmente, già in tenera età…. no?   E chi, meglio di un ex-dakariano può far emergere nuove leve per quelle che speriamo siano le Dakar che continueranno a farci sognare in un prossimo futuro?   Ci capita di andare a curiosare ad un corso di mini-cross domenicale per pargoli dai 6 ai 13 anni tenuto dal nostro italianissimo ex-dakariano Oscar Polli!   Campione del mondo Rally, Oscar è un uomo con un fantastico curriculum motociclistico, una grande passione per le due ruote ma anche con una gran voglia di trasmettere tutta questa passione e conoscenza a bambini, bambine, ragazzi e ragazze che, chissà, magari un domani diventeranno il Toby Price o la Laia Sanz della situazione.   FreeRacing, la scuola voluta da Oscar, oltre ad avere il suo team corsa ed un progetto giovani, propone corsi e stage offrendo un’opportunità a tutti quelli che vogliono iniziare a guidare, fornendo sia moto che abbigliamento a noleggio, oppure vogliono migliorare la propria guida cimentandosi su sterrati più o meno impegnativi, o su sabbia partecipando agli stage in Tunisia. Insomma c’è modo di divertirsi con un’istruttore davvero di prestigio.   Al corso di mini-cross i ragazzini arrivano alcuni muniti di tutto, molti sprovvisti di tutto (ovviamente tranne l’intimo e le calze): moto, casco, guanti, maglietta, pettorina, pantaloni e stivali vengono tranquillamente noleggiati.   Distribuiscono le monomarcia ai più piccolini mentre per i più grandicelli ci sono moto da 65 o 85 di cilindrata.   I monomarcia rimarranno tutti insieme dall’inizio alla fine del corso, un bel gruppetto vivace, mentre i più grandi vengono suddivisi in 2 gruppi dopo una prima prova generale che prevede la partenza, l’arresto e la guida seguendo un ampio cerchio sterrato.   Oscar, dopo un breve briefing generale e di benvenuto, assieme ad i suoi fidati istruttori FMI accolla a ciascuno un gruppo ed iniziano subito ad impartire le prime nozioni.   Per evitare confusione e distrazioni inopportune ai genitori /o accompagnatori viene data una linea immaginaria oltre il quale non possono andare, che giustamente mantiene tutti abbastanza lontani da non poter interferire con il corso ma comunque riuscire ad osservare l’andamento del proprio pargolo.     LE PRIME NOZIONI   Una nota che ormai non dovrebbe più sorprendere: ai corsi c’è anche qualche giovanissima presenza femminile.   Tutti i gruppi iniziano con un giro in tondo, fermata e ripartenza, prendendo confidenza con il mezzo, il suo motore e con il cambio per chi lo ha.   Ovviamente durante la prima oretta succede un po’ di tutto: chi non sa gestire la leva della frizione e si ritrova a far ripartire la moto più e più volte, chi è più veloce di altri e quindi tampina chi lo precede, qualche piccoletto irrequieto che non ascolta l’istruttore e viene richiamato all’ordine….a regola diremmo normale amministrazione per un corso base.   A mano a mano che i ragazzini prendono confidenza si passa alle fase successiva: un minimo di impostazione alla guida delle due ruote, questo soprattutto rivolto ai più grandicelli. Corpo in avanti, gomiti larghi, gamba interna estesa in avanti durante la curva. Questa è forse la fase che da meno soddisfazione perché la corretta postura su una moto da cross non viene proprio d’istinto, soprattutto stendere la gamba in curva, e quindi sono più quelli che sembrano seduti sul divano di casa a guardare i cartoni animati che quelli che danno l’impressione di essere mini-crossisti.   Il corso ora inizia a farsi interessante: una buca da superare mette tutti alla prova con la dose di gas e l’equilibrio necessari per uscirne senza spegnerla e/o cadere. Che spasso quando iniziano a capire come funziona il tutto! Li trovi a superarsi l’un l’altro per cercare di entrare per prima nel piccolo fosso! La mattinata viene intervallata da un paio di pause per bere ed aggiornare mamma e papà arrivando in un batter d’occhio all’ora di pranzo, quando ogni famiglia sfodera la propria arte nell’organizzazione del pic-nic sul prato o seduti in macchina.   Il pomeriggio è programmato per perfezionare quanto appreso: per i più sgamati c’è il percorso impegnativo che prevede buche, salti e anche qualche tratto infangato; mentre gli altri passano al percorso che i più bravi hanno già macinato durante la mattinata. Ed ecco che a questo punto viene anche dato l’ok agli accompagnatori di superare la famosa riga immaginaria …..via che tutti si lanciano con macchina fotografica o smartphone a cercare lo scatto ricordo!   Fine del pomeriggio e fine dei giochi. Oscar ringrazia tutti, aggiorna sui corsi successivi e poi, mentre i piccoli parcheggiano le loro due ruote tassellate e si liberano di tutto l’abbigliamento e le protezioni, lui si dedica ad ogni famiglia per rispondere a domande, elargire consigli o dare pareri sull’approccio, l’apprendimento e la guida del bimbo o del ragazzo.   Insomma nell’insieme una bella esperienza. Alcuni sembrano davvero carichi e pronti ad intraprendere la strada che porta alla passione per moto e sterrati, altri invece sembrano divertiti ma forse non così convinti il che fa capire che forse la passione è più dell’accompagnatore che sua.   Prima di salutarci abbiamo la possibilità di vedere uno dei “ragazzi di Oscar” più promettenti che si inserisce nel percorso impegnativo e parte con una fase di allenamento lasciando tutti i presenti a bocca aperta. Testo di Barbara Urbani   Foto di Norberto Ronchi       ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/freeracing-di-oscar-polli-per-i-futuri-dakariani.php http://www.adventure4you.com/ita/news/freeracing-di-oscar-polli-per-i-futuri-dakariani.php News da adventure4you Thu, 28 Jan 2016 17:23:00 +0100 <![CDATA[ Freeracing di Oscar Polli| Un 2016 ricco di iniziative! ]]> Oscar Polli e il Team della Freeracing University, una delle migliori scuole moto cross e enduro, hanno in serbo per voi una lunga serie di iniziative per tutto il 2016! Dai un'occhiata ai corsi e agli stage! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/freeracing-di-oscar-polli-un-2016-ricco-di-iniziative.php http://www.adventure4you.com/ita/news/freeracing-di-oscar-polli-un-2016-ricco-di-iniziative.php News da adventure4you Mon, 21 Dec 2015 12:21:00 +0100 <![CDATA[ Freeracing di Oscar Polli| Un 2016 ricco di iniziative! ]]> Oscar Polli e il Team della Freeracing University, una delle migliori scuole moto cross e enduro, hanno in serbo per voi una lunga serie di iniziative per tutto il 2016! Dai un'occhiata ai corsi e agli stage! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/freeracing-di-oscar-polli-un-2016-ricco-di-iniziative_.php http://www.adventure4you.com/ita/news/freeracing-di-oscar-polli-un-2016-ricco-di-iniziative_.php News da adventure4you Mon, 21 Dec 2015 11:17:00 +0100 <![CDATA[ Novità da Forksaver ]]> Protezioni per forcelle modello DAKAR, questa la novità presentata da Forksaver per le applicazioni più gravose! Dopo il successo del modello per l'enduro l'azienda bolognese ha realizzato un prodotto adatto ai grandi rally, caratterizzato da una maggiore resistenza all'usura anche nelle condizioni più estreme. Costruito a mano, si distingue dal precedente modello per il materiale utilizzato: Cordura by Dupont. Dotate di un elastico tecnico con riporti interni in silicone antiscivolo, di un o-ring per la tenuta della parte inferiore e doppie cuciture a garanzia di robustezza. Le protezioni forksaver per le forcelle sono disponibili in due misure 45/48 e 49/50. Francesco Catanese testerà questo modello specifico alla prossima Dakar mentre Marco Gandini le monterà in occasione della partecipazione all'AFRICA RACE. Per info e contatti VAI AL SITO FORKSAVER   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/novita-da-forksaver.php http://www.adventure4you.com/ita/news/novita-da-forksaver.php News da adventure4you Mon, 21 Dec 2015 15:21:00 +0100 <![CDATA[ Eicma 2015 Eccezionale Africa Twin ]]> Eicma 2015..un appuntamento imperdibile per chi ama la moto e tutto ciò che ruota attorno al mondo a due ruote. Non abbiamo resistito e siamo andati a dare uno sguardo alle novità del settore, tante le novità di cui si è già parlato tanto in rete, compresa la nuova Honda Africa Twin. Honda ha voluto stupire gli appassionati ancora una volta, non solo con una presentazione imponente dell'Africa Twin in tutte le versioni e allestimenti possibili, ma anche con una versione speciale. Non potendo salire in sella a questa special abbiamo scattato alcune foto per condividere con voi questa opera d'arte. Una linea filante, alleggerita in molte parti non indispensabili per l'uso on road, uno scarico che fa intuire un sound corposo, manubrio rialzato con dei riser fantastici, pneumatici ovviamente tassellati, paramotore avvolgente, telaio verniciato bianco con sella e fianchetti laterali che rievocano la mitica Africa Twin 650 che tanto ci ha fatto sognare. Bella,leggera, snella, filante. Ci è piaciuta al primo colpo e da buoni viagiatori ed appassionati di piste sterrate non vediamo l'ora di vedere i primi esemplari preparati dai tanti preparatori italiani ed esteri. Non a caso a fianco a questo prototipo era esposta la mitica Africa Twin di Gilles Lalay. Complimenti a Honda, siamo pronti per vedere la nuova Africa Twin su piste e deserti per sognare e rivivere le emozioni dei grandi viaggi e dei grandi raid. Lo staff di Adventure4You ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/eicma-2015-eccezionale-africa-twin.php http://www.adventure4you.com/ita/news/eicma-2015-eccezionale-africa-twin.php News da adventure4you Thu, 19 Nov 2015 10:57:00 +0100 <![CDATA[ Airzoone | Fantastico Marocco ]]> I nostri amici di Airzoone, capitanati dal "navigato" Pascal Rosolen, hanno organizzato questo fantastico viaggio in Marocco a bordo dei loro quad!  Airzoone è specializzata in viaggi avventura in quad, 4x4, moto, mountain bike, portando i viaggiatori in luoghi coinvolgenti e magici, ancora sconosciuti al turismo di massa. Pascal Rosolen mette a disposizione la sua esperienza (8 Dakar alle spalle, 15 anni di mondiale rally) come organizzatore di viaggi, e possiede il dono di trasmettere il suo entusiasmo alle persone che viaggiano insieme a lui. Per il tuo prossimo viaggio contattaci subito per partire con Pascal! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/airzoone-fantastico-marocco.php http://www.adventure4you.com/ita/news/airzoone-fantastico-marocco.php News da adventure4you Thu, 19 Nov 2015 15:29:00 +0100 <![CDATA[ Flash news da EICMA Honda pronta per la Dakar ]]> Dice Martino Bianchi, team manager HRC della squadra per la Dakar: "avevo un programma di tre anni per portare il marchio Honda alla vittoria della Dakar, e speriamo stavolta, giunti al terzo anno, di raggiungere l'obiettivo     Il livello è cresciuto tantissimo. Tenete presente che sul road book ci sono tre livelli di "danger". I primi due i piloti top five non li guardano neanche, il terzo imporrebbe di fermarsi o rallentare al massimo. Lì loro pelano appena il gas. Mi auguro sia la volta buona per noi, moto, piloti e squadra ci sono" Ugo Passerini ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/flash-news-da-eicma-honda-pronta-per-la-dakar.php http://www.adventure4you.com/ita/news/flash-news-da-eicma-honda-pronta-per-la-dakar.php News da adventure4you Mon, 16 Nov 2015 11:54:00 +0100 <![CDATA[ Rally Stage Tunisia con FreeRacing ]]> Impara a guidare sulla sabbia delle grandi dune con la tua MAXI ENDURO Scuola di navigazione road book e GPS con Oscar Polli. Nel mese di Febbraio e Marzo  FreeRacing organizza il RALLY STAGE TUNISIA con formule da 4 a 9 giorni di avventura sulla sabbia del deserto tunisino. Per chi sogna il deserto,per chi ama l'avventura e per chi ha il desiderio di apprendere i segreti della navigazione in moto su sabbia. Diverse opzioni disponibili. Per info e contatti 02 48029828 Dettagli alla scheda viaggio di Febbraio : RALLY STAGE TUNISIA   Dettagli alla scheda viaggio di Marzo : RALLY STAGE TUNISIA  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/rally-stage-tunisia-con-freeracing.php http://www.adventure4you.com/ita/news/rally-stage-tunisia-con-freeracing.php News da adventure4you Fri, 13 Nov 2015 16:43:00 +0100 <![CDATA[ From Italy to Dakar di Marco Marengo ]]> From Italy to Dakar Immagini e video di un fantastico viaggio di Marco Marengo, partito dall'italia con destinazione Dakar via Mauritania. Per chi ama l'Africa, i deserti, i silenzi, gli spazi infiniti e ha ancora tanta voglia di viaggiare!! Vai al DIARIO DI VIAGGIO  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/from-italy-to-dakar-di-marco-marengo.php http://www.adventure4you.com/ita/news/from-italy-to-dakar-di-marco-marengo.php News da adventure4you Fri, 06 Nov 2015 17:30:00 +0100 <![CDATA[ Motonomad II ]]> Motonomad II un altro appuntamento con un video fantastico, Mongolia, tra cultura, popoli, passione e motori !! Scenari, azione, adrenalina a volontà per questa avventura a bordo di performanti monocilindrici. Ringraziamo la motology FILMS per il materiale fornito. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/motonomad-ii.php http://www.adventure4you.com/ita/news/motonomad-ii.php Moto Fri, 30 Oct 2015 12:43:00 +0100 <![CDATA[ Luca Tavernari Campione del mondo Junior Baja 2015 ]]> Progetto Giovani Motorally  Patrocinio FMI    Luca Tavernari  Campione del Mondo Junior Baja 2015    La stagione 2015 Progetto Giovani Motorally è stata coronata dalla vittoria del Pilota Luca Tavernari nel Campionato del Mondo Junior Baja 2015.  Luca Tavernari pilota Milanese di 24 anni che ha partecipato nelle scorse stagioni ad importanti rally come: Rally Sardegna e Abu Dhabi, Tunisia, si è laureato Campione del Mondo dopo 5 Tappe Baja, dove lo hanno visto protagonista in queste gare di velocità, durata e navigazione, in una categoria junior, molto dura dove i piloti spagnoli, francesi e portoghesi vantano una importante storicità di disciplina, come i Campioni Rally Raid: Marc Coma, Ciryl Despres, Joan Barreda, Helder Rodriguez.    Stagione intensa per il Progetto Giovani Motorally coordinato dal Tecnico F.M.I Oscar Polli (Campione del Mondo Rally Raid 2008), stagione partita all’insegna della preparazione atletica, effettuata dal Tecnico Atletico Mario Bellavia e dalle linee guida dell’Ufficio Tecnico F.M.I., con ritiri e collegiali tecno pratici mirati alla disciplina Rally Raid Motorally.   Oscar Polli  responsabile tecnico Sportivo P.G.M.   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/luca-tavernari-campione-del-mondo-junior-baja-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/luca-tavernari-campione-del-mondo-junior-baja-2015.php News da adventure4you Tue, 27 Oct 2015 16:42:00 +0100 <![CDATA[ Ultime tappe della TransAfrican! ]]> Vi proponiamo le ultime tracce GPS del nostro amico Aziza sulla Quinta tappa della Trans Africa Kenya/Etiopia! Seguite le orme di Aziza!     07/10/2015 12:10 1° 19,150'S 36° 43,000'E Comincia oggi la quinta tappa, siamo a Karen e nel pomeriggio faremo la spesa alimentare per i campi.     07/10/2015 18:37 1° 20,410'S 36° 42,510'E Giornata dedicata al lavaggio dell'auto, alla spesa alimentare, alla visita della casa museo di Karen Blixen e ora siamo rientrati al Karen Camp dove ci fermiamo per la notte. Domani ci attendono alcune formalita' burocratiche poi non resta che partire e cominciare l'avventura..   08/10/2015 16:43 1° 36,580'S 36° 54,090'E Siamo a sud di Nairobi, ospiti da un italiano che vive da oltre 40 anni in Kenya. Partenza prevista per domattina   09/10/2015 08:24 1° 24,480'S 36° 57,000'E Partiti verso il monte Kenya, dopo aver salutato Leo e famiglia.   09/10/2015 12:35 0° 09,190'S 37° 00,440'E Sosta pranzo a Naro Moru, poco distante dal monte Kenya.   09/10/2015 14:52 0° 00,000'N 37° 04,130'E Attraversiamo l'equatore..   09/10/2015 20:38 0° 15,290'N 37° 54,010'E Nel pomeriggio proseguiamo verso Meru, poi continuiamo per Kangeta. Ci fermiamo qui per la notte.   10/10/2015 13:19 0° 21,060'N 37° 34,580'E Un bel percorso in fuoristrada nella foresta Nyam Bene in mattinata poi trasferimento per Isiolo.   10/10/2015 17:39 1° 35,090'N 37° 47,480'E Giornata lunga ma non faticosa, con un paesaggio molto vario e i primi incontri con i Sambur   Dopo un periodo di black out, dovuto alla totale mancanza di possibilità di connessione, riprendiamo il diario, con data del 15/10, che riassume i giorni di "silenzio". Purtroppo, per le foto non si riesce a trovare collegamenti internet per poterle inviare.   15/10/2015 12:36 2° 06,210'N 36° 55,250'E Aggiornamento posizioni: Pista con molta tole ondulee' per arrivare a South Horr.   15/10/2015 12:41 2° 45,530'N 36° 43,230'E Percorso molto panoramico e interessante, ora siamo a Loyangalani.   15/10/2015 12:44 2° 49,260'N 36° 41,430'E Visita alla scuola del villaggio El Molo e tour fotografico tra le capanne vicine al lago.   15/10/2015 12:46 2° 45,600'N 36° 43,250'E Pomeriggio dedicato a fotografare i villaggi Samburu e Turkana   15/10/2015 12:59 3° 01,000'N 36° 24,550'E Partenza per il parco Sibiloi seguendo la pista che costeggia il lago Turkana.   15/10/2015 13:01 3° 19,370'N 36° 17,480'E Pranzo sotto una grande acacia lungo la pista per Koobi Fora.   15/10/2015 13:02 339,240'N 36° 18,550'E Siamo al Gate del Sibilioi National Park.   15/10/2015 13:04 3° 56,510'N 36° 11,100'E Arrivati a Koobi Fora in serata, stanchi ma soddisfatti per il bel percorso.   15/10/2015 13:07 4° 22,100'N 36° 13,260'E Proseguiamo verso nord, pista sabbiosa da Ilaret a Fort Banja.   15/10/2015 13:09 4° 48,200'N 36° 03,040'E Siamo arrivati a Omorate in Etiopia,. formalita' al posto di polizia in entrata.   15/10/2015 13:10 4° 48,400'N 36° 03,160'E Finalmente una doccia in hotel!   15/10/2015 13:12 5° 10,230'N 36° 32,480'E Proseguiamo verso Dimeka e poi lungo la pista per Key Afer. Cominciamo ad incontrare etnie Hammer e Banna..   15/10/2015 13:14 5° 31,140'N 36° 44,100'E Giovedi e' il giorno di mercato a Key Afer. Davvero interessante anche dal punto di vista fotografico.   15/10/2015 15:52 5° 47,060'N 36° 33,540'E Breve trasferimento per arrivare a Jinka, tappa di avvicinamento alla tribù' dei Mursi.   16/10/2015 15:11 5° 54,350'N 36° 12,330'E Villaggio Mursi nel Mago National Park.   16/10/2015 15:12 5° 47,040'N 36° 27,270'E Siamo sulla pista di ritorno dal Mago verso Jinka, poi proseguiamo per Key Afer.   16/10/2015 16:21 5° 31,130'N 36° 44,030'E Rientrati a Key Afer, stasera sosta qui per la notte in attesa di proseguire verso Dimeka domattina.   17/10/2015 08:38 5° 10,240'N 36° 32,570'E Siamo al mercato di Demeka, qui si incontrano le tribù' Hammer e Karo.   17/10/2015 11:09 5° 01,510'N 36° 27,510'E Visita ad un villaggio Hamer sulla pista per l'Omo.   17/10/2015 13:08 5° 01,400'N 36° 22,170'E Pausa pranzo lungo la pista in un luogo panoramico con la compagnia di bambini di etnia Hamer.   17/10/2015 14:34 5° 11,290'N 36° 12,240'E Percorso su pista con molta tole ondulee'perarrivare al villaggio Karo sulle sponde dell'Omo River.   17/10/2015 17:32 5° 10,420'N 36° 05,280'E Dopo la visita alla tribù' Karo abbiamo proseguito verso ovest. Ponte sull'Omo a Kangaten, il villaggio dei Nyagatom.   20/10/2015 08:52 5° 34,170'N 35° 45,280'E Aggiornamento posizioni: proseguiamo su una pista fangosa verso Surma Kibbish.   20/10/2015 08:54 5° 51,450'N 35° 45,310'E Giornata di guida faticosa lungo la pista per Kibbidh, ora siamo all'Omo National Park.   20/10/2015 08:57 5° 53,380'N 35° 34,370'E Continuiamo verso nord su una pista con molto fango ma grazie al verricello usciamo da situazioni difficili.   20/10/2015 09:02 6° 10,480'N 35° 34,450'E Dopo due giorni di fatiche per noi e per le auto messe a dura prova, siamo arrivati a Maji. Ritroviamo l'asfalto, anche se solo per il centro del villaggio.   22/10/2015 05:59 7° 28,260'N 36° 25,490'E Trasferimento stradale da Mizan a Jima attraverso un paesaggio con coltivazioni di te'.   22/10/2015 06:02 7° 40,120'N 36° 50,200'E Arrivo nel tardo pomeriggio a Jima di ieri, troviamo una camera di hotel dopo cinque campi consecutivi in tenda.   22/10/2015 11:55 8° 16,510'N 37° 46,250'E Trasferimento verso Addis Abeba, siamo a Welkite.   22/10/2015 16:39 9° 00,590'N 38° 44,510'E Addis Abeba, eccoci qui. Come sempre un traffico caotico all'entrata e dentro la città'.   23/10/2015 18:06 9° 00,500'N 38° 44,580'E Giornata dedicata all'Aziza, manutenzione ordinaria prima di lasciarla riposare qualche mese in attesa di cominciare la 6a tappa.   24/10/2015 15:33 9° 00,480'N 38° 44,560'E Anche questa tappa del Trans African Tour è terminata. Grazie per averci seguito su Yp e arrivederci alla prossima prevista per gennaio.   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/ultime-tappe-della-transafrican.php http://www.adventure4you.com/ita/news/ultime-tappe-della-transafrican.php Trans African Tour 50° anniversario Mon, 26 Oct 2015 13:05:00 +0100 <![CDATA[ Viaggio in Italia Centrale ]]> Italia, luogo meraviglioso ma in qualche suo angolo di più, soprattutto per quelle che sono le nostre esigenze di guida. Prendiamo la “fascia centrale del campo”, dove il nostro Paese termina di essere terra continentale per diventare penisola. Qui si trovano più facilmente sia i percorsi scorrevoli, per 4x4, mtb e maxi enduro e comunque le moto non specialistiche, che per le racing che al contrario si trovano a loro agio più in mulattiera che sullo sterrato. La prima categoria ha esigenze che vanno rispettate a meno di volersi impegnare a fondo nella guida o nella pedalata, che comprende nelle gite di più giorni anche il bagaglio, se non ci si affida ad una organizzazione che provvede al trasporto e anche e soprattutto al percorso. Il suggerimento è di partire dalla Romagna, dalla costa, e precisamente dalla felliniana Rimini, con il centro storico (Arco di Augusto, Ponte di Tiberio, le varie costruzioni Malatestiane) e l’elegante lungomare, ma non dimenticando le rocche e i castelli che si trovano nell’immediato entroterra, da S. Marino a S. Leo, da Gradara a Monte Gridolfo, e l’elenco fa sicuramente torto ai molti esclusi. Se passate per Tavullia ricordate che è il paese di Valentino Rossi e non potete non accorgervene, mentre Coriano ha dato i natali a Marco Simoncelli ed anche qui la memoria è ben presente. Ma conviene ormai addentrarsi nel Montefeltro e dopo aver lambito Macerata Feltria ci si dirige verso Mercatello sul Metauro. Siamo da qui e per un bel po’ in zona di tartufi. Da qui parte una bellissima sterrata, famosa speciale di rally automobilistici, che scavalca direttamente ad Apecchio oppure a Bocca Serriola per entrare in Umbria. Città di Castello merita una passeggiata, ma se siete animati dal sacro fuoco dello sterrato dirigetevi verso Pietralunga, attraverso strade bianche solo appena più strette, tutto sulla viabilità ordinaria delle cartine più dettagliate. Sfruttando facili sentieri si taglia la Strada della Contessa per avvicinarsi al Passo della Scheggia e al Monte Cucco. Gualdo Tadino e Nocera Umbra offrono sicuramente adeguato ristoro perché le specialità norcine iniziano a far sentire la loro prelibata presenza, quindi presto, verso le piane di Colfiorito e Castelluccio (da fine Maggio inizia la fioritura che richiama fotografi da tutto il mondo), anche se tralasciare Camerino o Matelica, tanto per citare, è solo la scusa per ritornare in zona. Ci si consola e non poco con Norcia, dove il maiale insaccato e conservato in mille modi dona da centinaia di anni la felicità ai buongustai. Ad un passo è la reatina Leonessa, ai piedi del Terminillo, dove un efficiente moto club locale ha instaurato un ottimo rapporto col territorio contribuendo al turismo per il piccolo comune raccolto intorno alla Piazza VII Aprile con la Chiesa di S. Pietro. Siamo in una zona dove la passione per il fuoristrada vissuta in modo civile e responsabile è promossa e difesa come una dinamica conoscenza del territorio e apporto all’economia locale, cosa che avviene in altre zone umbre, grazie al MC Umbria, e marchigiane. Da qui si scende ad Antrodoco per risalire nella zona dei Monti Nuria e Nurietta e l’ampia Piana del Rascino. Attenzione a non entrare in zone protette attraverso i tanto sterrati che solcano questi altopiani di pascoli isolati e affascinanti. Lo sguardo spazia dal Terminillo fino al Velino e dopo poco appariranno i Monti della Laga (famoso il sentiero “il tracciolino di Annibale”, ed il Gran Sasso. Anche qui ci sono ampie zone protette, ma le alternative sono ben a portata di mano. Da L’Aquila (la Fontana delle 99 Cannelle, la Fontana Luminosa, Costa Masciarelli, la Basilica di S. Maria di Collemaggio, dopo Paganica la singolare S. Maria Apparì) si può compiere una serie di escursioni fuoristradistiche molto appaganti. Da visitare Amatrice, per poi godere una scenografia unica quando si scollina da Capitignano sul Lago di Campotosto. Il colpo d’occhio finale lo potete cogliere salendo a Campo Imperatore, in pieno Gran Sasso, dove sono imperdibili le cartoline di S. Stefano di Sessanio, vista dalla diruta S. Maria del Lago, e Calascio e la sua Rocca (scenografia di “Lady Hawk” e altri film) fino ai tanti paesini sulla rotta della Transumanza. Che è un’altra storia…   A tavola Il fascino dell’Italia centrale, oltre alla grande varietà di destinazioni e direzioni da scegliere, è nel gusto dei manicaretti che offre la tavola. In questo percorso la tagliatella diventa fettuccina, dal ragù si passa alla Amatriciana o Gricia, ai Maccheroni alla chitarra abruzzesi e ai sughi con le spuntature di maiale. Gustosa con gli affettati o i formaggi teneri la piada sfogliata della Romagna, da abbinare all’Albana o al Sangiovese, mentre poco più in basso si gustano il Verdicchio (Matelica, Castelli di Jesi…) o il Bianchello del Metauro; la ciaccia umbra si farcisce con gli insaccati a grana grossa, e tra i vini che tengono il confronto c’è il Sagrantino; dal ciauscolo marchigiano (troppo delicato per abbinarci la Lacrima di Morro d’Alba, o il Rosso Piceno) ai Coglioni di Mulo di Campotosto (la forma li ricorda e al centro c’è un cubo di grasso che tiene morbida la carne), o al Pecorino di Farindola, con il Montepulciano d’Abruzzo, il Cesaruolo (Trebbiano, Passerina, Pecorino per i bianchi) entrando nella terra dove al maiale si fa la festa insieme alla pecora, con epiche sfide di arrosticini che si misurano in decine… centinaia. Tanto a fine pasto c’è la Centerba a 72° o la Genziana. E una traversata da Campo Imperatore ai Prati di Tivo, a piedi.   Transitalia Marathon Non ci sono ancora molte offerte di viaggi organizzati e piccoli tour tra gli Appennini centrali e il Gran Sasso, non quanto queste mete meriterebbero. Ma le caratteristiche dei luoghi consentono anche la “scoperta personale”, seguendo le indicazioni che si trovano ormai ovunque. Una bella manifestazione si è svolta ai primi di Ottobre, la Transitalia Marathon, una gita turistica che riprende il marchio di un rally agonistico degli anni ’80, dedicato in questo caso alle maxienduro mono o bicilindriche. È caratterizzata dalla scelta di un percorso a prova di maltempo, quindi percorribile anche con pneumatici sempre tassellati ma non specialistici, e da un accurato collegamento col territorio che ha previsto tappe a Pietralunga, Leonessa e Campo Imperatore. Questo servizio è ispirato in parte al suo percorso e alcune foto che vi mostriamo sono tratte dalla prima edizione del 2015. Testo: Ugo Passerini Foto: Giardini-Passerini ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/viaggio-in-italia-centrale.php http://www.adventure4you.com/ita/news/viaggio-in-italia-centrale.php News da adventure4you Fri, 23 Oct 2015 09:36:00 +0200 <![CDATA[ Honda CRF1000L Africa Twin 2016 da Honda tutti i dati ufficiali ]]> Il tempo stringe .. Honda rilascia i dati ufficiali della nuova Africa Twin,ormai prossima ad affacciarsi sul mercato. Ecco tutti i dati, le foto e i video !! Buona lettura  Lo staff di Adventure4You  Vai alla Gallery immagini completa A fondo pagina puoi scaricare il pdf con tutte le caratteristiche al completo. 1. Introduzione Le caratteristiche essenziali di una moto fatta per vivere l'avventura – un motore potente, un telaio robusto con sospensioni a lunga escursione, una posizione di guida eretta e un ampio manubrio – ne assicurano l’efficacia su qualsiasi terreno. È proprio questa la chiave del successo di queste moto: facili da guidare, confortevoli e versatili, sono performanti sia attraverso i tortuosi passi di montagna sia sfrecciando sulle autostrade, ma anche agili nel traffico delle città. E quando il desiderio di avventura ha il sopravvento, sono in grado di percorrere lunghi tragitti anche in fuoristrada. Durante lo sviluppo della nuova CRF1000L Africa Twin, la ricerca del perfetto equilibrio tra prestazioni off-road, comfort stradale e agilità, è stato un tema costante, e una sola moto ha impressionato per versatilità, tenuta e maneggevolezza, sia su strada che in fuoristrada: la XRV750 Africa Twin, indimenticata regina delle maxienduro ‘dakariane’. Perfino nel confronto con le attuali maxienduro e crossover ha dimostrato di essere il più valido punto di riferimento. Non c’è probabilmente nessun componente in comune tra la progenitrice e la moto di oggi, ma, ma sia su strada che in fuoristrada, la nuova CRF1000L Africa Twin incarna la sostanza e lo spirito che hanno reso leggendaria la fantastica XRV750. Y. Hasegawa, S-LPL (Series Large Project Leader), CRF1000L Africa Twin: "Fin dal primo momento in cui abbiamo iniziato a lavorare al design e alla progettazione della nuova Africa Twin, l’obiettivo è stato di creare la migliore moto ‘adventure’ di sempre, che fosse ugualmente divertente e performante sia attraversando i continenti, sia nei lunghi trasferimenti autostradali, ed anche nel traffico dei quotidiani tragitti urbani. La popolarità e le prestazioni del modello precedente hanno costituito un importante punto di riferimento durante tutto il periodo di progettazione, e dopo molti mesi di ricerca, sperimentazione, sviluppo e prove, possiamo dire che la nostra CRF1000L è in grado di affrontare il fuoristrada regalando al pilota un piacere di guida unico, mantenendo il comfort necessario per il turismo a lungo raggio e l’agilità che diverte su ogni tipo di percorso stradale. In altre parole, una moto veramente degna di ereditare il nome Africa Twin."   2. Panoramica del modello L'eccezionale versatilità si deve innanzitutto al motore, capace di una spinta grintosa a qualsiasi regime e su ogni tipo di percorso. È un bicilindrico parallelo frontemarcia estremamente compatto da 998 cc, dotato di testata Unicam, proprio come sulle CRF250/450R per il motocross. Potenza elevata e coppia lineare determinano un’erogazione poderosa e una risposta pronta a qualsiasi regime, accompagnata da un gustosissimo sound sia ai bassi regimi che in prossimità della zona rossa. L’albero motore con fasatura a 270° regala al propulsore un “battito” estremamente personale ed eccellente trazione su ogni fondo, mentre il doppio contralbero di bilanciamento minimizza tutte le vibrazioni. Il ridotto sviluppo in altezza del motore a carter semi-secco fa sì che la nuova CRF1000L Africa Twin abbia un'eccellente luce a terra, ben 250 mm, che le permette di superare agevolmente qualsiasi ostacolo. Inoltre, la disposizione intelligente delle varie componenti ha effetti positivi non solo sul comportamento dinamico, ma anche dal punto di vista estetico. La pompa dell'acqua è infatti alloggiata all'interno del carter frizione, ed è azionata, come anche la pompa dell’olio, dal secondo contralbero di bilanciamento. Il leggero cambio manuale a 6 rapporti sfrutta lo stesso sistema di azionamento della CRF250/450R, che assicura cambiate precise e veloci, ed è dotato di frizione assistita con antisaltellamento. Oltre alla versione standard, che prevede un allestimento appositamente privo di qualsivoglia controllo elettronico, è possibile scegliere la versione dotata di ABS e HSTC (Honda Selectable Torque Control). Il top di gamma è la versione con cambio a doppia frizione DCT (Dual Clutch Transmission) dotato di funzionalità “G” per il fuoristrada, e anch’essa con ABS e HSTC. Sui modelli con ABS è possibile la disattivazione sulla ruota posteriore, in modo da consentirne il bloccaggio nelle condizioni di guida off-road che lo richiedono. L’Honda Selectable Torque Control (HSTC) dispone di impostazioni su tre livelli più la disattivazione. Maggiore è il livello impostato, da 1 a 3, minore è il livello di intervento, permettendo uno slittamento crescente della ruota motrice. La versione della nuova CRF1000L Africa Twin con cambio sequenziale a doppia frizione DCT prevede una modalità di cambiata manuale ‘MT’ (Manual Transmission), che permette di cambiare le marce agendo sulle palette al manubrio, e due modalità automatiche ‘AT’ (Automatic Transmission), ‘D’ (Drive) ideale per massimizzare l’efficienza dei consumi e in viaggio, ed ‘S’ (Sport), per una guida sportiva e ora articolata su tre livelli, ‘S1’, ‘S2’, ‘S3’. Il cambio sequenziale a doppia frizione DCT mantiene ovviamente le sue prerogative di efficacia anche in fuoristrada, ma sulla nuova CRF1000L Africa Twin è presente la nuova funzionalità G, attivabile tramite un pratico tasto sul cupolino in qualsiasi momento e in tutte le modalità (D, S1, S2, S3, MT), che enfatizza le doti di trazione in off-road riducendo il parziale slittamento delle frizioni nell’apri-chiudi e durante i cambi marcia. Il telaio a semi-doppia culla in acciaio della CRF1000L Africa Twin garantisce il perfetto equilibrio tra stabilità ad alta velocità, anche a pieno carico, ed attitudine al fuoristrada, coniugando eccezionale resistenza alle più dure sollecitazioni con una bilanciata flessibilità. La centralizzazione delle masse, ottenuta posizionando alcuni componenti come la batteria dietro la bancata dei cilindri, contribuisce ad abbassare il baricentro, con effetti positivi sulla manovrabilità, soprattutto a bassa velocità. La forcella rovesciata a perno avanzato Showa con steli da 45 mm è completamente regolabile e prevede l’attacco radiale per le pinze freno Nissin a 4 pistoncini. I grandi dischi flottanti da 310 mm di diametro hanno il profilo a margherita e garantiscono una grande potenza frenante e ottima modulabilità. Anche il monoammortizzatore Showa è pluriregolabile, con registro idraulico del precarico molla che velocizza le operazioni di set-up. La nuova CRF1000L Africa Twin è una vera maxienduro e, come la CRF450 Rally, monta cerchi a raggi da 21 pollici all’anteriore e 18 pollici al posteriore. Ciò consente di installare specialistici pneumatici tassellati in alternativa a quelli semi-stradali di primo equipaggiamento. Ispirandosi al concetto ‘True Adventure’ da cui ha tratto origine, la nuova CRF1000L Africa Twin ha un look decisamente fuoristradistico, con sovrastrutture poco estese, robuste ma leggere, in grado di offrire ottima protezione aerodinamica in viaggio e al tempo stesso un entusiasmante feeling di maneggevolezza e agilità. Il doppio luminosissimo faro a LED ricorda il look delle leggendarie XRV dakariane, e il comfort è assicurato dalla sella regolabile in altezza (870/850 mm). Un grande serbatoio da 18,8 litri, e il consumo medio di 21,8 km/l (ciclo WMTC, versione DCT), determinano un’autonomia di oltre 400 km.     3. Caratteristiche principali 3.1 Motore Compatto, leggero e potente; il motore bicilindrico parallelo della CRF1000L Africa Twin sviluppa una potenza massima di 70 Kw (95 CV) a 7.500 giri/min e una coppia massima di 98 Nm a 6.000 giri/min. Il manovellismo dell’albero motore è a 270°, la testata è di tipo Unicam a 4 valvole per cilindro e la lubrificazione a carter semi‑secco. Il basamento è comune a entrambe le versioni con cambio manuale e con cambio a doppia frizione DCT. Il motore della CRF1000L Africa Twin è stato progettato tenendo conto in particolare di due aspetti: prestazioni efficaci e affidabili sulle lunghe percorrenze e un’erogazione corposa e lineare che dia il massimo controllo della trazione. Queste caratteristiche rendono la nuova Africa Twin estremamente divertente e versatile, adatta ai percorsi urbani come ai raid più impegnativi. Il motore bicilindrico parallelo da un litro di cilindrata consente un equilibrio ottimale tra potenza, coppia, massa e dimensioni fisiche, soprattutto se progettato con l’obiettivo della riduzione di peso, della centralizzazione delle masse e dell’abbassamento del baricentro. Le esperienze maturate nelle competizioni con le CRF250/450R e con la CRF450R Rally sono state accuratamente trasferite per limitare al minimo le dimensioni e il peso, basti pensare che l’ingombro longitudinale del motore della nuova CRF1000L Africa Twin è pari a quello del bicilindrico parallelo della CBR500R. Per gli obiettivi di performance che la nuova Africa Twin si pone, un motore bicilindrico a V della stessa cilindrata e potenza sarebbe stato fisicamente troppo lungo e alto. Con una potenza massima di 95 CV a 7.500 giri/min e una coppia massima di 98 Nm a 6.000 giri/min, il nuovo motore bicilindrico parallelo garantisce un’erogazione di potenza lineare e diretta, con una disponibilità di coppia immediata ai regimi bassi e medi oltre ad una gratificante grinta agli alti regimi. L’elevata luce da terra - fondamentale per l’efficacia in off‑road e le grandi pieghe su strada – è stata ottenuta grazie al motore corto e compatto. Il basamento è diviso verticalmente ed incorpora il serbatoio dell'olio (la lubrificazione è a carter semi-secco, la prima volta su una moto Honda), mentre la pompa dell'acqua è alloggiata all'interno del carter frizione (un'innovazione per un motore motociclistico) con termostato integrato nella testata dei cilindri. Con questa intelligente soluzione migliora anche l’estetica del motore, grazie alla evidente eliminazione delle viti di fissaggio e all’accorciamento della relativa tubazione. Inoltre, a muovere sia la pompa dell’olio che la pompa dell’acqua, è il solo contralbero di bilanciamento secondario. Infine, a ulteriore dimostrazione della genialità del cambio a doppia frizione, il basamento della versione DCT è identico a quello della versione con cambio tradizionale. Il motore con lubrificazione a carter semi-secco ha il serbatoio dell’olio incorporato e in posizione ribassata, con coppa dalla ridotta profondità in modo da limitare al minimo lo sviluppo in altezza del motore. Poiché la pompa di mandata dell’olio è collocata dentro al serbatoio stesso dell’olio, non c’è bisogno del passaggio che lo mantenga in pressione, una soluzione adottata anche in questo caso con l’obiettivo di ridurre peso e ingombri. La testata Unicam a quattro valvole per cilindro riceve l’alimentazione dal sistema di iniezione elettronica Honda PGM-FI. Per ottenere una combustione uniforme, il sistema di accensione è di tipo sequenziale a due candele per cilindro e con ordine di scoppio progettato per garantire eccellente trazione e un’erogazione coinvolgente. Pur essendo un motore ad alte prestazioni, il rapporto di compressione è improntato alla massima affidabilità, essendo pari a 10:1 . Il sistema di distribuzione monoalbero Unicam è una soluzione che deriva dalle Honda CRF250/450R per il motocross, ed usa un albero a camme posizionato in modo ideale e realizzato per pressofusione (con lo stesso metodo usato per la CBR1000RR Fireblade). Ne risulta una testata estremamente compatta, che lascia grande libertà nella scelta dell’angolo incluso tra le valvole di aspirazione e scarico oltre ad una ideale conformazione della camera di scoppio. La leggerezza del sistema contribuisce alla centralizzazione delle masse e alla sua concentrazione verso il baricentro. Le valvole misurano 36,5 mm all’aspirazione e 31 mm allo scarico. Sulla precedente XRV750 Africa Twion, l’ordine di scoppio e le ‘pulsazioni di potenza’ del motore bicilindrico a V di 52° assicuravano eccellente trazione e precise sensazioni sul livello di aderenza dello pneumatico posteriore. Sulla nuova CRF1000L lo stesso risultato è stato ottenuto con gli scoppi irregolari determinati dalla fasatura a 270° dell’albero motore. Relativamente alle vibrazioni, le forze di inerzia del secondo ordine sono annullate dal movimento reciproco dei pistoni, mentre le forze di inerzia del primo ordine e la coppia di rullio sono annullate da due contralberi di bilanciamento, quello anteriore dotato di due masse eccentriche, quello posteriore dotato di una massa eccentrica, per ridurre il peso senza inficiare il comfort di marcia. Le misure di alesaggio e corsa sono pari a 92 x 75,1 mm. I pistoni progettati con metodologia CAE adottano questa misura di alesaggio per ottimizzare il bilanciamento tra rigidezza e resistenza, mentre un rivestimento in resina sul mantello riduce gli attriti. Allo stesso scopo è presente la cromatura in AB-1 degli spinotti e il trattamento con Palphos M1-A delle bielle (lo stesso usato sulla CBR600RR). La frizione in alluminio prevede piatto spingidisco e cestello ‘assistiti’ tramite rampe inclinate che determinano maggiore facilità di azionamento della leva e, scalando i rapporti, la funzione antisaltellamento. Sono stati inoltre ottimizzati tutti i giochi, sia tra le rampe dello spingidisco e del cestello, sia tra i dischi condotti e il cestello, e anche tra i dischi di attrito e la campana. Tutta la trasmissione è più leggera di 500 grammi rispetto ad un sistema tradizionale anche grazie al cambio a 6 rapporti tutto nuovo, con selettori ‘forati’ per la 1^, 2^, 3^ e 4^ marcia. Sul lato basamento, l’ingranaggio della primaria è dotato di nervature di raccolta dell’olio per massimizzare la lubrificazione tra esso, l’ingranaggio secondario e le relative molle di recupero. Infine, il selettore del cambio marcia ha lo stesso disegno adottato sulle CRF250/450R, che assicura cambiate facili e innesti sicuri anche nelle più gravose condizioni di guida off-road. Massimo rendimento anche per i dettagli della trasmissione finale, con parastrappi in gomma dalla forma e dimensione inedite, progettate per offrire la massima sensibilità di guida e trazione. Il piacere di guidare la nuova CRF1000L Africa Twin è esaltato anche dal sound ricco di carattere emesso dal terminale di scarico. Progettato con metodologia CAE e brevettato da Honda, è dotato di tre camere con passaggi interni due uscite differenziate. Il sound proveniente dalla terza camera accentua la sensazione di grinta ai regimi alti, mentre la seconda camera produce i suoni cupi e profondi tipici dei bicilindrici di grossa cilindrata. Ci sono 4 livelli di controllo (1, 2, 3 e Off) tra i quali scegliere relativamente all’HSTC (Honda Selectable Torque Control). Il livello di default è adatto all’uso stradale e alla massima sicurezza su fondi viscidi. Agendo sull’apposito pulsante si attiva il livello intermedio, mentre il livello 3 è il più adatto alla guida sportiva. Tenendo premuto più a lungo il tasto di selezione si può disattivare il sistema (un’apposita spia lo segnala), l’ideale per la guida in fuoristrada più aggressiva. Per lo stesso motivo anche l’ABS può essere disattivato, ma solo sulla ruota posteriore, per garantire efficacia frenante sull’anteriore e al tempo stesso libertà di manovra nei passaggi più difficili. La versione con cambio a doppia frizione DCT (Dual Clutch Transmission) della nuova CRF1000L Africa Twin dispone di nuove entusiasmanti funzionalità incredibilmente efficaci su qualsiasi fondo e percorso. Oltre alla consueta modalità D (Drive), che rimane l’ideale in viaggio e per massimizzare l’efficienza dei consumi, ci sono ora tre modalità S (Sport), caratterizzate da livelli crescenti di sportività nei regimi di cambiata, in modo da assecondare i gusti di guida di qualsiasi pilota e assecondare i più svariati utilizzi. Inoltre, la modalità S impostata rimane in memoria al momento dello spegnimento, ed è quindi attiva al successivo riavvio del motore, in modo da poter sempre guidare nella modalità preferita. Fin dall’introduzione della Honda Crosstourer, il cambio a doppia frizione Honda DCT è stato dotato di adaptive clutch capability control, un sistema che negli apri/chiudi a bassa velocità impone un minimo slittamento delle frizioni per rendere estremamente dolci le reazioni della trasmissione. Esso è presente anche sulla nuova CRF1000L Africa Twin che in più è dotata della nuova funzionalità G per il fuoristrada. Qualunque sia la modalità impostata (D, S, MT), premendo il tasto G sul cupolino vengono enfatizzate le doti di trazione rendendo più diretti i cambi marcia. Ma non è tutto. È presente ora anche un sensore di pendenza che permette alla centralina del cambio DCT di decidere con estrema precisione quando è meglio cambiare marcia, fornendo così la giusta spinta o il necessario freno motore procedendo in salita o in discesa.   3.2 Telaio e ciclistica Le sospensioni Showa completamente regolabili sono abbinate a un infaticabile telaio a semi‑doppia culla, con livelli di rigidità ottimizzati per la massima manovrabilità. Le ruote hanno dimensioni da enduro specialistica, con il 21” all’anteriore e il 18” al posteriore. Potenti e modulabili i freni, con dischi anteriori wave flottanti da 310 mm accoppiati a pinze freno radiali Nissin a 4 pistoncini. Pneumatici polivalenti Dunlop 90/90-21 e 150/70-18 rendono la nuova CRF1000L Africa Twin versatile su qualunque percorso. Secondo gli obiettivi di progetto, la nuova CRF1000L Africa Twin risponde a due esigenze principali: capacità di superare le più svariate tipologie di percorsi off‑road ed eccellente stabilità su strada a qualsiasi andatura, in entrambe le situazioni sia con il solo pilota a bordo che con il passeggero e a pieno carico. In altre parole, ciò che ci si aspetta da una inarrestabile moto adventure con cui affrontare i raid più impegnativi. La combinazione di queste caratteristiche ha rappresentato una sfida stimolante per i progettisti Honda. È nato così il telaio a semi-doppia culla in acciaio (simile a quello della CRF450R Rally), caratterizzato dal bilanciamento ottimale della rigidità, facendo affidamento non solo sulla struttura delle travi e dei tubi, ma anche attraverso il sapiente posizionamento dei 6 supporti motore. Grazie al design compatto del motore e del telaio, l'altezza da terra è di ben 250 mm, in modo da superare agevolmente anche gli ostacoli più difficili. L’interasse misura 1.575 mm mentre l’inclinazione del cannotto di sterzo è pari a 27,5° per un’avancorsa di 113 mm. Il leggero telaietto reggisella in acciaio ad alta resistenza ha montanti rinforzati da traverse diagonali, ed è omologato per caricare sul portapacchi un peso di ben 30 kg. La nuova CRF1000L Africa Twin è la più leggera tra le maxienduro di grossa cilindrata, con un peso a secco (modello standard) di 208 kg, che diventano con il pieno di benzina (18,6 litri) 228 kg. Ottimamente bilanciata anche la ripartizione dei pesi tra i due assi, con una percentuale anteriore/posteriore pari a 49,1/50,9%. La sella è posta ad una altezza di 870 mm (come la precedente XRV750 Africa Twin) e può essere abbassata a 850 mm con una sola operazione semplice per chiunque. Rispetto alla precedente XRV750, la distanza tra il perno del forcellone e lo pneumatico anteriore è minore di 8 mm, pari ora a 931 mm, contribuendo così ad allungare il forcellone di 20 mm. Alcune componenti ausiliarie, come la batteria, sono state collocate dietro la bancata dei cilindri, quindi più vicino al baricentro, caricando così maggiormente l’avantreno per migliorare sia la stabilità sia la trazione. L'angolo di sterzo di ben 43° in entrambe le direzioni, si traduce in un raggio di sterzata di appena 2,6 metri, che permette di fare inversione in spazi davvero angusti, e districarsi facilmente sia nel traffico più caotico che nei passaggi off-road più insidiosi. Rispetto alla precedente XRV750, la nuova CRF1000L Africa Twin ha una cilindrata maggiore del 25% e il 55% di potenza in più, ma il peso è praticamente uguale (considerando la versione ABS). Assolutamente evocativa nel look, eppure diversa nella linea, la nuova CRF1000L Africa Twin ha un andamento affusolato di serbatoio e sella, che contribuiscono a determinare una posizione di guida che favorisce i movimenti e accresce il controllo. La forcella rovesciata Showa a cartuccia e con steli da 45 mm, ha un’escursione di 230 mm, la più elevata della categoria. È completamente regolabile (precarico, escursione, compressione) e prevede un set-up di base in grado di fornire ottima precisione di guida ma al tempo stesso comfort, per soddisfare anche le esigenze di guidabilità in fuoristrada. Come ogni vera moto da enduro la forcella è del tipo a perno avanzato. Rispetto a una unità tradizionale con perno al centro del piede, permette di mantenere piastre di sterzo con off‑set ideale e masse concentrate verso il baricentro. Il peso complessivo è minimo - grazie alla piastra superiore in alluminio pressofuso, alla piastra inferiore in alluminio forgiato, e al cannotto di sterzo in alluminio estruso – con una rigidità perfettamente bilanciata, poiché entrambe le piastre serrano i foderi con 4 viti ciascuna. Grazie ai sofisticati processi produttivi che permettono di ottenere componenti cavi e spessori sottili per le pareti, l’intero avantreno (forcella, piastre e cannotto) pesa 860 grammi in meno rispetto all’avantreno con forcella telescopica da 43 mm della precedente XRV750 Africa Twin. L’ammortizzatore posteriore Showa garantisce un’escursione della ruota di 220 mm, anche in questo caso al top della categoria. È infulcrato in basso per contribuire alla centralizzazione della massa, ed ha corpo centrale da 46 mm e serbatoio del gas esterno solidale (piggy-back, come sulle CRF250/450R motocross), per prestazioni di smorzamento stabili anche nelle più gravose condizioni di guida off-road. Il precarico molla è facilmente regolabile tramite registro idraulico a pomello, così come sui registri di compressione ed estensione si agisce in pochi secondi con un cacciavite. Il forcellone monoblocco in alluminio ha bracci a sezione di trapezio esagonale. Il braccio destro ha pareti a spessore differenziato ed è più stretto e alto per lasciare spazio al terminale di scarico e al tempo stesso mantenere le desiderate caratteristiche di rigidità laterale. Il levaraggio Pro-Link su cui è infulcrato inferiormente l’ammortizzatore è realizzato in alluminio forgiato ‘Serie 6000’, leggero e resistente ad ogni sollecitazione. Il forcellone è infulcrato al pivot con un leggero ma robusto perno cavo da 17 mm. Come sulla CRF450 Rally, la nuova CRF1000L Africa Twin ha cerchi a raggi da 21 pollici all’anteriore e 18 pollici al posteriore, sui quali si possono montare anche specialistici pneumatici tassellati. Il canale è da 2.15 pollici davanti e 4.00 pollici dietro, con perni ruota cavi da 20 mm su entrambi gli assi, che determinano ottime doti di rigidità e al tempo stesso un risparmio di peso. Il cerchio posteriore presenta la particolarità dei raggi ad attacco tangenziale sul lato sinistro del mozzo – per assicurare compattezza e leggerezza pur in presenza dei grandi parastrappi – e ad attacco lineare sul lato destro, in modo da ottenere il necessario livello di rigidità senza aggiungere peso. Dotate di pastiglie freno in metallo sinterizzato, le compatte pinze freno in due pezzi (uniti con tre viti) ad attacco radiale – progettate da Nissin esclusivamente per la nuova Africa Twin - mordono dischi flottanti da 310 mm con piste dal profilo a margherita e flange in alluminio, offrendo ottima modulabilità in fuoristrada ed eccellente potenza frenante su strada. Queste pinze sono più compatte rispetto alle conosciute unità ad attacco radiale e presentano pastiglie prive di coppiglie, che le rendono più semplici e leggere. L’impianto frenante posteriore è composto da un disco wave da 256 mm e da una pinza a due pistoncini che garantiscono ottime decelerazioni anche a pieno carico. Sulle versioni ABS, lo si può escludere al posteriore con un apposito tasto sul cupolino, una soluzione ideale per i più impegnativi passaggi fuoristrada e al tempo stesso una sicurezza perché si mantiene l’antibloccaggio all’anteriore. Gli pneumatici di primo equipaggiamento, con camera d’aria, sono stati appositamente sviluppati da Dunlop per la nuova Africa Twin in collaborazione con Honda. Montati su specialistici cerchi da 21” e 18”, con canale da 2.15” e 4.00”, hanno misure 90/90-21 e 150/70-18. Presentano disegno semi-stradale, con grandi intagli tra gli ampi tasselli disposti diagonalmente, in modo da assicurare eccellenti grip su strada e ottima manovrabilità i fuoristrada.   3.3 Equipaggiamento e stile Le filanti ma aggressive sovrastrutture proteggono efficacemente il pilota anche ad alta velocità. La strumentazione con display LCD a retroilluminazione negativa è disposta verticalmente come sulle moto da rally, per una immediata lettura anche in corsa. Facili da usare, i nuovi blocchetti elettrici presentano una perfetta ergonomia e sono montati su un nuovo manubrio in alluminio a sezione differenziata. I gruppi ottici sono full-LED. Lo styling della nuova CRF1000L Africa Twin è ispirato al concetto ‘unlimited adventure’. Il potente ma compatto motore ha una presenza discreta, perfettamente integrata con le filanti ma aggressive sovrastrutture e dal serbatoio da 18,8 litri, disegnato per facilitare i movimenti e contribuire al massimo controllo da parte del pilota. Inoltre, la conformazione con estremità poco esposte, ne limita fortemente le possibilità il danneggiamento in caso di caduta. Il gruppo ottico anteriore sdoppiato a LED rende omaggio alla leggendaria XRV750 Africa Twin, e si distingue per il caratteristico contorno 'a due anelli' delle luci a LED. Vanta l’illuminazione a LED anche la luce posteriore. Per offrire la massima protezione dal vento mentre si viaggia - senza compromettere la visibilità in fuoristrada – il cupolino e il parabrezza sono integrati. La feritoia centrale è studiata per eliminare le turbolenze aerodinamiche, anche installando il parabrezza maggiorato (90 mm più alto, 30 mm più largo), mentre le feritoie ai lati del cruscotto deviano l’aria ai lati delle spalle e delle braccia del pilota. Il flussi aerodinamici sono stati attentamente studiati in galleria del vento e convogliati con appositi condotti, deflettori e passaggi. Per incanalare l'aria in maniera uniforme verso l'airbox – ad alta velocità, in accelerazione, nei lenti tratti off‑road o a pieno carico - i condotti frontali per l’aria sono supportati da molteplici prese interne al cupolino; tre sullo spoiler anteriore sotto al faro, dodici sulla cover interna e due sulla parte posteriore della cover interna. Il cruscotto a retroilluminazione negativa è disposto verticalmente, come sulle moto da rally, permettendo al pilota di leggere rapidamente le informazioni con un rapido semplice colpo d’occhio. Il display superiore indica il contagiri, la velocità istantanea e il livello carburante. Il display inferiore fornisce le informazioni su tre righe. Nella prima dall’alto si trovano le indicazioni di: orologio, marcia inserita, impostazione HSTC, computer di bordo, modalità DCT attiva; nella riga centrale il trip computer per i consumi); nella riga inferiore il contachilometri totale e i due parziali con l’indicatore della temperatura del liquido di raffreddamento. I nuovi blocchetti elettrici al manubrio sono quanto di più ergonomicamente efficace e moderno si possa immaginare su una maxienduro. Più semplici sulla versione con cambio manuale, presentano un layout ideale anche sulla versione DCT, grazie al cursore ‘up and down’ con tasto di selezione ‘set’ per le informazioni da visualizzare sul cruscotto, che ne facilita l’uso perfino con i grossi guanti invernali. Sulla versione DCT i comandi sono così suddivisi: a destra il tasto unico di selezione D (Drive), S (Sport, a tre livelli in sequenza), N (Neutral, folle) e il tasto AT/MT per il passaggio da cambiata automatica a manuale e viceversa; a sinistra il tasto “+” per inserire le marce a salire, su cui agire con il dito indice, e il tasto “-“ per scalare, su cui agire con il pollice. La versione DCT è dotata di freno di stazionamento sulla ruota posteriore ma la posizione del suo comando è diversa rispetto alle altre moto Honda della gamma DCT, è infatti sulla sinistra del manubrio e fornisce quattro livelli di forza frenante a seconda della pendenza (fino al 18% con due persone e a pieno carico). Si attiva tirando la leva fino allo scatto desiderato e bloccandola premendo un’adiacente levetta. Si sblocca semplicemente tirando la leva. In posizione di riposo è lontana dalla mano sinistra, in modo da non essere raggiungibile per errore. È utile non solo in parcheggio ma anche per le partenze in salita o in discesa, e perfino in molte situazioni off-road di emergenza, quando una fermata inaspettata rende l’equilibrio precario. Il bellissimo manubrio in alluminio a sezione differenziata è leggero e resistente. È realizzato con una nuova lega di altissima qualità ad elevato rapporto resistenza/spessore (il tubo è spesso appena 3 mm). La sezione centrale ha diametro di 28,45 mm e si rastrema a 22,2 mm verso le manopole. Il trattamento superficiale è in alumite ed è più leggero del 50% rispetto a un uguale manubrio in acciaio. È montato su risers per interposizione di supporti in gomma che riducono le vibrazioni, ha alle estremità i contrappesi e all’interno prevede inserti in ottone per minimizzare ulteriormente le vibrazioni durante i lunghi trasferimenti. La CRF1000L Africa Twin sarà disponibile in Italia in tre versioni (Standard, ABS e DCT/ABS) abbinate a quattro colori, di cui due standard e due in edizione speciale: - CRF Rally (Special Edition): per versioni ABS, DCT/ABS - Africa Twin Tricolour (Special Edition): per versioni STD, ABS, DCT/ABS - Digital Silver Metallic: per versione ABS - Matte Ballistic Black Metallic: ABS, DCT/ABS Le colorazioni in edizione speciale si ispirano alle competizioni, da sempre nel DNA di Honda. La livrea ‘CRF Rally’, composta da Extreme Red e Victory Red, con la sella a tre colori ricalca la CRF450R Rally. La livrea ‘Tricolour’ è il dovuto omaggio alla leggendaria XRV750 Africa Twin, con l’inconfondibile bianco, rosso, blu e i cerchi color oro per celebrare il ritorno di questo amatissimo modello.   4. Accessori Una gamma completa di accessori è disponibile, tra cui: bauletto, valigie laterali, barre paracarena in alluminio, luci fendinebbia a LED, cavalletto centrale, parabrezza alto, deflettori aerodinamici, presa a 12V, manopole riscaldabili, footshifter (per versione DCT), terminale di scarico speciale, pedane passeggero con rivestimento in gomma, stickers ruote, sistema di allarme.     5. Caratteristiche tecniche Honda CRF1000L Africa Twin Motore Bicilindrico parallelo, raffreddato a liquido, con manovellismo a 270°, distribuzione Unicam a 4 valvole per cilindro Cilindrata 998 cc Alesaggio x corsa 92,0 e 75,1 mm Coppia massima 98 Nm @ 6.000 giri/min Alimentazione Iniezione elettronica PGM-FI Capacità serbatoio 18,8 litri Consumi (ciclo medio WMTC) 21,7 km/l (versione DCT: 21,8 km/l) Frizione Multidisco in bagno d’olio, assistita con antisaltellamento (doppia su versione DCT) Cambio Manuale a 6 rapporti sempre in presa, (Sequenziale doppia frizione a 6 rapporti con funzione G per off-road su versione DCT) Trasmissione finale Catena sigillata con O-ring HSTC (Honda Selectable Torque Control) A 3 livelli + off (solo versioni ABS e DCT) Telaio Semi-doppia culla in acciaio con telaietto reggisella ad alta resistenza Dimensioni (L x L x A) 2.335 x 875 x 1.475mm (versione STD), 2.335 x 930 x 1.475mm (versioni ABS e DCT) Interasse 1.575 mm Inclinazione cannotto di sterzo 27,5° Avancorsa 113 mm Raggio di sterzata 2,5 m Altezza sella 870 / 850 mm Altezza da terra 250 mm Peso a secco 208 kg (STD), 212 kg (ABS), 222 kg (DCT) Peso in o.d.m. con il pieno 228 kg (STD), 232 kg (ABS), 242 kg (DCT) Distribuzione dei pesi 49,1% ant. / 50,9% post. Raggio di sterzata 2,6 m Sospensione anteriore Forcella rovesciata a perno avanzato Showa a cartuccia con steli da 45 mm, completamente regolabile, escursione 230 mm Sospensione posteriore Forcellone in alluminio con bracci a sezione differenziata, monoammortizzatore completamente regolabile con leveraggio Pro‑Link, escursione ruota 220 mm Ruota anteriore A raggi con cerchio in alluminio Ruota posteriore A raggi con cerchio in alluminio Dimensioni cerchio anteriore 21 x 2.15” Dimensioni cerchione posteriore 18 x 4.00” Pneumatico anteriore 90/90-21” con camera d’aria Pneumatico posteriore 150/70-18” con camera d'aria         Freni anteriori Dischi flottanti a margherita da 310 mm con flangia in alluminio, pinze radiali a 4 pistoncini con pastiglie in metallo sinterizzato Freno posteriore Disco a margherita da 256 mm con pinza a 1 pistoncino, pastiglie in metallo sinterizzato. Anche freno di stazionamento con leva al manubrio (solo versione DCT). Freno di stazionamento Pinza a 1 pistoncino, con comando al manubrio, su 4 livelli (solo versione DCT) ABS A due canali, disinseribile sulla ruota posteriore (solo versioni ABS e DCT) Cruscotto Layout verticale e comandi a cursore sul manubrio: contagiri, livello benzina, tachimetro, marcia inserita, computer di bordo, trip computer per i consumi, orologio, contachilometri con due parziali, temperatura liquido raffreddamento, livello HSTC (solo versioni ABS e DCT), modalità D/S e G (solo versione DCT) Gruppi ottici ant/post Full-LED Indicatori di direzione Con funzione di luci di posizione (APL, Amber Position Light). A bulbo su versione standard, a LED su versioni ABS e DCT   Tutte le caratteristiche sono provvisorie e possono cambiare senza preavviso. * Ricordiamo che i valori indicati sono stati ottenuti da Honda durante numerose prove, tutte realizzate con gli standard previsti dalla normativa WMTC. I test hanno riguardato unicamente le versioni « base » della moto (e prive di optional), con un singolo pilota a bordo. Infatti, il consumo di carburante può variare anche significativamente a causa delle diverse condizioni, capacità o tipi di guida, ma anche in base alla presenza o meno del passeggero a bordo (come di eventuali bagagli), alla manutenzione effettuata sulla moto, alle condizioni meteo, alla pressione delle gomme e/o altri fattori. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/honda-crf1000l-africa-twin-2016-da-honda-tutti-i-dati-ufficiali.php http://www.adventure4you.com/ita/news/honda-crf1000l-africa-twin-2016-da-honda-tutti-i-dati-ufficiali.php News da adventure4you Fri, 16 Oct 2015 11:12:00 +0200 <![CDATA[ From Malaysia to Sumatra ( video ) ]]> ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/from-malaysia-to-sumatra-video.php http://www.adventure4you.com/ita/news/from-malaysia-to-sumatra-video.php Siamovivi.it - Two Lives, One Trip, One Dream Wed, 14 Oct 2015 10:29:00 +0200 <![CDATA[ Milano EXPO ]]> Anche all'Expo 2015, Vagabondo, Albergo Etico e Lavazza, un trinomio vincente! GRAZIE!!! Even at Expo 2015, Vagabondo, Albergo Etico and Lavazza, a fantastic Trio! THANKS ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/milano-expo.php http://www.adventure4you.com/ita/news/milano-expo.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Mon, 12 Oct 2015 10:10:00 +0200 <![CDATA[ Adventure4You al 4x4Fest di Marina di Carrara! ]]> Una "Fest" al 4X4 FEST di Carrara, grazie a tutti, abbiamo conosciuto nuovi amici, viaggiatori, appassionati, operatori di settore e tanta voglia di viaggiare e scoprire nuove destinazioni. Alla prossima !! Lo staff diAdventure4You   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/adventure4you-al-4x4fest-di-marina-di-carrara.php http://www.adventure4you.com/ita/news/adventure4you-al-4x4fest-di-marina-di-carrara.php News da adventure4you Fri, 09 Oct 2015 09:20:00 +0200 <![CDATA[ Venezuela : Salto Angel ]]> Sabato 3 ottobre ci svegliamo di buon' ora per affrontare più di 450 km sino a Puerto Ordaz, all'areoporto. Da lì prenderemo un aereo che ci condurrà a Canaima, per visitare uno degli spettacoli naturali per cui vale la pena venire in Venezuela, Salto Angel   . La strada è lunga e soleggiata e il viaggio è minacciato da buche profonde sull'asfalto. Attraversiamo villaggi di indigeni e località poco raccomandate dagli stessi locali, come San Isidro Km88, El Dorado e Las Claritas in cui ci addentriamo per la via principale, imbottigliata e chiassosa. Entriamo a metà pomeriggio in Città de Guayana da San Felix, la parte più vecchia della città e l'impressione non è delle migliori: sporcizia e degrado saltano subito all'occhio. Passato il ponte sul fiume Orinoco, ci troviamo nella parte nuova chiamata Puerto Ordaz e ci dirigiamo all'areoporto per stazionare Narciso nei giorni in cui andremo a Canaima. La domenica la passiamo in compagnia di Riccardo Souki, conosciuto a Santa Elena de Uairen, una persona amabile che ci condurrà a conoscere da vicino la sua città, partendo dal Club Italo Venezuelano, tra i più grandi del Paese, il centralissimo Parque Llovizna, l'ecomuseo che racconta la costruzione dell'immensa diga e della centrale idroelettrica che genera assieme ad altre minori il 70% dell'elettricità di tutto il Venezula. Lunedì 5 ottobre saliamo in uno dei tre aerei da 20 posti ciascuno che partiranno per Canaima e dopo neanche 50 minuti, ci troviamo nell'afosa pista di atterraggio, accolti da un buon cocktail di benvenuto allo splendido Waku Lodge, immerso nella natura, difronte a tre spettacolari cascate che si gettano con tutta la loro forza nella Laguna Sapo.     Da lì a poco, siamo nuovamente seduti in un piccolo velivolo, solo 5 posti, per sorvolare il Parque Canaima e il mitico Salto Angel. Sotto di noi, solo fitta foresta vergine, solcata da molteplici fiumi e la sommità dei tepui, queste montagne antichissime dalla caratteristica forma a parallelepipedo, sulla cui superficie piatta sgorgano ,tra le rocce frastagliate, corsi d'acqua che alimentano numerose cascate. L'aereo sorvola la cima del tepui Auyantepui ed ad un tratto il vuoto: la parete verticale precipita a quasi mille metri e con essa, Salto Angel, il salto più alto al mondo. L'acqua si tuffa da circa 980 metri e non fa in tempo a toccare terra che nebulizza! E' uno spettacolo da togliere letteralmente il fiato. Su di essa, solo le nuvole che la nascondono e la svelano ai nostri ripetuti passaggi. L'indomani, la vedremo dal basso, dopo un percorso di circa 4 ore, navigando con una lancia in legno sulle acque nere del fiume Carrao, tra le rapide, contro corrente ed un treking di oltre un'ora nell'intrico della foresta amazzonica.     Ai suoi piedi, un bacino naturale di acqua, mossa da un'ulteriore cascata, ci accoglie per un bagno rigenerante ed impagabile sotto lo sguardo del Salto Angel. La notte dormiremo nell'accampamento del lodge sulle sponde del fiume Carrao, cullati dal dondolio delle amache.     Un'esperienza fantastica, come la vista del Salto Sapo e la camminata alle sue spalle, tra la roccia e l'acqua fragorosa che al nostro passaggio ci bagna inevitabilmente. Nente in confronto all'acqua torrenziale del temporale tropicale che ci sorprende durante il rientro al lodge. Fradici, ma appagati da tanta bellezza! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/venezuela-salto-angel.php http://www.adventure4you.com/ita/news/venezuela-salto-angel.php NARCISOUNIMOG di Andrea Messina Sat, 03 Oct 2015 09:30:00 +0200 <![CDATA[ Fine del silenzio ]]> A volte la vita ci ricorda quanto siamo piccoli e nulli di fronte agli eventi, a volte le promesse ed i sogni che esprimiamo guardandoci negli occhi con tutta la sincerità del mondo sono semplicemente troppo grossi. Capita che i progetti a volte si frantumino. Non temete non ho intenzione di ammorbarvi più del necessario e se scrivo queste righe lo faccio più per me che per comunicarlo al mondo intero.   Di cosa sto parlando? che un mese fa io e Teresa abbiamo preso strade diverse, lei ha preso un volo per Oz (Australia) e io sono rimasto in Malesia. L’obiettivo resta lo stesso e cioè tentare di capirci qualcosa e provare a costruirci una vita in questo mondo ma, da adesso ognuno per conto suo…   Oggi dopo un mese di silenzio e riflessioni sono ancora a Kuala Lumpur (Malaysia), una delle città più grigie e brutte che abbia visto durante questi mesi. Ho utilizzato questo periodo per riorganizzare idee ed obiettivi, il piano infine è simile al vecchio. Domani mattina si riparte con direzione Indonesia dove spenderò circa due mesi per raggiungere Est Timor percorrendo oltre 5.000km (l’Indonesia è gigante cazzo), da lì poi dovrei raggiungere Darwin e l’agognata Australia. La novità? da adesso sono solo ma a cuore pieno e mente libera. Ciao! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/fine-del-silenzio.php http://www.adventure4you.com/ita/news/fine-del-silenzio.php Siamovivi.it - Two Lives, One Trip, One Dream Sat, 03 Oct 2015 10:23:00 +0200 <![CDATA[ CAMBODIA- ON THE PATH TO PROGRESS ]]> Siamo davvero lontani da casa, se la Tailandia è stato un ritorno al consumismo entrare in Cambogia ci ha ricordato quanto siamo maledettamente lontani da casa, qui anche i semplici gesti , le lettere o i numeri che diamo per assunti derivano da storie così lontane dalle nostre che per comunicare abbiamo dovuto imparare a contare e a dire “riso” e “acqua” in Cambogiano.   Per darvi una misura il sistema Numerico Cambogiano non è decimale ma “cinquale”, cioè bisogna imparare da 1 a 5 e poi di li si costruiscono i numeri. Può sembrare una cosa da poco ma fa riflettere come qui dire Greci e Sumeri o Pitagora non vuol dire niente… il sistema decimale che può sembrare di ovvia adozione (anche perchè abbiamo 10 dita) non lo è in questa parte del mondo e se avete voglia di chiedere un prezzo come 11.600 in occidente vi risponderebbero undicimilaseicento ovvero: undici+mille+sei+cento, in Cambogia invece lo stesso numero si dice cinque+cinque+uno+mille+cinque+uno+cento, insomma una roba da pazzi.     Prima di toccare con mano questo paese il mio pregiudizio mi proiettava in distese di aquitrini paludosi, mangrovie, serpenti e, di tanto in tanto allevamenti di gamberetti (quelli che poi ci ritroviamo nei banchi dei surgelati a casa nostra). Le paludi, le mangrovie e gli allevamenti sono stati effettivamente confermati ma con sorpesa ci siamo trovati davanti un paese ricco di contraddizioni.   La capitale Phnom Penh è degna di Bangkok e altre capitali asiatiche ed Europee, tenuta a stecchetto che a tratti ci è sembrato di essere in svizzera, le strade, le aiule e il lungo-fiume perfetti, un po’ da vergognarsi quasi devo dire. Certo poi è sempre Cambogia, le zuppe di rane e le tarantole fritte sono ad ogni angolo ma per noi quella è la parte migliore, la parte “vera”.     Tra le città invece (non che ce ne siano molte altre intendiamoci) regna l’acquitrino, bufali sguazzanti e serpenti a quanti ne vuoi, le scene di vita comune tra baracche di legno e lamiera, cani e galline ci hanno fatto ripiombare in india. I tavolini e sedie di plastica rossa stile “Peroni” sotto a tettoie alla buona per ripararsi dalle improvvise pioggie monsoniche, scodelle di riso e porco (questo non c’era in India), mosche, galline spennate, fango e assoluta mancanza di acqua corrente. Si la somiglianza c’era ma i cambogiani sono 15 milioni, una bella differenza.     Quello che non ci saremo mai aspettati invece di trovare qui è il sito archeologico più grande del mondo (così dicono anche se secondo me se la gioca con Pompei e Bagan in Myanmar), Angkor, una piana con più di cento templi che oggi è fonte di enorme guadagno nonché di qualche scaramuccia con la vicina Tailandia. Il complesso è così famoso che non solo da il nome alla birra locale (Angor) ma figura addirittura sulla bandiera nazionale.     In questo luogo, simbolo della potenza dell’impero Khmer che intorno all’anno mille dominava su tutto il sud-est asiatico (scommetto che nessuno di voi come me l’aveva mai sentito prima) vi sono centinaia di templi, funerari e religiosi misti tra Buddhismo ed Induismo. In questo posto ci si rende conto di quanto la nostra storia, di cui tanto ci vantiamo, (Greci, Impero Romano ecc) è una parte del tutto. Qui qualcuno l’Italia ha bisogno di vederla su una mappa per capire dove si trova. Qui tra le rovine, la natura sembra voler riprendersi ciò che gli apparteneva, la giungla, che è stata rasa al suolo per far spazio a quello che è un immenso complesso architettonico sta ricrescendo prepotente tra gli edifici abbandonati. Già perchè la maestosità dell’impero Khmer è venuta meno in un paio d’anni di piogge non abbondanti senza le quali la produzione di riso non è stata sufficiente a sfamare la crescente popolazione, curioso no? IMG_6153       La rivincita della natura sull’uomo, ecco cosa si vede ad Angkor Wat o almeno quello che noi abbiamo sentito.       Entrando dalla costa Tailandese, passato il confine, ci siamo goduti 250km di jungla a perdita d’occhio, guardandola sembra incredibile che la Cambogia ha deforestato il 70% delle sue foreste negli ultimi 10 anni eppure… Superata la foresta dove Pol Pot ha trascorso, nascosto, gli ultimi anni della sua vita si arriva a Sianuk ville. Fondata nel 1957 Sianuk Ville è oggi la principale città marittima Cambogiana nonché simbolo del forte contrasto del paese. La Cambogia ha infatti un disperato bisogno di crescita economica (d’altronde tutti vogliamo lo smartphone no?) e pertanto negli ultimi 5 anni si sono spalancate le porte agli investimenti esteri che non si sono lasciati attendere.       Questi poi si dividono in due filoni principali. I grandi gruppi Cinesi che la fanno da padrone nei centri dove arrivano, spianano e tiran su grattacieli, Casino, Resort e Karaoke (traduzione cambogiana di bordelli). Ci sono poi gli “scappati di casa”, i bianchi o Baran (traduzione cabogiana), ovvero tutti i Western che per motivi più o meno nobili hanno trovato nella Cambogia un posto con poche regole dove poter avviare un business con poche decine di migliaia di $.   Tra l’Olandese spacciatore, lo Sloveno evaso, gli Italiani ristoratori e il Saudita che organizza festini Hard detto “O’ Fagian” Abbiamo conosciuto Peppe. Napoletano dal grande cuore, venuto in Cambogia per aiutare i bambini ad uscire da brutte situazioni (la pedofilia turistica non manca) si è innamorato e ha comiciato a costruire una attività che forse si chiamerà “Da Peppone” o “NosOtres” (dal nome della spiaggia: Otres).     Qui, nel cantiere, siamo stati ospiti e felici lavoratori, Abbiamo visto la fraveca Cambogiana fatta di lavoratori equilibristi che vivono per mesi sul cantiere lontani dalle famiglie e sotto teloni tirati alla buona, che per sopravvivere alla sera si procacciano granchi e pesci direttamente nel fiume, così si risparmia! Peccato che il fiume sia anche lo scarico di tutte le strutture intorno…   Nel tempo speso nella colonia Italiana in Cambogia Teresa ha costruito in 3 giorni una scacchiera in legno mentre io principalmente ho zappato e martellato. Le qualità d’altronde emergono sempre.     I cambogiani sono probabilmente le persone più semplici che abbiamo incontrato finora, per loro si tratta di andare avanti. La vita di per sé non è tanto dura perchè basta un tetto per ripararsi dall’acqua, e lo spazio per tirar su una baracca in Cambogia lo trovi sempre. Il cibo lo si trova in giro: granchi, pesci, frutti, rane, ragni e qualche gallina sono di facile reperimento. Il punto è come si concilia questo stile di vita con il profitto? Il profitto che è fatto di cemento, deforestazione supermercati e lavoro.     Io non so che strada stiamo percorrendo e non so nemmeno se ci siano reali alternative ma la sensazione che stiamo avendo attraverso tante realtà è che le culture stanno velocemente scomparendo per far spazio ai santificati turismo e sviluppo che portano lavoro, al mercato. Ho la forte sensazione che tutti i paesi bene o male si trovino in step diversi della stessa gara dove, a mio modesto parere difficilmente ci saranno vincitori.   Quello che proprio non riesco a mandar giù del mondo è l’inarrestabile “inquinamento” della moderna concezione di “Turista”. La parola di per sé non mi è mai piaciuta e anzi mi ha sempre infastidito, a lei ho sempre preferito “Viaggiatore” proprio come ho sempre preferito l’imprevisto ai pacchetti turistici di cartone che voglioni a tutti i costi propinarci.   Quello di cui mi rendo conto però è l’inevitabile tendenza odierna al servizio dell’economia. Perchè, parliamoci chiaro, cosa è meglio di un bel gruppone di 18 Koreani (tedeschi o quel che è) con cappellino e ombrellino monocolore pronti a sganciare un bel “millino” per 5 giorni di finzione grazie ai quali potranno dire:” sono stato in Nepal!, sono stato in Etiopia!” e il tutto rigorosamente documentato nella infinita quantità di foto e selfie che inevitabilmente polverizzano la magia di qualunque luogo.   Inutile dire cosa c’è a valle della catena, le città ed i villaggi perdono ogni identità a favore di hotel, bar, Agenzie turistiche e souvenir Shop (i Souvenir!!!!!) diventando posti vuoti, fac-simile dei luoghi occidentali da cui ingenuamente pensiamo di allontanarci. La verità non sembra interessare, quello che importa e che io piccolo turista possa concedermi i miei 15 giorni in Nepal, mangiare spaghetti e kebab passando il tempo con il ghetto di stranieri in visita e alla fine poter sfoggiare i miei selfie quando torno a casa a controprova del mio avventuroso viaggio. Ma che minchia vuol dire? Si va dall’altra parte del mondo ma si evitano come la peste quelli del luogo e ci si compra la carta igienica a 2€ a rotolo perchè siamo troppo schizzinosi per capire che non siamo a casa nostra e che qui ci si “annette” (pulirsi) il culo con l’acqua della doccetta di cui ogni cesso è dotato, ma non sia mai, ai bianchi piace “appilare” i cessi.   Bisogni fisliologici a parte, il punto è che la distruzione della nostra diversità e di quello che ci rende unici sembra inarrestabile. I luoghi della terra dove trovare il “vero” sono sempre meno e l’unica cosa che si possa fare è continuare a boicottare il più possibile questo sistema, mi torna in mente quando mesi fa siamo entrati in Nepal dall’India presso Lumbini, il luogo di nascita di Buddha, alla ricerca di una qualche spiritualità non ben identificata. C’era una bella energia, un albero centenario era circondato da monaci preganti e bandiere tibetane, un po’ di visitatori a meditare e poi ho visto lui… un afro-americano con la maglia del Barcellona, nike e smart-phone con asta per gli irrinunciabili selfie, tutto è crollato improvvisamente. Solo allora mi sono accorto che i monaci prendevano offerte dai turisti e parlavano al telefonino mentre orde di Koreani fotografavano il luogo della nascita. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/cambodia-on-the-path-to-progress.php http://www.adventure4you.com/ita/news/cambodia-on-the-path-to-progress.php Siamovivi.it - Two Lives, One Trip, One Dream Fri, 02 Oct 2015 10:21:00 +0200 <![CDATA[ Venezuela- Gran Sabana ]]> Mercoledì 30 settembre, dopo una fila di piu' di due ore, riusciamo ad entrare in Venezuela. Non sappiamo ancora se ci sarà la possibilità,  una volta ai confini con la Colombia, di uscire perché le ultime notizie dicono che tutte le frontiere del Venezuela sono chiuse, ad esclusione di quella con il Brasile, Santa Elena de Uairen, da cui siamo entrati. Purtroppo, si fatica ad avere notizie certe sui tempi di riapertura ( è più di un mese che sono chiuse) e gli stessi funzionari doganali  ci danno informazioni diverse uno dall'altro, discordanti ed incerte.    A conferma della chiusura' , il caso vuole che a Santa Elena incontriamo la coppia di olandesi  Karin e Coen che nel 2007 conoscemmo in Bolivia e che da 12 anni stanno viaggiando per il mondo con il loro Toyota. Anche loro, per rinnovare il permesso di soggiorno in Venezuela scaduto,  son dovuti ritornare indietro sino all'ingresso con il Brasile. Ci dicono che sono i militari a bloccare il flusso anche turistico. Morale: percorreremo il Paese con le mete già prefissate sino al confine con la Colombia, con la speranza che nel frattempo giungano accordi positivi tra i due Paesi, altrimenti ci vediamo costretti a ritornare indietro, riattraversare la medesima frontiera con il Brasile , arrivare sino a Manaus per prendere una balsa che in 6 giorni di navigazione per il Rio Madeira e Amazzonas ci conduca a Porto Velho, risalire per il Perù ed Ecuador, allungando non di poco il nostro tour, con tutto ciò che ne consegue.     Ma ora siamo qui e , come si dice in Sudamerica, "disfrutiamo". Cosi,  l'indomani, andiamo alla scoperta della Gran Sabana, un vasto altopiano al sud est del Venezuela, all'interno del Parque Nacional Canaima, nella regione Bolivar. E' un paesaggio nuovo, dolce e armonioso. Gli orizzonti si allontanano e le fitte foreste si riducono lasciando il posto a vallate armoniose ed arrotondate,  coperte da un manto verde soffice e soave e a palmeti che come oasi, sorgono dove abbonda l'acqua, il tutto sorvegliato da imponenti tepui tra i quali si distingue  la sagoma possente del Roraima. I fiumi non mancano e le cascate sono numerose, come Agua Fria , il Velo de la Novia e Salto Kama, spettacolari per la loro portata d'acqua massiccia e per la scenografica collocazione come l'Oasis , una vera e propria piscina naturale tra orchidee selvatiche e palme,  che raggiungiamo dopo una pista sabbiosa ed un sentiero scosceso per un bagno ristoratore, ai piedi della cascata.      La sera la trascorriamo con la famiglia di Pedro del villaggio indigeno di San Rafael ed insieme degustiamo i piatti tipici a base di pollo, pannocchia bollita e salsa piccante derivante dalla macerazione della tapioca e l'aggiunta di termiti. La notte trascorre serena e rinfrescata dall'aria tersa dell'altura. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/venezuela-gran-sabana.php http://www.adventure4you.com/ita/news/venezuela-gran-sabana.php NARCISOUNIMOG di Andrea Messina Wed, 30 Sep 2015 09:28:00 +0200 <![CDATA[ Guyana: da Linden a Lethem ]]> Il 25 settembre partiamo mattinieri per raggiungere Linden. Da lì ripartiremo carichi di provviste, acqua e carburante per affrontare  piu' di 400 km di pista prima di arrivare a Lethem, ai confini con il Brasile.  Prima pero' attraversiamo Georgetown, chiassosa e trafficata, poi via via un susseguirsi di villaggi dalle colorate case a palafitta, sino ad arrivare a Linden, divisa da un fiume le cui sponde sono unite da un ponte a pagamento.      Sono le prime ore del pomeriggio quando lasciamo l'asfalto ed dopo piu' di un anno, riassaggiamo la polvere di laterite rossa.   La pista impegnativa taglia l'impenetrabile foresta amazzonica, le buche si fatica a schivarle. Il caldo torrido di certo non aiuta, ma la strada e' ancora lunga e la media troppo bassa. Procediamo scrollando da tutti i lati e talvolta ricorre il pensiero a come sarebbe nella stagione delle piogge: si scorgono ancora pozze d'acqua lungo il percorso e stagni putridi ai lati della pista. E' quasi l'imbrunire e dopo poco piu' di 4 ore di marcia e soli 130km dalla partenza, incontriamo una stazione di servizo con annessa una piacevolissima area di sosta.: 05º23'13.95" N - 58º34'52.09"W. Rinfrancati da una doccia fresca sotto l'occhio vigile di una coppia di galline , ci abbandoniamo a un dolce sonno all'ombra del palmeto.     Il giorno dopo, approfittiamo delle ore piu' "fresche"  del mattino per riprendere il cammino. Finalmente la pista si ammorbidisce, permettendo una media più alta, la carreggiata si restringe e la foresta quasi arriva a sfiorarci al nostro passaggio. Di tanto in tanto, si incontrano cataste di tronchi d'albero ai lati della pista in attesa di essere trasportati alle segherie più vicine. Numerosi sono i ponti in legno che attraversiamo, su corsi d'acqua scura e melacciosa.     Durante il tragitto incontriamo diversi check point e la trafila è sempre la stessa: passaporti, documenti del veicolo, tutto in regola e si riparte. Ad un tratto una sbarra calata arresta la corsa: si deve pagare il pedaggio relativo ai prossimi chilometri di pista "privata". Anche per il passaggio del fiume Essequibo paghiamo la tariffa equivalente ad un camion rimorchio: 25000 dollari di Guyana, pari a USD 125,00. Finalmente la foresta si apre e così anche la vista sulla Gran Sabana: il paesaggio cambia e l'intricata vegetazione tropicale lascia il posto a vaste distese d'erba mossa dal vento, qualche alberello in lontananza e rilievi morbidi sullo sfondo. Sostiamo per la notte nel parcheggio del lodge Oasis lungo il percorso 03°58′05.27″N 59°07′42.24″W . Domenica 27 settembre ripartiamo per completare l'ultimo tratto di pista nella Gran Sabana, una lingua di terra rossa che corre su e giù per le lande sconfinate, sino ad arrivare a Lethem, punto di inizio dell'asfalto e confine con il Brasile che varcheremo nelle prime ore del pomeriggio. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/guyana-da-linden-a-lethem.php http://www.adventure4you.com/ita/news/guyana-da-linden-a-lethem.php NARCISOUNIMOG di Andrea Messina Sun, 27 Sep 2015 10:01:00 +0200 <![CDATA[ Welcome back VAGABONDO! ]]> ASTI - 27 Settembre 2015 Welcome back VAGABONDO! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/welcome-back-vagabondo.php http://www.adventure4you.com/ita/news/welcome-back-vagabondo.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Sun, 27 Sep 2015 10:08:00 +0200 <![CDATA[ Riparte il NarcisoUnimog! ]]> I nostri amici Andrea e Lola sono ripartiti per il loro viaggio in Sudamerica! Seguite le loro tappe per prendere un po' di spunti per i vostri viaggi!  A breve presenteremo le loro pubblicazioni e le splendide foto direttamente dalla Guyana Francese, Suriname, Bolivia... Noi siamo curiosi, e voi? Buona avventura ragazzi! Lo staff di Adventure4You ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/riparte-il-narcisounimog.php http://www.adventure4you.com/ita/news/riparte-il-narcisounimog.php NARCISOUNIMOG di Andrea Messina Thu, 24 Sep 2015 12:44:00 +0200 <![CDATA[ Guyana-Kaieteur falls ]]> Giovedì 24 settembre alle ore 11, 30 siamo al chek-in all'aeroporto Ogle, a pochi chilometri da Georgetown. Un piccolo aereoplano, una dozzina di posti,  ci attende sulla pista pronto per il decollo. Destinazione: Kaieteur Falls, un unico salto di circa 250 metri delle acque del fiume Potaro , all'interno del Kaieteur National Park, pura e selvaggia foresta amazzonica, nel cuore della Guyana.    Motori alla massima potenza e .....via, decolliamo.  Sotto di noi, abbandonata la vista della citta' , solo una verde distesa di foresta fittissima, solcata da corsi d'acqua serpeggianti e dal grande Essequibo River, nelle cui acque sfocia il fiume Potaro. Sorvoliamo le miniere d'oro e di diamanti, grande ricchezza, assieme alla bauxite, della Guyana. L'aereo sussulta non poco entrando nelle nuvole e il paesaggio sottostante scompare nella nebbia. Riappare da lì a poco , la quota si abbassa e si intravedono le sagome dei tepui, un'ultima virata e alla nostra destra, in tutto il suo splendore ci appare l'imponente  Kaieteur Falls,     "vecchio uomo della cascata", cinque volte piu' alta delle cascate del Niagara, il doppio delle cascate Vittoria e, nonostante la portata d'acqua non al massimo per la stagione secca, e' uno spettacolo da togliere il fiato.    Scendiamo dall'aereo e percorriamo un sentiero all'interno della foresta. Udiamo il fragore dell'acqua avvicinarsi e subito si apre la vista vertiginosa del salto, in un anfiteatro roccioso. Ci sporgiamo da trampolini naturali per ammirare l'impatto dell'acqua ai piedi della cascata e l'emozione aumenta. Rientriamo appagati da tanto splendore, cullati da un volo, questa volta, placido e sereno. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/guyana-kaieteur-falls.php http://www.adventure4you.com/ita/news/guyana-kaieteur-falls.php NARCISOUNIMOG di Andrea Messina Thu, 24 Sep 2015 09:58:00 +0200 <![CDATA[ guyana ]]> Lunedi 21 settembre lasciamo anche il Suriname per entrare in Guyana, muniti di polizza assicurativa obbligatoria per il veicolo stipulata presso l'agenzia Assuria di Nickerie, veloci e preparati. Anche qui a delimitare i confini, un fiume che in pochi minuti attraversiamo con un bac. Scendiamo in Guyana ed espletiamo le consuete pratiche doganali: scopriamo che il permesso temporaneo del veicolo e' solo di 2 settimane e per estenderlo occorre andare a Georgetown.    Dopo piu' di due ore, lasciamo la dogana diretti verso il nord del Paese. La strada e' asfaltata, la guida sempre a sinistra ed i primi villaggi che si incontrano ci appaiono caotici e trascurati. La gente non accenna sorrisi o saluti al nostro passaggio, ma sguardi duri e diffidenti. Man mano che ci allontaniamo dal confine, pero' , i villaggi si colorano, i volti cambiano e l'ospitalità aumenta. Notiamo anche qui la mescolanza di piu' popoli: cinesi, amerindi, africani, europei ma soprattutto indiani, la cui cultura si percepisce anche nella cucina piccante e speziata. L'agricoltura e' l'attivita' principale e ci si accorge subito che la produzione del riso e' predominante: verdi risaie a perdita d'occhio confinano con la strada principale che percorriamo e sono numerosi i camion carichi di riso gia'  raccolto che in colonna aspettano pazientemente di scaricarlo nelle molteplici aziende agricole che si incontrano. Martedì 22 prosegue il nostro trasferimento verso il nord ,la strada procede lunga, alternata da numerosi ponti. Uno fra tutti, il lunghissimo Berbice Bridge,  a pagamento solo per i mezzi pesanti. Ovviamente anche noi dobbiamo pagare il pedaggio: 156 dollari....di Guyana, pari a poco piu' di 50 centesimi d'euro!!!!      Continuiamo la marcia, ma prima dobbiamo riparare la pompa di travaso del carburante da un serbatoio all'altro, gia' sostituita in Bolivia l'anno scorso.  La sorte vuole che incontriamo Kiran Nauth, titolare di una grossa azienda di ingegneria civile. Ci offre tutta la sua disponibilità e manovalanza. La piccola pompa d'acquario installata in sostituzione a quella originale non ha retto e si cerca di ripristinare la vecchia, saldando le palette rotte dell'elica interna. Ma invano! Giorgio, il tecnico che ci segue, decide allora di installare una pompa di recupero e la soluzione si rivela vincente!      Risolto anche questo problema, ripartiamo soddisfatti e grati a Kiran e la sua equipe dell'aiuto offertoci. La strada procede tranquilla, i villaggi si susseguono vivaci ed animati da molti bambini e ragazzi che, diligentemente, si apprestano ad andare a scuola , nelle loro divise colorate. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/guyana.php http://www.adventure4you.com/ita/news/guyana.php NARCISOUNIMOG di Andrea Messina Wed, 23 Sep 2015 09:56:00 +0200 <![CDATA[ Verso Saint Laurent Du Maroni ]]> Giovedì 17 settembre lasciamo definitivamente Kourou, Jean e la sua famiglia che per quasi un anno ha ospitato Narciso in attesa del nostro ritorno dall'Italia, l'amico Manu, esperto tecnico di giorno ed esperto cuoco la sera presso il suo fantastico ristorante "L'Ancre Bleu"      e ci dirigiamo verso il confine con il Suriname, a Saint Laurent du Maroni. Prima , però, un saltino alle spiagge di Awala - Yalimapo per vedere la schiusa delle uova di tartarughe e la corsa delle piccole creature al mare. Purtroppo, però, siamo stati informati male e l'emozionante spettacolo è già avvenuto il mese scorso. Ci resta soltanto l'emozione del volo degli ibis all'orizzonte.       Venerdì 18 partiamo alla volta di Saint Laurent du Maroni per imbarcarci sul Bac La Gabrielle, ma apprendiamo che è fermo per un guasto tecnico. Tentiamo, allora, di salire su un altro bac di fortuna, ma è troppo stretta l'entrata.     Non ci resta che aspettare l'indomani a riparazione avvenuta, per attraversare il fiume Maroni che delimita il confine tra la Guyane Francese ed il Suriname. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/verso-saint-laurent-du-maroni.php http://www.adventure4you.com/ita/news/verso-saint-laurent-du-maroni.php NARCISOUNIMOG di Andrea Messina Fri, 18 Sep 2015 09:52:00 +0200 <![CDATA[ Freeracing University di Oscar Polli: un autunno ricco di corsi! ]]> Oscar Polli e il suo team di esperti piloti e guidatori offrono corsi moto di enduro, cross e molto altro ancora. Potete scegliere tra una vasta scelta di opzioni e location (Milano e Verbania e Santhià in Piemonte). Vengono organizzati anche weekend e settimane di stage per la pratica in Toscana, Sardegna, Spagna e Tunisia! Dai un'occhiata ai corsi di Freeracing University a questo link! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/freeracing-university-di-oscar-polli-un-autunno-ricco-di-corsi.php http://www.adventure4you.com/ita/news/freeracing-university-di-oscar-polli-un-autunno-ricco-di-corsi.php News da adventure4you Wed, 16 Sep 2015 15:00:00 +0200 <![CDATA[ Fine secondo tempo.. ]]> Oggi si conclude la seconda parte di questo splendido viaggio che sta assumendo contorni sempre più umani e spirituali. Torno per un breve periodo in Italia per incontrare la mia famiglia, i ragazzi di Ass. Albergo Etico Metodo Download, gli amici, gli sponsor. Tante nuove idee, tanti nuovi progetti e tanta tanta nuova energia! A questo punto del viaggio, devo fermarmi un momento per fare il punto della situazione, per poi ricominciare a Novembre ancora più carico e determinato. La vita è meravigliosa e come diceva Ceccherini nel film "Il Ciclone" "Io c'ho le prove!" A presto con nuovi aggiornamenti ed ancora grazie per continuare questo viaggio insieme a me!  Mauro ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/fine-secondo-tempo.php http://www.adventure4you.com/ita/news/fine-secondo-tempo.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Tue, 15 Sep 2015 10:06:00 +0200 <![CDATA[ Guadalupe 2 ]]> La Guadalupe , a differenza di quel che si puo' pensare, non e' soltanto spiagge bianchissime, atolli, mare cristallino e palme da cocco. Al suo interno, nel fitto delle foreste tropicali, nasconde sentieri rocciosi che conducono a cascate d'acqua dolce che cadono impetuose in bacini smeraldo in cui immergersi per ristorarsi dal caldo umido.      I litorali bianchissimi sono bagnati da acque trasparenti e le onde si infrangono sulla barriera corallina piu' al largo. Non mancano spiagge nere per l'origine vulcanica di Basse Terre, e pozze naturali di acque termali, lunghe spiagge dorate, ombreggiate da palme da cocco.  Per la sua conformazione  morfologica, la Guadalupe si puo' considerare l'isola con maggior coste spiaggiose e varieta' di vegetazione di tutto l'arcipelago delle Antille.  Pertanto, consigliamo di visitarla con chi la vive e la conosce da vicino come     che puo' fornire molteplici servizi, compreso l'alloggiamento presso la sua abitazione. E' molto preparato e vi puo' condurre in luoghi caratteristici guadalupegni, lontani dal turismo tradizionale, vivere all'avventura ed assaporare al meglio la naturalezza del luogo,      come l'atipico "ristorante" in mezzo al verde, a pochi passi dal mare, "Chez Samy" , che propone piatti alla giornata, freschi e genuini, all'ombra di palme ed "alberi della verita'".     Poco distante, una laguna prosciugata dalle cui terre esce una miriade di granchi arancioni che al minimo vibrar  si rifugiano nelle loro tane profonde. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/guadalupe-2.php http://www.adventure4you.com/ita/news/guadalupe-2.php NARCISOUNIMOG di Andrea Messina Sun, 13 Sep 2015 09:46:00 +0200 <![CDATA[ Rio de Janeiro ]]> C'è chi il sole lo prende sul lettino, chi sulla moto.....! Qualche mese fa in Rio de Janeiro... Someone tans on a sunbed, others on the bike! Some month ago in Rio de Janeiro.. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/rio-de-janeiro.php http://www.adventure4you.com/ita/news/rio-de-janeiro.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Thu, 10 Sep 2015 10:04:00 +0200 <![CDATA[ Il diario di viaggio della Trans Africa Summer Edition ]]> Inizia la quarta tappa della Trans Africa, in ricordo e in omaggio al grande Nino Cirani, che fece questo Tour, con Vittorio Parigi, nel 1964. Permette una piccola nota di rimpianto. Nella tappa in Kenya, avremmo dovuto partecipare anche mia moglie ed io, ma problemi famigliari e adesso la rottura di due costole, ci impediscono di essere con i nostri Carissimi Amici, a cui va il nostro augurio di “mchanga mzuri” Si parte.……. 06/07/2015 13:36 1° 16,230'S 36° 51,410'E Arrivati a Nairobi, cielo coperto ma temperatura ottima. Ci dirigiamo a Karen, traffico permettendo... 06/07/2015 18:59 1° 20,040'S 36° 42,170'E Eccoci al campsite, l'Aziza e' pronta per la partenza della quarta tappa ma domattina abbiamo in programma alcuni controlli, il lavaggio e la spesa alimentare per i campi. 07/07/2015 17:22 1° 20,040'S 36° 42,260'E Giornata dedicata ai preparativi per il viaggio. Dopo aver caricato nel pomeriggio l'Aziza con le scorte alimentari e l'acqua, siamo pronti per la partenza di domattina. Stasera cena a base di pollo alla griglia. 08/07/2015 10:53 0° 30,070'S 36° 18,580'E Partiti, direzione nord-est, ora siamo a Gilgil sulla strada per Nakuru. Poco traffico fin qui, tante zebre libere nei prati.. 08/07/2015 13:09 0° 11,550'S 35° 43,290'E Proseguiamo il percorso verso Eldoret, il cielo si è' aperto e un bel sole scalda l'aria, clima piacevole.. 08/07/2015 14:06 0° 00,010'S 35° 32,050'E Passaggio all’equatore, poi lo attraverseremo ancora in Uganda. 08/07/2015 18:23 0° 31,170'N 35° 16,310'E Arrivati ad Eldoret nel pomeriggio, ci fermiamo qui per la notte in un hotel semplice ma decoroso e troviamo un clima decisamente piu' caldo rispetto a Nairobi. Domattina ci attende un percorso stradale verso la frontiera con l'Uganda.. 09/07/2015 13:18 0° 38,210'N 34° 15,330'E Abbiamo attraversato la frontiera, poco più' di un'ora per le formalità', ora siamo in Uganda. 09/07/2015 16:58 0° 26,420'N 33° 11,550'E Jinja, da qui costeggiamo il Nilo Bianco per arrivare al campsite. 09/07/2015 20:01 0° 28,580'N 33° 11,550'E Superbo tramonto sul Nilo, poi aperitivo e cena con spaghetti al pomodoro e basilico fresco. 10/07/2015 10:43 0° 24,380'N 33° 02,100'E Coltivazioni di te' sulle colline vicine al lago Vittoria. 10/07/2015 13:00 0° 15,090'S 32° 23,460'E Due ore per attraversare Kampala, nella norma... Ora pranzo sotto grandi eucalipti lungo la strada per Masaka. 10/07/2015 14:34 0° 00,000'N 32° 02,230'E Equatore, in Uganda poco prima di arrivare a Masaka. Sosta con foto di gruppo. 10/07/2015 20:49 0° 21,490'S 31° 42,530'E Campo sulle colline a pochi chilometri da Masaka con grigliata di pollo. Che stellata...! 11/07/2015 13:55 0° 34,440'S 30° 24,260'E Partiti direzione ovest, attraversato Mbarara, ora proseguiamo verso il Queen Elisabeth National Park 11/07/2015 16:43 0° 14,460'S 30° 05,040'E Siamo arrivati al campo, poco prima dell'ingresso del parco. 12/07/2015 11:32 0° 03,300'S 29° 58,470'E Pista panoramica con stupende vedute sulla Rift Valley e sui laghi vulcanici. 12/07/2015 16:03 0° 03,350'S 29° 58,320'E Escursione in barca nel Kazinga Channel che collega Lake George a Lake Edwards. Che spettacolo della natura.. Ippopotami, bufali ed elefanti in quantità. 12/07/2015 17:53 0° 11,370'S 29° 54,020'E Bungalow semplice ma con doccia, un lusso che non ci aspettavamo qui. Poi ceneremo in un ristorante con vista sul canale. 13/07/2015 08:48 0° 07,440'S 29° 52,350'E Katwe salt lake, sosta fotografica alle saline. 13/07/2015 10:38 0° 03,080'S 30° 05,510'E ..,continua il safari nel Queen Elisabeth, stamattina incontriamo sotto un albero sei cuccioli di leone. 13/07/2015 15:53 0° 38,220'N 30° 17,180'E Lasciamo Fort Portal e proseguiamo su una pista di terra rossa verso il Kibale National Park 13/07/2015 17:42 0° 29,510'N 30° 19,510'E Siamo al campo con un bella vista sul lago a pochi chilometri dall'ingresso del parco. Domattina trekking con gli scimpanzé,' già' prenotato 14/07/2015 12:39 0° 26,150'N 30° 23,460'E Oltre quattro ore di trekking nella foresta del Kibale N.P. e siamo riusciti a vedere e fotografare alcune famiglie di scimpanze'. 14/07/2015 17:30 0° 38,420'N 30° 17,570'E Rientrati a Fort Portal seguendo la pista a nord del parco, poi abbiamo trovato una guesthouse con bungalows. 15/07/2015 09:18 0° 36,430'N 30° 38,350'E Siamo arrivati a Kyenjojo e da qui seguiamo la pista verso nord, in direzione di Hoima. 15/07/2015 15:28 1° 26,040'N 31° 23,480'E Attraversata Hoima, ora proseguiamo sulla pista per Masindi. Molti villaggi lungo il percorso... 15/07/2015 18:39 1° 41,090'N 31° 43,020'E Arrivati a Masindi, siamo in un resort con bungalows poco fuori il piccolo centro. Oggi, 250 chilometri di pista rossa e polverosa. 16/07/2015 12:20 2° 02,410'N 31° 43,010'E Siamo entrati ora nel parco delle Murchison Falls e proseguiamo verso il Nilo. 16/07/2015 13:33 2° 16,570'N 31° 33,540'E Partenza per una navigazione con una piccola barca sul Nilo verso le Murchison Falls. 16/07/2015 18:00 2° 17,240'N 31° 33,360'E Giornata entusiasmante nel parco, stasera apriamo i nostri Air-camping in uno spazio verde a un centinaio di metri dal Nilo. 17/07/2015 06:36 2° 17,250'N 31° 33,320'E Notte al campo in compagnia di ippopotami a poca distanza dalle nostre tende. Partenza ora per un safari nell'area nord.. 17/07/2015 11:32 2° 28,170'N 31° 49,060'E Usciti dal parco, abbiamo incontrato alcelafi, giraffe, elefanti, bufali e molte antilopi. 17/07/2015 16:33 1° 26,550'N 32° 04,410'E Giornata entusiasmante ma anche faticosa per le piste in cattive condizioni. Siamo arrivati al camp all'interno dello Ziwa Rhino Sanctuary. 18/07/2015 10:22 0° 23,280'N 32° 33,000'E Siamo partiti presto, proseguiamo il trasferimento stradale verso Kampala... 18/07/2015 14:55 0° 24,590'N 33° 11,420'E Source of the Nile, con la barca alle sorgenti, intorno a noi cormorani, aironi, garzette e altri uccelli.. 18/07/2015 15:58 0° 28,530'N 33° 09,520'E Campo sulle sponde del Nilo, stasera spaghettata ma siamo ancora in attesa di un bel tramonto, gia' visto qui ma sempre straordinario. 19/07/2015 09:42 0° 28,500'N 33° 09,400'E Navigazione sul Nilo con una piccola barca a motore per osservare un avifauna sorprendente. 20/07/2015 14:09 0° 38,260'N 34° 15,060'E Abbiamo attraversato la frontiera e ora siamo entrati in Kenia, proseguiamo il percorso verso Eldoret. 20/07/2015 16:08 0° 36,190'N 35° 11,090'E Sosta per fotografare le stupende gru coronate, grandi assenti nei parchi dell' Uganda. 21/07/2015 07:43 0° 31,180'N 35° 16,330'E Partenza da Eldoret per Nakuru, con una splendida giornata di sole ci avviciniamo all'incontro con i nostri amici per cominciare il tour verso il lago Turkana. 21/07/2015 18:25 0° 25,190'S 36° 14,580'E Siamo arrivati al camp che dispone di semplici cottages con vista sul lago Elementaita. Stasera a cena, pesci tilapia... 22/07/2015 16:56 0° 28,240'S 36° 15,400'E Escursione 4x4 sulle sponde del lago Elementaita. Siamo alla ricerca delle sorgenti d'acqua calda. 23/07/2015 08:08 0° 18,320'S 36° 05,010'E Entriamo ora al Nakuru National Park 23/07/2015 12:51 0° 29,300'S 36° 04,510'E Siamo arrivati alle cascate nel sud del parco, proseguiamo il safari. Tante giraffe e zebre, fino ad ora...  24/07/2015 06:59 0° 25,140'S 36° 15,170'E Partiamo ora in direzione Bogoria, seguendo la pista verso nord-ovest. 24/07/2015 09:14 0° 00,080'S 35° 57,450'E Equator crossing, jambo Kenya!! 24/07/2015 16:53 0° 37,050'N 36° 01,340'E Bella navigazione con una barca a motore sulle acque del lago Baringo. Ippopotami, tartarughe, aquile, gru coronate e molte specie di uccelli. Stasera grigliata!! 25/07/2015 07:53 0° 44,010'N 36° 03,140'E Siamo sulla pista per Maralal, sosta per una splendida vista del lago Baringo. 25/07/2015 13:51 0° 51,370'N 36° 55,100'E Sosta per fotografare un villaggio Samburu lungo la pista per Maralal. 25/07/2015 18:03 1° 05,220'N 36° 43,090'E Campo appena fuori Maralal, sulle colline con vista straordinaria. Scorta confermata, domattina partenza presto per il lago Turkana. Dopo alcuni gg. di “silenzio”, riecco le ultime……. 28/07/2015 18:08 2° 41,380'N 36° 41,560'E Aggiornamento posizione. Siamo arrivati dopo 250 chilometri di pista con tanta tole ondulé a Loyangalani sul Lago Turkana.. 28/07/2015 18:12 2° 41,340'N36° 41,500'E Arrivati. Giornata dedicata alla visita del villaggio El Molo, nella mattinata. Nel pomeriggio un'altra interessate visita ad un villaggio dell'etnia Turkana. 28/07/2015 18:14 2° 06,310'N 36° 55,190'E Sulla pista per il ritorno a Maralal, breve sosta a South Horr prima di proseguire. 28/07/2015 18:21 1° 05,210'N 36° 43,090'E Stanchi ma soddisfatti per i giorni trascorsi nella terra dei Turkana, siamo rientrati a Maralal e ora siamo in un bel campsite sulle pendici di una collina che domina la citta'. Cena con pasta all’arrabbiata e birra …………. 29/07/2015 09:09 0° 54,150'N 36° 46,570'E Siamo partiti presto, il percorso di oggi prevede oltre 200 km di pista verso il Samburu National Park 29/07/2015 15:27 0° 38,160'N 37° 38,560'E Visita ad un villaggio Samburu, 29/07/2015 16:59 0° 37,530'N 37° 39,380'E Giornata intensa con 220 chilometri di pista attraversando molti piccoli villaggi Samburu. Siamo al campo sulla riva di un fiume, stasera grigliata di pollo. 30/07/2015 07:33 0° 37,580'N 37° 39,300'E Partenza per il Samburu N.P. Giornata soleggiata e calda, ci prepariamo al game drive nella terra dei Samburu, giornata dedicata completamente alla visita del National Park. 31/07/2015 08:14 0° 33,550'N 37° 31,500'E Lasciamo il campo, dopo una splendida giornata trascorsa nella Riserva Samburu e ci dirigiamo al gate. 31/07/2015 09:23 0° 37,460'N 37° 38,220'E Usciamo dal parco con ancora negli occhi i di leoni e il leopardo 31/07/2015 11:49 0° 00,020'S 37° 04,130'E Equator line, poco dopo Nanyuki. 31/07/2015 18:46 0° 17,360'S 36° 57,040'E Il viaggio è' ormai all'epilogo, oggi tappa di 240 chilometri ai margini del monte Kenya. Siamo in un bel cottage con vista sulla montagna 01/08/2015 10:56 1° 06,200'S 37° 01,000'E Proseguiamo l'ultimo trasferimento verso Nairobi, fino ad ora poco traffico . 01/08/2015 13:57 1° 19,180'S 36° 43,040'E Siamo arrivati a Nairobi, cominciamo subito a effettuare alcuni lavori di manutenzione ordinaria all'Aziza.  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/il-diario-di-viaggio-della-trans-africa-summer-edition.php http://www.adventure4you.com/ita/news/il-diario-di-viaggio-della-trans-africa-summer-edition.php Trans African Tour 50° anniversario Thu, 10 Sep 2015 11:09:00 +0200 <![CDATA[ Moto & Moto un riferimento per l'offroad in centro Italia ]]> Moto&Moto di Campobasso un riferimento per gli appassionati di motori, con una forte specializzazione nel mondo Quad e Moto. Abbiamo avuto l'opportunità di conoscere questa realtà lo scorso mese di Agosto durante le vacanze estive. Un cuscinetto ruota dava segni di cedimento, ci siamo avvicinati a Campobasso alla ricerca di un ricambista e abbiamo optato per il metodo all'africana "chiedi e troverai aiuto".  Non poteva andare meglio, siamo stati accolti da Michele di Moto&Moto che ci ha procurato il ricambio in pochi minuti,il tempo di conoscerci e bere una birra e la moto usciva dall'officina con i cuscinetti nuovi. Intorno a noi la gamma di quad CAN-AM BRP e un ampio assortimento di accessori. Abbiamo scoperto con piacere una realtà con personale qualificato, rapido e competente e soprattutto guidato da una grande passione.  Moto&Moto è concessionario BRP, rivenditore HONDA, SUZUKI, KAWASAKI e YAMAHA. Il team di Adventure4You ringrazia Michele e lo staff dell'officina per l'accoglienza e la rapidità di intervento. Se volete scoprire le ultime novità dei Quad CAN-AM non esitate contatte MOTO&MOTO web : www.motoemoto.eu Tel : 0874 96881 mail: motoemotosrl@email.it ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/moto-e-moto-un-riferimento-per-l-offroad-in-centro-italia.php http://www.adventure4you.com/ita/news/moto-e-moto-un-riferimento-per-l-offroad-in-centro-italia.php News da adventure4you Mon, 07 Sep 2015 12:12:00 +0200 <![CDATA[ Guadalupe ]]> Lunedi' 07 settembre approfittiamo  della vicinanza della Guyana Francese  al Caribe per volare a Guadalupe, da Simon e la sua famiglia.   E' la stagione dei cicloni ed il cielo e' carico di nuvole. Atterriamo che e' appena piovuto e l'umidita' e' tale che se ne sente anche l'odore. Simon ci accoglie nella sua terra verdissima e caldissima e ci apre le porte di casa sua, circondata da piante tropicali, alberi da frutta e simpatici animali.   La moglie e i suoi due figli ci danno un caloroso benvenuto e ci sentiamo subito a casa. L'indomani partiamo con il suo gommone alla scoperta dei molteplici atolli dalle sabbie candide che emergono al largo delle coste nord della Guadalupe, quest'isola straordinaria dell'arcipelago delle Antille, costituita da un'isola di origine vulcanica , Basse Terre e l'altra calcarea, Grande Terre, che nel tempo si sono avvicinate a tal punto da formare apparentemente  un' unica terra emersa unita nella parte centrale da una foresta di mangrovie e da ponti che mettono in collegamento la capitale amministrativa, Basse Terre, con quella economica commerciale , Pointe a' Pitre. Il paesaggio distingue le due isole: la prima, ricca di montagne , vulcani, cascate, acque termali e spiagge nere; l'altra, totalmente piana, dalle coste basse e sabbie bianchissime, mare poco profondo, dalle varie sfumature d'azzurro      e grandi colture di canna da zucchero.  Non a caso, in Guadalupe si puo' bere il miglior rum del mondo, come testimonia la Distilleria Longueteau, il cui titolare e' un caro amico di Simon,  che dal 1895 si distingue per la qualita' del suo rum, medaglia d'oro per il miglior rum al mondo.     Tutt'intorno fitte foreste lussureggianti e alberi che regalono frutti dolcissimi e dissetanti, fiori dai colori sgargianti. In cielo nuvole bianche che di tanto in tanto scaricano le loro acque fragorose che di li'a poco si asciugano sotto il sole torrido. Il mare cobalto lambisce le coste e laddove il fondale e'sabbioso, la trasparenza e i colori cristallini regalano un'immagine da togliere il fiato. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/guadalupe.php http://www.adventure4you.com/ita/news/guadalupe.php NARCISOUNIMOG di Andrea Messina Mon, 07 Sep 2015 09:43:00 +0200 <![CDATA[ rIPRENDE L'AVVENTURA ]]> 02 settembre 2015: a quasi un anno di distanza,  rieccoci in Guyana Francese per riprendere la nostra avventura.        E ad attenderci, discreto come sempre, all'ombra di un albero tropicale, c'e' Narciso: silente, malconcio, un po' invecchiato: batterie completamente a terra, avvolto da ragnatele, muffe ed insetti di ogni tipo.       Ma nonostante gli acciacchi che il tempo e la pesante umidita' della stagione delle piogge appena passata gli hanno procurato,  il Narci, dopo una +sostanziosa ricarica di 24 ore,  non esita a  salutarci con il suo inconfondibile rombo al primo girare di chiavi. Evviva ! Ci attenderanno alcuni giorni di duro lavoro per rimettere al meglio il Narci prima di ripartire: l'umidita' ha lasciato pesantemente il segno sia esternamente che internamente e dovremmo ripassarlo a puntino per non aver amare sorprese in seguito. Non ci scoraggiamo e ci dedichiamo al suo restyling in un clima torrido che certo non aiuta.     Prossima tappa il Suriname per il quale abbiamo richiesto la Carta Turistica presso il Consolato a Cayenne, obbligatoria per entrare nel Paese. Ma prima , qualche giorno a  Guadalupe , ad incontrare Simon e la sua famiglia, conosciuti,  durante il nostro viaggio, a LaPaz, in  Bolivia.   P.S. Pensavamo che la carica delle batterie fosse sufficiente, ma , purtroppo sono andate in corto circuito. Unica soluzione: sostituirle. Rimane solo da sostituire l'inverter anch'esso "andato". ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/riprende-l-avventura.php http://www.adventure4you.com/ita/news/riprende-l-avventura.php NARCISOUNIMOG di Andrea Messina Sat, 05 Sep 2015 09:40:00 +0200 <![CDATA[ Patagonia .. ]]> Sono ormai più di 8 ore che siamo in sella. Freddo e pioggia sono stati i protagonisti indiscussi della giornata. Ad un certo punto la pioggia si placa, volti lo sguardo verso gli specchietti e lui è li, l'arcobaleno. Ti fermi, rifletti, ti emozioni....   It is more than 8 hours we are riding the bikes. Cold and rain have been the protagonist of this long day. At a certain point, the rain stops, you watch the rear mirrors and he is there, the rainbow. You stop the bike, start thinking, start emotioning... ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/patagonia_.php http://www.adventure4you.com/ita/news/patagonia_.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Sat, 05 Sep 2015 10:00:00 +0200 <![CDATA[ Patagonia ]]> Si è fatto tardi ed il tramonto sta cominciando a conquistare tutto con i suoi colori caldi ed avvolgenti. Davanti a me Totò le Motò porta la sua Sofia verso la meta della giornata, ancora troppo lontana. La striscia nera generata dagli pneumatici di Sofia sull'asfalto bagnato, diventa la traccia da seguire in questa giornata fredda e piovosa, di questo Maggio Patagonico....   It's already late and the sunset is starting to wrap everything with its warm and beautiful colors. In front of me, Totò le Motò is driving her Sofia towards the goal of the day, still too far away. The black strip left by the tyres of Sofia on the wet asphalt, becomes like the trace to follow in this cold and rainy day of this Patagonic May.... ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/patagonia.php http://www.adventure4you.com/ita/news/patagonia.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Fri, 04 Sep 2015 09:55:00 +0200 <![CDATA[ #Selfie, Gozzi e Pirati ]]> Che poi a te i selfie non stanno neanche così antipatici. Certo, hai la tipica puzzetta sotto il naso di chi si chiede sempre cosa mai possa spingerti a dare le spalle ad un tramonto impareggiabile per armeggiare con il cellulare. E pensi che per distogliere la tua attenzione da quel tipo di tramonto servirebbe altro. Ben altro. Il cellulare puoi dartelo serenamente in faccia. Più e più volte. Ma tant'è. A questo pensi mentre, seduto sull'unico trono sul quale siamo realmente tutti uguali, guardi i mille selfie al mare di perfetti sconosciuti sui social network più in voga. È venerdì 14 agosto. Roma è poco più che deserta. Sarebbe davvero deserta se solo non ci fossi Tu. Persino i turisti e gli immancabili giapponesi sembrano essersi dissolti. L'ultimo l'hai visto sparire due giorni fa a via della Conciliazione, stava provando ad attraversarla sorridendo al suo smartphone rivolto al cielo con l'immancabile braccetto telescopico, poco prima di prendere il "64". Non dalle porte laterali all'uopo destinate, ma da quella frontale. E per inciso lo sai perfettamente che non ci sono porte sui frontali degli autobus. Ad oggi lo sa anche lui. Un botto clamoroso. Ancora sorrideva mentre lo caricavano sulla barella per portarlo al Santo Spirito. Tra l'autista dell'ambulanza, un omone di un centinaio di chili tutto tatuato, l'infermiere e il medico, non sono riusciti a togliergli il braccetto telescopico del telefono dalle mani. A Tokyo si saranno goduti una puntata "live" di "ER" all'italiana. Magnifico. E quindi anche l'ultimo turista ce lo siamo giocato. Bhè sai che nuova c'è? Ti fai un giro per Roma. Che poi 'sta città ad agosto è ancora più Bella. Prendi le chiavi del CN 250, che aspetta fuori casa lungo e comodo come una pantofola. Dado te l'ha lasciato per agosto: "così vi fate compagnia". Mai idea fu più apprezzata. Giri la chiave e il check del quadro che vent'anni fa rapiva gli sguardi di bambini grandi e piccini vola fino ad un ottimistico 199km/h. Lo Spazio. Roba da andar fuori di testa. La prima volta che l'hai visto avevi 9 anni. 1988, al n.22 di via Tevere. E fuori scuola c'era il papà di un tuo compagno delle elementari che era venuto a prenderlo con un'astronave blu. Sarai rimasto mezz'ora lì imbambolato in mezzo al capannello di gente che si era formato per guardare l'ultimo arrivato di casa Honda. Il Futuro. Tutto insieme. Quando Luca e il suo papà si sono allontanati, hai pensato che sarebbero atterrati su un altro pianeta, verso avventure impossibili. Tua madre non raccolse l'importanza dell'evento quando cercasti di raccontarglielo combattendo l'urlo feroce del bicilindrico del 126 lanciato a 60 all'ora su per il muro torto. I grandi si perdono quasi sempre i momenti migliori. Pedale del freno e starter, il mono parte al primo colpo e borbotta pigro, pigrissimo, un piccolo Diesel. Un filo di gas e partite in cerca di avventure in una città deserta. E mentre vedi scorrere lentamente, molto lentamente, il lungotevere, i fori imperiali, il Circo Massimo ripensi alle spiagge affollate, agli ombrelloni attaccati, alle urla dei bambini, agli stereo a cannone e alle pallonate del vicino. Ripensi a tutti gli hashtag con #summer2015, #holidays, #beach, e nel tuo modo vagamente radical chic, sorridi. E pensi che un'estate così intima, sarebbe difficile da spiegare agli altri. Sarebbe difficile da racchiudere in un selfie. Un'estate slow. Perché questo CN che galleggia pigro a otto nodi sembra un gozzo che scivola lento tra le strade di Roma. E Roma si trasforma davanti ai tuoi occhi. Come fosse Venezia. Cuffiette, iPod, "You will never know" di Imany a manetta e tutt' ad un tratto tutto intorno scivola meglio, come quando al Mare si alza quella brezza leggera che ti accarezza e il caldo diventa più sopportabile, le ragazze si alzano per giocare a beach volley e tutto sembra prendere un'altra piega, un altro colore, tutt'altra musica. Dondola morbido questo CN sul Mare lievemente increspato di Piazza Venezia, di Piazza della Repubblica, cerchi un ridosso tra via Veneto e l'ombra di villa Borghese, fino ad arrivare alla Terrazza del Pincio e guardi 'sta città, abbandonata in tutta fretta per il Mare, come una lupa sull'Aurelia. E pensi di non averla mai vista più bella di così. Riprendi il timone dello Spazio e scendi sul Muro Torto, Piazzale Flaminio, otto nodi, sempre a otto nodi. Una velocità perfetta. Attraversi il quartiere Prati, come fosse il villaggio fantasma di Ingurtosu, o l'isola di Montecristo, l'Olimpico e Corso Francia, il Lungotevere e poi il Gianicolo. Spengi il piccolo entrobordo e t'affacci. Chissà se almeno a Regina Coeli c'è rimasto qualcuno. Oggi da qui nun strilla nessuno pe' parla' coi carcerati. Vorresti strillare qualcosa, un saluto, un augurio, ma il timore dell'eco che potrebbe seguirne in tutto questo silenzio t'intimorisce. Mezzogiorno. Un boato fortissimo. Sorridi pensando che forse sono arrivati i Pirati a liberare i detenuti e a tutte le storie che inventavi ogni volta che hai sentito tuonare il cannone del Gianicolo. Si, sono venuti a liberarli. Sicuro. Resti ancora un po' lì, convinto di veder spuntare da un momento all'altro gli alberi invelati di un galeone con la bandiera con il teschio che prende veloce il largo. Ti guardi intorno e impercettibilmente sorridi. Ok. Non saranno arrivati i Pirati a salvarti dal silenzio di questa città. Affrontare i sampietrini non sarà stato proprio come navigare sul mare increspato. Forse a differenza di Luca e il Papà non sei atterrato neanche su un altro pianeta. Ma hai messo in moto e hai navigato per lidi lontani. C'è chi naviga per i sette Mari, chi per i sette Colli. Apri Facebook, guardi le mille persone che sorridono ai telefonini. Alzi il telefono come una spada con cui difendersi e... SELFIE. Il rumore della fotocamera ti sveglia da un incantesimo. Sul display incalza una scritta: "pubblica sul tuo profilo". Silenzio. Fuori e dentro. Ma tanto silenzio, proprio tanto. Sorridi. Sfiori il tasto rosso con la scritta "Cancella". Guardi il CN che riposa placido e sornione all'ancora, in attesa di ripartire. L'ultimo refolo di vento accompagna un sussurro: "sanno un cacchio questi ndo' ormeggiamo noi..." Diego Luis Morey ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/selfie-gozzi-e-pirati.php http://www.adventure4you.com/ita/news/selfie-gozzi-e-pirati.php La sabbia nelle mutande Mon, 31 Aug 2015 10:03:00 +0200 <![CDATA[ Palermo - Roma offroad ]]> In anteprima alcuni scatti del raid Palermo - Roma in offroad in moto di Pippo De Santis, sentieri e tratturi tra distese e foreste del nostro appennino. Dai panorami siciliani fino alle abetaie della Sila. Guarda il DIARIO DI BORDO ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/palermo-roma-offroad.php http://www.adventure4you.com/ita/news/palermo-roma-offroad.php News da adventure4you Fri, 28 Aug 2015 11:03:00 +0200 <![CDATA[ LA CROSSRUNNER 800 SI VESTE DA “ADVENTURE” ]]> Rispetto alla versione del 2011, la nuova Honda VFR800X mostra una maggiore attitudine allo scenario touring. Questa versatilità viene enfatizzata dagli allestimenti realizzati da GIVI, ulteriormente ampliabili grazie ai numerosi accessori universali disponibili. La Crossrunner 2015 è davvero nuova. Honda l’ha riprogettata per combinare al meglio i vantaggi di un motore prestazionale e il comfort tipico di una adventure. Scommessa riuscita visto l’interesse mostrato dal pubblico per questo modello. Il suo V4 è stato rielaborato per essere convincente sui due fronti e la ciclistica aiuta con una posizione di guida più eretta e con sospensioni dotate di corsa maggiore per affrontare gli sterrati senza il timore di toccare terra. La sella del conducente è ora  regolabile su due livelli. In sostanza siamo davanti ad una moto capace di rendere briosi e veloci i trasferimenti e di essere comoda anche dopo tante ore di guida. Questi plus rendono la VFR800X adatta anche al turismo a largo raggio, concetto che GIVI concretizza attraverso kit ben articolati e facilmente ampliabili. GLI ALLESTIMENTI GIVI SPECIFICI PER LA CROSSRUNNER ATTACCO POSTERIORE SR1139 per i top case della famiglia MONOKEY® (da abbinare a piastre M5 o M7) o MONOLOCK® (da abbinare a piastre M5M o M6M). Prezzo al pubblico dell’attacco: 97,80 euro. Nelle immagini allegate la moto viene mostrata con il bauletto V56 Maxia 4 Tech e con la versione da 42 litri del Trekker Outback. PORTAVALIGIE LATERALE PLXR1139 a rimozione rapida; ad esso si fissano le filanti valigie GIVI V35 MONOKEY® SIDE.  Prezzo al pubblico: 225  euro. PORTAVALIGIE LATERALE PL1139CAM per le valigie MONOKEY® CAM-SIDE della linea Trekker Outback, scelta che meglio si sposa con le esigenze di chi, all’asfalto veloce preferisce i lunghi tratti sterrati. Il sistema è costruito in robusto tubolare da 18 mm. e costa al pubblico: 196 euro PARABREZZA AIRFLOW AF1139, trasparente e dotato di spoiler regolabile in altezza per ottenere sempre la miglior protezione dall’aria in funzione dell’altezza del conducente. Prezzo al pubblico da definire. In alternativa GIVI produce per la crossrunner il CUPOLINO D1139ST, più alto dell’originale di ben 18 cm (dimensioni 55 x 42 cm) e protettivo anche alle alte velocità. Lo screen è mostrato nella foto della moto allestita con valigie Trekker Outback. Prezzo al pubblico: 85,50 euro. COPPIA PARAMANI HP1139, realizzati in ABS proteggono le mani dall’aria fredda e si montano facilmente. Prezzo al pubblico: 99 euro. PARAMOTORE TUBOLARE TN1139, prodotto in colore nero, “ingabbia” la parte alta del propulsore e può essere accessoriato con i faretti supplementari S320 a led, omologati antinebbia oppure gli alogeni S310. Prezzo al pubblico da definire SUPPORTO ES1139 in alluminio e acciaio inox. Allarga la superficie di appoggio del cavalletto laterale originale. Prezzo al pubblico: 37 euro. Utilissimo quando si parcheggia la moto su sterrato o su asfalto nelle giornate calde. KIT VITERIA 3SKIT. Prezzo al pubblico: 7 euro. Serve a montare sulla Honda lo Smart Bar S900A oppure lo Smart Mount S901A. Si tratta di supporti da manubrio per devices elettronici utili alla guida. All’elenco di accessori specifici si aggiungono le proposte universalmente utilizzabili, come le borse morbide della gamma GIVI, dalle cargo fissabili alle valigie Outback alle molte proposte da serbatoio (sulla Crossrunner in foto è visibile il modello XS312 della linea XStream), per arrivare alle sacche waterproof. E ancora I porta-smartphone e GPS da manubrio, la rete elastica portaoggetti, le cinghie Trekker Straps, i kit Power Hub per alimentare e ricaricare via USB, mentre si viaggia, i vari devices utilizzati per navigare, documentare, chiamare, ascoltare musica, ecc. Ai suoi accessori GIVI dedica una sezione apposita all’interno del rinnovato sito web.   Per ulteriori informarzioni contattare: Giampaolo Meda e-mail: g.meda@pressmail.it mobile +39 3356716738 Skype: Pressmail fax 02/36544233   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/la-crossrunner-800-si-veste-da-adventure.php http://www.adventure4you.com/ita/news/la-crossrunner-800-si-veste-da-adventure.php SELEZIONATI PER VOI Thu, 27 Aug 2015 15:28:00 +0200 <![CDATA[ I fluidi Castrol per le sospensioni ]]> La gamma dei prodotti specialistici Castrol comprende anche una serie di fluidi per forcelle e ammortizzatori. Le caratteristiche e il buon funzionamento di questi componenti sono molto importanti, perché influiscono direttamente sulla tenuta di strada, sulla maneggevolezza e sulla frenata della moto. La prestazione della forcella è fortemente correlata al fluido idraulico utilizzato, che permette lo smorzamento delle vibrazioni e l’assorbimento delle asperità del fondo stradale. Per consentire alla forcella di lavorare al meglio, occorre che il sistema interno di valvole che ne regola la compressione e il ritorno sia caricato con la giusta quantità e qualità di fluido: ogni forcella richiede infatti un olio particolare, che deve svolgere la sua funzione in termini di viscosità, stabilità, protezione, controllo, compatibilità con i materiali e con le guarnizioni, ecc. La gamma Castrol di prodotti specialistici comprende tutti i fluidi necessari alla vostra moto, compresi quelli per le sospensioni: Castrol Fork Oil (nelle gradazioni di viscosità 10W, 15W e 20W) e Castrol Synthetic Fork Oil (nelle gradazioni di viscosità 5W e 10W). CASTROL FORK OIL è un fluido per sospensioni a base minerale, formulato per offrire ottime prestazioni alle forcelle di moto da strada e da fuoristrada. Il suo olio di base altamente raffinato, ad alto indice di viscosità, consente un’ azione smorzante migliore a un ampio spettro di temperature. Fork Oil permette anche un efficace rilascio dell’aria nelle più severe condizioni d’ impiego ed è disponibile nelle gradazioni di viscosità 10W, 15W e 20W (è possibile miscelare le varie gradazioni, per ottenere un fluido “su misura”). Il prodotto è formulato con gli additivi più evoluti, per consentire eccellenti prestazioni di smorzamento, protezione dei componenti della sospensione contro l’usura e la corrosione, e minimo impuntamento delle forcelle, per un funzionamento ottimale. Prezzo al pubblico (0,5 litri) : 15,80 euro indifferentemente dalla viscosità.   CASTROL SYNTHETIC FORK OIL è un fluido per ammortizzatori completamente sintetico, formulato per offrire eccezionali prestazioni alle sospensioni di moto da strada e da fuoristrada. Synthetic Fork Oil consente un efficace rilascio dell’aria e garantisce elevate prestazioni anti-fading anche nelle condizioni d’impiego più esasperate, come quelle - ad esempio - che si riscontrano nelle competizioni. Disponibile nelle gradazioni di viscosità 5W e 10W, il Synthetic Fork Oil di Castrol offre altissime prestazioni di smorzamento sia alle basse che alle alte temperature, e impedisce il bloccaggio delle sospensioni, assicurando sempre un funzionamento morbido e progressivo. La sua formulazione garantisce un’eccellente protezione dei componenti della sospensione contro usura e corrosione, risultando anche perfettamente compatibile con i materiali metallici e delle guarnizioni. Prezzo al pubblico (0,5 litri) : viscosità 5W 18,90 euro, viscosità 10W 19,50 euro.   A partire da inizio 2015 CASTROL ha affidato all’azienda BERGAMASCHI la distribuzione nazionale dei suoi prodotti dedicati al settore moto per garantire alla propria clientela l’affidabilità e la competenza di due marchi che condividono valori quali impegno, innovazione, qualità e passione per le due ruote.   Da più di 100 anni Castrol è sinonimo delle più evolute soluzioni nel campo della lubrificazione. Gli oli Castrol hanno, infatti, accompagnato il progresso tecnologico dei motori più performanti con formulazioni create appositamente per garantire la massima protezione in ogni condizione d’uso. Il marchio Castrol è anche riconosciuto in tutto il mondo per i moltissimi trofei conquistati in tutte le discipline dello sport motoristico, appoggiando direttamente i Team ufficiali delle principali Marche automobilistiche e motociclistiche. Un primato raggiunto attraverso anni di sperimentazioni, di ricerca e sviluppo, di lavoro a stretto contatto con le Case costruttrici: presso il Centro di Pangbourne, nel Regno Unito, i tecnici e i ricercatori Castrol analizzano, testano e sviluppano formulazioni sempre più avanzate, per accompagnare al meglio il progresso tecnologico dell’automotive. Forte di questa esperienza unica e inimitabile, Castrol ha varcato i confini del mondo della lubrificazione e, per venire incontro alle richieste dei suoi clienti, ha affiancato ai suoi celeberrimi oli un’intera gamma di prodotti per la cura della moto, in grado di rappresentare il complemento ideale per chi vuole davvero il meglio per ogni aspetto della manutenzione della propria “due ruote”. CASTROL e GRESINI anche in MOTO3 A partire dal Gran Premio di Germania, sul circuito del Sachsenring, il logo Castrol è comparso su entrambe le Honda NSF250RW del Gresini Racing Team Moto3, portate in pista dalla coppia tutta italiana formata da Enea Bastianini e da Andrea Locatelli.
 
 Tra Castrol e Gresini Racing si è instaurata negli anni una collaborazione duratura e di grande successo: la nuova partnership in Moto3 dà perciò continuità a un forte legame che prosegue ininterrotto dalla stagione 2003.     Ulteriori informazioni su Castrol In qualità di azienda globale, Castrol sviluppa oli motore e lubrificanti per una vasta gamma di applicazioni e settori. Grazie alla nostra ricerca tecnologica all’avanguardia testiamo i nostri oli motore nelle situazioni più estreme – dai rigorosi test condotti in laboratorio o in campo industriale, alle competizioni nel mondo del motorsport, in cui siamo presenti e protagonisti da oltre 100 anni.Per ulteriori informazioni, si prega di visitare il sito www.castrol.it   Contatti Ufficio Stampa Castrol Francesca Biondi Via Cechov 50/2 – 20151 Milano +39 340 8905401 francesca.biondi@bp.com   Ufficio stampa Bergamaschi Giampaolo Meda – g.meda@pressmail.it - +39 3356716738   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/i-fluidi-castrol-per-le-sospensioni.php http://www.adventure4you.com/ita/news/i-fluidi-castrol-per-le-sospensioni.php SELEZIONATI PER VOI Fri, 07 Aug 2015 15:38:00 +0200 <![CDATA[ TUBI SAMCO PER KTM 2015 ]]> Andreani Group ha ampliato la gamma dei tubi in silicone Samco per radiatori con i kit specifici per tutti i modelli 2015 di KTM cross e enduro. Samco produce la più ampia gamma al mondo di componenti universali, e grazie all’utilizzo di silicone di altissima qualità, alla realizzazione a mano e al controllo qualitativo del 100%, garantisce la massima affidabilità ed eccellenti prestazioni anche nell’uso più intensivo. I kit Samco per KTM, in arancione abbinato alla Casa austriaca, sono disponibili presso i rivenditori Andreani Group oppure on line, con prezzi da 59,00 € Iva esclusa. Anelli e clip per il montaggio sono acquistabili separatamente.   Ulteriori informazioni possono essere richieste alla Andreani Group, Strada della Romagna 361, 61121 Pesaro (PU), telefono 0721/20921, info@andreanigroup.com, www.andreanigroup.com, facebook.com/andreanigroup ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/tubi-samco-per-ktm-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/tubi-samco-per-ktm-2015.php SELEZIONATI PER VOI Fri, 31 Jul 2015 15:02:00 +0200 <![CDATA[ FURY & SKETCH ]]> Due guanti corti firmati OJ. FURY rappresenta un ottimo suggerimento per il motociclista, SKETCH è più vicino all’utente scooter cittadino. Le due proposte sono accomunate da taglie unisex e dall’utilizzo di tessuti che favoriscono la ventilazione.   Le temperature raggiunte quest’anno fanno pensare che caldo e afa potrebbero protrarsi ancora a lungo… Chi non l’ha ancora fatto deve correre ai ripari. Alleggerire l’abbigliamento motociclistico è possibile e i capi ventilati sono attualmente i più venduti. La collezione primavera/estate (ma a questo punto anche autunno) di OJ va in questa direzione, compresa la gamma guanti, con tanti modelli sviluppati tenendo conto del fattore ventilazione. Per “par condicio“ ne abbiamo scelti due, differenti per tipologia di utilizzo ma accomunati appunto dalla capacità di “dare sollievo alle mani”.   FURY Guanto corto tecnico, dotato di un look che lo rende interessante all’utente motociclistico… a 360 gradi. La versione “tricolors” va in direzione di sportive e sport tourer, il monotinta in nero punta direttamente a naked e classiche. FURY è realizzato in pelle ovina, che troviamo sul dorso unita a zone in tessuto traforato, e tra i plus annovera una completa dotazione di protezioni studiata per non inficiare i movimenti o il passaggio di aria all’interno del guanto. Un inserto preformato è presente sulle nocche e altri interessano le dita, supportati da soffietti. Anche il palmo è rinforzato da inserti e parti imbottite. La chiusura e comoda e regolabile tramite sistema a strap sul polso. Il FURY è disponibile per uomo e donna, in due colorazioni: Nero e Bianco/Nero/Rosso. Molti i particolari estetici di rilievo, che denotano la cura posta nella realizzazione. Taglie: da XS a 3XL.   SKETCH Guanto corto pensato per offrire allo scooterista un maggior grado di praticità e comfort (la ventilazione è ai massimi livelli). Ideale per l’utilizzo in città e comunque per tragitti di breve/medio raggio, lo Sketch propone dorso realizzato in Mesh microforata e palmo in scamosciato sintetico con l’aggiunta di inserti antiscivolo. La chiusura è tramite regolazione a strap sul polso. Alla sicurezza attiva concorrono gli inserti riflettenti, che riprendono anche il bel logo OJ con lo snake, presente anche sui polpastrelli come elemento che aumenta il grip. Ancora da segnalare: la certificazione come DPI CE di categoria 1. Colori: Black. Taglie unisex: da XS a 3XL   PREZZI AL PUBBLICO: FURY: 69,90 euro - SKETCH: 24,90 euro Per maggiori informazioni: OJ Atmosfere Metropolitane - Via Soperga 32, Milano - www.ojatmosferemetropolitane.com Ufficio Stampa: Giampaolo Meda: +39 3356716738 Contatto mail:  g.meda@pressmail.it ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/fury-e-sketch.php http://www.adventure4you.com/ita/news/fury-e-sketch.php SELEZIONATI PER VOI Thu, 30 Jul 2015 08:58:00 +0200 <![CDATA[ L'ultima frontiera ]]> Quando il poliziotto greco sorridendo mi chiede “tou Torino? to granata o Juventus?” Capisco che un mio concittadino granata come me che è passato di qui, ha fatto un buon lavoro… Siamo in Grecia, l’ultima frontiera delle dieci che abbiamo attraversato ed io mi sento a casa e non solo per la posizione geografica. Ho iniziato nel 1979 ad amare questa terra e questa gente e da allora al massimo ho resistito due o tre anni senza trascorrere qualche giorno di vacanza in questo splendido paese. Oggi finalmente, visti anche i 38 gradi, siamo riusciti a farci un bel bagno in mare nei pressi di Kavala e domani sera prenderemo il traghetto da Igoumenitsa e in poche ore la nostra grande avventura sarà finita. Anche nell’attraversamento della Georgia non abbiamo avuto problemi. Una bella nazione che si sta rapidamente modernizzando, nulla a che vedere con l’ottusità e l’aria di vecchio che si respira in Russia. Il suo paesaggio, fatto di aspre montagne, è notevole, peccato per l’Elbrus che non sono riuscito ad ammirare, c’era foschia e qualche nuvola. Poi tre giorni in Turchia, sempre piacevole, anche se la cementificazione procede a ritmi impressionanti. Ricordavo tutta questa mania di costruire palazzoni di cemento ma adesso stanno davvero esagerando! Questo viaggio è stata una grande impresa che forse ho un po’ sottovalutato in fase di preparazione. Il fatto di tornare via terra ha allungato i tempi e non di poco se aggiungiamo i 5 giorni fermi in Mongolia per il Naadam, questo ha richiesto un notevole sforzo fisico e mentale. Dal 16 luglio, giorno che siamo ripartiti, abbiamo viaggiato ininterrottamente con tappe da 5/600 km al giorno, fino ad arrivare ai 785 km del 22 luglio! Stiamo parlando di km fatti su strade statali, solo in Turchia abbiamo rivisto la prima autostrada! In Russia poi sempre con il timore degli agguati della polizia. Comunque, ormai è fatta, i bellissimi ricordi di questa avventura non ce li toglierà nessuno e come mi scrive un caro mio ex collega “ne avrai di cose da raccontare ai tuoi nipotini…” baci chilometrici gm ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/l-ultima-frontiera.php http://www.adventure4you.com/ita/news/l-ultima-frontiera.php Road to Mongolia di Roberto e Gian Mario Wed, 29 Jul 2015 12:23:00 +0200 <![CDATA[ Oltrepassato il Brennero! ]]> Il nostro amico Lorenzo è a 30 km da Monaco di Baviera! La Germania lo aspetta! E tu in Germania ci vuoi andare? Dai un'occhiata ai nostri viaggi!   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/oltrepassato-il-brennero.php http://www.adventure4you.com/ita/news/oltrepassato-il-brennero.php Lorenzo Adventures - il viaggio verso Caponord di Lorenzo Gamberini Tue, 28 Jul 2015 17:39:00 +0200 <![CDATA[ FILTRI SF PER SPECIAL E CAFE RACER ]]> Disponibile in esclusiva presso i rivenditori autorizzati Andreani Group con prezzi a partire da 50 € Iva esclusa, la gamma di filtri universali SF P08-WP by Sprint Filter è stata studiata per migliorare le prestazioni delle Special e Cafe Racer. E’ una linea messa a punto utilizzando un esclusivo materiale in poliestere che permette un passaggio costante e calibrato d’aria, la cui membrana è dotata di una superficie filtrante doppia rispetto ai normali filtri che blocca una maggiore quantità di particelle di sporco. Vanta inoltre uno speciale trattamento brevettato che rende i filtri impermeabili, per cui non serve avere la classica calza o altro per proteggerli in caso di pioggia, e sono esenti da manutenzione in quanto non necessitano di oliatura o lavaggio ma basta soffiarli con aria compressa una volta rimossi dalla propria sede rendendone così la durata praticamente illimitata. Ulteriori informazioni possono essere richieste alla Andreani Group, Strada della Romagna 361, 61121 Pesaro (PU), telefono 0721/20921, sales@andreanigroup.com, www.andreanigroup.com, facebook.com/andreanigroup ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/filtri-sf-per-special-e-cafe-racer.php http://www.adventure4you.com/ita/news/filtri-sf-per-special-e-cafe-racer.php SELEZIONATI PER VOI Mon, 27 Jul 2015 09:27:00 +0200 <![CDATA[ Il viaggio verso Capo Nord di Lorenzo è iniziato! ]]> Ultimi preparativi per il bolide di Lorenzo! Dopo tutti questi mesi passati a prepararsi, Lorenzo Gamberini, cicloturista estremo come ama definirsi, si è messo in sella alla sua bici ed ha intrapreso una grande corsa in Mountain Bike che lo porterà direttamente verso Capo Nord! Segui il suo viaggio su Adventure4You, troverai tutti gli aggiornamenti. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/il-viaggio-verso-capo-nord-di-lorenzo-e-iniziato.php http://www.adventure4you.com/ita/news/il-viaggio-verso-capo-nord-di-lorenzo-e-iniziato.php Lorenzo Adventures - il viaggio verso Caponord di Lorenzo Gamberini Mon, 27 Jul 2015 14:48:00 +0200 <![CDATA[ Il dado è tratto! ]]> Rientrati finalmente in Russia abbiamo proseguito la strada verso casa viaggiando a tappe forzate, anche per cercare di recuperare un po’ dei giorni persi a Olgij. Giunti a Ufa, il bivio: da una parte rifare la stessa strada dell’andata passando dalle repubbliche Baltiche, dall’altra scendere verso sud, esplorare nuovi territori attraversando la Georgia, la Turchia e la Grecia dove un bel traghetto Superfast in poche ore ci avrebbe ricondotti sull’amato suolo italico. Secondo voi? Si, ci avete azzeccato quasi tutti… alea iacta est e siamo scesi verso sud. Ero quasi in riva al Volga e così mi sono sentito un po’ Giulio Cesare anche se non dovevo fare la guerra a nessuno… Questa scelta comporta qualche giorno in più di viaggio, un migliaio di km in più e il traghetto da Igoumenitsa ma in cambio attraverseremo la Georgia, nazione che manca al mio elenco personale dei paesi visitati nel mondo. In Georgia ci sono delle zone dove non è permesso l’ingresso ai turisti ma noi ci siamo informati presso l’ambasciata italiana a Tbilisi, sono stati rapidi e gentilissimi e ci hanno indicato la via da seguire. Così facendo non correremo nessun rischio. Poi spero vivamente di poter ammirare almeno uno scorcio dell’Elbrus, una montagna nel Caucaso di oltre 5.600 mt che per il mondo alpinistico internazionale è la più alta d’Europa, ma per i geografici si trova in Asia e quindi non riconducibile al nostro continente. Ci sono un bel po’ di discussioni al riguardo ed è anche per questo che mi farebbe molto piacere riuscire a fotografarne la vetta, anzi le vette poiché si tratta di due cime con pochi metri di differenza. Bene, quindi ci attendono dei succulenti spiedini di carne e melanzane affogate nello yogurt in Turchia e tzatziki e insalate greche a volontà in Grecia. Dopo quasi due mesi di zuppe russe e ravioli mongoli direi che “ci sta”, come direbbe mio figlio Davide.   baci mangerecci...     gm ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/il-dado-e-tratto.php http://www.adventure4you.com/ita/news/il-dado-e-tratto.php Road to Mongolia di Roberto e Gian Mario Fri, 24 Jul 2015 10:05:00 +0200 <![CDATA[ AMMORTIZZATORI ÖHLINS VINTAGE PER MOTO FUORISTRADA ]]> Öhlins ha pensato anche agli appassionati di moto d’epoca con una linea specifica di ammortizzatori per modelli fuoristrada degli anni '70 e '80 siglati S36D e S36P. Realizzati con la rinomata qualità della Casa svedese e con le intramontabili caratteristiche tecniche ed estetiche dei modelli passati, gli ammortizzatori Öhlins Vintage sono disponibili con o senza serbatoio esterno e grazie alle loro prestazioni sono in grado di ridare una nuova guidabilità anche alle moto più datate. L'elenco completo delle applicazioni è disponibile sul sito www.andreanigroup.com, ma gli ammortizzatori possono essere acquistati anche presso i rivenditori Andreani Group con prezzo a partire da 730,00 € Iva esclusa. Ulteriori informazioni possono essere richieste alla Andreani Group, Strada della Romagna 361, 61121 Pesaro (PU), telefono 0721/20921, info@andreanigroup.com, facebook.com/andreanigroup   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/ammortizzatori-ohlins-vintage-per-moto-fuoristrada.php http://www.adventure4you.com/ita/news/ammortizzatori-ohlins-vintage-per-moto-fuoristrada.php SELEZIONATI PER VOI Wed, 22 Jul 2015 11:22:00 +0200 <![CDATA[ Quel rumoraccio brutto a piazza der Gesù ]]> Piazza del Gesù   Un giovedì come altri di luglio. Quel caldo afoso che pensi ok, proprio bella Bangkok. Pure se stai sul lungotevere. E tu sei allegro ed hai un secondo casco legato sulla sella del passeggero. Destinazione Colosseo. Perché lì c'è una ragazza che del Colosseo si sta prendendo cura.   Ti piace. Decisamente ti piace.   Questa cosa che ci sia qualcuno che si prende cura di qualcosa di vecchio. Che poi come per magia diventa antico. Solo dopo che qualcuno gli ha dedicato le cure necessarie, mentre gli altri lo ignoravano. C'è un che di romantico nello spendere del tempo a sistemare qualcosa che converrebbe abbattere e ricostruire. O semplicemente cambiare.   Poi pensi che abbattere il Colosseo sarebbe una minchiata pazzesca. E tu dovresti andare al Mare. Perché alcune tue riflessioni sono da spostato e basta.   Pensi a questo mentre superi largo Argentina, quando si sente uno scoppio sordo, sinistro, metallico, ferro contro ferro. E proviene dalla testata del Boxer.   La moto si spegne.   Silenzio. Roma è immobile.   Il tassinaro al tuo fianco ti guarda, faccia tiratissima e sentenzia: "ammazza che brutto rumore", continuando con uno di quei silenzi che a Roma vonno di' più de mille parole.   Nello stesso momento, nello stesso preciso istante, a mille chilometri da lì, in piena Baviera, in un capannone industriale più pulito di una sala operatoria, un ingegnere vestito con un impeccabile camice bianco, mentre sovraintende ai lavori di una catena di montaggio di moto bellissime, ha un mancamento. Come una fitta in pieno petto. E per un attimo, per una frazione di secondo, perde quella sicurezza, quella incrollabile, granitica sicurezza tutta tedesca, e glielo leggi negli occhi che anche loro, qualche volta, conoscono la paura, il dubbio, la sconfitta.   Si siede, e a qualcuno che non è lì, sibila: UBER ALLES. UBER ALLES.   Un qualcosa a metà tra una preghiera e una scusa. Un rivolo di sangue gli cola dal naso e gli macchia il camice, si guarda intorno sperso, l'unica cosa che prova è vergogna, un samurai senza più onore. Si alza, si toglie il camice con il logo bianco blu, lo appoggia con una delicatezza imbarazzante ad una sedia e a testa bassa, se ne va. Roma intorno, ha ripreso a fluire. Ti riprendi. Alzi il telefono:   "Mela, non arriverò, sono rimasto a piedi a piazza del Gesù". "Vale'... Quanno senti un rumore come de macedonia de ferro è grave?" "...A Die' è difficile da dire ar telefono..." "Rantax, ho rotto tutto, da chi la porto?" "Da Pino. Portala ar volo da Pino" Non fai in tempo a pensare: "ma chi cazzo è Pino?" che chiama anche il Sor Hugh da Bologna: "Portala da Pino, sulla Tiburtina."   Grandi gli amici.   Che quanno c'è bisogno se fanno trova' presenti. Pure a chilometri de distanza.   Se si fidano loro, mi fido anch'io.   "Pronto Pino? Così e così." "Portala qui e vediamo, che finché non la vedo stiamo parlando di niente". Concreto. Già me piace 'sto Pino.   Chiami il carro attrezzi e gli fai: puoi portarla da Boxer Service per favore? e il tipo ti fa: "sei nella ztl, o esci o passo a prenderti alle 20". Sono le 17. Ok, decidi che la spingerai fino alla bocca della verità.   38,5 gradi. Stai per iniziare a spingere il bisonte quanto senti sul collo la carezza di due labbra. Ti volti   e Lei è lì. Sorride.   E Tu pensi: è proprio una splendida giornata.   Camminate fianco a fianco con il GS tra voi, in una strana processione che vede una ragazza bellissima che sorride a quel che resta di un uomo che in un bagno di sudore, cerca di fare lo splendido mentre spinge i 250 kg di ferro e magnesio bavarese su per la salita dell'Aracoeli.   Il silenzio che ogni tanto si crea non è romanticismo, ma debito di ossigeno.   Superi il relitto di un Sh di cui è rimasto solo il telaio. Pensi che forse sarebbe più facile così. Buttare via tutto.   Invece di spingere 'sta moto sotto il sole. Ma poi pensi a quante volte ti ha portato in giro lei. Tante.   E pensi che a Pino non stai portando solo una moto, gli stai portando la Tua moto. E con lei i ricordi e le mille avventure passate insieme. Gli stai portando tutte le sere in cui non riuscivi a dormire e hai girato senza meta fino a che non sei rientrato all'alba sfranto e un po' meno irrequieto. Gli stai portando il fresco dei passi dolomitici d'estate, il freddo penetrante delle mattine d'inverno, i colori dell'Abruzzo in autunno, il buio di certi giorni e la luce accecante della campagna Toscana in piena estate. Le volte in cui ti ha portato sulla spiaggia e quella volta che si è arenata su una duna. Troppo pesante dicevano. Avevano ragione. Ma intanto lì su, a sentire il rumore del vento, ti ci ha portato. Tu e la tua moto. Mentre gli altri erano al bar. Gli stai portando tutto il tempo speso sotto i cavalcavia quando il cielo d'estate fa la voce grossa e gioca a gavettoni.   Gli stai portando la prima volta in cui hai portato al Mare Lei, che ora ti accompagna con gli occhi mentre spingi la moto sotto il sole, che ancora conosci poco, ma vorresti conoscere di più; e siete venuti via dalla spiaggia che era sera, ma quando stavate per salire in moto hai alzato lo sguardo e hai visto un cielo pieno di stelle. E lei sorrideva. Roba da togliere il fiato. Ti ha fissato con quegli occhi lì e ha sorriso. E tu hai pensato che la vita è fatta di piccoli momenti, che però sono immensi.   Quando siete ripartiti, era già notte fonda. A Pino porti i rientri con un GS che sfreccia in piena notte sulla strada per Casa e porta due ragazzi abbracciati, con la pelle che sa di Mare e mentre Lei dorme, sembra quasi che Lui sorrida.   Quando torni a prendere la tua moto Pino ti fa: "sei un ragazzo fortunato, si era staccato il corpo farfallato, niente di grave".   E Tu ripensi a quanto pesa un GS quando lo devi spingere. E a tutto quello a cui pensi mentre spingi. A chi ti accompagna mentre lo spingi. E si, pensi di essere proprio un ragazzo fortunato.   Su una spiaggia tailandese, un uomo sulla cinquantina, tratti mitteleuropei, sta sorseggiando l'ennesima birra. Una prosperosa ragazza bionda gli si avvicina: "Hi Man, were are you from?" Il tipo sembra quasi non accorgersene, posa la birra sul tavolo, lo sguardo perso nel vuoto. La bionda si allontana sculettando stizzita. È già troppo lontana per sentire, quel filo di voce sussurrare: UBER ALLES. E poi esplodere in una sonora risata.     Diego Luis Morey ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/quel-rumoraccio-brutto-a-piazza-der-gesu.php http://www.adventure4you.com/ita/news/quel-rumoraccio-brutto-a-piazza-der-gesu.php La sabbia nelle mutande Wed, 22 Jul 2015 08:50:00 +0200 <![CDATA[ Catene e lucchetto Kryptonite ]]> Moto e scooter rimangono spesso incustoditi per ore, soprattutto in vacanza. In questi casi l’utilizzo di antifurto meccanico di qualità rappresenta un buon deterrente per il malintenzionato di turno. Le nuove catene + lucchetto di Kryptonite, distribuite da Bergamaschi, rientrano in questa categoria. Certo, il peso si fa sentire… ma il grado di protezione offerto lo ripaga alla grande.   Sul web si legge che il numero di furti di moto e scooter si aggira intorno alle 150 unità al giorno. Per l’anno 2014 si parla di circa 55 mila veicoli spariti. Un numero che deve far correre ai ripari. Un buon metodo è affidare il proprio mezzo, soprattutto se di recentissima produzione, nelle mani di un antifurto meccanico di ultima generazione; meglio ancora se affiancato da un sistema elettronico, con sirena e blocco motore.   Il marchio americano KRYPTONITE ha recentemente presentato due nuovi modelli costituiti dalla vincente accoppiata “lucchetto + catena”. Questi due elementi lavorano tra loro in modo sinergico al fine di scoraggiare ogni tentativo di effrazione. La lunghezza della catena permette, in modo comodo, il fissaggio del telaio a un elemento fisso presente sulla strada.   KRYPTONITE 1836 (Catena + lucchetto integrato)  Catena e lucchetto sono solidali e non separabili. La catena, lunga 140 cm, è realizzata con maglie a sezione quadra in acciaio rinforzato, diametro 8 mm. Una robusta copertura in nylon evita il contatto diretto tra il metallo e la scocca del veicolo. Il lucchetto adotta pistoni anti trapano. Di serie vengono fornite 2 chiavi di nuova tipologia ad “I” Prezzo al pubblico:  48.50 euro   KRYPTONITE 1843 (Catena + lucchetto KEEPER separato) L’architettura di questo modello permette molteplici utilizzi: il lucchetto può essere fissato contemporaneamente al disco freno e alla catena; quest’ultima può essere quindi posizionata - ad esempio -  intorno ad un palo o una inferriata, oppure attorno ad un punto del telaio. Nulla vieta di spostare il lucchetto da disco per trovare un fissaggio alternativo e funzionale al punto di sosta del veicolo. La catena, lunga 140 cm, ha sezione quadra di ben 9.5 mm, ed è realizzata in acciaio 3t (termicamente trattato tre volte). Anche in questo caso le maglie sono “sotto copertura”. Il lucchetto è il modello Keeper con cilindro a dischi di alta sicurezza. La presenza di un doppio perno rinforzato incrementa la protezione contro i tentativi di effrazione. Le chiavi in dotazione sono due, con forma a “I” (è la tipologia scelta dal marchio per i suoi prodotti. La tecnologia applicata ottimizza l’apertura e minimizza lo sforzo). Prezzo al pubblico: 67 euro   KRYPTONITE è distribuito da BERGAMASCHI www.bergamaschi.com - info@bergamaschi.com ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/catene-e-lucchetto-kryptonite.php http://www.adventure4you.com/ita/news/catene-e-lucchetto-kryptonite.php SELEZIONATI PER VOI Tue, 21 Jul 2015 16:11:00 +0200 <![CDATA[ Fucking Border ]]> “Fucking border, fucking border…”, continuava a ripetere come un mantra Werner, il biker tedesco che si aggirava malinconicamente tra le ger della Blue Wolf Guest house di Olgij. Dopo 1300 km, quasi tutti su pista, con i soliti problemi di polvere, sabbia e bivi con mille dubbi, siamo arrivati ad Olgij, una cittadina ad un centinaio di km dal confine con la Russia, ultima sosta prima di attraversare il confine. Ci siamo sistemati in una ger e abbiamo ritrovato con piacere dopo sei giorni una doccia, la luce elettrica e l’acqua corrente. Dopo cena facciamo due parole con la proprietaria di questa accogliente guest house la quale ci dice, con un bel sorriso, che la frontiera dal giorno dopo resterà chiusa per cinque giorni! Naturalmente non ci crediamo, ci guardiamo intorno sconcertati, cerchiamo conferme… purtroppo è così, c’è il Nadam, festa nazionale che dura cinque giorni e così in Mongolia si ferma tutto, frontiera compresa. Incredibile, su 365 giorni disponibili noi arriviamo qui proprio il giorno prima dell’inizio dei festeggiamenti! Comunque, anche se con fatica, dopo l’arrabbiatura e lo stupore ci siamo rassegnati e ne abbiamo approfittato per rilassarci un po’, per fare il bucato, per dare una controllata alle moto ed io per sistemare un po' tutte le mie fotografie. Ad Ammy, visto che si è comportata molto bene nel terribile sterrato, ho promesso un bel pieno di benzina a 98 ottani appena saremo in Russia, se lo merita visto che si è dovuta accontentare anche di 80 ottani nel deserto! Anche Werner si è rassegnato, l’ha presa con filosofia anche se ogni tanto un “fucking border” tra le ger si sente ancora… Il passaggio di frontiera non è stato semplice. Dopo tutti quei giorni già dal mattino alle cinque c’era una coda lunghissima, russi e kazachi che rientravano nel loro paese. Da queste parti non si usa osservare code o rispettare precedenze e così, dopo una breve discussione, sono quasi arrivato alle mani con un autista kazaco. Se Roberto non mi avesse sollevato di peso e portato via credo che non l’avrei passata quella frontiera. Per fortuna, una volta in Russia tutte le paure e le tensioni si sono dissolte come neve al sole. Da Tashanta, il villaggio russo di confine, fino a Gorno-Altajsk si percorre, finalmente sull'asfalto, una vallata incredibilmente bella. Si attraversa per oltre 400 km la Repubblica dell’Altaj che è dominata da diverse montagne oltre i quattromila metri. Una delle più belle strade che io abbia mai percorso, un susseguirsi di torrenti, boschi, fiumi, laghi e cime immacolate di grande bellezza. Ora stiamo viaggiando nella sterminata pianura russa verso ovest, cercando di recuperare il tempo perduto. Certo non riusciremo a recuperare i cinque giorni persi, però puntiamo verso casa con determinazione anche se sta nascendo l’idea di una “piccola” deviazione verso sud, in modo da rendere più simpatica ed armoniosa la traccia che stiamo disegnando sulla cartina geografica del nostro viaggio… Stay tuned!     baci di frontiera     gm ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/fucking-border.php http://www.adventure4you.com/ita/news/fucking-border.php Road to Mongolia di Roberto e Gian Mario Mon, 20 Jul 2015 09:01:00 +0200 <![CDATA[ MIDLAND PRESENTA “ER300” ]]> Il compagno di viaggio e di avventura che risolve le emergenze   Leader nel mercato delle radiocomunicazioni a livello internazionale e nella tecnologia per lo sport e il tempo libero, da oltre 40 anni sinonimo di sicurezza, affidabilita' e avanguardia, Midland presenta ER300, il dispositivo multifunzione che diventa il più affidabile compagno di viaggio e di avventura, nelle vacanze o nel tempo libero. ER300 ha funzionalità di radio AM/FM, orologio digitale, caricatore di dispositivi elettronici, torcia led e strumento di comunicazione in caso di emergenza, da portare sempre con sé per avere la sicurezza di poter gestire eventuali imprevisti.   Il dispositivo ER300 nasce infatti principalmente per le situazioni di emergenza, in cui mantenersi in contatto è fondamentale, ma non solo, è un’ottima soluzione anche per tutte le attività outdoor,per i viaggi, per il campeggio o in generale nel tempo libero ed è facile da portare sempre con sé grazie alla pratica maniglia. Proprio perché ideato per attività outodoor, l’ER300 ha la particolarità di poter essere caricato in 3 diversi modi: tramite dinamo posta sul retro del prodotto – che consente la ricarica manuale in mancanza di dispositivi di ricarica –, con pannello solare che ricarica il pacco batteria interno o semplicemente con batterie ricaricabili. Grazie poi alla presa Mini‐USB può essere alimentato da qualsiasi computer o alimentatore da muro.   ER300, grazie al cavo USB in dotazione, è anche un potente powerbank in grado di ricaricare tutti i dispositivi portatili come tablet, smartphone, intercom BT, action camera XTC, fotocamere ed mp3, in qualunque posto e situazione senza dover disperatamente correre alla ricerca di una presa di corrente.   Ma ER300 non ha solo la tradizionale funzione di caricatore portatile. Il punto di forza che lo rende assolutamente unico consiste, nonostante le dimensioni contenute e il peso ridotto (solo 475 gr), nelle funzionalità pensate per le situazioni di vera emergenza come ad esempio il richiamo a ultrasuoni per cani, molto utile per le squadre di ricerca e soccorso, la torcia a led estremamente luminosa e potente che permette l'illuminazione notturna e la funzione SOS codice Morse attivabile con la torcia per inviare messaggi in codice.   ER300 cambia il concetto stesso di emergenza per chi pratica attività outdoor come il campeggio o per chi semplicemente vuole partire per le vacanze più serenamente, con la massima praticità e il minimo ingombro, offrendo la sicurezza di poter prevenire i più frequenti imprevisti e di poter gestire eventuali situazioni di emergenza.   Prezzo consigliato al pubblico: Midland ER300: 69,90 euro   Contenuto della confezione: •             ER300 radio d’emergenza •             Pacco batteria Li‐Ion ricaricabile 2000mAh •             Cavo USB per la ricarica •             Manuale d’uso   Caratteristiche tecniche principali: •             Frequenza: 531‐1629MHz (AM) / 87.5‐108MHz (FM) •             3 modi di ricarica: con dinamo, cavo USB o pannello solare •             Alimentazione: batteria ricaricabile alta efficienza 3,7Vdc Li‐Ion 2000mAh •             Funziona anche con 6 batterie AA opzionali •             Torcia a led Cree® •             Richiamo a ultrasuoni per cani •             Funzione SOS codice Morse •             Ricarica dispositivi elettronici esterni con presa USB •             Radio AM/FM •             Antenna telescopica •             Orologio digitale •             Presa per auricolare •             Ampio e luminoso display LCD con retroilluminazione •             Peso: 470gr (batteria inclusa) •             Dimensioni: 192×86×57mm     Per informazioni al consumatore: www.midlandeurope.com info@midlandeurope.com     Per informazioni alla stampa: MY PR  Behind Reputation – Via Ripamonti, 137  – 20141 Milano Tel: 02.54123452 – Fax: 02.54090230 www.mypr.it Ufficio stampa: Cristina Riccardi; e-mail: cristina.riccardi@mypr.it Coordinamento PR: Laura Rigodanza; e-mail: laura.rigodanza@mypr.it     About Midland Midland è un marchio di CTE International, azienda nata  nel 1972 a Reggio Emilia, Headquarter e base della Ricerca e Sviluppo di un gruppo leader nel settore delle radiocomunicazioni a livello internazionale. Produce e distribuisce a livello mondiale prodotti ad alto contenuto tecnologico con una gamma che spazia dalle attualissime action cameras XTC e car cameras Street Guardian, agli avanzati ricetrasmettitori PMR446 & LPD, ai classici “baracchini” nella banda CB, passando per le radio amatoriali, sistemi di comunicazione interfoni Bluetooth per le comunicazioni su due ruote, per una gamma di prodotti pensati per lo sport ed il tempo libero come la linea di action cam fino ad arrivare ai modelli professionali PMR destinati a reti autonome di comunicazione ed intelligence pubblica e privata. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/midland-presenta-er300.php http://www.adventure4you.com/ita/news/midland-presenta-er300.php SELEZIONATI PER VOI Fri, 17 Jul 2015 08:59:00 +0200 <![CDATA[ GRANDE SUCCESSO PER IL DEBUTTO DELLE FAT BIKE FIRMATE FANTIC MOTOR ]]> L’esclusiva bici elettrica FAT urban e offroad      Dopo una grande attesa, è stata presentata oggi, mercoledì 15 luglio, nella suggestiva location dell’AREA PERGOLESI a Milano, la collezione esclusiva FAT BIKE di Fantic Motor, la prima bici elettrica realizzata sia nella versione sportiva offroad specialistico sia in quella più stilosa urban mobility dedicata alla città. FAT BIKE possiede il DNA dell’azienda Fantic Motor al 100%: lo stesso DNA che ha appassionato generazioni di ragazzi e che continua ad essere un sogno per i teenager di oggi. Fantic è un’azienda ricca di valori dalle radici profonde, come la passione per lo sport, la ricerca e l’innovazione continua ma soprattutto il rispetto per la tradizione e la natura che si rispecchia in questa nuovissima bici elettrica. Durante l’evento è stato più volte celebrato il marchio Fantic nato a Barzago nel 1968 e fin da subito diventato un simbolo del mondo delle motociclette e successivamente un mito del trial. Fantic si è aggiudicata infatti tre titoli mondiali negli anni ’80 continuando a calpestare i podi sino al 1995. Poi è stata la volta degli innumerevoli titoli internazionali nella categoria Enduro sino alla recente conquista del Campionato Europeo nella classe enduro 300cc nel 2012 ed i titoli nazionali in Belgio ed Italia nel 2014 nella classe enduro 50cc. Non è stato possibile non nominare il mitico Caballero, una vera icona delle moto degli Anni ’70, uno scrambler, sviluppato da Giulio Maffessoli, su telaio Verlicchi, di colore argento, motorizzato Minarelli P4 SS con il caratteristico serbatoio giallo, una piccola grande moto con look sportivo in grado di soddisfare il crescente desiderio di fuoristrada che in quegli anni si faceva strada nei ragazzi. Mariano Roman, Amministratore Delegato di Fantic Motor Srl, sul palco accanto a DJ Ringo e Giovanni Di Pillo ha commentato con soddisfazione: “Oggi è un giorno di grande emozione, andiamo a presentare i primi risultati della nostra passione, competenza ed entusiasmo. Emozione, design e innovazione sono le tre parole chiave che hanno guidato e guideranno il nostro lavoro e queste Fat Bike ne sono la dimostrazione.” Tra le personalità presenti all’evento anche Alberto Baban, Presidente di Venetwork, che ha acquisito il 100% di Fantic il 1° ottobre 2014 ed è già in grado di mostrare gli effetti della nuova gestione. Venetwork è una rete di imprenditori veneti che hanno la missione di investire in attività imprenditoriali del Nordest ad alto potenziale per rilanciare l’economia e l’occupazione nel territorio. Fantic non poteva non entrare nel mirino di Venetwork.   Questa acquisizione ha l’obiettivo di rendere Fantic Motor un player di riferimento nel mondo delle motociclette. Il piano prevede di investire in tecnologie innovative, di valorizzare il design Made in Italy e di riorganizzare l’azienda rendendola pronta alla creazione di nuovi prodotti sia nel mondo dell’off-road che della fashionable urban mobility. La presentazione della collezione FAT BIKE rappresenta un passo importante per l’azienda che si posiziona in modo concreto nel segmento della mobilità urbana trendy ed ecosostenibile. Alberto Baban, Presidente di Venetwork Spa e di Piccola Industria di Confindustria nazionale, ha aggiunto: “Devo assolutamente confermare con grande entusiasmo quanto io e Venetwork crediamo in questo nuovo e promettente progetto di Fantic Motor. Abbiamo voluto fortemente investire su questa realtà perché il team Fantic è davvero molto ambizioso, è una grande squadra che secondo noi ha delle forti e concrete potenzialità. La passione che loro emanano in tutto quello che fanno ci ha contagiati e ci ha convinto nel continuare a voler fare crescere questa azienda. Nel futuro, anche non troppo lontano, prevediamo un grande successo in termini sia di numeri che di soddisfazioni, iniziando da questa nuova e importante avventura delle bici elettriche FAT BIKE.” La gamma di Fat Bike Fantic presenta degli eccezionali punti di forza che la rendono leader naturale nel panorama dell’urban mobility: un motore potente, gioiello della tecnologia tedesca, con una coppia superiore del 50% alla migliore concorrenza, ma, al tempo stesso, il più piccolo e leggero della categoria. Una trasmissione così silenziosa che vi permette di sentire i rumori del bosco o le macchine che vi sia avvicinano in città e una batteria da 417 Ah che vi permette sino a 120 Km di autonomia. Un impianto frenante sovradimensionato che vi dà la sicurezza di fermarvi prima di qualsiasi ostacolo e, per finire, delle ruote generose che vi permettono di assorbire le asperità di un sentiero così come sampietrini o i binari del tram in ogni condizione di manto stradale. Grazie all’esperienza Fantic sviluppata nelle moto da fuoristrada, la guidabilità è il punto di forza di questa due ruote che vi fa sentire subito a vostro agio nei sentieri impervi così come nella jungla cittadina. Vale la pena di menzionare alcuni particolari del telaio come il carro posteriore corto a vantaggio della maneggevolezza ed i supporto motore progettato per proteggere il motore da ogni urto, anche nelle condizioni di utilizzo più estremo. Nessun particolare è stato lasciato al caso. Due i modelli presentati: Fantic FAT SPORT, la versione sportiva e Fantic SEVEN DAYS Urban Lifestyle Fat Bike, la versione metropolitana, un’alternativa trendy e dallo stile moderno per muoversi comodamente nel traffico della città. Tutti i modelli in tutte le versioni hanno la caratteristica comune delle ruote grosse, indiscusso sinonimo di maggiore sicurezza, totale libertà e massimo comfort; sia in città, nelle varie condizioni di bagnato, pavè, rotaie del tram o salita e discesa dai gradini del marciapiede sia nel terreno fuori strada in caso di fango, sassi, erba bagnata o neve.   Fantic mette a disposizione una gamma completa di accessori per tutte le versioni della sua urban SEVEN DAYS per impreziosirla e darle quel tocco che la fa diventare la VOSTRA Fantic. http://www.fantic-bikes.it Pagina Facebook   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/grande-successo-per-il-debutto-delle-fat-bike-firmate-fantic-motor.php http://www.adventure4you.com/ita/news/grande-successo-per-il-debutto-delle-fat-bike-firmate-fantic-motor.php News da adventure4you Wed, 15 Jul 2015 15:27:00 +0200 <![CDATA[ PER LA MOTOTURISTA C’È LO STIVALE SHARON ]]> Il passeggero è una lady? Anche i capi tecnici da indossare in viaggio dovranno esserlo. Le calzature, ad esempio, con fit e protezioni corrette per il piede femminile. Come lo stivale touring SHARON di Stylmartin, marchio che da decenni produce calzature moto per uomo e donna. Un viaggio in moto in due è più divertente; permette di condividere le esperienze e di riviverle insieme raccontandole a chi ha la stessa passione. Il mototurismo in coppia impone a conducente e passeggero un abbigliamento tecnico adeguato, in funzione del percorso e alla stagione. Molto spesso si parte per destinazioni lontane, raggiungibili macinando migliaia di chilometri su strade e con un traffico che non si conoscono. Proprio per questo motivo è prioritario indossare capi touring, guanti e stivali il più possibile confortevoli visto che andranno indossati per molte ore al giorno. Nella maggior parte dei caso chi sta seduto sul sellino posteriore è la propria compagna, un aspetto al quale non tutti i produttori di abbigliamento motociclistico danno l’importanza che merita. Non è il caso di Stylmartin, che da anni inserisce nella propria linea TOURING proposte anche per la donna. A lei è dedicato anche il nuovo stivale in pelle SHARON.   COM’È FATTO? La tomaia di SHARON è in pelle pieno fiore conciata e lavorata in Italia. L’esterno è idrorepellente e capace di resistere alle abrasioni. L’impermeabilità al 100 % è garantita dalla fodera interna, che si allarga per poter ospitare correttamente il jeans o altro pantalone all’interno dello stivale. Questo non limita la traspirabilità che permette al piede di mantenersi asciutto (il passaggio d’aria tiene sotto controllo la sudorazione). Lo SHARON si apre e chiude tramite una lunga e comoda zip, in cima assistita da un elegante cinturino con velcro. La parte a contatto con il polpaccio è elastica e regolabile per adattarsi correttamente alla forma senza stringere. Le protezioni ai melleoli sono posizionati internamente su entrambi i lati. Allargando il focus, lo SHARON è uno stivale 4 stagioni dallo stile classico… dotato da Stylmartin di tacco, alto soltanto 4 cm ma capace di farsi apprezzare dal pubblico femminile. In definitiiva abbiamo un alto comfort di calzata, un’estetica e una cura dei particolari notevoli: un risultato tutt’altro che facile da raggiungere considerando che stiamo parlando di uno stivale motociclistico tecnico. Stylmartin propone SHARON nelle due tinte Nero e Testa di moro.    PREZZO AL PUBBLICO: 199 euro   SCHEDA TECNICA Tomaia: pelle pieno fiore idrorepellente Fodera: impermeabile e traspirante Protezioni Malleolo: interne in Pu su entrambi i lati Chiusura: zip Regolazioni Chiusura: polpaccio con elastico Sottopiede: anatomico, antibatterico e removibile Suola: gomma con grip antiscivolo, tacco 4 cm. Taglie: 36/42 Press Contact: Giampaolo Meda - +39 3356716738 Stylmartin is a brand by Antis S.r.l. footwear factory ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/per-la-mototurista-ce-lo-stivale-sharon.php http://www.adventure4you.com/ita/news/per-la-mototurista-ce-lo-stivale-sharon.php SELEZIONATI PER VOI Wed, 15 Jul 2015 09:53:00 +0200 <![CDATA[ TRACER “A LA CARTE” ]]> La Yamaha MT-09 ha diverse anime. Quella votata al turismo si chiama Tracer. Per questa velocissima sport-tourer GIVI ha realizzato allestimenti da viaggio mirati, capaci di valorizzare al meglio la grande “versatilità” di utilizzo offerta dalle attuali crossover.   L’arrivo della Tracer ha movimentato non poco il segmento delle medie cilindrate. Nata sulla base della vendutissima Yamaha MT-09, con la quale condivide il 3 cilindri in linea da 850 cc e gran parte della ciclistica, questo nuovo modello unisce le caratteristiche classiche della sport-tourer alla nuova offerta crossover: tanti cavalli, una spinta da sportiva, una ciclistica pensata per l’asfalto e una posizione di guida quasi enduristica.    A valorizzare la polivalente natura di questo modello arrivano le proposte di GIVI: una serie di pacchetti “chiavi in mano” che rendono addirittura più camaleontica la Tracer attraverso la scelta precisa e sapiente di valigie, borse morbide, accessori vari in funzione di chi si accontenta del weekend in coppia, chi per le vacanze su due ruote punta alle soluzioni classiche e infine a chi alza lo sguardo verso mete lontane, per le quail la grande capacità di carico è indispensabile. Nulla vieta ovviamente di creare mix differenti. Un riepilogo senza perdersi tra sigle e codici è difficile quindi ci limiteremo a farvi venire l’ acquolina in bocca… Per saperne di più, compresi I prezzi al pubblico dei singoli accessori, affidatevi al sito ufficiale: www.givimoto.com     LE PROPOSTE GIVI PER LA MT-09 TRACER   “URBAN-WEEKEND” Con questo nome vogliamo indicare la proposta più easy, ma elegante e pratica, costituita dalle borse laterali semirigide 3D600 Easylock  (25 litri cad.), fissate ai telaietti specifici per Tracer TE2122, e dalla compatta borsa serbatoio 3D603 Tanklock (4 litri) con flangia per tappo carburante BF23). A completamento, sempre specifici per questa Yamaha, il paramotore tubolare TN2122, il parabrezza maggiorato 2122DT (69x50 cm) + il kit attacchi e la coppia di faretti supplementari antinebbia S320. Spazio per il bagaglio: 54 litri.   La proposta GIVI che abbiamo chiamato “CLASSIC ROAD” punta su di un set sport-tourer stradale così composto: tris di valigie rigide Monokey con top case V56 MAXIA 4 (56 litri) + attacco SR2122 da abbinare a piastra M5 o M7 e due filanti laterali V35 Monokey Side (35 litri cad.) + attacco PLXR2122 a rimozione rapidissima, per lasciare libero il fianco della moto, quando non si utilizzano le valigie. La borsa serbatoio è la XS308 Tanklock, (20 litri) fissata al tappo carburante tramite la flangia BF23; Il resto degli accessori è analogo a quanto presentato precedentemente.    La proposta “ADVENTURES” punta diretta ai grandi raid in moto. Qui la Tracer è allestita da GIVI per offrire capacità di carico e protezione ai massimi livelli, al fine di affrontare fondi stradali impegnativi e i climi più avversi. Entra il gioco il tris di valigie Monokey TREKKER costituito dalle laterali TRK33N (33 litri cad.) e dal top case TRK52N (52 litri) provvisto di schinalino E133S. Il supporto è il PLR2122 a rimozione rapida, specifico per la Tracer. In alternativa è possibile optare per il “tecnicissimo” tris composto dalle TREKKER OUTBACK, squadrate e totalmente in alluminio. Le lateriali scelte sono le OBK37B (37 litri cad.) fissabili al telaio della moto tramite il robustissimo portavaligie Monokey CAM-SIDE PL2122CAM. Il top case è il modello OB427B (42 litri). La borsa da serbatoio è sempre la versatile XS308 Tanklock. Agli ulteriori accessori visti in precedenza qui si aggiungono l’ ES2122 che allarga la superficie di appoggio del cavalletto laterale e il kit viteria 04SKITper montare il GIVI Smart Bar (la barra sulla quale fissare I vostri devices elettronici).   Nelle proposte descritte lo spazio per il bagaglio varia da poco più di 50 litri della prima soluzione, ai circa 140 delle successive. Le capacità totali sono facilmente modificabili attraverso una differente scelta di valigie e borse. A tal proposito risulta divertente provare a creare il vostro personale allestimento per la Tracer utilizzando l’applicazione “CONFIGURA LA TUA MOTO” che trovate nel sito di GIVI.   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/tracer-a-la-carte.php http://www.adventure4you.com/ita/news/tracer-a-la-carte.php SELEZIONATI PER VOI Tue, 14 Jul 2015 09:26:00 +0200 <![CDATA[ BC SMART 5000 – COMPENSAZIONE AUTOMATICA DELLA TEMPERATURA ]]> Il nuovo caricabatteria automatico risultato della più recente avanguardia tecnologica   Ultimo arrivato in casa BC è un prodotto innovativo e dalle ottime prestazioni, destinato a diventare il top seller dell’intera gamma BC Battery Controller.   Si tratta di BC SMART 5000, caricabatteria automatico con microprocessore integrato a 8 cicli di carica, dotato di due programmi di carica specifici per auto (CAR MODE) e moto (BIKE MODE). L’avanguardia del dispositivo offre, inoltre, un programma specifico per batterie AGM Start&Stop, selezionabile in maniera semplice e senza tasti, come nel caso delle altre due opzioni.   Il caricabatteria dispone di una coppia di LED che indicano il ciclo di carica (LED verde) o eventuali anomalie di funzionamento (LED rosso), e di un voltmetro LED che consente all’utente aggiornamenti in tempo reale sullo stato di avanzamento della carica.   Altre due caratteristiche rendono BC SMART 5000 estremamente innovativo. La funzione Power Supply 12V, permette di alimentare i dispositivi di bordo della propria auto o moto (ad es: radio o orologio) durante la sostituzione della batteria, senza perdere i dati in memoria, semplicemente collegando i morsetti in dotazione con il prodotto. In alternativa, è disponibile come accessorio l’adattatore OBD, che consente di collegare il dispositivo alla presa diagnosi del proprio veicolo. Un sensore integrato, invece, svolge la funzione di compensazione automatica della temperatura: alla batteria viene quindi sempre erogata una ricarica ottimale in base alla temperatura ambiente rilevata.   Come tutti i caricabatteria della gamma BC Battery Controller, anche BC SMART 5000 viene fornito di un sistema di montaggio a parete con sgancio rapido, per un semplice utilizzo da parte di tutti gli utenti.   Per chi ha esigenze di potenze superiori, la gamma SMART si completa con il modello BC SMART 10000, consigliato per l’uso professionale in tutte le officine auto e moto, data la possibilità di selezionare una corrente di carica di 1 Ampere o 10 Ampere.   Prezzo di listino SMART 5000: € 73,29 + IVA SCHEDA TECNICA Bike Mode (moto) Car Mode (auto) TENSIONE INGRESSO 220÷240V AC, 50-60hZ TENSIONE CARICA 13,8V/14,4V (nom.12V) CORRENTE CARICA 1 A max. 5 A max. ALGORITMO DI CARICA Automatico a 8 cicli TIPOLOGIA BATTERIE 12V Pb-Acido (Trad., Gel, MF, AGM, VRLA, Ca/Ca) CAPACITA’ BATTERIE 3-100 Ah 15-150 Ah PROTEZIONI&DIAGNOSTICA Inversione polarità, corto circuito, sovraccarica, surriscaldamento DIMENSIONI (mm) 160x85x60 TEMPERATURA D’ESERCIZIO Da -20°C a 50°C GARANZIA 3 anni Forelettronica Srl è un’azienda italiana attiva da 10 anni nel settore Automotive che da sempre si pone l’obiettivo di progettare e produrre apparecchiature elettroniche avvalendosi unicamente della collaborazione di aziende italiane. BC Battery Controller è un marchio registrato in 40 Paesi, tra cui USA e Cina, di proprietà di Forelettronica Srl, che sviluppa e produce all’interno dei propri stabilimenti la gamma di prodotti BC. L’azienda si propone di offrire le migliori soluzioni tecnologiche nel campo del recupero, carica, desolfatazione, mantenimento e test di tutte le batterie piombo acido.   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/bc-smart-5000-–-compensazione-automatica-della-temperatura.php http://www.adventure4you.com/ita/news/bc-smart-5000-–-compensazione-automatica-della-temperatura.php SELEZIONATI PER VOI Mon, 13 Jul 2015 14:29:00 +0200 <![CDATA[ Il grido dell'aquila ]]> Sono ormai 19 giorni che sono in questo paese, molte cose mi hanno colpito, alcune un po’ meno ma una delle più affascinanti è il vedere così tanti rapaci volteggiare sopra la mia testa. La maggioranza sono aquile, amo fotografare gli uccelli, forse l’ho già detto, per cui vedere quelle ali spiegate manovrare abilmente in continuazione alla ricerca del cibo mi ha impressionato. Sono dappertutto, al mattino si è quasi sempre svegliati dal loro richiamo, una specie di grido che ormai ho imparato a riconoscere e ad amare. Spero solo che il fragile ecosistema che regola questa presenza di rapaci così massiccia resista per molto tempo ancora. Caricati i bagagli sulle nostre moto siamo quindi partiti per affrontare le piste della Mongolia. I primi 350 km erano asfaltati per cui nessun problema, poi è iniziato uno sterrato piacevole, fondo duro e poca ghiaia. Troviamo da dormire in un villaggio dove ci sono delle piccole capanne di legno. La moto resta accanto a noi, fuori dalla porta, per noi motociclisti è un’ottima sistemazione. Il giorno dopo arriviamo in riva al lago di Tariat, un posto incantevole, dormiamo in una bella ger in mezzo a greggi di pecore, sempre piacevole vivere questa situazione anche perché queste famiglie di pastori hanno sempre qualche bimbo con cui giocare un po’. Riesco addirittura a dare due calci ad un pallone. Poi ci godiamo un bellissimo arcobaleno e un tramonto sul lago. Il mattino dopo partiamo abbastanza presto. Inizia subito uno sterrato impegnativo, passiamo un colle a 2.500 mt e la valle che segue è davvero incantevole. Mentre fatichiamo per cercare la via migliore tra buche, pietre e sabbia, il paesaggio continua a lasciarci senza fiato. Un tripudio di luce, colori, spazi, laghi e montagne dalle forme insolite che difficilmente sono documentabili con una fotografia. Nei pressi del lago Telmen Nuur troviamo da dormire in un ambulatorio medico, l’unico tetto sotto cui ripararci che abbiamo trovato. Una stanza lungo la via con un lettino e armadietti in ferro ma la cosa strana era che la struttura era in legno e muratura mentre qui abitano quasi tutti nelle ger. Ancora una giornata di sterrato durissimo, stiamo attraversando un deserto. In tutta la giornata riusciamo a fare 200 km solo perché siamo partiti al mattino presto e ci siamo fermati la sera al tramonto. In un piccolo villaggio assistiamo ad una corsa di cavalli fatta da ragazzini, una preparazione per il Naadam, la grande festa nazionale che ci sarà tra pochi giorni. In mezzo al nulla compaiono all’improvviso tre motociclisti molto agguerriti. Sono tre australiani, arrivano dal Kazakistan e stanno andando in Cina a Pechino dove spediranno le loro moto a casa. Sono ben equipaggiati e viaggiano sullo sterrato come io andrei sulla Torino-Milano. Velocità folle, derapate e impennate, sono davvero molto bravi e cordiali, naturalmente ci scambiamo le reciproche preziose informazioni. Poi inizia a calare la sera, di trovare da dormire non se ne parla e così montiamo la tenda in mezzo al deserto. Un’esperienza affascinante, mangiamo qualche scatoletta che abbiamo sempre con noi, un buon caffè con grappa e poi un sonno avvolto da un silenzio totale. Il mattino dopo la sveglia, naturalmente al grido delle aquile.   baci volteggianti ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/il-grido-dell-aquila.php http://www.adventure4you.com/ita/news/il-grido-dell-aquila.php Road to Mongolia di Roberto e Gian Mario Mon, 13 Jul 2015 10:39:00 +0200 <![CDATA[ PER SWM E’ INIZIATA L’ALBA DI UNA NUOVA ERA ]]> Dopo il debutto nella scorsa edizione dell’EICMA di Milano, SWM Motorcycles ha festeggiato l’inizio di una nuova era con l’uscita dalla catena di montaggio della RS 650 R, primo modello della gamma di moto stradali e fuoristrada prodotte dalla Casa varesina. Un appuntamento di grande rilevanza non solo per l’aspetto puramente tecnico che offre ai motociclisti un’opportunità in più per la loro passione, ma anche dal punto di vista umano e sociale che segna l’avvio ufficiale di una nuova realtà nel panorama produttivo italiano animata da solidi e ambiziosi obiettivi. Il primo passo di un progetto industriale a respiro internazionale, che mira a nuove sfide e a crearsi un solido spazio nel settore motociclistico grazie a prodotti caratterizzati da un perfetto connubio qualità/prezzo. La RS 650 S è una moto facile e briosa, rivolta ad un ampio pubblico che si identifica nella fascia on-off con richiami adventure, che ama i percorsi stradali quanto quelli fuoristrada non impegnativi e che abbina una ciclistica leggera ad un generoso motore dotato di una affidabilità straordinaria. Dotata di componenti di altissimo livello, è proposta al prezzo di 6.400 € Iva inclusa franco fabbrica. Alla “prima” della SWM Motorcycles sono intervenute alcune centinaia di ospiti, tra i quali anche piloti del passato che con i loro risultati in sella alle moto rosso/argento hanno firmato pagine di storia sportiva in ambito fuoristrada tra i quali tra i quali Gualtiero Brissoni, Pierluigi Rottigni, Pietro Gagni e Andrea Marinoni. “Sono felice di festeggiare ancora una volta un grande traguardo - ha commentato l’ing. Ampelio Macchi, CEO SWM Motorcycles  - in solo otto mesi siamo riusciti a far rinascere un’azienda da zero e questo grazie anche al Gruppo Shineray che ci ha aiutato nell’entrata in produzione dei modelli SWM con grandi investimenti, e alla squadra con la quale vinto 51 titoli mondiali fuoristrada che mi ha seguito in questa grande avventura. In SWM parliamo poco ma lavoriamo molto, perché siamo abituati a dimostrare con i fatti il frutto del nostro lavoro. La forza per fare tutto ciò me la danno gli uomini che incontro tutte le mattine in azienda, gente di grande esperienza, che ha ritrovato grande dignità riacquisendo il loro lavoro perso tempo fa e che è motivata da una grande voglia di rivincita”. Assente per improrogabili impegni di lavoro Daxing Gong, presidente della Shineray Group, azienda leader di mercato che produce moto stradali, fuoristrada e ATV esportati in 86 paesi del mondo, a rappresentare il gruppo cinese è intervenuto il direttore generale Zhong. “Crediamo nel marchio SWM - ha spiegato - che ha fatto la storia del motociclismo italiano e mondiale nell’offroad, e nel know how delle persone che lavorano nell’azienda, nella tecnologia e nello stile che caratterizzano da sempre le moto italiane e nella passione di tutto lo staff italiano. Ci siamo affidati alla figura dell’Ing. Macchi perché siamo sicuri che la sua competenza e quella del suo staff potrà dare un apporto significativo alla nuova storia di questo marchio. Assieme abbiamo realizzato un piano di sviluppo quinquennale, ed elaborato una strategia per aggredire il mercato con prodotti di alta qualità a prezzi competitivi. Oggi esce dalla catena di montaggio la prima moto di una nuova era che siamo certi sarà molto luminosa e che avrà continuità con gli altri sei modelli pronti ad entrare sul mercato internazionale entro fine anno”. Dopo il debutto della RS 650 R, Il programma di produzione prevede a fine luglio l’uscita della SM 650 R, a fine settembre i modelli RS 300 R, RS 500 R e SM 500 R, e da metà ottobre le classiche Silver Vase 440 e Gran Milano 440. Maggiori informazioni su www.swm-motorcycles.it ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/per-swm-e-iniziata-lalba-di-una-nuova-era.php http://www.adventure4you.com/ita/news/per-swm-e-iniziata-lalba-di-una-nuova-era.php News da adventure4you Thu, 09 Jul 2015 09:00:00 +0200 <![CDATA[ Genius G750 - Il più compatto in assoluto ]]> Un charger “targato USA” tecnologicamente innovativo: il G750 ricarica ogni tipo di batteria ed è anche compatibile con il sistema CAN-BUS di BMW. Piccolo nelle dimensioni ma capace di grandi performance, questo accessorio si rivela indistruttibile. Lo produce Noco e Bergamaschi lo distribuisce in Italia insieme al resto della gamma. Il catalogo Genius è costantemente in progress. Dopo il “magico” Boost GB30, arrivato a gennaio, ecco aggiungersi alla linea dei caricabatterie il supercompatto G750. Le sue dimensioni sono però inversamente proporzionali alle prestazioni: senza ombra di smentite possiamo infatti dire che si tratta del caricabatterie più sicuro ed efficace di sempre. La tecnologia Noco al suo interno è tra le più innovative del settore: è compatibile con tutti i tipi di batterie 6V e 12V (al PIOMBO-ACIDO, GEL, MF, CA, AGM e naturalmente le LITIO, comprese quelle utilizzate sui micro veicoli ibridi dotati di sistema Start-Stop), che vengono riconosciute in modo automatico dal charger.   IN UNO CHASSIS POCO PIÙ GRANDE DI  11 x 6 x 3 cm… SONO RACCHIUSI : Un avanzato sistema di diagnostica che segnala la presenza di condizioni non corrette (con identificazione dell’errore tramite una sequenza led) Un circuito Energy Saver (per limitare il consumo quando il caricabatterie non deve operare al massimo della potenza). Un sistema di monitoraggio termico (sensori che rilevano la temperatura interna adattando la carica alla temperatura ambiente). 8 step di carica, con identificazione del livello e dello stato . Alimentatore interno (la spina 220V è presente direttamente sul corpo del G750) NELLA PRATICA QUESTO SI TRADUCE IN: Carica semplice e veloce, con ottimizzazione al massimo della capacità Sicurezza e protezione contro inversione di polarità, generazione di scintille, sovraccarico, sovracorrente, circuito aperto, cortocircuito e surriscaldamento. 5 anni di garanzia Compatibilità con il sistema elettronico CAN-BUS, adottato da BMW sulle sue moto, che permette di utilizzare la presa accendisigari (e quindi i cablaggi già presenti) per ricaricare direttamente la batteria. Mantenimento della carica, senza sovraccarico e a tempo indeterminato. Il Genius G750 è indicato per amperaggi compresi tra 2 e 30Ah (ma il mantenimento è possibile con batterie di qualsiasi dimensione) e gestisce tensioni 6 e 12 V con corrente di carica di 750mA.   IL G750 COSTA AL PUBBLICO: 61 euro ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/genius-g750-il-piu-compatto-in-assoluto.php http://www.adventure4you.com/ita/news/genius-g750-il-piu-compatto-in-assoluto.php SELEZIONATI PER VOI Wed, 08 Jul 2015 09:34:00 +0200 <![CDATA[ COMMUTER X4 E GPS WATERPROOF CASE ]]> COMMUTER X4 E GPS WATERPROOF CASE Dal marchio inglese OXFORD due utili accessori: un case porta smartphone universale da manubrio, ripiegabile e impermeabile, e  un’originale kit con bretelle dotato di led e fibre ottiche, capace di rendervi visibili su moto, scooter e bici a centinaia di metri di distanza. Li distribuisce Bergamaschi. Le proposte di Oxford, azienda sul mercato da ben 40 anni, non sono mai banali. Sempre molto attenti a mantenere alto il rapporto prezzo prestazioni, gli amici inglesi studiano e producono a ritmo continuo, in aggiunta ad abbigliamento e borse morbide, tanti nuovi accessori. Dalla gamma ne abbiamo scelti due, convinti che incontreranno più di un consenso: un semplice porta-smartphone da manubrio, completo però di supporto ad hoc e capace di proteggere il suo prezioso contenuto dalla pioggia, e una speciale bretella luminosa, capace di alzare moltissimo il grado della vostra sicurezza attiva in sella. Il primo è utilizzabile dagli utenti moto, scooter, ciclo, quad e di qualsiasi altro veicolo dotato di manubrio. La bretella allarga il suo campo di utilizzo a ogni sport outdoor in cui essere visibili rende più sicura ogni attività.   Ecco i dettagli:   GPS WATERPROOF CASE - Il porta smartphone universale Al suo interno trovano posto device con schermo fino a 5,7 pollici, una dimensione che consente l’utilizzo di una gamma davvero molto ampia di dispositivi dotati di GPS, compresi gli ultimi modelli arrivati sul mercato. Di serie viene fornito un supporto per manubri con diametro da 22 a 31 mm.   Oltre alla finestra anteriore, compatibile con i comandi touch, una seconda zona trasparente è  presente anche posteriormente nell’area dove di solito è posizionato l’obiettivo della fotocamera integrata, sendendo possibile scattare foto senza togliere il device dalla custodia. Prodotto in pvc e dotato di un sistema di chiusura (a pressione ermetica) a prova di pioggia, il porta smartphone di OXFORD viene proposto al pubblico al prezzo di  38,70 euro. Di serie anche il cinturino di sicurezza.   COMMUTER X4 - Le bretelle illuminate Si tratta di un accessorio da indossare sopra la t-shirt o la giacca tecnica, sopra lo zaino o magari fissato al top case o ad altro punto ritenuto utile per essere visti in sella in condizioni di scarsa visibilità. A differenziarlo da altre proposte analoghe sono le funzioni luminose di cui è dotato quello che potremmo chiamare…“sistema di illuminazione personale”.  Tecnicamente esso presenta un’area tonda centrale che genera tramite batteria un punto luce che a sua volta diffonde anche alle quattro fasce che corrono sopra le spalle e lungo i fianchi tramite altrettante fibre ottiche. L’impulso luminoso può essere fisso oppure lampeggiante (a ritmi differenti).  Le due funzioni sono gestibili separatamente, o in tandem. Il set è water resistant, e ben visibile sulla strada da chi sopraggiunge sia posteriormente che lateralmente. Si ricarica tramite USB ed ha un’autonomia di ben 20 ore. Se oltre alla moto vi piace anche correre a piedi… indossatelo senza riserve. Il prezzo al pubblico è di  91.50 euro OXFORD  è distribuita da BERGAMASCHI www.bergamaschi.com  - info@bergamaschi.com ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/commuter-x4-e-gps-waterproof-case.php http://www.adventure4you.com/ita/news/commuter-x4-e-gps-waterproof-case.php SELEZIONATI PER VOI Tue, 07 Jul 2015 09:11:00 +0200 <![CDATA[ L'affascinante deserto del Gobi e molto altro! ]]> Questa mattina mi sono svegliato presto. Uscito dalla ger, davanti a me il solito spettacolo, un immenso grande spazio. Mi sono soffermato ad ammirare questa purezza che mi circondava. Aria tersa, cielo azzurro e nessuna nuvola, le ultime stelle che spegnendosi, lasciano spazio al nuovo giorno. Una grande prateria con qualche cavallo qua e là, qualche accenno di colline e poi il silenzio. Solo il soffio di una leggera brezza. In quel momento mi sono tornate alla mente le parole di Thi, la nostra guida in questo tour che è di religione sciamanica. Durante la visita al tempio di Erdene Zuu a Kharakhorin, il primo monastero buddista della Mongolia che risale al 13° secolo, di fronte alla nostra curiosità sulle religioni che convivono in questi luoghi, ci ha offerto un’ampia spiegazione sullo sciamanesimo, un’interessante religione tutta votata alla natura selvaggia da cui trae la sua forza di esistere. La sopravvivenza di uno sciamano è legata alla continuità e all’integrità dell’habitat che lo circonda. Ho cercato anch’io di trarre energia dall’ambiente che mi circondava e dalla magia che si respira in questo paese, non c’è stato bisogno di impegnarsi molto, è stato sufficiente allargare le braccia,  lasciarsi andare e farsi trasportare da ciò che avevo intorno. Abbiamo dormito otto notti nelle ger, queste tende molto robuste e capienti che all’interno hanno solo qualche letto, una stufa e un tavolino. Le migliori hanno anche qualche piccolo mobile in legno. Tutto il resto è all’esterno, un piccolo lavandino dove lavarsi da un imbuto pieno d’acqua e il bagno invece si trova a qualche decina di metri di distanza e consiste in una buca nel terreno con due assi dove appoggiare i piedi. Vita aspra e dura, certo, però abbiamo scelto noi questo tipo di contatto, perché così ogni sera eravamo ospiti in una famiglia di pastori. Una volta di cavalli, una volta di pecore oppure di cammelli, persino  con degli yak, quella mucca con un pelo lunghissimo che rasenta il terreno. Abbiamo così potuto assaggiare anche il latte appena munto di questi animali e, sinceramente, quello di cammella è davvero imbevibile per noi occidentali. Ci siamo addentrati anche nel deserto del Gobi, uno dei deserti più aridi del mondo, affascinante ed imprevedibile. Superate le sue enormi dune di sabbia, alte fino a 300 mt, si sale in mezzo alla montagna e intorno ai 2.000 mt si entra in un canyon molto stretto che contiene una lingua di ghiaccio lunga parecchie centinaia di metri. Una cosa davvero unica, mai visto ghiaccio nel Sahara e quel poco che ho visto nel deserto in Bolivia era a 4.900 mt! Vi descriverò ancora questa esperienza nelle prossime mail. Ora è il momento di ripartire, inizia il ritorno. Domattina Cristina e Debora prenderanno l’aereo e in poche ore saranno di nuovo a casa, mentre Roberto ed io inizieremo la parte più impegnativa del viaggio. Affronteremo una strada di 1.800 km verso ovest attraverso tutta la Mongolia per rientrare in Russia e di questi km circa 1.300  saranno di sterrato, un percorso duro e difficile ma una strada mito per tutti i motociclisti che amano questo tipo di avventure   baci magici gm ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/l-affascinante-deserto-del-gobi-e-molto-altro.php http://www.adventure4you.com/ita/news/l-affascinante-deserto-del-gobi-e-molto-altro.php Road to Mongolia di Roberto e Gian Mario Mon, 06 Jul 2015 10:07:00 +0200 <![CDATA[ GIACCA E PANTALONE AIRJET-3 ]]> La terza evoluzione del giubbino sport touring iper-ventilato di Clover si presenta sul mercato con un pantalone dedicato. Per il motociclista il nuovo “completo” AIRJET-3 rappresenta una delle migliori soluzioni di abbigliamento per l’estate 2015. Nella gamma colori anche l’inedito antracite + giallo fluo. C’è il ventilato e l’Iper-ventilato. I due capi estivi di Clover oggetto della news fanno parte della seconda categoria. Sostanzialmente le differenze sono da cercare nelle zone di tessuto dedicate al passaggio dell’aria, che nel caso del giubbino e del pantalone AIRJET 3 sono davvero ampie e costituite da pannelli in rete ad alta tenacità: nel caso della giacca arrivano a coprire frontalmente oltre il 50 per cento del totale. Ulteriori inserti in rete sono presenti sulle maniche e naturalmente sulla schiena per consentire la fuoriuscita del flusso d’aria. Il pantalone non è da meno offrendo al motociclista  aree ventilate lungo la coscia e sull’area posteriore della gamba . L’utilizzo di rete non comporta limitazioni dal punto di vista della robustezza. Clover non ama “scendere a patti”. I due capi utilizzano come tessuto esterno il Duratek-4, trattato idrorepellente e assemblato con ulteriori materiali allo scopo di ottenere un ottimo grado di protezione e di comfort ottenibili su di un capo estivo. All’interno c’è una fodera di tipo “climacontrol”. Giacca e pantalone AIRJET-3 si connettono tramite un anello passante, presente posteriormente.   Il giubbino AIRJET-3 presenta un soffietto elasticizzato sulle scapole e le protezioni CE su spalle e gomiti regolabili (e removibili) rendono più agili i movimenti di guida. Tiranti a bottone permettono di regolare il volume  degli avambracci e del fondo giacca. Polso e collo sono regolabili tramite Velcro. Per migliorare la propria visibilità notturna il giubbino è provvisto di rifrangenti laminati; volendo incrementare quella diurna c’è la nuova soluzione colore “Giallo fluo e Antracite”, che affianca le tinte nero e grigio. Il jacket AIRJET 3 è disponibile nella stessa gamma colori anche in una specifica versione Lady.   Il pantalone AIRJET-3 ha un contenuto tecnico davvero invidiabile. Clover l’ha reso iper-ventilato senza perdere per strada la necessaria protezione. Grande l’attenzione alla zona ginocchia, con soffietti (anteriori) e tessuto elasticizzato (posteriore) per facilitare il movimento della gamba e naturalmente con protettori CE registrabili e removibili. Sui fianchi sono presenti imbottiture, sostituibili con protettori anca omologati Ancora molti I plus. Segnaliamo la linguetta a Velcro per regolare l’ampiezza della vita e la zip (regolabile con bottone) che apre la zona caviglie   PREZZI AL PUBBLICO: Giubbino AIRJET-3 (uomo e donna): 159,90 euro; pantalone AIRJET-3: 164,90 euro.   LE ALTRE CARATTERISTICHE: GIUBBINO: Predisposizione per il paraschiena (quelli di Clover si chiamano Back Pro 3 e Back Pro 5). Due tasche esterne con taglio verticale Una tasca interna. Taglie uomo: da S a 3XL.Taglie Lady: da XS a XL. Gamma colori: Giallo fluo e Antracite”;nero; grigio. PANTALONE: Due tasche frontali. Predisposizione protettore CE Anca (vedi catalogo Clover). Rifrangenti laminati posteriori per aumento della visione notturna. Taglie: dalla 46 alla 60. Gamma colori: nero/grigio; Ner ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/giacca-e-pantalone-airjet-3.php http://www.adventure4you.com/ita/news/giacca-e-pantalone-airjet-3.php SELEZIONATI PER VOI Fri, 03 Jul 2015 09:26:00 +0200 <![CDATA[ Tour Crete senesi con Freeracing di Oscar Polli ]]> TOUR CRETE SENESI con Freeracing  dal 18 al 19 luglio 2015       La Freeracing  enduro in collaborazione con Crete di Siena In Moto organizza sui percorsi Toscani di Montepulciano (SI) tour per la val d’Orcia e Valdichiana per Moto Maxi Enduro (tipologia GS  BMW Adventure )   Livello  Praticanti : amatori, principianti    Livello : facile    Tour fuoristrada della durata di due giorni su piste bianche, boschi  dei monti toscani a Montepulciano passando dal bellissimo Castello Rocca di Radicofani oltre la val d’Orcia,la Valdichiana ,il Monteamiata       Il programma:   Sabato   ore 8.00: Breefing presso S.albino ristorante 3 Stelle ( siena )   ore 9.00:  pratica in fuoristrada     ore 13.00: pranzo    ore 20.00 : Cena tipica Toscana arrivo direttamente in moto e rientro in albergo   Domenica   ore 8.00: colazione in albergo   ore 9.00:  pratica in fuoristrada     ore 13.00: pranzo   ore 16.00 rientro albergo e partenza   Richiedeteci la quota di partecipazione agevolata Euro 150 € entro l’ 8 luglio a info@freeracing.it     Pernottamento per gli accompagnatori e famiglie su richiesta.        Albergo con piscina e idromassaggio davanti le mura di Montepulciano   Nella quota è incluso: Guida Fuoristrada , 1 pernottamento in albergo con colazione ,  locale ricovero mezzi.   Nella quota sono esclusi: i pasti, le cene, la benzina e tutto ciò non menzionato    Per chi desidera pernottare in camera singola ci deve fare richiesta al momento dell' adesione con sovrapprezzo di € 30,00    Lo staff organizzerà cene  durante il percorso  presso esercizi convenzionati.     Cordiali saluti    Ufficio FREEracing ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/tour-crete-senesi-con-freeracing-di-oscar-polli.php http://www.adventure4you.com/ita/news/tour-crete-senesi-con-freeracing-di-oscar-polli.php News da adventure4you Wed, 01 Jul 2015 10:23:00 +0200 <![CDATA[ Sssshhh, nessuno lo saprà ]]> La verità è che hai commesso una leggerezza. Un'imperdonabile leggerezza. Come l'ultimo dei pivelli, ti sei fatto beccare col sorcio in bocca. Bhè... proprio in bocca magari no, ma c'erano tracce ovunque. Invisibili agli occhi distratti, evidentissime e lampanti a quelli di chi ti conosce un po' e ti legge dentro. Ogni tanto mi piace farlo. Dico prendermi del tempo per me. Solo per me. Senza dire niente a nessuno, senza che nessuno sappia, commenti, o si faccia un'idea in proposito e magari, dico magari, trovi il tempo e l'energia per mettermi al corrente di cosa pensa di quel che mi appresto a fare. Una specie di segreto. Di cui non frega niente a nessuno beninteso, ma così incredibilmente importante per me. Ogni tanto prendo e me ne vado. Quasi sempre al Mare. Poi torno. Quasi sempre. E torno migliore. Quasi mai. Sempre stato così. Sparire. Anche oggi lo fai. Tutt'intorno c'è rumore di gente che parla senza dire nulla, che sale in cattedra senza insegnare, che fa la morale senza averne diritto e vergogna. Senza la capacità di capire che, alle volte, il silenzio è d'oro.   Insomma tutto questo per dire che sei andato al Mare. A chi ha chiesto, hai detto: "Vado al Mare". E tutti hanno pensato a quel Mare lì, quello vicino, quello dove ti rintani ogni tre per due. E tu hai pensato di farla franca. Di non doverlo raccontare a nessuno. Di poter andare dove vuoi e quando vuoi, senza doverlo spiegare a nessuno. Ma quando sei tornato e hai incontrato chi di moto ne sa molto più di te, è bastato uno sguardo alle gomme per dire con un malcelato sorriso: “strano… non ricordavo che all'Argentario ci fosse un asfalto così buono”. E tu hai glissato. Vergognosamente. E poi hai incrociato lo sguardo della tua migliore amica, che guardandoti negli occhi ha sorriso: "...al Mare èh? Proprio un Mare a caso... Quanto sei regalato!" E tu sorridi, e in un istante vorresti raccontarle tutto. Dal momento in cui il traghetto ti libera dalla morsa della sua pancia, dopo averti cullato tutta la notte e tu ti ritrovi libero e felice, nella prima luce dell'alba, mentre sfili Olbia che ancora dorme, sulla strada per quel posto dove una signora fa delle crostate deliziose e il caffè eccellente. Da anni il tuo benvenuto sull'Isola. L'Isola. Come la chiamano i tuoi amici che sono nati lì. Come se fosse l'unica al Mondo. E Tu sai che in fondo in fondo, in un modo che ti è difficile spiegare, hanno ragione. E mentre vai, respiri a pieni polmoni quell'inconfondibile odore che è un misto di Mare e mirto, di sole e scogli, di spruzzi d'onde e frangiflutti, di dopo sole su gambe splendide, lunghissime e lucide, di pomeriggi passati a giocare sotto le lenzuola, mentre fuori il Mare più bello del Mondo aspetta, che tanto qui, soltanto qui, non c'è mai fretta. Quell'odore di macchia mediterranea e gelsomino, di cime stese al sole che si tesano pigre all'interno del porto, quell'odore di quiete, perché il Maestrale oggi riposa. E vorresti raccontarle della velocità perfetta con cui danzi senza fretta tra le curve che ti portano da una cala all'altra, il rumore che fanno le gomme quando abbandonano l'asfalto per i sentieri battuti che portano a calette deserte. Vorresti raccontarle dei mille colori più uno che il Mare ha qui, soltanto qui. Del gusto che ha la polpa della frutta di stagione consumata a bordo strada. Vorresti raccontarle del giro che fai tu, costa costa, inseguendo il sole, perché la parte dove si va a tuffare in Mare, per Te, è da sempre Casa. Del rumore che fa la prua quando fende l’onda, mentre il vento è leggero e la moto è lì, sul pontile, prua a Mare, che ti guarda in attesa che ritorni, come il più fedele degli amici. E mentre la barca rolla e beccheggia, trovando ogni istante un nuovo equilibrio, pensi che se alcune prospettive cambiano e si modificano, alcuni orizzonti, per fortuna, non cambiano mai. Vorresti raccontarle dei Silenzi, nei quali ti perdi e ritrovi, quei silenzi in mezzo ai quali il vento canta e accarezza il mare increspandolo e la macchia sulla quale ne lascia le tracce e l'odore, come dita che scorrono lungo il ventre di una donna bellissima e un poco più giù, in un pomeriggio denso di sole, e di quel ventre e di quel sole rimane a vita sulle dita il sapore. Dello sguardo che hanno gli amici che non ti vedono da tempo e quando ti abbracciano sanno con assoluta certezza che non c'è bisogno di fare domande, perché le domande non sempre servono e le risposte quasi mai hanno un senso. Del sapore che ha una birra gelata consumata davanti al Mare. Del sapore che ha la paella mangiata da un cucchiaio di legno: "...è buona? Ti piace?" Non credo esistano parole per spiegarti quanto. Vorresti raccontarle di Lei che ti guarda e ti fa: "andiamo al Mare?" e dei km che separano Fertilia da una spiaggia d'argento e Te che li fai allegro, in costume e maglietta, con l'aria fresca che ti accarezza la faccia e con l'estate che, come una promessa, ti preme sulla schiena ogni volta che freni. E tu freni sempre un poco di più, anche se non ce n'è bisogno, perché l'estate ti piace. Di una miniera abbandonata e un bar su una spiaggia. Di una donna bellissima che esce dall'acqua, attraversa la spiaggia, ordina qualcosa di fresco e quando sorride, lo fa con tutti i colori della Spagna.   Ride tutto di Lei, tutto. Quasi. Del silenzio assurdo che le si è fatto intorno. Delle onde che potrebbero spogliarla con un niente. Delle mani che vorrebbero farlo. Di tutti gli occhi che lo stanno facendo e dei mille milioni di pensieri che di farlo, non la smetteranno più. Madrid deve essere una città splendida, pensi. Splendida. Anche se non c'entra una mazza. Ti guardi intorno, colline e curve che portano al Mare. Pensi che se un Dio esiste, disegnando questo tratto di costa, ad un certo punto, si deve esser fatto prendere la mano. E ha deciso di strafare. Capita. Guardi tutta questa Bellezza, tutta questa infinita e violenta Bellezza, e ad un tratto, ti senti Felice. Juliéta ti guarda, vorresti dirle tutto questo, ma quando alzi gli occhi e incroci i suoi, sorride. Gli amici non hanno bisogno di spiegazioni: "Ti ridono gli occhi quando torni dalla Sardegna".     Diego Luis Morey ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/sssshhh-nessuno-lo-sapra.php http://www.adventure4you.com/ita/news/sssshhh-nessuno-lo-sapra.php La sabbia nelle mutande Tue, 30 Jun 2015 16:07:00 +0200 <![CDATA[ FREERACING un 2015 ricco di iniziative ]]> Freeracing di Oscar Polli in piena attività in un 2015 ricco di iniziative. Continua con successo l'attività legata ai corsi di guida per le specialità offroad: Enduro, cross, minicross per i più piccini e Rally stage per chi sogna il mondo dei rally. Nessun segreto per la lettura dei roadbook, con esercitazioni sul campo,dalle sterrate della Toscana al mare di dune tunisino per scoprire l'arte della navigazione in fuoristrada. Tecnici e istruttori iscritti all'albo della Federazione Motociclistica Italiana FMI sono  presenti per un'attività didattica a 360 gradi, dalle nozioni teoriche alla tecnica e pratica di guida, non manca l'attenzione verso la preparazione atletica del pilota ed il setting della moto. La stagione estiva è ricca di eventi e corsi VEDI ELENCO  Contatta FREERACING per un'estate all'insegna del divertimento e dell'avventura. per info e dettagli sulle attività : Tel 02 48029828  contatta via mail  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/freeracing-un-2015-ricco-di-iniziative.php http://www.adventure4you.com/ita/news/freeracing-un-2015-ricco-di-iniziative.php News da adventure4you Mon, 29 Jun 2015 11:17:00 +0200 <![CDATA[ E alla fine... la Mongolia ci accoglie! ]]> Roberto e Gian Mario di Road to Mongolia sono finalmente giunti a destinazione!  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/e-alla-fine-la-mongolia-ci-accoglie.php http://www.adventure4you.com/ita/news/e-alla-fine-la-mongolia-ci-accoglie.php Road to Mongolia di Roberto e Gian Mario Fri, 26 Jun 2015 09:36:00 +0200 <![CDATA[ R Team - Ralliart presente all'Italian Baja con ben 7 equipaggi ]]> Ralliart Off Road Italy schiera 3 Pajero e un L200 6.2, 2 Ford Raptor T2 ed offre assistenza alla Hover 5 WRC di Great Wall Italia Team Il Team di Renato Rickler, sempre presente in tutte le competizioni della Coppa del Mondo FIA Cross Country Rally negli ultimi anni, ha voluto omaggiare la gara di casa schierando ben 7 vetture. Pilota di punta del team Ralliart Off Road Italy, in corsa per il Titolo mondiale, è lo sceicco Hamad Eid Al-Thani navigato da Feras Allouh che, a bordo del performante Pajero Mitsubishi T2, cercherà la vittoria per conquistare altri punti importanti nella classifica di categoria T2 del campionato. Portacolori Ralliart, sempre a bordo di un Pajero T2, saranno i mantovani Alessandro e Paolo Trivini Bellini che, alla loro prima presenza stagionale, vogliono ben figurare nella classifica finale per iniziare al meglio le trasferte europee in programma nei prossimi mesi, Carmine e Lucio Salvi, che con la loro costanza hanno sempre conquistato il podio nelle gare europee dello scorso anno ed anche in questa edizione della gara italiana non vogliono interrompere la serie di risultati positivi, cercando un piazzamento assoluto nella classifica T2 con un Pajero Station Wagon. Alfiere di casa Ralliart in categoria T1 sarà il milanese Riccardo Colombo, per questa volta navigato da Stefano Fabiano che, a bordo del performante L200 6200cc, cercherà di conquistare il primato dei piloti italiani, con un occhio alla classifica assoluta. R Team schiera anche 2 Ford Raptor SVT T2 che, dopo aver conquistato alla prima uscita la 3° piazza assoluta nel difficile deserto del Qatar, cercano il primo successo nelle gare Baja. I Raptor saranno affidati al pilota di casa, il friulano Elvis Borsoi navigato da Stefano Rossi, e ad un nuovo volto del Cross Country, il livornese Massimo Ricciardi che, dopo la prima positiva esperienza al Rally di Grecia qualche settimana fa, per la prima volta assapora un evento mondiale e per questo ha deciso di condividere l'abitacolo con l'esperto navigatore Massimiliano Catarsi. Infine, R Team ha deciso di offrire il proprio supporto al Great Wall Italia Team che con l'ultima evoluzione della Hover 5 WRC, ora dotata di cambio sequenziale a 6 marce Sadev, cerca di conquistare lo scudetto tricolore con il giovane romano Antonio Deodati, navigato da Paolo Manfredini, viste le ottime prove nel finale di campionato dello scorso anno. L'appuntamento per l'Italian Baja è previsto per giovedì 25 giugno con le verifiche tecniche e amministrative nel centro fieristico di Pordenone, per poi accendere i motori venerdì 26 con il consueto prologo nei greti dei fiumi friulani. Sabato 27 e domenica 28 giugno i concorrenti dovranno affrontare due volte per giorno un settore selettivo di circa 90 km, che unisce le grave di Cellina e Meduna con i greti di torrente Cosa e Fiume Tagliamento, con inversione di marcia tra una giornata e l’altra. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/r-team-ralliart-presente-all-italian-baja-con-ben-7-equipaggi.php http://www.adventure4you.com/ita/news/r-team-ralliart-presente-all-italian-baja-con-ben-7-equipaggi.php News da adventure4you Wed, 24 Jun 2015 08:56:00 +0200 <![CDATA[ X-BIONIC CUP X-PERIENCE, LA NUOVA MARATHON! ]]> X-BIONIC CUP X-PERIENCE, LA NUOVA MARATHON!   La voglia di cambiamento, già nell'aria da tempo, ed il desiderio di voler andare “oltre” alle abitudini, sono stati gli elementi essenziali che ruotano attorno a questa nuova Marathon proposta nel panorama nazionale per la prossima stagione.   X-Bionic Cup nasce dalla collaborazione tra, la ASD Emporio sport Team, una società sportiva estremamente dinamica nella organizzazione di gare di MTB e il marchio Svizzero X-BIONIC®, abbigliamento sportivo tecnico funzionale, prodotto in Italia e sviluppato in Svizzera da X-Technology. Dopo 7 anni dedicati al progetto X-Bionic Challenge, la gara di pianura di Asola (MN), diventata un must di inizio stagione, si è voluto voltare pagina ed iniziare una nuova affascinante sfida, mirata ad offrire a tutti i bikers un'esperienza positiva indimenticabile.   Va sottolineato fin dall'inizio che la gara di pianura non andrà in pensione; è già in calendario nel giorno 6 Marzo 2016, sarà rinnovata e non mancherà di stupire ancora una volta gli atleti. X-Bionic Cup, sarà un evento curato in ogni dettaglio; il CO è già al lavoro da mesi per pianificare al meglio tutti gli aspetti; il nuovo sito www.x-bionic-cup.it è già attivo, sarà il grande contenitore dove trovare tutte le informazioni utili e per iniziare ad assaporare virtualmente le emozioni che questa nuova marathon saprà offrire.   Sarà un percorso di oltre 80 Km completamente immerso nella natura di questi posti, nuovi passaggi a 2.000 mt di altezza, tanti sentieri divertenti, la salita al rifugio San Fermo con la veduta più ampia su tutta la Valle Camonica, renderanno il tracciato di gara qualcosa di meraviglioso.   Una manifestazione che nasce dall’esperienza fatta per due anni con la gara Enjoy Altopiano del Sole; un territorio formato dai comuni bresciani di Borno, Lozio, Malegno, Ossimo e Piancogno con montagne stupende e con Amministrazioni giovani e dinamiche che credono che la promozione del proprio ambiente (ancora tutto da scoprire) possa passare anche dalla MTB.   Questa nuova Marathon sarà un evento mediatico capace di attirare molta attenzione, ma rappresenta solo un pezzo del grande puzzle relativo alla promozione dell’Altopiano del Sole, un territorio che passo dopo passo si sta attrezzando per diventare un grande comprensorio della MTB, non solo agonismo, ma tanto divertimento per tutte le fasce di bikers. Il progetto prevede la mappatura, la tracciatura e l'apertura di nuovi sentieri creati a misura di MTB.   L'appuntamento è fissato, il 12 Giugno 2016, sull’Altopiano del Sole (Valle Camonica, provincia di Brescia): X-Bionic Cup X-perience, la Marathon di MTB più lunga della provincia di Brescia. Tutti i dettagli e i futuri aggiornamenti saranno disponibili sul sito ufficiale www.x-bionic-cup.it e sulla Pagina Facebook dell’evento Facebook.com/XBionicCup DOM 12 GIUGNO 2016 ALTOPIANO DEL SOLE VALLE CAMONICA PROVINCIA DI BRESCIA PER INFORMAZIONI E CONTATTI ASD Emporiosport Team 2 - Via Casaloldo, 98 - 46041 Castelnuovo di Asola (MN) www.x-bionic-cup.it - info@x-bionic-cup.it ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/x-bionic-cup-x-perience-la-nuova-marathon.php http://www.adventure4you.com/ita/news/x-bionic-cup-x-perience-la-nuova-marathon.php News da adventure4you Tue, 23 Jun 2015 15:17:00 +0200 <![CDATA[ Il Coregone di Bolsena ]]> Quando Debora ed io capitiamo da quelle parti, andiamo quasi sempre a cena a Marta, un'amena località sul lago di Bolsena, posto rilassante e suggestivo. Il pesce tipico di questo lago è il coregone, un salmonide che vive in acque fredde, pulite e con molto ossigeno. Il lago è sufficientemente profondo per far si che il coregone, che si nutre di plancton, possa cibarsi e stare al fresco. Ha una carne tenera e delicata ed è ottimo cucinato un po' in tutti i modi. Ieri Roberto ed io, attraversando splendide foreste e suggestivi laghi siberiani, siamo finalmente arrivati a Irkutsk, prima grande meta del nostro viaggio che si trova a pochi km dal lago Baikal! Domani mattina arriveranno con l'aereo Debora e Cristina con le quali proseguiremo il nostro viaggio entrando in Mongolia ed è per questo che volevamo arrivare in anticipo, per essere sicuri di non mancare al rendez-vous! Siamo però stanchi, parecchio stanchi, una grande corsa di 15 giorni consecutivi per un totale di 8.300 km su strade spesso non troppo facili. Tra una città importante e l'altra a volte ci sono 4/500 km e quindi per dormire bisogna fermarsi nei motel lungo la via che non sono proprio il massimo, camere su parcheggi dei TIR, gente che va e che viene in continuazione, bagni e docce in comune... In questi posti le camere si pagano ad ore proprio perchè i camionisti si riposano un po' e poi riprendono la via. La manutenzione delle strade poi non è come in Italia, quando fanno dei lavori ti fanno deviare nel campo a fianco, così viaggi sulla terra con TIR, camion, furgoni, auto in una nube di polvere e gas di scarico con sempre l'insidia di una buca improvvisa. Vista tutta questa fatica, per celebrare degnamente l'impresa ci siamo concessi una bella cenetta sul fiume Angara, unico emissario del lago Baikal che accoglie 336 immissari, in un quartierino alla moda di Irkutsk, in un localino che ci sembrava appropriato. In effetti la cena è stata ottima. Naturalmente decidiamo di assaggiare il pesce più buono del lago Baikal e la cameriera ci propone l'Omul, che ordiniamo facendo segno col dito sul menù. Il cirillico è ostico, io mi sforzo di imparare qualche parola e qualche lettera dell'alfabeto ma è davvero dura. So appena dire pane, acqua, zucchero, va bene, grazie, arrivederci e i numeri fino a cinque. Quando arriva il piatto ordinatoecco la sorpresa, il pesce era crudo! E' la prima volta che mangio un sushi di acqua dolce, io che non amo nemmeno quello di acqua salata! Comunque nulla da dire, il pesce era davvero squisito, tenero e gustoso con un gusto che mi ricordava qualcosa... già, il sapore non mi era nuovo. Tornati in hotel consulto Wikipedia, e scopro che il nome scientifico dell'Omul è "coregonus migratorius"! Cavolo, è migratorius se è arrivato fino al lago di Bolsena! baci migratori Gian Mario ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/il-coregone-di-bolsena.php http://www.adventure4you.com/ita/news/il-coregone-di-bolsena.php Road to Mongolia di Roberto e Gian Mario Tue, 23 Jun 2015 16:42:00 +0200 <![CDATA[ Giornata strana .. ]]> Giornata strana oggi. La rappresenta molto bene lo scrittore Piemontese Cesare Pavese in una sua citazione a proposito del viaggio:   “Viaggiare è una brutalità. Obbliga ad avere fiducia negli stranieri e a perdere di vista il comfort familiare della casa e degli amici. Ci si sente costantemente fuori equilibrio. Nulla è vostro, tranne le cose essenziali – l’aria, il sonno, i sogni, il mare, il cielo – tutte le cose tendono verso l’eterno o ciò che possiamo immaginare di esso”   Strange day today. Is is described very well by the Italian writer Cesare Pavese in his quote about the trip:   "Traveling is a brutality. Obliges to trust strangers and to lose sight of in the familiar comfort of home and friends. It feels constantly off balance. Nothing is yours except the essential things - air, sleep, dreams, the sea, the sky - all things tending towards the eternal or what we imagine of it "   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/giornata-strana.php http://www.adventure4you.com/ita/news/giornata-strana.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Fri, 19 Jun 2015 09:53:00 +0200 <![CDATA[ Baffi in viaggio ]]> Fabio Dalla Libera non sarà famoso come un pilota dei grandi rally africani ma in quanto a passione e conoscenza di quei territori non è secondo a nessuno. Il trentino, caratterizzato da un paio di importanti baffi, ama da sempre l’Africa ed ha iniziato a frequentarla appena entrato in possesso della patente di guida, quaranta anni fa, con una Land Rover 88. Il debutto fu in Cameroun, per poi “specializzarsi” nella fascia del Sahel, dove oggi si reca almeno quattro volte l’anno. Ha posseduto anche Toyota e Mitsubishi, ma il Land è la sua passione ed oggi vanta uno dei migliori 110 (TD5, del 2005) preparati per la sabbia con grande esperienza e razionalità e che ora somma più di 100.000 chilometri di cui la gran parte percorsi sulle piste del Nordafrica. Il Land è da sempre un veicolo che ha bisogno di cure e attenzioni per esaltarne i pregi ed attenuarne i difetti, cui Fabio ha posto rimedio con delle modifiche non sconosciute ma oculate e intelligenti, col risultato di non aver mai avuto problemi in viaggio. Iniziamo dalla sostituzione del differenziale con un autobloccante Detroit Locker, che aveva già 40-50.000 km prima di farne 100.000 sull’attuale 110. È stato cambiato l’olio solo due volte, più per precauzione che per reale necessità. Di conseguenza sono stati montati due semiassi rinforzati Ascroft. Il differenziale originale posteriore a 4 satelliti è stato montato all’anteriore per sostituire il 2 satelliti, più delicato. Gli ammortizzatori sono Koni, dietro accessoriati con due molle da carico e davanti con molle rinforzate sia per una maggire altezza che per bilanciare il peso del verricello. All’interno delle molle posteriori ci sono degli Airlift, molle ad aria che si gonfiano a seconda del carico per ripristinare in ogni occasione l’assetto più equilibrato della vettura. Di conseguenza c’è un compressore bicilindrico che serve in viaggio anche per la pulizia dei filtri, della meccanica, del materiale fotografico… La centralina originale è stata rimappata per avere più tiro a basso regime ed eliminare un buco nella progressione della coppia, mentre il motore ora respira attraverso uno snorkel a cui viene montato, quando si è in Africa, un prefiltro Ciclone che ferma la sabbia più lontano dall’air box vero e proprio. Fabio per le coperture preferisce le vetuste Michelin XS ormai introvabili in Europa, o le Yokohama sempre disegno sabbia, nelle misure 7,50-16, contestando l’attuale moda di usare larghissime gomme “mud”. Con i cerchi originali, su sabbia scende a pressioni di 1 bar e perfino 0,5 in brevi tratti più impegnativi.   Il peso del carico va tutto all’interno, evitando di sbilanciare il veicolo con pesi sul tetto. Ne guadagnano la guidabilità e di conseguenza le prestazioni in condizioni impegnative. La scelta del “tutto dentro” si concretizza all’interno della vettura rimuovendo i sedili posteriori per posizionare, sopra un supporto realizzato artigianalmente, un materasso. Al di sotto ci sono un serbatoio per l’acqua ed uno per il gasolio, ognuno da 100 litri, ed un frigorifero a compressore Engel che arriva fino a -18°. Tutto viene fissato con cinghie, in mezz’ora il Land si attrezza da raid o da città. Il comfort viene completato da oscuranti per i vetri realizzati artigianalmente che tengono lontano il calore, e in parte anche il freddo. Ma a breve potrebbe arrivare un riscaldamento a gasolio Webasto per l’ambiente e per il circuito di raffreddamento del motore, utile d’inverno per poter ripartire già con “l’acqua calda” nel radiatore. Nei viaggi i ricambi previsti sono i filtri vari, i cuscinetti delle ruote, due ammortizzatori (uno per asse), mentre tra gli accessori ci sono cinghie da traino (lunghe almeno 9 metri), piastre da sabbia, un pallone sollevatore (azionato dallo scarico del Land), il verricello, una pala a manico corto, il necessario per la cucina, GPS e cartografia sia digitale che cartacea.   Ma Fabio non è solo un “landista”, e viaggia in Africa anche in moto. Oltre alle monocilindriche, con le quali certo il divertimento nella guida è assicurato ma che poco si prestano a lunghi giri in autonomia, usa un’Honda Africa Twin. A questa moto è stata sostituita la pompa della benzina elettrica con una meccanica, è stata modificata l’aspirazione con una nuova cassa del filtro sotto la sella, c’è un nuovo regolatore di tensione, molle Ohlins nella forcella, borse a bisaccia, pneumatici Mitas. Ugo Passerini SHOP ADVENTURE4YOU PARTI SPECIALI E ACCESSORI PER IL 4X4 ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/baffi-in-viaggio.php http://www.adventure4you.com/ita/news/baffi-in-viaggio.php News da adventure4you Tue, 16 Jun 2015 15:53:00 +0200 <![CDATA[ La magia del galleggiante ]]> Ai tempi della scuola media, mi appassionai ad uno sport che io oggi non definirei tale, però è considerato così, la pesca! Insieme al mio caro amico e compagno di scuola Renzo P. appena potevamo inforcavamo le biciclette e ci recavamo a pescare nel Po a Moncalieri oppure a Sassi, amavo pescare nei fiumi. Ore e ore a fissare quel galleggiante, a sperare che iniziasse a dondolare per poi immergersi definitivamente; il segnale che qualche pesce aveva abboccato! Una magia! Una passione virale. Estate, inverno, pioggia, sole, nulla ci poteva fermare, stavamo con la canna in mano fino al tramonto, fino all’ultima goccia di luce a fissare ipnotizzati quella pallina ovale bianca e rossa. Oggi sto attraversando l’immenso territorio della Russia e in continuazione compaiono alla mia destra o alla mia sinistra dei laghetti o attraversiamo dei fiumi, ed io d’istinto mi volto a destra o a sinistra a guardare se per caso c’è un angolino “buono” dove potersi mettere a pescare. Al volo studio la corrente, cerco di capire la profondità dell’acqua, noto un passaggio o un “rigiro” dove il mio galleggiante ci starebbe proprio bene con l’esca giusta… Tutto questo in una manciata di secondi, il tempo di attraversare un ponte o costeggiare un breve tratto di lago. Forse è anche un po’ pericoloso perché così facendo abbandono la concentrazione sulla strada che ho davanti, ma è più forte di me. Ancora oggi, dopo tanti anni mi porto dentro quella magia… Quindi mi chiedo se non sarebbe più giusto stare in riva ad un fiume a farmi ipnotizzare da un galleggiante, anziché buttarmi su una strada e fare migliaia di km per raggiungere una meta alla quale potrei arrivare con poche ore di volo. Mah, probabilmente c’è un tempo per ogni passione. Adesso è il tempo di preparare i bagagli, caricarli su una moto, infilare il casco e i guanti. Salire in sella, mettere in moto e dare un’occhiata alla strada davanti, godersi l’attimo fino in fondo e partire. Per me il momento più bello del viaggio. Siamo a Novosibirsk, capitale della Siberia e ormai siamo a 6.500 km percorsi. Siamo molto soddisfatti, il lago Baikal si avvicina e ne sentiamo quasi il profumo... ci mancano solo più 1.500 km! Abbiamo pure incrociato la ferrovia Transiberiana, un'emozione particolare per me essendo figlio di un ferroviere. In una sosta per un caffè in un localino lungo la via abbiamo incontrato Sergeij con la sua Honda 700 NCX, un russo che sta tornando a casa. E' partito dalla Bielorussia e andrà a Vladivostok a casa sua. Purtroppo sapeva pochissime parole d'inglese e abbiamo fatto molta fatica a scambiarci qualche informazione, così non sono riuscito a capire il perchè di questo suo strano viaggio. Dopo avergli spiegato non so quante volte, gesticolando e mugugnando, che stavamo andando a Novosibirsk, lui è salito in moto e ci ha salutato augurandoci buon viaggio verso Omsk... che è dalla parte opposta.   baci galleggianti     gm ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/la-magia-del-galleggiante.php http://www.adventure4you.com/ita/news/la-magia-del-galleggiante.php Road to Mongolia di Roberto e Gian Mario Tue, 16 Jun 2015 10:20:00 +0200 <![CDATA[ Recon - il rivoluzionario stivale UFO Plast ]]> Al termine di una lunga e approfondita fase di sviluppo, Ufo Plast presenta il rivoluzionario stivale fuoristrada Recon completamente progettato e costruito in Italia. Punta di diamante del Recon è l’innovativo sistema E­AHL (Exoskeleton Ankle Hyperextension Limit) derivato da una attenta analisi biomeccanica e brevettato dall’Alberto Barozzi Concept, che permette un movimento estremamente libero e che vanta valori esclusivi protezione e mobilità del comparto tibio/tarsico tramite sistema di personalizzazione della flessione dorsale. Tra le altre caratteristiche spiccano il sottopiede ergonomico, la suola Davos particolarmente resistente all’usura, la tomaia in termoformato BAL (Bioclimatic Action Low) con struttura in poliuretano espanso antishock e anallergico, la protezione gambale interna in bimescola per una elevata presa sul telaio della moto, e le prese d’aria dinamiche per una corretta areazione. Lo stivale Recon è disponibile presso i rivenditori Ufo Plast in otto varianti di colore con base bianca o nera e nelle taglie dalla 41 alla 48 al prezzo di 430,00 € Iva esclusa. Ulteriori informazioni possono essere richieste a Ufo Plast, Via Marco Polo 155,  56031 Bientina (PI) , tel. 0587 488012, info@ufoplast.it,  www.ufoplast.com, facebook.com/ufoplastitaly ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/recon-il-rivoluzionario-stivale-ufo-plast.php http://www.adventure4you.com/ita/news/recon-il-rivoluzionario-stivale-ufo-plast.php SELEZIONATI PER VOI Mon, 15 Jun 2015 10:26:00 +0200 <![CDATA[ ARGENTINA - BUENOS AIRES ]]> Anche se non il calcio non è tra i miei sport preferiti, diciamo che non lo è affatto, non potevo non fare un salto qui al celebre stadio del Boca Junior ! Even if football is not one of my favorite sports, we say that it is not at all, I couldn't avoid having a look to the famous stadium of Boca Junior! — presso La Bombonera. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/argentina-buenos-aires.php http://www.adventure4you.com/ita/news/argentina-buenos-aires.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Mon, 15 Jun 2015 09:51:00 +0200 <![CDATA[ Darwin, un viaggiatore allo sbando e i comodini ]]> Darwin aveva ragione. La verità è che ci vuole spirito di adattamento. Tanto. Sopravvive solo chi si adatta. Lo capisci guardando le piante che crescono nei deserti più aridi, le forme di vita che popolano gli angoli più inospitali del pianeta, i pony express che sopravvivono al caos cittadino. Adattarsi. È l'ABC di ogni buon viaggiatore. Anche quando è tra le mura di casa. Come la storia dei comodini. So che non ve ne frega una beneamata mazza, ma credetemi se vi dico che sono sulla vostra lunghezza d'onda, proprio la stessa, indi per cui: i comodini. Fate finta che per una serie di motivi, non tutti trasparentissimi, vi troviate così, dalla sera alla mattina, in mezzo ad una strada. Metaforicamente, ma neanche troppo, in mezzo ad una strada. Ad accompagnarvi: la moto, un paio di buste e uno zaino. E allora vi sbattiate oltremisura per trovare un posto dove, banalmente, andare a vivere, fin quando un amico non vi presta una parte di casa sua. E già qui avete fatto tombola. Potrebbe esserci un problema. Piccolo piccolo. Arredarla. Mentre voi siete candidamente, serenamente, semplicemente senza una lira. Mica per dire. E allora magari può darsi che riaffiori il vostro amore per il campeggio, mentre per quattro mesi dormite sul divano letto (gentilmente prestato dall'amico di cui sopra), e nei mesi riusciate a ricomprare un armadio (bello), un materasso (duro, ma mejo der divano...), una lavatrice (e già solo questa è una storia che andrebbe raccontata a parte...), il letto lo costruite con dei pallet che fa tanto radical chic, ma so' regalati dar Sor Franco (Grazie...) e costano meno de 'n letto bell'e pronto.   Restano i comodini. Rifletti sul fatto che i comodini restano sempre. Quelli che hai comprato tu, sono rimasti alla tua ex, insieme all'armadio, al letto, al comò e all'animadelimortaccitua. Altri sei mesi de rate e finisci di pagarli. L'animadelimortaccitua du' volte, ma per sei. Comunque, 'sti comodini te mancano, che ci metti vicino al letto? Guardi da Ikea e niente, mondo convenienza e niente, ner senso che non è che non ti piacciano, ma con questi chiari di luna è facile che non ti possa permettere manco un comodino brutto come uno Scania contromano. È uno Scania contromano è una cosa Brutta. Proprio Brutta. Ma Brutta Brutta. Certo che pure un Man... Io me lo so' ritrovato davanti su un sentiero sterrato in Croazia. Giuro. Muso contro muso. Veramente un bel momento. Soprattutto quando capisci che ti sei fermato in tempo, ma lui non si muoverà di un cm e il sentiero è largo una mattonella in più della sua larghezza. Da una parte il muro di roccia, dall'altra uno strapiombo sulla valle del parco del KRKA. Splendido. Non ve lo vojo manco di'. E comunque proprio non ce la fai a raccontare una storia senza perderti per strada ve'??? A Te nun te salva manco il GPS. Come a scuola: sempre fuori traccia. Poi ti spieghi un sacco di cose. Ma proprio un sacco. Comunque... Dicevamo: i comodini. E allora che fai t'arrendi? Manco pe' scherzo. La vita senza un comodino è come un' Enduro con le gomme da strada, va avanti, ma senza un minimo di poesia. Poi una sera succede che scaricando la moto dopo essere andato a fare la spesa, d'un tratto trovi la risposta ad ogni domanda. Hai i tuoi comodini. Di marca. Elegantissimi. Impermeabili. Con un semplice gesto aumentano di capienza. E restano al tuo fianco (almeno loro) fino ad oltre 150 km/h. Mettici pure che sono stati in Sardegna. Più di una volta. E ci torneranno. Perché i miei comodini in Sardegna si sentono a casa. I miei comodini hanno visto il Mare tra le dune di Piscinas. Di quanti altri comodini si può dire??? Questi, alla mia ex, je li lascio corca*. L'animadelimor... Vabbè, avete capito. Signori,difficilmente li troverete sulle riviste di arredamento di interni, come difficilmente ne troverete di più belli. I miei comodini mi assomigliano un po': sembrano sempre fuori luogo, ma a guardarli bene, ma proprio bene, non lo sono mai. Diego Luis Morey *istituto giuridico di diritto civile che prevede la dazione di un bene mobile non registrato previo accordo del palmo della mano sinistra con l'incavo interno del gomito del braccio destro. L'etimologia del termine indicante l'istituto deriva, secondo illustri latinisti, dalla crasi di due parole: la prima potrebbe essere una preposizione arcaica (si ritiene l'equivalente della nostra "con, con il") e la seconda un sostantivo (molto) maschile che potrebbe aver perso il suffisso "zzo" ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/darwin-un-viaggiatore-allo-sbando-e-i-comodini.php http://www.adventure4you.com/ita/news/darwin-un-viaggiatore-allo-sbando-e-i-comodini.php La sabbia nelle mutande Mon, 15 Jun 2015 12:15:00 +0200 <![CDATA[ REGISTRATI SULLO SHOP, riceverai un buono sconto fino a 200 € ]]> Non avete ancora visitato il nostro nuovissimo E-Commerce?  Noi di Adventure4You vi invitiamo a farlo quanto prima! Se vi registrate sullo SHOP, otterrete un fantastico buono sconto da utilizzare in un viaggio del nostro partner DESARTICA! Se non avete programmi per l'estate, direi che vi stiamo proponendo un'ottima soluzione! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/registrati-sullo-shop-riceverai-un-buono-sconto-fino-a-200-e.php http://www.adventure4you.com/ita/news/registrati-sullo-shop-riceverai-un-buono-sconto-fino-a-200-e.php News da adventure4you Fri, 12 Jun 2015 16:01:00 +0200 <![CDATA[ EST EST EST ]]> No, non è una citazione dell'ottimo vinello di Montefiascone ma bensì il punto cardinale che da giorni inseguiamo con costanza e devozione.   Ma quant'è grande la Russia, cavolo percorriamo dai 450 ai 550 km tutti i giorni verso est e poi la sera, stanchi e impolverati guardiamo la cartina e ci accorgiamo di aver percorso solo qualche centimetro... Comunque il desiderio di arrivarci è molto più forte di questa apparente delusione, sappiamo benissimo che così facendo tra qualche giorno saremo finalmente in vista del lago Baikal, il nostro primo importante traguardo.   Purtroppo, così facendo, non abbiamo proprio tempo di fermarci a visitare qualcosa e di cose ce ne sarebbero parecchie ma d'altra parte il nostro obiettivo è la Mongolia. Quindi, rispondo a molti di voi che si lamentano che non invio fotografie; non ne invio perchè non ne faccio, non ne ho proprio il tempo. Lungo la strada sono poche le occasioni di trovare qualche soggetto interessante, percorriamo un nastro d'asfalto con ai lati pini e betulle, pini e betulle, ogni tanto qualche campo coltivato.   Oggi siamo arrivati ad Ufa, la capitale della Repubblica di Baschiria! Non pensate che io sia un genio, Wikipedia dixit... E domani attraverseremo i monti Urali, ricordo quando studiavo geografia alle elementari, gli Urali erano un vero punto di riferimento montagnoso insieme alle Ande e all'Himalaya!   Un altro pazzo come noi lo abbiamo incontrato lungo la via, si tratta di Rudolf, un simpatico ragazzone della Repubblica Ceca, anche lui va in Mongolia ma la percorrerà in senso inverso al nostro per cui ci siamo dati appuntamento lungo la via! Non ci sarebbe nulla di strano in tutto ciò se non per il fatto che lui per dormire non usa gli hotel e nemmeno gli ostelli, quando è stanco si infila in una stradina sterrata che entra nel bosco (ci sono solo boschi qui) e si mette a dormire nel sacco a pelo, non monta neppure la tenda se non piove! Ci vuole un bel coraggio, oltretutto viaggia con una BMW GS Adventure superequipaggiata con navigatore e macchina fotografica compresa. Spero proprio di rincontrarlo in Mongolia ancora tutto intero e con tutte le sue cose...     baci boscosi     gm ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/est-est-est.php http://www.adventure4you.com/ita/news/est-est-est.php Road to Mongolia di Roberto e Gian Mario Fri, 12 Jun 2015 09:37:00 +0200 <![CDATA[ Be a Tourist, Myanmar! ]]> Non si entra, costa migliaia di Euro, è pericoloso, c’è la dittatura militare, “meglio che ti prendi un aereo per la Tailandia da Kathmandu che fai prima…” Questi sono i consigli che raccogli appena inizi a pensare che dopo l’India per raggiungere il Sud-Est Asiatico devi passare per la Birmania, Burma o Myanmar che lo vogliate chiamare (ci sarebbe la Cina ma è davvero fuori portata economica). Una lingua di terra che collega i selvaggi e poco indiani territori del Nord-Est dalla Tailandia e Laos. Nel paese vige una dittatura militare dagli anni “60 anche se ufficialmente dal 2011 si è passati ad una democrazia tramite elezioni che però sarebbero solo di facciata. Circa 600.000 monaci Buddhisti rappresentano la principale forza di opposizione al regime a favore della libertà. Insomma che il Myanmar non sia un paese super aperto è vero ma come sempre con la giusta dose di rottura di coglioni si ottiene tutto, o quasi, e siamo riusciti a formare un gruppo per attraversare il paese in modo “cheap”. 700Euri a testa con accomodation per 11 giorni.    Il problema vero, oltre alle manfrine burocratiche, sono i veicoli stranieri che se non controllati darebbero troppa libertà a viaggiatori di scorrazzare liberi nel paese per cui il governo si premura di rilasciare permessi di transito (permission letter) solo ad agenzie turistiche locali in cambio dettagliatissimi piani di viaggio sotto loro responsabilità. Come avete capito a costi da capogiro. Per darvi una misura la prima agenzia che contattai mesi e mesi fa ebbe il coraggio di chiedermi 6.000$ per farci attraversare il paese in 7 giorni, così comiciammo a darci da fare alla ricerca di un gruppo di “attraversamento” in modo da addolcirci la coltellata.  Ebbene dopo mesi di contrattazioni in svariate lingue, centinaia di mail, permessi ed ambasciate, il 22 aprile, poco prima del disastro Nepalese, siamo entrati nella terra delle pagode. La formazione era composta da 6 motociclette, un furgone ed un truck4x4 per un totale di 11 fulminati: 1- Thomas, Italiano nonché fonte di ispirazione per me e Tere nella nostra impresa, è in sella alla sua Transalp degli anni ’90 è in viaggio dal 2011 con la sua compagna Agatha. Di storie ne ha raccontate su  www.300kg.eu 2- Valerio, Italiano ed ex-assistente sociale, all’ennesima scadenza di contratto ad agosto 2014 ha mollato tutto in sella alla sua Kawasaki Klr. 3- Oliver, Inglese. Dopo aver cantato sulle navi da crociera, essere stato promotore finanziario per Lehman brothers e designer d’interni in proprio a Londra ha comperato quella che in molti definirebbero un rottame. Scarlett è una Honda XL 250 dell”84 che a botte di strani cigolii lo sballottola da oltre un anno per mezzo mondo. 4- Bryan & Jenny, Inglesi over 60. Conosciuti 10 anni fa in Chat si sono sposati e dopo la pensione si sono lanciati in un giro del mondo in sella alla loro Gs adventure del 2011. Alla faccia di chi si butta giù, loro sono la prova che non è mai troppo tardi. 5- Tino, Tedesco, dopo 20 anni di logistica nell’esercito è partito sulla sua Honda cbf 600. le sue avventure sono su  www.tino-on-tour.com ma come potete immaginare sono ostiche da comprendere :)   6- Emanuel, Tedesco. È partito 5 settimane fa dalla Germania (avete capito bene) nel suo furgone Ford con la sua inseparabile compagna Suka, una stupenda femmina di American Stafford. Lui è diretto in Cambogia per avverare il sogno di molti, un bar sulla spiaggia. 7- Evaristo & Ana, Spagnoli. Sono l’emblema della passione e della tenacia. Dopo aver girato il globo in 6 in Catamarono con il loto Dobermann sono tornati alla vita quotidiana di Cartagena dove sono rimasti giusto un anno. Ovvero il tempo di attrezzare un Camion Iveco 4×4 con un “container casa” e partire per il giro via terra. Dopo l’Africa e l’Asia centrale sono diretti in Australia e Americhe. Come direbbero loro: “es la Leche!”   www.calce-team.blogspot.com     L’appuntamento era fissato al Border di Moreh (lato Indiano) il 22 Mattina. Quello che ci aspettiamo è un confine da cortina di ferro, soldati e carri armati per le strade ma niente di tutto ciò. Il confine è un ponte su di un rigagnolo d’acqua e plastica, al di sopra del quale il senso di marcia si inverte tornando a destra e vi lascio immaginare come prendono seriamente la cosa gli Indiani…  Quello che mi preme dirvi è che ci siamo ritrovati dall’altra parte senza neanche saperlo, nessun ufficiale Indiano ci ha fermato (se non per chiederci il maledetto prezzo della moto!), spaesati siamo dovuti tornare indietro a caccia di qualcuno che ci timbrasse i documenti, neanche a dirlo l’ufficiale salta fuori solo dopo che comincio ad urlare e a maledire tutti senza distinzioni, ma questi sono i soliti Indiani, un’altra storia. Entrati in Myanmar la musica cambia, un’auto è già lì ad aspettarci con tanto di omino grassoccio con bandiera a scacchi sventolante. Ci accolgono con acqua, slaviettine imbevute, scheda telefonica locale e adesivi personalizzati della traversata in Myanmar, sono i 4 personaggi dell’agenzia che ci accompagneranno per i seguenti 11 giorni. Il confine di Tamu è uno di quei confini “veri”, cioè uno di quelli che demarca due regioni sensibilmente diverse per cultura etnia e ambiente. Superarlo vuol dire entrare in un nuovo mondo, un luogo dove le persone sorridono, ti salutano e provano empatia, finalmente non ci sentiamo più alieni, siamo in Asia e l’India con tutta la sua potenza è alle nostre spalle. Con nostra sorpresa il paese si presenta incredibilmente arido e cocente, l’esatto opposto dell’immagianario collettivo che vede la Birmania terra di jungla e tigri, ovvero quella parte di paese che non ci sarà concesso vedere. Gli 11 giorni trascorrono tra mete turistiche, bus affitati esclusivamente per noi e hotel a 4 stelle ai quali nessuno di noi è abituato.  IMG_5915 A parte qualche meta di valore come l’Inle lake (dove interi villaggi di palafitte sussitono nel lago grazie alle coltivazioni di pomodori e alla pesca) e la piana di Bagan (dove le migliaia di Pagode e Stupa sono eretti in centinaia di anni lasciano a bocca aperta) non ce la sentiamo proprio di dire “ho visto il Myanmar”.    L’apice del “fake” è stata la notte passata nella neo-capitale Naypyidaw (sede dei Re), costruita 10 anni fa da zero per prendere il posto della vecchia Yangoon secondo il volere della giunta militare, le motivazioni di questa follia non sono chiare.    La città sembra un film, una sceneggiata, le strade a 8 corsie per senso di marcia sono praticamente piste da atterraggio ma gli unici veicoli a transitare sono i nostri. Gli alberghi a 4 e 5 stelle si succedono a decine, fastosi e luminosi, peccato che proprio come le strade sono vuoti! non una macchina parcheggiata ed il personale neanche parla inglese. Il centro commerciale è l’unica eccezione, pullula di persone con t-shirt gialle ad ogni corsia, sono ma sono solo gli impiegati del Big Mall, talmente addestrati bene che sembrano degli automi, di persone vere anche qui neanche l’ombra e alla cassa non si può pagare con carta…  Insomma è stato un sveglia 7.30, colazione, museo, pagoda, 300km a 40gradi, tramonto… giornate programmate a puntino, niente di più lontano dal desiderio di un traveler. Il Decimo giorno stanchi della recita noi e Thomas ci siamo dati alla fuga. IMG_5959  Volevamo vedere il mare e così ci siamo staccati dal “convoglio” all’altezza di Hnin Pale in direzione dell’acqua, il mare, che pur essendo una fogna per via dei detriti della foce di un fiume era vero e la scorrazzata sulla melma arida delle sponde inseguiti da una ciurma di marmocchi locali è stata autentica. Entrare in Tailandia il giorno seguente è stata quasi una liberazione, la riconquista della nostra autonomia con l’amarezza di chi del Myanmar ha visto solo quello che gli si voleva far vedere…   In Siam (nome tradizionale della Tailandia (si, i gatti Siamesi vengono da qui)) si torna a guidare a sinistra, le strade sono tanto finemente asfaltate che si torna a pianificare con l’uguaglianza occidentale 100km=1h di viaggio abbandonando l’uguaglianza Indiana dei 100km=”uh mamma mia bella”.  Non ci sono più vacche, bufali e veicoli in contro senso, le persone non sono interessate a te come l’evento più importante della loro vita ed anzi uno mi ha addirittura detto :”ah yes this is the Gs 1200” io non potevo crederci. Al loro posto centri commerciali, MacDonald, Porche e Ducati… insomma se il viaggio fosse un videogioco potremmo dire di essere tornati a livello 1. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/be-a-tourist-myanmar.php http://www.adventure4you.com/ita/news/be-a-tourist-myanmar.php Siamovivi.it - Two Lives, One Trip, One Dream Thu, 11 Jun 2015 10:15:00 +0200 <![CDATA[ Cicogne e caffè ]]> Quando mi alzo la mattina, la prima cosa che faccio è andare alla finestra della camera da letto, scostare le tende e guardare fuori. Il mio sguardo si posa subito sulla montagna che ho davanti, la sua silhouette è inconfondibile, si scorge bene anche la croce che domina la sua vetta; è il Musinè. Rimango qualche secondo ad ammirarla, cerco di capire che giornata sarà ma se la vedo è già buon segno, se fa brutto la cima è quasi sempre coperta. Ricordo con piacere le volte che sono stato là in cima e mi ripeto che un giorno ci dovrò tornare. Poi, dopo essermi lavato la faccia scendo a fare colazione preparandomi un buon caffè. Questa mattina, lasciato l’hotel dove abbiamo trascorso la notte a Bialystok in Polonia, la strada si è subito addentrata in una fitta foresta dove, di tanto in tanto, qualche radura lascia spazio a qualche piccolo paese. Già da ieri avevo notato che questa è una zona molto frequentata dalle cicogne e infatti in ogni paese non si può fare a meno di notare la loro presenza. In questo periodo quasi tutti i nidi sono abitati anche da uno o due piccoli ancora ricoperti di lanugine bianca. Non so perché ma il mio pensiero è andato alle persone che abitano qui, alla bellezza che hanno a disposizione semplicemente guardandosi attorno. Ho immaginato qualcuno che si alza, si prepara il caffè, scosta la tenda della finestra della cucina da dove filtra il sole che illumina il pulviscolo sospeso nell’aria e, sorseggiando lentamente con la tazza in mano, guarda con serenità la scena di mamma cicogna che si prende cura dei suoi piccoli…  Tutta questa poesia è durata poco. Entrati in Lettonia le strade si sono fatte drasticamente più brutte. Rattoppo su rattoppo quando va bene, altrimenti interruzioni per lavori in corso con fermate da 10, 15 minuti ciascuna. Comunque ce l’abbiamo fatta ad arrivare a Ludza, la più antica città lettone, un piccolo paese con due belle chiese, ortodossa e cristiana, e i resti di un castello medievale.  Ormai ci siamo, siamo a pochi km dalla frontiera con la Russia e domani avremo una delle giornate più difficili. Non è sicuro che riusciamo ad entrare nel paese, dopo le misure restrittive della UE, la Russia ora crea molti più ostacoli a chi vuole entrare nel suo territorio. La durata massima di un visto turistico è un mese, quindi noi per avere un visto valevole due mesi e con due ingressi, abbiamo dovuto fare il visto business. In sostanza siamo due uomini d’affari che vanno In Russia per lavoro. Mi chiedo che cosa riusciremo a raccontare agli addetti della dogana quando ci chiederanno che tipo di lavoro andiamo a fare con quelle due moto stracariche di armi e bagagli che sembriamo l’armata Brancaleone…     baci preoccupati ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/cicogne-e-caffe.php http://www.adventure4you.com/ita/news/cicogne-e-caffe.php Road to Mongolia di Roberto e Gian Mario Tue, 09 Jun 2015 09:30:00 +0200 <![CDATA[ Una lunga strada ]]> Le ruote di Ammy scorrono sicure e veloci sul liscio asfalto della Milano-Venezia. E’ felice di sentirsi di nuovo carica di bagagli e di avere il muso puntato perentoriamente verso est. Non sa ancora bene dove si va ma, dai preparativi iniziati mesi fa, ha capito che è una meta importante e ci tiene a fare bella figura. Infatti è una meta importante, un posto lontanissimo che riempie l’anima di desiderio e immaginazione: la Mongolia. E’ sempre stato un viaggio desiderato ma poi velocemente accantonato per via delle mille difficoltà che ci sono. Accantonato sempre un po’, così, con una mano quasi a spostarlo delicatamente dalla mia mente e rimandandolo magari all’anno successivo. Ora quell’anno successivo è arrivato. Roberto ed io siamo a Klagenfurt in Austria, in un bellissimo ostello della Hihostels vicino al Worthersee dove stiamo facendo la prima tappa del nostro lungo viaggio che ci porterà a visitare la Mongolia. Debora e Cristina il 21 giugno ci raggiungeranno in aereo a Irkutsk, sul lago Baikal in piena Siberia e dopo qualche giorno entreremo tutti insieme nel regno di Gengis Khan. Dopo un paio di settimane trascorse a gironzolare per steppe, deserti e montagne, le due ragazze torneranno a casa ed io e Roberto tenteremo di fare i temibili 1.600 km di sterrato per rientrare in Russia dal confine occidentale della Mongolia. Poi torneremo a casa anche noi. Il tempo previsto per fare tutto questo è di un paio di mesi, contiamo di essere di ritorno per i primi giorni di agosto. Oggi abbiamo viaggiato sotto un caldo torrido, in alcuni punti in veneto il termometro è arrivato a 36 gradi! Soste frequenti per ristorarci negli autogrill quindi e in uno di questi due distinti signori con in mano un portachiavi di una Mercedes, si avvicinano incuriositi attirati dalle nostre moto stracariche: “Cavolo che equipaggiamento, si vede che siete viaggiatori… dove andate di bello, immagino lontano…” dice quello con giacca e cravatta, “Si certo, facciamo un bel viaggetto” risponde Roby, “andiamo in Mongolia” “Porca miseria… ma con la moto… da qui… fin là…?” “Beh si certo, o perlomeno ci proviamo…” aggiungo io. “Che voglia, però affascinante, complimenti, ma sopratutto complimenti per la scelta perché io ho un paio di clienti a Ulaan Baatar e vi posso assicurare che ci sono delle donne bellissime!” Saluta e sale sulla sua auto. Non mi era ancora capitato di sentir valutare una destinazione di un viaggio su due ruote, di un certo impegno, in base alla presenza femminile… e poi belle donne… in Mongolia… mah… baci sudati ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/una-lunga-strada.php http://www.adventure4you.com/ita/news/una-lunga-strada.php Road to Mongolia di Roberto e Gian Mario Tue, 09 Jun 2015 09:28:00 +0200 <![CDATA[ Mongolia..sto arrivando ! ]]> Abbiamo avuto l'opportunità di conoscere Roberto Picozzi insieme agli amici di Raid for Aid , motociclista viaggiatore appassionato di enduro e grandi viaggi. Poche le parole di rito per una presentazione formale..e siamo andati al sodo con la consueta domanda:" quando, dove e come?". Roberto ha risposto con un sorriso, indicandoci una fedele Honda Africa Twin e indicando un puntino lontano sulla mappa mondiale..Mongolia. Roberto e l'amico Gian Mario hanno di fronte a loro un lungo percorso di strade e piste fino alle steppe dell'asia orientale.  Partito da nemmeno una settimana abbiamo chiesto a Roberto di lasciarci qualche indicazione sula preparazione della moto, ci siamo lasciati con la promessa di avere sue notizie di viaggio. In attesa di aggiornamenti ecco alcuni piccoli accorgimenti che possono risultare utili per i grandi raid in moto. SEGUI IL DIARIO DI VIAGGIO   Sembra una banalità..ma una candela rotta o bagnata può dare problemi e non sempre troviamo un ricambista in mezzo alla steppa..Obbligatorio come ricambio. Problemi di batteria? Avviamento difficoltoso? Roberto ha modificato l'impianto elettrico e portato "fuori" una presa esterna della batteria per poter utilizzare dei cavi e fare il ponte con un altro mezzo in caso di difficoltà.  Presa esterna per i cavi batteria. Corda con moschettone da utilizzare per le necessità di essere trainati o dare ausilio ad altri mezzi in caso di panne o semplicemente per farsi tirare fuori dai guai quali insabbiamenti, pozze di fango etc.  Un pneumatico lacerato può rappresentare un problema, in casi di emergenza possiamo porre rimedio facendo un'operazione di "taglia/cuci" fino al primo gommista. Dischi frizione. Un ricambio consigliato per lunghe percorrenze in aree remote...partire in salita senza frizione con una moto da 250 Kg può essere un'esperienza indimenticabile..  Le impurità nella benzina non sono una rarità, in particolare quando ci affidiamo a rifornimenti "volanti" sulla strada da cisterne o bidoni che non dispongono di filtri. Meglio portare un imbuto con l'apposito filtro che smontare carburatori e serbatoi a bordo strada.. Kit per la riparazione di forature e bombolette per gonfiare pneumatici.  Nastro per chiudere eventuali falle o piccole perdite dei tubi del radiatore. Pasta bicomponente per riparare carter o parti metalliche, particolarmente utile in quanto duratura e lavorabile ( carteggiabile ) , un buon rimedio anche per i radiatori.  Acqua nel carburante? ..Meglio di no, con questo prodotto è possibile individuare la presenza di acqua nella benzina. Fa parte di una serie di accorgimenti utili ad evitare un rifornimento "sporco" Se l'alternativa è "mettere giù i piedi"..meglio portare con se delle pastiglie di riserva, la frenata è garanzia di sicurezza, meglio non scendere a compromessi.  Pezzi di catena di trasmissione e attrezzi per tagliare e ricongiungere la catena. Anche se partiamo con un kit trasmissione nuovo la rottura di una maglia della catena può capitare, meglio essere attrezzati per un cambio rapido con attrezzi speciali per "smagliare" e "ribadire" la catena. Pompa benzina di scorta.Utile in caso di guasto.L'alternativa in questo caso specifico è avere il serbatoio praticamente sempre pieno.. Pompetta per l'estrazione della benzina dal serbatoio.Se necessario in caso di travaso o svuotamento in caso di sporcizia è l'alternativa migliore al dover smontare tubi da serbatoi e carburatori.. Puntine di riserva per pompa benzina. La pompa della benzina è un componente praticamente vitale per la nostra moto, meglio conoscerla bene e poterla riparare.   Regolatore di tensione. Riparare parti elettriche può essere problematico, il regolatore è meglio portarlo in dotazione ai propri ricambi. Completano la dotazione alcuni ricambi quali raggi e un robusto portattrezzi posizionato sul paracoppa. Un grande in bocca al lupo a Roberto. Il Team di Adventure4You ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/mongoliasto-arrivando.php http://www.adventure4you.com/ita/news/mongoliasto-arrivando.php News da adventure4you Mon, 08 Jun 2015 09:43:00 +0200 <![CDATA[ Estate in sicurezza con Öhlins ]]> Andreani Group in collaborazione con Adventure School ha messo a punto un’esclusiva iniziativa dedicata a tutti i possessori di BMW R 1200 GS e Adventure (modelli dal 2004 al 2015) per renderne la guida ancora più sicura e piacevole. A chi acquisterà entro il 30 agosto 2015 una coppia di ammortizzatori Öhlins TTX (anteriore più posteriore) o l’avanzato kit Mechatronic, verrà infatti offerta gratuitamente sia la partecipazione al corso sulla messa a punto delle sospensioni, che si terrà nella apposita sala attrezzata di banco prova dell’Andreani Group, che quella al corso di guida sicura specifica per la fuoristrada bavarese condotto dalla apprezzata Adventure School di Stefano Sacchini. Una promozione interessante e particolarmente conveniente, considerando che solo il valore commerciale dei 2 corsi supera i 500 euro. Ulteriori informazioni possono essere richieste alla Andreani Group, Strada della Romagna 361, 61121 Pesaro (PU), telefono 0721/20921, info@andreanigroup.com, www.andreanigroup.com, facebook.com/andreanigroup, www.adventureschool.it ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/estate-in-sicurezza-con-ohlins.php http://www.adventure4you.com/ita/news/estate-in-sicurezza-con-ohlins.php SELEZIONATI PER VOI Fri, 05 Jun 2015 09:19:00 +0200 <![CDATA[ Motoraduno Stelvio International Metzeler ]]> Sono iniziati i preparativi per lo svolgimento della 39a edizione del Motoraduno Stelvio International Metzeler che come da tradizione storica si svolgerà il primo week-end di luglio a Sondalo - Passo dello Stelvio. Le date sono state confermate dalla FMI - Federazione Motociclistica Italiana - e quindi il 39° Motoraduno Stelvio International Metzeler si terrà il 2-3-4-5 luglio 2015. Il ritrovo del Motoraduno Stelvio International e l'area della manifestazione saranno ubicati a Sondalo, in via Verdi 2 presso il Centro Sportivo Polifunzionale. Il motoraduno, aperto a tutti i tipi di moto, si svolgerà con qualsiasi condizione meteorologica, secondo le norme della Federazione Motociclistica Italiana. L'accesso pedonale all'area della manifestazione è gratuito e l'iscrizione non è obbligatoria. Il programma per il 2015 sarà per gran parte simile a quello dello scorso anno e nella prima giornata si terrà una cena al Passo dello Stelvio. Il title sponsor della 39a edizione è ancora una volta Metzeler. Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/motoraduno-stelvio-international-metzeler.php http://www.adventure4you.com/ita/news/motoraduno-stelvio-international-metzeler.php News da adventure4you Wed, 03 Jun 2015 09:13:00 +0200 <![CDATA[ Adventure4You Shop: il nostro E-commerce è on-line! ]]> Adventure4You prosegue il suo percorso lanciando un e-commerce dedicato alla vendita di accessori per il 4x4, Adventure4You Shop!   Il primo passo è l'avvio del nostro  e-commerce insieme ad AF4x4 (Autoaccessorio Fiorentino), azienda di lunga esperienza nella vendita di accessori per il 4x4.   Potete trovare tutto ciò che vi serve per preparare adeguatamente il vostro mezzo; dai paraurti più robusti fino ai più recenti strumenti elettronici, GPS e Tripmaster, tutto l'indispensabile per personalizzare il vostro veicolo: cerchi, distanziali, sospensioni, barre a led, fusibili, attrezzatura per camping e outdoor... e molto altro. Viaggiatori sì, ma in tutta sicurezza! Vai su Adventure4You Shop!  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/adventure4you-shop-il-nostro-e-commerce-e-on-line.php http://www.adventure4you.com/ita/news/adventure4you-shop-il-nostro-e-commerce-e-on-line.php News da adventure4you Wed, 03 Jun 2015 11:01:00 +0200 <![CDATA[ Giacca e Pantalonte AirJet-3 - Ora stai fresco! ]]> La terza evoluzione del giubbino sport touring iper-ventilato di Clover si presenta sul mercato con un pantalone dedicato. Per il motociclista il nuovo “completo” AIRJET-3 rappresenta una delle migliori soluzioni di abbigliamento per l’estate 2015. Nella gamma colori anche l’inedito antracite + giallo fluo.   C’è il ventilato e l’Iper-ventilato. I due capi estivi di Clover oggetto della news fanno parte della seconda categoria. Sostanzialmente le differenze sono da cercare nelle zone di tessuto dedicate al passaggio dell’aria, che nel caso del giubbino e del pantalone AIRJET 3 sono davvero ampie e costituite da pannelli in rete ad alta tenacità: nel caso della giacca arrivano a coprire frontalmente oltre il 50 per cento del totale. Ulteriori inserti in rete sono presenti sulle maniche e naturalmente sulla schiena per consentire la fuoriuscita del flusso d’aria. Il pantalone non è da meno offrendo al motociclista  aree ventilate lungo la coscia e sull’area posteriore della gamba . L’utilizzo di rete non comporta limitazioni dal punto di vista della robustezza. Clover non ama “scendere a patti”. I due capi utilizzano come tessuto esterno il Duratek-4, trattato idrorepellente e assemblato con ulteriori materiali allo scopo di ottenere un ottimo grado di protezione e di comfort ottenibili su di un capo estivo. All’interno c’è una fodera di tipo “climacontrol”. Giacca e pantalone AIRJET-3 si connettono tramite un anello passante, presente posteriormente.   Il giubbino AIRJET-3 presenta un soffietto elasticizzato sulle scapole e le protezioni CE su spalle e gomiti regolabili (e removibili) rendono più agili i movimenti di guida. Tiranti a bottone permettono di regolare il volume  degli avambracci e del fondo giacca. Polso e collo sono regolabili tramite Velcro. Per migliorare la propria visibilità notturna il giubbino è provvisto di rifrangenti laminati; volendo incrementare quella diurna c’è la nuova soluzione colore “Giallo fluo e Antracite”, che affianca le tinte nero e grigio. Il jacket AIRJET 3 è disponibile nella stessa gamma colori anche in una specifica versione Lady.   Il pantalone AIRJET-3 ha un contenuto tecnico davvero invidiabile. Clover l’ha reso iper-ventilato senza perdere per strada la necessaria protezione. Grande l’attenzione alla zona ginocchia, con soffietti (anteriori) e tessuto elasticizzato (posteriore) per facilitare il movimento della gamba e naturalmente con protettori CE registrabili e removibili. Sui fianchi sono presenti imbottiture, sostituibili con protettori anca omologati Ancora molti I plus. Segnaliamo la linguetta a Velcro per regolare l’ampiezza della vita e la zip (regolabile con bottone) che apre la zona caviglie   PREZZI AL PUBBLICO: Giubbino AIRJET-3 (uomo e donna): 159,90 euro; pantalone AIRJET-3: 164,90 euro.   LE ALTRE CARATTERISTICHE: GIUBBINO: Predisposizione per il paraschiena (quelli di Clover si chiamano Back Pro 3 e Back Pro 5). Due tasche esterne con taglio verticale Una tasca interna. Taglie uomo: da S a 3XL.Taglie Lady: da XS a XL. Gamma colori: Giallo fluo e Antracite”;nero; grigio. PANTALONE: Due tasche frontali. Predisposizione protettore CE Anca (vedi catalogo Clover). Rifrangenti laminati posteriori per aumento della visione notturna. Taglie: dalla 46 alla 60. Gamma colori: nero/grigio; Nero ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/giacca-e-pantalonte-airjet-3-ora-stai-fresco.php http://www.adventure4you.com/ita/news/giacca-e-pantalonte-airjet-3-ora-stai-fresco.php SELEZIONATI PER VOI Fri, 29 May 2015 12:27:00 +0200 <![CDATA[ Freeracing University di Oscar Polli: una scelta vincente ]]> La Scuola Cross FreeRacing del Campione del mondo Rally Oscar Polli propone corsi cross, corsi enduro, maxienduro, sia per principianti, esperti e agonisti sia per bambini e ragazzi. I corsi si svolgono su varie piste del nord Italia durante i weekend.  FreeRacing propone una vasta scelta di corsi per tutte le esigenze, livelli di difficoltà e età differenti! Guarda tutti i corsi e scegli quello che fa te! Scuola Enduro - Cross Maxi Enduro Corso idoneo alle moto di grossa cilindrata e bicilnidrici su percorsi a loro dedicati. tecnica, postura, setting moto, meccanica, curve, contropendenza, salita e discesa, ostacoli, mulattiera, guadi, orientamento e tutte le tecniche della guida in fuoristrada nei boschi, e nei sentieri. Enduro Corso speciale per moto 2 o 4 tempi dai 14 anni in poi. Bosco, sottobosco, mulattiere e percorsi extreme. Tecnica, postura, setting moto, meccanica, curve, contropendenza, salita e discesa, ostacoli, guadi, orientamento. Corsi Cross Bimbi I Corsi cross per bambini e ragazzi (maschietti e femminucce) della scuola Cross-enduro Freeracing si avvalgono sempre di Tecnici e Istruttori iscritti all’albo della Federazione Motociclistica Italiana, tra i quali il Campione del mondo Rally Oscar Polli. Hanno l’obiettivo di trasmettere nozioni pratiche e tecniche, con approfondimenti didattici della meccanica, atletica e setting moto, idonei ai bimbi e ragazzi dai 6 ai 13 anni. I corsi sono studiati per coinvolgere i bambini ed insegnare loro, in modo spensierato e divertente le basi della guida in moto. Weekend / Tours Enduro La scuola cross FreeRacing organizza parallelamente ai corsi "one day" dei weekend di corsi full immersion per tutte le tipologie di moto fuoristrada. Varie località in Italia e all'estero durante i quali i piloti potranno perfezionare la tecnica di guida fuoristrada, fare navigazione con road book e GPS ma anche trascorrere una breve vacanza in location curate e selezionate da FreeRacing. CONTATTACI PER DETTAGLI E INFORMAZIONI        ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/freeracing-university-di-oscar-polli-una-scelta-vincente.php http://www.adventure4you.com/ita/news/freeracing-university-di-oscar-polli-una-scelta-vincente.php News da adventure4you Thu, 28 May 2015 10:01:00 +0200 <![CDATA[ Aperitivo con la Nuda ]]> Ammettiamolo. Da qualche tempo succedono cose strane. Sarà la Primavera. Boh. Fatto sta che ieri, portando il GS in assistenza, la gentilissima ragazza all'accoglienza mi fa: "desidera (...che verbo magnifico) &@€#{#*¥£>~|]+•_<^%#^}?". Se una splendida ragazza mi fissa negli occhi e mi chiede se "desidero", il mio codice genetico m'impone una sola e unica risposta, smarrendo completamente l'attenzione sul resto della frase, correndo sovente rischi non sempre calcolabili, come quella volta con la giovane assistente di un blasonato proctologo, ecco, quella volta andò a finire veramente in vacca... Dicevamo, al "desidera" istintivamente rispondo: "certo!", passando attimi di puro terrore, non avendo prestato alcuna attenzione al resto della domanda. Cosa avrò desiderato stavolta? Un tagliando completo in grado di procurare alle mie inesistenti finanze un' emorragia letale? Un mutuo trentennale per l'acquisto dell'ultimo modello full optional della collezione 2020? Un cambio alla pari con un C1 con 160000 km? Brividi. Gocce di sudore lungo la schiena. Poi la ragazza sorride, esce da dietro il desk e mi fa: "mi segua". Seguo lei, i suoi jeans e driblo i mille mila pensieri non proprio castissimi che dagli spalti della mente urlano consigli un pelo fuori luogo e, fortunatamente, decisamente irrealizzabili in quel momento. In preda a questa tempesta ormonale (ho tutto sotto controllo, tutto sotto controllo, tutto sotto controllo....), sotto il sole di un'estate oramai alle porte, esco dal concessionario e, incrocio lo sguardo violentissimo, fulmineo, di una tipa che aspetta davanti alle vetrine, (ho detto davanti, non dietro, fatevi bravi...). Ha un vestitino aderente e minimal (...vogliamo chiamarlo minimal?) blu elettrico non discretissimo ma neanche volgare, insomma, il tipico abitino da gara. E detto tra noi: vince lei. Vince facile. Sorriso piacione e il gioco è fatto. Per una frazione di secondo penso: "ammazza come vado..." -Ok, andiamo. È così che ti ritrovi al Mare a Fregene con una che hai conosciuto (...?) meno di mezz'ora prima. Passeggiata, aperitivo, il tempo peggiora, "io questa me la porto proprio a casa". Gagliarde ste tipe moderne. Tu osi e loro ti assecondano senza fare una piega. Esageri e loro ti seguono come se fosse la cosa più naturale al mondo. Arriviamo a casa mia ad andatura allegra, velocità: "corri che vie' giù Mosè co' tutta l'Arca" e lei non si scompone neanche dopo aver preso le prime gocce d'acqua sotto un cielo che si è fatto completamente nero. Potrei andare avanti nel racconto, ma sono un signore. Signorino. E che ci crediate o no, pure un bel po' pudico. Vabbè. Finisce con me sdraiato sul divano, che sorseggio un'ichnusa gelata e la guardo. Splendida, suadente lì davanti a me, completamente nuda. Ecco, vivere da solo ha diversi pregi. Tra i tanti, oggi me ne viene in mente uno. Non dover spiegare a nessuno cosa cazzo ci fa una R1200R, nuova di pacca, parcheggiata proprio in mezzo al salone di casa. Sarà una splendida giornata... ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/aperitivo-con-la-nuda.php http://www.adventure4you.com/ita/news/aperitivo-con-la-nuda.php La sabbia nelle mutande Thu, 28 May 2015 14:38:00 +0200 <![CDATA[ GIVI - Come ti allestisco la Maxi enduro ]]> GIVI è lo specialista dei viaggi in moto. E lo dimostra continuamente con allestimenti inimitabili. Come il completo set realizzato per una delle regine dello sterrato: la nuova KTM 1050 Adventure.   Per i neo possessori e per chi ha già l’esperienza con i grandi raid non c’è che l’imbarazzo della scelta. La gamma realizzata da GIVI per questa “motona” austriaca – che colma il vuoto lasciato dalla vendutissima 990 Adventure - è talmente vasta da accontentare chi parte da zero e il viaggiatore evoluto alla ricerca di nuovi e utili accessori da alloggiare a bordo. Perdonate l’approccio propedeutico ma riteniamo vada chiarito meglio come nasce un allestimento dedicato ad un determinato modello. Il reparto R&D di GIVI, presa in consegna la moto, progetta gli attacchi per le valigie laterali e per il top-case in funzione dei punti utili presenti sul telaio, della tipologia del veicolo e del tipo di utilizzo, che nel caso della KTM 1050 Adventure 2015 è duplice (stradale e off-road). Realizzati ad hoc sono anche paramotore, paracoppa, flangia da fissare al tappo serbatoio per le borse da serbatoio Tanklock, estensione per il cavalletto laterale, parabrezza e ogni altro accessorio che va assemblato alla ciclistica della moto. In base alla scelta degli attacchi l’utente potrà montare sulla nuova Adventure differenti modelli di valigie e di bauletti, così come scegliere tra borse morbide dedicate o universali, differenti screen frontali… e magari aggiungere qualcuno dei tantissimi piccoli accessori di GIVI. Un universo di possibilità, difficile da descrivere in poche righe. Per supportare al meglio motociclisti e scooteristi il marchio ha aggiunto al proprio sito un software innovativo che permette di configurare “virtualmente” moto e scooter in funzione delle  esigenze di carico e degli accessori disponibili. Per la nuova KTM 1050 Adventure:   Supporti laterali PL7705CAM, realizzati in tubolare da 18 mm, specifici per le valigie squadrate in alluminio Trekker Outback. Prezzo in via di definizione. Attacco posteriore SR7705 per top-case delle gamme Monokey o Monolock. Prezzo da definire; disponibile anche l’attacco SRA7703 in alluminio (bello anche come portapacchi), compatibile però soltanto con i bauletti Monokey. Prezzo al pubblico: 121,50 euro. Flangia BF11 specifica da fissare al tappo carburante dell’Adventure, per utilizzare un qualsiasi borsa da serbatoio dotata del sistema di aggancio e sgancio rapito TANKLOCK. Prezzo al pubblico:12 euro. Supporto ES7704 per cavalletto laterale. In alluminio e acciaio inox, allarga la superficie di appoggio a terra. Prezzo al pubblico: 37 euro Parabrezza AF7703 AIRFLOW, con spoiler regolabile in altezza (12 cm di escursione) e in alternativa il cupolino D7703ST, compatto ma protettivo (17 cm più alto dell’originale). Entrambi utilizzano I punti di attacco dello screen di serie. Prezzi rispettivamente 150 e 86,50 euro. Paramotore TN7703 specifico in tubolare metallico nero. Prezzo al pubblico: 198 euro. Paracoppa RP7703 specifico, realizzato in alluminio. Prezzo al pubblico: 182 euro. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/givi-come-ti-allestisco-la-maxi-enduro.php http://www.adventure4you.com/ita/news/givi-come-ti-allestisco-la-maxi-enduro.php News da adventure4you Wed, 27 May 2015 11:06:00 +0200 <![CDATA[ La moto di Angelo Di Giovanni ]]> Il viaggiatore minimalista Al paragone con i grandi viaggiatori transcontinentali, i trasmigratori da un polo all’altro, gli attraversatori di deserti e meridiani, Angelo Di Giovanni può vantare ben poco. Se consideriamo poco una “discesa” a Dakar negli anni ’80, in contemporanea con la vera Parigi-Dakar, o il “giro” dell’intero Mediterraneo, per altro viaggi oggi resi impossibili da guerre e instabilità politiche… e quindi irripetibili per il momento, sperando che il momento non duri a lungo. Ma Angelo invece nell’elenco dei grandi esperti di raid e viaggi-avventura ci sta alla grande, per lo stile con cui ha affrontato i suoi viaggi: semplicità, serenità e capacità di cavarsi d’impaccio con il poco che ha scelto come bagaglio. In più, Angelo è un’enciclopedia di percorsi fuoristrada da ben prima che l’era del GPS rendesse così “banale” andare da A a B senza usare l’asfalto, tanto da essere richiesto e consultato da gruppi e organizzatori. Quando nel 1988 andò a Dakar con la Yamaha TT 600, insieme al cugino Mario Montanari (noto endurista ternano) sulla stessa moto, Angelo adottò le precauzioni che si usavano all’epoca quando ricambi in Africa non se ne trovavano, e le spedizioni di ricambi non erano veloci come oggi. In totale autonomia, cioè senza nessun tipo di assistenza, un viaggio di quel tipo comportava una serie di rischi e difficoltà che si affrontavano solo con esperienza, saggezza e stato d’animo corretto. La prima te la dovevi creare sul campo, la seconda ti impediva di godertela a manetta sulle piste più divertenti, il terzo è quello che ti fa affrontare e superare gli imprevisti senza ansie e mantenendo il sangue freddo in ogni occasione. A questo punto un aneddoto è indispensabile. Durante quel viaggio, vidi Angelo scendere da un’auto che lo aveva soccorso sulla pista per Tamanrasset. Eravamo alle Gole di Arak, fermi in un “campeggio” (un muretto di sassi a secco) con la nostra “comitiva” composta di cinque 4x4, in cui c’erano anche tre medici al seguito oltre alle provviste e i bagagli, ed una quindicina di moto. Angelo era caduto ed aveva una spalla lussata, non poteva guidare la moto sulla pista e non sapeva certo che noi eravamo lì, ma per fortuna ci trovammo. Non fu però uno dei medici a rimettergli la spalla a posto, ma Carlo Fiorani, in futuro ufficio stampa Honda Italia, Ferrari e oggi manager Honda nel Mondiale Superbike. Carlo ne aveva la forza fisica (la testa dell’omera va reinfilata nella sede naturale ma bisogna vincere la resistenza dei tendini) e la determinazione. Dopo ritrovammo Angelo e Mario al campeggio di Tamanrasset, Angelo si stava cucinando una pastina in brodo con un braccio ancora legato, ma sarebbero arrivati a Dakar. Per quel viaggio in totale autonomia, Angelo aveva un manubrio di ricambio, pneumatici, taniche, tenda… e sulla Yamaha TT 600 è già molto, in più devi organizzarti con un po’ di abbigliamento e qualcosa per prepararti da mangiare. Una volta si viaggiava così. Per il giro del Mediterraneo, nel 2007, la BMW R 80 GS fu preparata con molle nuove per la forcella, monoammortizzatore WP con una molla più precaricata, borsa da serbatoio e posteriori Touratech (che ruppero gli attacchi), coperture Metzeler Sahara3 che durarono fino a Istambul (il giro era in senso antiorario). Nei ricambi Angelo incluse oltre alle solite leve, cavi e camere d’aria, le pasticche del freno anteriore, la crociera del giunto cardanico, un coperchio delle punterie (che nel motore boxer in caso di caduta tocca inesorabilmente per terra), più quello che si usura maggiormente nell’impianto d’accensione. L’Honda Africa Twin, usata per molti percorsi in Italia e per viaggi in Turchia e Marocco, che ha più di 100.000 km, ha molle diverse dalle originali per la forcella, un monoammortizzatore Ohlins ben precaricato, borse Touratech dedicate (per il Marocco, dove il percorso era molto fuoristradistico, solo un borsone posteriore). Tra i ricambi, le puntine della pompa della benzina. Nel bagaglio, Angelo oggi pone l’accento “sull’elettronica”: schede per l’attrezzatura fotografica, GPS ma anche cartine tradizionali.  Ugo Passerini ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/la-moto-di-angelo-di-giovanni.php http://www.adventure4you.com/ita/news/la-moto-di-angelo-di-giovanni.php News da adventure4you Tue, 26 May 2015 11:01:00 +0200 <![CDATA[ Intervista a Jordi Tixier ]]> Il campione del mondo in carica di MX2 quest'anno è chiamato a confermare il titolo. Ma su una nuova moto!   Il campione del mondo in carica della MX2 è Jordi Tixier. Laureatosi campione mondiale FIM125 ed europeo EMX125 nel 2010, il ventitreenne pilota francese Tixier ha esordito nell'attuale serie iridata nella stagione 2011 dimostrando da subito una delle sue migliori qualità: la costanza. Il suo 13° posto assoluto gli valse subito il passaggio in KTM, in squadra con Jeffrey Herlings. Dopo aver chiuso la stagione 2012 al quinto posto assoluto, l'anno dopo ha sfiorato il titolo piazzandosi secondo alle spalle di Herlings. Lo scorso anno Tixier è riuscito a mantenere il titolo in KTM, conquistando l'iride che sembrava saldamente nelle mani di Herlings, costretto a saltare le ultime gare per un infortunio al GP del Belgio.   Come ti trovi con la nuova moto?   “Bene, ho trovato un buon feeling fin dalla prima uscita e questo è molto importante perché sono riuscito facilmente a progredire nella messa a punto della ciclistica della Kawasaki che tradizionalmente ha grandi doti di telaio”   Quali sono i tuoi obiettivi quest'anno?   "Dare il meglio di me stesso, essere nei primi in tutte le gare della stagione ed essere sempre regolare. Poi vedremo dove saremo alla fine del Campionato".   Chi è Jordi Tixier fuori dalle piste?   "Mi piace divertirmi e andare in mountain-bike con gli amici e trascorrere del tempo con la mia ragazza e con la mia famiglia. Loro ci sono sempre per me e questa è una cosa bellissima e il miglior modo per ringraziarli è stare con loro ogni volta che è possibile"   Che musica ascolti?   "Un po' tutta ma il rock mi dà una bella carica prima delle gare!"   Diventare Campione del mondo ti ha cambiato la vita?    "Non ha cambiato il mio stile di vita ma è cambiato molto a livello mediatico, ma non mi dispiace affatto: fa parte del nostro sport"   "Quando ho saputo dall'infortunio di Jeffrey Herlings mi è dispiaciuto veramente molto perché abbiamo un ottimo rapporto. Poi mi sono detto che avevo la chance di vincere il titolo, ma la sfida era difficile da raccogliere, bisognava essere molto regolari in tutte le gare. Prima della gara in Messico mio fratello ha avuto un grave incidente in bicicletta e la settimana fra gli ultimi due gran premi è stata interminabile, ma avevo una motivazione in più. Mi sono detto che in Messico dovevo vincere per lui. L'ho fatto ed è stata la chiave di volta del Campionato che mi ha consentito di vincere quel titolo che sognavo da quando ero bambino”.   Fiammetta La Guidara   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/intervista-a-jordi-tixier.php http://www.adventure4you.com/ita/news/intervista-a-jordi-tixier.php News da adventure4you Mon, 25 May 2015 09:12:00 +0200 <![CDATA[ Gs TITANIUM EDITION ]]> La personalizzazione spinta è di casa in MIVV   Lo scatto in avanti fatto di recente progettando e producendo scarichi fortemente personalizzati prosegue e premia in questo caso la maxienduro più cool di sempre: la BMW R1200GS. Per lei MIVV amplia l’offerta con qualcosa di unico, disponibile esclusivamente per chi la guida, dalla prima versione a quella attuale.   Il nome non lascia dubbi. MIVV ha chiamato l’inedito scarico Gs Titanium. In sostanza si tratta di una speciale edizione del terminale Speed Edge, finora prodotto soltanto in inox, che qui si nobilita ulteriormente aggiungendo, con il suo corpo in titanio, un forte elemento distintivo al carattere di questa moto. L’estetica di questo splendido scarico si sposa perfettamente alla linea della 1200GS, e il suo logo, appositamente creato e laserato, ne esalta le caratteristiche estetiche. E non è finita: per la BMW in versione 2013-2015, GS Titanium Edition aggiunge un carter in carbonio che ne rafforza ulteriormente esclusività e valore estetico.   Scegliere questa strada significa aggiudicarsi una tecnologia capace di migliorare anche gli aspetti prestazionali di serie. A partire dal suo inconfondibile sound, che a 130 km/h diventa il perfetto sottofondo al vostro viaggio! Provare per credere. Anche potenza e coppia migliorano e ne guadagna moltissimo anche l’aspetto peso, grazie all’estrema leggerezza offerta dal titanio (2,4 kg).   In tandem con l’R&D del marchio, per la perfetta messa a punto di questa configurazione, ha lavorato Stefano Sacchini, noto rallysta dall’invidiato palmares e istruttore di guida offroad. Sono in pochi a poter vantare la sua conoscenza ed esperienza sulle bicilindriche da enduro, BMW in testa.   Materiali di alta qualità, competenza tecnica al top e mirati e approfonditi test su strada rendono Gs Titanium Edition una proposta unica sul mercato degli scarichi aftermarket. Per “farla vostra” non serve aspettare. Il prodotto è disponibile da metà maggio.   PREZZI AL PUBBLICO Gs TITANIUM EDITION   Per versioni BMW R1200GS dal 2013 al 2015: 841 euro Per versioni BMW R1200GS dal 2004 al 2012: 768 euro ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/gs-titanium-edition.php http://www.adventure4you.com/ita/news/gs-titanium-edition.php SELEZIONATI PER VOI Wed, 20 May 2015 12:49:00 +0200 <![CDATA[ Dianna Dahlgren "miss Supercross"! ]]> La campionessa in carica, Dianna Dahlgren, è protagonista anche di una serie video per il web. Ecco un'anticipazione! Lo sapevate che esistono le elezioni di Miss Supercross? Ebbene, è proprio così. Le splendide ragazze che appaiono davanti al cancelletto di partenza o sul podio vicino agli assi americani delle ruote artigliate vengono selezionate attraverso un concorso che porta all'elezione della "Miss". Per il 2015 c'è stata la conferma della campionessa in carica, Dianna Dahlgren, che sarà dunque presente anche per tutta la stagione in corso, iniziata lo scorso 3 gennaio all'Angel Stadium di Anaheim in California e che si concluderà al Sam Boyd Stadium di Las Vegas il 2 maggio.   Ecco Miss Supercross in un video!   Con l'elezione di Dianna Dahlgren a Miss Supercross per il 2015 è partita la terza edizione di SX ED, serie di video di Monster Energy Supercross per il web, vuol dimostrare che il Supercross è lo sport più duro del mondo mettendolo a confronto con quelli che Hemingway definiva "semplici giochi".   Nel corso degli ultimi due anni, infatti, la serie SX ED è stata caratterizzata da Miss Supercross che contrappone lo sport del supercross agli sport "tradizionali".   Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/dianna-dahlgren-miss-supercross.php http://www.adventure4you.com/ita/news/dianna-dahlgren-miss-supercross.php News da adventure4you Tue, 19 May 2015 08:55:00 +0200 <![CDATA[ Oggi ho avuto un flash back ]]> Roba da paura. Boccea, mezza mattinata. Primavera, ma l'estate è praticamente alle porte. Semaforo rosso. Di fianco a me un signore con una Honda 500 four come nuova, scodinzoliamo e sorridiamo compiaciuti delle nostre cavalcature come spesso accade tra bambini grandi, non una parola, ma è come sentire, "complimenti è bellissima", "anche la tua davvero" ecc ecc. Non ci turba minimamente l'arrivo di un Hipster, barba lunga e Wayfarer d'ordinanza, con una Scrambler (splendida) che sembra aver svaligiato il reparto aftermarket della Triumph. Il tipo ci degna a mala pena di uno sguardo di sufficienza che nasconde a stento quello che sta pensando. Se non fossi galvanizzato dalla four e avessi due minuti da buttare, gli direi che è davvero cool agghindato così, un sacco alternativo, ma un sacco proprio, e soprattutto è un figo. Veramente. Un tipo d'avanguardia. Vorrei dirglielo stasera davanti al locale dove si ritroverà con il suo branco. Vorrei davvero. Se solo potessi. Solo che manco la scientifica riuscirebbe a distinguerli. Loro e le loro moto. Una cucciolata plurigemellare monozigote fuori dal pub. Sapete perché fanno tardi la notte? Cazzo provate voi a riprendere la vostra moto quando è parcheggiata tra altre duecento assolutamente identiche. Quello che non si dice degli hipsters è che alle quattro di mattina stanno fuori dal locale tutti attaccati ai telecomandi dell'immobilizer per vedere quale Bonnie lampeggia. Psichedelico. Provare per credere. Ma credo sia il prezzo da pagare per essere controcorrente. Per essere sempre fuori dal coro. Per sentirsi, banalmente, unici. Ok. Fine della polemica. Ho un GS e non dovrei aprire bocca. Ok. Torniamo a noi. Dicevamo semaforo e trittico di motociclisti. Improvvisamente da dietro sento arrivare il tipico sibilo di un due tempi che accompagnava l'uscita da scuola negli anni Novanta. Chi in quegli anni aveva quattordici, sedici anni, può capire. Tra noi si insinua con la proverbiale agilità lo scooter più cattivo mai prodotto: un Honda ZX Dio completamente kittato. Motore, filtro, carburatore e scarico. Un piccolo missile terra aria. E a me ritornano in mente le "battaglie" tra F10 e Zip Fast Rider, tra l'Aprilia SR e l'intramontabile Booster e i pomeriggi passati a smontare e rimontare tutto perché "quello di quello della 3F fa tot all'ora di più". Erano i tempi dei primi amori, perennemente relegati in seconda posizione dietro ai motori. Delle pose davanti all'uscita di scuola, dei milioni di chilometri fatti solo per il gusto di farli. Il tipo, trent'anni, arriva, si guarda intorno e incrocia il mio sguardo, sorride, verde, parte e ci regala una pinna di una quarantina di metri con l'anteriore a venti centimetri da terra. L'Hipster si è eclissato, il signore con il 500 four vorrebbe esprimere il suo disappunto ma non trova terreno fertile nei dintorni, io da dentro il modulare appena chiuso me la rido di gusto.. Si dice che nella vita si cresce in un istante: un evento, un discorso, uno sguardo, un bacio e nulla è più come prima e tu, irrimediabilmente, cresci. Oggi ho scoperto che succede anche il contrario. Per una frazione di secondo, sono tornato ad avere 15 anni. Ed è stato bellissimo. Diego Luis Morey   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/oggi-ho-avuto-un-flash-back.php http://www.adventure4you.com/ita/news/oggi-ho-avuto-un-flash-back.php La sabbia nelle mutande Tue, 19 May 2015 11:13:00 +0200 <![CDATA[ Honda Africa Twin - L'attesa è alta, e noi siamo pronti! ]]> La strategia della comunicazione Honda per aumentare l’intensità di attenzione sulla nuova Africa Twin segue il nuovo stile di rivelazioni scaglionate e progressive. Ma non ce ne sarebbe un gran bisogno, visto che per gli appassionati, soprattutto italiani, quelli fissati per l’effettivo uso fuoristrada anche delle maxi bicilindriche, l’attesa durata anni ormai è spasmodica. L’ultimo episodio è quello che vi abbiamo mostrato in questi giorni, dove abbinato ad un comunicato stampa ci sono due foto, con la livrea grafica definitiva, ed un filmato all’interno del quale, cliccando su un particolare della scena in cui un attore osserva un telefonino, appare un filmato di un test on-off road della moto. Quello che al motociclista interessa però è questo: le notizie più recenti confermano che la moto dovrebbe essere presentata all’inizio dell’autunno, tra settembre e ottobre, mese in cui potrebbe già essere in vendita, che si tratta di una motorizzazione bicilindrica di 1000 cm3 con cambio sia tradizionale che doppia frizione, peserà sopra intorno ai 215-220 chili, ruota da 21” anteriore e 18” posteriore, e che per metterla a punto non hanno lesinato con i salti in un campo di cross. Dovrebbe essere insomma proprio quello che si aspettano i tanti appassionati che stanno aspettando qualcosa di più leggero e umano per affrontare l’uso quotidiano, i viaggi ma anche il fuoristrada. Il nome ufficiale è CRF 1000 L  e la scritta Africa Twin sulla fiancata potrebbe essere una vittoria del management italiano della Honda. Le sospensioni come mostrato all’EICMA 2014 sono con escursione da fuoristrada e il prezzo potrebbe essere su valori di mercato, 12-13.000 Euro. Il design è piuttosto ispirato alle nuove realizzazioni Rally della Honda, leggero e funzionale. La temperatura sale… Ugo Passerini ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/honda-africa-twin-l-attesa-e-alta-e-noi-siamo-pronti.php http://www.adventure4you.com/ita/news/honda-africa-twin-l-attesa-e-alta-e-noi-siamo-pronti.php News da adventure4you Mon, 18 May 2015 08:57:00 +0200 <![CDATA[ Glen Coldenhoff, l'olandese volante! ]]> Il mondiale di Motocross 2015 ha visto il debutto dell'olandese Glenn Coldenhoff nella classe regina. L'olandese Glenn Coldenhoff, ventiquattro anni di origine caraibica, non passa inosservato per il suo stile di guida veloce, alla ricerca continua del sorpasso anche con le traiettorie più fantasiose. Viene da una stagione 2014 difficile, condizionata da un infortunio in allenamento che lo ha tenuto lontano dalle piste per diversi Gran Premi. Ma, nonostante questo, ha portato a casa un quinto posto nel mondiale MX2, mettendo a segno la sua prima vittoria iridata al GP di Gran Bretagna e un secondo posto al GP di casa. Quest'anno correrà nella classe regina, la MXGP. E lo Starcross sarà l'occasione per vederlo al debutto in Italia sulla nuova moto. Come definisci la tua scorsa stagione? "E' stata davvero buona fino al mio infortunio. Ho fatto tre podi in cinque gare e ho vinto due manche. Ma poi sono caduto male mentre mi stavo allenando. Davvero un brutto infortunio al ginocchio. Sono rimasto fuori dalle gare per tre mesi e mezzo. Ed è sempre difficile tornare da un infortunio. Ho lottato per tornare al punto in cui ero prima. Finalmente all'ultima e più importante gara dell'anno, il Nazioni in Lettonia è andata di nuovo bene e mi sono divertito molto: ho colto il 2° posto assoluto in MX2. E 'stato bello finire così la stagione". Come stai fisicamente adesso dopo l'infortunio ? "Ora sto di nuovo bene. Ma ho lavorato duramente per far tornare il ginocchio com'era prima". Perché hai deciso di andare ad allenarsi negli Stati Uniti? "Siamo sempre alla ricerca del bel tempo, di buone piste e delle condizioni perfette per prepararci. Non ero mai stato in California prima, ma ora ho avuto questa opportunità dalla Suzuki e dalla famiglia Vaessen. Era stato sempre un sogno per me guidare negli Stati Uniti, e quindi la decisione è stata semplice!" Come trovi i tracciati americani rispetto a quelli europei? "Le piste americane sono molto più veloci e agevoli. A Los Angeles c’è sempre un tempo straordinario e devono bagnare la pista per evitare che sia polverosa. Se necessario innaffiano la pista tutto il giorno. Le persone dei motoclub lavorano sodo per farci avere condizioni perfette in pista. Hanno un paio di commissari su ogni salto grande, e una vettura ci segue a bordo pista per portare via i sassi più grossi. Si pagano 25/30 dollari al giorno, ma sicuramente vale la pena. E infatti ogni giorno ci sono tante persone che vanno a girare". Come giudichi  la Suzuki 450? "Subito dopo la gara del Nazioni ho iniziato i test sulla RMZ 450 del 2015. Mi trovo abbastanza bene sulla 450. Suzuki ha preparato un'ottima moto. Abbiamo fatto diversi test per settarla come piace a me. Il team Geboers ha già tanta esperienza con la 450 quindi è stato abbastanza facile rendere la moto adatta per il mio stile di guida. Mi sento a mio agio su questa nuovo moto e mi piace molto". Quali sono i tuoi obiettivi per il mondiale quest'anno? "Sarà il mio primo anno nella nuova classe MXGP. E sarà un anno di apprendistato per me: acquisire una certa esperienza e evitare infortuni sarà fondamentale. Punto a chiudere la stagione iridata nella top 10". Vincere una gara in MXGP sarà possibile con Cairoli in pista? "E' possibile, Tony non regala mai niente a nessuno. Tutti puntiamo a diventare Campioni del mondo. Ma negli ultimi anni lui ha dimostrato di essere il migliore. Penso che la stagione che verrà sarà molto interessante". Chi è Glenn Coldenhoff fuori dalle piste? "Semplicemente un ragazzo normale e amichevole". Sei fidanzato? "Sicuro, con Nikki che oltre ad essere molto bella mi aiuta sempre in tutto". Quali sono i tuoi hobby? "Amo giocare tennis e andare a pesca quando ho tempo..." Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/glen-coldenhoff-l-olandese-volante.php http://www.adventure4you.com/ita/news/glen-coldenhoff-l-olandese-volante.php News da adventure4you Thu, 14 May 2015 10:45:00 +0200 <![CDATA[ I drogati del fai da te ]]> A differenza della moto da pista, ma anche di quella per i viaggi, il cross o il trial, la moto per fare enduro può essere anche un po’ più “approssimativa” se il suo pilota non è un puntiglioso e non fa gare. Questo facilita sicuramente il “fai da te” anche tra gli “amatori” (non equivocate con gli “amatori del fai da te” che sono categoria di un altro tipo di vizio…) i quali a differenza dei più esperti spesso non hanno gli strumenti adatti, lo spazio e neanche la capacità manuale e tecnica per fare i meccanici di loro stessi. Nonostante questo però una delle fissazioni dell’endurista è quella di curare personalmente la propria moto. E tra le operazioni più ostiche c’è il cambio gomma, soprattutto con la mousse invece della camera d’aria. Se ne vedono di tutti i colori, e qualche volta si finisce dal gommista… ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/i-drogati-del-fai-da-te.php http://www.adventure4you.com/ita/news/i-drogati-del-fai-da-te.php La sabbia nelle mutande Thu, 14 May 2015 16:10:00 +0200 <![CDATA[ Nuova Honda CRF1000L Africa Twin ]]> La leggendaria maxi-enduro bicilindrica è tornata!   Honda è orgogliosa di annunciare il ritorno di uno dei nomi più celebrati ed evocativi della produzione motociclistica mondiale: Africa Twin.   Dopo aver mostrato la direzione intrapresa dallo sviluppo del nuovo modello con il prototipo True Adventure esposto lo scorso novembre ad Eicma 2014, Honda conferma ora che la nuova CRF1000L Africa Twin sarà disponibile nei concessionari di tutta Europa alla fine del 2015.   Alcune moto rappresentano la perfetta sintesi di come dovrebbe essere una maxi enduro. La prima leggendaria XRV650 Africa Twin – che debuttò nel 1988, dopo tre delle quattro vittorie consecutive di Honda alla Parigi-Dakar* – era quel tipo di moto. La sua capacità di andare ovunque, l’eccezionale robustezza, la facilità di guida, l’incredibile maneggevolezza e l’ottimo comfort nell’uso quotidiano, ne fecero la compagna ideale con cui esplorare il mondo. Nacque così un segmento di moto che con il passare degli anni si è oggi trasformato nel più importante del mercato.   La nuova CRF1000L Africa Twin rimane fedele all’indole off road della mitica XRV650 e della successiva XRV750, con l’aggiunta di tutta l’esperienza accumulata dai progettisti Honda negli ultimi vent’anni, compreso il ritorno del Team HRC Rally alla Dakar 2013**.   Inoltre, altro primato nella categoria delle maxi enduro, la nuova CRF1000L Africa Twin sarà disponibile, a scelta, anche con l’ultima evoluzione del cambio sequenziale a doppia frizione Honda DCT (Dual Clutch Transmission)***, la tecnologia di grande successo che ancora oggi, a cinque anni dalla sua prima introduzione, solo Honda è in grado di offrire. L’ultima evoluzione del DCT Honda è stato specificatamente sviluppato e messo a punto per offrire una grande efficacia in fuoristrada, la stessa di cui il nome Africa Twin è sinonimo.   La nuova CRF1000L Africa Twin nasce per ridefinire i parametri di cosa una maxi enduro di grande cilindrata può e deve essere in grado di fare, sia su strada che in fuoristrada, e apre un intero nuovo capitolo nella leggendaria storia delle moto ‘dual-purpose’ Honda create per vivere la saga True Adventure.   Note * La NXR750V, il prototipo da competizione sviluppato nella seconda metà degli anni Ottanta dalla HRC per sfidare le durissime condizioni della Parigi-Dakar, vinse il terrificante rally africano nel 1986 e 1987 nelle mani di Cyril Neveu, nel 1988 con l’italiano Edi Orioli e di nuovo nel 1989 con l’indimenticato Gilles Lalay. La versione stradale XRV650 Africa Twin fu prodotta tra il 1988 e il 1989 dalla HRC in omaggio alle gesta di questi eccezionali piloti e gettò le basi per le successive versioni di quella che ben presto divenne una moto leggendaria. Alla fine del 1989 fu lanciata la XRV750 Africa Twin che divenne rapidamente il termine di paragone nel segmento delle maxi-enduro. Il motore era un bicilindrico a V da 742 cc con testate a 3 valvole e raffreddamento a liquido capace di una potenza massima di 45 kW (61 CV) e di un picco di coppia pari a 62,7 Nm. Disponeva di sospensioni a lunga escursione, serbatoio benzina di grande capacità, trasmissione finale a catena, ruota anteriore da 21 pollici – per attingere a una vasta scelta di pneumatici off-road – e impianto frenante con doppio disco anteriore. Aggiornata due volte con modifiche alla ciclistica e allo stile, rimase in produzione fino al 2003 ed è ancora oggi una moto ricercatissima, con quotazioni piuttosto alte per gli esemplari in migliori condizioni.   ** Dopo 24 anni di assenza, Honda è tornata in veste ufficiale alla Dakar nel 2013 con il Team HRC. Per quell’edizione della gara (che dal 2009 si corre in America Latina) Honda ha sviluppato la CRF450 Rally – una moto da competizione basata sulla monocilindrica da enduro CRF450X – schierando tre piloti. Al debutto fu raggiunto l’obiettivo primario di portare a termine la competizione con tutte e tre le moto. Nel 2014, con una CRF450 Rally completamente nuova, il Team HRC ha schierato una squadra di 5 piloti, ottenendo con il pilota di punta – lo spagnolo Joan Barreda – ben 5 vittorie di tappa. Il 2015 ha visto il Team HRC arrivare ancora più vicino all’obiettivo della vittoria, con il pilota portoghese Paulo Gonçalves classificato in seconda posizione sul podio di Buenos Aires. Il Team HRC ha fatto registrare il maggior numero di vittorie di tappa e Joan Barreda è stato il leader indiscusso nella prima settimana del rally, collezionando più vittorie di tappa di qualunque altro pilota nella Dakar 2015. Laia Sanz, nona al traguardo finale, ha superato tutti i suoi obiettivi personali, entrando nella storia come la donna pilota meglio classificata nella storia della Dakar. Per maggiori informazioni sul Team HRC: www.rally.hondaracingcorporation.com   *** Honda ha venduto oltre 35.000 moto con cambio sequenziale a doppia frizione DCT in Europa dalla sua introduzione nel 2010. Nel 2015, fino ad oggi, il 53% dei modelli che lo offrono come opzione (Crosstourer, VFR1200F, NC750S ed NC750X) sono scelti dai clienti di tutta Europa con questa tecnologia unica. La nuova CRF1000L Africa Twin sarà disponibile sia con il tradizionale cambio manuale che con l’ultima esclusiva evoluzione del cambio sequenziale a doppia frizione Honda DCT (Dual Clutch Transmission), che prevede una specifica messa a punto che ne massimizza l’efficacia in fuoristrada. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/nuova-honda-crf1000l-africa-twin.php http://www.adventure4you.com/ita/news/nuova-honda-crf1000l-africa-twin.php News da adventure4you Wed, 13 May 2015 09:03:00 +0200 <![CDATA[ L'uomo in arancione - Giampiero Pagliochini ]]> L’uomo in arancione Pagliochini ha iniziato a viaggiare, fuori Italia nel 1982, con le sue moto, per lo più giapponesi, poi quando è diventato famoso per le sue imprese “chilometriche” oltre che “avventurose” è diventato testimonial KTM, sia con modelli monocilindrici che bicilindrici a seconda del tipo di percorso. Giampiero ha viaggiato sempre su lunghe distanze, ad esempio in Sudamerica, in Africa (da Città del Capo al Salone di Milano una delle sue imprese) e dall’Australia in Italia. Ha scritto due libri su queste sue esperienze. Ha fama di essere uomo inarrestabile, ed è vero grazie sia al suo ingegno tecnico, risolvendo “su strada” la gran parte dei contrattempi, sia alla sua capacità tutta italiana di comunicare col mondo a prescindere dalla lingua per districarsi tra burocrazie, reticenze e impacci burocratici. Chi gira il mondo sa quanto sia complicato anche solo capire se è il caso di “trattare” o no per un permesso che manca sempre, se si ha di fronte un funzionario corrotto e corruttibile oppure si rischia grosso. E gli espedienti alla Pagliochini sono ormai famosi (per quanto intelligentemente non divulgati). Le KTM “alla bomber”, sia mono che bicilindriche, con cui Pagliochini ha affrontato i viaggi, quasi sempre in solitario o con piccolissimi gruppi, vengono preparate con pochissimi accorgimenti. La forcella viene resa più sostenuta di risposta chiudendo i registri, il monoammortizzatore oltre ai registri dell’idraulica invece riceve un maggior precarico molla. Viene montato un filtro benzina supplementare e le borse sono GiVi Trekker Outback. GP applica anche un interruttore che spenga completamente le luci, per risparmiare la batteria di giorno, nei Paesi dove non è necessario viaggiare a luci accese. E questo è tutto. Come ricambi particolare attenzione ai filtri benzina, da montare sia prima che dopo la pompa, i filtri aria di carta di serie, un filtro olio e talvolta anche l’olio motore per essere sicuri che la frizione poi funzioni a dovere. Per i circuiti idraulici il liquido DOT4 se è prevedibile che non se ne troverà. Utile un kit di raggi per i cerchi, una pompa per la frizione,una pompa a pedale, kit di riparazione dei pneumatici tubeless ma anche camere d’aria e il kit dei tip top per ripararle, leve dei comandi, cavi, lampadine. A seconda del tipo di viaggio e dove si svolge, una tanica da 5 o 15 litri per la benzina e pneumatici di scorta, soprattutto il posteriore naturalmente. Tenda e sacco a pelo sono quasi sempre indispensabili ed ormai se ne trovano di ottima qualità che occupano relativamente poco spazio. L’abbigliamento personale di ricambio va nel borsone impermeabile, anche questo GiVi, con medicinali (antibiotici, per la dissenteria, antiffiammatori, collirio) e sali minerali (GP inizia ad assumerli quotidianamente ben prima della partenza). Il tutto viene fissato con ragni e cinghie che fanno comodo anche per un eventuale traino. L’abbigliamento tecnico è KTM, il casco un GiVi HPS X.01, stivali Vendramini. Ugo Passerini ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/l-uomo-in-arancione-giampiero-pagliochini.php http://www.adventure4you.com/ita/news/l-uomo-in-arancione-giampiero-pagliochini.php News da adventure4you Mon, 11 May 2015 10:01:00 +0200 <![CDATA[ U S H U A I A !!! ]]> U S H U A I A !!!   Un traguardo estremamente importante per me e per il mio viaggio è stato raggiunto. Un altro tassello del puzzle della mia vita ha trovato il suo posto. Qui, 12 anni fa, cominciavo ad immaginare un viaggio di molto, molto tempo intorno al mondo. Non avevo idea come sarebbe stato, ma l'idea cominciava ad affiorare nella mia mente, nel mio cuore. Ora non è più un idea, ma una splendida realtà. Grazie universo per tutto ciò!   A very important milestone for me and my journey has been reached. Another piece of the puzzle of my life has found its place. Here, 12 years ago, I began to imagine a long trip, very long, around the world. I had no idea how it would be, but the idea began to emerge in my mind, in my heart. This is no longer an idea, but a wonderful reality. Thank universe for everything! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/u-s-h-u-a-i-a.php http://www.adventure4you.com/ita/news/u-s-h-u-a-i-a.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Sun, 10 May 2015 09:48:00 +0200 <![CDATA[ ARGENTINA-Tierra del Fuego ]]> Incontri "on the road" ... Vagabondo per il mondo e Totò Le Motò con l'inseparabile Fata Ignurant pronti per affrontare gli ultimi 100 km che ci separano da Ushuaia! Il morale è alto...il termometro MOOOOOLTO basso!   Meetings "on the road" ... "Vagabondo per il mondo" and "Totò Le Motò" with the inseparable "Fata Ignurant"ready to tackle the last 100 km that separate us from Ushuaia! The morale is high ... the thermometer SOOOO low! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/argentina-tierra-del-fuego_.php http://www.adventure4you.com/ita/news/argentina-tierra-del-fuego_.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Sat, 09 May 2015 09:45:00 +0200 <![CDATA[ Come Salvatore Pizzo prepara la moto ]]> Salvatore Pizzo si è specializzato nel tempo in viaggi “estremi”, da solo o con piccolissimi gruppi scelti di amici, e questo ha comportato sempre una precisa e oculata selezione di materiali e di soluzioni per guidare e sopravvivere in condizioni spesso difficili. Tutta la sua lunga “carriera” è meticolosamente descritta nel suo sito www.adventurer.it, una adeguata vetrina per capire la puntigliosità del personaggio che lascia poco al caso e all’imprevisto, benché queste esperienze siano da sempre costellate di una dose di imprevedibilità elevatissima. In breve, Pizzo viaggia fuori dall’Italia dal 1978 ed ha toccato le principali, e non principali, mete esotiche in tutto il mondo. La moto scelta da Salvatore per i viaggi più impegnativi negli ultimi anni è l’Honda XR 650 R. Che viene così preparata. La forcella monta degli spessori artigianali alle molle per aumentare il precarico (per adeguarla al peso del bagaglio e del maxiserbatoio) e i registri dell’idraulica in compressione vengono chiusi quasi completamente. Il registro del ritorno non viene toccato. Stessa ricetta per il monoammortizzatore, con più precarico molla, a seconda del peso del bagaglio (si effettua il ripristino delle misure standard di escursione negativa e altezza da terra), maggiore freno idraulico in compressione e basta. Viene montato un serbatoio maggiorato Acerbis da 26 litri, un parafango basso, un paramotore con vani portattrezzi e porta liquidi, un filtro aria in fibra K&N (lavabile con un apposito kit, ma che se il viaggio non è in zone molto polverose non ha bisogno di manutenzione) sostituendo l’originale perché ha una maggiore superficie di filtraggio. Il telaietto posteriore, pensato per una moto da enduro che non trasporta bagagli o non così tanti, viene rinforzato con un supporto saldato tra la culla posteriore e la zona nei pressi dell’attacco della stampella laterale. Per poter smontare le ruote in caso di forature, Pizzo si è dotato di un tubo telescopico che può essere fissato sotto al paramotore in due posizioni diverse per tenere sollevata la ruota che serve, completando l’azione della stampella di serie. I bagagli vengono fissati ad un portapacchi artigianale realizzato appositamente per ospitare le borse flosce della GiVi (più resistenti in caso di urti o cadute) ed una vecchia borsa bauletto espandibile della Cruciata. Il tutto si fissa con cinghie. Dentro l’elenco del bagaglio viene affinato col tempo e a seconda del viaggio. Normalmente Salvatore carica una borsa laterale con il “necessaire” per la moto, che così può restare sempre montata sul portapacchi. Dentro ci sono le camere d’aria con un kit per riparare le forature ma anche delle toppe per copertoni nel caso si dovessero lacerare, filtri benzina, tubo benzina (che serve anche per “succhiare”), cuscinetti ruote (e si parte sempre con cuscinetti nuovi), bombolette CO2 per gonfiare ma anche pompa a mano, kit di metallo liquido per riparare rotture dei carter, spray catena, cavi comandi, leve, centralina elettronica (quanti sono in giro per il mondo quelli che aspettano che arrivi il ricambio?), utensili selezionati, la stampella laterale telescopica. Nell’altra borsa l’abbigliamento antipioggia Alpinestars, una tuta per dormire e per mettersi in abiti civili, un pantalone jeans per le occasioni “eleganti”, un minimo di biancheria intima e per finire tenda e sacco a pelo Bertoni. Per viaggiare Salvatore usa casco Marushin, completo Ufo Plast, stivali Alpinestars Tech 10 o 7, maglie termiche Underarmour. Buon viaggio! Ugo Passerini ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/come-salvatore-pizzo-prepara-la-moto.php http://www.adventure4you.com/ita/news/come-salvatore-pizzo-prepara-la-moto.php News da adventure4you Fri, 08 May 2015 17:13:00 +0200 <![CDATA[ Tierra del Fuego ]]> ARGENTINA-Tierra del Fuego Il freddo regala paesaggi surreali...! The cold gives surreal landscapes...! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/tierra-del-fuego.php http://www.adventure4you.com/ita/news/tierra-del-fuego.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Fri, 08 May 2015 09:43:00 +0200 <![CDATA[ Da Amphibious la linea Desert ]]> Il nome riporta alla mente le grandi avventure in fuoristrada e le caratteristiche tecniche ne rafforzano il concetto. La Desert di Amphibious è riconoscibile dal pattern color sabbia che ne contraddistingue la linea. Se vi piace accessoriare la moto con borse morbide questo marchio è specializzato nella produzione di “contenitori” stagni, 100% impermeabili. Per il conducente, per il passeggero e per la moto una vasta gamma di prodotti con bande riflettenti: Legbag – Borsello da gamba capacità 2 litri. Sistema di chiusura Quick proof. Prezzo: € 45,00. Koala - Marsupio disponibile in due versioni zona lombare imbottita e aerata. Capacità 3 litri (Micro) e 5 litri. Prezzo: da € 51,00 a € 57,00. Atom Raptor - Zaino molto compatto, di sezione ovale e con capacità di 15 litri. Schienale imbottito. Valvola espulsione aria. Prezzo: € 109,00. Yucatan – Zaino leggero, disponibile in 3 misure (da 20, 30 e 40 litri) e di sezione circolare. Spallacci regolabili e removibili. Valvola espulsione aria. Prezzo: da € 65,00 a € 76,00. Tankbag - Borsa universale da serbatoio/topcase, con pareti perimetrali anti shock removibili e fondo rinforzato e imbottito. Volumetria interna da 15 a 26 litri, chiusura modulare che mantiene la forma compatta. Valvola espulsione aria. Prezzo: € 89,00. Sidebag - Borsetta da fissare a manubrio o barre paramotore per contenere il completo antipioggia o oggetti da tenere a portata di mano. Volumetria variabile da 4 a 5,5 litri. Prezzo: € 39,00. Light Evo - Zaino ultra compatto (15 litri) schienale imbottito e traspirante. Spallacci removibili, fettuccia lombare removibile. Fondo rinforzato. Valvola espulsione aria. Prezzo: € 89,00. Upbag - Borsa universale posizionabile sul sedile posteriore, sul portapacchi o sul lato superiore di una valigia laterale. Volumetria da 9 a 19 litri, pareti perimetrali removibili, fondo imbottito e rinforzato. Valvola espulsione aria. Prezzo: € 79,00.  Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/da-amphibious-la-linea-desert.php http://www.adventure4you.com/ita/news/da-amphibious-la-linea-desert.php SELEZIONATI PER VOI Thu, 07 May 2015 09:17:00 +0200 <![CDATA[ ARGENTINA-Tierra del Fuego ]]> La mitica Ruta 3 che da Buenos Aires scende fino ad Ushuaia in Tierra del Fuego...anche il cartello è congelato! The mythical Ruta 3 that goes down from Buenos Aires to Ushuaia in Tierra del Fuego ... even the sign is frozen! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/argentina-tierra-del-fuego.php http://www.adventure4you.com/ita/news/argentina-tierra-del-fuego.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Thu, 07 May 2015 09:41:00 +0200 <![CDATA[ RTeam in Egitto con Al-Thani per il Pharaons Rally ]]> Dopo la conquista del podio al Sealine in Qatar con l’equipaggio Moraes-Pedroso, RTeam è pronto ad affrontare la quarta tappa della Coppa del Mondo FIA Cross Country Rally, che si svolgerà in Egitto dal 10 al 16 maggio. Il Pharaons Rally 2015 inizierà domenica 10 e lunedì 11 con le consuete verifiche amministrative e tecniche ad El Alamein, località sul Mediterraneo a circa 100 km da Alexandria, per poi entrare nel vivo martedì 12 con la prima prova speciale per gli equipaggi provenienti da tutto il mondo, che si sfideranno tra dune e lingue di sabbia bianca in luoghi suggestivi e ricchi di storia. Le successive tre tappe avranno come base l’Oasi di Tibniya, per poi procedere con la fase conclusiva fino a Giza, dove sabato 16 si svolgerà il podio tanto atteso sotto le Piramidi, dopo circa 2.500 km di gara. Il Pharaons Rally richiede un’ampia abilità di navigazione e competenze tecniche per affrontare dune insidiose, fesh-fesh e risalite, capacità che sicuramente ha il pilota schierato da RTeam, lo sceicco Hamad Eid Al-Thani, navigato da Feras Alouh. L’equipaggio proveniente dal Qatar ha voglia di rivalsa dopo lo sfortunato incidente al Sealine Cross Country, dove ha visto precipitare la propria vettura per diversi metri in un passaggio insidioso, senza poter ripartire. In sostituzione dell'auto rimasta distrutta nella gara precedente, in Egitto Al-Thani guiderà il Nissan Patrol T2, che il team italiano ha preparato all'ultimo momento per il pilota. L’appuntamento è quindi sulle dune egiziane per percorrere 5 ardue tappe situate in tutta la nazione, tra El Alaimen, Tibniya, Farafra, Sitra e Cairo, in lotta con i più importanti piloti cross country internazionali. Ufficio Stampa RTeam ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/rteam-in-egitto-con-al-thani-per-il-pharaons-rally.php http://www.adventure4you.com/ita/news/rteam-in-egitto-con-al-thani-per-il-pharaons-rally.php News da adventure4you Wed, 06 May 2015 12:14:00 +0200 <![CDATA[ Lubrificanti per moto e bike Castrol ]]> LA MOTO HA BISOGNO DI CURE   Senza essere maniacali, tenere in ordine la propria moto è davvero importante. Forte di un’esperienza che ha varcato i confini del mondo della lubrificazione CASTROL vi viene incontro con una gamma di prodotti che rappresenta il complemento ideale per chi ha capito che la manutenzione è un dovere… oltre che un piacere.   Da più di cent’anni, Castrol è sinonimo della più evoluta tecnologia nel campo della lubrificazione. I suoi oli hanno accompagnato il progresso tecnologico dei motori più performanti, con formulazioni create appositamente per garantire la massima protezione in ogni condizione d’uso. Un primato raggiunto attraverso anni di sperimentazioni, di ricerca e sviluppo, di lavoro a stretto contatto con le Case costruttrici: nel Centro di Pangbourne, nel Regno Unito, i tecnici e i ricercatori Castrol analizzano, testano e sviluppano formulazioni sempre più avanzate, per accompagnare al meglio il progresso tecnologico dell’automotive.   Da questa straordinaria esperienza arriva la gamma di prodotti per la cura della moto.   CASTROL GREENTECH BIKE CLEANER Si tratta di un detergente neutro, a composizione biodegradabile, ideale per la pulizia di ogni tipo di superficie della motocicletta: la sua formulazione è infatti perfettamente compatibile con un’ampia tipologia di materiali, compresi metalli e leghe leggere, plastica, gomma, superfici verniciate, ecc.  Greentec Bike Cleaner assicura una rapida ed efficiente azione detergente contro lo sporco più resistente che si deposita su carena, scudi, telaio, motore e tutti gli organi meccanici. La sua applicazione è semplice: si applica sulla superficie da pulire (il flacone è dotato di un comodo spruzzatore), per poi lasciarlo agire 2 o 3 minuti al massimo e comunque non oltre i 5 minuti, e infine si risciacqua e si asciuga la superficie con un panno morbido. Uniche accortezze: non utilizzare il prodotto in pieno sole o su superfici calde, e - nel caso si adoperi un getto ad alta pressione - la temperatura dell’acqua non deve superare i 30° con una pressione inferiore ai 60 bar. In caso di dubbi sulla compatibilità con alcune parti, specie su quelle anodizzate, è bene testare il prodotto applicandone una piccola quantità su una parte non in vista. Prezzo al pubblico: 23,60 euro.   CASTROL METAL PARTS CLEANER Per una pulizia ancor più specialistica, la gamma Castrol offre questo detergente specifico, da applicare spray, appositamente formulato per rimuovere con rapidità ed efficacia i residui di olio e grasso dalle diverse parti in metallo come dischi freno, carburatori, candele, contatti elettrici e superfici metalliche in genere. L’applicazione è rapida: dopo avere spruzzato il prodotto sulle parti da pulire, è sufficiente strofinare con un panno asciutto, senza la necessità di impiegare altri detergenti. Castrol Metal Parts Cleaner è infatti dotato di un elevato potere solvente, che permette la rapida pulizia anche dello sporco più tenace. La confezione consente un’applicazione facilitata, grazie a un getto potente e preciso in grado di raggiungere le parti più nascoste della moto e di penetrare rapidamente in profondità anche negli organi meno accessibili. Prezzo al pubblico: 19,50 euro.   CASTROL FOAM AIR FILTER OIL La pulizia delle superfici esterne, nelle moto, non è tutto. Castrol lo sa e per questo ha realizzato un olio specifico per i filtri dell’aria. Castrol Foam Air Filter Oil assicura le massime prestazioni del motore in tutte le condizioni di guida, in particolare in fuoristrada: situazione nella quale è particolarmente importante che il filtro svolga al meglio la sua funzione di trattenere le impurità.  Castrol Foam Air Filter Oil è stato testato a fondo anche in test pratici e ha dimostrato un’eccellente efficienza, allungando la vita di filtro e motore: il suo impiego assicura un afflusso d’aria ottimale, per la massima resa del propulsore sia in termini di rapidità di risposta che di erogazione della potenza. Il prodotto è adatto a  tutti i filtri per  moto da strada e fuoristrada con motori a 2 e a 4 tempi, nei quali siano impiegati filtri in spugna o garza. Per un corretto impiego e un’azione efficace occorre spruzzare un’abbondante quantità di prodotto sul filtro fino a impregnarlo completamente. Prezzo al pubblico: 21 euro.   A partire da inizio 2015 Castrol ha affidato all’azienda Bergamaschi la distribuzione nazionale dei suoi prodotti dedicati al settore moto, per garantire alla propria clientela l’affidabilità e la competenza di due marchi che condividono valori quali impegno, innovazione, qualità e passione per le due ruote.   Informazioni su Castrol In qualità di azienda globale, Castrol sviluppa oli motore e lubrificanti per una vasta gamma di applicazioni e settori. Grazie alla nostra ricerca tecnologica all’avanguardia testiamo i nostri oli motore nelle situazioni più estreme – dai rigorosi test condotti in laboratorio o in campo industriale, alle competizioni nel mondo del motorsport, in cui siamo presenti e protagonisti da oltre 100 anni. Per ulteriori informazioni, si prega di visitare il sito www.castrol.it ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/lubrificanti-per-moto-e-bike-castrol.php http://www.adventure4you.com/ita/news/lubrificanti-per-moto-e-bike-castrol.php SELEZIONATI PER VOI Wed, 06 May 2015 08:52:00 +0200 <![CDATA[ Free Racing - Corso "One Day" ]]> Corso “ONE DAY”   Free Racing School di Oscar Polli propone corso base amatori - esperti -  di tecnica fuoristrada presso il crossodromo di Santhià  indirizzato a: moto-cross/ enduro tutte le cilindrate principianti-amatori Minicross marce 65cc 85cc  - principianti – esperti Si affronteranno anche le varie tecniche degli ostacoli e  dei salti.   Pista riservata solo per il  Corso.   Programma: Ritrovo: ore 9,30 Pista di Santhià  Pranzo al sacco libero ore  13,00 Fine corso: ore 17,00 circa   Possibilità di affitto moto e abbigliamento e trasporto moto.   Contattate la scuola per ogni informazione a scuola@freeracing.it . Consigliamo di indossare calze lunghe e portare maglia di ricambio.   Percorso consigliato per arrivare alla pista di Santhià:  Autostrada Milano-Torino uscita Santhià; dopo il casello girate a destra e proseguite sempre diritto. Superato sulla vostra sinistra l'Hotel San Massimo, alla prima rotonda girate a sinistra direzione Salussola e seguite la strada. Il campo si trova sulla sinistra appena superato il cavalcavia. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/free-racing-corso-one-day.php http://www.adventure4you.com/ita/news/free-racing-corso-one-day.php News da adventure4you Tue, 05 May 2015 09:40:00 +0200 <![CDATA[ Rally dei Faraoni 10 - 17 maggio ]]> Rally dei Faraoni   Dal 10 al 17 maggio si disputerà una delle maratone del deserto più impegnative dopo la Dakar.   Il rally dei Faraoni è, dopo la Dakar, la maratona del deserto più prestigiosa e impegnativa. La prima edizione risale al 1982: nacque da un’idea di Fenouil, e da sempre è una gara magica, dove ad un certo punto alla gara subentra l’amicizia e la solidarietà tra i piloti uniti dalla passione per i motori, per lo sport, e per l’Africa. Nel 1998 la gestione del rally dei Faraoni è passata alla JVD, di Jacky Icks, Vincenzo Lancia e Daniele Cotto. Nel 2000 la competizione è entrata a far parte della Coppa del Mondo Rallyes Tout Terrain della Federazione Motociclistica Internazionale e poi è stata consacrata come prova di Coppa del Mondo anche per le auto. Sole, caldo, sabbia, deserto. Un deserto che muta in continuazione e dove non è mai  possibile prendere riferimenti. Le formazioni calcaree che assumono le forme più sorprendenti, la sabbia che talvolta si trasforma in una superficie arrendevole, incredibilmente soffice e pronta ad inghiottire uomini e mezzi, le dune che si ergono all’improvviso a decine e decine di metri d’altezza, il sole che abbaglia e la monocromia del paesaggio che spesso rende impossibile avvistare pericolosi avvallamenti. La fonte che dà ai piloti la forza sovrumana per gareggiare in un ambiente simile è una passione immensa. Per le due o le quattro ruote motorizzate, ma, primariamente, proprio per il deserto. Si chiamano rally, ma dei rally hanno ben poco. Non è possibile conoscere in anticipo il percorso, e nemmeno effettuarvi le ricognizioni. E anche se fosse consentito, servirebbe davvero a poco, per via di quella continua mutevolezza che caratterizza i paesaggi africani. E infatti, chi sceglie la moto come nave del deserto, del navigatore deve fare necessariamente a meno. E’ facile perdersi nel deserto. Ma anche chi si è perduto, si è disidratato sotto il sole incessante e per una volta ha perso la sua sfida con le dune, è ritornato. Perché l’amore per il deserto è una malattia dalla quale non si guarisce. E’ amore per il riverbero del sole sulla sabbia che cambia colore in ogni momento, è amore per lo sterminato orizzonte che si ripete di continuo, è amore per le oasi che si stagliano all’improvviso dopo centinaia e centinaia di chilometri percorsi nel nulla assoluto, è amore per la sensazione di infinito che si percepisce galleggiando nel mare di sabbia e per quell’assordante silenzio che ti colpisce appena ti fermi. I rivali, gli altri concorrenti, sono spesso lontani dalla propria visuale. La sfida, nei rally africani, è con il deserto. E con se stessi. E forse è proprio per questo che chi l’ha provata una volta non può più fare a meno della sensazione di fluttuare sulla sabbia. E’ un mettere continuamente in discussione se stessi e la propria forza fisica e psicologica, di giorno e di notte, lontani mille miglia dalla propria ordinaria quotidianità. Il rally dei Faraoni è tutto questo. Dal Mediterraneo alle Piramidi: oltre 2.000 km di deserto, con 1.500 km di speciali. Il Pharaons Rally del 2015 attraverserà paesaggi sorprendenti, una concentrazione di mille emozioni indimenticabili in una settimana. Molte sorprese in questa edizione al fine di soddisfare i desideri di tutti: si parte il 12 maggio da El Alamein, sul Mediterraneo a 100 km da Alessandria. Poi la carovana si dirigerà a sud, all'Oasi di Baharija. Quest'anno solo un bivacco "5 stelle" che permetterà di ridurre i trasferimenti, in quanto la tradizione del Pharaons è di garantire una varietà di terreni ogni giorno: dune, piste, fesh-fesh e canyon mozzafiato. Per poi tornare all'ombra delle Piramidi, dove i vincitori potranno finalmente festeggiare.   Fiammetta La Guidara   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/rally-dei-faraoni-10--17-maggio.php http://www.adventure4you.com/ita/news/rally-dei-faraoni-10--17-maggio.php News da adventure4you Mon, 04 May 2015 09:22:00 +0200 <![CDATA[ ARGENTINA - 01/05/2015 - ON THE WAY TO USHUAIA ]]> Dovete ammettere che fa una certa impressione vedere i km che ti separano dalla meta, per la precisione 2859, scritti su un cartello stradale! Ed ovviamente PIOVE !!! Oggi 650 km di cui 350 sotto l'acqua...ma si va avanti!   You have to admit that makes an certain impression to see the kilometers that separate you from the goal, to be precise 2859, written on a road sign! And obviously it RAINS !!! Today 650km which 350 of them under the rain...but we go on!!! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/argentina--01052015--on-the-way-to-ushuaia.php http://www.adventure4you.com/ita/news/argentina--01052015--on-the-way-to-ushuaia.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Sat, 02 May 2015 09:39:00 +0200 <![CDATA[ Salice occhiali, collezione motocross ]]> Maschere MX1: massima protezione per il motocross   Fondata nel 1919 da Vitaliano Salice, l'azienda di Gravedona sulle rive del Lago di Como, oggi è guidata dalla nipote Anna, ed è specializzata nella produzione di occhiali sportivi e maschere da sci. Per l'offroad propone la linea di maschere, un concentrato di tecnologia che promette visibilità in ogni condizione, con la garanzia di un prodotto 100% made in Italy. Sono proposte con lente specchiata Rainbow, in policarbonato UV 400 antiappannante e sottoposta a trattamento antigraffio. Frame ergonomico, morbido appoggio facciale, protezione nasale ed elastico regolabile per una vestibilità ottimale. Modello MX1 ITA: Colori: nero/RW verde, bianco/RW verde, cobalto/RW blu - Prezzo:  € 88,00 Modello MX1 RWF Colori: nero/RW nero, bianco/RW nero, nero verde/RW verde, bianco rosso/RW rosso, nero arancio/RW rosso - Prezzo: € 80,00. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/salice-occhiali-collezione-motocross.php http://www.adventure4you.com/ita/news/salice-occhiali-collezione-motocross.php SELEZIONATI PER VOI Wed, 29 Apr 2015 11:11:00 +0200 <![CDATA[ ARGENTINA - IGUAZU' NATIONAL PARK ]]> La settimana scorsa ho attraversato il Parco Nazionale di Iguazù ed ho incontrato migliaia, milioni di farfalle che si radunavano in gruppi come questo! Non ne conosco il motivo, ma lo spettacolo era veramente emozionante! GUARDATE! Last week I crossed the Iguaçu National Parkand met thousands, millions of butterflies gathered in groups like this! I don't know why, but the show was really exciting! HAVE A LOOK! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/argentina-iguazu-national-park.php http://www.adventure4you.com/ita/news/argentina-iguazu-national-park.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Wed, 29 Apr 2015 16:34:00 +0200 <![CDATA[ La cavalcate "non competitive"... ]]> Stavolta ce la “prendiamo” con gli escursionisti da “cavalcate non competitive”… Ah, che belle le cavalcate. Ci si va con gli amici, o anche da soli, si gira in posti che non si conoscono in pieno relax, ad ammirare il panorama, con una bella sosta per il ristoro tradizionalmente luculliano. E poi il pranzo, quando si è finito il giro, sontuoso: posate d’argento, serviti e riveriti a tavola, tutti educatamente insieme a confrontarsi sulle rispettive impressioni del percorso… Fine della parte teorica. La realtà è che già quando si tirano giù le moto da carrelli e furgoni ci si inizia a guardare in cagnesco e a commentare “guarda che gomme che c’ha quello lì, che ammortizzatore che ha montato quello là”… Subito dopo la partenza inizia una lotta all’ultimo sangue per superarsi, per dimostrare che si è più veloci, si sgomita come neanche alla prima curva del mondiale di cross. La mulattiera? Un’occasione imperdibile per calpestare i malcapitati che sono fermi o caduti, gli si sale sopra per cercare l’aderenza, altro che compagnia della spinta e aiuto cameratesco tra enduristi sportivi. Al ristoro il maschio endurista deve dimostrare che è un orco altrimenti si sente sminuito, parla ad un volume da discoteca ma senza la musica che copre discorsi da ergastolani di lungo corso, mangia ingozzandosi come se fosse digiuno dalla prima comunione. Infine, sporchi che non ci riconoscerebbe la mamma, il pranzo, dove è tutto uno sfottò (ah ma sei arrivato solo adesso), un gozzoviglio disumano tra rutti e lancio di maccheroni scotti… Vabbé, abbiamo scherzato un po’, solo un po’. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/la-cavalcate-non-competitive.php http://www.adventure4you.com/ita/news/la-cavalcate-non-competitive.php La sabbia nelle mutande Tue, 28 Apr 2015 16:48:00 +0200 <![CDATA[ A Sud di niente ]]> West Coast. California. Sono le tre di un  pomeriggio di metà giugno. Il nastro d'asfalto scivola veloce sotto le ruote di una Electra Glide Standard che viaggia sorniona a sessanta miglia l'ora. Il conducente è un giovane sulla trentina, jeans, boots timberland e una maglietta nera di Made in Jail. C'è disegnato sopra un teschio con due spade incrociate e una scritta: La Libertà è sempre un buon bottino. Sulla coda della Electra un piccolo adesivo con un numero di telefono e la scritta: “Rent me”. Il suo procedere verso sud, sembra rigare la pace infinita di questo angolo di mondo. Il borbottio cupo del 1450 rompe il silenzio del deserto. Tutt'intorno la Death Valley a fare da eco al rombo del possente bicilindrico di Milwaukee. Lo sentirebbe anche il nostro se non fosse per le cuffiette che da sotto al casco arrivano sbattendogli sul petto fino ad un iPhone che da un centinaio di miglia sembra volersi catapultare da un momento all'altro dalla tasca posteriore dei jeans. A guardarlo, il nostro, verrebbe subito da pensare ad un pezzo del Boss sentito a manetta, un "Born in the USA", oppure un'onesta "Sweet home Alabama". Rimarreste un po' spiazzati scoprendo che sul display scorre la scritta: Claudio Baglioni, assieme oltre il concerto, traccia n.13: “Mille Giorni di Te e di Me”. Quel ragazzo sta vivendo un sogno. Cavalca il suo destriero d'acciaio in uno degli angoli più inospitali del pianeta, è un uomo libero. Ci sono solo lui, la sua moto e il Deserto. È da quando è bambino che aspetta questo momento, è Vita allo stato puro: violenta, primitiva, sensuale. Ne avevano parlato a lungo. Avrebbero dovuto farlo insieme. Ad un tratto stringe le manopole con violenza, come volesse attrarre a sé qualcosa, verrebbe da dire con rabbia e dolcezza al tempo stesso. Una supplica nascosta in un gesto brutale. A guardarlo bene però, il nostro, non sfuggirebbero le lacrime che dai Rayban gli rigano il volto prima di sparire asciugate dal vento. Il vento. È evidente. Il vento. Dentro, il rumore sordo come di qualcosa che si spezza. Accosta, attende un istante che sembra infinito prima di spegnere il motore e sfilare il cavalletto del Glide. Quando il Twin si spegne, il nostro viene assalito dalla profondità del silenzio che lo circonda, ha l'impressione di non aver mai provato in maniera tanto violenta un senso di solitudine così viscerale. Scende, si sfila il casco e lascia cadere i Wayfarer sul ciglio della strada, gli occhi incredibilmente rossi. Il nostro fa due passi verso il niente, come incontro ad un abisso. Sfila dalla tasca l'iPhone che al primo tocco si accende e dallo schermo appare il volto sorridente di una donna bellissima; il nostro guarda lo schermo, persino il vento ha smesso di soffiare, non si muove un granello di sabbia nel raggio di miglia. Sfiora lo schermo, con una delicatezza che non avresti detto potesse avere. Pronto......Pronto?.....Lavinia..................si lo so che ore sono, scusa è che volevo sentirti, si... lo so che non dovrei chiamarti, si... sto bene, Lavinia... Io... Io... Scusami...Lavinia...Io... Volevo solo dirti che ho finalmente capito una cosa: Lavinia...SEI UNA STRONZAAAAAAAAAA!!! N.B. Un grazie ad Andrea P. per averci "prestato" la sua Bella! Diego Luis Morey ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/a-sud-di-niente.php http://www.adventure4you.com/ita/news/a-sud-di-niente.php La sabbia nelle mutande Tue, 28 Apr 2015 08:53:00 +0200 <![CDATA[ SNEAKER MANIA - In arrivo Panama e Melbourne ]]> Le  athletic shoes non le abbiamo inventate noi. Il “made in Italy” le ha fatte però risorgere a nuova vita, rendendole trendy e proponendole in così tante varianti da far girare la testa. Come ha fatto Stylmartin, portabandiera della sneaker da “indossare in sella”, che aggiunge alla sua gamma due nuove proposte unisex molto, molto stimolanti. Sono comode, pratiche, giovani, casual… e anche chic (da tempo sono state sdoganate e si possono portare tranquillamente anche con un abito classico). Anche indossare una sneaker in moto o scooter, soprattutto in città, è da tempo una moda, alla quale i produttori di abbigliamento del settore hanno contribuito aggiungendo gli essenziali elementi di sicurezza e protezione per il piede. Stylmartin, più di altri ha creduto in questa tipologia di scarpa urban, infondendole tutta la sua esperienza di azienda specializzata nella produzione di calzature sportive e tecniche. La sua attuale gamma, composta di ben 8 differenti modelli (Chester,Kansas, Miami, Philadelphia, Raptor, Seattle, Sunrise, Sunset, accomunati dalla forma ma dai contenuti differenti, soprattutto per quanto riguarda I materiali scelti), si amplia in aprile con l’arrivo di PANAMA e MELBOURNE. Entrambi i nuovi modelli, sono indicati per la bella stagione e  possiedono dettami estetici fortemente attrattivi. Vediamoli da vicino: PANAMA Una sneaker solare, come lo Stato da cui prende il nome, che si presenta al pubblico in una livrea inimitabile. La sua tomaia è in pelle bovina trattata per arrivare al colore bianco e rifinita per ottenere un effetto “spazzolato dirty”. Al suo interno c’è la fodera in mesh e un sottopiede remobivile entrambi traspiranti. Le protezioni malleoli in PU sono presenti su entrambi i lati. A caratterizzare la Panama si aggiunge il contrasto “black and white”, che oltre la fodera, I lacci e il logo coinvolge anche la protezione cambio in gomma WR. Bicolore è anche la suola dotata di grip antiscivolo. MELBOURNE Assolutamente coerente con le tendenze attuali, la Melbourne punta sulla tomaia (in tessuto traspirante) che riprende il jeans, compreso il contrasto prodotto dalle classiche cuciture utilizzate sul pantalone. Analizzando l’esterno con più attenzione si scoprono anche riporti in pelle cerata anticata. Dentro la sneaker c’è sempre una fodera traspirante a nido d’ape e il sottopiede microforato estraibile. Protezione malleoli in PU su entrambi I lati e a contrastare l’effetto della leva  cambio un robusto strato in pelle tono su tono. Ancora da segnalare è la suola in gomma ambra, che diventa nera nell’area di grip antiscivolo. PANAMA e MELBOURNE sono già disponibili presso i rivenditori Stylmartin. Non possiamo che invitarvi a provarle!   PREZZI AL PUBBLICO: Panama 149 euro; Melbourne 137 euro.  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/sneaker-mania-in-arrivo-panama-e-melbourne.php http://www.adventure4you.com/ita/news/sneaker-mania-in-arrivo-panama-e-melbourne.php SELEZIONATI PER VOI Mon, 27 Apr 2015 10:16:00 +0200 <![CDATA[ ARGENTINA - ON THE WAY ]]> Curiosona! Vuoi sapere dove vado ehhh?!?!? Really curious! You want to know where I'm going ehhh?!?!? ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/argentina-on-the-way.php http://www.adventure4you.com/ita/news/argentina-on-the-way.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Mon, 27 Apr 2015 16:32:00 +0200 <![CDATA[ Alpinestars Stivali S-MX6 ]]> Alpinestars Stivali S-MX6 Si propongono per l’utilizzo in pista e su strada gli stivali S-MX6 di Alpinestars, caratterizzati dal nuovo design e dall’impiego di soluzioni inedite in tema di ergonomia e sicurezza. La parte superiore è iaren microfibra studiata per resistere alle abrasioni e l’avampiede è stato disegnato per agevolare l’uso dei comandi. Innovativa la protezione laterale della caviglia, in TPU a doppia densità, che fornisce anche un supporto biomeccanico a stinco e polpaccio, dotati di relative protezioni. Inserti anche su tallone e zona cambio. Slider in TPU iniettato, fissato con viti per un’agevole sostituzione, inserti flessibili su tallone e zona frontale. La suola si avvale di un composto in gomma di nuova progettazione. Soletta interna con rinforzo, fodera traspirante con inserti antiscivolo sulla caviglia. Apertura laterale con cerniera montata su pannello elastico e protetta da patta in velcro. Esiste anche una versione “vented” con inserti in mesh. Taglie: dalla 36 alla 50. Prezzo: € 219.95 ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/alpinestars-stivali-s-mx6.php http://www.adventure4you.com/ita/news/alpinestars-stivali-s-mx6.php SELEZIONATI PER VOI Fri, 24 Apr 2015 08:49:00 +0200 <![CDATA[ Ufo Plast Ginocchiera Morpho Fit ]]> Ufo Plast Ginocchiera Morpho Fit   Le sue avanzate caratteristiche tecniche promettono un assoluto contenimento dell’articolazione anche in termini di rotazione.   Sviluppata e prodotta in Italia dalla Ufo Plast, Morpho Fit rappresenta una innovativa risposta nel panorama delle ginocchiere ortopediche per la protezione del ginocchio in ambito sportivo. Le sue avanzate caratteristiche tecniche promettono un assoluto contenimento dell’articolazione anche in termini di rotazione grazie ai supporti per i legamenti collaterali mediale e laterale, per quelli crociati anteriore e posteriore oltre ad essere dotata di protezione della rotula e di supporto tibiale. Regolabile con sottili straps in materiale anallergico e antibatterico, la Morpho Fit è realizzata con uno speciale polimero plastico resistente all’acqua e agli anticorrosivi. E’ dotata di un sistema di fissaggio alla gamba a 4 punti ed ha una struttura interna termoformata per un migliore assorbimento degli urti. Peso: 740 grammi Colori: rosso/nero e bianco/nero Taglie: S/M e L/XL Prezzo: € 285,00 Iva esclusa oppure a € 500,00 per la coppia. Sono disponibili tutte le singole parti di ricambio. Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/ufo-plast-ginocchiera-morpho-fit.php http://www.adventure4you.com/ita/news/ufo-plast-ginocchiera-morpho-fit.php SELEZIONATI PER VOI Tue, 21 Apr 2015 10:09:00 +0200 <![CDATA[ Pakistan, come è andata ]]> PAKISTAN, COME È ANDATA Solo a dirlo ti sembra lontano e alle prime non hai idea di dove si trovi,  pensi: ”si, sta lì in mezzo ai i vari TurkmeniStan, AfghaniStan e compagnia”. Il Pakistan è l’inizio della vera Asia, o meglio del sub-continente Indiano. Uno dei paese più popolosi del mondo con 200 milioni di anime,  bomba atomica e passaggio obbligato verso Est. Il Pakistan, così come la vicina India, è un paese unitario sulla carta ma non di fatto. Una regione immensa dove le culture, lingue e tradizioni più diverse convivono sotto la bandiera dell’Islam, o almeno ci provano. Prima di partire abbiamo cercato ovviamente notizie su quest’angolo di mondo ma informazioni libere e reali sono dure da trovare ed è per questo che ringrazio Agata e Thomas (300Kg.eu) che ci rincuorarono, ai tempi, circa l’impresa di attraversare la Repubblica Islamica. Oggi siamo in Nepal e dei 5 mesi di viaggio e 18.000km totali percorsi, 17 giorni e 2000km spettano al Pakistan. La premessa è che purtroppo non possiamo dire di aver vissuto il Pakistan al 100% perché se ti ritrovi alle spalle una scorta armata è un po’ dura approcciare con le persone. Noi ovviamente sapevamo della scorta ed eravamo ben contenti che ci avrebbe accompagnati lungo i 600km nel deserto del Beluchistan (una lingua di sabbia tra il mare arabico e le montagne che segnano il confine con l’Afghanistan). Qui, entrati dall’Iran fino a Quetta (capoluogo del Beluchistan) saremo dovuti essere scortati, e così è stato, più o meno. I problemi sono iniziati quando ci siamo resi conto che la scorta sarebbe cambiata ad ogni check-point (10-20km) con relative attese e rotture di coglioni (“quanto costa la moto? quanto fa? ci facciamo la foto?” ecc). Come se non bastasse le scorte al minimo accenno di traffico spiegavano le sirene a tutta forza, un’azione che in un paese del terzo mondo ti fa diventare in un batter d’occhio il protagonista assoluto della giornata per chiunque si trovi lungo le strada. Se moltiplichi tutto per 300km al giorno ti fai un’idea. Dopo due giorni estenuanti, mangiando sabbia e respirando dai tubi di scappamento della polizia, a ritmo di  50km/h di media, arriviamo finalmente a Quetta dove capiamo per la prima volta perché la scorta è necessaria. La città è blindata, mai viste tante armi in vita nostra, metal detector ad ogni angolo, plotoni di soldati ad ogni ingresso e cavalcavia, strade di polvere e mini roghi di immondizia fuori ogni bancarella le cui lampadine penzolanti sono le uniche luci della notte, l’aria è irrespirabile. L’ansia sale, siamo attaccati al culo del blindato della polizia che a sua volta ci affumica senza pietà manco andasse a carbone. Anche qui la scorta cambia 4 volte ed ogni volta fermarsi è un crepacuore, quando finalmente arriviamo a destinazione, il Serena Hotel, ha 5 stramaledettissime stelle che lo rendono una base militare al centro della città nonchè maledettamente costosa. Ma non abbiamo scelta e i 130€/notte li mandiamo giù senza fiatare. Due giorni per sbrigare il Noc (documento con il quale la questura dichiara di non avere nulla in contrario al nostro passaggio) e abbiamo la lieta novella: la scorta continuerà! L’ospitalità di Hassan e Faaria nelle rispettive città di Multan e Lahore sono state le uniche occasioni in cui siamo stati lasciati in pace dalla scorta e, grazie a delle tuniche tradizionali ci siamo potuti immergere nelle città quasi con discrezione. Abbiamo scoperto quello che c’è in ogni paese islamico, persone con una umiltà e senso dell’ospitalità che in occidente semplicemente non esiste. Ma vi immaginate l’idea di far dormire nel vostro letto uno che non avete mai visto prima, di diversa nazionalità e religione, ve lo dico io, impossibile. Abbiamo visto anche tanta povertà, bambini malati al centro di strade polverose e anziani trasportare non so quanti litri d’acqua, e ti viene da pensare:” ma sta bomba nucleare proprio vi serviva? le contraddizioni del nostro tempo esistono anche qui. Durante la permanenza a Lahore, il 20 dicembre, c’è stata la strage di Peshwar, a nord-ovest del paese. 140 persone ammazzate, 100 delle quali bambini e ragazzi di scuola, a sangue freddo, ma chi è stato? I Talebani! Ora non voglio dilungarmi negli avvenimenti storico-politici che hanno portato alla loro nascita, ma una domanda resta, chi cazzo sono sti Talebani? La gente, i Media e gli opinion leader ne parlano come se si trattasse di un’identità definita, come se avessero segni particolari, una bandiera, una divisa,  una terra e magari un passaporto, ma non è così! e se pure lo fosse la mia domanda, forse banale, è: quale organizzazione per quanto invasata religiosamente attaccherebbe una scuola primaria ammazzando bambini e scatenando per certo una reazione sanguinaria da parte del nemico? è semplicemente strategicamente stupido!  Ecco allora che mi viene da pensare a motivazioni più forti di Allah dietro questo genere attacchi. Il Pakistan è andato, siamo a metà del nostro viaggio e la strada è ancora lunga ma un pezzetto di cuore l’abbiamo lasciato lì. Non per fare i moralisti buonisti ma perché sentiamo di non aver capito, e non è forse la voglia di “capire” che ci spinge ogni giorno? ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/pakistan-come-e-andata.php http://www.adventure4you.com/ita/news/pakistan-come-e-andata.php Siamovivi.it - Two Lives, One Trip, One Dream Tue, 21 Apr 2015 14:25:00 +0200 <![CDATA[ Da Alpinestars il Lite Backpack ]]> Da Alpinestars il Lite Backpack E’ uno zaino leggero e versatile con scomparti interni ed esterni per conservare in sicurezza gli oggetti per i viaggi brevi o il tragitto casa-ufficio.   Da Alpinestars uno zaino leggero e versatile, il Lite Backpack, con struttura esterna in politessuto rivestita in PU per una maggior robustezza nelle aree critiche unita a rinforzi in cerata antigraffio per una maggior durevolezza e resistenza all’acqua. Il pannello posteriore ha imbottitura in schiuma e air-mesh per offrire comfort e ventilazione. Capienza interna da 20 litri con scomparto per laptop, tasche organizer per stivare gli oggetti in maniera sicura ma accessibile, spallacci anatomici e regolabili con air-mesh, sistema di collegamento pettorale personalizzabile con bloccaggi regolabili per una calzata sicura e su misura, tasche esterne laterali in mesh per inserire facilmente oggetti senza sfilare lo zaino. Cerniere con linguette TPR, dettagli catarifrangenti. Colori: nero, grigio/blu, nero/verde Prezzo € 59.95   Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/da-alpinestars-il-lite-backpack.php http://www.adventure4you.com/ita/news/da-alpinestars-il-lite-backpack.php SELEZIONATI PER VOI Mon, 20 Apr 2015 15:53:00 +0200 <![CDATA[ Intervista a Mirco Bettini di "Azzurrorosa" ]]> Oggi facciamo due chiacchiere con Mirco Bettini di Azzurrorosa. Ciao Mirco, partiamo con una domanda oramai classica: chi sei? "Mirco Bettini, nato a Rimini, classe 63, da sempre innamorato delle moto, inizio come molti la gavetta dalle gare, Enduro, Rally e Cross, ottenendo ottimi risultati, tra cui quello di vice campione rally Marathon 125, partecipando tra gli altri a Rally tra i più impegnativi in assoluto: Rally di Sardegna, Faraoni, Tuareg Rally. A questi si aggiungono una infinità di altre competizioni e tre edizioni dell'Erzberg Rodeo." Così, giusto per capire con chi abbiamo a che fare. La stagione delle competizioni termina poco dopo il 2000, ma la voglia di andare in moto non diminuisce. Anzi. È infatti in quello stesso periodo che Mirco "vira" dal racing puro al Tourer. E come tutti coloro che vengono dai Rally, punta la ruota anteriore verso l'Africa. Raccontaci un po': Si Africa, ma non solo. Per il Capodanno del 2000 mi regalo un viaggio in Libia, è amore a prima vista e da allora non c'è capodanno che non passi tra le dune o in qualche posto remoto. Non solo, dopo la Libia inizio a fare 4/5 viaggi l'anno distribuiti tra Nord, West Africa e Sud America. Insomma, come dire, fatti due conti, sono più o meno quindici anni che i viaggi non mancano... Mirco cos'è Azzurrorosa, come e quando nasce? Nel 1992 mia moglie, io ed un amico creiamo Azzurrorosa, un' associazione sportiva che punta ad aiutare amici e amiche nelle competizioni sotto tutti i punti di vista, assistenza logistica e via dicendo. Nel 2000 a questa attività si aggiungono quelle dei corsi in fuoristrada tenuti da istruttori federali e viaggi, quindi aumentano i fronti su cui l'associazione si impegna. Solo per dirne una, siamo stati i primi nel 2003 a portare le Maxienduro nel Deserto con viaggi che prevedevano un 70% on è un 30% off, abbiamo iniziato con Tunisia e poi Marocco. Vi siete specializzati in corsi e viaggi per maxienduro, quanto è importante per i possessori di queste ultime partecipare ad un corso di guida in off?? Un corso in off per un proprietario di una Maxienduro è fondamentale per scoprire le potenzialità che questi mezzi offrono. È inutile comprare moto in grado di girare il mondo e poi non riuscire ad affrontare in sicurezza neanche i pochi chilometri di sterrato per raggiungere un agriturismo o che ci separano da una spiaggia fuori mano.Ecco, gli istruttori di Azzurrorosa entrano in gioco lì. Insegnando a gestire in sicurezza mezzi in grado di fare quasi tutto, ma che necessitano di una certa tecnica per essere sfruttati al meglio. La conoscenza del proprio mezzo in off ha poi notevoli riflessi anche per quanto riguarda la guida su strada, aumentando il feeling con il proprio mezzo e quindi, indirettamente, la sicurezza. Che taglio date ai vostri viaggi? Sono oramai 15 anni che viaggiamo con i nostri soci e francamente abbiamo trovato il nostro equilibrio con questa formula: finché si va in moto, ci si diverte, ci si sporca e ci si affatica secondo le proprie abilità, ma quando arriva la sera non voglio negarmi la possibilità di ogni confort, vale a dire che chi viaggia con noi godrà sempre di una sistemazione molto accogliente, fondamentale a nostro avviso per potersi godere una vacanza in pieno relax. Qual è la parte più gratificante del tuo lavoro? Su tutte l'insegnamento. Vedere ogni volta la gioia degli allievi nel riuscire a fare cose fino a poco prima per loro impensabili, è sicuramente la parte più bella di questo lavoro. È incredibile vedere come cambia l'approccio alla guida dopo un corso ben fatto. E poi vedere, durante i viaggi, quelle stesse persone sfruttare a pieno il proprio mezzo, mi dà la misura di come stiamo lavorando. Scegliere Azzurrorosa, perché? Per la sua storia, perché è composto da persone appassionate che mettono la massima energia in quello che fanno, ma soprattutto per l'esperienza acquisita sul campo, che ci spinge a dare sempre il massimo e migliorarci continuamente. Diego Luis Morey ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/intervista-a-mirco-bettini-di-azzurrorosa.php http://www.adventure4you.com/ita/news/intervista-a-mirco-bettini-di-azzurrorosa.php Interviste Mon, 20 Apr 2015 10:43:00 +0200 <![CDATA[ KAPPA - Casco KV21, borsa serbatoio RA311 e zaino RA312 ]]> L’utilizzo di accessori e capi percepibili da chi si muove intorno a noi nel traffico stradale è una scelta sposata ormai da moltissimi motociclisti e scooteristi. Tra i maggiori fautori della “sicurezza attiva” c’è KAPPA, che da tempo ha introdotto nella linea colori la presenza del giallo flou. Tra le proposte 2015, il casco KV21, la borsa serbatoio RA311 e lo zaino RA312.   Sulle buche non possiamo intervenire direttamente ma sulla visibilità sicuramente sì. Basta scegliere abbigliamento e accessori capaci di renderci più visibili sulla strada. Il messaggio è ormai chiaro a tutti gli utenti che fanno parte del nostro mondo e di conseguenza non resta che valutare le offerte del mercato. Da questo punto di vista il noto marchio KAPPA è prontissimo. E lo dimostra introducendo l’alta visibilità su prodotti da indossare o da fissare al veicolo. Ne abbiamo scelti tre.   ZAINO RA312 Un nuovo compatto zaino di KAPPA, prodotto in robusto poliestere 840D + inserti in fluorescente giallo, colore ripreso dalla copertina antipioggia alloggiata nella tasca superiore esterna e sempre pronta all’uso. Una seconda tasca, posizionata alla base dello zaino, alloggia la borsa porta casco. L’RA312 è comodo da indossare e rimane aderente al corpo grazie a spallacci imbottiti e regolabili assistiti da cinghie - sempre registrabili - al petto e alla vita. Non manca la maniglia per il trasporto a mano. L’interno ha una capacità di 16 litri.  PREZZO AL PUBBLICO: 63 euro   CASCO KV21 TOLEDO Integrale dalla calotta filante, proposto con doppia visiera, paranaso e paravento di serie; gli interni sono anallergici e completamente removibili, il sistema di aerazione lavora con due prese d’aria anteriori regolabili e ben 4 estrattori posteriori. All’interessante rapporto prezzo/prestazioni si aggiunge un altro valido motivo di acquisto rappresentato dalla grafica in nero e giallo neon, ben visibile e senza dubbio di tendenza n questo momento.  PREZZO AL PUBBLICO: 106 euro (versioni monotinta), 111 euro (versioni con grafica).   BORSA RA311 Convincente “contenitore da serbatoio”, dotato del comodissimo attacco rapido TANKLOCK SYSTEM con flangia da montare sul tappo carburante, RA311 offre tante tasche per gli oggetti di uso frequente quando siamo in sella (compresa la soluzione a finestra porta smartphone) e l’attualità dei colori: come per lo zaino, Kappa ha usato il giallo flou per gli inserti e per la cover antipioggia in dotazione. La borsa serbatoio RA 311 fa parte della gamma di borse morbide RACER e si adatta ad ogni tipologia di moto. Il vano principale è espandibile fino a 16 litri. Di serie anche la tracolla per il trasporto. PREZZO AL PUBBLICO: 96 euro ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/kappa-casco-kv21-borsa-serbatoio-ra311-e-zaino-ra312.php http://www.adventure4you.com/ita/news/kappa-casco-kv21-borsa-serbatoio-ra311-e-zaino-ra312.php SELEZIONATI PER VOI Fri, 17 Apr 2015 14:03:00 +0200 <![CDATA[ Il Race Team RCH ha scelto Acerbis ]]> Per la stagione 2015 la squadra del Supercross americano sta utilizzando i prodotti dell’azienda di Franco Acerbis.   Acerbis, sempre più attiva nel mondo delle competizioni, si è schierata al fianco del pilota ventenne tedesco Ken Roczen e del suo RCH Race Team. Leader nella produzione di plastiche e accessori per primo equipaggiamento e aftermarket, l’azienda fondata da Franco Acerbis nel 1973 sta collaborando con RCH Race Team e il neo vincitore dell’AMA Pro Motocross 2014, Ken Roczen, per la fornitura delle plastiche e dei paramani per le Suzuki che stanno correndo la stagione 2015. «Siamo entusiasti di lavorare con Ricky Carmichael e Carey Hart, sia per sostenerli nel loro tentativo di vincere il campionato Supercross con Ken Roczen, sia per sviluppare insieme nuovi prodotti per il futuro», ha sottolineato Tallon Vohland, Sales Manager Acerbis USA. «Questa collaborazione ha il preciso obiettivo di essere una “win-win” per entrambe le parti». La squadra utilizza il kit Acerbis plastica, X-Brake Disk Guard, e la linea completa di paramani. Nella foto di Simon Cudby, il pilota Ken Roczen. Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/il-race-team-rch-ha-scelto-acerbis.php http://www.adventure4you.com/ita/news/il-race-team-rch-ha-scelto-acerbis.php SELEZIONATI PER VOI Fri, 17 Apr 2015 16:29:00 +0200 <![CDATA[ Dai quaderni di Nino Cirani ]]> Il nostro viaggiatore appassionato di Africa Claudio (nick Aziza) ha fotografato questo pezzo di storia del diario del viaggiatore Nino Cirami. Il mio ricordo di Nino Cirani :   Tutto inizia una sera, tanti, troppi anni fa, ad una proiezione del viaggio Alaska - Terra del Fuoco, fatto da Nino Cirani e Vittorio Parigi, a bordo della mitica Aziza, Land 109. Dopo la proiezione, Cirani si è intrattenuto con noi, per buona parte della notte a rispondere alle nostre domande, a parlare, a spiegare il Suo modo di viaggiare, riassunto in una sola parola : rispetto!   Ho cercato nei  miei viaggi di applicare questa regola e sono orgoglioso di dire che l'ho sempre rispettata, ricevendo in cambio l'identico dono.   Claudio (Nick : Aziza) ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/dai-quaderni-di-nino-cirani.php http://www.adventure4you.com/ita/news/dai-quaderni-di-nino-cirani.php Trans African Tour 50° anniversario Fri, 17 Apr 2015 16:24:00 +0200 <![CDATA[ Diario di viaggio del 13 aprile 2015 ]]> 13/04/2015 10.07 3° 15,520'S 35° 34,250'E Straordinaria vista sul cratere Ngorongoro. 13/04/2015 12.25 3° 09,180'S 35° 28,300'E Ngorongoro, oltre agli animali incontriamo numerosi villaggi Maasai con poche capanne che meritano soste fotografiche. 13/04/2015 17.40 3° 22,280'S 35° 51,550'E Dopo la giornata intensa allo Ngorongoro, ora siamo tornati a Mto Wa Mbu. Cena al campo poi apriamo l'air camping.   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-13-aprile-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-13-aprile-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Thu, 16 Apr 2015 10:47:00 +0200 <![CDATA[ Clover presenta Airblade ]]> Nel 1986 Clover presentò  AIRFORCED, la prima giacca al mondo dotata di un sistema di ventilazione. La ricerca non si è mai fermata: l’ultima nata per la stagione estiva 2015 si chiama AIRBLADE. Parliamo di una giacca corta sportiva in versione uomo/donna, confortevole e fresca. Servono anche i guanti? L’abbinamento consigliato è con i nuovi RS-7.   Il caldo, soprattutto quello che ristagna in città, mette a dura prova il motociclista/scooterista. Spesso la sicurezza passa in secondo piano a favore di un abbigliamento più light, meno opprimente… “tanto il tragitto è breve”. L’alternativa esiste e si chiama giacca ventilata. Tanto comoda nell’utilizzo estivo, tanto poco indicata invece quando le temperature scendono. Da qui l’esigenza di “inventare” un capo indossabile con i climi torridi, ma anche capace di accompagnarci per tutta la primavera e l’autunno.  Il capo si chiama AIRBLADE. Il suo protettivo “guscio” esterno, completamente in Nylon alta tenacità, unito al trapuntino termico interno, rendono la giacca idonea a viaggiare verso climi anche rigidi. Quando arriva la primavera, la parte termica si rimuove trasformando AIRBLADE in un bel giubbotto primaverile. Le temperature estive si affrontano invece aprendo i grandi pannelli di ventilazione presenti sul torace (che nascondono un ulteriore strato interno completamente foderato in rete ventilata ad alta tenacità) in combinazione con l’estrattore d’aria posteriore. E Se di sera il clima “rinfresca” basta una attimo per richiudere il sistema di ventilazione, ritrovando la completa impermeabilità all’aria.   COSA OFFRE AIRBLADE: Il trattamento idrorepellente sul tessuto esterno (Nylon HT 300 DHT) La multi-stagionalità grazie all’imbottitura termica connessa al giubbino tramite zip La ventilazione tramite pannelli apribili presenti sul petto e sulla schiena (per il deflusso dell’aria) La possibilità di acquistarla in versione uomo e con taglio donna. La regolazione del fit tramite tiranti a bottone, presenti su braccio, avambraccio e fondo giacca. E ancora polsi e collo regolabili con velcro. Le protezioni CE su spalle e gomiti, regolabili e rimovibili, e la predisposizione per paraschiena (Clover ne ha in gamma due adatti a questa giacca) Le tre variabili colore disponibili, tra cui la proposta in giallo fluo ad alta visibilità diurna. L’interessante prezzo di vendita. Prezzo al pubblico: 214.90 euro (identico per entrambe le versioni)   Abbiamo indicato il guanto RS-7 come possibile e corretto abbinamento con il giubbino AIRBLADE. A un primo impatto sono le tinte e il look racing a renderli compatibili. Se approfondiamo i contenuti tecnici scopriamo che le nostre dita saranno davvero in “buone mani” (scusate il gioco di parole). Ecco in breve i contenuti tecnici del nuovo guanto Clover.   COSA OFFRE RS-7: Il mix di materiali utilizzati Pelle di canguro e clarino microfibra antiscivolo sul palmo, pelle bovina sul dorso.  Il guscio in carbonio e TPR sulle nocche I rinforzi termoplastici (TPR) su entrambi i lati del polso Le Imbottiture su palmo, dorso, dita e lati del guanto Il comfort offerto dalle prese di ventilazione sulle nocche e dai soffietti elasticizzati su dorso e dita per migliore flessibilità Il doppio cinturino di regolazione polso (serraggio di sicurezza) La connessione tra dito anulare e mignolo (scollegabile) La gamma taglie (da XS a 3 XL) e le tre variabili colore.   Prezzo al pubblico: 129.90 euro                  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/clover-presenta-airblade.php http://www.adventure4you.com/ita/news/clover-presenta-airblade.php SELEZIONATI PER VOI Wed, 15 Apr 2015 09:57:00 +0200 <![CDATA[ Diario di viaggio del 12 aprile 2015 ]]> 12/04/2015 07.59 3° 22,320'S 35° 51,600'E Partiamo ora per Karatu e poi seguiamo la pista per il lago Eyasi. 12/04/2015 11.00 3° 28,320'S 35° 21,240'E Lake Eyasi, lago salino non molto distante da Ngorongoro. 12/04/2015 16.51 3° 21,310'S 35° 36,420'E Splendida giornata di sole, ora ci dirigiamo a Karatu in un campsite.     ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-12-aprile-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-12-aprile-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Wed, 15 Apr 2015 16:15:00 +0200 <![CDATA[ Il siciliano di Sardegna - Intervista ad Antonello Chiara ]]> Ugo Passerini intervista Antonello Chiara Antonello Chiara è il manager che ha saputo riportare in auge il Rally di Sardegna “ri”-partendo da una serie di bellissime e riuscitissime cavalcate. Con organizzazioni affilate con cura nel corso degli anni, il siciliano trapiantato al nord per lavoro e innamorato della Sardegna, ha contribuito a riaccendere i riflettori sulla meravigliosa isola mediterranea che si conferma il paradiso dei fuoristradisti. Hai ricominciato il tuo rapporto fuoristradistico con la Sardegna con una cavalcata, la Cavalcata del Sole. Dopo ne sono venute altre e il rally, prova di Campionato del Mondo. Un successo perentorio e rapido. Grazie a cosa? "In Sardegna in realtà avevo già organizzato, prima della Cavalcata del Sole, alcuni eventi legati al mondo dei freestyler all'interno degli stadi ed un supercross allo stadio di Olbia, per poi ritornare un po’ all'idea di ciò che mi era più congeniale, vale al dire al "fuoristrada itinerante". Abbiamo iniziato con la Cavalcata del Sole nel 2004 ed è stato un successo che ha permesso ai più con una spesa minima di scoprire la grande bellezza della Sardegna nel suo interno. Il successo di queste manifestazioni hanno un denominatore comune: innanzi tutto si svolgono in un territorio che ti regala emozioni ad ogni curva nel suo panorama ancora incontaminato e dove ancora la Natura la fa da "padrona". E poi la grande passione per questo sport che ci può solo ripagare attraverso la mera soddisfazione di chi partecipa. Senza obiettivi di business e profitto, il tutto viene proiettato verso una visione di migliorarsi anno dopo anno. E naturalmente grazie alla mia possibilità di avere tempo (sottratto al lavoro ed alla famiglia) e un po’ di disponibilità economica che permette di coprire eventuali perdite.” Il “tetto massimo” di iscrizioni alle tue manifestazioni lo stabilisci con quali criteri?  “È un criterio stabilito dall'esperienza ed in base al tipo di organizzazione che disponi sul territorio, che ti permette di mettere in sicurezza la manifestazione. Perché come tu sai più piloti ci sono e più interventi  saranno da prevedere.” Oggi farai molta meno fatica dei primi tempi o organizzare il tutto.  “Secondo logica dovrebbe essere così, ma purtroppo così non è... abbiamo un sistema burocratico che ciò che vale oggi non vale domani, cambia in base all'interlocutore che hai di fronte e per esperienza ormai acquisita la grossa difficoltà è nella non trasparenza delle leggi. Come dire, ai nemici si applica mentre agli amici si interpreta.” Com’è oggi il rapporto con la Sardegna? E con le autorità sarde? “Devo dire che con le istituzioni alla fine si è sempre trovato una sintesi ed alla base ci è sempre stata la volontà che queste attività fuoristradistiche si svolgessero. Certo ogni interlocutore ha una visione sua, nonostante la legge sia sempre la stessa, e quindi è una continua mediazione. Non c'è mai nulla di scontato e ogni anno bisogna ricominciare da capo.” Ci sono problemi per i permessi di passaggio? “I problemi di passaggio ci sono eccome, perché pochi sanno che una gara come il Sardegna Rally Race, il Sardegna Legend o la Cavalcata del Sole per ogni km attraversato nel demanio (cantieri forestali, e sono più del 50% del percorso che noi sviluppiamo) paghiamo 100 euro... e se penso che altri rally nel Campionato del mondo non solo non pagano pedaggi ma in più ricevono finanziamenti statali o regionali, mentre noi facciamo tutto senza avere un euro dalla Regione... sa di miracolo.” Prima e dopo la Sei Giorni, ci sono stati dei cambiamenti nell’atteggiamento isolano per le moto da enduro?  “Diciamo che negli ultimi anni la Sardegna, per i fattori climatici e di facilità di accesso, è sempre più appetibile per i team, i test e gli allenamenti dei piloti. Naturalmente attraverso il successo che si rinnova di anno in anno a livello mediatico del Sardegna Rally Race e del Sardegna Legend fa sì che tanti amatori vengano da soli o in gruppi per attraversare questi bellissimi territori. È chiaro che tutto questo ha portato a rompere degli equilibri ormai instaurati da anni e quindi andrebbe tutto visto con una mentalità più professionale da parte degli operatori sardi per canalizzare questo tipo di turismo, che rimane una risorsa fuori stagione.”   Cosa pensi dei fuoristradisti sardi che lavorano come guide per i mototuristi che vengono sull’isola in ogni periodo dell’anno? Non pensi che dovrebbe essere incentivata un’attività del genere fino a renderla obbligatoria per evitare che gli appassionati meno accorti si disperdano in ogni luogo, anche dove non si deve passare con mezzi a motore? Alla lunga potremmo essere “cacciati dal paradiso”… “È necessaria una maggiore preparazione degli operatori per questo tipo di attività, ma per esperienza posso dire, da imprenditore, che sarà il mercato a fare la selezione naturale in base ai servizi ed al tipo di organizzazione che sapranno offrire ai loro clienti.” Per quanti anni hai intenzione di organizzare manifestazioni in Sardegna? “Ogni anno penso sia l'ultimo… anche perché ho riscoperto attraverso mio figlio, che ha 12 anni, il motocross. E quindi come in ogni ciclo c'è sempre un ritorno alle origini!”  Hai un sogno nel cassetto che ancora non sei riuscito a realizzare? “Sì, il progetto iniziale di Bike Village era quello di costruire una città delle moto in Sardegna. Eravamo già molto avanti una quindicina di anni fa, ma purtroppo la burocrazia a volte non permette i progetti imprenditoriali.” Ci stai lavorando? “Al momento no… sono diventato più ecologista, sogno ora un villaggio eco-sostenibile con le case sugli alberi... questo è il mio sogno per i prossimi vent'anni, e magari tornare con te a farci un bel giro insieme come alcuni anni fa!” Ugo Passerini ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/il-siciliano-di-sardegna-intervista-ad-antonello-chiara.php http://www.adventure4you.com/ita/news/il-siciliano-di-sardegna-intervista-ad-antonello-chiara.php Interviste Wed, 15 Apr 2015 09:33:00 +0200 <![CDATA[ Service Viaggi per gruppi e club ]]> Non sai come organizzare il tuo viaggio? Vuoi fuggire in capo al mondo? Hai mai pensato a un viaggio fuori dal comune? Sei un club e vuoi viaggiare con i tuoi associati? ABBIAMO UNA SOLUZIONE IDEALE PER LE TUE ESIGENZE. TRASFORMA IL TUO VIAGGIO IN EMOZIONE CON ADVENTURE4YOU Contattaci per informazioni: 0424 584000  - 335 8036723 info@adventure4you.com   Adventure4You e Desartica uniscono le loro forze attraverso una partnership mirata. L'esigenza di offrire un servizio completo che vada dalla scelta della meta alla gestione della logistica, ha portato questi due leader di settore ad unirsi.   Scopo della partnership è : OFFRIRE servizi di consulenza ed organizzazione di viaggio in tutti i suoi aspetti: ORGANIZZAZIONE VIAGGI CHIAVI IN MANO  ASSICURAZIONI VIAGGI BIGLIETTERIA TRAGHETTI NOLEGGIO ROADBOOK TRASPORTO E NOLEGGIO DI MOTO,4X4,BICI STAFF DI GUIDE TURISTICHE SPECIALIZZATE IN LOCO CONSULENZA PREPARAZIONE VIAGGI. ORGANIZZAZIONE VIAGGI CHIAVI IN MANO Soluzione particolarmente indicata per gruppi e club. Adventure4You ti seguirà passo passo per organizzare l'itinerario più adatto alle tue esigenze, sia esso on the road che completamente off road . Come? Per chi ha tempo limitato attraverso i servizi fly &drive organizziamo il trasporto dei mezzi a destinazione ( 4x4, moto,quad, mtb ) Personale qualificato e istruttori di guida fuoristrada possono seguire i tour ed integrare il viaggio con corsi di guida dedicati. Logistica, assistenza meccanica al seguito , allestimento dei campi e servizi di catering completano il ventaglio di servizi disponibili. Desartica, Tour Operator italiano con regolare licenza garantisce la copertura tecnica ed assicurativa necessaria per affrontare il viaggio in piena sicurezza ed a norma di legge.   ASSICURAZIONI VIAGGI Desartica può emettere due tipologie di polizza assicurativa: AMITOUR – è la polizza base medico/bagaglio che viene stipulata per ogni partecipante ad un viaggio Desartica. Emettibile per viaggi di gruppo in cui saremo con Voi sul campo. E’ la classica polizza medico-bagaglio, con delle coperture classiche ( clicca QUI per vedere le condizioni )    AMIEASY – emettibile singolarmente o per gruppi di persone. All’interno dell’AMIEASY ci sono varie possibilità assicurative, eccole elencate qui di seguito.   AMIEASY: Polizza di viaggio completa: stipulabile per uno o più individui. Comprende:   Spese mediche per malattie o infortuni Assistenza alla persona e al veicolo Alla polizza completa si può poi aggiungere anche:   Garanzia infortuni   Bagaglio Responsabilità civile Tutela legale Annullamento viaggio Ritardo/perdita del volo in connessione AMIEASY: Polizza annullamento viaggio: stipulabile per uno o più individui.   AMIEASY: Polizza solo spese mediche: stipulabile per uno o più individui. Comprende:   Spese mediche per malattie o infortuni Trasporto sanitario e rientro convalescente AMIEASY: Polizza viaggio di gruppo: stipulabile per minimo 8 individui. Comprende:   Spese mediche per malattie o infortuni Assistenza alla persona e al veicolo Bagaglio Tutela legale Alla polizza viaggio di gruppo si può poi aggiungere anche:   Garanzia infortuni Responsabilità civile Annullamento viaggio Ritardo/perdita volo in connessione     Il costo di queste polizze è variabile in funzione al numero degli assicurati e ai massimali scelti.   Contattaci per avere un preventivo personalizzato o per ricevere il fascicolo informativo.0424 584000 - 335 8036723 info@adventure4you.com BIGLIETTERIA TRAGHETTI     Emissione di biglietti sia individuali che di gruppo . Desartica opera con GNV, CTN e GRIMALDI La nostra esperienza nell'organizzazione di viaggi di gruppo ci consente di avere  per buona parte dell'anno delle tariffe molto vantaggiose. Partendo con noi godrai appieno delle tariffe agevolate, non perdere l'occasione, chiedici senza impegno una quotazione e sapremo soddisfare le tue esigenze. ROADBOOK Sei in partenza? Ti servono indicazioni? 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La nostra esperienza è a tua disposizione, sentiamoci per due chiacchiere tra amici e appassionati e avrai  le idee più chiare.      AFFIDATI A PROFESSIONISTI DI SETTORE DI COMPROVATA ESPERIENZA PER L'ORGANIZZAZIONE DEL TUO VIAGGIO O EVENTO. è partner di :                                                                                      Jeep®,FIF Federazione Italiana Fuoristrada,FMI Federazione Motociclistica Italiana e COTUNAV Compagnia di navigazione Tunisina hanno selezionato Desartica come partner di riferimento per i servizi di organizzazione e assistenza di viaggi ed eventi. 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La linea Vintage è prodotta completamente in Italia e, come le altre linee di abbigliamento Ufo Plast garantisce ottima qualità dei materiali e della manifattura. La maglia è disponibile nelle taglie da M a XXL nei colori bianco o nero al prezzo di 51,10 € Iva esclusa, mentre i pantaloni sono proposti nelle taglie da 44 a 58, colori abbinati alle maglie, al prezzo di 157,63€ Iva esclusa. Richiedi maggiori info a Ufo Plast, Via Marco Polo 155, 56031 Bientina (PI), tel. 0587 488012, info@ufoplast.it, www.ufoplast.com, facebook.com/pages/UFO-Plast ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/ufo-plast-abbigliamento-vintage.php http://www.adventure4you.com/ita/news/ufo-plast-abbigliamento-vintage.php SELEZIONATI PER VOI Tue, 14 Apr 2015 09:22:00 +0200 <![CDATA[ BC Booster K1200 – L’avviatore di emergenza per moto e auto ]]> BC Booster K1200 è il più piccolo avviatore d’emergenza della gamma BC Lithium Booster, compatibile con tutte le moto e le auto di piccola e media cilindrata. Quando la batteria del proprio veicolo è scarica, è sufficiente collegare BC Booster K1200 alla batteria tramite i morsetti in dotazione e avviare il veicolo, premendo il pulsante di accensione o girando la chiave. La sicurezza del prodotto è garantita dalla tecnologia al litio-ferro-fosfato (LiFePO4) e l’indicatore LED del booster indica lo stato di carica della batteria interna. Inoltre, BC Booster K1200 è dotato di torcia di emergenza con lampada intermittente ad alta intensità con luce SOS e stroboscopica, e integra una presa USB (5V, 2,5A) utilizzabile per ricaricare tablet, smartphone, navigatori GPS, macchine fotografiche, lettori MP3 e altri dispositivi elettronici. Tascabile e compatto, BC Booster K1200 viene fornito in una pratica custodia che permette di lasciare il prodotto sempre a bordo del veicolo, nel bagagliaio o sotto il sedile, pronto all’uso in qualsiasi evenienza. BC Booster K1200 è stato testato da MOTORRAD, la principale rivista del settore Moto in Germania, che lo ha valutato in modo molto positivo, attribuendogli il giudizio “Urteil: sehr gut” (Valutazione: molto buono), il più alto nella scala di valori utilizzata dalla testata nei test di prodotto. Prezzo di listino: € 119,50 + IVA   Forelettronica Srl è un’azienda italiana attiva da 10 anni nel settore Automotive che da sempre si pone l’obiettivo di progettare e produrre apparecchiature elettroniche avvalendosi unicamente della collaborazione di aziende italiane. BC Battery Controller è un marchio registrato in 40 Paesi, tra cui USA e Cina, di proprietà di Forelettronica Srl, che sviluppa e produce all’interno dei propri stabilimenti la gamma di prodotti BC. L’azienda si propone di offrire le migliori soluzioni tecnologiche nel campo del recupero, carica, desolfatazione, mantenimento e test di tutte le batterie piombo acido.       ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/bc-booster-k1200-–-lavviatore-di-emergenza-per-moto-e-auto.php http://www.adventure4you.com/ita/news/bc-booster-k1200-–-lavviatore-di-emergenza-per-moto-e-auto.php SELEZIONATI PER VOI Tue, 14 Apr 2015 09:54:00 +0200 <![CDATA[ Diario di viaggio del 11 aprile 2015 ]]> 11/04/2015 09.05 3° 14,580'S 36° 23,440'E Mercato Masai nelle montagne di Monduli. 11/04/2015 12.54 3° 32,200'S 36° 05,000'E Dopo il bivio di Makuyuni, proseguiamo per il lago Manyara ma ci fermiamo per la visita e foto ad un piccolo villaggio Masai. 11/04/2015 17.54 3° 22,280'S 35° 51,550'E Siamo arrivati a Mto Wa Mbu in un campsite vicino ai parchi nazionali. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-11-aprile-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-11-aprile-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Tue, 14 Apr 2015 16:14:00 +0200 <![CDATA[ India ]]> Viaggiare in India Intraprendere un Viaggio on the road, in India e con un veicolo Europeo, non è una passegiata e questa è la nostra storia. Le due ruote Indiane vanno dai 70 ai 350cc, l’unica moto che tocca i 500cc è la famigerata Royal Enfield che per quanto fascinosa, siamo seri, è un rottame. Per quanto riguarda le auto invece, oltre i 1.500cc si parla già di camion o jeep. Assicurarsi che il proprio veicolo sia il più silenzioso possibile è di vitale importanza per evitare che al vostro passaggio tutta l’umanità si giri a guardarvi come se avesse due teste, evitarlo diventerà in breve tempo il vostro più grande desiderio. La ricerca di solitudine è tanto disperata quanto inutile perchè questa parola in India semplicemente non esiste, lo stesso vale per la privacy e per l’educazione (per come la intendiamo noi). Questo paese è talmente affollato che per fare una pausa lungo la strada dovrete setacciare a lungo ogni angolo prima di trovare un’ombra, un’albero o un cespuglio libero da persone o animali dove poter riprendere fiato ma, non temete, è questione di tempo prima che ciurme di persone si radunino intorno a voi ed al vostro mezzo fissandovi e senza proferire parola fino al fatidico: “Price Bike?” Nel caso non fossi stato abbastanza chiaro, avere la pelle chiara o superare il metro e settanta di altezza è sufficiente perchè l’universo si accorga di voi. Come se non bastasse ormai anche qui impazza la moda del selfie e delle foto con lo smartphone e, come farsi scappare l’occasione di farsi un centinaio di foto con uno straniero in moto che viene da un posto non ben definito chiamato “Idaly”!? Ed ecco che foto e flash vi assaliranno senza tener conto del fatto che stiate mangiando, riposando, pisciando, leggendo un libro o guardando il cazzo del mare. Foto, tante foto. Persino bambini innocenti di pochi mesi ci vanno di mezzo, con il volto terrorizzato vi verranno brutalmente messi tra le braccia per poi essere immortalati con voi nella foto ricordo, la vostra opinione neanche a dirlo conta poco o niente contro 1.2 miliardi di esseri umani eccitati dalla vostra presenza. Qualche semplice trucchetto ci ha semplificando la vita durante i 2 lunghi ma esaltanti mesi Indiani. L’ acquisto irrinunciabile è stato un telo coprimoto (nel mio caso quello di un’auto ma il senso non cambia). È sufficiente appoggiare la moto ad un muro e coprirla con il telo questa semplicemente sparisce e, quello che prima avrebbe attirato un pellegrinaggio religioso, ora è soltanto una montagna nera che, per assurdo, non desta alcun interesse. Questo vi da un’idea sul processo logico-cognitivo degli Indiani. Per il resto viaggiare di giorno e fare soste più mimetizzate possibile sono le uniche armi che abbiamo avuto a disposizione. In realtà c’è un’altra cosa che ho imparato, ma che Teresa non condivide, ed è mandare a cagare di prima battuta chiunque si avvicini per rompere i coglioni (99%) e funziona! ma Teresa mi rimprovera sempre dicendomi :”loro sono il viaggio e devi accettarli” e io rispondo solitamente :“li odio tutti”. L’India è un continente Abbiamo smesso di pensare all’India come un paese e dopo un po’ di tempo speso qui abbiamo capito che niente e come sembra. Vi faccio un esempio, in India ovunque vi troviate bisogna fare lo slalom tra cacche e pisciate di ogni genere di animali (e persone), la gente mangia e cucina a terra toccando il cibo con le mani e avvolgendolo con carta di giornale ma, gli Indiani sono Schifettosi! Si, avete capito bene, a modo loro gli indiani sono schifettosi, è per questoche vi dico nulla è come sembra. Un indiano infatti non berrebbe mai dalla tua bottiglia d’acqua né accetterebbe cibo senza conoscerne la provenienza né si sognerebbe di rimettersi in tasca il fazzolettino usato per pulirsi il naso… per capirci qualcosa è necessario indossare le loro lenti, e questo richiede tempo, noi ad oggi abbiamo capito soltanto che c’è tanto da capire per cui un consiglio che mi sento di dare è evitare di venirci per 15 giorni, sarebbero soldi spesi male. L’India è definitivamente un continente, e come tale ha tanto, forse troppo da dare. Mi piace immaginare il tentativo di carpire l’essenza di questo posto come provare a raccogliere un fiume con le braccia, impossibile. Inoltre si parla di un fiume impetuoso di cultura, lingue, tradizioni, cibo, natura selvaggia ed inquinata. Davvero troppo per la testolina di uno stupido turista occidentale (di cui mio malgrado sono un rappresentante), l’India ti sorprende, ti disgusta e ti affascina contemporaneamente e ad ogni angolo. Quando sembra che cominci a capire gli usi e qualche parolina ecco che in 50km tutto cambia, di colpo, e devi ricomiciare. Insomma odio gli Indiani ma amo l’India e questo è chiaramente un controsenso perchè l’India è fatta di Indiani, ecco, questa è l’India. L’India e Varanasi, o forse l’India è Varanasi. Varanasi o Kasi o Benares è una delle città più antiche del mondo. Qui non puoi fare a meno di restare a bocca aperta per quello che vedi, ma allo stesso tempo devi tenerla ben chiusa per quello che botrebbe entrarci. Da oltre 3.000 anni questa città, consacrata a Shiva e adagiata su un lato del Gange vede rinnovare giorno dopo giorno quei rituali ancestrali che si perdono nella notte dei tempi. Ogni mattina all’alba, Magou, un simpatico 50enne dalle sembianze di un 70enne, compie la sua abluzione nelle acque sacre del Ganga (Gange) insieme ad altre centinaia di persone per poi dare inizio alla sua giornata dando il cambio al suo collega della notte. Magou è un bruciatore di corpi, 24 ore al giorno lui e i suoi compagni si danno da fare perchè il sacro rituale hindu della purificazione continui nei secoli. I bruciatori vendono la legna a peso per poi accatastarla per il rogo in diversi punti della scalinata che porta al fiume (Gath) a seconda della casta del defunto, il podio funziona così: Parte alta del Gath – casta Bassa sponda sabbiosa – casta Media Altare del Gath – casta Alta La ricchezza del defunto è determinabile quindi sia dal luogo fisico dove viene bruciato il corpo che dalla qualità e dalla qualità del legno. Per il combustibile c’è infatti un vero e proprio listino prezzi che va dai 40€/Kg del Sandalo pregiato e prediletto per la capacità di coprire gli odori, fino ai 4€/Kg per quello economico. Insomma se sono poveri puoi sentire l’odore della loro carne bruciare e vederla anche perchè la legna è appena sufficiente mentre se si tratta di ricchi i corpi sono ben coperti dalla legna e vengono bruciati per benino fino (o quasi) alla cenere. Quel che resta del rogo viene poi gettato nelle acque sacre. Ci sono invece delle categorie di morti “puri” che non possono essere bruciate: i Santoni, i cobra, i bambini e le madri incinte vengono infatti legate ad un masso e gettate direttamente nel Gange, dove comunque ben presto non resterà nulla di loro. Vedere queste persone compiere i loro rituali che oggi fanno parte di una religione ma che derivano palesemente da celebrazioni pagane è un po’ come se in centro america i Maya compissero ancora sacrifici al dio Itzamà o come se da noi si celebrasse Bacco… Quello che voglio dire è che nella sua crudezza questo posto e questa gente sono un patrimonio da preservare, unico ed irripetibile, al pari di foreste, mari, tigri, canyon ecc. Ed è forse per questo che quando al tramonto e all’alba (i momenti più sacri) vedo le centinaia di flash dei turisti , che non hanno neanche la sensibilità di pigiare il bottoncino “off flash”, molta della magia si dissolve per permettere a qualcuno di tornare a casa e dire:”guarda qua! Qui è dove bruciano i corpi”. Il Gange, che porta e prende vita, è ancora oggi, per quanto inquinato da colibatteri e turisti, fonte di una suprema energia. Il caos inarrestabile che si svolge lungo le sue sponde e nelle sue acque vede la convivenza di Liquami, pesci, Mucche, galli, capre, cani con la rogna, bambini che si lavano i denti, bufale che vengono munte, anziani che bevono, donne che si rapano a zero come pegno alla dea Ganga, corpi che bruciano, barche a remi e a motore, scarichi di ogni genere, preghiere, templi, macellerie musulmane nei vicoli, droga, roghi di plastica ad ogni angolo, lavandai, musica, colori e di turisti stessi che sono ormai parte di questo vortice inarrestabile e incontrollabile. Nulla è regolato, niente è gestito, eppure lungo questo corso d’acqua fetido, il Caos dell’India si concentra e prende forma trovando un suo ordine. É l’ordine della vita dove tutto torna a se stesso, cenere da cui rinasce la vita. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/india.php http://www.adventure4you.com/ita/news/india.php Siamovivi.it - Two Lives, One Trip, One Dream Tue, 14 Apr 2015 09:06:00 +0200 <![CDATA[ Storie con gli ormoni ..Episodio quattro ]]> Storie con gli ormoni episodio quattro Eravamo leoni Per meriti guadagnati sul campo… non è vero, solo grazie alla magnanimità del genitore pagante ai 18 anni misi le chiappe sulla prima Honda CB 500 Four. Erano gli anni delle gare per Derivate di serie e Vallelunga ne era l’arena d’elezione. Era il circuito “corto”, praticamente una serie di tornanti (uno piatto, la curva Viterbo, uno sopraelevato, la Roma, ed uno in leggera discesa, curva del Semaforo), più un tornantino e la esse. L’unica curva dove ci fosse uno straccio di traiettoria per fare la differenza. Il resto era tutto uno staccare più in là possibile e aprire appena si può. Era il motivo per cui la prima volta che girai in una pista “vera”… ma questo ve lo racconto la prossima volta. Io ero bravo nell’uscita della Viterbo, quando, più largo dell’immaginabile, salivo sulla contropendenza della pista che arrivava dalla doppia dei Cimini. Si chiamava Trincea quel tratto del tracciato lungo se ricordo bene. Lì la Honda chiaramente, con le gomme Michelin PZ2 che i senior usavano per le gare sul bagnato (mentre noi le usavamo 4 stagioni e su moto che pesavano un terzo- la metà di più delle loro…) , cercava di fare un sacco di cose strane. Ma bastava tenere tutto aperto e ci si toglieva rapidamente dalla situazione. Me lo faceva notare un pilota vero, non un puffo come me, e… non è neanche questo che vi volevo raccontare, ma della mia Vespa. Per avere l’Honda 500 pronta per girare in pista, con le gomme giuste e la sella monoposto, per andare in giro dentro Roma, all’Università tutti i giorni, e in vacanza, ci voleva qualcosa d’altro. Un’utilitaria dove mettere il carburante e basta, con un bel parabrezza da usare sempre, i cerchi scomponibili che se foravi bastava una chiave da 13 per raggiungere la camera d’aria, e una pedana per trasportare eventualmente i pezzi della moto “da corsa”. Indistruttibile, nel periodo di crisi petrolifera facevo la miscela invece che con la benzina con il kerosene per stufa. I primi tempi in varie percentuali di benzina “normale”, poi a decrescere fino allo zero. Unica controindicazione è che il motore andava in autoaccensione, come un diesel, e non si spegneva se non mettevi la ruota davanti contro un muro e lasciavi la frizione con dentro una terza o una quarta. Mai avuto problemi. L’unica controindicazione erano le barrette dell’attacco del parabrezza che con le sospensioni della Vespa sulle buche e sul pavé romano si spezzavano ogni settimana. Lì la soluzione fu drastica: una bella barra di ferro chiusa ad u sul plexiglass e saldata sul manubrio. E non si è spostato più nulla per decenni. Eccheccazzz… La Vespa conquistò dei record imbattuti nei tracciati più classici delle trans cittadine. Avevo una traiettoria al cospetto del Colosseo che non mi teneva nessuno, con la pedana e il carterino del preselettore che si spiaccicavano sulle ondulazioni del pavé liscio e sconnesso e il gas piantato aperto dalla partenza del semaforo del Circo Massimo. Che meraviglia, che adrenalina, che bastardo… Una volta sono entrato con la leva della messa in moto dentro al pneumatico di una Mini con una anziana signora al volante. Mi fermai subito, chiesi scusa, mi feci dare le chiavi per aprire il portabagagli, cambiai la ruota con la confusa vecchina che aveva ancora le mani sul volante, e proseguii. Col caldo il parabrezza (i brizzolati se lo ricorderanno, era quello col tettuccio blu e l’oblò in vetro “non” infrangibile) veniva rimosso. Restavano gli attacchi, che erano saldati. In caso d’incidente si sarebbero piantati nel costato come le lance dei soldati romani su quello di nostro Signore, ma non successe mai. E in assetto “aerodinamico” la Vespa, una GTR 125, raggiungeva gli 88 km orari promessi dalla Piaggio. Per fare del turismo, il portapacchi era un porta ruota di scorta messo dietro la sella invece che dietro lo scudo, con i bulloni tagliati, rimediato non mi ricordo dove e come, comunque gratis. Avevo l’arma totale. E serviva perché una ragazza che era bionda, su questo tutti erano d’accordo, ma che io vedevo in modo non corrispondente alla realtà (questo i miei amici me lo dicevano) si era trasferita in provincia di Arezzo. Ora arriva l’episodio ormonale. Esisteva già l’autostrada, e il fatto che la Vespa fosse 125 non era proprio un problema. Il problema erano gli 88 all’ora, la distanza Roma-casa della bionda e l’età dei pruriti irrefrenabili. Le ultime due voci sono costanti,la prima una variabile. Per modificarla a mio vantaggio bastava mettersi in scia ad un telonato che andava a 95 all’ora. Arrivavo con la faccia nera della fuliggine dello scarico del telonato ma guadagnavo molti minuti fondamentali per le esigenze dell’epoca. Mi viene in mente che oggi viaggio con un filo di gas e faccio molte soste. È la prostata. Ugo Passerini  Segui "La sabbia nelle mutande" su Facebook  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/storie-con-gli-ormoni-episodio-quattro.php http://www.adventure4you.com/ita/news/storie-con-gli-ormoni-episodio-quattro.php La sabbia nelle mutande Tue, 14 Apr 2015 10:41:00 +0200 <![CDATA[ Scuola Free Racing: risultati gare 11 e 12 aprile ]]> Weekend Intenso per il Progetto Giovani e la Scuola Freeracing , due giorni di impegno sportivo e divertimento in tutte le discipline, Enduro, Cross, Minicross, Motorally. Minienduro a Calvari Zona Nord Ovest Luca Ferrara è assoluto nella classe 50cc aspiranti, mentre Stefano Pastore è assoluto della classe Z. Campionato Cross due tempi Fara Novarese Al via Marco Stratta che si è posizionato 19° nella difficile classe 125cc 2 tempi. Campionato Toscano Enduro Al via il pilota Biagio Biagiotti che ha concluso la prova in 12° posizione classe 125cc Campionato Italiano Motorally Seconda Prova del Campionato Italiano Motorally under 23 Un piccolo stop dovuto a delle scivolate per Giacomo Vigani e Leonardo Gangi, ottima prova per Davide Giorgi è assoluto under 23: Gara nei top 30 - al rientro nelle manifestazioni dopo un anno di forzato stop dovuto all'attività scolastica, prestazione penalizzata da un errore di percorso che ha colpito oltre 40 piloti di classifica estromettendolo dal podio dell'under 23 terminando 5° assoluto; Raul Budellini ha dovuto ritirarsi a causa noie meccaniche. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/scuola-free-racing-risultati-gare-11-e-12-aprile.php http://www.adventure4you.com/ita/news/scuola-free-racing-risultati-gare-11-e-12-aprile.php News da adventure4you Mon, 13 Apr 2015 14:49:00 +0200 <![CDATA[ Diario di viaggio del 10 aprile 2015 ]]> 10/04/2015 13.14 2° 33,180'S 36° 46,540'E Siamo in Tanzania, due ore di formalita' alla frontiera di Namanga. Ora proseguiamo per Arusha. 10/04/2015 17.08 3° 24,220'S 36° 30,340'E Costeggiando il monte Meru siamo arrivati ad un camp venti chilometri ad ovest di Arusha. Stasera spaghettata. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-10-aprile-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-10-aprile-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Mon, 13 Apr 2015 16:13:00 +0200 <![CDATA[ Al via la Terza tappa del Trans African Tour ]]> Dal libro di Nino Cirani, "Il raid automobilistico", prendendo liberamente spunto dalla descrizione del Suo viaggio,Trans Africa, fatto insieme a Vittorio Parigi :   …abbandonata la strada ci buttammo su piste appena segnate, attraversammo la Tanzania, nella piatta savana, un fuoristrada da capogiro. Inseguivamo le giraffe, schiacciando a fondo l’acceleratore, lanciavamo l’Aziza dietro le lunghe falcate del ghepardo. La sera, sporchi, laceri, cuocevano il nostro cibo al fuoco del bivacco, intorno branchi di elefanti, bufali, giraffe, zebre. E, sempre, sopra di noi, il grande cielo africano, pieno di stelle che illuminavano la notte …..   Inizia la descrizione della terza tappa …….   09/04/2015 16.53 1° 20,280'S 36° 42,500'E Arrivati a Nairobi, cielo limpido e temperatura gradevole. Ci dirigiamo al campsite. 09/04/2015 19.50 1° 21,240'S 36° 42,320'E Lavaggio nel tardo pomeriggio dell'Aziza e spesa alimentare per le cene ai campi. Pronti per la partenza di domattina, direzione Tanzania!! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/al-via-la-terza-tappa-del-trans-african-tour.php http://www.adventure4you.com/ita/news/al-via-la-terza-tappa-del-trans-african-tour.php Trans African Tour 50° anniversario Sun, 12 Apr 2015 16:13:00 +0200 <![CDATA[ 24 Ore Tout Terrain d'Italia: Missione compiuta ]]> 24 ORE TOUT TERRAIN D’ITALIA: MISSIONE COMPIUTA Si è conclusa nel migliore dei modi la prima gara di durata riservata ai fuoristrada e ai buggy   Doveva essere un’avventura e così è stata: la prima edizione della 24 Ore Tout Terrain d'Italia, il nuovo appuntamento automobilistico di durata, disputato su un circuito sterrato di 5.2 chilometri nell’area portuale di Cirras. Infatti è stata proprio la Sardegna, più precisamente la città di Oristano e il Comune di Santa Giusta, ad ospitare la prima gara di endurance per 4x4 e buggy che, per 24 ore consecutive, si sono sfidati lungo il duro tracciato sardo. La macchina organizzativa di drivEvent ha messo in campo tutto quello che poteva servire per fare questo primo grande evento in Italia, prendendo spunto dalle due gare storiche che da più di vent’anni si svolgono in Francia e Portogallo. Circa 150 persone hanno lavorato duramente per gestire ogni aspetto della gara, hanno combattuto contro il freddo, la notte e contro la polvere di giorno, un vero gruppo di eroi che sul percorso hanno fatto un ottimo lavoro di squadra.   Quasi 40 piloti, da Francia e Italia, hanno accettato la sfida per la prima edizione della gara, soprattutto sono venuti a correre per cercare di vincere il primo premio italiano proprio i migliori piloti e i migliori team.   Da subito agguerriti durante le prove libere e cronometrate di venerdì, sono emersi i valori in campo con la pole position del team JMS con i piloti Clerget - Schmit - Finkelstein, al secondo posto il team Osskar con i piloti Brochard - Santucci - Noilet - Gailand e al terzo il team Andrade, a seguire Emmepi, Adventures 82, Detienne, Fuoristrada Italia, Concept TT e Falange Location Competition. Sabato alle 14.00 è scattata la gara con la partenza lanciata, da subito il team JMB ha preso vantaggio arrivando ad un buon distacco dal secondo e dal resto del gruppo. Gli italiani si sono subito messi in luce sia con il team Fuoristrada Italia ASD in gruppo T2 dove i gemelli De Lorenzo e il nuovo pilota Faccini hanno subito mostrato che il passo costante del loro Toyota poteva essere la scelta giusta sulle 24 Ore. Il team Emmepi con i piloti italiani Baccega, Gamba e De Nora, hanno faticato a superare un veicolo a causa della polvere ma una volta passati hanno recuperato facendo segnare ottimi tempi sul giro. Purtroppo un pezzo del loro veicolo si è rotto, i meccanici hanno fatto di tutto, persino cotto un pezzo dentro al forno per cercare di risistemare ma dopo un giro si sono dovuti arrendere definitivamente. Al calar del sole la pista è diventata molto più impervia fino a far desistere il leader della classifica, una scelta un po’ contro tendenza in quanto tutti gli altri hanno continuato rallentando il ritmo. Alle prime luci del sole si è deciso per un intervento di ripristino della pista sospendendo la gara per qualche ora, al rientro il team Andrade ha gestito il vantaggio fino alla vittoria finale. Sul traguardo sono transitate 6 auto delle 9 partite, decisamente un buon risultato soprattutto alla luce del duro percorso sardo. Il podio sotto l’arco Sparco ha visto 3 team francesi seguiti a ruota dal team Italiano de gemelli De Lorenzo, rallentati da un problema ad un ammortizzatore altrimenti molto probabilmente sul podio. Premiazioni e spumante per completare la manifestazione, molta emozione in tutta l’equipe organizzativa per aver realizzato che la missione era stata compiuta, dopo molti sforzi il sogno è diventato realtà!   Uno degli aspetti che più ha colpito è stato il clima amichevole che si è creato tra tutti: piloti, team, addetti ai lavori, direzione gara, insomma tutti hanno “sposato la causa” ed hanno fatto il massimo per far diventare la manifestazione un grande evento sportivo.   L’organizzazione drivEvent vuole ringraziare i partecipanti per la fiducia ma soprattutto i commissari di percorso, i cronometristi, l’antincendio, il direttore di gara, i collaboratori più stretti, le ambulanze, il servizio recupero 4x4, gli operatori delle ruspe e tutti coloro che per più di 24 Ore sono stati coinvolti nella gestione dell’evento. Anche la parte istituzionale ha dato un grande aiuto quindi sentiti ringraziamenti all’Automobil Club di Oristano, ad Aci Sport, alla Capitaneria di Porto e al Comune di Santa Giusta. Tutti gli sponsor che hanno contribuito sono stati fantastici fin da subito, dando l’aiuto necessario per muovere gli ingranaggi organizzativi quindi grazie a tutti.   drivEvent è già all’opera per l’edizione numero 2 in programma nei primi mesi del 2016, per ora nessuna informazione ufficiale quindi attendiamo le novità nei prossimi mesi.   Classifica finale 24 Ore Tout Terrain d’Italia: 1° Andrade Competition: Andrade Alexandre - Andrade Mario - Duple Cedric - Lansac Florent - Chavrot Florent 2° Osskar: Brochard Jean Christophe - Santucci Stephane - Noilet Hugues - Gailand Antoine 3° Aventures 82: Guillame Micouleau - Brun Jack - Caszalot Dominique - Poletti Laurent - Laroque Pascal 4° Fuoristrada Italia ASD: De Lorenzo Dario - De Lorenzo Aldo - Faccini Luca 5° Concept TT: Maziere Patrick - Lauras Francis - Ruaut Jacky - Clement Jean 6° Balagne Location Competition: Privé Reynald - Privé Thomas - Privé Olivier - Clair Stephane   Ufficio Stampa drivEvent ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/24-ore-tout-terrain-d-italia-missione-compiuta.php http://www.adventure4you.com/ita/news/24-ore-tout-terrain-d-italia-missione-compiuta.php News da adventure4you Fri, 10 Apr 2015 09:50:00 +0200 <![CDATA[ Cartuccia Öhlins TTX Fuoristrada ]]> Per migliorare in modo radicale il funzionamento delle forcelle ad aria Showa e Kayaba, la Öhlins ha realizzato la specifica cartuccia TTX che permette di riportarle al più funzionale e performante sistema ad olio. Studiata per le Kawasaki, Honda e Suzuki fuoristrada, è una cartuccia pressurizzata dotata dell’esclusiva tecnologia TTX che ottimizza l’equilibrio della pressione interna grazie alla tecnologia a doppio tubo. Dotata di asta ø 8 mm e pistone ø 22 mm, la cartuccia è realizzata in alluminio e dispone di valvola di ritorno monodirezionale ulteriormente perfezionabile nei settaggi. Disponibile online e presso i rivenditori Andreani Group, viene venduta con molle regolate in base al peso e alla tipologia di guida del pilota al prezzo di 1.150,00 € Iva esclusa. Ulteriori informazioni possono essere richieste alla Andreani Group, Strada della Romagna 361, 61121 Pesaro (PU), telefono 0721/20921, info@andreanigroup.com, www.andreanigroup.com, facebook.com/andreanigroup ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/cartuccia-ohlins-ttx-fuoristrada.php http://www.adventure4you.com/ita/news/cartuccia-ohlins-ttx-fuoristrada.php SELEZIONATI PER VOI Thu, 09 Apr 2015 10:06:00 +0200 <![CDATA[ Fabrizio Bruno di Culture Lontane si racconta ]]> Oggi incontriamo Fabrizio Bruno, Responsabile di Passione Avventura. Ciao Fabrizio, chi sei???   Ho iniziato diversi anni fa come pilota e atleta di gare multidisciplinari estreme (Camel Trophy ecc), nelle quali ho sempre vinto o  mi sono piazzato ai primi posti. Tra queste Marlboro Adventure Team, Trofeo Goodriech, Land Rover Experience, ecc. Sono una Guida Turistica e Accompagnatore Naturalistico, Istruttore nazionale di Volo libero con Parapendio e Deltaplano, Istruttore di Mtb, una guida Rafting e un pilota di mongolfiera e dirigibile. Ci tengo particolarmente a sottolineare che sono il direttore della Iron Bike, la gara di mountain bike estrema a tappe più dura del mondo, che è attualmente alla 22esima edizione. Infine, una parte importantissima del mio lavoro, mi vede impegnato nelle vesti di scrittore di libri; dai romanzi ai racconti di viaggio, ma il campo nel quale sono noto, riguarda quello della pubblicazione di guide turistiche, con particolare riferimento al settore motociclistico. Alcuni miei libri sono allegati ogni anno ad importanti quotidiani nazionali. Ho dedicato una sezione del nostro portale internet a queste pubblicazioni.   Così ad occhio azzarderei che sei uno sportivo... (Sorride) Giusto un po' dai.. Ok. Compreso. Abbiamo capito con chi abbiamo a che fare.   Cos'è Passione Avventura, quando e come nasce?   Passione Avventura è uno dei marchi di Culture Lontane, Tour Operator e fa parte del portale internet Avventura Sport, marchio attivo da oltre trent'anni. In Passione Avventura potrete trovare proposte per soddisfare tutti i gusti relativi ai viaggi a motore, dal semplice giro in Italia, alla più complessa traversata del Canada  in motoslitta. Tutti viaggi che come dice il nome hanno come denominatore comune l'avventura, intesa in ogni suo aspetto, purché vissuta e condivisa con un mezzo a motore.   Chi è il vostro cliente tipo?   Abbiamo tre tipi di clienti:   1) il Cliente all inclusive: che non ha alcun tipo di vincolo e richiede un pacchetto completo e su misura, è il cliente che richiede meta e servizi annessi per lui e per chi viaggia con lui ed al quale forniamo tutto, dell'assistenza logistica all'itinerario, alle visite accessorie. Insomma il Cliente con il quale ci si siede e a cui si cuce addosso il Viaggio.   2) il Tecnico: l'amante esperto dei grandi raid che ha già una certa esperienza e potrebbe fare qualsiasi viaggio da solo, ma proprio l'esperienza gli insegna che affidarsi ad un tour operator per risolvere i problemi logistici non ha prezzo. Trasporto e rientro mezzi, documenti e adempimenti burocratici sono spesso degli stress che questo genere di cliente sa che conviene delegare a dei professionisti. A loro rimane solo di godersi il viaggio che hanno studiato con cura, sapendo che per ogni evenienza possono contare su un equipe di professionisti.   3) le Aziende: oggi un po' diminuita la richiesta da parte delle aziende, ma fino a qualche anno richiedevano spesso pacchetti viaggi avventura per clienti e Top Manager. Questi viaggi hanno rappresentato per quasi tre lustri uno tra i principali business del nostro tour operator.   Il mercato dei tour operator si sta lentamente affollando, in cosa Passione Avventura si differenzia rispetto alla concorrenza, quali i vostri punti di forza?   Culture Lontane è un vero e proprio Tour Operator registrato e attivo. Abbiamo iniziato a lavorare nel 1985 con il marchio AVVENTURA SPORT, che da 20 anni è diventato un portale internet. Come già accennato, Passione Avventura è il ramo dedicato ai viaggi in moto, quad, motoslitte e 4x4, mentre con gli altri marchi proponiamo anche viaggi in MTB, Trekking, Alpinismo, Sci Alpinismo, ma offriamo anche corsi di Canoa, Kayak, Rafting, Deltaplano e Parapendio, Mongolfiera e Paracadutismo.   La nostra struttura è in grado di organizzare e gestire viaggi dal Nord America ai classici Argentina, Cile, Perù e Bolivia, passando per il Giappone, l'India, tutto il Nord Africa e gran parte dell'Africa occidentale, senza dimenticare Islanda, Malta e l'Europa tutta. In un ambiente come il nostro è importante sapersi estendere e diversificare senza mai perdere di vista la qualità è la professionalità, proprio per questo, per distinguerci dalla concorrenza delle associazioni e del volontariato, le guide con cui collaboriamo sono sempre dei professionisti del settore, in possesso di abilitazioni professionali rilasciate dallo stato.   In questo periodo di particolari tensioni, quanto è importante conoscere realmente la situazione del paese che si intende visitare e quanto sono importanti le conoscenze in loco?   Come ripeto spesso, è fondamentale avere la conoscenza del territorio, non solo conoscenza fisica, ma avere contatti con persone che lo vivono quotidianamente che sono le persone che in caso di bisogno, siano in grado di trarti d'impaccio in men che non si dica. Avere più di una persona in loco, può fare veramente la differenza in caso di necessità. In un periodo come questo, in cui una parte dei territori africani e mediorientali sta subendo un danno di immagine di dimensioni importanti, per noi operatori di settore il contatto con i locali diventa assolutamente indispensabile.   Cosa diresti a chi non vi conosce?   Venite a viaggiare con noi, che da trent'anni di avventura ce ne intendiamo davvero. E poi, non smetterete più.   Come spesso accade dopo un'intervista, mi fermo a pensare al fatto che ci sono alcune persone che hanno davvero mille interessi, ma che nel contempo vanno a fondo alle cose, che amano il proprio lavoro e quello che fanno in maniera quasi viscerale e ti è impossibile non percepire la passione con la quale ne parlano. Noi di ADVENTURE4YOU andiamo a caccia di queste persone:   Fabrizio Bruno è una di queste. Intervista di: Diego Luis Morey     ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/fabrizio-bruno-di-culture-lontane-si-racconta.php http://www.adventure4you.com/ita/news/fabrizio-bruno-di-culture-lontane-si-racconta.php Interviste Thu, 09 Apr 2015 09:27:00 +0200 <![CDATA[ Mitsubishi club Italy: il club si rinnova e presenta il Calendario 2015 ]]> MITSUBISHI CLUB ITALY: il club dedicato a tutti i possessori dei veicoli Mitsubishi si rinnova e presenta il Calendario 2015   Dallo storico Pajero World Club Italia nasce Mitsubishi Club Italy con novità, servizi e interessanti proposte   Lo storico club Mitsubishi, che da oltre 15 anni accompagna i possessori dei veicoli della casa dei tre diamanti nei più scenografici angoli d’Italia e in varie escursioni estere, si rinnova completamente per la stagione 2015, proponendo ai sempre più numerosi partecipanti interessanti novità ed un ricco calendario.   Mitsubishi Club Italy rappresenta infatti il rinnovamento del Pajero World Club Italia e porta con sé tutta l’esperienza e l’alta qualità che da sempre hanno caratterizzato ogni raduno ed evento.    Ogni appuntamento costituisce un mix perfetto tra fuoristrada, viaggio, avventura, buona cucina e simpatica compagnia. L’esperienza ideale per tutti gli amanti dell’off-road che, attraverso viaggi avventurosi ed appassionanti, hanno la possibilità di scoprire nuovi percorsi e luoghi da visitare, conoscere a fondo le potenzialità dei veicoli e coltivando la propria passione nel segno del divertimento, senza mai farsi mancare i piaceri gastronomici del territorio e condividendo con il gruppo le emozioni vissute.   Il supporto degli istruttori della Scuola Pilotaggio Ufficiale Mitsubishi rende ogni evento organizzato dal Club un’occasione per divertirsi in completa sicurezza, affrontando sfide, ostacoli e facoltative prove di abilità, sotto la attenta guida di professionisti al proprio servizio.    La collaborazione con RALLIART, squadra ufficiale Mitsubishi Italia, plurivincitrice nei campionati off-road nazionali ed internazionali, dà la possibilità ai soci del club di avere una consulenza gratuita in ogni aspetto tecnico e preziosi consigli per l’elaborazione e la guida del proprio fuoristrada.   Inoltre, ai nuovi soci viene donato il “Kit di benvenuto” costituito dal gilet ufficiale, la cartellina e gli adesivi del club, oltre a poter avere agevolazioni e trattamenti speciali presso tutte le concessionarie Mitsubishi del territorio nazionale.   Il calendario 2015 è stato inaugurato con il primo raduno ufficiale “Toscana Mare” il week-end del 14-15 marzo, esplorando le terre tra Follonica e Rosignano Marittimo sulla costa tirrenica del centro Italia. Il prossimo appuntamento porterà invece i soci del club Mitsubishi oltre i confini nazionali, nell’affascinante terra della Croazia, dal 30 aprile al 3 maggio, percorrendo le bellezze di questa nazione dal mare alle montagne. Nel mese di luglio si terrà il Raduno Friuli sabato 4 e domenica 5, visitando i territori dell’alta Italia, e l'evento "Assaggiamo l'Italia Master Chef MCI" il 18 e 19 dello stesso mese, presso lo Sport Village nella località Il Ciocco in provincia di Lucca. Dal 19 al 20 settembre invece, Mitsubishi Club Italy porterà i propri soci in Piemonte con il Raduno Monferrato, per poi concludere gli appuntamenti 2015 con l’ormai tradizionale Cena di Natale a dicembre.   Per festeggiare il rinnovamento del club, gli organizzatori annunciano inoltre una grande opportunità per ogni possessore di 4 Mitsubishi non socio del club: partecipazione gratuita al proprio primo raduno, in modo da vivere questa straordinaria esperienza in prima persona per valutare il nostro mondo “Mitsubishi”   Presidente del Club dal 2006 è Renato Rickler, responsabile di tutte le attività ludiche di Mitsubishi Italia, rappresentate, oltre che dal Mitsubishi Club Italy, dalla Scuola Pilotaggio e dal team RalliArt Off Road Italy, con cui partecipa con successo da molti anni alla Coppa del Mondo Cross Country FIA e a varie edizioni della Dakar. La grande esperienza e professionalità di Rickler è a disposizione dei soci del club, che possono richiedere qualsiasi tipo di informazione e consiglio riguardante il proprio mezzo.   Tutti gli appuntamenti, le informazioni sul club e le modalità di partecipazione agli eventi sono facilmente reperibili sul nuovo sito www.mitsubishiclubitaly.it, dal quale è possibile iscriversi o richiedere la partecipazione gratuita al primo raduno. Sul sito è anche presente il link al Forum, in cui i soci del club possono confrontarsi, chiedere consigli, scrivere le proprie esperienze, inserire idee e suggerimenti, un utile strumento per rimanere sempre in contatto tra di loro e con gli organizzatori. Mitsubishi Club Italy è anche attivo sui social con la pagina facebook www.facebook.com/mitsubishiclubitaly sempre aggiornata e completa, e con il Gruppo riservato.   Ufficio Stampa Mitsubishi Club Italy     ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/mitsubishi-club-italy-il-club-si-rinnova-e-presenta-il-calendario-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/mitsubishi-club-italy-il-club-si-rinnova-e-presenta-il-calendario-2015.php News da adventure4you Mon, 30 Mar 2015 11:02:00 +0200 <![CDATA[ Premium EXL man e unisex by ETROPOLIS - Esclusiva ed elegante! ]]> Ammiraglia di casa Etropolis, PREMIUM EXL (Premium Line) è una e-Bike esclusiva incredibilmente comoda, silenziosa ed elegante che reinterpreta la tradizione fondendola con colori moderni ed un pizzico di cubismo. Disponibile in due versioni (MAN e UNISEX) che si differenziano solo nelle linee che hanno tratti più decisi e forti sulla “Man” mentre sono morbidi e sinuosi sulla “Unisex”, Premium EXL è una e-bike destinata ad un pubblico consapevole, particolarmente attento al design e alla cura dei dettagli. Motore centrale 8FUN 250W, telaio in alluminio 6061 microsaldato, forcella anteriore RST con monoammortizzatore, inquadrano un mezzo comodo e molto facile da utilizzare grazie anche al display LCD King Meter posizionato nella parte centrale del manubrio gestito dall’esclusivo comando ‘leveless’ a ghiera che facilita il controllo e la selezione dell’assistenza a 9 velocità. La batteria SONY Greenway 2200 CELL 36W-11Ah da 396 Wh è racchiusa in un elegante case in alluminio. Tutto questo è unito al cambio Shimano 7 rapporti, al manubrio regolabile a sgancio rapido SATORI e al freno a disco (anteriore e posteriore) che assicurano performance elevate e grande piacere di guida. IN EVIDENZA: -    Comando a ghiera esclusivo e personalizzato Etropolis ‘leveless’. -    Motore Centrale -    Forcella anteriore RST Monoammortizzata -    Chip integrato CYMICHIP ETROPOLIS SMART CARD La Etropolis Smart Card viene rilasciata dopo la ‘targatura’ del mezzo con il CHIP e include: -    Servizio di prelievo stradale per 3 volte nel corso di un anno da parte di EuropeAssistance -    Richiamo via email/sms per eseguire i tagliandi semestrali. -    Possibilità di finanziamento a tasso zero (da richiedere al concessionario) -    Possibilità di applicazione GPS di localizzazione (da richiedere al concessionario) -    Possibilità di accensione polizza furto (da richiedere al concessionario) Il prezzo al pubblico delle nuova bici PREMIUM EXL in entrambe le versioni è di euro 1.890,00 (iva compresa) ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/premium-exl-man-e-unisex-by-etropolis-esclusiva-ed-elegante.php http://www.adventure4you.com/ita/news/premium-exl-man-e-unisex-by-etropolis-esclusiva-ed-elegante.php SELEZIONATI PER VOI Thu, 26 Mar 2015 11:08:00 +0100 <![CDATA[ La sabbia.... ]]> Sabbia... Qualche giorno fa sono stato invitato da un amico a mettere "mi piace" su una pagina. Spero lui mi perdoni se mi spaccio per suo amico, di solito ho un concetto dell'amicizia più elevato! Ma dopo che hai passato mezza giornata in giro in moto con qualcuno, questo qualcuno diventa un po' più che un semplice conoscente e in attesa di un termine più adatto userò questo. Ad ogni modo, dopo aver "mipiaciato", una domanda continua a rimbalzare nella mia testa normalmente vuota. Così, mentre sto facendo colazione o magari mentre sto pensando ad una modifica da apportare al disegno di un particolare, mi chiedo: Ma tu, quale sabbia potresti avere nelle mutande? E in che occasione potrebbe esserci finita? Potrebbe essere quella del deserto intorno ad Agadez, quella delle dune di Gourma, o delle rive del Lago Rosa, o forse quella finissima, come borotalco, impalpabile, che negli anni ottanta ho imparato a chiamare fesh fesh? In quegli anni ottanta questa sabbia l'ho vista, letta, studiata, sognata e quasi respirata attraverso le pagine di Motosprint, o i servizi di Grand Prix. Quando la Parigi Dakar, incredibile a dirsi, partiva da Parigi e arrivava addirittura a Dakar. Ebbene quella sabbia l'ho praticamente vissuta, e così intensamente da essere diventata parte di me, così come i nomi delle varie città del deserto che, nella mia testa, suonano sempre come parte di un binomio, se ne sento nominare una, anche ora, dopo trenta anni, subito mi viene alla mente la corrispondente: Tamanrasset- Iferouane; Ghardaja -El Golea; El Golea- In Salah; Gao- Timbouctu; Tichlit- Nema e così via, eternamente coniugate come i punti di inizio e fine tappa di quelle gare mitologiche. Allora ero sicuro che, su quella sabbia, un giorno avrei messo le mie ruote e le mie mani, magari partecipando direttamente alla Pa-Dak come si diceva allora... Oppure potrebbe essere la sabbia della spiaggia di Porto Paglia, o di Cala Domestica, quando, erano ancora negli ottanta, con il Si Piaggio andavo alla ricerca di tracce "fresche" del Rally di Sardegna, di frecce disegnate con lo spray sulle rocce, sui guard-rail, per poterne seguire i percorsi e e viverne il sogno per qualche ora. In realtà, in quelle spiagge ci sono entrato sempre e solo con il costume da bagno e la uniche ruote che ho mai condotto su quei posti sono state quelle della bicicletta. Una sabbia meno “virtuale” più tangibile potrei averla raccolta quella volta che percorrevo una traccia che all'epoca conoscevo, nelle colline a nord di Iglesias, adoravo quando dopo l'ennesima svolta il panorama si apriva e spaziava sulle formazioni rocciose e sulla vegetazione sottostante. Prima di arrivare a quel punto però, dopo uno scollinamento, la strada si divideva, a sinistra portava ad un ovile, sulla destra invece scendeva, riportando dopo un ampio giro al punto di cui sopra e infine all'asfalto. La strada in discesa era solcata dal canale, profondo una quarantina di centimetri, creato dal flusso dell'acqua piovana, scelsi di lasciarmi il canale alla destra e iniziai la discesa, il canale zigzagava passando dall'estrema destra della pista fino all'estrema sinistra per poi ritornare indietro secondo una logica dettata unicamente dalla durezza e dalla resistenza all'erosione della terra rossa.  Il suo folle zigzagare finì con il costringermi in un sentierino largo una decina di centimetri, ovviamente finii prima con la ruota posteriore e poi anche con l'anteriore dentro il canale, fortunatamente il Si aveva dei bei pedali larghi che si piantarono sulle pareti del canale, diversamente, il suo scheletro sarebbe ancora lassù … ad imperitura memoria!! Però ero vestito con gli abiti della festa, forse addirittura con i pantaloni bianchi e sacrificai un po' di pelle del mio gomito sinistro nel tentativo di non sporcarli. Riuscii ad impedire a quella terra rossa di sporcarmi e non credo sia riuscita ad arrivare fin dentro alla biancheria intima. Un'altra volta nelle strade sterrate che portavano alla miniera sotto casa dei miei: erano le prime uscite con il Si, ad un incrocio cambiai idea improvvisamente sulla strada da seguire e frenai bruscamente con l'anteriore, la ciabatta da “spiaggia” non resse alla pedata che assestai per reggermi in piedi e mi ruzzolai nella polvere, come un somaro nella cenere. Ricordo ancora che dovetti dar fondo ai miei risparmi per ricomprare il fanale anteriore rotto nella caduta (13.000 lire) così da evitare che mia sorella, socia al 50% nella proprietà del ciclomotore si rendesse conto delle mie prodezze. Ricordo anche un ginocchio impolverato e sanguinante così come il piede, ma nessuna sabbia al disopra delle cosce... Eppure, sebbene non abbia mai partecipato ad alcuna gara e neanche sia mai diventato un motociclista - viaggiatore (a volte ho pure dubbi sul mio essere diventato “motociclista”!!!), in qualche maniera, quella sabbia è entrata dentro le mie mutande e non ne è più uscita... L'unica sabbia che mi sia realmente entrata nelle mutande, a ben guardare era in verità fango degli appennini, quando, vent'anni dopo e finalmente con una moto, ho partecipato al primo raduno off-road e, pochi km dopo la partenza, ho preso la mia prima scivolata, ritrovandomi poi, a fine giornata con il fango nella schiena, sotto la maglietta dentro la giacca e dentro i pantaloni.  Da allora, ogni tanto questa sabbia si muove, causandomi un prurito che può essere grattato solo da un bel giro, il più possibile lontano dall'asfalto.  Certo, parecchie volte, per i motivi più vari, mi sono ritrovato in situazioni dove, per venirne fuori, ho dovuto sudare sangue, la stanchezza e lo scoramento mi hanno fatto maledire sia il "prurito" che l'idea di grattarlo, e centinaia di volte ho celebrato l'addio al fuoristrada: <se riesco a tornare a casa sano e salvo butto via gli stivali e le gomme tassellate!!!>... ma tempo dieci giorni ed ogni volta stavo pensando ad un nuovo modo per cacciarmi nei guai... vuoi mettere la soddisfazione di aver sempre qualcosa da raccontare? Alessandro Puligheddu  Segui "La sabbia nelle mutande" su Facebook  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/la-sabbia.php http://www.adventure4you.com/ita/news/la-sabbia.php La sabbia nelle mutande Thu, 26 Mar 2015 11:50:00 +0100 <![CDATA[ BRASILE - Urubicì - Serra do Corvo Branco ]]> Questa foto rappresenta egregiamente la stupenda giornata trascorsa sulla Serra Catarinense. Grazie di cuore a Marcus Zilli e Massimiliano Spostato "Perrella" per aver condiviso questo momento di pura magia a due ruote! This picture perfectly represent the beautiful day spent on the Serra Catarinense. Many thanks to Marcus Zilli and Massimiliano "Spostato" Perrella for sharing this moment of pure magic on two wheels! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-urubici-serra-do-corvo-branco.php http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-urubici-serra-do-corvo-branco.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Wed, 25 Mar 2015 16:30:00 +0100 <![CDATA[ Brasile san paolo ]]> BRASILE - Sao Paolo  Splendido incontro ieri con i ragazzi con sindrome di down ed l team di istruttori di Beleza em todas as suas formas, progetto di inclusione sociale promosso dal gruppo Italiano Alfaparf Milano e da Alfaparf Milano Brasil. Tutto ciò per un futuro migliore! Wonderful meeting yesterday with the guys with down syndrome and the instructors team of the project Beleza em todas as suas formas, social inclusion project promoted by the Italian group Alfaparf Milano and Alfaparf Brasil. All this for a better future! con Lavazza ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-san-paolo_.php http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-san-paolo_.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Tue, 24 Mar 2015 16:30:00 +0100 <![CDATA[ Meravigliosa serata UP & DOWN organizzata dall' Instituto Chefs Especiais qui in San Paolo ]]> Meravigliosa serata UP & DOWN organizzata dall' Instituto Chefs Especiais qui in San Paolo per celebrare la Giornata Mondiale Della Sindrome di Down. Danzare per 3 ore in loro compagnia è stato FANTASTICO!!! Grazie a tutti! Wonderful evening UP & DOWN organized by the Instituto Chefs Especiais here in Sao Paolo to celebrate the World Down Syndrome Day. Dancing for three hours in their company was GREAT !!! Thank you all! with Simone Berti e Marcio Berti Un altro momento della meravigliosa serata UP & DOWN organizzata dall' Instituto Chefs Especiais qui in San Paolo per celebrare la Giornata Mondiale Della Sindrome di Down. ENERGIA PURA !!! Another moment of the wonderful evening UP & DOWN organized by the Instituto Chefs Especiais here in Sao Paolo to celebrate the World Down Syndrome Day. PURE ENERGY !!! Un altro momento della meravigliosa serata UP & DOWN organizzata dall' Instituto Chefs Especiais qui in San Paolo per celebrare la Giornata Mondiale Della Sindrome di Down. Another moment of the wonderful evening UP & DOWN organized by the Instituto Chefs Especiais here in Sao Paolo to celebrate the World Down Syndrome Day. with Simone Berti e Ektor Passini ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/meravigliosa-serata-up-e-down-organizzata-dall-instituto-chefs-especiais-qui-in-san-paolo.php http://www.adventure4you.com/ita/news/meravigliosa-serata-up-e-down-organizzata-dall-instituto-chefs-especiais-qui-in-san-paolo.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Mon, 23 Mar 2015 11:42:00 +0100 <![CDATA[ E' trascorso un anno da quel meraviglioso Sabato in Piazza San Secondo ad Asti ]]> 22-03-2014 ----- 22-03-2015 E' trascorso un anno da quel meraviglioso Sabato in Piazza San Secondo ad Asti. Un anno di emozioni pure, un anno di vita vissuta intensamente ed è solo il primo anno! GRAZIE a tutti quanti voi per seguire la mia fantastica avventura, GRAZIE alla vita per avermi donato questa meravigliosa opportunità, GRAZIE alle persone che mi aiutano da lontano, GRAZIE a tutti i partners che mi stanno sostenendo, primo tra tutti la Lavazza. GRAZIE, GRAZIE E ANCORA GRAZIE! It 'been a year since that wonderful Saturday in San Secondo square in Asti. A year of emotions, a year of life lived intensely and it is only the first year! THANK YOU to all of you to follow my adventure, THANKS to life for giving me this wonderful opportunity, THANK YOU to the people who help me from afar, THANK YOU to all the partners who are supporting me, first of all Lavazza. THANK YOU, THANK YOU AND THANK YOU AGAIN! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/e-trascorso-un-anno-da-quel-meraviglioso-sabato-in-piazza-san-secondo-ad-asti.php http://www.adventure4you.com/ita/news/e-trascorso-un-anno-da-quel-meraviglioso-sabato-in-piazza-san-secondo-ad-asti.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Sun, 22 Mar 2015 11:35:00 +0100 <![CDATA[ Un Vagabondo a Rio de Janeiro..... ]]> Un Vagabondo a Rio de Janeiro..... A Vagabond in Rio de Janeiro..... BRASILE - Rio de Janeiro Arcos da Lapa Black & White BRASILE - Rio de Janeiro Cristo Redentor Mystic Visions......! BRASILE - Rio de Janeiro Il Cristo Redentor, uno dei monumenti che compongono il mio logo....FATTO! E siamo a 2. Ne rimangono ancora 4! The Cristo Redentor, one of the monuments that make my logo....DONE! This is the 2nd. 4 more to go! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/un-vagabondo-a-rio-de-janeiro.php http://www.adventure4you.com/ita/news/un-vagabondo-a-rio-de-janeiro.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Fri, 20 Mar 2015 11:33:00 +0100 <![CDATA[ 4 chiacchiere con Giacomo Pielich di Romagna Enduro Tour ]]> Oggi facciamo quattro chiacchiere con Giacomo Pielich di Romagna Enduro Tour, per conoscere questa piccola grande realtà a gestione familiare. Ciao Giacomo, chi sei? Sono un appassionato di moto sin dall'adolescenza quando mio fratello maggiore mi portava a girare su pistini improvvisati con la sua Honda cr125 all'insaputa dei nostri genitori perché avevo 13 anni. All'epoca si poteva andare sul fiume e scatenare la manetta del gas per sentirsi grandi, da lì in poi non sono più riuscito a smettere. La mia passione sono le cartine dei sentieri e la ricerca di nuovi itinerari a casa passo moltissimo tempo cercando e studiano i passaggi, poi il weekend li metto in pratica, diciamo che pratico l'enduro per perdermi nei boschi e ritrovare la strada di casa e ci riesco sempre, per fortuna… Da dove vieni? Inteso da quanto pratichi Enduro, ex corridore, amatore incallito ecc. Ho passato molto tempo lavorando nelle competizioni come meccanico per team di moto da corsa in mondiali Superbike e Endurance. Ho lavorato per varie case motociclistiche italiane ma a quel tempo la moto era diventata un lavoro 7 giorni su 7. Così da quando ho cambiato lavoro è tornata a essere la valvola di sfogo del weekend, ma sempre coi miei tempi e senza cronometro. Non sono mai stato un corridore professionista e non mi interessa, ammiro chi si allena duramente per le gare, a me piace andare a spasso per i monti senza aspettative.   Cos'è il Romagna Enduro Tour? Romagna Enduro Tour è un Motoclub globalizzato che conta decine di iscritti in tutta europa. Ogni anno organizziamo uscite e corsi di guida con grandi campioni come Sala e Rinaldi riservate solo ai nostri associati. Vogliamo far sentire tutti a casa e fargli scoprire la Romagna in un'altra dimensione di natura e boschi che pochi conoscono.   Come nasce questa avventura? Romagna Enduro Tour è nato per caso, nei miei viaggi di lavoro in Austria, entrato nell'azienda di un fornitore e parlando, un ragazzo austriaco mi ha raccontato di essere appena tornato da una gara dal nome impronunciabile “Kaolinwerkrennen”, una gara di enduro chiamata il piccolo Erzberg. Poi parlando mi ha chiesto se volevo accompagnare i suoi amici per una settimana sui sentieri italiani e da quel giorno gli amici di Linz vengono tutti gli anni una settimana in Romagna, non solo per l’enduro sia chiaro, anche per il cibo e l’ospitalità. Così ho pensato che Romagna Enduro Tour sarebbe potuto divenire una bella realtà per far conoscere la mia terra ai turisti stranieri e non, e così dopo 2 anni di attività abbiamo dei bei ricordi di tutti gli amici che sono venuti, con molti di loro mi sento continuamente via telefono e mail, di tanto in tanto li vado anche a trovare. Qual è il pubblico a cui vi rivolgete? Ci rivolgiamo a chiunque, dall'amatore di enduro che vuole unirsi a noi per una giornata o trascorrere un weekend coi suoi amici in totale relax, al pilota che vuole avere nuovi sentieri tecnici per allenarsi o chi vuole prendere parte alle uscite coi campioni per imparare qualcosa e fare qualche “selfie”.   Gruppi da quante persone? Da quante persone è composto lo staff? Fino a 12 persone non abbiamo problemi a muoverci, da lì in poi io e mio fratello ci dividiamo per essere più veloci e meno rumorosi. Al momento sono solo io, mio fratello mi aiuta quando è libero da impegni familiari.   Solo mono? Per ora solo mono perché essendo io a gestire tutto non ho tempo per altro, nel periodo primaverile e autunnale i tour mi tengono occupato non poco. Ho avuto richieste per tour di bicilindrici soprattutto dalla Germania ma al momento non riesco proprio.   Che terreno troviamo in Romagna? La Romagna offre molti terreni, negli ultimi anni le abbondanti nevicate e le piogge hanno “lavato” i sentieri e adesso più che mai c’è molto fango a valle e pietraie tecniche in quota. Anche se noi siamo gli specialisti della “lecca” che da noi è l’argilla che ti blocca le ruote. Si endura dal livello del mare ai 1300mt di altezza attraverso boschi, single track o carraie veloci.   Periodo dell'anno in cui siete operativi? Qui da noi possiamo endurare tutto l’anno avendo una quantità di sentieri molto vasta, chiaramente i periodi migliori sono la primavera e l’autunno dove le temperature sono gradevoli e andare in moto non è troppo tecnico. Ho avuto degli amici anche a Febbraio dove c’erano 30/40cm di neve, guardare i video sul gruppo Facebook per credere.   Un motivo per venire in Romagna? Vi stupirò facendovi endurare su sentieri millenari, percorrendo la vecchia linea gotica il tutto condito con ospitalità, piadina e tagliatelle.   Come vedi l’enduro nel prossimo futuro visti i continui attacchi a questo sport da parte degli ambientalisti? L’enduro sta cambiando e non può essere altrimenti dobbiamo diventare più “tedeschi” e rispettare le regole, lasciare stare i parchi naturali le zone private e rispettare i sentieri e cosa molto importante girare con moto in regola e targhe montate. Gli ambientalisti li rispetto e mi sento uno di loro, ogni volta che vedo una cartaccia o una bottiglia di plastica sul sentiero mi fa male, chi viene in giro con me non può comportarsi così. Le mie regole sono poche ma rigide.   Conosci Enduroterapia e i ragazzi del CER? Si, conosco Luca. Il lavoro che hanno fatto col CER è encomiabile. Quando il CAI voleva escluderci dai sentieri loro si sono mobilitati senza alcun secondo fine, mossi solo dalla passione per l’enduro. Se oggi in Emilia-Romagna possiamo circolare sui sentieri è merito loro. Io ho dato le mie generalità alla Forestale della zona e gli ho chiesto di tenermi informato se qualcuno fa danni, non per fare il carabiniere ma per cercare di autoregolarci, è un piccolo passo ma è molto importante e le autorità lo apprezzano. Poi dall’altra parte ci sono gli agricoltori e i pastori, molte volte mi trovo a parlare con loro, se ti fermi e togli il casco alla fine ti invitano a casa a bere un bicchiere di vino. Gli amici del nord Italia si sono ridotti a “talebani” per poter endurare. Ho aderito subito al CER proponendomi come referente per Rimini. Altri amici sono referenti dei comuni che frequentiamo in fuoristrada e il lavoro ci sta ripagando.   Un aneddoto divertente? Due anni fa un gruppo di amici di Dresda arriva in Romagna a fine Settembre per tre giorni; penso, ottimo periodo, li porterò fino in Umbria e ritorno in giornata. Il meteo il giorno del loro arrivo è un disastro, con nebbia e visibilità  di venti metri. Decido di portarli comunque a girare rivedendo il percorso. Abbiamo girato tre giorni in un dedalo di sentieri ristrettissimo senza mai che se ne accorgessero. Uno di loro si è perso nella nebbia e lo abbiamo ritrovato a casa di un agricoltore dopo mezz’ora, sembrava la scena di Amarcord con la nebbia. Poi al pranzo dell’ultimo giorno tra risate e prese in giro gli ho detto che eravamo sempre stati nella stessa zona per 3 giorni, complici le tagliatelle e il vino, Mike e i suoi amici sono tra i più assidui frequentatori della Romagna.   Prossime uscite? Abbiamo il weekend con Mario Rinaldi dove ci sarà da imparare e divertirsi in un weekend itinerante adatto a tutti. Poi, c’è il raid con partenza zainetto in spalla attraverso, Romagna, Repubblica di San Marino, Marche, Toscana e Umbria. Una due giorni sui sentieri con sosta in agriturismo. Tecnicamente andremo anche all’estero, cosa volete di più?! Con l’arrivo della bella stagione faremo anche le notturne in moto e i weekend in moto. Ad Agosto andremo in Austria per il Kaolinwerkrennen.   Come facciamo a iscriverci al Romagna Enduro Tour? Basta visitare il sito e contattarmi, poi vi invierò i moduli di iscrizione.   Vi invito a visitare www.romagnaendurotour.it e a cercarci su Facebook e Twitter   Giacomo Pielich Romagna Enduro Tour Intervista di: Diego Luis Morey ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/4-chiacchiere-con-giacomo-pielich-di-romagna-enduro-tour.php http://www.adventure4you.com/ita/news/4-chiacchiere-con-giacomo-pielich-di-romagna-enduro-tour.php Interviste Thu, 19 Mar 2015 10:17:00 +0100 <![CDATA[ Honda crf250 Rally presentata a Osaka ]]> Una piacevole novità dal Tokyo Motorcycle Show di Osaka , Honda ha presentatao una concept bike che ha destato curiosità e interesse. Per avvicinare i giovani al mondo dei rally ecco un paio di immagini , chiara l'ispirazione ai crf450 che hanno preso parte ai rally internazionali. Un crf250 Rally farebbe gola anche ai meno giovani.. sognare l'avventura non ha età !  Il team di Adventure4You  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/honda-crf250-rally-presentata-a-osaka.php http://www.adventure4you.com/ita/news/honda-crf250-rally-presentata-a-osaka.php News da adventure4you Wed, 18 Mar 2015 09:22:00 +0100 <![CDATA[ Fuori Traccia alla scoperta di nuovi percorsi in Spagna ]]> Lo staff di Fuori Traccia è eppena rientrato da uno splendido scouting in terra spagnola, 1600 km di cui almeno 1200 fuoristrada. Nuovi percorsi che presto verranno introdotti in alcuni nuovi raid. Segnaliamo la prossima partenza confermata e con ancora 4 posti disponibili a un prezzo scontato last minute di 850 € al posto di 990 !!   SPAGNA – RAID DEI DESERTI DEL NORD: Raid adatto alle grosse maxienduro ed ai neofiti con percorsi inediti!!! 25 aprile – 3 maggio 2015 , VIAGGIO CONFERMATO!!    Vai alla scheda dettagliata Vai al diario di viaggio ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/fuori-traccia-alla-scoperta-di-nuovi-percorsi-in-spagna.php http://www.adventure4you.com/ita/news/fuori-traccia-alla-scoperta-di-nuovi-percorsi-in-spagna.php News da adventure4you Wed, 18 Mar 2015 11:21:00 +0100 <![CDATA[ Allenarsi è dura ma.. ]]> Allenarsi è dura ma...   Chi condivide la mia passione per la bicicletta sicuramente non avrà bisogno di tante parole per capire cosa si prova quando ci si trova davanti a questo... ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/allenarsi-e-dura-ma.php http://www.adventure4you.com/ita/news/allenarsi-e-dura-ma.php Lorenzo Adventures - il viaggio verso Caponord di Lorenzo Gamberini Wed, 18 Mar 2015 16:23:00 +0100 <![CDATA[ Forcella ÖHLINS 43 R&T per Triumph Scrambler, Bonneville e Thruxton ]]> Per migliorare il controllo dell’avantreno e aumentare la sicurezza e il comfort di guida delle Triumph Scrambler, Bonneville e Thruxton, Öhlins ha realizzato la forcella tradizionale 43 R&T Conventional che unisce un design elegante e un po' retrò all’avanzata tecnologia che caratterizzano i prodotto della Casa svedese. Dotata di steli da 43mm trattati al TIN e regolabile in compressione, estensione e precarico delle molle, è disponibile anche  in kit comprensivo di piastre specifiche per i modelli Triumph completamente ricavate dal pieno e complete di supporti per strumenti e frecce. Il prezzo del kit completo è di 2.740 € Iva esclusa, mentre la sola forcella costa 1.890,00 € Iva esclusa. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/forcella-ohlins-43-ret-per-triumph-scrambler-bonneville-e-thruxton.php http://www.adventure4you.com/ita/news/forcella-ohlins-43-ret-per-triumph-scrambler-bonneville-e-thruxton.php SELEZIONATI PER VOI Tue, 17 Mar 2015 14:42:00 +0100 <![CDATA[ Rally Tunisia - a breve la partenza!! ]]> Rally Tunisia - a breve la partenza dal 25 al 30 maggio 2015     Ritorna anche quest'anno il prestigioso rally di Tunisia, la gara cronometrata con roadbook e GPS nel deserto tunisino accessibile a tutti, qualunque sia il livello del partecipante.   La competizione è aperta a tutti i mezzi : auto, camion, moto/quad.    Tutte le info ed iscrizioni all'indirizzo: www.npo.fr oppure scarica la locandina con il programma e dettagli di Freeracing by Oscar Polli.   Cosa aspetti?? Affrettati anche tu per fare parte di una vera e propria gara, informale ed in piena sicurezza, nel deserto!!      ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/rally-tunisia-a-breve-la-partenza.php http://www.adventure4you.com/ita/news/rally-tunisia-a-breve-la-partenza.php News da adventure4you Mon, 16 Mar 2015 12:03:00 +0100 <![CDATA[ Cartuccia ÖHLINS FKC 101 e FKC 102 - Per Harley Davidson FLH/FLT touring baggers 2 ]]> Distributore esclusivo dei prodotti Öhlins, Andreani Group presenta due nuovi kit forcella per la linea di Harley Davidson FLH/FLT Touring Baggers messi a punto per ottenere il massimo smorzamento delle asperità e il più alto comfort dell’avantreno. Il kit FKC 101 è specifico per modelli dal 1996 al 2013, mentre il FKC 102 è per le H-D dal 2014 e 2015. Entrambi sono dotati della tecnologia Öhlins Nix con smorzamento in estensione in una gamba e in compressione nell’altra, di un’asta in acciaio da 8 mm, un ammortizzatore in alluminio e pistoni di 25 mm. Facilmente sostituibile ai pezzi originali, il kit può essere personalizzato con la scelta delle molle disponibili in base al peso del pilota, alle preferenze e all’utilizzo della moto, ed è disponibile, completo di molle, presso i rivenditori Andreani Group al prezzo di 793,00 € Iva esclusa. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/cartuccia-ohlins-fkc-101-e-fkc-102-per-harley-davidson-flhflt-touring-baggers-2.php http://www.adventure4you.com/ita/news/cartuccia-ohlins-fkc-101-e-fkc-102-per-harley-davidson-flhflt-touring-baggers-2.php SELEZIONATI PER VOI Mon, 16 Mar 2015 14:39:00 +0100 <![CDATA[ Brasile: Estrada Real - Trindade e tra Santos e Rio de Janeiro ]]> BRASILE - ESTRADA REAL Passaggio "sicuro" !!! e proprio dietro una curva!!! "Safe" passage !!! and just around a turn!!! BRASILE - ESTRADA REAL Passaggio "sicuro" !!! e proprio dietro una curva!!! "Safe" passage !!! and just around a turn!!! BRASILE - ESTRADA REAL IMMENSITA'.....FELICITA'.....LIBERTA'.....! IMMENSITY..... HAPPINESS..... FREEDOM.....! BRASILE - ESTRADA REAL semplicemente FANTASTICA !!! Simply FANTASTIC!!! BRASILE - ESTRADA REAL Il cammino dei Diamanti The Diamond path Brasile - Trindade Un saluto dal Vagabondo per il mondo! Greatings from Vagabondo! Brasile - tra Santos e Rio de Janeiro Brasile - between Santos and Rio de Janeiro ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-estrada-real-trindade-e-tra-santos-e-rio-de-janeiro.php http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-estrada-real-trindade-e-tra-santos-e-rio-de-janeiro.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Mon, 16 Mar 2015 11:26:00 +0100 <![CDATA[ Amici - February 16, 2015 ]]> Amici   Allenarsi è sempre bello ma anche faticoso, per fortuna ho amici appassionati come (e più) di me che mi accompagnano e supportano negli allenamenti..   Grazie Marco! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/amici--february-16-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/amici--february-16-2015.php Lorenzo Adventures - il viaggio verso Caponord di Lorenzo Gamberini Mon, 16 Mar 2015 16:22:00 +0100 <![CDATA[ Rock Marchesini, le innovative ruote fuoristrada ]]> Messe a punto nel Mondiale cross ed enduro, le innovative ruote Rock realizzate dalla Marchesini sono le uniche sul mercato ad essere totalmente prive di nipplo. Soluzione tecnica che determina numerosi benefici: notevole riduzione di peso nella zona periferica, eliminazione di 4 raggi rispetto alle ruote tradizionali,  raggi molto più dritti e resistenti, pressoché esenzione di manutenzione e regolazione del serraggio grazie anche al perfetto accoppiamento tra raggio e cerchio e al sistema di anti-svitamento (Dri-Loc Plastic) posto sul filetto del raggio. Complete dei rinomati cerchi Excel privi di bugnatura che favoriscono l’eliminazione dello sporco ed il conseguente accumulo di peso, le ruote Marchesini Rock sono disponibili in varie colorazioni abbinate ai modelli di moto, sia online che presso i rivenditori Andreani Group al prezzo Iva esclusa di 459.00 € per l’anteriore e 539,00 € per quella posteriore. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/rock-marchesini-le-innovative-ruote-fuoristrada.php http://www.adventure4you.com/ita/news/rock-marchesini-le-innovative-ruote-fuoristrada.php SELEZIONATI PER VOI Fri, 13 Mar 2015 09:14:00 +0100 <![CDATA[ Cambiamo le "scarpe" alla bambina ]]> E dopo 10.164 km con la posteriore e 18.124 con l'anteriore, abbiamo cambiato "le scarpe" alla bambina! Dopo più di 30.000km con le Karoo 3, adesso proviamo le Enduro 3 Sahara.Grazie a Metzeler per l'appoggio tecnico anche qui in Brasile! And after 10.164 km with the back one and 18.124 with the front one, new "shoes" for the baby! After more than 30.000km with the Karoo 3, we are going to test the Enduro 3 Sahara. Thanks a lot to @Metzeler for the technical support even here in Brazil. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/cambiamo-le-scarpe-alla-bambina.php http://www.adventure4you.com/ita/news/cambiamo-le-scarpe-alla-bambina.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Fri, 13 Mar 2015 11:22:00 +0100 <![CDATA[ Sardegna fuori stagione ]]> Basta, ho deciso: parto per la Sardegna. Un bel week end lungo. Mare, belle strade e ottimo cibo. E se sono fortunato, riesco ad evitare la calca. Sono queste le parole che mi ronzano in testa quando mancano venti km a Livorno. E’ un tranquillo giovedì di gennaio, sono le otto di sera, piove e tutto va bene. A rigor di logica converrebbe sbarcare sull’isola d’estate, al limite in primavera, ma è bella anche in autunno. D’inverno no. La Sardegna  d’inverno è semplicemente splendida. E selvaggia. E l’algoritmo prodotto da queste due variabili è irresistibile per qualunque motociclista. Piove. E lo fa nel modo che solo l’inverno sa fare. Quel modo come a dire che non c’è cavalcavia che tenga, sotto il quale fermarsi, perché pioverà oggi, domani e lo farà per sempre.   E’ per questo che sorrido mentre mi allontano da Riola Sardo, 50 nodi di maestrale e un diluvio che in confronto quello di Noè sembra una barzelletta, non mi hanno impedito di arrivare qui, c’è solo il GS ormeggiato tra i furgoni dei vari team, ma senza biglietto è impossibile entrare anche solo per dare un’occhiata alle prove, a nulla sono valse le insistenze di alcuni meccanici che, mossi a compassione, sono scesi dai furgoni per cercare di convincere l’integerrima addetta agli accrediti a farmi entrare.  Pazienza. Da Riola a Is Arutas  sono una manciata di km, che copro con un senso di solitudine imponente. L’inverno qui, è la patria del niente. Allontanarmi da una moltitudine di persone accorse per il mondiale cross, per rituffarmi nelle strade deserte, ha il duplice effetto di amplificare la mia solitudine e nel contempo farmene beare.    E’ così che pochi minuti dopo, seguendo una strada che punta dritta al Mare, mi ritrovo davanti ad un ristorante su una spiaggia splendida. Fuori piove e il Maestrale non dà tregua a questo tratto di costa, scatenando un Mare che spuma come fosse birra appena spillata. Entro, ed è totalmente deserto. Se fuori era il vento l’unica colonna sonora, qui dentro vengo accolto da un ottimo rock scozzese, Many of Horror dei Biffy Clyro a manetta, il ragazzo che mi riceve mi guarda e mi fa: “…ma sei in moto??? Ho capito dai… siediti va…” e prima che possa dire qualsiasi cosa mi porta una serie di antipasti che da soli varrebbero la trasferta sarda, nel frattempo esce il cuoco e mi fa: “non ci credevo, sono venuto a vedere, cosa ti preparo?”. Fuori il Maestrale, dentro i Biffy Clyro e tutt’ad un tratto, mi sento meno solo.   Finisce sempre cosi quando viaggi in moto, la gente è più bendisposta, meno diffidente, quella stessa gente che nel quotidiano nel migliore dei casi evita il prossimo, incredibilmente, si ferma a parlare, a darti indicazioni, quasi sentendosi partecipe di qualcosa di grande anche solo indicandoti un distributore, un campeggio, un motel, come se la magia della moto, quel senso profondo di libertà che ammanta il biker potesse in qualche modo contagiarla.    Ecco, io adoro questi momenti. Quando saluti e ringrazi e mentre ti allontani hai la sensazione di dovere molto alle persone che hanno condiviso con te uno sguardo, un’informazione, un semplice saluto.   Io adoro viaggiare in moto. Diego Luis Morey  Segui "La sabbia nelle mutande" su Facebook  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/sardegna-fuori-stagione_.php http://www.adventure4you.com/ita/news/sardegna-fuori-stagione_.php La sabbia nelle mutande Fri, 13 Mar 2015 11:50:00 +0100 <![CDATA[ Dry pack range - la famiglia cresce ]]> Sono 5 le proposte della linea di borse impermeabili Kappa: ai tre borsoni da sella e allo zaino, già in gamma, si aggiunge la versatile borsa cargo. Apprezzate da motociclisti e scooteristi, le Dry Pack mantengono il bagaglio sempre asciutto e offrono una capacità di carico da 15 a 50 litri.   Non preoccuparsi della pioggia! Che bella sensazione sapere che il rullo che avete fissato alla sella posteriore, lo zaino che avete sulle spalle o le due borse che avete montato sopra le valigie laterali… non faranno entrare al loro interno nemmeno una goccia d’acqua.    Questo promette la DRY PACK di Kappa, una linea di contenitori universalmente utilizzabili (nati per le due ruote ma utili in ogni attività outdoor), riconoscibili grazie a colorazioni di impatto e al materiale utilizzo: il Tarpaulin, un PVC particolarmente robusto e reso idrorepellente al 100% grazie alla tecnologia Seamless, il sistema di saldature ad alta frequenza adottato per le cuciture. A rendere stagne le proposte di KAPPA concorre il sistema di chiusura “roll top” (ad avvolgimento), che ne modifica le dimensioni in funzione dello spazio occupato dal contenuto, raggiungendo una compattezza difficilmente riscontrabile su altre tipologie di borse morbide. Questo plus rende le DRY PACK facilmente ripiegabili anche da vuote per rubare poco spazio nel sottosella. Tutti i materiali utilizzati per realizzarle rientrano nella normativa Reach.    WA401S – WA405F Rulli da sella posteriore o da portapacchi (se sufficiente ad accoglierli in sicurezza). La 401 è caratterizzato da un bel colore argento, la 405 dalla forte visibilità offerta dalla tinta orange. La prima ha una capacità interna di 30 litri, la seconda aumenta il carico di ulteriori 10 litri. Entrambe si fissano al veicolo utilizzando il kit universale di elastici in dotazione, tenuti fermi da passanti. Una volta a destinazione i due rulli si trasportnoa facilmente grazie al maniglione e  alla cinghia a tracolla di serie. Dimensioni WA401S 58x29x29 cm, WA405F 70x29x29 cm.  Prezzi al pubblico rispettivamente di  45,60 e 50,50 euro.   WA402S - Zaino per pilota e passeggero con parte contenitiva squadrata “saldata” ad un robusto e imbottito spallaccio traspirante, dotato di fascia lombare (removibile) con fibbia regolabile in vita.  Lo zaino porta in dote un utile e comodo porta casco estraibile. Molto gradevole la vista estetica, grazie all’azzeccato mix delle tinte, che all’argento e nero aggiunge un tocco di orange. Capacità interna media (30 litri). Dimensioni: 58x20x29 cm. Prezzo al pubblico 70 euro    WA404S – Borsone da sella posteriore, posizionabile orizzontalmente o in linea sfruttando l’appoggio di sellino + portapacchi su maxi scooter, moto di grande cilindrata e anche Quad. Si tratta del modello DRY PACK più voluminoso (50 litri). Il fissaggio è personalizzabile e si opera facilmente tramite gli elastici forniti in dotazione. La punto di vista del look il WA404S presenta lo stesso mix di tinte dei suoi “colleghi”  argomentando però meglio la sua natura di borsone multiuso (dal weekend al mare o montagna alla palestra…) presentando l’apertura/chiusura Roll Top nella parte superiore, a tutto vantaggio della comodità di carico, maniglie e cinghia a tracolla in dotazione. Dimensioni: 34x30x57 cm  Prezzo al pubblico  63 euro   WA406S - Cargo Bag da 15 litri fissabile (magari in coppia) sopra il coperchio delle valigie laterali squadrate (come le splendide K-VENTURE in alluminio di kappa) oppure in altri punti che ne permettano un fissaggio sicuro: Il kit di serie prevede 4 cinghie + altrettanti D-ring. Sempre in dotazione anche maniglie e tracolla. Comoda l’apertura avvolgibile superiore e anche la zip che chiude la tasca esterna. Il colore silver della cargo si sposa bene con le valigie in alluminio delle maxi enduro. Dimensioni: 35x22x21 cm.  Prezzo al pubblico 61 euro.   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/dry-pack-range-la-famiglia-cresce.php http://www.adventure4you.com/ita/news/dry-pack-range-la-famiglia-cresce.php SELEZIONATI PER VOI Thu, 12 Mar 2015 09:04:00 +0100 <![CDATA[ Enigma, l'innovativa pettorina Ufo Plast ]]> Ufo Plast presenta l’innovativa pettorina fuoristrada Enigma che si evidenzia per gli avanzati requisiti di protezione e sicurezza. Progettata e prodotta interamente in Italia, è infatti dotata di protezioni interne su torace, schiena, spalle e gomiti realizzate combinando gli innovativi materiali SAS-TEC, schiuma viscoelastica poliuretanica dal comportamento adattivo di smorzamento dell’energia da impatto, e Koroyd che si evidenzia per l’alto assorbimento degli urti e l’elevata traspirazione.   Grazie all’utilizzo di tali materiali la pettorina Enigma si pone ai massimi livelli di funzionalità e protezione proponendosi con doti straordinarie di leggerezza, traspirazione e la più alta capacità di smorzamento degli impatti.   La parte esterna è realizzata con rete di poliestere e Airnet per una ottimale traspirazione e libertà di movimento, mentre le protezioni interne in SAS-TEC Koroyd sono removibili per il lavaggio.    Certificata CE e conforme alle norme FMI, è disponibile da metà marzo nelle taglie S/M, L/XL e XXL presso i rivenditori Ufo Plast a 199,00 € Iva esclusa. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/enigma-l-innovativa-pettorina-ufo-plast.php http://www.adventure4you.com/ita/news/enigma-l-innovativa-pettorina-ufo-plast.php SELEZIONATI PER VOI Tue, 10 Mar 2015 12:15:00 +0100 <![CDATA[ Dolomiti winter tour Experience 2015 ]]> Il nostro amico Ettore, racconta la sua straorinaria esperienza, un sogno che finalmente è riuscito a coronare: il Tour Dolomiti Winter. Tour in 4x4 organizzato da Touring off-road, che in questi ultimi tempi sta cercando di organizzare viaggi che davvero escono dallo stereotipo del tour off road con le sterrate, le fangaie e i passaggi da super ridotte. Un cammino in costante crescita nato pre rispondere all'esigenza e alla gran voglia di intraprendere viaggi intensi nel senso più profondo. Il tour ha avuto inizio il giovedì 26 Febbraio 2015 con ritrovo  dei partecipanti, provenienti da tutta Italia per poi proseguire nel cuore dell'esperienza i successivi 3 giorni. I mitici 4 passi, il Pordoi, il Campolongo, il Sella ed il Gardena montagne di pietra a picco che si affacciano su grandi pianori di verde innevati, funivie e sciatori ovunque.. queste alcune delle fantastiche tappe che il nostro amico Ettore ed i suoi compagni di viaggio hanno avuto modo di vivere nel cuore delle fantastiche Dolomiti. Leggi il diario e visualizza tutte le fotografie di questo lungo week end dedicatao all'avventura e al 4x4 al diario dedicato: "Dolomiti winter tour Experience". ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/dolomiti-winter-tour-experience-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/dolomiti-winter-tour-experience-2015.php News da adventure4you Mon, 09 Mar 2015 09:49:00 +0100 <![CDATA[ Brasile - fantastico!! ]]> BRASILE FANTASTICO!!! Un'intera pagina sull'edizione domenicale del giornale A TRIBUNA di Santos, uno dei quotidiani più venduti nello stato di San Paolo! Sempre meglio! - FANTASTIC!!! An entire page of the Sunday edition of the newspaper A TRIBUNE from Santos, one of the best selling newspapers in the state of Sao Paulo! let's keep going! - ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-fantastico.php http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-fantastico.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Mon, 09 Mar 2015 11:17:00 +0100 <![CDATA[ Stunning Brasil!! ]]> BRASILE Rio de Janeiro - Cartolina n°2 - Il Pao de Açúcar Rio de Janeiro - Postcard n°2 - The Pao de Açúcar BRASILE Rio de Janeiro - Cartolina n°3 - Il Cristo Redentore ed il Corcovado Rio de Janeiro - Postcard n°3 - Cristo Redentor and Corcovado BRASILE Rio de Janeiro - Cartolina n°4 - Veduta Rio de Janeiro - Postcard n°4 - View BRASILE Rio de Janeiro - Cartolina n°6 - lo specchietto retrovisore Rio de Janeiro - Postcard n°6 - the rear mirror ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/stunning-brasil.php http://www.adventure4you.com/ita/news/stunning-brasil.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Mon, 09 Mar 2015 11:20:00 +0100 <![CDATA[ La Dakar del Sudamerica ]]> Non ce ne vogliano i dakariani della “nuova generazione”, quelli che non si definiscono più “africani” anche se naturalmente ne hanno ancora tutte le caratteristiche. Non ce l’abbiamo con loro e a dire il vero neanche con chi ha deciso che una gara che somiglia alla Parigi-Dakar, ma si dipana in un altro continente, si debba chiamare come la capitale del Senegal. È un marchio di fabbrica, tutto sommato di successo, quindi comprensibile perché una società che bada all’utile abbia voluto sfruttarlo. E che abbia messo a punto le sue armi della comunicazione, della diffusione di immagini, anche se alcuni elementi come quello “dell’avventura” è venuto meno. In Africa quando alcuni piloti si sono “persi” si è sfiorato e talvolta superato il dramma, qualcuno è stato ritrovato dopo giorni. Oggi i moderni sistemi GPS permettono di essere identificati, meno male, ma non è tutta qui la questione. Prima si attraversavano al massimo villaggi di capanne di fango, e anche le soste in mitiche città del deserto avevano il sapore dell’antico caravanserraglio. Oggi i piloti sono talvolta circondati da ali di folla (spesso tenuti fuori dalle sapienti inquadrature televisive) con l’abituale calore dei sudamericani, e il passaggio della Dakar diventa un’occasione di svago per molte più persone di quanto non avvenisse in Africa. Il nostro Marplo ha voluto mettere… la matita nella piaga.   Segui "La sabbia nelle mutande" su Facebook  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/la-dakar-del-sudamerica.php http://www.adventure4you.com/ita/news/la-dakar-del-sudamerica.php La sabbia nelle mutande Mon, 09 Mar 2015 11:49:00 +0100 <![CDATA[ Silenziatori termignoni pre Ducati Panigale ]]> Distributore esclusivo degli impianti di scarico Termignoni, Andreani Group presenta gli esclusivi e performanti terminali per Ducati Panigale realizzati con gli stessi materiali usati dal proprio reparto corse per produrre gli scarichi del Mondiale SBK e MotoGP.   Caratterizzati da uscite frontali per i gas, soluzione che ottimizza le prestazioni e ne personalizza il design, e realizzati con Titanio 05 Gradi e Fibra di Carbonio che hanno permesso di contenere il peso in soli 1.5 Kg a silenziatore, garantiscono un aumento di prestazioni di ben 6 cavalli alla ruota per i soli terminali con filtro.+   Predisposti per montare su tutte le cilindrate della Panigale con collettori originali e non, sono venduti dai rivenditori Andreani Group corredati da un filtro aria dedicato Sprint Filter con prezzi da 2.180,00 € Iva esclusa. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/silenziatori-termignoni-pre-ducati-panigale.php http://www.adventure4you.com/ita/news/silenziatori-termignoni-pre-ducati-panigale.php SELEZIONATI PER VOI Sat, 07 Mar 2015 08:42:00 +0100 <![CDATA[ Nikon Coolpix AW130 e s33 - Fotocamere Coolpix impermeabili ]]> Nital S.p.A. è lieta di presentare due nuove compatte digitali “all-weather”: la COOLPIX AW130, adatta per gli appassionati dell’avventura, e la COOLPIX S33, ideale per chiunque ed in ogni situazione. Entrambi i modelli vi consentono di riprendere incredibili foto e filmati Full HD dei momenti più divertenti ed appassionanti passati all’aperto.   La COOLPIX AW130 da 16 megapixel è perfetta per uno stile di vita attivo. Può essere portata ovunque: sott’acqua1, fino a 30 m, profondità equivalente alla certificazione Advanced Open Water, e a temperature fino a -10oC. È antipolvere e resistente agli urti da un’altezza massima di 2 m2 ed è anche adatta ai social network users, grazie al supporto NFC3 e alla tecnologia Wi-Fi4 integrata. Potrete condividere immediatamente le immagini connettendola a uno smart device compatibile con NFC3 o utilizzando il pulsante Wi-Fi4 dedicato.   Il luminoso obiettivo grandangolare da 24mm f/2.8 è ideale per scatti subacquei o di paesaggi notturni, mentre il rapido zoom ottico 5x consente di riprendere con facilità primi piani, tanto su terraferma che sott’acqua ed è estendibile fino a Dynamic Fine Zoom5 10x. Catturate l’azione realizzando filmati Full HD (1080/60i) eccezionalmente fluidi con audio stereo e sfocature ridotte al minimo, grazie alla funzione VR (riduzione vibrazioni) ad elevate prestazioni in grado di compensare il movimento della fotocamera nelle scene attive e negli ingrandimenti. Il rilevamento satellitare della posizione, grazie al supporto GPS/GLONASS/QZSS incorporato, aiuta a tenere traccia degli itinerari fotografati. Sulle immagini, i luoghi delle riprese verranno registrati in modo più rapido e con informazioni più precise sulla latitudine e sulla longitudine. Potrete salvare fino a 30 luoghi nel Planisfero incorporato, nonché stampare i dati relativi all’altitudine o alla profondità.   La COOLPIX S33 da 13 megapixel rende le vacanze, ma anche la vita quotidiana, ancora più memorabili. È ultra-robusta, semplice da utilizzare e in grado di affiancarvi nei viaggi più avventurosi. Potrete nuotare fino a 10 m di profondità o, utilizzando la funzione Reticolo volto subacqueo, realizzare primi piani sott’acqua senza nemmeno doversi immergere. È resistente agli urti da un’altezza massima di 1,5 m, al freddo fino a -10 oC e antipolvere. In sintesi, indistruttibile.   Riprendete filmati in famiglia o di feste con gli amici in Full HD con il semplice tocco di un pulsante ed entrate nell’azione grazie all’obiettivo zoom ottico 3x, estendibile fino a Dynamic Fine Zoom5 6x. La possibilità di scegliere tra un menu per adulti ed uno per bambini, rende ancor più la COOLPIX S33 adatta a tutta la famiglia. I modi scena consentono di avere le migliori impostazioni semplicemente selezionando la situazione di ripresa in cui ci si trova, mentre la funzione Scelta soggetto AF individua in modo rapido e preciso il soggetto, garantendo scatti sempre più chiari e nitidi. La fotocamera è fornita in una vasta gamma di colori.   Presentando i due modelli, Nikon ha affermato:    “La COOLPIX AW130 è una fotocamera in grado di sopportare condizioni estreme, quindi può essere utilizzata ovunque. Potrete usarla comodamente in città, durante le immersioni1 o in alta montagna. Inoltre la funzione Wi-Fi4 integrata e il supporto NFC3 vi consentiranno di condividere il divertimento sui social network con familiari e amici, ovunque vi troviate. Il vostro spirito di avventura verrà catturato in bellissime immagini e filmati Full HD estremamente nitidi.   La nuova COOLPIX S33 è, invece, una fotocamera robusta che vi accompagnerà ovunque e che potrete utilizzare in qualsiasi situazione. Se l’azione si svolge sott’acqua1, potrete persino scattare foto senza necessità di immergervi, grazie alla funzione Reticolo volto subacqueo che rileva i visi automaticamente. La semplicità è il suo punto di forza: i menu per adulti e per bambini consentono a chiunque di riprendere bellissime immagini. A prescindere da quanto attivo sia il vostro stile di vita, questa fotocamera non vi deluderà mai”.   Tutta l’azione, ovunque   La COOLPIX AW130 è adatta a coloro che amano le avventure e lo sport. È affidabile e utilizzabile in qualsiasi situazione: sott’acqua, fino a 30 m di profondità, e in alta montagna a temperature fino a -10°C. Il pulsante "Risposta controllo dinamico" consente di accedere con facilità alle impostazioni semplicemente muovendo la fotocamera, mentre la funzione VR a elevate prestazioni garantisce scatti nitidi e filmati fluidi, a prescindere dalle asperità del terreno. Resistente agli urti da un’altezza massima di 2 m e antipolvere, è ideale per chi ha uno stile di vita attivo.    Che amiate rilassarvi a bordo piscina o tuffarvi in mare, la COOLPIX S33 sarà sempre a disposizione quando si tratta di acqua1. Potrete immergervi fino a 10 m di profondità oppure utilizzare la funzione Reticolo volto subacqueo per scattare foto senza entrare in acqua. Inoltre, è antipolvere, resistente agli urti da un’altezza massima di 1,5 m6 e resistente al freddo fino a -10° C. È perfetta anche per la vita di tutti i giorni indipendentemente da quanto avventurosa sia.   Funzionamento semplice, foto eccezionali   Con la COOLPIX AW130, è facile condividere le emozioni sui social network. Utilizzate il pulsante Wi-Fi dedicato o connettete la fotocamera a un dispositivo compatibile con NFC per una condivisione immediata. L’eccezionale qualità dell’immagine è garantita dal potente sensore di immagine da 16 megapixel e dal luminoso obiettivo grandangolare da 24mm e apertura f/2.8 con zoom ottico 5x estendibile a Dynamic Fine Zoom5 10x. Riprendete filmati Full HD eccezionalmente nitidi con il semplice tocco di un pulsante e create con facilità incredibili film accelerati di 10 secondi. Grazie all’ampio schermo OLED da 7,5cm e 921k punti, potrete riprendere senza problemi foto e filmati persino sotto la luce diretta del sole o sott’acqua.   Anche i fotografi più giovani e inesperti saranno in grado di scattare bellissime foto: le curve della COOLPIX S33 sono studiate per adattarsi alle mani di persone di tutte le età. I menu per adulti e bambini ne semplificano l’utilizzo, mentre i modi scena suggeriscono le impostazioni ottimali in base al tipo di situazione ripresa. Un obiettivo zoom ottico 3x, estendibile fino a Dynamic Fine Zoom 6x, è tutto ciò che vi occorre per catturare meravigliose espressioni del viso, mentre potrete riprendere filmati fluidi con il semplice tocco di un pulsante, passando con facilità dalle foto ai filmati Full HD.   Riepilogo delle funzioni principali – COOLPIX AW130 Impermeabile fino a 30 m: certificazione Advanced Open Water Diving senza necessità di utilizzare una custodia. A prova di avventura: creata per le condizioni più estreme: resistente agli urti da un’altezza massima di 2 m, antipolvere e resistente al freddo fino a -10°C. Supporto NFC e connettività Wi-Fi: connettete la fotocamera a uno smart device compatibile con NFC o utilizzate il pulsante Wi-Fi4 dedicato per una condivisione immediata. Obiettivo zoom ottico NIKKOR 5x: ideale per gli scatti subacquei, l’obiettivo da 24mm f/2.8 include 10x uno zoom ottico 5x, estendibile a Dynamic Fine Zoom 10x .  Supporto GPS/GLONASS/QZSS integrato: registrate i luoghi di ripresa più velocemente e con informazioni più accurate sulla longitudine e la latitudine. Sensore di immagine CMOS da 16 MP retroilluminato: eccezionali prestazioni e immagini estremamente nitide e dettagliate con disturbo ridotto al minimo, anche sott’acqua e in condizioni di scarsa illuminazione. VR (riduzione vibrazioni) a elevate prestazioni: compensa il movimento della fotocamera nelle scene attive o negli ingrandimenti, per garantire immagini più nitide. Film accelerato: create un incredibile film accelerato di 10 secondi selezionando semplicemente la scena di ripresa.    Riepilogo delle funzioni principali – COOLPIX S33 Resistente e affidabile: portatela con voi ovunque: è antipolvere, impermeabile fino a 10 m, resistente al freddo fino a -10°C e resistente agli urti da un’altezza massima di 1,5 m. Sensore CMOS da 13 MP: grazie al sensore capace di sfruttare al massimo i megapixel a disposizione, si avranno sempre foto nitide e ricche di dettagli, ideali per gli ingrandimenti. Menu per adulti e bambini: per impostazione predefinita, i menu vengono visualizzati come semplici menu per bambini. È possibile modificarne l’aspetto rendendolo idoneo all’uso da parte degli adulti. In questo modo, la fotocamera può essere utilizzata da tutta la famiglia. Obiettivo zoom ottico NIKKOR 3x: catturate un sorriso o una divertente espressione del viso con l’obiettivo zoom ottico grandangolare 3x, estendibile a Dynamic Fine Zoom 6x.  Filmati Full HD: riprendete l’azione ovunque vi trovate con i filmati Full HD (1080/30p) tramite il pulsante di registrazione filmato dedicato. Reticolo volto subacqueo: la tecnologia di inquadramento del viso rileva automaticamente i visi e rilascia l’otturatore, consentendo di scattare ritratti subacquei restando contemporaneamente asciutti. Semplice da maneggiare: anche i giovani fotografi potranno impugnare con facilità la fotocamera, grazie alle curve del design, e ottenere risultati strepitosi. Inoltre, un sistema di blocco garantisce che le foto non vengano inavvertitamente eliminate.     ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/nikon-coolpix-aw130-e-s33-fotocamere-coolpix-impermeabili.php http://www.adventure4you.com/ita/news/nikon-coolpix-aw130-e-s33-fotocamere-coolpix-impermeabili.php SELEZIONATI PER VOI Fri, 06 Mar 2015 14:22:00 +0100 <![CDATA[ Kit andreani per forcelle WP 4CS ]]> Andreani Group ha messo a punto un Kit specifico per migliorare sensibilmente le performances della nuova forcella White Power 4CS 48 mm presente su tutta la gamma enduro KTM 2015 e Husqvarna 2015.   Il kit è formato da una coppia di pistoni idraulici dell’estensione, dotati di un foro in meno rispetto agli originali, studiati per offrire un maggiore sostegno iniziale della forcella così da migliorarne in maniera significativa il lavoro alle basse sensibilità aumentando la precisione dell’avantreno a tutto vantaggio della sicurezza e comfort di guida. Rivista anche la taratura idraulica, in funzione della tipologia di moto, 2 o 4 e tempi, e al tipo di utilizzo, motocross o enduro.   Dedicato ai piloti più esigenti, il kit è disponibile presso i rivenditori autorizzati Andreani Group al prezzo di 175 € Iva esclusa.  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/kit-andreani-per-forcelle-wp-4cs.php http://www.adventure4you.com/ita/news/kit-andreani-per-forcelle-wp-4cs.php SELEZIONATI PER VOI Thu, 05 Mar 2015 08:43:00 +0100 <![CDATA[ Storie con gli ormoni ..Episodio tre ]]> Avevo iniziato a viaggiare già in età da cinquantino e sempre per una giusta causa, la seconda che può interessare l’adolescente che ama il suo motorino sopra ogni cosa. Ma la prima vacanza in assoluto in moto avvenne dopo l’esame di maturità, sarebbe stata con il mio Benelli 125 ormai agli sgoccioli e la Ducati 200 Elite di un mio amico, poco più grande ed abbastanza esperto di meccanica. Il grippaggio della testa di biella era però al di sopra delle sue possibilità di riparare il motore per strada e con poche ore di luce ancora davanti. Fu così che già a Formia, a 60 km da casa, alla Ducati fu fatto il biglietto del treno per tornare a casa da sola, mentre noi proseguimmo per il Golfo di Napoli sul Benelli. Che era agli sgoccioli, lo ripeto se vi fosse sfuggito. Il bagaglio fu ridimensionato, ma non più di tanto perché avremmo usato la tenda ed all’epoca, prima metà degli anni ’70, queste erano ancora di cotone spesso e pesante, e noi due ragazzi non troppo selvaggi da farsi bastare una mutanda ed una maglietta per una settimana. La vacanza fu breve e bestiale, perché il mio amico quando andava bene era di malumore ed io ero abituato ad un mare con meno buste di plastica. Un motivo mai precisato apertamente per giustificare la trasferta non si concretizzò neanche nella fantasia più sfrenata. Ci consolammo con una cena al famoso “Pizza al metro” di Vico Equense, che sopravvive ancora oggi, la sera prima di ripartire. L’inglorioso viaggio di ritorno fu quello che, ho ricordato già altrove, mi fece guadagnare la medaglia del vero motociclista, le emorroidi. Ci ho messo più di trent’anni per ricredermi sull’affidabilità delle Ducati. Ma questa loro cattiva fama mi fece buon gioco qualche anno dopo. In uno dei prossimi episodi. Ugo Passerini  Segui "La sabbia nelle mutande" su Facebook  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/storie-con-gli-ormoni-episodio-tre.php http://www.adventure4you.com/ita/news/storie-con-gli-ormoni-episodio-tre.php La sabbia nelle mutande Thu, 05 Mar 2015 11:47:00 +0100 <![CDATA[ Ufo Completo Century ]]> L’azienda italiana, nata a Calcinaia di Pisa nel 1977 grazie a Vito Consoloni, è specializzata nella produzione di ricambi per moto e in dispositivi di protezione, ma anche nell’abbigliamento per il fuoristrada. Tra le novità, propone Century, sviluppato con il vice campione del mondo MXGP Jeremy Van Horebeek e con la campionessa mondiale femminile Kiara Fontanesi. Disponibile in cinque colorazioni, è composto da una maglia leggera in poliestere progettata per un comfort ottimale e munita di tessuto aerato Airnet. Il pantalone, particolarmente protettivo, promette resistenza alle abrasioni ed è dotato di un taglio particolarmente ergonomico e doppia regolazione in vita. Utilizzo di tessuto Spandex nei punti dove il movimento è accentuato. Per una ventilazione ottimale è stato fatto un ampio utilizzo di tessuto aerato Airmesh. Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/ufo-completo-century.php http://www.adventure4you.com/ita/news/ufo-completo-century.php SELEZIONATI PER VOI Tue, 03 Mar 2015 14:33:00 +0100 <![CDATA[ Oggi conosciamo Luciano Santiprosperi, responsabile di Viaggi4x4.it ]]> Luciano Santiprosperi, classe 1956, da sempre appassionato di motori, proviene dalla pista. Ha iniziato correndo nel campionato nazionale kart, poi il fratello gli ha trasmesso la passione per il fuoristrada ed è stato subito amore in quanto, con un po' di tecnica, questo mezzo ti permette di arrivare praticamente ovunque. Luciano capisce subito le possibilità di poter esplorare paesi lontani in un modo inusuale, in un periodo in cui, in Italia, la vera cultura per i viaggi in avventura era ancora pressochè sconosciuta. D: Ciao Luciano... chi sei??? Un ex imprenditore, programmatore Olivetti, da sempre amante dei viaggi e dell'Africa. D: Da dove vieni, qual'è la tua formazione? Ho iniziato a praticare fuoristrada nel 1982, e non ho mai smesso. Incuriosito dai viaggi, almeno due volte l'anno per un mese, un mese e mezzo, partivo per l'Africa alla scoperta di Tunisia, Libia, Algeria, Marocco, Mauritania, Mali, ed ogni volta trovavo nuovi stimoli a tornare. Erano anni in cui non esisteva il GPS e si viaggiava con bussola, goniometro, righello e contachilometri per impostare la rotta su carte approssimative. Ed ogni volta imparavo qualcosa, perchè viaggiare è soprattutto questo: scoprire, conoscere ed imparare. Nel frattempo, continuavo assiduamente a praticare il fuoristrada in Italia e così, con il tempo, tanta passione e tanta pratica, nel 2002 divenni Istruttore di guida presso la Federazione Italiana Fuoristrada, della quale ancora oggi faccio parte. La passione per i viaggi non si è mai fermata ed oggi, a parte l'Oceania, credo di aver visitato quasi tutto il mondo, un po' da turista ed po' da viaggiatore. D: Cos'è VIAGGI4X4.IT e come nasce? Da questa mia passione per i viaggi in Africa, come spesso accade, vengono contagiati nel tempo alcuni amici che mi chiedono prima dei consigli, poi di essere accompagnati nei posti che avevo visitato e che già conoscevo bene. Fu così che, nei primi anni novanta, iniziai a portare con me alcuni di loro. Nel frattempo, proprio per la differenza che c'è tra il viaggiare in solitaria ed il viaggiare insieme altre persone, compresi la necessità  di creare gruppi amalgamati ed omogenei per preparazione, tecnica e "testa", ovvero l'essere sempre attenti affinchè nessuno sia fuori posto. Sono aspetti fondamentali per la buona riuscita di un viaggio. Tutto questo fino al 1999 quando la Kraina viaggi, tour operator nazionale ed agenzia di viaggi, mi contatta per sviluppare il settore dei viaggi-avventura. Ebbe inizio una collaborazione costante e continua, fin quando mi proposero l'assunzione come agente di viaggi, rilevando il marchio VIAGGI4x4.IT e incaricandomi referente per la stessa. Costantemente, negli anni, cerchiamo di ottimizzare le nostre offerte ed i nostri servizi ad un livello qualitativo che, per noi, deve essere assolutamente al top. D: Quanto è importante il fattore sicurezza nell'organizzazione di questo genere di viaggi? Non va mai sottovalutata l'importanza di avere dei riferimenti certi in ogni luogo, ovvero conoscere perfettamente il territorio e creare una rete di collaboratori locali, seri e professionali. Questo è il motivo per cui, prima di proporre qualsiasi nuova destinazione, effettuiamo uno scouting attento e mirato (sempre da soli, mai con i clienti), per valutare la completezza degli itinerari, la suddivisione delle tappe, la visita dei luoghi più belli ed interessanti, la storia a cui essi si legano, la qualità dei contatti e delle strutture e, soprattutto, ogni aspetto della sicurezza in viaggio. E' questo che fa la differenza tra una bella avventura ed una pessima vacanza.   Per noi di VIAGGI4x4.IT la professionalità è un elemento fondamentale, non ci si improvvisa guide su due piedi in quanto si corre il pericolo di sottovalutare i rischi, e ti posso assicurare che nonostante siano quasi trent'anni che accompagno amici e Clienti in giro per il mondo, non si finisce mai di imparare o di scoprire qualcosa di nuovo. È un lavoro bellissimo che richiede l'esperienza e la capacità di comprendere chi hai davanti, di mettere tutti a proprio agio, di soddisfare esigenze ed aspettative e, soprattutto, di stimolare e di infondere la necessaria sicurezza a coloro che si affidano a te. Dal momento della partenza e fino al rientro, l'accompagnatore è il punto di riferimento del gruppo ed, in quanto tale, deve rendersi costantemente disponibile. E riesce a farlo bene se ne condivide le esperienze, i momenti, le gioie e le fatiche, in finale solo se, umilmente, è lui stesso uno del gruppo. Un accompagnatore che impreca verso il Cliente che fatica a superare un ostacolo, che lancia la monetina ad ogni incrocio di piste o che taglia un itinerario per chiudere in fretta la giornata, è la peggiore immagine che può capitare di incontrare in questo ambiente. D: Chi è il vostro Cliente di riferimento? Abbiamo un ventaglio di offerte tale per cui possiamo accontentare chiunque, dal neofita al grande viaggiatore. Considera anche che l'attenzione che poniamo nella conoscenza dei territori che visitiamo, ci consente di variare continuamente il tipo di itinerario; non ha senso dire "ci sono già stato" quando, per arrivare in un posto, posso farti fare ogni volta un itinerario diverso. Teniamo sempre a mente che il viaggio non è la località di arrivo, ma la strada che percorri, le persone che incontri, i paesaggi nei quali ti imbatti mentre cerchi di raggiungerla. Ogni viaggio è una esperienza unica e diversa. Inoltre, in quanto Istruttori, in collaborazione con la Federazione Italiana Fuoristrada organizziamo una serie di corsi di guida sicura, sia per il fuoristrada "nostrano", sia per la guida su terreni specifici, come la sabbia. Questi corsi sono anche una ottima preparazione ai viaggi, in quanto gli argomenti spaziano dalla conoscenza del veicolo alla disposizione del carico, alle tecniche di guida necessaria al superamento in sicurezza degli ostacoli naturali ed ai metodi di recupero, per trarsi fuori di impaccio in qualsiasi situazione. D: Cosa ti piace di più di questo lavoro? Come ti ho già detto, ogni viaggio riserva qualcosa di nuovo, non si finisce mai di imparare e poi mi piace che molti clienti che hanno iniziato con la VIAGGI4X4.IT siano poi diventati dei veri e propri malati d'Africa, anche in forma "indipendente". In ogni caso, è la piacevole conferma del fatto che riusciamo a trasmettere agli altri le stesse sensazioni che proviamo noi e, di conseguenza, che probabilmente abbiamo lavorato bene. D: Quale invece la parte più difficile? Essere in grado di saper indirizzare il Cliente verso un prodotto che sia all'altezza delle aspettative, ma che sia sempre alla sua portata. Per questo siamo abituati a fare una sorta di mini-intervista a chi viaggia con noi per la prima volta, giusto per capire esperienza, indole, capacità di adattamento ed aspettative. Sono elementi essenziali per conoscere le persone con cui viaggeremo, onde poter regalare loro una esperienza indimenticabile. Mettere in difficoltà qualcuno che si affida a te, vuol dire perderlo come Cliente e creare malcontento nel gruppo, evidenziando così di non essere stati in grado di creare quell'omogeneità di cui ti parlavo all'inizio. Ad esempio, unire in un gruppo persone o mezzi con esigenze completamente diverse, come ospiti paganti a bordo oppure creare gruppi misti con auto, moto e quad, può essere conveniente ecoomicamente, ma devastante sotto l'aspetto di soddisfazione del Cliente. Il fatto che siamo in questo ambiente ormai da molti anni la dice lunga, e sono i tantissimi Clienti, che naturalmente diventano affezionati amici, a premiare le nostre scelte e le nostre capacità. D: In un momento socio-politico così delicato, quanto è importante conoscere e far conoscere il territorio che si vuole visitare? L'Africa viene troppo spesso mitizzata, in alcuni momenti le informazioni che riceviamo sono l'eco di un processo mediatico che talvolta alimenta se stesso. Detto questo, per noi la sicurezza è assolutamente prioritaria, non bisogna dimenticare che noi stessi viaggiamo insieme ai nostri clienti. In qualità di tour operator, siamo costantemente in contatto con La Farnesina, a cui aggiungiamo le notizie che ci arrivano dalla fonte certa dei nostri collaboratori locali. L'informazione, l'esperienza, il rispetto delle principali norme di sicurezza ed il senso di responsabilità sono, da sempre, le nostre migliori compagne di viaggio. D: Le vostre principali destinazioni? Marocco, Tunisia, Islanda, Spagna, Corsica. Ma abbiamo in programma così tante destinazioni ed itinerari, da avere solo l'imbarazzo della scelta. D: Partiamo? Sì. Quando vuoi! luciano@viaggi4x4.it Intervista di: Diego Luis Morey ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/oggi-conosciamo-luciano-santiprosperi-responsabile-di-viaggi4x4it.php http://www.adventure4you.com/ita/news/oggi-conosciamo-luciano-santiprosperi-responsabile-di-viaggi4x4it.php Interviste Tue, 03 Mar 2015 09:54:00 +0100 <![CDATA[ Tour in bicicletta fuori porta? Piemonte bike experience con Desartica ]]> Parti con Desartica per un tour in MTB di 6 giorni in Piemonte, nel cuore della capitale europea del riso, Vercelli.    Un itinerario contraddistinto da un  grado medio di difficoltà, alla portata di tutti purchè dotati dell'equipaggiamento adeguato - casco e guanti.   Il tour parte il 9 maggio 2015 con rientro il 15, ma vi è anche la possibilità di organizzare mini gruppi con date da concordare.   Non perderti questo divertente itinerario, tra il verde e le piste sterrate di un Piemonte tutto da scoprire.   Approfondisci l'itinerario day by day nella scheda di viaggio dedicata: "Piemonte bike experience - maggio 2015". ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/tour-in-bicicletta-fuori-porta-piemonte-bike-experience-con-desartica.php http://www.adventure4you.com/ita/news/tour-in-bicicletta-fuori-porta-piemonte-bike-experience-con-desartica.php News da adventure4you Mon, 02 Mar 2015 14:38:00 +0100 <![CDATA[ Clover presenta: Ventouring, completo 4 in 1 ]]> Alla versatile e vendutissima giacca Ventouring, Clover affianca un pantalone, sempre in versione uomo e lady. che oltre al nome si appropria della sua adattabilità alle differenti situazioni metereologiche attraverso 4 differenti modi di utilizzo. Risultato: un completo fuori dagli schemi, meritevole di attenzione, perfetto per affrontare le prossime… 3 stagioni.   Chi possiede (uomo o donna) una giacca touring VENTOURING potrà ora “completare il quadro”.  Clover ha messo in vendita il pantalone dedicato VENTORING PANTS wp.   I due capi, che si agganciano tramite zip lunga + clip di bloccaggio del cursore e che garantiscono impermeabilità al 100%, rappresentano per il mototurista una scelta piuttosto pratica, che con sè porta numerosi vantaggi. Ovviamente il pantalone potrà avere anche vita autonoma, affiancato a qualsiasi altra giacca da turismo. Le caratteristiche tecniche indicano in “3 stagioni” (primavera, estate e autunno), il periodo ideale di utilizzo del completo VENTOURING attraverso differenti modalità di utilizzo.   VENTOURING PANTS  È l’insieme di due pantaloni indipendenti, collegati con zip: quello esterno, estivo e iper ventilato con grandi pannelli a rete e quello interno, impermeabile e traspirante, con leggera fodera termica. Indossati insieme permettono di affrontare al meglio le stagioni primavera e autunno. Con le temperature estive si viaggia comodamente col solo pantalone iper-ventilato, che rimane comunque dotato delle protezioni CE. Il caso di pioggia il pantalone impermeabile potrà essere indossato anche sopra quello principale (senza bisogno di togliere gli stivali grazie a zip alle caviglie) o utilizzato  come capo antiacqua sopra il classico jeans o qualsiasi altro pantalone non tecnico.  La costruzione di questo nuovo pantalone, esattamente come per la giacca, è complessa e realizzata con materiali high-tech.   Tessuto esterno: Duratek-4 + Duratek 7. Protezioni: CE su ginocchia, regolabili e removibili + imbottiture sui fianchi (non manca la predisposizione per inserire protezioni CE sui fianchi) Ventilazione: Ampi pannelli con rete ad alta tenacità. Tasche: due, frontali. Comfort: soffietto elasticizzato sulle ginocchia e fondo schiena, linguetta a Velcro per regolazione ampiezza vita, ventilazione zona caviglie del pantalone tramite zip e Velcro. Sicurezza: rigrangenti laminati frontali e posteriori per visibilità notturna. Pantalone impermeabile: zip alle caviglie, cordino elastico di restringimento vita. Ventouring pants è disponibile nei colori nero/grigio e nero/nero e dunque si sposa perfettamente con le tonalità della giacca (che alle versioni indicate aggiunge il nero/giallo ad alta visibilità). Taglie uomo: da 46 a 60. Taglie lady: da 38 a 50   VENTOURING AIRBAG Due parole per ricordare che la giacca, sul mercato dalla scorsa primavera, è la capostipite della duplicità di utilizzo appena descritta per il pantalone (2 giacche indipendenti, una iper ventilata l’altra impermeabile, indossabili indifferentemente sopra o sotto a seconda delle condizioni meteo).   Il capo è inserito nella gamma AIRBAG di Clover (la più ampia sul mercato), in quanto predisposta a integrare esternamente il dispositivo, (omologato CE EN 1621-4 Livello 2 e acquistabile come optional in qualsiasi momento).    PREZZI AL PUBBLICO: Pantalone: 234, 90 euro ; Giacca: 269.90 euro   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/clover-presenta-ventouring-completo-4-in-1.php http://www.adventure4you.com/ita/news/clover-presenta-ventouring-completo-4-in-1.php SELEZIONATI PER VOI Mon, 02 Mar 2015 11:24:00 +0100 <![CDATA[ Nuova ginocchiera Syncron da Ufo Palst ]]> Ufo Plast implementa la sua gamma di ginocchiere con il nuovo modello Syncron dal design ergonomico ed elegante, che garantisce una totale protezione del ginocchio e dello stinco grazie alla realizzazione in tre parti mobili e all'imbottitura interna in materiale antiurto Microshock.   Completamente prodotta in Italia, la Syncron è leggera, molto traspirante grazie alle aperture frontali, consente una elevata libertà di movimento e si adatta perfettamente alla gamba grazie alle chiusure posteriori regolabili e allo snodo con vite in alluminio.    Disponibile nei colori nero, bianco e giallo fluo, è in vendita al prezzo di 85,00 € Iva esclusa. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/nuova-ginocchiera-syncron-da-ufo-palst.php http://www.adventure4you.com/ita/news/nuova-ginocchiera-syncron-da-ufo-palst.php SELEZIONATI PER VOI Mon, 02 Mar 2015 08:44:00 +0100 <![CDATA[ 10.000 Grazie - Brasile ]]> Brasile   10.000 GRAZIE a tutti voi che mi seguite in questa fantastica avventura!!! Adesso puntiamo al raddoppio!!!   10.000 THANKS to all of youwho follow me in this beautiful adventure !!! Now we aim to double !!! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/10000-grazie-brasile.php http://www.adventure4you.com/ita/news/10000-grazie-brasile.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Sun, 01 Mar 2015 16:07:00 +0100 <![CDATA[ Cardo Packtalk ]]> Dieci anni dopo aver introdotto il Bluetooth sui caschi, Cardo Systems è pronto per una nuova rivoluzione: si chiama DMC, che sta per Dynamic Meshwork Communication, ovvero “Comunicazione in Rete Dinamica”. Si tratta della terza generazione della tecnologia di comunicazione di gruppo per motociclisti: creata da Cardo dopo oltre dieci anni di ricerca e sviluppo, ha dato vita allo Scala Rider Packtalk: a differenza dal Bluetooth, usa una rete spontanea, fluida, a mantenimento automatico. Se il collegamento di un partecipante si interrompe per qualsiasi motivo, la rete si mantiene intatta. Arriverà nel primo trimestre del 2015, distribuito da Motorquality. Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/cardo-packtalk.php http://www.adventure4you.com/ita/news/cardo-packtalk.php SELEZIONATI PER VOI Sat, 28 Feb 2015 09:49:00 +0100 <![CDATA[ Palinsesto tv MXGP 2015 ]]> La stagione del mondiale cross 2015 si avvicina e ci sono tutti gli ingredienti per uno spettacolo di alto livello. Ecco il palinsesto tv per chi non vorrà perdere un minuto del mondiale Cross!!! Buona visione  LOSAIL (Qatar), 26 February 2015 – It is going to be a MUST-SEE season of motocross! The 2015 FIM Motocross World Championship will kick off this weekend in Losail, Qatar, and is not to be missed. This year MXGP will receive an extensive amount of television coverage as the championship continues to grow and engage more viewers. The entire season will be broadcasted LIVE on television in a number of countries across the globe as well as being accessible to everyone worldwide via www.MXGP-TV.com. LIVE television coverage for this season will take place in the USA on CBS Sports Network, although it may be slightly delayed due to the time difference, but will be 100% LIVE in: Asia on FOX Sports Asia, Thailand with True Vision, Brazil with Bandsports, Europe on Eurosport2 and MotorsTV, Italy with Mediaset on Italia1 or Italia2, Slovenia on Sport TV and Portugal on Sport TV and Bulgaria on BNT with BNT also screening the European Championship’s EMX125. As MXGP’s popularity continues to rise, Youthstream is proud to continue the long-term collaboration they have with EBU, European Broadcasting Union, who broadcast news of each and every round of MXGP every Sunday night, and also of the partnerships they have with SNTV, a renowned sports news agency, and Motorsport Mundial, a program dedicated to motorsport, who also broadcast news over each round. This year MXGP’s 26mn Magazine, which is a filmed production that covers all the action, both on and off the track, with highlights from racing in MXGP and MX2, a GoPro on-board lap of the track, as well as the inside scoop from the pits at each round of the FIM Motocross World Championship will continue with MXGP’s lovely new host Lisa Leyland. You can watch the 26mn Magazine in Europe on Eurosport international every Tuesday night at around 23:00 after each round of MXGP. It can also be viewed in Finland on MTV 3, Germany on Sport 1+, Portugal on Sport TV and Slovenia on Sport TV, South America on FOX Sports Latin America and Asia on FOX Sports Asia. As for MXGP of Qatar which will commence this Friday, the 27th February, BeIn Sports Qatar will be the main local broadcaster and will be broadcasting all the races live on Saturday 28th. MXGP will be available across the board in high definition and is also globally available to view live and in HD on MXGP-TV.com. Click here for the complete list of countries and cooperating MXGP broadcasting networks. Check the guides below to find out how you can watch MXGP of Qatar LIVE:   QATAR  BeIn Sports  Saturday 28 February -15:40 local time - National MX Race 2 - LIVE Saturday 28 February -18:05 local time until 00:00 - LIVE    USA CBS Sports Network  Sunday 1 March  - 01:00 am Easter timing - MX2 Race 2  Sunday 1 March - 02:00 am Easter timing - MXGP Race 2    BRAZIL Bandsports Saturday 28 February - 17:00 CET - MX2 Race 1 - LIVE Saturday 28 February - 18:00 CET - MXGP Race 1 - LIVE Saturday 28 February - 20:00 CET - MX2 Race 2 - LIVE Saturday 28 February - 21:00 CET - MXGP Race 2 - LIVE   EUROPE EUROSPORT 2 Saturday 28 February - 20h30 CET - MXGP Race 1 Saturday 28 February - 21:00 CET -   MXGP Race 2 - LIVE  EUROSPORT INTERNATIONAL Tuesday 3 March - 23:30 CET - 26mn magazine    MOTORS TV  Saturday 28 February - 17:00 CET - MX2 Race 1 - LIVE Saturday 28 February - 18:00 CET - MXGP Race 1 - LIVE Saturday 28 February - 20:00 CET - MX2 Race 2 - LIVE Saturday 28 February - 21:00 CET - MXGP Race 2 - LIVE   ITALY  ITALIA 2 Saturday 28 February - 18:00 CET - MXGP Race 1 - LIVE Saturday 28 February - 20:00 CET - MX2 Race 2 - LIVE Saturday 28 February - 21:00 CET - MXGP Race 2 - LIVE    FRANCE EUROSPORT 2 Saturday 28 February - 20h30 CET - MXGP Race 1 Saturday 28 February - 21:00 CET -   MXGP Race 2 - LIVE  EUROSPORT INTERNATIONAL Tuesday 3 March - 00:00 CET - 26mn magazine    MOTORS TV  Saturday 28 February - 17:00 CET - MX2 Race 1 - LIVE Saturday 28 February - 18:00 CET - MXGP Race 1 - LIVE Saturday 28 February - 20:00 CET - MX2 Race 2 - LIVE Saturday 28 February - 21:00 CET - MXGP Race 2 - LIVE   BeIn SPORTS  Saturday 28 February - 17:00 CET - MX2 Race 1 - LIVE Saturday 28 February - 18:00 CET - MXGP Race 1 - LIVE Saturday 28 February - 20:00 CET - MX2 Race 2 - LIVE Saturday 28 February - 21:00 CET - MXGP Race 2 - LIVE   PORTUGAL Sport TV Saturday 28 February - 17:00 CET - MX2 Race 1 - LIVE Saturday 28 February - 18:00 CET - MXGP Race 1 - LIVE Saturday 28 February - 20:00 CET - MX2 Race 2 - LIVE Saturday 28 February - 21:00 CET - MXGP Race 2 - LIVE   SLOVENIA  Sport TV Saturday 28 February - 17:00 CET - MX2 Race 1 - LIVE Saturday 28 February - 18:00 CET - MXGP Race 1 - LIVE Saturday 28 February - 20:00 CET - MX2 Race 2 - LIVE Saturday 28 February - 21:00 CET - MXGP Race 2 - LIVE   ASIA FOX Sports Asia Sunday 1 March - 00:00 - MXGP Race 1 - LIVE  Sunday 1 March - 03:00 - MXGP Race 2 - LIVE    THAILAND  TRUE VISION  Saturday 28 February - 17:00 CET - MX2 Race 1 - LIVE Saturday 28 February - 18:00 CET - MXGP Race 1 - LIVE Saturday 28 February - 20:00 CET - MX2 Race 2 - LIVE Saturday 28 February - 21:00 CET - MXGP Race 2 - LIVE ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/palinsesto-tv-mxgp-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/palinsesto-tv-mxgp-2015.php News da adventure4you Fri, 27 Feb 2015 13:18:00 +0100 <![CDATA[ Mettiamoci in moto _ Eicma 2015 ]]> Eicma lancia la nuova campagna ADV realizzata dall’artista Ugo Nespolo. L’Esposizione continua il percorso intrapreso lo scorso anno, in cui per il centenario aveva commissionato a proprio Nespolo una delle opere celebrative.    La campagna 2015 è un connubio di colore e icone facenti parte dell’universo delle due ruote: dalle competizioni sportive al mondo dell’elettrico, dall’esperienza del viaggio su strada al fango delle ruote tassellate, senza tralasciare la sicurezza e la passione. Come sempre il visual di EICMA sarà declinato in diverse lingue e vivrà con un piano pubblicitario internazionale, costituito da visibilità su carta stampata, generalista e specializzata, web, tv e social.  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/mettiamoci-in-moto---eicma-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/mettiamoci-in-moto---eicma-2015.php News da adventure4you Fri, 27 Feb 2015 11:32:00 +0100 <![CDATA[ California...sulle mani ]]> Un guanto corto adatto al variabile clima primaverile. Confortevole e protettivo, propone un look interessante per l’utenza maxiscooter e naked ed è consigliato a chi si muove in ambito metropolitano. HEVIK l’ha dedicato al “Golden State”.   Il guanto in oggetto rappresenta una sorta di “ponte di collegamento” tra la linea HEVIK 2014 e la nuova Collection Spring-Summer 2015, che vede il marchio aprire ulteriormente l’acceleratore sulla strada che porta a proporre le “regole” della moda legata al tempo libero al capo per il motociclista/scooterista.     Da questo punto di vista il guanto CALIFORNIA è meno “contaminato” di altri modelli HEVIK ma rappresenta in questo momento la scelta ottimale per chi non vede l’ora di rimettersi in sella quotidianamente.   Il suo punto forte è rappresentato da un azzeccato mix di materiali che permette di garantire allo stesso tempo, movimenti confortevoli sui comandi, protezione dal freddo e da eventuali “contatti” con il fondo stradale e infine traspirabilità.   Entrando nei dettagli tecnici, HEVIK ha scelto di utilizzare microfibra elasticizzata sulle dita, imbottiture di rinforzo sul palmo, parti in Mesh traforato, protezioni rigide in policarbonato sulle nocche e in EVA sulle falangi, polsino in neoprene con linguetta di chiusura regolabile a velcro. Internamente c’è una fodera traspirante.     Proposto in colore nero, nelle taglie da XS a XXL, il guanto CALIFORNIA non dimentica la sicurezza attiva: le due dita centrali sono caratterizzate da un visibile inserto in giallo fluo.   PREZZO AL PUBBLICO: 35 euro   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/californiasulle-mani.php http://www.adventure4you.com/ita/news/californiasulle-mani.php SELEZIONATI PER VOI Thu, 26 Feb 2015 09:48:00 +0100 <![CDATA[ Brasile - una giornata speciale ]]> Una giornata speciale a San Paolo con gli amici di Instituto Chefs Especiais ! Grazie di cuore!   One special day in Sao Paolo with my friend of Instituto Chefs Especiais! Thanks a lot!   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-una-giornata-speciale.php http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-una-giornata-speciale.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Wed, 25 Feb 2015 16:04:00 +0100 <![CDATA[ drivEvent porta in Italia la 24 Ore Tout Terrain ]]> La 24 Ore Tour Terrain Italia in Sardegna nei giorni 4 e 5 Aprile 2015.   Il Ciocco, 23 febbraio. drivEvent diventa ambasciatore e promotore di una specialità che in Francia, dove è nata, e in Portogallo, ha già da anni un enorme successo e un largo bacino di utenza. Al contrario, la tradizione fuoristradistica italiana, molto forte in un ampio range di competizioni automobilistiche, non ha ancora, salvo sporadiche partecipazioni di equipaggi italiani alle gare organizzate all’estero, una propria identità in tal senso. È per questo che drivEvent, organizzatore con un’esperienza decennale in un largo spettro di attività inerenti il 4x4, ha deciso di portare in Italia l’agonismo e lo spettacolo della 24 Ore Tout Terrain.   La decisione è frutto della sensibilità all’evoluzione del Fuoristrada, che richiede oggi manifestazioni di alti contenuti sportivi ma dalle formule semplificate e spettacolari, in grado di richiamare Piloti, Team e, aspetto non secondario, il Pubblico degli appassionati. Il successo ottenuto dalle 24 Ore Tout Terrain nei suddetti Paesi del bacino mediterraneo dimostra che la scelta di estendere l’interesse per questo tipo di disciplina anche all’Italia è fondata su argomenti vincenti. Le gare di Tout Terrain richiamano Piloti e spettatori entusiasti della tipologia delle gare, e la formula della 24 Ore ne enfatizza i contenuti.   La Formula. In sintesi, si tratta di competizioni che si svolgono in un’area geografica contenuta, su tracciati segnalati di circa 8 chilometri e disegnati interamente su strade sterrate. I Piloti degli Equipaggi, in genere tre per ogni vettura, si alternano alla guida delle vetture nel corso delle 24 ore e la compattezza della logistica semplifica l’accesso al percorso da parte del pubblico. L’alternanza delle situazioni meteo potenziali, i contenuti tecnici, il “live” frenetico dei cambi e delle assistenze nel grande paddock, che coinvolgono un numero elevato di addetti per ogni Team, e il fascino della notturna completano un quadro di elevata tensione agonistica e spettacolare, tipica dell’Endurance e amplificata dal contesto fuoristradistico. Il circuito è concepito come una pista dotata quindi di area box e griglia dipartenza, e il tracciato, con alternanza di tratti tortuosi e altri veloci senza ostacoli, è disegnato su fondi sabbiosi e di terra. Lo spettacolo è garantito.   24 Ore Tout Terrain Italia. In programma il 4 e 5 aprile, la competizione organizzata da drivEvent e aperta a 4x4 e buggy avrà per teatro la Sardegna e il suo epicentro nella splendida cornice del Golfo di Oristano, con il Paddock posizionato nell’area del Porto Commerciale della città. La località è stata scelta per le sue caratteristiche geografiche e di terreno, per le bellezze della costa Ovest della Sardegna meno conosciuta al turismo di massa, e per le condizioni meteo favorevoli nel periodo della Gara.   Programma:   Venerdì 3 Aprile 2015  Prove libere e prove cronometrate per definire la griglia di partenza Sabato 4 Aprile 2015 Ore 14.00 Partenza gara Domenica 5 Aprile Ore 14.00 Arrivo gara   I dettagli del programma sono disponibili nel regolamento di gara e sul sito www.24htt.it     ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/drivevent-porta-in-italia-la-24-ore-tout-terrain.php http://www.adventure4you.com/ita/news/drivevent-porta-in-italia-la-24-ore-tout-terrain.php News da adventure4you Tue, 24 Feb 2015 11:37:00 +0100 <![CDATA[ Quando non ne hai piu'..e non sai come dirlo.. ]]> Inizia con questa vignetta una piccola galleria realizzata dalla matita di Marplo, il noto disegnatore trentino, che stigmatizza alcune situazioni caratteristiche di noi fuoristradisti. Una “velata” presa in giro si potrà apprezzare meglio con un pizzico di autoironia che non manca mai allo sportivo intelligente. Iniziamo con una situazione classica dell’uscita enduro: quando non ne hai più e non sai come dirlo   Nell’enduro, disciplina affascinante ma masochistica, si fatica e si suda in mulattiera, poi ci si gela nel trasferimento, ma soprattutto si lotta con l’aderenza nel fango, sulle rocce viscide, nei guadi, attraversando l’erba bagnata, affrontando difficoltà talvolta al di sopra delle proprie capacità di guida. Quando la fatica supera il gusto, hai la testa nel pallone e i muscoli annacquati, bisogna trovare una scusa per battere in ritirata. E la battuta può essere piena di involontario sarcasmo  Segui "La sabbia nelle mutande" su Facebook  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/quando-non-ne-hai-piu-e-non-sai-come-dirlo.php http://www.adventure4you.com/ita/news/quando-non-ne-hai-piu-e-non-sai-come-dirlo.php La sabbia nelle mutande Tue, 24 Feb 2015 11:48:00 +0100 <![CDATA[ La sabbia del Touquet ]]> La sabbia del Touquet È fredda, umida e pesante. Si appiccica addosso come fosse impastata col Vinavil. Prima non lo sapevo, ora non lo dimentico più. Sapevo però, perché me lo avevano detto i soliti ben informati, che è impossibile fare la carburazione prima della gara, il mitico Enduro del Touquet, a casa. Perché le condizioni di freddo, umido e altitudine zero erano irriproducibili per me italiano peninsulare,  a quell’epoca, ed era il 1989. Bisogna arrivare il giorno prima, anche per fare le verifiche, e si fa avanti e indietro sulla spiaggia a provare, montando dei getti che si sono sforacchiati al massimo ed oltre, perché di già pronti così grandi non ne esistono. La moto sarà sempre troppo magra. Da cui derivano i consumi da pochi chilometri al litro, per me erano più o meno 4, insieme al fatto che la moto si deve fare strada di continuo nella sabbia, a gas tutto aperto. Dopo la moto si porta al parco chiuso nel giardino del Municipio, da dove si parte tutti in gruppo la domenica per raggiungere la spiaggia. In quell’occasione conosco Meoni, che ha vinto il titolo italiano enduro junior, ed ha ambizioni di vittoria, giustamente. Ha un serbatoio che gli permetterà di fare tre giri, in pratica fermarsi approssimativamente solo due volte, perché in genere si fanno sui nove giri. Io ho il serbatoio di serie della mia Husqvarna 250 2T che forse ce la farebbe pure a farmi finire due giri, ma tanto sono io che non avrò fiato sufficiente. La domenica avviene l’impensabile. Si attraversa Le Touquet dal Municipio alla spiaggia, in una gran ressa di moto da cross impennanti e spernacchianti. Per uno come me che guida quotidianamente nel casino di Roma è come invitare un’oca a bere, svicolare è l’unica cosa che so fare veramente e per cui sono allenato. Quando si entra sullo spiaggione ognuno si allinea come vuole ma più o meno è in ordine d’arrivo, dietro a dei tavoloni di legno che fungono da cancelletto. Morale della favola: mi ritrovo a partire in prima fila! Ma non è una scelta voluta, mi ci sono ritrovato. Non sono capace di fare cross sulla sabbia, ma di infilarmi nel casino del traffico sì. Terrore. A destra e a sinistra, e soprattutto dietro, ho dei crossisti veri, io qui in mezzo che ci faccio? E il peggio deve ancora succedere. I muri di legno cadono, tutti ci lanciamo a gas aperto in avanti verso non so bene cosa, non si sente il proprio motore e non si vede un accidente, 1500 moto da enduro-cross stanno accelerando nella bruma dello spiaggione oceanico. Prima, seconda, terza, marce lunghissime e manetta sempre e solo tutta aperta… all’improvviso “bloooooooorp” il motore si spegne. Sono fermo nel giro di pochissimi metri, piantato con un ombrellone abbandonato nel posto sbagliato, mi stanno arrivando addosso centinaia di supergasati fuoristradisti di tutta Europa che si sono pompati a dovere per resistere tre ore ininterrotte a guidare. E si stanno appena sfogando sul primo rettilineo in piena tempesta ormonale e con l’adrenalina oltre la soglia del raziocinio. La sabbia alzata dalle ruote resta nell’aria fino ad un metro oltre di me, sono un bersaglio immobile e invisibile. Mi vengono in mente i film di cow boy, quando mettevano i carri in cerchio per proteggersi un poco dagli attacchi dei pellerossa, così metto la moto di traverso e io mi puntello contro di lei. Se qualcuno è in rotta di collisione almeno prima prende la moto, dopo me. Dopo dei secondi interminabili torno a vedere il cielo, passa ancora qualche sparuto endurista che guida più o meno come farei io, sono più tranquillo. Risalgo, pedivella, qualche calcio, il motore riparte. Via a manetta verso l’infernale strettoia che dalla spiaggia porta alle zone delle dune. Quando arrivo è un’altra scena da girone dantesco: un “bouchon”, un tappo di gente che spinge, si insabbia, cade, si incastra, fumo e sabbia che si alzano per aria insieme alle imprecazioni in tutte le lingue nordeuropee più qualcosa anche in romanesco. Di chiudere il gas non ci penso per niente, punto dritto all’esterno del sabba infernale, al massimo della velocità mi lancio in salita sulla duna che fa da sponda a tutte le anime dannate del Touquet, il pubblico intuisce e si lancia dove può per togliermisi di mezzo. All’uscita dell’imbuto avrò riguadagnato qualche centinaio di posizioni. Di lì a poco mi si prospetta davanti il bivio pista-paddock. Non ci penso due volte ed entro ai box, vago nel campeggio sulla spiaggia che ospita le assistenze fin quando non trovo la mia macchina. I compagni di viaggio danno da bere alla moto, io mi attacco ad una bottiglia d’acqua, non esistevano ancora i Camel back. Rientro per senso del dovere, ma quando mi si riapre lo spiaggione davanti qualche momento di gloria e di soddisfazione me lo ricordo. In compenso la parte guidata tra le dune è un calvario, la guido tutta vicino alle reti di recinzione per non essere investito dietro qualche salto da quelli che sanno quello che stanno facendo, e ogni tanto, quando mi fermo per riprendere fiato, i francesi mi strattonano da tutte le parti urlando “probléme, probléme?”. Ma fatti i ca…zzi tuoi, che sono troppo impegnato a sopravvivere per avere pure la preoccupazione di spiegare a te che cosa sto vivendo. Faccio tre giri, alla fine risulterò a metà classifica, e penso che mi sia andata bene, sono vivo. Arrivo alla Pensione dove avevo la stanza, lascio la moto poggiata ad un muro e quando tornerò giù ci troverò un mazzo di fiori di plastica (orrendi). La proprietaria mi dirà “una moto che finisce il Touquet merita i fiori”. Ecco, lei sì, io un po’ meno. Incontro Meoni che ha degli occhi rossi come il fuoco: alla partenza si sono riempiti di sabbia ed ha guidato tre ore senza. Mi chiede se può sciacquarsi la faccia in camera, il bagno del suo camper è rotto (dalla partenza dall’Italia). “Ma fatti una doccia”, dico, mi sembra il minimo e non ripartirei per il viaggio verso l’Italia in quelle condizioni neanche se mi inseguisse l’ispettore Clouseau. “Grazie, basta una sciacquata alla faccia”, risponde. Dakariani si nasce. E io non lo nacqui. Io e i miei compagni di avventura ci ripromettiamo di partire per le 5, facciamo le 6, del mattino dopo, perché uscire dal paese il lunedì dopo la gara è un problema per il gran traffico. Infatti partiamo alle 7 e ci troviamo in fila indiana per uscire da Le Toquet. Secondo bouchon da affrontare in meno di 24 ore. Fino a Parigi è già un piccolo viaggio, in più ci arrivo già praticamente in trance da fatica post-gara, liscio l’ultima uscita per aggirare la capitale francese e me ne accorgo 50 metri troppo tardi, quando sono già in fila nell’ora di punta. Il terzo bouchon naturalmente dura tutta Parigi in senso trasversale, ma l’acido lattico nelle gambe insieme all’autonomia della Peugeot 205 con carrello e Husqy mi permetterà di crearmi il problema di sgranchirmi quando ormai siamo quasi in Italia. L’avventura del resto non era partita meglio. Parto per tempo il venerdì mattina da Roma per recuperare gli altri due a Bologna. Loro vengono da Forlì. Ad Attigliano, sulla A1, dopo 100 km da casa, metto una mano distratta nella borsa sul sedile di destra, tocco un passaporto e già al tatto mi rendo conto che c’è qualcosa che non va. Non è il mio ma quello di mia moglie. Magari al confine con la Francia non mi guardano neanche ma se poi non mi fanno uscire dall’Italia che faccio? Un week end sulle Alpi con l’Husqy sul carrello? E io non scio neanche. Torno indietro. Arriverò a Bologna con qualche ora di ritardo, e non esistevano i cellulari all’epoca per avvertire, così all’appuntamento non trovo nessuno. Poi la comitiva si riunirà comunque per proseguire “in salita” un week end di sabbia e bouchon. Ugo Passerini   Segui "La sabbia nelle mutande" su Facebook  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/la-sabbia-del-touquet.php http://www.adventure4you.com/ita/news/la-sabbia-del-touquet.php La sabbia nelle mutande Tue, 24 Feb 2015 11:47:00 +0100 <![CDATA[ Macna e la giacca con il LED ]]> L’azienda olandese Macna, distribuita in Italia da Motorquality, ha sviluppato diversi metodi per rendere più visibile il pilota che viaggia nel buio della notte: dopo la giacca che si illumina riflettendo la luce, ora arriva addirittura una luce a LED che si applica sul dorso delle giacche Macna e illumina la schiena. Con i suoi 5 LED può essere utilizzata per un massimo di 3 ore continuative o 6 ore in modalità flash. La ricarica avviene semplicemente collegando il cavo USB al caricatore oppure al computer. Si applica sulle giacche predisposte, ovvero sui modelli Cile, Fuego, Geo2 e Geo 2, Night Eye e Novice di Macna. Viene venduta con batteria al litio e cavo di ricarica. Prezzo: € 27,00 Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/macna-e-la-giacca-con-il-led.php http://www.adventure4you.com/ita/news/macna-e-la-giacca-con-il-led.php SELEZIONATI PER VOI Mon, 23 Feb 2015 15:49:00 +0100 <![CDATA[ Brasile - Sao Paulo ]]> Brasile - Sao Paulo Con i nuovi amici del MotoClub In' Omertà MC di Sao Paolo!   With the new friends of the MotoClub In' Omertà from Sao Paulo.     Andare in moto per San Paolo accompagnato da una guida d'eccezione: il famoso chef di MasterChef Brazil Henrique Fogaça, anche lui amico di @Instituto Chefs Especiais   Riding a motorcycle in San Paolo accompanied by an exceptional guide: the famous chef of MasterChef Brazil Henrique Fogaça, also a good friend of Instituto Chefs Especiais   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-sao-paulo_.php http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-sao-paulo_.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Sun, 22 Feb 2015 16:01:00 +0100 <![CDATA[ South America ]]> Aggiornamento su rotta e km percorsi. Attualmente a San Paolo 7566 km un pò a zigo zago, ma c'è una spiegazione. Io mi sto dirigendo laddove c'è un incontro, una riunione con persone inerenti all'obiettivo che è e rimane il più importante: ALBERGO ETICO & SINDROME DI DOWN! con Ass. Albergo Etico Metodo Download e Down Syndrome International   Update on the route and mileage. Actually in Sao Paolo. 7566 km in a little here and there, but there is an explanation. I'm heading where there is a meeting, an important meeting with persons related the objective which is and remains the most important: ETHICS HOTEL & DOWN SYNDROME!   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/south-america.php http://www.adventure4you.com/ita/news/south-america.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Sat, 21 Feb 2015 15:58:00 +0100 <![CDATA[ Gaerne Stivale SG.12 ]]> Questo stivale SG.12 è nato dagli studi e dai progetti del Centro Ricerca e Sviluppo Gaerne e dalla stretta collaborazione con campioni e atleti, che hanno dato un importante contributo nella sperimentazione di nuove tecnologie e nuovi materiali. Ecco le principali novità: DSPS – Double Stage Pivot System – Questo sistema brevettato da Gaerne prevede lo spostamento dell’asse di rotazione dello stivale in posizione avanzata e sopraelevata rispetto all’asse di rotazione della caviglia permettendo quindi di eliminare qualsiasi compressione, in particolare nella zona dei malleoli. Il nuovo elemento protettivo denominato “Razorback” è ancorato alla tomaia in due punti: il primo ancoraggio è fisso nel punto di rotazione dello stivale mentre il secondo è fissato su di un’asola mobile che facilita il movimento di flessione naturale del piede, prevedendo un fine corsa nei due sensi in modo da evitare estensioni o compressioni non volute ed attutire eventuali shock. Il “Razorback” è stato studiato in modo da essere sinergico con gli altri elementi dello stivale e, grazie a una particolare appendice che scorre all’interno di un’apposita tasca, limita i movimenti laterali che sono una delle cause più frequenti di infortuni; questa sinergia promette protezione in tutta la parte posteriore dello stivale. Toe Areas – La zona del piede è avvolta da materiale plastico già sagomato che segue la forma anatomica del piede per comfort e sensibilità nel cambio marcia. Questa protezione è realizzata a spessore e densità variabile per maggior sicurezza nelle zone sensibili. L’estremità anteriore presenta una speciale conformazione che ha funzionalità antishock grazie ad una zona di decompressione tra la plastica e la tomaia.. Toe Cap – Il nuovo toe cap a corpo unico in acciaio inox è indeformabile ed anti-ruggine. Vi sono state ricavate delle sporgenze posizionate perpendicolarmente all’asse del puntale che hanno la funzione di proteggere le viti utilizzate per il suo fissaggio in modo da evitarne qualsiasi impedimento allo sfregamento e per una facile sostituzione del pezzo. Heel Cup – Anche per la zona del tallone è stata pensata una speciale conformazione che ha funzionalità antishock grazie ad una zona di decompressione tra la plastica e la tomaia. La speciale forma convessa permette al pilota di ingranare facilmente la marcia con il tallone in fase di partenza. Grip Guard – Nella parte interna, il gambale è quasi totalmente rivestito da due inserti realizzati in una speciale gomma per un’aderenza totale fra il pilota e la moto ed ha resistenza all’abrasione. La superficie ricoperta è ampia in modo da proteggere lo stivale dal calore sprigionato dalla marmitta, inoltre, la speciale gomma va a ricoprire tutte le viti utilizzate per il fissaggio. Placca frontale – Realizzata in PU e anatomicamente sagomata, è stata studiata per essere modulabile secondo le esigenze del pilota che può decidere di avanzarla o stringerla a piacimento per gestire l’aderenza al polpaccio o per far spazio ad un’eventuale ginocchiera. Il movimento può essere sia laterale che obliquo. Il sistema di chiusura è composto da quattro leve in light-alloy regolabili ed intercambiabili con speciali inserti in PU. Suole studiate per offrire sempre un grip ottimale tra lo stivale e le pedane e plantare anatomico concepito per distribuire il peso del corpo in modo corretto. Taglie: dal 41 al 49 Colori: bianco, nero, bianco/rosso, bianco/arancio, bianco/verde, bianco/blu-rosso. Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/gaerne-stivale-sg12.php http://www.adventure4you.com/ita/news/gaerne-stivale-sg12.php SELEZIONATI PER VOI Fri, 20 Feb 2015 15:49:00 +0100 <![CDATA[ Gomme termiche per moto e scooter ]]> All’arrivo della stagione fredda c’è chi mette la moto in garage in attesa della primavera ma ci sono anche coloro che continuano ad utilizzarla, nonostante le strade risultino insidiose. Umidità, pioggia e freddo riducono notevolmente il ”grip” dell’asfalto mettendo a dura prova le gomme di serie; inoltre a temperature inferiori ai 7° C. Gli pneumatici di serie perdono la maggior parte delle loro doti di aderenza aumentando  il rischio di cadute. Per superare questi inconvenienti esistono pneumatici invernali per moto e scooter - un tempo non disponibili – ma che ora possono rappresentare un notevole vantaggio, anche se la loro reperibilità può risultare difficoltosa o non è prevista per alcune tipologie. Le coperture invernali consentono di viaggiare più sicuri, con una maggiore aderenza in caso di frenata improvvisa sull’asfalto vicino agli zero gradi. La crescente domanda dei consumatori scooteristi e motociclisti, ha convinto i produttori a rendere disponibili gli pneumatici invernali anche per le due ruote. In commercio, attualmente, ci sono due tipi di gomme speciali: 1) Pneumatici da neve e pioggia: finora le gomme equiparate alle catene da neve con l’omologazione ”M+S” (sigla inglese che sta per ”Mud+Snow” cioè fango e neve) erano disponibili solo per le auto, adesso esistono anche per le moto. Così come le gomme da pioggia, anche quelle M+S, hanno una maggiore quantità di intagli e lamelle per garantire maggiore aderenza sul bagnato e su fondi sdrucciolevoli. La mescola del battistrada di tipo ”termico” mantiene le caratteristiche di elasticità e aderenza anche a temperature ben al di sotto dello zero (anche – 10° C ); purché non si esageri con gas,  freni e pieghe. 2) Pneumatici solo da bagnato: gli pneumatici ”M+S” servono a chi usa la moto o lo scooter d’inverno e in zone molto fredde. Chi vive in zone dal clima più temperato, può montare gomme da ”bagnato”, dotate di un battistrada con intagli più numerosi e più accentuati per scaricare l’acqua e garantire un buon ”grip” con l’asfalto bagnato. Lamescola che viene utilizzata non è ”termica”, ma comunque si scalda rapidamente per garantire una buona aderenza anche a ”freddo”, per esempio quando si esce di casa alla mattina. A differenza di quelle delle auto, le gomme M+S per le moto possono venire utilizzate tutto l’anno, non c’è bisogno di smontarle e riporle in attesa del ritorno della cattiva stagione. Danno quella sicurezza in più in caso di un forte temporale estivo, in quanto anche con il caldo la tenuta sul bagnato è superiore rispetto alle gomme normali. Nella foto:  BMW R1220 RT gommata Michelin Pilot Road 4. Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/gomme-termiche-per-moto-e-scooter.php http://www.adventure4you.com/ita/news/gomme-termiche-per-moto-e-scooter.php SELEZIONATI PER VOI Thu, 19 Feb 2015 15:49:00 +0100 <![CDATA[ Rapid - la nuova giacca corta di OJ per uomo e donna ]]> Dalla collezione primavera/estate 2015 di OJ la proposta uomo/lady RAPID, giacca corta realizzata e offerta esclusivamente in “ice”, tinta un po’ controcorrente che ben rappresenta l’aria nuova che si respira sfogliano il nuovo catalogo del marchio   Due collezioni ogni anno, quelle di OJ, sempre molto complete. La prima del 2015 presenta una trentina di novità in anteprima, all’interno delle differenti aree di interesse. Dalle giacche ai pantaloni, dai guanti alle calzature, dalle borse per moto e scooter fino ai piccoli accessory.   Il jacket RAPID, declinato anche in versione LADY, è una delle novità pensate per la primavera. Si tratta di un capo leggero, che veste bene, confezionato in poliammide e dotato di cuciture nastrate e zip antiacqua protetta da patella con bottoni per renderlo 100% impermeabile. Le protezioni di serie (CE EN 1621-1 Safe Tech), estraibili, sono presenti su spalle e gomiti. Sulla schiena c’è la tasca che permette di accogliere il paraschiena omologato, optional (quello di OJ ha codice M103). 4 le tasche presenti sul davanti + un taschino interno pensato per lo smartphone. Collo alla coreana. Il colore, come già indicato, è esclusivamente “Ghiaccio”, che si sposa perfettamente con la livrea white di molti maxiscooter in circolazione.    Le analogie tra RAPID e RAPID LADY terminano qui. Dal punto di vista del fit e dello stile le differenze evidenti sono più d’una. A partire dalle regolazioni, che nel caso di lady aggiunge a quella presente ai polsi una doppia fibbia con chiusura a Velcro in vita mentre per l’uomo l’ampiezza si regola a fondo giacca tramite clips.  Cambia anche il design delle due tasche anteriori alte, più capienti e cucite esternamente nella versione uomo.   Le taglie  RAPID: da XS a 5XL RAPID LADY: da  XS a 2XL   PREZZI AL PUBBLICO: 129,90 euro (identico per le due versioni)   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/rapid-la-nuova-giacca-corta-di-oj-per-uomo-e-donna.php http://www.adventure4you.com/ita/news/rapid-la-nuova-giacca-corta-di-oj-per-uomo-e-donna.php SELEZIONATI PER VOI Thu, 19 Feb 2015 08:57:00 +0100 <![CDATA[ Hevik Tuta antipioggia Ultralight ]]> Novità in arrivo da Hevik per proteggersi dalla pioggia: dopo il completo giacca e pantalone, arriva il Rain Suit Ultralight, una tuta intera caratterizzata da peso ridotto e minor ingombro. Per offrire una sottigliezza sopra la media la Rain Suit Ultralight è realizzata in nylon 190T70D. Impermeabile al 100%, la tuta promette una resistenza all’acqua pari a 3.000 mm di colonna d’acqua. Per indossarla facilmente c’è una lunga zip diagonale che corre dalla spalla a metà gamba sinistra. Regolabile su polso e polpaccio, ha staffe elastiche da inserire sotto le scarpe. Stampe reflex sulle maniche, stampa Hevik sulla flap davanti, presa d’aria sulla schiena, le cuciture sono termonastrate. E’ fornita in una busta impermeabile, per averla sempre a portata di mano una volta ripiegata. Colore: nero. Taglie: dalla S alla XXXL. Prezzo: € 67,00 Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/hevik-tuta-antipioggia-ultralight.php http://www.adventure4you.com/ita/news/hevik-tuta-antipioggia-ultralight.php SELEZIONATI PER VOI Wed, 18 Feb 2015 15:49:00 +0100 <![CDATA[ Brasile - Sao Paulo ]]> CARNIVAL 2015 -    Biglietti OMAGGIO per il BOX della Birra DEVASSA per assistere alla sfilata del 13 Febbraio nel Sambodromo di Sao Paulo! Grazie di cuore all'amico Delnir per aver realizzato un altro mio grande sogno!   Free tickets for the DEVASSA BEER BOX to watch the parade of February 13 in the Sambadrome in Sao Paulo! Thanks so much my dear friend Delnir for scoring another of my great dream! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/-brasile-sao-paulo.php http://www.adventure4you.com/ita/news/-brasile-sao-paulo.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Tue, 17 Feb 2015 15:51:00 +0100 <![CDATA[ Al via del Baja Russia Northern Forest 2015 ]]> RalliArt Off Road Team Italy con 2 equipaggi al via del Baja Russia Northern Forest 2015 come unico team ItalianoPrimo appuntamento per la COPPA FIA Cross Country Rally 2015 in programma da venerdì 20 a domenica 22 febbraio in RUSSIA.    Baja Northern Forest 2015 rappresenta un’ardua sfida per gli equipaggi off-road di tutto il mondo che parteciperanno alla competizione sotto la neve russa, in condizioni meteorologiche avverse su terreno molto difficile.   RalliArt Off Road Team Italy, pluridecorata squadra ufficiale fuoristrada Mitsubishi Italia, sarà presente con 2 vetture come unico team Italiano.   La coppia GAROSCI RICCARDO – TOGNIARINI GIACOMO sarà al via con un Pajero T2 nei colori ufficiali Ralliart e sarà pronta a dare battaglia dato che il pilota torinese Garosci ha già avuto esperienza nel 2010 proprio in Russia. L’altra coppia a bordo di un Pajero T2 in colore arancio e blu è formata dallo Sceicco HAMAD EID AL-THANI – FERAS ALLOWH.   Baja Russia Northern Forest inizierà venerdì 20 febbraio con partenza dalla città di Sortavala al confine con la Finlandia. Il percorso è stato recentemente modificato e sarà ad anello, con prove speciali attraverso le foreste di Sortavala e Suojarvi nella regione di Karelia.   Il percorso di venerdì prevede una prova speciale di 9.50 km. Sabato invece si parte con una prova speciale di 159 km al termine del quale i team potranno verificare l’usura delle gomme e in caso necessario potranno cambiarle per poi essere pronti per l’ultima prova di circa 32km.   Domenica altra prova speciale di 159 km e poi ultimo round i 35 km fino ad arrivare alle Black Rock dove avrà luogo la cerimonia di premiazione.   Gli equipaggi RalliArt Off Road sono pronti ad affrontare questa nuova sfida con le potenti vetture che hanno sempre dimostrato un forte potenziale, ottenendo ottimi risultati in diverse gare internazionali. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/al-via-del-baja-russia-northern-forest-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/al-via-del-baja-russia-northern-forest-2015.php News da adventure4you Mon, 16 Feb 2015 11:16:00 +0100 <![CDATA[ Ufo Completo Voltage ]]> Il completo fuoristrada Ufo Voltage è caratterizzato da un ottimale rapporto qualità/prezzo. La maglia in poliestere è munita di una protezione anti-shock inserita sui gomiti studiata per non interferire con i movimenti. Il pantalone si distingue per la leggerezza, il taglio ergonomico, la regolazione sui fianchi e l’ampia zona posteriore in spandex che migliora la mobilità e la traspirabilità. Il completo Voltage è disponibile in cinque accattivanti combinazioni grafiche. Sulla scia di quello realizzato per gli adulti, Ufo ha messo a punto anche la linea di abbigliamento Kids Iconic specifico per i piloti più giovani. Anche in questo caso sono stati tenuti in considerazione la leggerezza, il comfort e la protezione, evidenziati dall’uso di poliestere, spandex e materiali aerati. Il completo maglia e pantalone, proposto in cinque colori, è affiancato da un guanto progettato per offrire calzabilità, comfort e sensibilità al tatto. Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/ufo-completo-voltage.php http://www.adventure4you.com/ita/news/ufo-completo-voltage.php SELEZIONATI PER VOI Mon, 16 Feb 2015 15:49:00 +0100 <![CDATA[ Storie con gli ormoni ..Episodio due ]]> Ho avuto un solo 125, il Benelli SS col motore ad uovo, forse più diffuso col marchio Motobi. A papà però costò come se fossero stati due, perché il primo durò solo una settimana. Poi sull’ultima curva della discesa dal Gianicolo al Lungotevere, il mio personale Tourist Trophy, fui abbandonato dall’anteriore, o dal posteriore, e ci fermammo entrambi sul muso di un taxi che veniva su dalla parte opposta. La moto aveva preso la stessa forma del motore, lo circondava totalmente in un assieme molto plastico ed aerodinamico. Dato che era stato comprato già con motore un po’ più sveglio, pedane arretrate e mezzi manubri, fu deciso di sostituire la ciclistica con una nuova salvando il salvabile. Felice, dopo poco tempo andai a ritirare la nuova creatura. Ma durò la metà del tragitto dal concessionario a casa: mi si parò davanti un’auto che girò all’improvviso. Ero molto sfortunato. Però stavolta bastò cambiare le canne della forcella. Seguirono però due anni gloriosi, con tanti chilometri e tante storie da raccontare. La più ormonale si consumò nel giro di pochi minuti, zona edicola. Mi fermo lì perché vedo una tipa con cui ci si conosceva “vagamente”; era l’epoca degli hot pants, i pantaloncini corti e aderenti che soppiantarono le minigonne. I suoi erano very hot, stracolmi di significato. L’edicolante avrà notato la frenata repentina. Lei sfoglia una rivista. “Ciao come va, che fai?” il mio pregio non è ancora l’originalità della conversazione. Nel frattempo sento dei cambiamenti in me. “Guarda” la sua risposta e mi mette una rivista porno sotto al naso. “Ma leggi ‘sta roba?”, piena tempesta ormonale, cominciano a farmi male le tempie per come pulsa il sangue. “No, sono io questa!” la replica. Sì, quella nella foto era proprio lei. Mi si annebbiò la vista, avrebbe potuto avere un esercito di body guard li avrei disintegrati a parolacce. “Sali sulla moto” fu l’imperativo categorico. L’SS aveva una sella lunga e squadrata che terminava con un similcodino, squadrato anche lui e della stessa pelle della sella. Sembrava quasi un terzo posto, uno strapuntino, ma a me non sarebbe mai venuto in mente: un codino è un codino, le chiappe si mettono sulla sella e basta. Lei si sedette sul codino. La scelta ebbe un effetto devastante. Va bene tutto, non sapere dove ci si siede sulla mia moto no, non è umano. E la mia soglia di tolleranza lì era altissima. La tempesta ormonale si placò in un nanosecondo, i marosi si trasformarono in un placido laghetto, i venti che percuotevano i miei sensi interiori erano ormai calma piatta. L’ho accompagnata a casa. Dopo quell’affronto l’invecchiamento del 125 fu repentino, partiva solo a spinta e consumava olio come un due tempi a cilindro sdoppiato. E io ero pronto per il salto di cilindrata. PS. La tipa dopo qualche anno ebbe una seconda chance ed andò meglio, perché per spostarmi ero passato al Vespone. Ugo Passerini  Segui "La sabbia nelle mutande" su Facebook  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/storie-con-gli-ormoni-episodio-due.php http://www.adventure4you.com/ita/news/storie-con-gli-ormoni-episodio-due.php La sabbia nelle mutande Mon, 16 Feb 2015 11:46:00 +0100 <![CDATA[ Sylmartin sneaker Kansas ]]> La linea delle sneaker Stylmartin si arricchisce di un nuovo modello: si chiama Kansas e conserva tutte le caratteristiche della gamma. E’ quindi una calzatura tecnica certificata CE ma si propone in una veste elegante, con un mix di tessuto melange e di riporti in pelle cerata, trattati idrorepellenti. Ha fodera impermeabile e traspirante, protezioni malleoli in PU su entrambi i lati, sottopiede anatomico removibile, traspirante e microforato. Suola in gomma bicolore muffata e dotata di grip antiscivolo nero e chiusura con lacci in 2 varianti intercambiabili. La scarpa è unisex, ma il reparto R&D del marchio ha sviluppato forme differenti per la calzata donna e quella uomo, che utilizza in base alle taglie, che vanno dalla 36 alla 47. Colore: Colore: antracite. Prezzo: € 149,00. Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/sylmartin-sneaker-kansas.php http://www.adventure4you.com/ita/news/sylmartin-sneaker-kansas.php SELEZIONATI PER VOI Fri, 13 Feb 2015 15:49:00 +0100 <![CDATA[ Zandonà Paraschiena Back Insert ]]> I paraschiena “Back Inserts” ideati da Zandonà sono fabbricati al 100% in Italia, in forme e dimensioni sviluppate per poter essere inclusi nelle apposite tasche previste dai principali marchi di abbigliamento tecnico per motociclisti. Sono realizzati in E.V.C. (Evoluted Viscoelastic Cells), innovativa gomma idrorepellente anti-shock ad alto rapporto performance/peso/spessore, perforati per favorire la traspirazione dall’area a contatto con il corpo verso l’esterno. Seguono ed assecondano i movimenti della colonna vertebrale e raggiungono il Liv.1 di performance secondo la normativa EN1621-2. Il loro massimo spessore è di soli 15 mm. Tecnologie applicate: Renew Memory Technology (RNW): è una tecnologia integrata al materiale che, dopo una compressione, restituisce lentamente la forma e condizioni originali. Questa tecnologia permette di eseguire molteplici impatti sulla stessa superficie, senza perdita di prestazione protettiva. Calibrated Multilayer Densities (CMD): la protezione è composta da strati di diversa mescola e densità, calibrati per massimizzare il livello protettivo, minimizzando ingombri e massa necessari. Sliding Layers Technology (SLT): è una tecnologia di fissaggio che mantiene gli strati in posizione pur consentendo di scorrere un po’ tra loro. Questa tecnologia massimizza la flessibilità e la comodità di tutto il sistema. Ventilazione: il dispositivo di protezione è forato per massimizzare la circolazione dell’aria. Prezzo: €.39,90. Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/zandona-paraschiena-back-insert.php http://www.adventure4you.com/ita/news/zandona-paraschiena-back-insert.php SELEZIONATI PER VOI Fri, 13 Feb 2015 15:48:00 +0100 <![CDATA[ Brasile - Belo Horizonte ]]> Semplicemente GRAZIE! Grazie di cuore a @Felipe Miranda a @Dalton Almeida ed agli amici di SBK Suzuki di Belo Horizonte per aver generosamente offerto un "succulento" cambio olio alla mia "Bambina" più qualche altro lavoretto di Manutenzione vario. Sto continuando a trovare amici ovunque io vada è questo è strepitoso! GRAZIE!   Simply THANK YOU! Many thanks to Felipe Miranda, to Dalton Almeida and the friends of Suzuki SBK Belo Horizonte for generously offered a "succulent" oil change to my "baby" plus some other various Maintenance works. I keep meeting new friends wherever I go is this is great! THANK YOU! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-belo-horizonte__.php http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-belo-horizonte__.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Fri, 13 Feb 2015 14:31:00 +0100 <![CDATA[ L’animo da enduro - intervista a Filippo Ceccucci ]]> L’animo da enduro Filippo Ceccucci è il più profondo conoscitore dell’Umbria. Non c’è percorso nella sua regione che lui non conosca e per questo riesce a fare percorsi, nelle sue iniziative dedicate a chi è veramente endurista, sempre meravigliosi. Filippo Ceccucci è una delle migliori persone che conosco, uno dei più profondi appassionati ed esperti del mondo enduristico. Sarà per questo che intorno non ha solo amici, ha persone che lo stimano decisamente e sinceramente. Sarà anche per questo che nella sua storia di endurista e di uomo ha suscitato invidie e rancori. Ma le sue doti umane lo hanno portato a guardare alla prossima curva aprendo il gas per arrivarci più in fretta. Filippo condivide, con quanti accorrono agli eventi che lui organizza, il più puro animo da endurista, e per questo chi lo sa cerca di non mancare. L’esperienza gli viene da lontano. Oggi Filippo è un signore di mezza età che dimostra la metà degli anni anche come vigore, guida e voglia di mettersi continuamente in gioco. La sua prossima “storia” si chiama Anabasi 300, dal 28 Febbraio al 1 Marzo, ma nel 2015 ne seguiranno altre. Che non sono imprese oltre il possibile ma risentono tutte della capacità di mettere insieme i percorsi migliori dell’Umbria, una delle regioni più enduristiche d’Italia.   “Vado in moto da quando avevo 12 anni, con uno scooter Peugeot che naturalmente era usato anche per gli sterrati. Un fuoristrada appena più impegnativo l’ho affrontato subito con un Benelli 3 marce, comando a mano, e da tutta Perugia il raggio d’azione si è allargato a tutta l’Umbria. Nell’81 sono passato al Guzzi Stornello Scrambler di mio fratello con cui nell’84 ho debuttato nelle gare. Ero già vintage: anfibi ai piedi, jeans, casco Nava Vip… C’erano i Motorally UISP e io mi ero costruito il portaroad book con una scatola portapranzo. Senza trip, col contakm che sballava un chilometro ogni quattro c’era da fare i conti di continuo. Però non mi perdevo, tanto andavo piano. L’anno dopo ho fatto la stagione della raccolta della frutta al Trasimeno e mi sono comprato una Montesa 242 trial. Ma non sono mai stato un trialista.”     Non sono il più adatto a esprimere giudizi su Filippo, lo so, perché non sono obiettivo: intendiamo il fuoristrada allo stesso modo, soprattutto conoscenza del territorio. Ceccucci è sempre stato animato dalla voglia di conoscere l’ovunque attraverso il percorso fuoristrada. “Nella primavera dell’86 compro il mio primo KTM, un 250 da cross Kinigadner replica. Il mio primo freno a disco. Con quella moto capii che era necessario fare manutenzione alle moto, perché perdevo pezzi di continuo, ho perso anche le pastiglie del freno. Se volevo tornare a casa, bisognava imparare a tenerla in ordine. Così ho iniziato a battere l’Umbria a fondo. Giravo con i piloti, che si allenano sui loro percorsi, ma poi li collegavo a modo mio, ed in breve sono diventato quello che conosceva tutta l’Umbria.” Nel frattempo Filippo intensifica la sua attività giornalistica (Motosprint, Motocross, Mototoscana, Mototre) e di fotografo (Attualfoto), si laurea in Storia dell’Arte (facoltà di Lettere), diventa il punto di riferimento per quanti hanno bisogno di mettere insieme un road book da moto rally, e dopo il Rally di Pietralunga nasce il Rally dell’Umbria. “Mi ci dedicavo tutto l’anno. Dall’87 al 2003 ho realizzato il gruppo federale che coadiuvava i moto club nelle gare moto rally. Quindi sono tornato a collaborare ai moto rally, del campionato UISP, organizzati da Tassi. Come giornalista infine dal ’93 ho realizzato 220 titoli dei video prodotti da Mondocorse.” Ora chi va agli eventi organizzati da Ceccucci sa cosa c’è dietro e forse non si meraviglierà più di tanto se troverà il percorso così curato. In Umbria Filippo gioca in casa, anche se ha organizzato viaggi anche in Sudamerica, America centrale, Africa… E poi mi dice che non si sente agonista, ma mi ha mandato foto quasi solo di gare: Stornello a parte, c’è l’immagine sulla Kram It 250 ad un Rally UISP, al Carpat Express in Romania nel 2004; al Motorally Castel di Sangro nel 2005, con la Suzuki DR-Z 400 che guida ancora; a Castelsardo nel 2007; nel Trofeo Regolarità d’epoca nel 2011 dove ha vinto la classe Gruppo 5. I moto rally a cui ha partecipato non erano quelli disegnati da lui. Per chi ama percorsi più rilassati, invece dell’Anabasi 300 di fine febbraio c’è la Anabasi Boon del 6-7 giugno, ma il consiglio è visitare di tanto in tanto la pagina del MC Umbria. Non ve ne pentirete. Intervista di: Ugo Passerini ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/lanimo-da-enduro-intervista-a-filippo-ceccucci.php http://www.adventure4you.com/ita/news/lanimo-da-enduro-intervista-a-filippo-ceccucci.php Interviste Fri, 13 Feb 2015 08:40:00 +0100 <![CDATA[ Scarica 3pMaster o 3pMaster Pro - innovativa applicazione per i viaggi in fuoristrada ]]> L’applicazione disponibile su AppStore, dispone di numerose funzioni utili durante i tuoi itinerari di viaggio.   Una nuova versione di 3p Master 3.0 con tante e nuove funzioni a tua disposizione tra cui:   - Trip Master: professionale per seguire il tuo percorso, con la massima precisione ed affidabilità;   - Inclinometro: nei passaggi più impegnativi e difficili controlla la tua inclinazione, imposta l'allarme e non andrai oltre il tuo limite;   - Night view: modalità “versione notturna” per migliorare la visibiltà del Tripmaster;   - Mappa: avrai la possibilità di visualizzare il tuo percorso e, rivedere i passaggi più impegnativi;   - Salvataggio percorsi: tieni traccia dei percorsi svolti, con la possibilità di personalizzazione nominativa del percorso e l’aggiunta di descrizioni mirate per non dimenticare le tue esperienze in campo;   - Funzionalità “Export percorsi”: (acquisto In-App) per poter esportare i tuoi percorsi preferiti nei formati più diffusi (GPX e KML) direttamente via email o attraverso iTunes;   - Condivisione di percorsi: mostra e condividi con i tuoi amici i percorsi via Facebook, Twitter, Weibo…   Questo è molto altro ancora nella nuova App 3p Master 3.0!!   L’App è disponibile in 2 differenti versioni:   - 3pMaster per iPhone: la più innovativa Trip master per iPhone, al prezzo di 12.99 € - 3pMaster per iPhone Pro: perfetta per iPhone e iPad (App universale), al prezzo di 21.99€   Cosa aspetti? Acquista e scarica l’applicazione disponibile su AppStore, ed inizia a divertiti con 3p Master 3.0.   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/scarica-3pmaster-o-3pmaster-pro-innovativa-applicazione-per-i-viaggi-in-fuoristrada.php http://www.adventure4you.com/ita/news/scarica-3pmaster-o-3pmaster-pro-innovativa-applicazione-per-i-viaggi-in-fuoristrada.php News da adventure4you Thu, 12 Feb 2015 14:52:00 +0100 <![CDATA[ Il mio obiettivo ]]> Il mio obiettivo   Partire dall'Italia, toccare Austria, Germania, Danimarca, Svezia, Finlandia e Norvegia, sentire sulla pelle il freddo del nord, mettermi alla prova.... ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/il-mio-obiettivo.php http://www.adventure4you.com/ita/news/il-mio-obiettivo.php Lorenzo Adventures - il viaggio verso Caponord di Lorenzo Gamberini Thu, 12 Feb 2015 16:20:00 +0100 <![CDATA[ UFO PLAST PARTNER DELLA MXGP ]]> L’imminente stagione iridata del motocross vede la Ufo Plast in prima fila non solo con i campioni che correranno con i prodotti della Casa toscana, tra i quali Jeremy Van Horebeek, Clement Desalle, David Philippaerts e Kiara Fontanesi, ma anche con il supporto ai 18 Gran Premi e al Motocross delle Nazioni previsti dal calendario 2015.   Ufo Plast ha infatti raggiunto un accordo sino a tutto il 2016 con i promotori della Youthstream per essere partner del campionato  MXGP che si preannuncia attesissimo per i numerosi pretendenti al titolo della classe regina; i tifosi in pista, ma anche gli spettatori in TV, non mancheranno di notare la presenza Ufo in pista con una serie di banner ed un mega display personalizzato. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/ufo-plast-partner-della-mxgp.php http://www.adventure4you.com/ita/news/ufo-plast-partner-della-mxgp.php News da adventure4you Wed, 11 Feb 2015 11:43:00 +0100 <![CDATA[ Athena e l'abbigliamento di Tony Cairoli ]]> L’azienda vicentina Athena, già distributrice in Italia di numerosi brand legati al mondo dello sport, ha presentato in occasione del Rally di Monza la collezione dal taglio grafico aggressivo e di tendenza ispirata a Tony Cairoli. Tony è un grande talento del motocross di tutti i tempi e ha conquistato ben 8 mondiali nella classe regina, sei dei quali sono stati consecutivi. “Da molto tempo era nell’aria questo progetto e finalmente siamo riusciti a realizzarlo”, ha detto il pluricampione. “Sono molto orgoglioso di annunciare questa collaborazione; sono pochi gli atleti che possono vantare una linea di abbigliamento creata in collaborazione con Red Bull. Lo stile e i colori che abbiamo scelto assieme, per realizzare tutti i capi, riflettono la nostra vocazione per tutto ciò che è estremo e adrenalinico”. “Questa linea di abbigliamento è per lo staff di Athena il coronamento di un lungo percorso che ci affianca a Tony, come sponsor e supporter, ormai da 5 anni”, ha detto Michele Mancassola, direttore commerciale di Athena. “Siamo certi che si tratterà di un grande successo internazionale, grazie alle linee grafiche accattivanti e al connubio vincente di due prestigiosi marchi come TC222 e Red Bull. Continueremo a credere in Tony, siamo convinti che non sia solo un atleta vincente ma anche un esempio di tenacia e umiltà, insegnando così a tutti i ragazzi il modo corretto di affrontare la vita e lo sport”. TC222-Red Bull sarà disponibile da aprile 2015. Prezzi: T-shirt da € 35,00, Felpe da € 75,00 Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/athena-e-l-abbigliamento-di-tony-cairoli.php http://www.adventure4you.com/ita/news/athena-e-l-abbigliamento-di-tony-cairoli.php SELEZIONATI PER VOI Wed, 11 Feb 2015 15:48:00 +0100 <![CDATA[ Storie con gli ormoni ..Episodio uno ]]> Episodio uno All’uscita dal mio liceo sul lungotevere, passavamo dal cortile interno alla nobile Via Giulia attraverso una volta che dava sulla parte amministrativa del Virgilio. Il mio Guazzoni Mattacross aveva una marmitta a spillo col diametro doppio di quello delle marmitte che si compravano già fatte. Smanettando con la rabbia di un adolescente che era stato chiuso in aula per 4, 5, 6 ore comprendendo quelle di latino e greco che valgono quasi doppio, il disco rotante era in grado di produrre un frastuono talmente assurdo che mi meravigliavo ogni giorno come me lo lasciassero fare. Le antiche finestre di Via Giulia tremavano, e fin quando giravo per salire al lungotevere la progressione delle marce era inesorabile. Un bandito. Del resto all’epoca capivo tre cose, ed una era la moto. Le altre due in realtà non le ho mai capite fino in fondo per cui non le accenno neanche. All’epoca del Guazzoni, quindici anni, da scuola si andava più o meno dritti a casa. Ma già l’anno successivo si indugiava al Bar Biancaneve, che poi forse si è sempre chiamato “la mela stregata”, non altrettanto immediato. Ma è già la prossima storia. Questa prosegue un giorno in modo non del tutto inconsueto ma non comune, accompagnando un amico a casa. Lontano dalla scuola e da casa mia, ma la cosa più importante era stare in sella. Vicino a casa di Gianni, che poi è nei pressi di un cavalcavia dove avrebbero girato pochi anni dopo il mitico “brutti, sporchi e cattivi” con un gigantesco Nino Manfredi, c’era un prato incolto. Pochi metri quadri di cicoria, ortica, cocci vari. Spazzatura, dicasi monnezza, ancora non usava perché se ne faceva poca, e molto biodegradabile. Un piccolo spazio che per gli ormoni di un adolescente, che non si allenava più al Pentathlon Moderno ma era passato al rugby, diventava un campo da cross. Gianni scende, io parto come dal cancello del Mondiale 500 di cross, manetta aperta finché ce n’è, il mio amico urlava qualcosa che lo spillo della marmitta spazza via lontano. Sento una gran botta sulla faccia e mi trovo per terra. C’era un filo spinato ad altezza di ragazzone in piedi sul motorino che mi aveva preso sul naso, e chissà per quale chance la spina di metallo era coincisa appunto col naso e non con gli occhi. Torno a casa sanguinante e uso l’arte di “buttarla in caciara”: ho fatto a botte con… diciamo la controparte (così nessuno si sente tradito), questa sarà la mia versione dei fatti. In fondo era il periodo del ’68, più probabile darsele a scuola tra opposte fazioni che farsi male in una estemporanea esibizione di cross cittadino. Tanto la litigata con mamma era comunque assicurata (lei era dalla parte della controparte), quindi almeno rivestendo il tutto di dignità di lotta studentesca le critiche alla moto ne restavano fuori. Che vigliacco. E che imbecille: di lì a poco telefonò Gianni per sapere come stavo, raccontando ovviamente come erano andate le cose. Bella figura di merda. E neanche la prima. Ugo Passerini  Segui "La sabbia nelle mutande" su Facebook  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/storie-con-gli-ormoni-episodio-uno.php http://www.adventure4you.com/ita/news/storie-con-gli-ormoni-episodio-uno.php La sabbia nelle mutande Wed, 11 Feb 2015 11:45:00 +0100 <![CDATA[ Clover Giacca Savana ]]> Con la Savana WP Clover entra nella fascia media delle giacche da turismo, ma come sempre lo fa a modo suo. Savana non è infatti concepita per essere una giacca  economica, adatta solo a brevi spostamenti. Nonostante il prezzo invitante rimane una giacca da touring tecnica, utilizzabile tutto l’anno e impermeabile al 100%. Dispone di Con la Savana WP Clover entra nella fascia media delle giacche da turismo, ma come sempre lo fa a modo suo. Savana non è infatti concepita per essere una giacca  economica, adatta solo a brevi spostamenti. Nonostante il prezzo invitante rimane una giacca da touring tecnica, utilizzabile tutto l’anno e impermeabile al 100%. Dispone di 3 strati, connessi tra loro da zip: La giacca esterna, la membrana impermeabile e traspirante “Aquazone” e l’imbottitura termica, entrambe removibili. Per dimostrare come nonostante il look accattivante e il prezzo ragionevole la qualità non sia scesa a nessun compromesso Clover ha deciso di testarla con una prova per niente normale: la giacca è stata data a Salvatore di Benedetto, motoviaggiatore conosciuto come “Sasaplanet” che l’ha portata in Sud America, uno degli ambienti motociclistici più affascinanti e difficili del mondo, e con questo equipaggiamento ha attraversato passi a 4000 m, affrontato piogge torrenziali, venti gelidi e laghi di sale. “In questo mio terzo viaggio in Sud America ho avuto la fortuna di poter testare la nuova Clover Savana WP”, ha detto Salvatore Di Benedetto, detto “Sasaplanet” che è un moto-viaggiatore con 10 anni di viaggi alle spalle. “L’equipaggiamento di cui sono stato dotato, si è rivelato perfettamente all’altezza della situazione, anche quando moto e fisico si sono trovati in difficoltà la giacca ha mantenuto le sue doti di termicità e impermeabilità. Inoltre e questo è molto importante dirlo, nelle condizioni meteo avverse avere una giacca giallo Fluo ti da una sensazione di sicurezza in più, essere visti, soprattutto dai mezzi pesanti sin da lontano, dava loro tutto il tempo di rallentare, senza obbligarli a frenate brusche a pochi metri di distanza”. Savana viene proposta anche nella versione “Lady” e in tre tinte “bicolore”, di cui una ad alta visibilità. Taglie: uomo dalla S alla XXXL, Lady dalla XS alla XL Prezzo: 259,90 Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/clover-giacca-savana.php http://www.adventure4you.com/ita/news/clover-giacca-savana.php SELEZIONATI PER VOI Tue, 10 Feb 2015 09:22:00 +0100 <![CDATA[ Intervista con Francesca Nocera ]]> Ha già vinto due titoli italiani nel cross e ora corre nel mondiale: "Nessuno nasce campione", dice. "La dote che uno deve avere è lo spirito di sacrificio" Campionessa italiana di motocross negli ultimi due anni, Francesca Nocera sta militando con ottimi risultati anche nel mondiale delle ruote artigliate, dove nella stagione appena conclusa si è piazzata al decimo posto assoluto. La passione per le due ruote l’ha ereditata dal papà: aveva soltanto 9 anni quando per il suo compleanno le hanno regalato una piccola moto, un 50 Lem. E da lì è iniziato tutto. Nata ventuno anni fa a Treviglio, nella bergamasca, è una ragazza all'apparenza molto tranquilla. Poi, però, quando abbassa la visiera, l'atleta che è in lei si scatena. Che cosa rappresenta il motocross per te? "Molto: diciamo che è una cosa indispensabile oramai nella mia vita, oltre a regalarmi emozioni forti ogni volta che salgo in sella mi ha cambiato anche caratterialmente! Nella mia famiglia oramai è l’argomento del giorno, è una passione forte che ci unisce molto. E una cosa è certa: almeno una moto nel mio garage ci sarà sempre". Quali sono le doti per andare forte nel motocross? "Nessuno nasce campione, certo qualcuno può avere qualche dote naturale in più, ma la dote che uno deve avere, se possiamo chiamarla così, è il sacrificio, la buona volontà di migliorare e imparare. Poi devi avere passione, la fortuna di trovare qualche sponsor e... avere i genitori che ti aiutano e supportano". Come sono viste le pilote donne nel motocross? "Negli ultimi anni qualcosa è migliorato, siamo un po' più considerate, ma non al 100%. Il problema secondo me è che la gente non ci prende 'seriamente' e non immagina nemmeno quanta fatica facciamo per raggiungere i nostri obiettivi, quanto ci alleniamo, quanti sacrifici facciamo. Per noi, anche se ci divertiamo, è un lavoro". Hai una moto da strada? "Non ho una moto da strada, mi piacerebbe solo provarla in pista!" Cosa ti manca di fare in moto? "Ho girato tutta l’Europa, ma in camper, ma un giorno mi piacerebbe andare negli Stati Uniti, in moto!" Come trascorri il tempo libero? "Il tempo libero, se fai seriamente questo sport, è poco. Però quando mi capita mi piace aiutare mio papà nella sua ditta: ha degli escavatori e camion". Fai altri sport? "Per il momento no, ma un giorno mi piacerebbe imparare il surf e fare qualche gara di rally!" Sei fidanzata? "Sì, con un ragazzo sloveno, Matevz Irt, anche lui fortunatamente pilota di motocross. Ci siamo conosciuti due anni fa ad una gara di mondiale e abbiamo tante cose in comune e al di là dello sport. Va forte in moto, ci alleniamo insieme e mi aiuta a superare ogni difficoltà, soprattutto è un ragazzo che non è mai negativo". Qual è il tuo sogno nel cassetto? "Sogni ne ho pochi, anche perché quando sogno qualcosa, raramente si realizza! Non credo ai miracoli, penso che se vuoi ottenere un cosa devi sudare per averla!" Intervista di: Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/intervista-con-francesca-nocera.php http://www.adventure4you.com/ita/news/intervista-con-francesca-nocera.php Interviste Tue, 10 Feb 2015 09:21:00 +0100 <![CDATA[ La mia prima sabbia... ]]> La mia "prima sabbia" é quella che mi porto nelle mutande. Quella che mi fa ricordare, sognare a occhi aperti, sussultare ogniqualvolta vedo una duna, fossanche solo quella della spiaggia su cui hai portato la famiglia in vacanza. E allora, come in un miraggio danzante nell'aria bollente che si leva dal suolo, mi vedo sulla cima, intento a impostare la miglior traiettoria per la discesa, con la ruota posteriore che solleva un muro giallo-ocra. E solo i miei figli che mi chiamano ai giochi possono ricondurmi alla realtá. Era la seconda metá di settembre del 2010. Con gli amici facevamo il nostro primo viaggio insieme. La prima volta. E in Africa. Circumnavigammo i confini della Tunisia, l'Africa più abbordabile, quella dietro casa. Ma non per questo meno affascinante e avventurosa. Il primi contatto con la sabbia lo avemmo al set di guerre stellari vicino Tozeur, dopo aver solcato lo Chott che custodisce Ong Jemal,la roccia a forma di "gobba di cammello" appunto. Poi la serata a Douz, magica come quelle delle Mille e una notte, trepidanti e insonni per l'attesa del giorno dopo in cui avremmo solcato il deserto. Il giorno seguente il Sahara ci dette il suo benvenuto, affascinante e terribile, con un monito: rispettatemi e temetemi, solo cosî sopravviverete. Cavalcature un po troppo stradali, ma soprattutto una stagione ancora troppo calda. E la pista del Bibene che scompariva inghiottita da un mare di dune, tutte rivolte verso di noi. Quasi a respingerci. Caldo, sete, acqua che terminava. Una notte in tenda nel deserto insieme a due angeli che si materializzarono sulla nostra rotta nelle forme di due 4x4 "camperizzati". Il giorno dopo ci provammo di nuovo, insieme ai nostri salvatori. Ma il Sahara ci spinse contro tutte le dune del suo mare, quasi a volerci dire "ma non avete ancora capito voi tutti? Non ora". E fu cosí, in un insabbiamento continuo di ruote, fossero di moto o di pickup, che ormai in vista dell' oasi di Ksar Ghilane invertimmo la rotta. E le onde del mare di dune ci spingevano cullandoci, non più rabbiose, non piú ostili. Sono passati più di quattro anni da quei giorni. Sono ritornato in quei luoghi, in stagioni più miti e con cavalcature più adatte. Mi sono spinto più a sud, dove le onde del mare di sabbia si ingigantiscono. Ma la sabbia di quella volta é rimasta sempre nel mio cuore, spingendomi a tornare. E non importa quante docce mi faccia. È sempre lì, tra cuore e anima, cristallizzata. Gianni Uomodighiaccio  Segui "La sabbia nelle mutande" su Facebook  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/la-mia-prima-sabbia.php http://www.adventure4you.com/ita/news/la-mia-prima-sabbia.php La sabbia nelle mutande Tue, 10 Feb 2015 11:45:00 +0100 <![CDATA[ Roma Via Flaminia ]]> Roma Via Flaminia .... Nell’eventualità che non ve ne foste accorti, il rumore sordo che ha reso silenzioso quest’angolo di Roma per qualche secondo, l’ho prodotto io. Non proprio io, il mio GS. Che al momento riposa sdraiato sull’asfalto, con l’eleganza che potrebbe avere una scrofa su un letto di fango. Ma non vorrei che commetteste l’errore di pensare che mi sia caduto. Il mio GS non è caduto: sta sondando la consistenza del terreno con le teste. Una signora impellicciata e con tacco dodici mi guarda interdetta poco prima di salire su una Cayenne Turbo parcheggiata con nonchalance in doppia fila. Deve aver appena scaricato il rampollo di famiglia a scuola e nell’immagine che le si palesa davanti agli occhi deve trovare qualcosa che non torna. Mi tolgo il casco, sorrido. Si tranquillizza. Parcheggio sempre così, le dico. (Mi) Sorride (a sua volta),  un poco confusa. Mi tolgo i guanti, lieve pressione sul pulsante dell’immobilizer e la mia bmw lampeggia ed emette il solito cicalino di quando è al sicuro, sorrido di nuovo e faccio il mio solito, improbabile, ingresso al bar.   Dotto’ ma che j’è cascata ‘n’artra vorta?? Il barista mi coglie alla sprovvista: silenzio assoluto nel bar. A Marco ma che stai a di’? Questa è un’enduro della BMW, capisci? Questa è una moto ignorante, da tratta’ male… queste si parcheggiano solo così, il cavalletto è roba superata…   A Dotto’ sarà, ma ogni vorta pe’ raccojela servono tre persone…   E pure oggi… Roma, via Flaminia, ore otto e trenta del mattino.  Diego Luis Morey    Segui "La sabbia nelle mutande" su Facebook  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/roma-via-flaminia.php http://www.adventure4you.com/ita/news/roma-via-flaminia.php La sabbia nelle mutande Tue, 10 Feb 2015 11:44:00 +0100 <![CDATA[ Piazza Venezia.. ]]> Piazza Venezia, ore 6:45 del mattino. Gennaio. 10 gradi e una pioggierellina leggera che quando hai il tassellato aiuta. Ho sonno. Esco di casa convinto di abitare a Londra invece che a Roma. Una nebbia fittissima copre, come fosse seta su un corpo di donna, tutta la città, lasciandoti intuire, ma non vedere, lì dove la seta può la curva di un seno, il profilo di un ventre, il punto esatto dove la schiena finisce; la nebbia potrebbe un incrocio, un semaforo o la nonnina con la panda contromano lanciata a palla di fuoco verso l'infinito. Al limite un autoarticolato. O il tram. Se è in orario. In entrambi i casi, un istinto atavico consiglia di prestare la massima attenzione ai dettagli. Accendo il boxer e penso che dovrei essere sulla Direttissima Douz - Ksar Ghilane, invece che su questo viscidissimo asfalto. Traffico. Mi giro a cercare lo Chott, ma invece della distesa di sale, davanti agli occhi ho una moltitudine infinita di macchine. Mi seguono, seguono il flusso. Cerco il silenzio del vento che accarezza le dune e trovo il rumore di fondo di centinaia di clacson. Guido come in trance, nulla potrebbe essere più lontano dallo scenario che sto sognando. Mi gira la testa, mi sento quasi mancare e le vibrazioni dei sampietrini sembrano un massaggio rilassante, quando alle mie spalle sento il  rumore familiare di grossi pneumatici che rotolano sul selciato e un grosso diesel che sale prepotente di giri, seconda, terza, sembra liberarsi dalla morsa del traffico proprio mentre entro a Piazza Venezia, in piena rotonda, mi sfila a cannone all'esterno, uno splendido def 110 con un tuareg disegnato sulla fiancata, un lampo, un guizzo felino, faccio appena in tempo a vedere il tipo alla guida che con una mano tiene il volante e con l'altra mi mostra il pollice alzato, sorride, la frazione di secondo prima di prendere un'imbardata pazzesca, provare un assurdo recupero sul sampietrino bagnato e lanciarsi a cannone dentro l'aiuola al centro della piazza in un'esplosione di viole, azalee e zolle bagnate. Fotogrammi di ordinaria follia. Accosto al volo, scendo, mi avvicino e con il casco ancora allacciato gli faccio: "tutto ok???" Il tipo smette per un secondo di controllare le gomme, mi guarda dritto negli occhi, sorride e mi fa: "Maledetta tole ondulée..." Apro gli occhi. Sono bagnato e sporco di terra, immerso in un mare di fiori. Cerco istintivamente di portare una mano in zone scaramantiche, ma una splendida ragazza me la tiene stretta e mi dice di non preoccuparmi, che sono stato fortunato, non mi sono fatto nulla. La guardo, guardo la folla che mi si raduna intorno. A pochi metri da me, c'è il GS piantato con fare innocente, al centro dell'aiuola tanto cara alla amministrazione capitolina. Il solco di una decina di metri che lo precede e sfregia irrimediabilmente il prato, mi fa sorgere il dubbio che qualcosa sia andato se non proprio storto, neanche propriamente come avrebbe dovuto. Dall'altra parte della piazza una vecchietta si avvicina ad un signore e gli chiede: "Ma che d'è tutto quer casino?" "Niente  Signo' è un altro de 'sti morti de sonno che nun ha visto l'aiuola e c'è finito dentro. Chissà a che pensa la gente invece de guida'..." Un'altra magnifica giornata... Diego Luis Morey  Segui "La sabbia nelle mutande" su Facebook  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/piazza-venezia.php http://www.adventure4you.com/ita/news/piazza-venezia.php La sabbia nelle mutande Tue, 10 Feb 2015 11:42:00 +0100 <![CDATA[ Brasile - Minas Gerais ]]> - In visita alle piantagioni di caffè brasiliane in compagnia degli amici della Fondazione Hanns R. Neumann Stiftung che si occupa di sviluppare il know-how tra i vari cafficultori della regione. Con gli amici della Fondazione Hanns R. Neumann Stiftung presso gli uffici di Lambarì, Minas Gerais. Caffè, caffè e ancora caffè a perdita d'occhio nella "Fazenda da lagoa" in Santo Antonio do Amparo. 3500 ettari di cui 1700 coltivati a caffè di qualità arabica. Senza dubbio uno dei più grandi produttori di caffè Brasiliani.   - Visiting the Brazilian coffee plantations with the friends of Hanns R. Neumann Foundation who developes the know-how through the coffee farmers of the region. With the friends of the Hanns R. Neumann Stiftung Foundation at the offices in Lambarì, Minas Gerais. Coffee,coffee and again coffee at the "Fazenda da Lagoa" in Santo Antonio do Amparo. 3500 Hectares of land which 1700 of them dedicated to grow Arabica coffee. For sure one of the biggest Brazilian Coffee producer.   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-minas-gerais.php http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-minas-gerais.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Mon, 09 Feb 2015 09:05:00 +0100 <![CDATA[ Nilox - Una collezione ispirata a Marc Marquez ]]> E’ in arrivo una serie di accessori firmati da un’azienda italiana ma dedicati a Marc Marquez: dagli interfoni alle cover per il cellulare e il tablet, ma anche una action-cam. A firmarli è Nilox, il marchio italiano di tecnologia sportiva, che ha inaugurato la serie con la Nilox F-60 MM93, la on board camera che porta la firma del campione iridato di MotoGP 2014. Nasce ispirandosi a Marquez anche la linea di Interfono MM93, auricolari pensati per soddisfare il bisogno di comunicare anche ad alta velocità. Grazie alla tecnologia Bluetooth, alla doppia cuffia e a un nuovo sistema di riduzione del rumore, le comunicazioni “di bordo” rimangono nitide fino ad una velocità di 120 km/h. Inoltre tutti i modelli di interfono della linea Nilox MM93 sono impermeabili, compatibili con la maggior parte dei caschi presenti sul mercato e collegabili al proprio cellulare per facilitare l’ascolto delle istruzioni GPS. Tre i modelli di interfono Bluetooth pensati da Nilox per potersi meglio adattare alle esigenze di ogni singolo utilizzatore: MM93 Bluetooth Earphone, in urban style e adatti anche ai motociclisti meno esperti, MM93 Intercom 10mt e MM93 Intercom 500mt dalle prestazioni più elevate e pensate per chi fa anche lunghi viaggi su due ruote. A distinguere ogni prodotto inoltre la portata del segnale e le possibilità di collegamento con altri dispositivi analoghi. Marchiate MM93 e personalizzate con i colori di Marquez, anche le nuove cover per smartphone e tablet. Dalla grafica grintosa, le cover sono disponibili anche nel comodo formato agenda. Sei i modelli per tablet (2 specifici per iPad/iPad2 e iPad Mini/iPad Mini Retina e 4 universali); quelli per smartphone sono specifici per IPhone 4/4s/5/5s e per Samsung S4/S5. Nilox e Marc Marquez confermano così l’appartenenza alla stessa squadra, sempre pronta a migliorarsi ed evolversi: la Casa italiana sta lavorando infatti alla special edition della action cam top di gamma F-60 EVO firmata MM93, in uscita nel 2015. Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/-nilox-una-collezione-ispirata-a-marc-marquez.php http://www.adventure4you.com/ita/news/-nilox-una-collezione-ispirata-a-marc-marquez.php SELEZIONATI PER VOI Sun, 08 Feb 2015 09:21:00 +0100 <![CDATA[ Brasile - Belo Horizonte ]]> Domenica 8 Febbraio, una domenica decisamente "Italiana"!  Si inizia con un pranzo di pesce cucinato come Dio comanda al Pecatore Restaurante con l'amico chef Raffaele Autorino e con la Console Italiana Aurora Russi. Cibo DIVINO! Continua la domenica all'insegna dell'Italia. allo Estádio Mineirão per assistere alla partita del Cruzeiro Esporte Clube, ospite dell'Aetra, Azienda Italiana gestita dall'amico Pietro Sportelli, con il dirigente del Cruzeiro e amico Anisio Ciscotto e la Console Italiana Aurora Russi.   Sunday 8th of February, a special "Italian S unday". We started with a fantastic fish lunch at the restaurant "Pecatore Restaurante" managed by the chef Raffaele Autorino with the Italian Consul Aurora Russi. DIVINE FOOD!! Italian Sunday continues at the Estadio Mineirao to watch the football match of the Cruzeiro, special guest of the Italian Company Aetra managed by the new friend Pietro Sportelli, with one of the manager of the team and friend Anisio Ciscotto and the Italian Consul Aurora Russi   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-belo-horizonte_.php http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-belo-horizonte_.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Sun, 08 Feb 2015 09:02:00 +0100 <![CDATA[ Scott per la sicurezza ]]> Lo sappiamo, la sicurezza è un elemento imprescindibile in moto e, quando si sale in sella, l’ equipaggiamento può fare la differenza.  Una protezione, infatti, deve poter essere indossata per ore senza limitare i movimenti del rider e garantendo un livello di traspirazione ottimale. Con questi punti fermi Scott ha realizzato una serie di novità. Jacket Protector Softcon Il Softcon è un jacket all’avanguardia nel campo della tecnologia delle protezioni. Può essere indossato anche sotto l’abbigliamento e si integra con la maggior parte dei neck brace. grazie alla parte principale in maglia elastica è confortevole senza sacrificare la protezione grazie all’imbottitura SAS TEC che, pur essendo una placca unica, è resistente ai graffi e agli strappi ed è  traspirante. La protezione è così sottile da essere invisibile sotto l’abbigliamento. Prezzo: € 299,00. La collezione Softcon è disponibile anche nella versione Vest (€ 249,00); Body Armor  € 229,00) e Back Protector (€ 149,00) Neck Brace 550 Studiato per andare incontro ai bisogni individuali di confort, efficacia e sicurezza. Le regolazioni vogliono assicurare una buona e sicura vestibilità e libertà di movimento. Il telaio semi-rigido è flessibile e regolabile a seconda dei diversi corpi dei riders, mentre la struttura rimane rigida per aiutare la trasmissione dell’energia durante un impatto. Il supporto toracico si rompe in caso d’impatto. Prezzo:  € 359,00 Guanto Scott Assault Per proteggersi in caso di caduta ecco uno dei guanti Scott più avanzato tecnologicamente. L’ Assault ha il palmo in pelle premium e imbottiture sulle nocche in fibra di carbonio. Un secondo strato in pelle rinforza ulteriormente l’area delle nocche. Colori: nero e nero/bianco. Prezzo: € 50,00. Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/scott-per-la-sicurezza.php http://www.adventure4you.com/ita/news/scott-per-la-sicurezza.php SELEZIONATI PER VOI Sat, 07 Feb 2015 09:20:00 +0100 <![CDATA[ Brasile - Crucilandia - Minas Gerais ]]> Ieri incontro super-emozionante con l'APAE di Crucilandia, Associazione che si occupa di persone con diversi tipi di disabilità...e due "angioletti DOWN" mi stavano aspettando!   Yesterday was a very emotional day as I met the APAE in Crucilandia, an association who takes care of disable people....and two "DOWN angels" were there, waiting for me! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-crucilandia-minas-gerais.php http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-crucilandia-minas-gerais.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Sat, 07 Feb 2015 08:59:00 +0100 <![CDATA[ TCX Stivaletti X-Blend Waterproof ]]> X-Blend Waterproof sono stivaletti di TCX e si presentano con una forte identità urbana ed un animo vintage. Sono stati pensati in particolare per i riders amanti dello stile retrò, che prediligono l’abbigliamento da moto fashion ma con contenuti tecnici di protezione. Nel rispetto della tradizione TCX, gli stivaletti sono dotati di rinforzi nell’area dei malleoli, punta e tallone; all’interno della suola è presente un sottopiede di montaggio in materiale termoplastico a spessori differenziati, che consente il superamento del test relativo alla rigidità trasversale della calzatura, previsto dalla vigente normativa CE. La tomaia, dalle linee essenziali, è in pelle pieno fiore, spazzolata per ottenere l’effetto vintage ed integra un  paraleva in pelle, tono su tono. La fodera è resistente all’acqua per favorire l’utilizzo in tutte le stagioni. La calzata è facilitata da un pratico sistema di allacciatura tipo anfibio. La suola, in gomma resistente all’usura, contribuisce a conferire alla calzatura una forte identità, grazie al trattamento “used” e al battistrada tassellato. La calzatura è Certificata CE. Colori: marrone vintage, nero Taglie: dal 39 al 47 Prezzo: € 189,99 Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/tcx-stivaletti-x-blend-waterproof.php http://www.adventure4you.com/ita/news/tcx-stivaletti-x-blend-waterproof.php SELEZIONATI PER VOI Fri, 06 Feb 2015 09:13:00 +0100 <![CDATA[ TomTom nuovo Rider ]]> TomTom ha presentato il nuovo Rider, il dispositivo di navigazione satellitare specifico per le due ruote. Per la prima volta, i motociclisti possono scegliere quante curve vogliono affrontare lungo il percorso, per rendere la propria viaggio più divertente che mai. Basta selezionare direttamente sulla mappa un’area da raggiungere e TomTom Rider suggerisce il percorso più emozionante. La possibilità di creare e condividere i percorsi con gli amici e il caricamento del tragitto sul proprio dispositivo, inoltre, permettono agli appassionati delle due ruote di vivere virtualmente il viaggio, ancor prima di accendere la moto. “Abbiamo progettato il nuovo TomTom Rider per dare ai motociclisti modi diversi e innovativi per creare e scoprire percorsi emozionanti”, ha commentato Luca Tammaccaro, Responsabile Datch & SEE di TomTom, “dalla libertà di viaggiare su strade sterrate, all’emozione di affrontare le curve più strette sulle cime più alte, è davvero possibile creare e vivere su strada l’avventura dei sogni”. L’aspetto esterno del Rider è stato completamente ridisegnato per adattarsi meglio all’uso sulle due ruote con un’innovativa staffa rotante che permette di passare con estrema semplicità alla vista verticale per visualizzare l’andatura delle curve nel tratto successivo. Lo schermo è pensato anche per l’utilizzo con i guanti e la connessione Bluetooth permette di ascoltare le istruzioni audio attraverso l’auricolare o il casco. Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/tomtom-nuovo-rider.php http://www.adventure4you.com/ita/news/tomtom-nuovo-rider.php SELEZIONATI PER VOI Fri, 06 Feb 2015 09:13:00 +0100 <![CDATA[ Alpinestars premiata per l'innovazione ]]> Alpinestars, leader mondiale per l'abbigliamento e le protezioni  sportive dedicate alle moto si è aggiudicata il prestigioso premio Wearable Technology Innovation award a Monaco di Baviera in Germania. Il sistema Tech-Air è un innovativo sistema airbag  che assicura una protezione superiore del corpo del pilota e del passeggero. Ad esso è stato assegnato il riconoscimento di Safety and Security champion alla 14° conferenza sulle tecnologie indossabilli. Lanciato lo scorso Novembre il Tech-Air Street è utilizzato in combinazione con le giacche Alpinestars offrendo una protezione istantanea gonfiabile ad alta pressione sul dorso. Progettato sia per l'utilizzo su strada che fuori strada. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito : ALPINESTARS    ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/alpinestars-premiata-per-l-innovazione.php http://www.adventure4you.com/ita/news/alpinestars-premiata-per-l-innovazione.php SELEZIONATI PER VOI Fri, 06 Feb 2015 16:44:00 +0100 <![CDATA[ Brasile - Belo Horizonte ]]> BRASILE - BELO HORIZONTE   - Ufficialmente adottato dal team di calcio del CRUZEIRO, vincitore del Campionato Brasiliano 2014^ - Nella Piazza del Papa.   - Officially adopted by the 2014 winner of the Brazilian Football Championship Team, the CRUZEIRO! - In the Pope Square. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-belo-horizonte.php http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-belo-horizonte.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Fri, 06 Feb 2015 09:48:00 +0100 <![CDATA[ Si è conclusa la 2° Trans Africa ]]> Si è appena conclusa la 2° ed emozionante Trans Africa Tour 2015 partita lo scorso 11 Gennaio 2015. Tanzania - Uganda - Kenya questo l' itinerario che abbiamo seguito e documentato giornalmente. Il tour partito lo scorso 11 Gennaio da Milano Malpensa con prima destinazione Doha - Dar Es Salam, è giunto a destinazione con l' ultima tappa a Nairobi ed il rientro dei nostri amici viaggitori in Italia da Città del Capo. Un ringraziamento particolare, a tutti coloro che hanno seguito questo appassionante tour dalle mille sfumature e ricco di emozioni avvenuto sulle strade di uno straordinario continente, quale l'Africa tutto da scoprire. Riscopri tutte le tappe del tour e, visualizza il diario dedicato di questa meravigliosa esperienza! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/si-e-conclusa-la-2-trans-africa.php http://www.adventure4you.com/ita/news/si-e-conclusa-la-2-trans-africa.php News da adventure4you Thu, 05 Feb 2015 17:02:00 +0100 <![CDATA[ SA Free, una app contro i pericoli! ]]> Una app che avverta dell’approssimarsi di una curva pericolosa, di un incrocio mal segnalato o comunque di uno di quei luoghi – chiamati “punti neri” – dove gli incidenti sono troppo frequenti? Esiste, ed è gratuita. Si chiama ‘SA free’ ed è stata sviluppata da Sicurezza e Ambiente – azienda attiva nei servizi di ripristino delle strade a seguito di incidenti – che ha lavorato a lungo proprio per segnalare e rendere meno pericolosi i punti neri. “Le statistiche, spiega”,  Angelo Cacciotti, direttore di Sicurezza e Ambiente , “parlano chiaro e dimostrano che l’80% degli incidenti avvengono sullo stesso 20% di strade. “Così partendo dalla precedente esperienza del ‘Securvia’ e dalla capillare distribuzione di strutture operative sul territorio nazionale siamo riusciti a realizzare questa particolarissima app che sfrutta un data base costantemente aggiornato con i dati dell’Istat e con le segnalazioni delle Polizie Municipali”. L’elenco dei punti neri è ora anche sotto forma di tabella, per dare la possibilità anche a chi viaggia senza uno smartphone di sapere dove sono collocati questi punti pericolosissimi. L’aggiornamento dei “punti” neri è effettuato automaticamente tramite scambio dati con i sistemi informativi di SA e gli automobilisti o i motociclisti possono personalizzare a piacimento il tipo di segnale acustico da ricevere. Tra le altre funzioni dell’app c’è quella per il Cid, che diventa digitale e si compila in pochi minuti, inviando in tempo reale le foto all’assicurazione. Infine in prossimità del rinnovo della polizza assicurativa, attraverso la semplice compilazione del Modulo Ispezione Veicolo è possibile fornire alle compagnie assicurative le foto e le condizioni del proprio mezzo. I dati diventano subito fruibili nella sezione dedicata del Portale di Sicurezza e Ambiente, garantendo la certificazione del mittente e del momento della compilazione. Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/sa-free-una-app-contro-i-pericoli.php http://www.adventure4you.com/ita/news/sa-free-una-app-contro-i-pericoli.php SELEZIONATI PER VOI Thu, 05 Feb 2015 10:41:00 +0100 <![CDATA[ Suomy Casco Cross Mr Jump ]]> La grafica Mr. Jump Jackpot Suomy diventa ancora più aggressiva proponendo la stessa su base nera. 

Il casco cross Mr Jump si caratterizza per la sua leggerezza, unita al fatto che campioni del calibro di Tonkov, Strijbos , Febvre lo hanno scelto per le loro competizioni. Carte, dadi e roulette sono da anni il leit motiv di molti modelli Suomy, le colorazioni fluo, giallo e fuxia, lo rendono riconoscibile nel suo genere. Per i più estremi ora è stata scelta la colorazione nera. Per essere sempre più presenti e soddisfare le esigenze del mercato Suomy presenta anche una nuova colorazione per la neonata grafica Bullet, esibita ad Intermot di Colonia lo scorso ottobre e già di successo tanto che si è arrivati alla decisione di ampliare la gamma. Le nuove colorazioni su base nera sono disponibili a partire da febbraio. Prezzo:  € 389,00. Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/suomy-casco-cross-mr-jump.php http://www.adventure4you.com/ita/news/suomy-casco-cross-mr-jump.php SELEZIONATI PER VOI Tue, 03 Feb 2015 09:34:00 +0100 <![CDATA[ RMS chiavi in mano! ]]> La serie di “tools”di  Bikeservice sono studiati per moto e scooter, non sono attrezzi provenienti dal mondo auto. Bikeservice non si è limitato a produrli: li ha disegnati in funzione del loro utilizzo primario, rendendoli efficienti in modo ottimale per operare in piena sicurezza sulle due ruote a motore. Sono stati pensati per il meccanico e per l’utente evoluto. Per saperne di più il catalogo moto/scooter 2015 RMS è scaricabile dal sito del distributore, che al nuovo marchio ha dedicato oltre 30 pagine, divise per area di intervento sul veicolo: Impianto elettrico: dalle guaine per cablaggi, al tools per smontaggio connettori, alle pinze professionali… Motore: dal separatore carter motore, all’estrattore cuscinetti, dagli attrezzi per montare fasce pistoni, controllare le perdite del radiatore, modificare il diametro dei tubi di scarico, al set per smontare filtri olio, a spessimetri e potremmo continuare a lungo. Trasmissione: dalle chiavi per la frizione variatore, agli attrezzi per bloccare la campana, controllare la tensione della cinghia, lavorare sulle catene… Telaio: vari set per installare e rimuovere i cuscinetti, chiavi, attrezzi per lubrificare la cavetteria… Impianti frenanti: pompa per disaerazione, attrezzi per smontaggio molle e allargare pistonici pinza, tester per fluido… Forcella: bussole dedicate, attrezzi per verifica livello olio e per montaggio paraoli… Pneumatici: leve, protettori cerchio, manometro digitale, attrezzi per montare e smontare valvole… Attrezzi generici: set chiavi combinate, dinamometrica, esagonali, TX lunghe, esagonali lunghe, cricchetti vari, bussole esagonali, pinze per chiusura tubazioni in gomma, differenti tipi di cacciavite (flessibile, a percussione, ecc), differenti attrezzi per rimozione O-ring e guarnizioni, set per riparare filettature… Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/rms-chiavi-in-mano.php http://www.adventure4you.com/ita/news/rms-chiavi-in-mano.php SELEZIONATI PER VOI Tue, 03 Feb 2015 09:37:00 +0100 <![CDATA[ Scott Completo Race 450 ]]> Tutto è nato nel 1958 quando Ed Scott, ingegnere di talento di Idaho, rivoluzionò le piste da sci inventando il primo bastone da sci in alluminio e sancì la nascita di un nuovo marchio con la volontà di portare sul mercato innovazioni tecniche. Nel 1970 Scott entrò nel settore del motocross presentando la prima maschera specifica per il motocross seguita da stivali, manopole e accessori da motocross. Oggi, pensando alle esigenze dei piloti ha realizzato per il motocross il nuovo completo 450, composto da maglia, pantaloni e guanti. Jersey Race 450 è una maglia in poliestere 100%, con pannelli laterali traspiranti, maniche raglan con imbottiture sui gomiti, polsini in lycra, orlo con inserti in silicone, logo sul colletto. Taglie: dalla S alla XXL Colori: nero/grigio, nero/blu, nero/arancio, nero/rosso Prezzo: € 59.00 Pant race 450 è un pantalone molto leggero e traspirante. Ha rinforzi sulle ginocchia in pelle ed ha una forma adatta ad una posizione di guida aggressiva. Altre caratteristiche come la rete interna per mezza lunghezza della gamba e la regolazione della vita con velcro lo rendono un pantalone confortevole. Confezionato con900D nylon ha inserti in rete, la parte interna del ginocchio in pelle e quella esterna in nylon. Parte delle ginocchia più ampia per indossare le ginocchiere MX, inserti stretch, pannello traforato tagliato al laser, inserti in silicone in vita per evitare che il pantalone scivoli, chiusura in vita con velcro, fodera interna in Cordura 900-D nella zona delle ginocchia per evitare l’usura dovuta allo sfregamento con la ginocchiera, parte bassa della gamba in rete per un’ottimale traspirazione. Taglie: 28-38 Colori: nero/grigio, nero/blu, nero/arancio, nero/rosso Prezzo: € 179.00 Glove Scott 450 Race è un guanto leggero e traspirante. E’ realizzato in spandex/nylon con dorso in Coolmax traspirante, palmo in pelle Clarino e inserti in Lycra sulle dita. Ha una forma presagomata per un maggior confort. Doppio strato sul palmo per una maggiore protezione, chiusura con velcro “hook and loop” Prezzo: € 45.00 Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/scott-completo-race-450.php http://www.adventure4you.com/ita/news/scott-completo-race-450.php SELEZIONATI PER VOI Tue, 03 Feb 2015 09:42:00 +0100 <![CDATA[ Diario di viaggio del 3 Febbraio 2015 ]]> 01/02/2015 09.12 1° 20,220'S 36° 42,400'E Emozionante messa gospel alla chiesa cattolica Regina Caeli di Karen.   03/02/2015 07.56 1° 21,170'S 36° 42,290'E Termina a Nairobi la seconda tappa del Trans African Tour, con partenza da Citta' del Capo e arrivo previsto al Cairo.. Grazie a tutti coloro che ci hanno seguito e arrivederci a presto sulle piste e sulle strade di questo straordinario continente.   Nino Cirani:   "Ma era l'Africa che sognavo, sognavo i suoi grandi spazi, gli aperti orizzonti, i grandi animali migranti nelle gialle savane, le tribù primitive, i Masai, i Watussi, gli Zulù. Insieme al mio amico Vittorio Parigi (ndr.:fa parte integrante degli Equipaggi di questo Tour commemorativo), cominciai ad attrezzare una nuova Aziza, una Land Rover 109. Sceglimmo l'itinerario Città del Capo - Il Cairo perchè più interessante........"   Queste sono le parole scritte nel 1964 e il ricordo di quel viaggio cìaccompagna nel nostro Tour, con la sensazione e il sogno di essere affiancati sempre da Nino con la Sua Aziza 3. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-3-febbraio-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-3-febbraio-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Tue, 03 Feb 2015 11:35:00 +0100 <![CDATA[ Giacomo Ferri - Un cavaliere solitario ]]> Oggi andiamo in Marocco e lo facciamo con l'aiuto di Giacomo Ferri. C'è un Cavaliere solitario che percorre le piste meno battute del Marocco. Quel Cavaliere si chiama Giacomo Ferri. Giacomo è un ex agonista che ha corso diversi Motorally, Baja e via dicendo. Nel 2001, quando si ritira dalla attività agonistica, come spesso accade non scende dalla moto. Già dall'anno successivo infatti collabora con diverse società specializzate e organizzazioni di rally. La conoscenza del territorio e l'amore per questa terra, il Marocco, lo portano definitivamente a trasferirvisi nel 2008. - Ciao Giacomo, chi sei? “Sono un amante dell'Africa e del Marocco in particolare. Terminata l'attività agonistica ho deciso di mettere a disposizione di un pubblico selezionato le conoscenze acquisite in tanti anni.” - Cosa offri? “Ho iniziato a proporre i miei servizi come guida e nel tempo a questi ho affiancato la possibilità di fare dei corsi di guida per imparare a guidare su sabbia e a navigare nel deserto. La mia nuova società, la TWT, si occupa di tutto ciò che riguarda la scoperta degli angoli più nascosti del Marocco, lontano da quei viaggi che vengono venduti come "avventura" ma che in realtà spesso si trasformano in inutili carovane che battono sempre le stesse piste trite e ritrite. La mia idea invece è quella di selezionare l'itinerario in funzione delle esigenze del cliente, della sua esperienza e di cosa cerca.” - Quindi difficilmente ti vedremo alla guida di gruppi numerosi? “Normalmente è raro che superino le tre-quattro persone, ma ultimamente sto avendo grandi soddisfazioni dalla formula One to One, allievo e maestro, in modo da offrire sempre il massimo dell'attenzione al motociclista che voglia saggiare la sabbia per la prima volta o all'endurista esperto.” - E poi? “La mia conoscenza del territorio mi consente di offrire un ventaglio ampissimo di possibilità. Il mio slogan è "a piedi, in bici, in moto, in quad, in jeep, tu pensa al biglietto aereo, al resto penso io". Questo vuol dire che chiunque decida di venirmi a trovare, dovrà preoccuparsi esclusivamente del trasferimento aereo. Noi organizziamo di procurare dalle moto a noleggio all'assistenza lungo i tracciati e soprattutto all'alloggio. Una gran parte dei nostri clienti ama venire e tornare in Marocco con il proprio mezzo, io fornisco assistenza anche a loro, cosicché ad esempio possono sbarcare in Marocco e arrivare qui a Merzouga, dov’è la mia sede, seguendo piste splendide accompagnati sempre da un fuoristrada di appoggio.” - Quindi sei orientato principalmente sull'off? “La mia provenienza è quella dei rally, quindi l'off è il cuore pulsante della mia attività, ma forniamo anche assistenza per giri stradali o on/off, per chi cioè volesse fare delle piste semplici ma senza perdere la possibilità di fare trasferimenti su asfalto. Il mio lavoro è capire cosa vuole il cliente e offrirglielo nel miglior modo possibile, con la cura maniacale per i dettagli che da sempre contraddistingue il mio lavoro.” - Cosa rispondi a chi dice che il Marocco è una meta lontana? “In realtà questa è una percezione sbagliata. Se pensi che una volta sbarcato a Nador, sulla costa settentrionale che si affaccia sul Mediterraneo, fatti 60 km sei già su delle splendide piste, quando magari in altri Paesi del Magreb per raggiungere le prime dune devi fare 5/600 km, ti accorgi che forse non è poi così lontano. E poi con il sistema volo e noleggio moto, le distanze si riducono davvero a poche ore, tanto che adesso in molti, per vari motivi, non ultimi quelli legati proprio alla mancanza di tempo, mi richiedono pacchetti di tre giorni. Un week end lungo per iniziare, innamorarsi di questo splendido posto e poi tornare. E tornare ancora. Perché il Marocco una volta che entra sotto pelle, non va più via.” - Insomma sembra di capire che il tuo Marocco è decisamente più... intimo. “TWT ha l'immenso vantaggio di essere in loco, con tutto quello che comporta in ordine di costi, contatti e risoluzione di eventuali problemi. Già questo è un valore aggiunto che ha il suo peso. La verità è che mi piace quello che faccio e le persone che vengono qui se ne accorgono. Mi piace fornire qualcosa di diverso dal panorama dei soliti tour operator e poter trasmettere l'amore per questa terra, facendola conoscere attraverso i suoi angoli più nascosti e proprio per questo più belli. Sai cosa mi colpisce ancora di questo mestiere dopo tanti anni? Che più spesso di quanto immagini le persone arrivano qui come clienti e al momento di andare via, saluto degli amici.” Scende l'ultimo tramonto su Merzouga mentre Giacomo ci saluta via Skype. Pochi minuti sono bastati per rimanere colpito dal suo modo di intendere l'Africa. Vero, senza tanti giri di parole. Appena si interrompe il collegamento, immagino di sentire vibrare il telefono nel silenzio della stanza. - Com'è andata l'intervista? - Bene, un tipo tosto questo Ferri. - Bene. - Hei, ho bisogno di tre giorni di ferie. La solita risata dall'altra parte. - Lo sapevo. Fa' Buon Viaggio! Intervista di: Diego Luis Morey  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/giacomo-ferri-un-cavaliere-solitario.php http://www.adventure4you.com/ita/news/giacomo-ferri-un-cavaliere-solitario.php Interviste Mon, 02 Feb 2015 14:09:00 +0100 <![CDATA[ Diario di viaggio del 31 Gennaio 2015 ]]> 31/01/2015 10.56 1° 20,180'S 36° 42,320'E Trasferimento a Nairobi Mattinata di cure e attenzioni per l'Aziza prima di lasciarla riposare per alcuni mesi.   31/01/2015 16.23 1° 21,070'S 36° 42,440'E Visita alla casa museo della scrittrice danese Karen Blixen, con il panorama delle colline Ngong in lontananza, citate sul suo libro "Out of Africa". ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-31-gennaio-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-31-gennaio-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Sat, 31 Jan 2015 11:38:00 +0100 <![CDATA[ Weekend impegnativo ]]> Weekend impegnativo   Nel weekend ho più tempo per dedicarmi agli allenamenti .... ma la sera le mie gambe hanno bisogno di un aiuto. Grazie a DT67 di Davide Tugnoli che mi ha fatto conoscere questi calzini a compressione graduata ideali per il post sforzo e che di certo arriveranno fino a Capo Nord insieme a me. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/weekend-impegnativo.php http://www.adventure4you.com/ita/news/weekend-impegnativo.php Lorenzo Adventures - il viaggio verso Caponord di Lorenzo Gamberini Sat, 31 Jan 2015 16:18:00 +0100 <![CDATA[ Diario di viaggio del 30 Gennaio 2015 ]]> 30/01/2015 13.31 1° 00,530'S 36° 37,260'E Sosta fotografica per la grande Rift Valley.   30/01/2015 17.56 1° 20,400'S 36° 42,450'E Percorso lungo ma non stancante con alcune soste per osservare la Rift Valley che si e' creata dalla separazione della placca africana da quella araba. Ora siamo nel sobborgo di Karen vicino Nairobi. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-30-gennaio-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-30-gennaio-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Fri, 30 Jan 2015 11:39:00 +0100 <![CDATA[ Diario di viaggio del 29 Gennaio 2015 ]]> 29/01/2015 06.44 0° 25,130'N 33° 11,510'E Source of the Nile.   29/01/2015 13.23 0° 36,440'N 34° 20,550'E Dopo due ore di formalità' e pratiche doganali, lasciamo l'Uganda ed entriamo in Kenya alla frontiera di Malaba. Ora proseguiamo verso Eldoret.   29/01/2015 16.32 0° 30,470'N 35° 17,080'E Arrivati ad Eldoret, ci fermiamo qui per la notte in una guest house poco distante dalla città'. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-29-gennaio-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-29-gennaio-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Thu, 29 Jan 2015 11:31:00 +0100 <![CDATA[ Val di Zena ]]> Val di Zena   Il posto in cui vivo ha dato un grande impulso alla mia passione per le due ruote...grazie alla "Val di Zena" posso scegliere per ogni allenamento un percorso diverso che si adatti alla mountain bike o alla bici da corsa. Oggi ho scelto un itinerario di circa 5 ore, lungo, impegnativo ma soddisfacente come potete vedere dal mio sorriso!!! ;) ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/val-di-zena.php http://www.adventure4you.com/ita/news/val-di-zena.php Lorenzo Adventures - il viaggio verso Caponord di Lorenzo Gamberini Thu, 29 Jan 2015 16:17:00 +0100 <![CDATA[ Diario di viaggio del 28 Gennaio 2015 ]]> 28/01/2015 09.31 0° 26,230'N 33° 11,100'E Birdwatching in mattinata sul Nilo Bianco con una piccola imbarcazione a motore.. 28/01/2015 15.11 0° 31,080'N 33° 07,380'E Percorriamo una pista di terra rossa che costeggia il Nilo e attraversa piccoli villaggi con poche capanne. Bambini e donne sono davanti alle loro abitazioni mentre gli uomini sono con le greggi.   28/01/2015 17.39 0° 29,010'N 33° 09,490'E Campo lungo le rive del Nilo Bianco in una fitta vegetazione. Anche stasera uno straordinario tramonto...   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-28-gennaio-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-28-gennaio-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Wed, 28 Jan 2015 11:39:00 +0100 <![CDATA[ Diario di viaggio del 27 Gennaio 2015 ]]> 27/01/2015 15.15 0° 24,260'N 33° 05,370'E Partiti in direzione di Jinja, sosta per fotografare le coltivazioni di te'.   27/01/2015 17.01 0° 28,530'N 33° 09,520'E Campo con splendido panorama sul Nilo Bianco. Cielo terso e al tramonto prepariamo il fuoco per la griglia. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-27-gennaio-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-27-gennaio-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Tue, 27 Jan 2015 11:40:00 +0100 <![CDATA[ Finalmente di parte!! - Brasilia ]]> BRASILIA Finalmente si parte! Dopo quasi due mesi di stop forzato, riparto ancora più carico da Brasilia verso Diamantina, nel Minas Gerais. E lo faccio in grande stile, scortato per i primi 100km dagli amici del Nacionaes Moto Clube - LEMC di Brasilia! Grazie amici! Finally I'm on the road again! After almost 2 month of forced stop, I'm starting again more motivated from Brasilia to Diamantina inMinas Gerais. And I'm so proud to drive the first 100 km escorted by the new friends of Nacionaes Moto Clube - LEMC from Brasilia! Thanks my friends! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/finalmente-di-parte-brasilia.php http://www.adventure4you.com/ita/news/finalmente-di-parte-brasilia.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Mon, 26 Jan 2015 11:30:00 +0100 <![CDATA[ Diario di viaggio del 26 Gennaio 2015 ]]> 26/01/2015 12.40 0° 18,270'N 32° 38,270'E   Trasferimento in mattinata a Kampala e ora siamo ospiti alla missione a Luzira di Padre John. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-26-gennaio-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-26-gennaio-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Mon, 26 Jan 2015 11:25:00 +0100 <![CDATA[ Brasilia: GARAGE Old Bikers ]]> Con gli amici di GARAGE Old Bikers. Sono stati eccellenti! Rapidi, professionali e competenti! GRAZIE AMICI!!! Ed un GRAZIE speciale al Nacionaes Moto Clube - LEMC che ha gentiemente offerto la manutenzione della moto! GRAZIE A TUTTI AMICI!!!   With my friends of GARAGE OLD BIKERS. They've been excellent! Very fast, professional and competent! Thanks a lot friends! And a special thanks to Nacionaes Moto Clube - LEMC who kindly paid the maintenance bill! THANKS EVERYBODY FRIENDS!!! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/brasilia-garage-old-bikers.php http://www.adventure4you.com/ita/news/brasilia-garage-old-bikers.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Sun, 25 Jan 2015 11:35:00 +0100 <![CDATA[ Diario di viaggio del 25 Gennaio 2015 ]]> 25/01/2015 h. non definita 0° 38,210'S 30° 55,370'E Lasciamo il campo vicino a Lake Mburo e torniamo verso Masaka 25/01/2015 14.05 0° 00,010'S 32° 02,230'E   Sosta con foto per il passaggio alla latitudine dell'equatore..   25/01/2015 16.37 0° 03,050'N 32° 27,540'E Siamo ad Entebbe, sul lago Vittoria, a pochi chilometri dalla capitale Kampala   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-25-gennaio-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-25-gennaio-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Sun, 25 Jan 2015 11:42:00 +0100 <![CDATA[ Brasilia: a spasso per la città ]]> Brasilia: a spasso per la città... Questo si che è un bar per motociclisti!!! E Vagabondo c'è!!! Brasilia: around the city.. This is a real motorbikers bar!!! And Vagabondo is present!!! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/brasilia-a-spasso-per-la-citta.php http://www.adventure4you.com/ita/news/brasilia-a-spasso-per-la-citta.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Sat, 24 Jan 2015 11:32:00 +0100 <![CDATA[ Diario di viaggio del 24 Gennaio 2015 ]]> 24/01/2015 13.54 h. non definita 0° 24,100'S 31° 23,160'E Partiti in direzione ovest verso Lake Mburu National Park, ci fermiamo a fotografare le persone durante l'attivita' di cottura dei mattoni. 24/01/2015 h. non definita 0° 31,540'S 31° 00,580'E Gate d'ingresso dello Mburo National Park. Pista immersa in una fitta vegetazione per arrivare fin qui.     ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-24-gennaio-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-24-gennaio-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Sat, 24 Jan 2015 11:22:00 +0100 <![CDATA[ Diario di viaggio del 23 Gennaio 2015 ]]> 23/01/2015 09.26 0° 59,430'S 31° 25,100'E Frontiera di Mutukula, lasciamo la Tanzanie ed entriamo in Uganda. Solo un'ora per le formalità' e proseguiamo verso nord.    23/01/2015 14.19 0° 20,260'S 31° 44,190'E Percorso piacevole per l'attraversamento di numerosi piccoli villaggi fino a giungere a Masaka.   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-23-gennaio-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-23-gennaio-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Fri, 23 Jan 2015 11:21:00 +0100 <![CDATA[ Brasilia - Tour della città ]]> Brasilia Tour della città con l'Ambasciatore Italiano in Brasile Raffaele Trombetta e la bellissima Cattedrale Metropolitana - gli interni. City tour with the Italian Embassador in Brazil Mr. Raffaele Trombetta and the  beautiful CATEDRAL METROPOLITANA - the inside ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/brasilia-tour-della-citta.php http://www.adventure4you.com/ita/news/brasilia-tour-della-citta.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Thu, 22 Jan 2015 09:50:00 +0100 <![CDATA[ Diario di viaggio del 22 Gennaio 2015 ]]> 22/01/2015 09.10 2° 54,320'S 31° 12,020'E Itinerario ora verso nord, direzione lago Vittoria. Siamo a Lusahunga, bivio per Rwanda.   22/01/2015 12.12 1° 44,010'S 31° 42,350'E Costeggiamo il lago in una pineta che non ci aspettavamo.   22/01/2015 17.26 1° 20,070'S 31° 48,460'E Arrivati ora a Bukoba sul lago Vittoria, ultima tappa prima del trasferimento verso la frontiera con l'Uganda. Sostiamo qui per la notte in hotel.   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-22-gennaio-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-22-gennaio-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Thu, 22 Jan 2015 11:19:00 +0100 <![CDATA[ La sera si studia l'itinerario ]]> Partenza da Bologna, giorno esatto da definire, pensavo di seguire questo itinerario...a breve maggiori dettagli!     ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/la-sera-si-studia-l-itinerario.php http://www.adventure4you.com/ita/news/la-sera-si-studia-l-itinerario.php Lorenzo Adventures - il viaggio verso Caponord di Lorenzo Gamberini Thu, 22 Jan 2015 16:14:00 +0100 <![CDATA[ Scuola di cross Freeracing, non solo tecnica ]]> Con base operativa a Milano, la scuola del carismatico leader della motocicletta Oscar Polli mette a disposizione affidabilità e competenza organizzando viaggi e corsi di guida e viaggi in Italia (Toscana, Sardegna, Piemonte, Lombardia, Umbria, Marche, Sicilia), Tunisia, Marocco, Emirati Arabi Uniti. Ai corsi e viaggi con Guida e Tecnico d'albo F.M.I. abbina inoltre corsi di navigazione nazionali e internazionali con GPS, corsi di Tecnica  di  Navigazione  con  GPS  e  Road  Book,  Enduro,  Cross,  Rally e tecnica  di  Guida  su  sabbia  per Bicilindrici, cross freeracing, moto fuoristrada e cross bimbi. Agli allievi della scuola viene data la possibilità di perfezionare le loro tecniche di guida direttamente sull'appennino tosco-umbro-marchigiano o tra le dune del Sahara marocchino. La professionalità di Oscar ha creato un rapporto sinergico tra lo spirito adrenalinico del viaggio-avventura e la “didattica”, organizzando attività di “stage” per i suoi allievi nelle piste italiane ed estere. Ulteriore plus aggiuntivo dato da Oscar tramite la Freeracing è la possibilità di essere seguiti passo passo dal suo team per l'organizzazione di gare tramite pacchetti di assistenza logistico- meccanica. Scopri le prossime date e scegli il corso più adatto a te sulla pagina dedicata ai corsi di guida della scuola. Divertimento e adrenalina assicurati!! Corsi Cross bimbi Corsi Cross adulti Rally Stage in Tunisia E molto altro ancora!! Comincia anche tu a girare e divertirti in moto ma, allo stesso tempo a migliorare la tua tecnica con la Scuola Freeracing di Oscar Polli!! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/scuola-di-cross-freeracing-non-solo-tecnica.php http://www.adventure4you.com/ita/news/scuola-di-cross-freeracing-non-solo-tecnica.php News da adventure4you Wed, 21 Jan 2015 12:16:00 +0100 <![CDATA[ Diario di viaggio del 21 Gennaio 2015 ]]> 21/01/2015 07.47 4° 24,410'S 34° 22,450'E Proseguiamo in direzione del lago Vittoria in un paesaggio con coltivazioni di mais e patate. Tante persone arano i campi..   21/01/2015 11.13 4° 10,330'S 33° 10,440'E Attraversiamo un'area con risaie e baobab. Soste fotografiche per riprendere scorci di vita locale.   21/01/2015 17.52 3° 49,430'S 32° 36,260'E Panoramica pista di montagna, poi abbiamo proseguito il percorso fino a giungere a Kahama dove sostiamo per la notte. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-21-gennaio-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-21-gennaio-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Wed, 21 Jan 2015 11:18:00 +0100 <![CDATA[ Il Disco e il bosco ]]> Il Disco e il bosco Insomma ho deciso che devo imparare a portare un po' il Disco in fuoristrada. Accantonate per il momento le scorribande notturne con lo Sgamba partiamo per il già famoso raduno "Jeti 4x4", organizzato dai simpatici amici di Nordovest 4X4. Due macchine, il Disco e la Ruspa di Chicco. Equipaggio di disadattati al completo, ovvero Il Pagani (l'unico ovviamente sano), io, Chicco, lo Sgamba e Bazzo. Gli ultimi tre saldamente a bordo del Disco. La faccio breve che in questa notte insonne causa lavoro non sono tanto ispirato... di neve nemmeno l'ombra, come i più attenti avranno già constatato dalla foto sopra, in compenso sterri decisamente impegnativi per me e il Disco. Il Pagani invece si è divertito come un bambino arrampicandosi ovunque con il Wrangler di Chicco... Perla della giornata il Presidente del suddetto club. Uomo di umiltà ed esperienza fuori dal comune! Un personaggio incredibile, sicuramente da ritrovare! Rimane il fatto che una macchina come la mia, utilizzata da molti come un SUV o poco più, è capace di raggiungere posti veramente incredibili... devo prenderci la mano! Buonanotte a chi dorme! Maurizio P.S. : se non salgo sul GS nei prossimi giorni mi viene un colpo! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/il-disco-e-il-bosco.php http://www.adventure4you.com/ita/news/il-disco-e-il-bosco.php Dakar - Paris - Elefantentreffen di Maurizio Riva Tue, 20 Jan 2015 10:01:00 +0100 <![CDATA[ Diario di viaggio del 20 Gennaio 2015 ]]> 20/01/2015 08.33 4° 12,530'S 35° 44,150'E   Partiti nelle prime ore della giornata, direzione sud-ovest attraverso una zona di montagne con piantagioni di caffè.   20/01/2015 14.52 4° 48,490'S 34° 44,480'E Siamo arrivati a Singida, ci fermiamo qui per la notte in una guest house poco fuori la cittadina.       ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-20-gennaio-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-20-gennaio-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Tue, 20 Jan 2015 11:28:00 +0100 <![CDATA[ L’Africa a ruote basse ]]> Ci risiamo, un vespista che viaggia in Africa con il suo scooter italiano. E saranno racconti struggenti e avventurosi, racchiusi in un libro imperdibile. Diciamoci la verità: a noi i viaggiatori stanno simpatici a prescindere. Se poi viaggiano con mezzi atipici ed in solitaria, allora entrano di diritto nella nostra Hall of Fame. Oggi abbiamo fatto due chiacchiere con Stefano Medvedich, autore del libro: "Soli in Africa, io e la mia Vespa". Stefano è da sempre un amante dei grandi viaggi, a diciassette anni partiva per Londra e Parigi in autostop per fare la stagione come ristoratore. Crescendo la passione per i viaggi non lo ha abbandonato. Nel 1987 con un cinquantino si fa 7.500 km tra Danimarca, Belgio e Nord Europa. Ad un tratto, come spesso accade, rimane abbagliato dall'Africa. La prima volta ci va con una vecchia Fiat Regata. Non esattamente il mezzo perfetto per le dune. Si rifarà anni dopo girandola in lungo ed in largo con una Land Rover. Nel 2004 con il figlio diciassettenne parte in Vespa per 15.000 km lungo l'Africa occidentale. Il grande Giorgio Bettinelli e il suo Brum Brum avevano fatto proseliti. Arriviamo al 2007. - Stefano cosa ti è venuto in mente? “Volevo tornare in Africa, dopo tanti deserti, volevo vedere la parte che mi mancava: l'Africa Nera. Avevo deciso di partire zaino in spalla, ma 50 chili sulle spalle a cinquant'anni e in zone sub equatoriali può essere una scelta azzardata. E allora ho pensato che avevo bisogno di una compagna di viaggio: ancora la mia Vespa PX 150. - Perché una Vespa per andare in Africa? “Perché mi piace l'idea di viaggiare leggero, ma soprattutto lentamente, per avere tempo e modo di metabolizzare tutto lo spettacolo che mi circonda.” - Come l'hai attrezzata e con cosa sei partito? “Portapacchi anteriore e posteriore rinforzati, mai abbastanza in Africa, e nonostante questo sono stati risaldati più volte; tenda, indispensabile per ripararsi da zanzare e insetti vari, ma soprattutto per avere un po' di intimità su una chiatta con 500 persone a bordo in cui tu sei l'unico europeo.” - Quanto tempo prima hai iniziato a preparare il tuo viaggio? “Un viaggio così non si improvvisa, ho iniziato a prepararlo quasi cinque mesi prima e nonostante questo l'Afrique c'est l'Afrique: per quanto tu possa progettare tutto, difficilmente lei non vorrà dire la sua lungo il percorso. Imprevisti, cambiamenti, sono all'ordine del giorno, e il viaggio ci insegna anche a saperli affrontare. Per intenderci: avevo preventivato un viaggio di quattro mesi, ne sono stato fuori sette.” - Regalaci due immagini indimenticabili. “Ce ne sarebbero migliaia, sicuramente le più belle sono legate ai paesaggi africani, ai tramonti che tolgono il respiro e che da soli sono in grado di riappacificarti con il mondo intero, facendo percepire l’assoluta bellezza, la violenza e l'importanza della Natura. Un'altra immagine, tra le altre che non dimenticherò mai, è quando passando in una zona di guerra, al calare della notte, ho dovuto montare la tenda proprio lì dove era sconsigliabile. Ecco, lì capisci che per viaggiare da solo devi imparare a conoscerti a fondo e controllare le tue paure affinché non prendano mai il sopravvento, perché sei solo e nessuno può aiutarti. Essere assalito dal panico è un lusso che il viaggiatore solitario non può permettersi mai; addormentarmi è stata un'impresa ardua quella notte...” - Cosa diresti a chi volesse intraprendere un'avventura come la tua? “Partite. Non permettete che la paura vi fermi. E il viaggio vi ripagherà, sempre.” Se come noi vi siete fatti rapire dal racconto di Stefano e ad un tratto avete iniziato a sentirvi irrequieti, contattatelo alla sua mail e richiedete direttamente a lui una copia di "Soli in Africa, io e la mia Vespa". A noi, come sempre, non resta che augurarvi Buon Viaggio. L'avventura di Stefano, potete richiederla a: stefanomedvedich@libero.it Intervista di: Diego Luis Morey ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/lafrica-a-ruote-basse.php http://www.adventure4you.com/ita/news/lafrica-a-ruote-basse.php Interviste Tue, 20 Jan 2015 10:44:00 +0100 <![CDATA[ La forza dei 30 anni ]]> Sono tanti per una cavalcata 30 anni. Ma il fascino del Mototrip è ancora intatto, perché si tratta sempre di freddo, fango e sofferenza, le radici dell’enduro. Tutto il resto se c’è è meglio, ma quando si esce con gli amici non c’è la banda eppure ci si va lo stesso, ed è bellissimo. Sarà per questo che per il trentennale ci siamo ritrovati in più di 700, e in culo alla crisi, che la nostra passione di crisi non ne conosce. In tutti questi anni i “modi” di essere mototrip si sono anche moltiplicati, è nato il percorso per i trialisti, sono arrivate le deviazioni hard, quelle soft (che soft non lo sono mai tanto) per le bicilindriche e le vintage, il giro per le moto da strada, i cinquantini, quest’anno l’iscrizione “differenziata” per i cinquantenni (vabbé, sai quanti eravamo ad averne 60?). Lo spirito però è rimasto sempre lo stesso, e da Terni, la prima domenica dopo l’epifania, come tradizione, non si torna soddisfatti se non si è un po’ massacrati. Stavolta, vista l’occasione, il Motoclub Racing Terni che da qualche anno organizza il Mototrip, ha fatto le cose in grande grazie anche alla collaborazione del Motoclub Libero Liberati e di tante altre associazioni riunite nella “Terni motori&campioni”; ognuno ci ha messo un poco delle sue competenze e capacità, e a Papigno (subito fuori Terni) dove c’è Cinecittà Umbria Studios (poco sfruttati dopo aver visto le riprese di “La vita è bella” e “Pinocchio” di Benigni) è stata allestita Citytrip, un motor show in piccolo con stand, esposizione di auto e moto d’epoca, spettacolo di stunt men, concerti. Emozionante la messa in moto di modelli celebri, patrimonio di una terra che ha dato tanto al mondo motoristico, come la Gilera del Campione del Mondo Libero Liberati, che hanno potuto far sentire la loro possente voce senza disturbare nessuno vista la location così particolare. Ma la popolazione più che essere disturbata è accorsa numerosa, e una volta risolte alcune piccole incertezze organizzative secondo me la scelta va fatta diventare una costante del Mototrip. Che da parte sua ha mantenuto tutte le aspettative, e complice una giornata in alcuni tratti del percorso piuttosto umida, sarà ricordata come una delle edizioni non proprio delle più semplici. Le solite file sul percorso delle enduro racing erano inevitabili. Chi invece ha seguito maxienduro e vintage al seguito dell’ormai mitico Walter Torroni, l’ultrassantenne dall’entusiasmo adolescenziale abbinato alle capacità di guida di un campione dell’enduro, se l’è cavata molto meglio, grazie alla sua conoscenza del territorio che consente di improvvisare davanti a situazioni impreviste tarando sempre la difficoltà a seconda dello sguardo più o meno trafelato dei suoi compagni di ventura. Appuntamento alla 31ma edizione. Viasualizza tutte le immagini al diario dedicato La forza dei 30 Di: Ugo Passerini ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/la-forza-dei-30-anni.php http://www.adventure4you.com/ita/news/la-forza-dei-30-anni.php News da adventure4you Mon, 19 Jan 2015 11:37:00 +0100 <![CDATA[ Dakar 2015 la vittoria a Marc Coma e Nasser Al-Attiyah ]]> Dakar 2015 ..arriva la 5° vittoria nelle due ruote per Marc Coma su Ktm , fantastica gara di Nasser Al-Attiyah nelle auto, leader indiscusso. Una gara dura, caratterizzata da colpi di scena e imprevisti che hanno reso avvincente anche questa edizione. Farà discutere la tappa sul lago salato con condizioni meteo avverse..ma i rally sono anche questo. Complimenti a tutti i piloti che hanno portato a termine un'avventura straordinaria, in particolare a Laia Sanz che ha mostrato capacità di guida altissime ben al di sopra di tanti piloti blasonati e navigati. Immagini di un continente che regala scenari mozzafiato nei diari di bordo  VAI AI DIARI tappa per tappa. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/dakar-2015-la-vittoria-a-marc-coma-e-nasser-al-attiyah.php http://www.adventure4you.com/ita/news/dakar-2015-la-vittoria-a-marc-coma-e-nasser-al-attiyah.php News da adventure4you Mon, 19 Jan 2015 15:46:00 +0100 <![CDATA[ Brasilia - Visita all'ambasciata Italiana in Brasile ]]> Visita all'ambasciata Italiana in Brasile. Incontro con l'Ambasciatore Italiano in Brasile Raffaele Trombetta, persona gentilissima e disponibile...e soprattutto motociclista! Visiting the Italian Embassy in Brazil. Meeting the Italian Embassador in Brazil Mr. Raffaele Trombetta, very nice and kind person....and most important a real rider! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/brasilia-visita-all-ambasciata-italiana-in-brasile.php http://www.adventure4you.com/ita/news/brasilia-visita-all-ambasciata-italiana-in-brasile.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Mon, 19 Jan 2015 14:29:00 +0100 <![CDATA[ Diario di viaggio del 19 Gennaio 2015 ]]> 19/01/2015 06.07 3° 46,500'S 35° 57,600'E Continuiamo il nostro tour nel parco Tarangire 19/01/2015 14.04 3° 22,280'S 35° 51,190'E Usciti dal Parco, direzione Lago Manyara, dopo la visita a villaggi Masai, asolutamente fuori dai percorsi turistici, siamo ora entrati al campsite sul lago Manyara dove ci fermeremo per la notte.     ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-19-gennaio-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-19-gennaio-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Mon, 19 Jan 2015 11:16:00 +0100 <![CDATA[ Paolo Bonifacio – La Sardegna nel cuore ]]> Punto di riferimento per quanti vogliono conoscere la meravigliosa isola percorrendola in moto, in bici, in quad o in 4x4, su strada o in fuoristrada. Ho conosciuto Paolo Bonifacio alcuni anni fa, quando scrivevo per il mensile MX Motosprint dei servizi di turismo in fuoristrada. Attraverso il sito www.sardegnaadventures.com avevo visto l’attività di guida in fuoristrada di Paolo e della sua organizzazione, e grazie anche al fatto che Bonifacio aveva, ed ha, la possibilità di dare a nolo delle moto (attualmente sono le Husqvarna di ultima generazione) l’organizzazione del servizio era stata quanto mai veloce. Pensavo ormai di conoscere abbastanza la Sardegna da non meravigliarmi più di tanto davanti ai suoi panorami, annusando i suoi profumi, bagnandomi nel suo mare trasparente e guidando sui suoi sterrati così selvaggi; avvezzo, pensavo, al suo modo di essere unica, Sardegna e basta, per quanto sempre profondamente innamorato di questa terra. Seguendo in moto Paolo quel giorno invece mi sono accorto che c’era ancora altro da scoprire, incredibilmente. - La tua conoscenza del territorio è ormai mitica… “Mi piace sapere tutto della Sardegna, e visto che ci sono nato quasi 40 anni fa, girando in moto fuoristrada l’ho conosciuta sempre meglio.” E amata profondamente. La lingua sarda ha diversi dialetti al suo interno, con espressioni anche molto diverse tra loro, e lui riesce a parlare nel modo più adeguato con tutti ovunque si trovi, e riesce a spiegarti, magari dall’alto di una cresta con il panorama a 360 gradi, l’orografia di quello che vedi tutto intorno, ma anche le piante, i costumi, i piatti del territorio che stai attraversando. “ I miei genitori in un’antica casa di Orgosolo, nel Supramonte, famosa per i suoi oltre 200 murales visitata in ogni periodo dell’anno, hanno realizzato un museo etnografico molto apprezzato. Mi ci fermo spesso anch’io con le escursioni dei miei clienti.” Paolo è profondamente radicato nel territorio, e ha diversi centri logistici per la sua struttura, in modo da ottimizzare gli spostamenti a seconda se è impegnato in un tour enduristico, che sia turistico oppure “tecnico”, uno stradale, oppure in bicicletta o in 4x4, oppure ancora sta allenando qualche pilota che vuole affinare la tecnica sulle varie possibilità offerte dal terreno sardo. “Ho percorsi in tutta la Sardegna per soddisfare le esigenze più disparate del turista o del pilota. Dalla Gallura alla Barbagia, all’Ogliastra, come ancora più nell’interno. Possiamo trovare sempre lo spunto tecnico per soddisfare la voglia di guida dell’endurista più incallito, oppure agganciare il percorso più scorrevole quando le forze iniziano a mancare ed è impellente la voglia di fare il bagno al mare.” - Perché tu hai esperienze agonistiche che come guida di gruppi. “Ho iniziato a girare in moto negli anni ’90 e verso la fine del secolo ho partecipato a qualche gara, ma sono stato anche tracciatore e apripista di alcuni Rally di Sardegna. Ho partecipato a due Sei Giorni, in Messico nel 2010 e naturalmente quella in Sardegna nel 2013, dove però mi sono fratturato il primo giorno e poi mi sono ritirato alla quarta tappa. Nel 2005 è iniziata a tempo pieno l’attività di guida, nel 2006 è nato il sito, che ora stiamo ristrutturando e potenziando perché nel frattempo l’attività dall’enduro si è allargata alle biciclette, alle moto stradali, ai quad e al 4x4. Sono coadiuvato da amici specialisti dei rispettivi settori e si lavora tutto l’anno.” E siccome non si vive di sola “manetta” c’è sempre spazio anche per “la tavola”. Ho vissuto “esperienze” culinarie con i pastori, oppure in pranzi organizzati appositamente lungo il percorso dal fratello di Paolo che è ristoratore, che mi hanno fatto scoprire sapori nuovi o mi hanno fatto capire che quel formaggio, quella ricotta, quel pane, vino ecc che io avevo fino ad allora mangiato, erano capaci di dare solo la metà delle sensazioni di cui sono capaci in altri contesti. La Sardegna non è affatto lontana, soprattutto quando puoi arrivarci anche in aereo e trovare lì la moto, la bici e tutto il resto. Poi inizierete a fissare la data della prossima volta, delle prossime volte. Intervista di: Ugo Passerini ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/paolo-bonifacio-–-la-sardegna-nel-cuore.php http://www.adventure4you.com/ita/news/paolo-bonifacio-–-la-sardegna-nel-cuore.php Interviste Mon, 19 Jan 2015 10:23:00 +0100 <![CDATA[ Diario di viaggio del 18 Gennaio 2015 ]]> 18/01/2015 07.41 3° 26,100'S 35° 56,330'E Partiti presto, ora siamo in un accampamento di Masai per riprese fotografiche vicino alle loro capanne. 18/01/2015 10.27 3° 44,170'S 35° 58,120'E Siamo al gate d'ingresso del Tarangire national park. Tra poco entriamo e sosteremo per la notte in un campsite all'interno del Parco. 18/01/2015 16.52 3° 46,450'S 35° 57,530'E Splendido campo, intorno a noi impala, kudu ed elefanti ad abbeverarsi ad una pozza naturale qui vicino Elefanti in grande quantità' e giraffe. Pochi altri animali ma il paesaggio del parco e' straordinario. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-18-gennaio-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-18-gennaio-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Sun, 18 Jan 2015 09:50:00 +0100 <![CDATA[ Brasilia ]]> La mia "bambina" fa le bizze e le benzine Brasiliane aiutano. 50 giorni di riposo sono abbastanza affinchè si depositi nei carburatori una sostanza gelatinosa che blocca tutto! Ma San Ivandro di GARAGE OLD BIKERS mi risolverà il problema! Nuovi amici a Brasilia! I motociclisti del MOTO CLUB NACIONAES mi hanno adottato! Un grazie di cuore a tutti in particolare a Marcello Barros, Mr.President! My "baby" is crying due to the Brazilian gasolines. 50 days of stop are enough for a jelly substance to get dirty the carburator and stop the bike! But Saint Ivandro by GARAGE OLD BIKERS will solve the issue! New friends in Brasilia! I've been adopted by the bikers of MOTO CLUB NACIONAES! A big thanks to you all and a special thank to Marcello Barros, Mr.President! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/brasilia.php http://www.adventure4you.com/ita/news/brasilia.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Sat, 17 Jan 2015 14:24:00 +0100 <![CDATA[ Diario di viaggio del 17 Gennaio 2015 ]]> 17/01/2015 08.47 - 09,30 3° 14,580'S 36° 23,440'E Dopo una pista di montagna siamo arrivati a 1750 metri d'altitudine. Splendido mercato con una grande tribu' Masai Villaggio con capanne di paglia e una popolazione Masai che vive qui in una pace infinita. Hanno una distesa verde immensa e acqua per i pascoli. 17/01/2015 12.24 3° 32,400'S 36° 05,360'E Arrivati a Makuyuni, ora direzione ovest verso Lake Manyara. 17/01/2015 15.42 3° 22,280'S 35° 51,550'E Giornata trascorsa tra mercati e villaggi Masai non turistici e quindi molto interessanti fotograficamente. Ora siamo a pochi chilometri dal lago Manyara al Twiga campsite. Cena barbecue finalmente!! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-17-gennaio-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-17-gennaio-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Sat, 17 Jan 2015 09:42:00 +0100 <![CDATA[ Diario di viaggio del 16 Gennaio 2015 ]]> 16/01/2015 07.13 3° 19,230'S 37° 15,060'E Partiti verso alcuni villaggi masai, sosta per fotografare il Kili, il "tetto" dell'Africa. 16/01/2015 16.56 3° 21,160'S 36° 39,010'E Siamo ad Arusha per provviste alimentari poi usciremo dalla città' per trovare un campsite nelle vicinanze. Primo campo del viaggio, stasera cena con spaghettata dopo giorni di cucina locale. Domani proseguiremo verso alcuni tra i parchi nazionali più' interessanti della Tanzania. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-16-gennaio-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-16-gennaio-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Fri, 16 Jan 2015 09:37:00 +0100 <![CDATA[ Iniziamo gli allenamenti "seri" ]]> Testiamo la mia compagna (e le mie gambe) con un pò di carico... ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/iniziamo-gli-allenamenti-seri.php http://www.adventure4you.com/ita/news/iniziamo-gli-allenamenti-seri.php Lorenzo Adventures - il viaggio verso Caponord di Lorenzo Gamberini Fri, 16 Jan 2015 16:12:00 +0100 <![CDATA[ E' partita la 2° Trans Africa Tour ]]> Tanzania - Uganda - Kenya: questo l'itinerario della 2° Tappa della Trans Africa Tour partita qualche giorno fa. Il tour è  partito lo scorso 11 Gennaio 2015 da Milano Malpensa con prima destinazione Doha - Dar Es Salam e terminerà il 4 Febbraio 2015. La Trans Africa Tour proseguirà poi verso altre fantastiche e itineranti destinazioni. Per approfondire tutte le tappe clicca qui e, visualizzerai il diario dedicato di questa meravigliosa esperienza! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/e-partita-la-2-trans-africa-tour.php http://www.adventure4you.com/ita/news/e-partita-la-2-trans-africa-tour.php News da adventure4you Thu, 15 Jan 2015 09:46:00 +0100 <![CDATA[ Nuovo casco spectra da Ufo Plast ]]> Nella gamma di caschi Ufo Plast il modello Spectra si evidenzia per le caratteristiche estetiche e tecnologiche di alto livello affiancate da un rapporto qualità/prezzo particolarmente interessante.          Realizzato in policarbonato ad altissima resistenza, è dotato di protezioni interne facilmente asportabili e lavabili che offrono un’eccellente calzabilità, di un sistema di ventilazione supportato da estrattore d’aria posteriore, e di cinturino con chiusura doppia D.          Il casco Ufo Spectra è proposto nella taglie da XS a XXL nei colori bianco o nero e nelle varianti grafiche Dart, Eclipse e Kinetic al prezzo di 136,00 € Iva esclusa.             Ulteriori informazioni possono essere richieste a Ufo Plast, Via Marco Polo 155,  56031 Bientina (PI) , tel. 0587 488012 ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/nuovo-casco-spectra-da-ufo-plast.php http://www.adventure4you.com/ita/news/nuovo-casco-spectra-da-ufo-plast.php SELEZIONATI PER VOI Thu, 15 Jan 2015 11:44:00 +0100 <![CDATA[ Nuovi Top Case da GIVI ]]> Lunga vita alla MAXIA!   MAXIA è la più diffusa valigia Monokey posteriore prodotta da GIVI. Nel corso di oltre un ventennio ha subìto numerosi restyling e a breve si ripresenterà al pubblico come progetto di 4° generazione. Elegante come non mai, è una delle novità che il marchio ha presentato al Salone di Milano.   La prima Maxia risale al 1991, seguita a distanza dalle versioni del 2000 e del 2008. Oggi tocca alla “number 4”  Una “carriera” lunghissima, che ha visto questa valigia posteriore equipaggiare ogni tipologia di moto o scooter.   Quali novità introduce la nuova versione? I cambiamenti tecnico/estetici apportati dal reparto R&D di GIVI sono molteplici e coinvolgono praticamente la totalità della componentistica principale di questo capiente top case. Ecco in breve come cambia la MAXIA4:   • Coperchio in ABS di nuovo design. • Bordo perimetrale del guscio irrobustito internamente. • Doppia cover superiore, in plastica e alluminio (scelta progettuale che    si ispira all’attuale top case V47). • Fascioni rivisti.  • Nuovi gruppi ottici dal design aggressivo e con catadiottro che    prosegue anche sul fascione perimetrale.   ALTRE CARATTERISTICHE: Capienza: 56 litri (può contenere due caschi apribili) Massimo carico interno: 10 kg Serratura: Sicurity Lock Dimensioni: 60 x 48 x 33 cm (lxpxa)     PREZZI AL PUBBLICO:  Si va dai 279 euro per le versioni V56NN e NNT (valigia con cover nera, inserto in carbon lock e catadiottri rossi o fumè), ai 299 euro per la V56N e NT (valigia con cover nera, inserto in alluminio anodizzato e catadiottri rossi o fumè). Non mancano optional come la cover verniciata I più colori (43 euro) e uno schienalino dedicato.   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/nuovi-top-case-da-givi.php http://www.adventure4you.com/ita/news/nuovi-top-case-da-givi.php SELEZIONATI PER VOI Thu, 15 Jan 2015 11:45:00 +0100 <![CDATA[ Da Genius nuovo BOOST GB30 ]]> Utile compagno di viaggio e lavoro , il Boost della Genius consente di essere sempre "carichi" . Genius BOOST Ti serve una spinta… sicura?   Piccolo e leggero, questo “oggetto del desiderio”, lontanissimo dall’essere pericoloso, fa partire una batteria a terra, di auto, moto, quad, motoscafo, motoslitta, tagliaerba…, in pochi secondi e senza bisogno di rete elettrica. Basta collegarlo ai due morsetti e il gioco e fatto. E non è finita: fa funzionare ogni devices USB. Destinato a diventare accessori indispensabili al moto viaggiatore, è prodotto dall’americana NOCO per la gamma GENIUS e distribuito in Italia da Bergamaschi.   L’utilità di GENIUS BOOST, per una lunga lista di utilizzatori in ogni segmento del trasporto e del tempo libero, è innegabile. Le sue potenzialità sono tali da rendere arduo il tentativo di descriverlo a parole. Andiamo a ruota libera elencandone le caratteristiche principali, partendo dal livello di sicurezza di utilizzo, mai raggiunta prima in prodotti analoghi.   ·        Il suo utilizzo non è rischioso. Genius Boost è protetto contro qualsiasi corto circuito. Invertire i collegamenti sulla batteria o portare a contatto le pinze non genera nessun tipo di danno o problema: nessuna scintilla, nessuna sfiammata, nessun danno alla batteria o al veicolo.   ·        Con i suoi 400A di spunto riesce ad avviare batterie anche totalmente scariche. E lo fa almeno per 20 volte, anche nell’arco di molti mesi, prima di necessitare della ricarica.   ·        Ricarica con estrema facilità smartphone, tablet e altri devides elettronici attraverso l’uscita USB di cui dispone.   ·        Si ricarica attraverso la sua presa USB Micro da fonti differenti (12V, 110V, 220V…). Il produttore garantisce oltre 1.000 ricariche.   ·        Mantiene la carica per quasi un anno.   ·        Il suo involucro è impermeabile e robustissimo (basta chiudere i coperchietti delle porte di ingresso e uscita).   ·        Le dimensioni sono super compatte e il peso contenuto in circa mezzo chilo.   ·        Funziona in condizioni climatiche estreme (da -30 a + 50°… senza fare una piega!).   ·        Tra le modalità di funzionamento dei suoi led di controllo c’à anche quella del lampeggio di emergenza (comoda durante le soste forzate in moto dopo il crepuscolo).   IN DISTRIBUZIONE ENTRO DICEMBRE. PREZZO AL PUBBLICO: 199 EURO   LA SCHEDA TECNICA Batteria interna: Ioni di Litio da 29,5Wh. Corrente di spunto: 400°. Temperatura di operatività: da -30°C a +50°C. Alimentazione: tramite Micro USB (5V, 2.1°). Connettori di uscita: USB (5V, 2.1°), 12 V per PINZE in dotazione . involucro: totalmente impermeabile a polvere e acqua (con le porte chiuse). Dimensioni: (L x P x H): 17 x 8.2 x 4.4 cm. Peso: 540 grammi. Dotazione di serie: cavo con pinze, cavo USB, adattatore 12V per accendisigari.. Certificazioni: CE-FCC-ROHS                              GENIUS  è distribuito da BERGAMASCHI  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/da-genius-nuovo-boost-gb30.php http://www.adventure4you.com/ita/news/da-genius-nuovo-boost-gb30.php SELEZIONATI PER VOI Thu, 15 Jan 2015 11:45:00 +0100 <![CDATA[ Amphibious presenta lo zaino ATOM e il borsone VOYAGER ]]> Amphibious non si ferma e ci propone nuovi prodotti per il viaggio. ARANCIO… DI STAGIONE   La tinta “orange”, finora ad appannaggio delle laterali MOTOBAG II, è stata talmente apprezzata da spingere Amphibious a proporla anche sullo zaino ATOM e sul borsone VOYAGER.  Sono utilissimi, comodi da portare e fissare, protettivi in moto o nel corso di altre attività outdoor… con l’aggiunta di un abbinamento cromatico di forte impatto.   L’arancio è un colore che il motociclista associa in prima battuta a marchi specifici (ad esempio KTM e Harley-Davidson). In realtà l’accostamento è ben più ampio ed è questo il motivo che ha spinto Amphibious a realizzare una vera e propria linea che aggiunge alle caratteristiche tecniche un colore originale, che ci aiuta a renderci riconoscibili nel traffico.   ATOM e VOYAGER, zaino e borsone, sono prodotti particolarmente versatili. Aspetto che li rende adeguati non soltanto all’utilizzo in moto o scooter. Se alle due ruote abbinate la passione per altre attività outdoor, montane o marine, anche a livello Troverete questi due prodotti all’altezza delle aspettative.   I tre prodotti Amphibious sono realizzate in PVC HD++ 1000D, termosaldate ad alta frequenza (senza utilizzo di cuciture) e dispongono di sistemi di chiusura Quick Proof che le rendono impermeabili al 100%.     Di seguito le caratteristiche principali legate ai prodotti che attualmente compongono la linea ORANGE di Amphibious:   ATOM - Zaino compact dotato di spallacci imbottiti removibili. Tasca esterna waterproof. pratico iper tutte le attività outdoor, Atom è utilizzabile anche come borsa da fissare sopra il coperchio dei top case in alluminio o sella. 4 bande rifrangenti. Accessori: ANTI SHOCK (borsa interna per computer); MULTI FIX SYSTEM (sistema di fissaggio universale di Amphibious). Capacità: 15 litri.   VOYAGER - Borsone multi funzione, fissabile alla sella di moto o scooter e anche trasformabile in zaino. Ampia tasca esterna waterproof, tasca a rete, 4 bande rifrangenti, 8 D-ring per agevolare il fissaggio, ultra fix system. Optional: SPALLACCI USO ZAINO, contenitore ANURA. Voyager è disponibile in tre differenti litraggi: 45, 60, 80 litri. (per fluo e orange voyager disponibile solo 45 e 60 lt.)   MOTOBAG II - Borsa laterale (versione compatta della MOTOBAG), adatta a tutte le tipologie di moto e utilizzabile anche su biciclette dotate di telaietti. Sistema di ritenzione e valvola che riduce al massimo il volume. 3 bande rifrangenti. Tra gli accessori optional anche le cinghie che permettono l’utilizzo come singola borsa laterale. Volumetria variabile da 8 a 20 litri. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/amphibious-presenta-lo-zaino-atom-e-il-borsone-voyager.php http://www.adventure4you.com/ita/news/amphibious-presenta-lo-zaino-atom-e-il-borsone-voyager.php SELEZIONATI PER VOI Thu, 15 Jan 2015 11:46:00 +0100 <![CDATA[ OJ presenta LIGHTER giubbino multiuso ]]> Giubbino LIGHTER Antivento tuttofare     Comodo, pratico, multiuso. Da tenere nello zaino o nel sottosella dello scooter, da indossare una volta arrivati a destinazione o come complemento all’abbigliamento tecnico quando rinfresca un po’ troppo. E’ il LIGHTER di OJ e aggiunge anche un tocco di visibilità in più, che non guasta mai!     Ci sono capi da tempo libero, privi di protezioni specifiche, che sembrano incontrare i favori dei motociclisti/scooteristi. Per l’estate da tempo è stato “sdoganato” il gilet (chi di voi non ne possiede almeno uno?), subito rimpiazzato, quando arriva l’autunno dal giubbino antivento, utile in tante occasioni, leggero e sempre “a posto” anche dopo ore nello zaino.   Se ancora non ne possedete uno… ma cominciate a sentirne l’esigenza, tanto vale valutare un modello realizzato da chi l’utente delle due ruote lo conosce bene.   Come OJ, che nella nuova collezione autunno/inverno, ha introdotto un bel giubbino antivento, che ha chiamato LIGHTER. Il capo viene prodotto in poliestere, ha una comoda chiusura a zip centrale, il collo alto, il polso elastico e la regolazione a fondo giacca. Disponibile in nero, LIGHTER è vivacizzato sui fianchi e lungo la zip da inserti in giallo ad alta visibilità. La gamma taglie va da XS a 3 XL.                                                 PREZZO AL PUBBLICO: 59,90 euro ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/oj-presenta-lighter-giubbino-multiuso.php http://www.adventure4you.com/ita/news/oj-presenta-lighter-giubbino-multiuso.php SELEZIONATI PER VOI Thu, 15 Jan 2015 11:46:00 +0100 <![CDATA[ Ammortizzatori su misura con Andreani ]]> Stanchi di adattare ? Taglia, accorcia, salda , smonta e rimonta non fanno per te ?  AMMORTIZZATORI ÖHLINS SU MISURA DA ANDREANI GROUP     Andreani Group ha ampliato la propria struttura con un reparto interno dedicato alla personalizzazione su misura degli ammortizzatori Öhlins per moto stradali, fuoristrada e d’epoca forte del notevole bagaglio di esperienze maturate nel settore delle sospensioni anche in ambito racing. Grazie all’utilizzo di un software di nuova generazione e di ricambi originali della Casa svedese i tecnici dell’Andreani Group  hanno la possibilità di realizzare prototipi di qualsiasi interasse, molto performanti e in grado di soddisfare le esigenze di tutti i piloti ad un prezzo particolarmente vantaggioso.             Ulteriori informazioni possono essere richieste alla Andreani Group, Strada della Romagna 361, 61121 Pesaro (PU), telefono 0721/20921,  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/ammortizzatori-su-misura-con-andreani.php http://www.adventure4you.com/ita/news/ammortizzatori-su-misura-con-andreani.php SELEZIONATI PER VOI Thu, 15 Jan 2015 11:46:00 +0100 <![CDATA[ Clover Scout wp per viaggiare in moto ]]> SCOUT      Tutta da esplorare La Scout wp di Clover è la giacca perfetta per viaggiare in moto dall’autunno alla primavera. E’ waterproof al 100%, ha l’imbottitura termica staccabile, aperture di ventilazione anche sulla membrana impermeabile, un fit sempre corretto… e una linea che piacerà a un range di utenti piuttosto allargata.   Quello che vogliamo dire è che appare sempre meno evidente la separazione tra l’abbigliamento moto e la sua destinazione in funzione della tipologia del mezzo posseduto. In sostanza la SCOUT wp è una accreditata giacca touring… ma il suo taglio, soprattutto la versione in colore nero, sembra fare l’occhiolino a chi predilige naked e classic. Anche chi ha scelto lo scooterone potrebbe valutarne l’acquisto. E non dimentichiamo che circolano più maxienduro in città che sulle strade sterrate.   A renderla appetibile a un utilizzo “a tutto tondo” è il suo pedigree, che fa leva sulla serietà e qualità costruttiva di una azienda come CLOVER, che  non smette mai di fare ricerca, e su caratteristiche tecniche difficili da riscontrare su giacche appartenente al segmento “2 strati”. La parte esterna della SCOUT wp è in tessuto Duratek-4, Duratek-6, Balistico anti-abrasione sui gomiti e sposa una membrana impermeabile e traspirante “Aquazone”; la parte interna è costituita dall’imbottitura termica staccabile con zip. Fin qui siamo nello standard e la barriera contro il freddo è assicurata. La musica cambia analizzando lo speciale sistema di ventilazione a triplo velcro di cui dispone il capo, che consente di aprire e mantenere aperti i convogliatori d’aria situati sulla membrana frontale, assicurando un comfort maggiore di quello offerto da una normale giacca a 2 strati e consentendone l’utilizzo fino a primavera inoltrata. E interessante sapere che l’impermeabilità non viene persa anche con la ventilazione aperta . Ulteriori 4 prese di ventilazione regolabili sono presenti su petto e braccia, con apertura per deflusso dell’aria sulla schiena.   Alla vostra sicurezza concorrono il robusto tessuto esterno e le protezioni CE su spalle e gomiti (regolabili e removibili); non manca la predisposizione per il paraschiena omologato. Chi è sensibile al discorso “alta visibilità” potrà optare per la versione nella colorazione nero e giallo fluo. Il comfort è un altro punto fortissimo della SCOUT wp, che propone sofisticate regolazioni, con zip e tiranti, per ridurre il volume e mantenere la giusta aderenza al corpo e la corretta posizione delle protezioni anche quando si indossa una semplice t-shirt.   PREZZO AL PUBBLICO: 199,90 euro   NON MENO INTERESSANTI LE ALTRE CARATTERISTICHE: - 5 tasche (di cui 3 impermeabili) - Linguetta a velcro per regolazione ampiezza polsi e zip a doppio cursore: uno apre la   ventilazione, l’altro il polso. Larghezza predisposta per inserire il guanto e far scivolare via l’acqua. - Rifrangenti laminati su torace, braccia e schiena per visibilità notturna. - Connessione giacca-pantalone con anello passante posteriore - Colori: Nero/Argento, Nero/Giallo Fluo, Nero - Taglie: S - M - L - XL - XXL - XXXL - 4XL ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/clover-scout-wp-per-viaggiare-in-moto.php http://www.adventure4you.com/ita/news/clover-scout-wp-per-viaggiare-in-moto.php SELEZIONATI PER VOI Thu, 15 Jan 2015 11:47:00 +0100 <![CDATA[ Ritorno a Brasilia ]]> 14 Gennaio 2015  Dopo la pausa Italiana durata 45 giorni, sono finalmente ritornato a Brasilia da dove continuerò la mia splendida avventura. Riparto più carico, più determinato, arricchito da questi primi 8 mesi di viaggio. A presto con nuove foto e nuove emozioni! January 14, 2015 After the 45 days in Italy, I finally returned to Brasilia from where I will continue my wonderful adventure. I'm starting again with more energy, more determination, enriched by these first 8 months of travel. Soon with new photos and new emotions! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/ritorno-a-brasilia.php http://www.adventure4you.com/ita/news/ritorno-a-brasilia.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Thu, 15 Jan 2015 12:38:00 +0100 <![CDATA[ Diario di viaggio del 15 Gennaio 2015 ]]> 15/01/2015 07.02 4° 53,180'S 38° 17,190'E Arrivati a Mombo, da qui deviazione per Lushoto, centro principale tra le montagne Usambara. 15/01/2015 12.59 3° 45,390'S 37° 36,220'E Dopo le montagne stiamo attraversando una coltivazione immensa di agave da cui estraggono il sisal, fibra utilizzata per fabbricare stuoie o ceste.   15/01/2015 15.55 3° 20,580'S 37° 20,300'E Giornata di trasferimento piacevole per la varieta' dei paesaggi attraversati e per l'assenza di traffico, soprattutto dopo le prime giornate a Dar es Salaam e dintorni. Ora siamo a Moshi, cittadina ai piedi del Kilimanjaro che si staglia dinanzi a noi con la sua imponenza. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-15-gennaio-2015.php http://www.adventure4you.com/ita/news/diario-di-viaggio-del-15-gennaio-2015.php Trans African Tour 50° anniversario Thu, 15 Jan 2015 17:19:00 +0100 <![CDATA[ TRANS AFRICAN TOUR - Capetown, Cairo, Casablanca - 50° anniversario (1964 - 2014) ]]> 2° Tappa  Dar es Salaam - Kampala - Nairobi (dal 11/01 al 04/02/2015 - 25 giorni)   TANZANIA - UGANDA - KENYA G E N N A I O   T A N Z A N I A   1° giorno - 11/01/2015  MILANO MXP / DOHA   2° giorno - 12/01/2015   DOHA / DAR ES SALAAM   3° giorno - 13/01/2015   DAR ES SALAAM   4° giorno - 14/01/2015   DAR ES SALAAM / CHALINZE / KOROGWE  (Km 320 - 6 ore)   5° giorno - 15/01/2015   KOROGWE / SAME / MOSHI  (Km 270 - 5 / 6 ore)   6° giorno - 16/01/2015   MOSHI / OLPOPONGI MAASAI V. / ARUSHA  (Km 170 - 4 ore)   7° giorno - 17/01/2015   ARUSHA / MAKUYUNI / TARANGIRE N.P.  (Km 110 - 2 / 3 ore)   8° giorno - 18/01/2015   TARANGIRE / L. MANYARA N.P. / TWIGA MBU  (Km 210)   9° giorno - 19/01/2015   TWIGA MBU / NGORONGORO N.P.  (Km 70) 10° giorno - 20/01/2015   NGORONGORO N.P. / SERENGETI N.P.  (Km 210) 11° giorno - 21/01/2015   SERENGETI N.P.  (Jolly day) 12° giorno - 22/01/2015   SERENGETI N.P. / BUNDA / MWANZA (LAKE VICTORIA)  (Km 290) 13° giorno - 23/01/2015   MWANZA / Kikongo ferry / BUKOBA  (Km 330)   U G A N D A 14° giorno - 24/01/2015   BUKOBA / MUTUKULA BORDER / LAKE MBURO N.P.  (Km 240) 15° giorno - 25/01/2015   LAKE MBURO N.P.  (Jolly day) 16° giorno - 26/01/2015   LAKE MBURO N.P. / MASAKA  (Km 150) 17° giorno - 27/01/2015   MASAKA / Equator Nat. Monum. / MPANGA FOREST RES.  (Km 150) 18° giorno - 28/01/2015   MPANGA FOREST RES. / KAMPALA / NJERU / JINJA  (Km 170) 19° giorno - 29/01/2015   JINJA / IGANGA / TORORO  (Km 160) K E N Y A 20° giorno - 30/01/2015   TORORO / MALABA BORDER / NAKURU N.P.  (Km 298 - 6 ore) 21° giorno - 31/01/2015   NAKURU N.P. / NAIROBI  (Km 159 - 3 ore)   ------------ fine seconda tappa  TRANS AFRICAN TOUR  1964 - 2014 ------------ F E B B R A I O 22° giorno - 01/02/2015   NAIROBI  23° giorno - 02/02/2015   NAIROBI 24° giorno - 03/02/2015   NAIROBI / DOHA 25° giorno - 04/02/2015   DOHA / MILANO MXP CI eravamo lasciati a Dar er Salaam, alla conclusione della prima tappa della : TRANS AFRICAN TOUR   C A P E T O W N   -   C A I R O   -   C A S A B L A N C A 50° anniversario (1964 - 2014) -in onore di Nino Cirani Ora inizia la seconda tappa :   Dar es Salaam - Kampala - Nairobi (dal 11/01 al 04/02/2015 - 25 giorni)   TANZANIA - UGANDA - KENYA G E N N A I O   T A N Z A N I A   1° giorno - 11/01/2015  MILANO MXP / DOHA   2° giorno - 12/01/2015   DOHA / DAR ES SALAAM   3° giorno - 13/01/2015   DAR ES SALAAM   4° giorno - 14/01/2015   DAR ES SALAAM / CHALINZE / KOROGWE  (Km 320 - 6 ore)   5° giorno - 15/01/2015   KOROGWE / SAME / MOSHI  (Km 270 - 5 / 6 ore)   6° giorno - 16/01/2015   MOSHI / OLPOPONGI MAASAI V. / ARUSHA  (Km 170 - 4 ore)   7° giorno - 17/01/2015   ARUSHA / MAKUYUNI / TARANGIRE N.P.  (Km 110 - 2 / 3 ore)   8° giorno - 18/01/2015   TARANGIRE / L. MANYARA N.P. / TWIGA MBU  (Km 210)   9° giorno - 19/01/2015   TWIGA MBU / NGORONGORO N.P.  (Km 70) 10° giorno - 20/01/2015   NGORONGORO N.P. / SERENGETI N.P.  (Km 210) 11° giorno - 21/01/2015   SERENGETI N.P.  (Jolly day) 12° giorno - 22/01/2015   SERENGETI N.P. / BUNDA / MWANZA (LAKE VICTORIA)  (Km 290) 13° giorno - 23/01/2015   MWANZA / Kikongo ferry / BUKOBA  (Km 330)   U G A N D A 14° giorno - 24/01/2015   BUKOBA / MUTUKULA BORDER / LAKE MBURO N.P.  (Km 240) 15° giorno - 25/01/2015   LAKE MBURO N.P.  (Jolly day) 16° giorno - 26/01/2015   LAKE MBURO N.P. / MASAKA  (Km 150) 17° giorno - 27/01/2015   MASAKA / Equator Nat. Monum. / MPANGA FOREST RES.  (Km 150) 18° giorno - 28/01/2015   MPANGA FOREST RES. / KAMPALA / NJERU / JINJA  (Km 170) 19° giorno - 29/01/2015   JINJA / IGANGA / TORORO  (Km 160) K E N Y A 20° giorno - 30/01/2015   TORORO / MALABA BORDER / NAKURU N.P.  (Km 298 - 6 ore) 21° giorno - 31/01/2015   NAKURU N.P. / NAIROBI  (Km 159 - 3 ore)   ------------ fine seconda tappa  TRANS AFRICAN TOUR  1964 - 2014 ------------ F E B B R A I O 22° giorno - 01/02/2015   NAIROBI  23° giorno - 02/02/2015   NAIROBI 24° giorno - 03/02/2015   NAIROBI / DOHA 25° giorno - 04/02/2015   DOHA / MILANO MXP Ecco le news :   13/01/2015 11.16 6° 51,480'S 39° 17,190'E Arrivati a Dar es Salaam, pronti alla partenza della 2a tappa del Trans African Tour. Pomeriggio dedicato agli ultimi controlli all'Aziza e al carico della spesa alimentare.   13/01/2015 18.17 6° 51,400'S 39° 17,250'E Land Rover lavata e caricata, Siamo a cena nel piccolo ristorante della guest house che ci ha custodito l'auto - See more at: http://www.adventure4you.com/ita/diari-di-bordo/trans-african-tour.php?tipologia=&destinazioni=&nome_user=&p=&order=#sthash.fQKywu3v.dpuf CI eravamo lasciati a Dar er Salaam, alla conclusione della prima tappa della : TRANS AFRICAN TOUR   C A P E T O W N   -   C A I R O   -   C A S A B L A N C A 50° anniversario (1964 - 2014) -in onore di Nino Cirani Ora inizia la seconda tappa :   Dar es Salaam - Kampala - Nairobi (dal 11/01 al 04/02/2015 - 25 giorni)   TANZANIA - UGANDA - KENYA G E N N A I O   T A N Z A N I A   1° giorno - 11/01/2015  MILANO MXP / DOHA   2° giorno - 12/01/2015   DOHA / DAR ES SALAAM   3° giorno - 13/01/2015   DAR ES SALAAM   4° giorno - 14/01/2015   DAR ES SALAAM / CHALINZE / KOROGWE  (Km 320 - 6 ore)   5° giorno - 15/01/2015   KOROGWE / SAME / MOSHI  (Km 270 - 5 / 6 ore)   6° giorno - 16/01/2015   MOSHI / OLPOPONGI MAASAI V. / ARUSHA  (Km 170 - 4 ore)   7° giorno - 17/01/2015   ARUSHA / MAKUYUNI / TARANGIRE N.P.  (Km 110 - 2 / 3 ore)   8° giorno - 18/01/2015   TARANGIRE / L. MANYARA N.P. / TWIGA MBU  (Km 210)   9° giorno - 19/01/2015   TWIGA MBU / NGORONGORO N.P.  (Km 70) 10° giorno - 20/01/2015   NGORONGORO N.P. / SERENGETI N.P.  (Km 210) 11° giorno - 21/01/2015   SERENGETI N.P.  (Jolly day) 12° giorno - 22/01/2015   SERENGETI N.P. / BUNDA / MWANZA (LAKE VICTORIA)  (Km 290) 13° giorno - 23/01/2015   MWANZA / Kikongo ferry / BUKOBA  (Km 330)   U G A N D A 14° giorno - 24/01/2015   BUKOBA / MUTUKULA BORDER / LAKE MBURO N.P.  (Km 240) 15° giorno - 25/01/2015   LAKE MBURO N.P.  (Jolly day) 16° giorno - 26/01/2015   LAKE MBURO N.P. / MASAKA  (Km 150) 17° giorno - 27/01/2015   MASAKA / Equator Nat. Monum. / MPANGA FOREST RES.  (Km 150) 18° giorno - 28/01/2015   MPANGA FOREST RES. / KAMPALA / NJERU / JINJA  (Km 170) 19° giorno - 29/01/2015   JINJA / IGANGA / TORORO  (Km 160) K E N Y A 20° giorno - 30/01/2015   TORORO / MALABA BORDER / NAKURU N.P.  (Km 298 - 6 ore) 21° giorno - 31/01/2015   NAKURU N.P. / NAIROBI  (Km 159 - 3 ore)   ------------ fine seconda tappa  TRANS AFRICAN TOUR  1964 - 2014 ------------ F E B B R A I O 22° giorno - 01/02/2015   NAIROBI  23° giorno - 02/02/2015   NAIROBI 24° giorno - 03/02/2015   NAIROBI / DOHA 25° giorno - 04/02/2015   DOHA / MILANO MXP Ecco le news :   13/01/2015 11.16 6° 51,480'S 39° 17,190'E Arrivati a Dar es Salaam, pronti alla partenza della 2a tappa del Trans African Tour. Pomeriggio dedicato agli ultimi controlli all'Aziza e al carico della spesa alimentare.   13/01/2015 18.17 6° 51,400'S 39° 17,250'E Land Rover lavata e caricata, Siamo a cena nel piccolo ristorante della guest house che ci ha custodito l'auto - See more at: http://www.adventure4you.com/ita/diari-di-bordo/trans-african-tour.php?tipologia=&destinazioni=&nome_user=&p=&order=#sthash.fQKywu3v.dpuf CI eravamo lasciati a Dar er Salaam, alla conclusione della prima tappa della : TRANS AFRICAN TOUR   C A P E T O W N   -   C A I R O   -   C A S A B L A N C A 50° anniversario (1964 - 2014) -in onore di Nino Cirani Ora inizia la seconda tappa :   Dar es Salaam - Kampala - Nairobi (dal 11/01 al 04/02/2015 - 25 giorni)   TANZANIA - UGANDA - KENYA G E N N A I O   T A N Z A N I A   1° giorno - 11/01/2015  MILANO MXP / DOHA   2° giorno - 12/01/2015   DOHA / DAR ES SALAAM   3° giorno - 13/01/2015   DAR ES SALAAM   4° giorno - 14/01/2015   DAR ES SALAAM / CHALINZE / KOROGWE  (Km 320 - 6 ore)   5° giorno - 15/01/2015   KOROGWE / SAME / MOSHI  (Km 270 - 5 / 6 ore)   6° giorno - 16/01/2015   MOSHI / OLPOPONGI MAASAI V. / ARUSHA  (Km 170 - 4 ore)   7° giorno - 17/01/2015   ARUSHA / MAKUYUNI / TARANGIRE N.P.  (Km 110 - 2 / 3 ore)   8° giorno - 18/01/2015   TARANGIRE / L. MANYARA N.P. / TWIGA MBU  (Km 210)   9° giorno - 19/01/2015   TWIGA MBU / NGORONGORO N.P.  (Km 70) 10° giorno - 20/01/2015   NGORONGORO N.P. / SERENGETI N.P.  (Km 210) 11° giorno - 21/01/2015   SERENGETI N.P.  (Jolly day) 12° giorno - 22/01/2015   SERENGETI N.P. / BUNDA / MWANZA (LAKE VICTORIA)  (Km 290) 13° giorno - 23/01/2015   MWANZA / Kikongo ferry / BUKOBA  (Km 330)   U G A N D A 14° giorno - 24/01/2015   BUKOBA / MUTUKULA BORDER / LAKE MBURO N.P.  (Km 240) 15° giorno - 25/01/2015   LAKE MBURO N.P.  (Jolly day) 16° giorno - 26/01/2015   LAKE MBURO N.P. / MASAKA  (Km 150) 17° giorno - 27/01/2015   MASAKA / Equator Nat. Monum. / MPANGA FOREST RES.  (Km 150) 18° giorno - 28/01/2015   MPANGA FOREST RES. / KAMPALA / NJERU / JINJA  (Km 170) 19° giorno - 29/01/2015   JINJA / IGANGA / TORORO  (Km 160) K E N Y A 20° giorno - 30/01/2015   TORORO / MALABA BORDER / NAKURU N.P.  (Km 298 - 6 ore) 21° giorno - 31/01/2015   NAKURU N.P. / NAIROBI  (Km 159 - 3 ore)   ------------ fine seconda tappa  TRANS AFRICAN TOUR  1964 - 2014 ------------ F E B B R A I O 22° giorno - 01/02/2015   NAIROBI  23° giorno - 02/02/2015   NAIROBI 24° giorno - 03/02/2015   NAIROBI / DOHA 25° giorno - 04/02/2015   DOHA / MILANO MXP Ecco le news :   13/01/2015 11.16 6° 51,480'S 39° 17,190'E Arrivati a Dar es Salaam, pronti alla partenza della 2a tappa del Trans African Tour. Pomeriggio dedicato agli ultimi controlli all'Aziza e al carico della spesa alimentare.   13/01/2015 18.17 6° 51,400'S 39° 17,250'E Land Rover lavata e caricata, Siamo a cena nel piccolo ristorante della guest house che ci ha custodito l'auto - See more at: http://www.adventure4you.com/ita/diari-di-bordo/trans-african-tour.php?tipologia=&destinazioni=&nome_user=&p=&order=#sthash.fQKywu3v.dpuf ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/trans-african-tour-capetown-cairo-casablanca--50-anniversario-1964--2014.php http://www.adventure4you.com/ita/news/trans-african-tour-capetown-cairo-casablanca--50-anniversario-1964--2014.php Trans African Tour 50° anniversario Wed, 14 Jan 2015 09:26:00 +0100 <![CDATA[ L'intervista di oggi è a Daniele Bonifacio. ]]> Daniele si sta occupando per Desartica dei viaggi in Mtb e, interessante, anche dei nuovissimi orizzonti aperti dalle bici elettriche. Desartica, uno dei tour operator di riferimento per quanto concerne l'outdoor, con una spiccata preferenza verso le mete "fuoristrada", nasce dall'estro di Eugenio Paschetta, grande viaggiatore e conoscitore dei deserti africani, ma soprattutto professionista in grado di cogliere e soddisfare le aspettative della clientela più esigente. Desartica allarga quindi i propri orizzonti anche alla Mtb offrendo pacchetti esclusivi, con la ormai collaudata qualità, marchio di garanzia di Desartica. Come era logico aspettarsi, un tour operator che si affaccia su un mercato nuovo, lo fa attraverso l'aiuto di collaboratori esperti. Qui entra in gioco il nostro Daniele Bonifacio. - Daniele, chi sei? “Vengo dal settore delle biciclette elettriche, dove ho lavorato per anni con realtà all'avanguardia nel panorama italiano come quella di Freesbee di Bolzano.” - E ora? “Mi occupo dei viaggi in bici per Desartica. Come da tradizione, proporremo diverse iniziative il cui denominatore comune sarà la natura selvaggia e lo spirito di avventura. Nel nostro programma 2015 abbiamo intenzione di fare alcuni itinerari ben rodati ma sempre bellissimi, tra gli altri Marocco, Tunisia,Turchia e Islanda.” - Solo scenari estremi? “Assolutamente no, abbiamo in previsione anche viaggi nel Nord Europa, con scenari decisamente meno selvaggi e non per questo meno affascinanti.” - Chi è il cliente a cui vi rivolgete? “Per il 2015 stiamo portando avanti due generi di viaggio. Il primo è il vero e proprio viaggio avventura ma alla portata di un gran numero di persone, compatibilmente con le difficoltà ambientali a cui ci si espone. Considera che sono sempre viaggi in cui sarà presente un mezzo di appoggio per garantire la massima sicurezza dei partecipanti. Questi viaggi non sono ad uso esclusivo dei famosi ironman, ma sono rivolti a persone amanti dell'outdoor e tendenzialmente a persone sportive. Parallelamente ne proporremo altri in cui ci rivolgeremo alle persone che per partire devono necessariamente conciliare le proprie esigenze con quelle della famiglia, quindi abbiamo pensato a soggiorni in ambienti in cui una famiglia può passare tranquillamente una giornata di relax, mentre i nostri clienti saranno in bici in zone limitrofe, per poi rientrare e godersi il resto del tempo con la propria famiglia. Ovvio che nel momento in cui uno o più familiari volessero condividere una giornata di sport, possono in ogni momento usufruire di un servizio di bike rent anche giornaliero. Tutto questo per venire incontro alle esigenze degli sportivi che non vogliono o non possono separarsi dalla propria famiglia e magari cogliere l'occasione per condividere insieme la propria passione.” - Quanto punta Desartica in questa nuova avventura? “Basta dire che fra Nord Africa e Nord Europa, per il 2015 abbiamo in programma quasi un viaggio al mese...” - Daniele, parlando di Bici oramai è impossibile non parlare di bici elettriche, cosa propone Desartica? "Ad oggi le bici elettriche hanno raggiunto una tecnologia tale da consentire di fare praticamente tutto, con delle accortezze dettate dalle particolari esigenze legate alla tecnologia ad esse collegata. Desartica punta molto anche sull'elettrico e la mia collaborazione nasce proprio dall'esigenza di fornire un servizio dedicato anche a questo tipo di bici. Ti basti sapere che oramai esistono viaggiatori che vanno praticamente ovunque con questi mezzi. Noi come tour operator ci preoccupiamo di fornire pacchetti in grado di soddisfare i clienti più esigenti e per far questo non possiamo dimenticare che le esigenze del viaggiatore con bici elettriche sono in parte differenti rispetto al ciclista "vecchio stile", il nostro compito è lavorare affinché tutti abbiano il servizio migliore. Da professionista del settore è impensabile non ragionare per le elettriche in termini di autonomia, punti di ricarica, assistenza specifica e via dicendo. È nata l’era dei viaggi con la bicicletta elettrica. Intervista di: Diego Luis Morey ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/l-intervista-di-oggi-e-a-daniele-bonifacio.php http://www.adventure4you.com/ita/news/l-intervista-di-oggi-e-a-daniele-bonifacio.php Interviste Wed, 14 Jan 2015 12:26:00 +0100 <![CDATA[ Ricognizione in buca! ]]> Ricognizione in buca! Come avrete intuito niente africa questa fine anno... un po' mi è spiaciuto, ma alla fine va bene anche così. Con la Ce siamo andati a randagiare con il Disco a sud della germania. Tappa inevitabile a Monaco, due giorni a Vienna e poi ritorno passando da... Passau! konig Hotel, come al Treffen 2010... e vuoi non fare un salto in Buca? (notate la maiuscola) Insomma quella santa donna della Ce non se l'è presa troppo e ho fatto una capatina lì. La situazione è pressochè ideale, strade pulite e 30cm di neve fresca! Perfetto! La foto che vedete è ovviamente di una settimana fa... possiamo però dire che siamo sul pezzo! Attendiamo con ansia la fine mese, asap organizzo cena operativa con i disadattati che condivideranno con me questa avventura! Salumi Maurizio ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/ricognizione-in-buca.php http://www.adventure4you.com/ita/news/ricognizione-in-buca.php Dakar - Paris - Elefantentreffen di Maurizio Riva Tue, 13 Jan 2015 09:59:00 +0100 <![CDATA[ Soli in Africa io e la mia vespa ]]> "Soli in Africa io e la  mia vespa" di Stefano Medvedich Nei prossimi giorni, presso l'hotel Joli Park di Gallipoli sarà presentato l'emozionante libro di Stefano Medvedich - "Soli in Africa io e la  mia vespa". Il libro narra il fantastico viaggio compiuto da Stefano, con la sua vespa dal Salento verso il cuore di tenebre dell'affascinante terra africana. Alla presentazione interverranno importanti esponenti, tra cui lo stesso Stegano Medevedich ed i Prof. Luigi Giungato e Maurizio Nocera. Approfondisci la recensione dedicata del libro all'interno della sezione dedicata alle ultime pubblicazioni e anche le foto della sua esperienza pubblicate sui diari di Adventure4you. Appuntamento al quale i più appassionati non potranno certo mancare! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/soli-in-africa-io-e-la-mia-vespa.php http://www.adventure4you.com/ita/news/soli-in-africa-io-e-la-mia-vespa.php News da adventure4you Fri, 09 Jan 2015 16:56:00 +0100 <![CDATA[ Soli in Africa io e la mia vespa - Stefano Medvedich ]]> Soli in Africa io e la  mia vespa di Stefano Medvedich Un'altra itinerante e avventurosa esperienza vissuta da Stefano Medvedich, raccontata nel suo libro "Soli in Africa io e la  mia vespa". Il racconto di un lungo e appassionante viaggio in vespa nella magnifica terra d'Africa, diventa un libro vero e proprio e, molto presto sarà acquistabile anche via Amazon. Già da ora però è possibile acquistarlo in prevendita direttamente dall'autore, facendone richiesta via mail a stefanomedvedich@libero.it, al prezzo di Euro 13,00 (più spese di spedizione). L'intero testo è stato oggetto di un accurato editing, per un volume che non può mancare nella biblioteca di un vero e appassionato vespista. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/soli-in-africa-io-e-la-mia-vespa-stefano-medvedich.php http://www.adventure4you.com/ita/news/soli-in-africa-io-e-la-mia-vespa-stefano-medvedich.php Libri e Pubblicazioni Fri, 09 Jan 2015 16:56:00 +0100 <![CDATA[ Dakar 2015 partiti ! ]]> Dakar 2015 un evento imperdibile per gli amanti dei rally , una competizione nata nel lontano 1977 che ancora oggi continua a regalare emozioni ed immagini straordinarie. I piloti sono partiti il 4 Gennaio e proseguiranno fino al termine della gara il 17 Gennaio, percorrendo ben 9.000 Km tra Argentina, Bolivia, Cile. Pubblicheremo le immagini delle singole tappe nei diari di bordo.  Diverse le possibilità di seguire la gara : In TV su : Sportitalia alle 00.30  con il commento di Oscar Polli Canale 225 di Sky e 153 del Digitale Terrestre , replica alle ore 16 Eurosport alle 20.00 Canale 210 di Sky Sul sito ufficiale della manifestazione VAI AL SITO UFFICIALE  Su FACEBOOK  E per chi non vuole perdere nessun appuntamento è disponibile l'applicazione DAKAR RALLY 2015 per smartphone e dispositivi mobili : Per Android :  CLICCA QUI  Per iOS : CLICCA QUI Il team di Adventure4You  ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/dakar-2015-partiti.php http://www.adventure4you.com/ita/news/dakar-2015-partiti.php News da adventure4you Wed, 07 Jan 2015 11:42:00 +0100 <![CDATA[ Prima uscita con la mia nuova amica!! ]]> Lorenzo Adventures - il visggio verso Caponord di Lorenzo Gamberini Prima uscita con la mia nuova amica!! Sono Lorenzo,   da sempre grande appassionato di sport e viaggi estremi.   Pratico abitualmente enduro e mi alleno ogni settimana con le mie bici da corsa e mountain bike.   Dopo tanti anni e tanti viaggi in moto, ho deciso di intraprendere questa nuova grande avventura con la sola compagnia della mia bicicletta, partirò da Bologna con destinazione Capo Nord..     "Lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla" (Pierre de Coubertin) ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/prima-uscita-con-la-mia-nuova-amica.php http://www.adventure4you.com/ita/news/prima-uscita-con-la-mia-nuova-amica.php Lorenzo Adventures - il viaggio verso Caponord di Lorenzo Gamberini Mon, 05 Jan 2015 10:05:00 +0100 <![CDATA[ Un anno... ]]> Un anno fa esatto partivo per l'avventura più incredibile della mia vita, almeno motociclisticamente parlando :-). Nell'ultimo periodo latito paurosamente. Ho messo mano per bene al Disco che sta diventando un mezzo da randagiata veramente notevole! Nel frattempo mi hanno cambiato il merdofono e ho anche difficoltà a recuperare le foto. Maledizione! Il GS è dallo Sgamba tranquillo, le heidenau sono già montate e devo riuscire ad andarlo a prendere, domani per forza. Nelle ultime settimane mi sto muovendo un sacco in macchina, il Disco è assetato ma molto comodo... e francamente avevo bisogno di un po' di stacco dalla moto. L'anno scorso ho fatto 50.000km, quest'anno poco più di 22.000... secondo me ci sta. E poi appena si normalizza un attimo la situazione ad est io e il GS avremo una nuova avventura all'orizzonte! Nel 2015 voglio assolutamente tornare in Africa, mi piacerebbe in Tunisia... deserto... sono già sul pezzo! Per il resto nulla di che, tagliando dei 90.000 fatto e rimontato le Anakee2, alla fine sono le gomme con cui mi trovo meglio. Come moto sostitutiva mi hanno dato una RT del 2009, con 100.000km già fatti. Veramente un gran mezzo! In autostrada comodissima! La rapportatura lunga poi è veramente comoda. Non la cambierei con il mio GS, ma come seconda moto... no dai facciamo terza ;-). Se non riesco a scrivere mi porto avanti e auguro a tutti buone feste! Buon natale a tutti, che siate a tavola con i vostri cari o da soli nel deserto... entrambe le soluzioni hanno il loro bel perchè ;-)... ma forse la prima... almeno per Natale! Maurizio ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/un-anno.php http://www.adventure4you.com/ita/news/un-anno.php Dakar - Paris - Elefantentreffen di Maurizio Riva Fri, 19 Dec 2014 15:09:00 +0100 <![CDATA[ Manuel Podetti - Chilometri per amore ]]> Amore per il viaggio e viaggiare per amore della conoscenza di persone, culture e territori. Una innata capacità di organizzare ha portato Manuel Podetti all’attuale Moto Raid Experience. Ho fatto caso al fatto che chi guida meglio la moto in fuoristrada si sporca anche meno. E questo in genere mi provoca molta invidia, io che torno all’ovile sporco come un cinghiale malato. Conosco Manuel Podetti in occasione di una gita sulla Via del Sale, e vedo che ha tutte le potenzialità per starmi antipatico: giovane, bello, guida molto elegantemente una Africa Twin come fosse una mountain bike e alla fine della giornata sembra sia appena uscito da casa. Quando scopro però il suo debutto nella società motociclistica non posso che sentirlo a me vicinissimo perché, ognuno nelle rispettive epoche, entrambi siamo stati mossi ai primi chilometri dalla stessa motivazione, la prima e migliore del mondo e che assicura la riproduzione della specie umana. “Con l’Aprilia ET 50 a 14 anni andai dal Piemonte in Toscana, poi col 125 fino in Puglia. Sono stato subito certo del fatto che il bello di voler andare da qualche parte è il viaggio stesso, e che se in mezzo ci metti anche del fuoristrada è anche più bello. Negli anni ’80 si partiva con due cartine, Italia nord e Italia sud, con una scala che lasciava molto spazio al bisogno di scoprire viaggiando, oggi si va via molto meglio organizzati. Poi ho allungato il tiro, girando l’Europa e sempre cercando il fuoristrada, con una Yamaha TT 600 e una XT che alla fine segnò quasi 100.000 chilometri, viaggiando dalla Spagna alla Grecia alla scoperta di nuove emozioni. Con delle scatole di cartone mi costruivo i primi lettori road book e iniziavo ad organizzare viaggi con gli amici. A me è sempre piaciuto farlo e devo dire che mi riusciva bene, loro erano contenti perché “lasciamo il cervello a casa ,mi dicevano, e ci pensi tu”. Di lì è diventata una professione, e dalla frequentazione con Claudio Giacosa e Rino Fissore alla fine è nata "Moto Raid Experience.” - Viaggi per dove e con cosa? “Ora solo moto e per mete solitamente non battute da tutti, così in Africa non abbiamo la Tunisia in calendario, e Centro e Sudamerica li battiamo su itinerari non scontati. La scelta dei nostri posti da visitare hanno qualcosa in più…” - Costarica, dicono sia bello laggiù. “Vulcani, spiagge, un concentrato di situazioni diverse in pochi chilometri. E poi abbiamo Perù, Bolivia, Cile, Argentina. Le moto sono anche a noleggio. Puntiamo sull’esclusività dei viaggi, non ci piace la guerra dei prezzi per attirare clienti.” - E non è tutto. “Ci occupiamo di incoming nel Cuneese, Liguria e Francia, con percorsi stradali e fuoristradali, e per scooter dai Passi alpini alle Langhe. Sono iniziative sia con gite a margherita, tornando la sera nello stesso posto, che itineranti, con trasporto bagagli di cui ci occupiamo. È la nostra attività più recente ma quella che come numero di partecipanti è la maggiore, anche qui perché scegliamo accuratamente le nostre visite turistiche e chi torna a casa lo fa con un bagaglio culturale e di esperienze più ricco. Abbiamo un interessante programma mototuristico  nella provincia di Cuneo e il prossimo appuntamento è il Raduno dell’Agnellotreffen dal 16 al 18 gennaio a Pontechianale.” Dal Cuneese con amore… Intervista di: Ugo Passerini ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/manuel-podetti-chilometri-per-amore.php http://www.adventure4you.com/ita/news/manuel-podetti-chilometri-per-amore.php Interviste Thu, 18 Dec 2014 12:05:00 +0100 <![CDATA[ Stefano Sacchini: un buon maestro per la cattiva strada ]]> Dalla scuola guida fuoristrada ai viaggi verso mete esotiche, questo il curriculum di un romagnolo che vive a manetta. Ho sempre pensato che la giornata di Sacchini durasse almeno 36 ore: è in viaggio, organizza un corso, si allena, tiene banco su tre-quattro pagine di facebook, fa manutenzione alle sue moto… Ma forse perché c’è un modo tutto romagnolo di vivere e lui che è romagnolo al 100% lo interpreta al massimo. E non lo vedi mai “tirato”. A 46 anni Stefano Sacchini ha già accumulato un bagaglio di esperienza notevole. “Nel 2003 nasce ufficialmente la Adventureschool – ricorda Stefano - con l’impronta iniziale di scuola guida per fare fuoristrada con le bicilindriche, la costante di tutta la mia “carriera”. Nel 2005 l’attività viene allargata anche alle lezioni sulla tecnica di guida su strada ed iniziano i viaggi per fuoristradisti, che dopo due anni sono dedicati anche agli stradisti. Dal 2014 collaboro con Desartica, per aggiungere qualità e servizi ai viaggi. Oggi il raggio d’azione spazia dal Marocco alla Tunisia, dal Senegal alla Mauritania, ma anche Grecia , Spagna e poi Iran, Giordania… Nel frattempo ho collaborato con il mensile InMoto realizzando una rubrica sui consigli di guida on e off road, ho partecipato ad alcuni rally internazionali, ho sviluppato un modello Bimota che ho anche portato sui campi di gara.” Quello che non cambia in Stefano è la sua comunicativa, la capacità di entrare in sintonia con le persone, che per uno che vuole insegnare è una dote importante. Anche nei suoi viaggi quotidianamente non manca mai il momento “lezione di guida”, col vantaggio che mentre si va si incontrano sempre nuove occasioni e al ritorno il bagaglio di esperienza sarà notevole. Guardare Sacchini mentre guida un bestione da 270 chili come se fosse un monocilindrico racing in mezzo a tratti impegnativi è un piacere che ho vissuto più di qualche volta, dimostrando che ci vuole tecnica e non forza per dominare gli elefanti. E non che gli manchi il fisico per adottare la scorciatoia del “prendere il toro per le corna”. Solo che, come lui stesso insegna, così non si va lontani. Meglio la tecnica, in qualche minuto passato su una curva in contropendenza avanti e indietro, per poi affrontare i grandi spazi. - Qual è la maggiore soddisfazione - chiedo a Sacchini - nelle tue tante attività? “Quando vedo l’emozione di chi seguendo i miei consigli riesce a guidare come prima non avrebbe immaginato, superando delle difficoltà che non riusciva ad affrontare” Nel curriculum di Sacchini non sono mancate le gare, di enduro e di motorally, dove agli esordi della classe per bicilindrici dimostrò di essere il più veloce, e il nuovo progetto per il 2015 riguarda proprio i Motorally. “Mi è sempre piaciuto condividere con chi non ha esperienza l’esperienza delle competizioni, e sto organizzando un team di esordienti, meglio se non giovani, per il Campionato Motorally. La mia assistenza e insieme la loro voglia di cimentarsi col road book, naturalmente per divertirci. Ognuno potrà usare la moto che preferisce, io ho scelto l’Honda CRF 300 X perché è facile e leggera, robusta ed efficace, grazie alla nuova concessionaria BRT di Cesena.” Chi si lascia coinvolgere da questa ennesima iniziativa? Tanto per non rilassarsi troppo tra un viaggio e l’altro. Di: Ugo Passerini ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/stefano-sacchini-un-buon-maestro-per-la-cattiva-strada.php http://www.adventure4you.com/ita/news/stefano-sacchini-un-buon-maestro-per-la-cattiva-strada.php Interviste Thu, 11 Dec 2014 10:22:00 +0100 <![CDATA[ Spray Lucidante WD-40, l'abbiamo testato per voi ]]> Dopo l’uscita in moto si fa manutenzione. Chi la vive come una grossa rottura di scatole, chi prosegue il piacere della guida riportando a nuovo il proprio veicolo. Se è una moto da fuoristrada, averne cura significa soprattutto mantenerla efficiente, e non ritrovarsi a piedi lontani da tutto. E uno dei comparti più delicati ed esposti al maltrattamento dell’uso in un “esterno” ostile, con polvere o fango, è la trasmissione primaria. In particolare la catena, che deve essere prima pulita con cura e poi lubrificata. Ma anche plastiche e parti in metallo vanno preservate dall’usura, perché la moto che ha anche un bell’aspetto dura e vale di più. WD40, una firma nota a tutti quelli che hanno avuto nel tempo necessità di uno spray che risolvesse problemi di lubrificazione e manutenzione in condizioni climatiche difficili, ha approntato una linea di prodotti per l’automotive: detergente universale, pulitore catena, grasso e lubrificante catena, pulitore freni, lucidante al silicone e cera lucidante. Abbiamo testato il pulitore catena e il lucidante al silicone. Appena spruzzato il primo, la catena lascia cadere a terra tutti i residui che il semplice lavaggio con acqua non ha saputo eliminare, e dopo pochissimi minuti è asciutta e pronta per essere lubrificata di nuovo. Il prodotto è compatibile con tutti i tipi di tenute in gomma (O-X-Z ring) e deterge anche forcellone, corona, pignone e le trasmissioni in genere. Il lucidante al silicone fa brillare di nuovo tutte le superfici, basta spruzzarlo, ma soprattutto evita l’invecchiamento delle parti in gomma. Può essere usato su plastica, metallo e fibra di carbonio. Evitate i punti della moto in cui vi serve avere grip, come la sella o le zone di contatto con gli stivali, mentre spruzzarlo nelle zone dove il fango si attacca e riempie, come l’interno dei parafanghi e l’attacco del forcellone, aiuta a tenerle più pulite. Avrete una moto più leggera da guidare mentre siete fuori e più facile da pulire quando siete a casa. Di: Ugo Passerini ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/spray-lucidante-wd-40-l-abbiamo-testato-per-voi.php http://www.adventure4you.com/ita/news/spray-lucidante-wd-40-l-abbiamo-testato-per-voi.php SELEZIONATI PER VOI Wed, 10 Dec 2014 11:37:00 +0100 <![CDATA[ Agnellotreffen ]]> "Treffen" significa "incontro" in tedesco, e l'Agnellotreffen è un raduno invernale che si caratterizza per essere il più alto d'Europa, raggiungendo i 1.800 metri di Pontechianale, in provincia di Cuneo, località che lo ospita. L'appuntamento è dal 16 al 18 gennaio 2015 per quella che sarà la seconda edizione. L'evento, infatti, è nato quest'anno, quando un gruppo di appassionati motociclisti decise di darsi appuntamento a Chianale per trascorrere un weekend in compagnia, in attesa di riprendere l'intensa attività motociclistica tipica della bella stagione. La prima notte la passarono ai piedi del passo montano Agnello: di qui il nome del raduno, che va a piazzarsi fra l'Elefante e il Pinguino, che simboleggiano i raduni invernali rispettivamente in Germania e in Spagna. Tra i "pionieri" della prima edizione, anche alcuni membri di Moto Raid Experience, tour operator specializzato nell'organizzazione di viaggi ed eventi su due ruote. Grazie alla partnership con ATL Cuneese è nata questa seconda edizione, divenuta un vero e proprio rally aperto agli appassionati di tutta Europa, organizzato da Moto Raid Experience. L'evento inizierà alle ore 16 del venerdì, con l'accoglienza dei primi partecipanti. La quota di iscrizione di è di € 15,00 e dà diritto ad una spilla ed una toppa celebrative, adesivi, cocktail di benvenuto, l'accesso all'area campeggio, la partecipazione agli eventi previsti durante i due giorni della manifestazione e il pranzo della domenica mattina. Per chi effettuerà la preiscrizione entro il 31/12/2014 è previsto in più un gadget esclusivo personalizzato Agnellotreffen. Sarà presente un'area espositiva dove i partecipanti potranno conoscere le offerte artigianali e gastronomiche della zona. Vi saranno inoltre stand di aziende collegate al settore motociclistico. Gli eventi durante i due giorni del motoraduno saranno principalmente la motofiaccolata del sabato pomeriggio, il concerto del sabato sera, la premiazione di alcune categorie di partecipanti, una lotteria, più altri due eventi uno al sabato ed uno alla domenica che verranno svelati ai partecipanti solo nei giorni dell'Agnellotreffen. Oltre che in tenda sarà possibile alloggiare presso le strutture alberghiere della valle ed assaporare la cucina delle trattorie e dei ristoranti della zona. Di: Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/agnellotreffen.php http://www.adventure4you.com/ita/news/agnellotreffen.php News da adventure4you Tue, 09 Dec 2014 11:00:00 +0100 <![CDATA[ Di Traverso Flat Track School ]]> Di Traverso Flat Track School Dalla collaborazione del plurititolato pilota varesino di Flat Track Marco Belli, Yamaha Motor Italia, Deus Ex Machina Italy e la concessionaria ufficiale Yamaha Motor Moto Shop Parma, è nata la "Di Traverso Flat Track School". L'obiettivo è facile da immaginare: insegnare i traversi, le sbandate e le sgommate. Soltanto abituandosi ad affrontare situazioni simili, infatti, si può essere in grado di gestirle, sia dal punto di vista del puro divertimento in costante controllo, che nel corso della ricerca del miglior riscontro cronometrico possibile. Il Flat Track, conosciuto anche come Dirt Track, ha conquistato le luci della ribalta negli ultimi tempi grazie ai costanti allenamenti in stile Kenny Roberts Sr. di piloti del calibro di Valentino Rossi presso l’ormai celebre Ranch VR46. I piloti più veloci, del resto, sono consapevoli che il livello raggiunto dall’elettronica moderna ha contributo ad attenuare la finezza della sensibilità di guida in condizioni di scarsa aderenza sul posteriore. Di Traverso Flat Track School parte da qui: zero elettronica, poca aderenza e potenza quanto basta. Per questo la nuova edizione di Yamaha SR400 è subito sembrata il giusto compromesso tra prestazioni e fruibilità, con un occhio di riguardo allo stile grazie all'intervento della crew di Deus Ex Machina Italy: pneumatici maggiorati specifici, manubrio largo, tabella in puro stile flat track ed inedite location per le sessioni di pista. In più, l'esperienza in tema di preparazioni moto della Diapason racing by Moto Shop Parma, concessionario ufficiale Yamaha Motor, chepresenzierà anche a tutti gli eventi della Di Traverso Flat Track School con il proprio truck hospitality per fornire service ed assistenza direttamente in pista. Organizzata in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana, ed in partnership con Dainese ed il mensile Riders Italian Magazine, la Di TRAVERSO Flat Track avrà base all’ippodromo di Soresina, ma le giornate di Traversi si svolgeranno anche al Misano World Circuit, all’Ippodromo di Parma e nelle Piste Speedway di Badia Calavena e Lonigo.   www.ditraversoschool.it Visualizza il video intro 2015: https://www.youtube.com/watch?v=O_T0Les1cZw La Moto: Deus Yamaha SR400 Flat Track - principali modifiche: - Ruote da 19 pollici Excel specifiche da flat track: - Canale anteriore da 2.15 e posteriore da 2.50 - Pneumatici Golden Tyre GT 267 in mescola soft - Impianto di scarico completo SC-Project - Mappatura Centralina specifica by Diapason Racing (Moto Shop Parma) - Filtro conico K&N con eliminazione cassa filtro - Manubrio Tommaselli da flat track - Codone specifico Flat track - Sella Vibram - Fianchetti laterali in alluminio - Tabella porta numero in allumini Formule: Di Traverso Flat Track School offrirà un pacchetto basato sulla singola giornata di lezioni ed experience: - FULL Experience (min 6 - max 12 partecipanti): insegnamento tecniche di guida flat track, utilizzo moto + assistenza, assicurazione infortuni, uso esclusivo pista, pranzo e bevande, gadget ricordo, attestato di partecipazione 300,00 € - Noleggio abbigliamento tecnico: + 50,00 € (casco, protezioni, pantaloni mx, maglia mx, stivali MX); - TOP experience: dalla giornata “one to one”, al full week end con amici. - GIOVANI LEVE (min 6 - max 12 partecipanti): giornata full experience per minori di 25 anni: 260,00 €; - ACCOMPAGNATORE: max 1 per allievo; pranzo e bevande, accesso pista in area sicura, gadget ricordo 50,00 €; - CON LA MIA MOTO (min. 8 partecipanti): Location, assicurazione, insegnamento tecniche di guida e perfezionamento, pranzo e bevande, gadget ricordo, attestato a 160,00 €. Di: Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/di-traverso-flat-track-school.php http://www.adventure4you.com/ita/news/di-traverso-flat-track-school.php News da adventure4you Tue, 09 Dec 2014 10:56:00 +0100 <![CDATA[ Alpinestars Completo Bogotà ]]> Da Alpinestars arriva il completo adventure Bogotà: giacca e pantaloni da turismo versatili e studiati per offrire una resistenza ottimale ma anche comfort con ogni condizione climatica. La giacca è confezionata in politessuto resistente ad abrasione e strappo e interno in mesh multipannello. L'interno è staccabile ed intercambiabile, impermeabile e traspirante.  Inoltre, inserti termici a manica lunga (100g sul corpo, 80 sulle maniche) vogliono offrire versatilità per climi freddi e caldi, e possono essere staccati grazie a cerniere rosse di facile identificazione. Ci sono anche prese d’aria con cerniera strategicamente posizionate sul torso con estrattori posteriori sulla zona alta della schiena per migliorare il raffreddamento nei tragitti più lunghi. Bordi comfort elasticizzati integrati e protettori certificati CE su spalle e gomiti. Quattro tasche esterne frontali, due tasche cargo e due impermeabili, alle quali si aggiunge un'ampia tasca esterna posteriore. Su torace e schiena sono poi presenti i dettagli catarifrangenti per migliorare la visibilità del pilota. Anche i pantaloni sono dotati della membrana Alpinestars Drystar e di un interno staccabile termico. Impermeabili al 100% hanno protezioni certificate all'altezza del ginocchio e la struttura tessile è in politessuto antistrappo. Prese d'aria con cerniera, dettagli catarifrangenti, tasche impermeabili con zip, bretelle regolabili e staccabili e chiusura caviglia con cerniera e Velcro, oltre alla cerniera di collegamento interna per la giacca. Taglie: dalla S alla 4XL. Prezzi: € 279.95 per la giacca - € 199.95 per i pantaloni. Di: Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/alpinestars-completo-bogota.php http://www.adventure4you.com/ita/news/alpinestars-completo-bogota.php SELEZIONATI PER VOI Tue, 09 Dec 2014 12:09:00 +0100 <![CDATA[ KTM promozioni tasso Zero ]]> KTM promozioni tasso Zero Fino al 31 dicembre 2014 gli appassionati di KTM potranno rinnovare il proprio look o quello della moto. KTM, infatti, ha lanciato una promozione grazie alla quale le regole dello shopping possono cambiare e il concetto di acquisto può diventare un momento di piacere. Grazie a KTM Finance, il marchio austriaco offre l’opportunità di ammortizzare l’acquisto in meno di un anno. Il programma di finanziamento è semplice e accessibile e consente di acquistare fino a € 2.000,00 di accessori PowerParts e/o abbigliamento PowerWear in 10 rate a tasso “Zero” (TAN 0,00% tasso fisso – TAEG 5,96% tasso fisso). Tutti i dettagli si possono trovare presso i concessionari autorizzati della Casa Austriaca. KTM invita poi tutti, “principi” o “ranocchi”, a postare le proprie foto con il nuovo look sulla pagina Facebook di KTM Italia. Tutti i dettagli presso i concessionari autorizzati KTM. Di:Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/ktm-promozioni-tasso-zero.php http://www.adventure4you.com/ita/news/ktm-promozioni-tasso-zero.php SELEZIONATI PER VOI Tue, 09 Dec 2014 12:10:00 +0100 <![CDATA[ Midland Enerjump ]]> Da Midland arriva un dispositivo utile per mille utilizzi: si chiama Enerjump ed è un potente e compatto powerbank, pensato per  la ricarica di emergenza di tutti i dispositivi mobili e il primo a poter ricaricare anche la batteria dei veicoli in panne. Grazie al cavo USB in dotazione, Enerjump è in grado di ricaricare completamente più volte qualsiasi tipo di dispositivo portatile come tablet, smartphone, intercom BT, action camera XTC, fotocamere o MP3, in ogni momento e situazione, in assenza di una presa di corrente (promette di ricaricare un iPhone fino a tre volte!) Si caratterizza per le dimensioni contenute e il peso ridotto (solo 300 g), e per la possibilità di riavviare un veicolo in panne, grazie alla capacità nominale di 8000mAh e all'uscita a 12V che eroga un'alta corrente di picco. Collegato alla batteria dell'auto, della moto o del camper attraverso il cavo elettrico e le pinze rossa e nera in dotazione, Enerjump promette di far ripartire il mezzo in modo semplice e rapido, senza che sia più necessario ricorrere all'aiuto di altri veicoli o a più complesse operazioni di avviamento del motore. E' fornito di una potente torcia a led che permette l'illuminazione notturna e che, grazie a un flash intermittente, può emettere una segnalazione luminosa di SOS. L’ indicatore di livello di carica a 5 led segnala lo stato di carica della batteria, da ricaricare con il pratico caricatore da muro. Caratteristiche tecniche: capacità nominale: 8000mAh; input: 12/14V ‐ 1A; output: 5V ‐ 2A; avviamento auto: 12V; corrente avvio: 200A; picco di corrente: 400A. Prezzo: € 99,00. Viene fornito con cavo avviamento con pinze, alimentatore da auto 12V,  caricatore da muro, cavo USB/micro USB. Di: Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/midland-enerjump.php http://www.adventure4you.com/ita/news/midland-enerjump.php SELEZIONATI PER VOI Tue, 09 Dec 2014 12:11:00 +0100 <![CDATA[ Intervista a: Blake Williams ]]> Intervista a Blake Williams: Nato nello Stato del Victoria nel 1985, Blake 'Bilko' Williams ha fatto del freestyle la sua vita ed è uno dei freestyler australiani più vittoriosi di sempre con cinque medaglie conquistate agli X-Games, la competizione che schiera i migliori atleti del mondo. Fantasioso e spettacolare nelle esecuzioni dei suoi "tricks", è altrettanto originale quando scende dalla sella, tanto da essere quasi più popolare la sua personalità goliardica che per le figure che disegna quando salta dal trampolino. Come si prepara un nuovo trick? "Di base quando preparo un numero pericoloso, tipo i foot tricks, lo provo prima nella vasca di gommapiuma, e lì lo faccio varie volte finché non mi sento tanto sicuro da provarlo sulla terra. Anche quando vuoi rifare qualcosa che magari non provavi da tempo torni nella vasca di gommapiuma, e lo fai anche per migliorare o per provare alcune varianti di un trick che già esegui normalmente". A che età hai cominciato Avevo 18 anni, quindi adesso sono 11 anni, che ho passato viaggiando intorno al mondo, in modo molto divertente". Stai preparando nuovi trick? "Sono appena uscito da un intervento alle dita del piede, quindi in questo momento non sto provando niente di nuovo e mi sto concentrando solo sui miei attuali trick. Ho avuto uno stiramento alle dita e sono fermo stato qualche mese. Sono rientrato partecipando al Supercross di Genova".   Qual è il tuo trick più impegnativo e quanto hai impiegato per perfezionarlo? "Il 360 one-hander  (una rotazione orizzontale con una mano sola, ndr) è forse il più difficile ma ad impararlo ci ho messo una giornata. Prima ho fatto il trick e poi ho cominciato a togliere una mano. Alla fine non è stato poi così difficile". Ci sono state delle volte in cui hai pensato "non ce la farò mai!"? "Sì, ci sono delle volte quando nella vasca di gomma piuma non riesci a capire come chiudere il trick e pensi che non vuoi più provare a farlo..." Hai portato in Italia la tua moto? «No, l'ho presa in prestito e ho portato alcuni pezzi che ho montato qui: la forcella e le piastre, il mono, lo scarico, il telaietto, il manubrio e le plastiche. Per montare tutto servono due ore (lo fa da solo, ndr)". Cosa fai nella vita oltre ad essere un freestyler? "E' un lavoro full time, perché richiede molto tempo speso in allenamento e viaggi, e quando finalmente ho del tempo libero mi piace rilassarmi a casa". Di: Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/intervista-a-blake-williams.php http://www.adventure4you.com/ita/news/intervista-a-blake-williams.php Interviste Tue, 09 Dec 2014 12:10:00 +0100 <![CDATA[ Intervista a: Justin Barcia ]]> Intervista a: Justin Barcia Nato nel 1992 nello Stato di New York, Justin Barcia ha inforcato la sua prima moto a 4 anni, concludendo la sua prima gara a 7.  Dopo aver vinto due volte il titolo del Supercross americano nella classe 250 East Cost, si è aggiudicato la Monster Energy Cup nel 2012 e si è consacrato come uno dei piloti più veloci al mondo. L'anno dopo è passato in 450 e già alla sua seconda gara ha stampato la prima vittoria. Dopo un'ottima stagione da esordiente, lo scorso anno si è laureato "Re di Genova" al Supercross indoor. Quest'anno non ha raccolto i risultati sperati nella stagione del Supercross per via di un infortunio ad una caviglia e anche a Genova non ha potuto difendere il titolo perché una brutta caduta nella seconda manche gli impedito di schierarsi al via della finale. Noi lo avevamo intervistato alla vigilia della gara.   Quali sono le novità per la stagione 2015? “Con il nuovo team JGR ho trovato nuovi stimoli e un ambiente decisamente più positivo. Anche la Yamaha per me è nuova, ma stiamo lavorando duro per essere pronti e vincenti alla prima gara di Anaheim". Come ti alleni per il Supercross? “Il campionato americano è estremamente impegnativo e non è certo adatto a tutti. Le gare sono tante, così come gli impegni con gli sponsors. Spesso diventa un lavoro duro e solo quando sei sul podio vieni ripagato di tanta fatica. Vincere è la cosa più importante ed è il nostro obiettivo. Quest'anno il mio allenamento è cambiato, mio nuovo trainer Johnny O’Mara mi sta facendo lavorare duro con moto, bici, corsa a piedi e palestra per 5 giorni alla settimana. Mi alleno molto seriamente, ma se vuoi qualcosa di tranquillo, devi andare a lavorare in ufficio. Con il vecchio team era più dura, con il nuovo mi trovo meglio...  ". Come recuperi? "La domenica dopo la gara torni a casa, e anche il lunedì mi alleno, ma tranquillamente, per dare al corpo il tempo di recuperare”. Come intervieni sulla moto da una gara all'altra? "La Yamaha è tutta nuova per me, comunque lavoro non solo sulle sospensioni ma anche sul telaio, e quindi di base lavori sulla ciclistica: sul motore si interviene, ma poco. Sui terreni duri uso sospensioni più morbide e su quelli più "sticky", e quindi con tanta trazione, opto per un assetto più rigido. Non facciamo grossi cambiamenti, quindi, interveniamo prevalentemente sui "click" dell'idraulica e sulla pressione dell'aria nella forcella".  E a te piacerebbe partecipare al Mondiale MX1? “Sicuro mi piacerebbe e forse un giorno lo farò, certo che anche in MX1 non ci sarebbe vita facile, specialmente dovendo lottare contro Cairoli, pilota che stimo molto per la sua guida e anche come persona”. Di: Fiammetta La Guidara   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/intervista-a-justin-barcia.php http://www.adventure4you.com/ita/news/intervista-a-justin-barcia.php Interviste Tue, 09 Dec 2014 12:14:00 +0100 <![CDATA[ La storia di Desartica ]]> Da entrambi i lati del viaggio La nostra storia, quando siamo fortunati, ce la scriviamo ognuno per le proprie capacità, attitudini e passioni. Avviene così che, può succedere, un malato di Africa e di viaggi nel deserto da “organizzatore di se stesso” passi a “tour operator”. Eugenio Paschetta frequenta le sabbie, le rocce, i panorami sconfinati del continente africano dal secolo scorso, da inguaribile malato di quelle sensazioni irripetibili altrove. Il suo spirito è tale da coinvolgere per condividere le stesse emozioni prima un piccolo gruppo di amici, poi comitive sempre più numerose. Ecco che nasce spontanea l’esigenza di una Associazione. Ma ben presto anche questa va stretta al Paschetta imprenditore, ed il passaggio successivo è quello di diventare tour operator a tutti gli effetti, allargando il campo d’azione dai deserti africani a quelli asiatici. Nasce “Desartica”. - Ma perché scegliere Desartica per i propri viaggi verso luoghi esotici? “La nostra discriminante – dice Paschetta - è la passione per quello che facciamo,nel far conoscere agli  appassionati come noi mete classiche ed inusuali,elevare la qualità dei servizi, dare più garanzie per la riuscita completa del viaggio. Per questo confermiamo le partenze anche con pochi iscritti, e non solo perché restare a casa per chi sta già sognando i panorami da cartolina di tanti resoconti affascinanti sarebbe una grande delusione, ma anche perché siamo molto competitivi nei costi per chi organizza grazie alla professionalità dei nostri rapporti con i fornitori, con i corrispondenti locali, nell’acquisto di servizi.” - Perché Desartica non organizza solo viaggi per i propri gruppi ma anche per altri. “Noi siamo un tour operator, e se da una parte i nostri camion molto ben attrezzati sono in grado di servire agli amici in viaggio con noi bollicine fresche e spumeggianti all’aperitivo prima di cena in mezzo alle dune, dall’altra parte siamo in grado di offrire costi molto competitivi per chi ha bisogno di biglietti, documenti, guide, assicurazioni ma anche assistenza per i propri viaggi, che sia un singolo o a sua volta un organizzatore di viaggi avventura. I nostri viaggi oggi vanno dal 4x4 alla moto alla bicicletta, ma anche workshop fotografici e travel di gruppo. Abbiamo mete ovunque e collaboriamo con le principali firme dell’avventura. Ci trovate su www.desartica.com e www.adventure4you.com.” Aggiungete il vostro tempo libero, mescolate bene e il “dolce” viaggio è fatto. Di: Ugo Passerini ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/la-storia-di-desartica.php http://www.adventure4you.com/ita/news/la-storia-di-desartica.php Interviste Fri, 05 Dec 2014 17:21:00 +0100 <![CDATA[ PAKISTAN, DAY 1 ]]> PAKISTAN, DAY 1 Tempo di lettura:  4 min. Dopo essere stati ospitati da una stupenda famiglia in Zahedan, ci aspettavano 100km per raggiungere il confine Pakistano di Taftan e così decidiamo di partire con tutta calma, verso le 11:00. Hesam ci fa strada fino all’uscita dalla città, direzione Pakistan Border, ci salutiamo e neanche 500mt dopo ci imbattiamo nel primo check point della Polizia: “stop, you need a scort”, noi: “che???” Dopo una mezz’ora di chiacchiere con le solite domande di rito dai vari militari (che marca è la moto? Quanto fa? Quanto costa? Made in? Che cilindrata? ecc. ecc.) arriva la nostra scorta: una motoretta 200cc e un pick-up malandato per un totale di 6 uomini e altrettanti Kalasnikov. Partiamo in fila indiana ad una velocità di 40km/h ma, dopo soli 30km, siamo di nuovo fermi, ci informano che c’è un cambio di testimone. Sono le 13:30 quando arriva finalmente il nuovo pick-up che prende i documenti e riparte con noi al seguito stavolta a velocità più sostenuta (90km/h). Percorriamo 50km e svoltiamo in una strada sterrata verso una caserma, altro cambio di testimone, stavolta il pick-up è nuovo, color militare e dotato di un bel mitragliatore montato sul cassone in stile Rambo (pallottole da 7cm per intenderci). Arriviamo a Mirjaveh, l’ultimissimo centro abitato a pochi chilometri dal confine, facciamo l’ultimo pieno di meravigliosa benzina Iraniana a 0,20cent€/ litro e… un nuovo cambio di scorta! Siamo al quarto… Stesso pick-up ma niente Mitragliatore, si vede che ci sono meno talebani! Ci siamo, alle 15:00 arriviamo al famigerato confine, saltelliamo tra i vari uffici per vari timbri e firme ma intanto sono le 15:30 e il border chiude alle 16:00; come se non bastasse non avremmo potutto scegliere un momento peggiore per attraversare il confine, in questi giorni infatti c’è un pellegrinaggio religioso verso una della città sante dell’Islam in Iraq, Kerbela. Tradotto in parole spicciole vuol dire oltre 2000 persone e decine e decine di bus che caricano masse umane per trasportarle attraverso l’Iran fino alla meta. Se dal lato Iraniano però tutta questa gente è accucciata buona ad aspettare il proprio turno, oltre il cancello che segna l’inizio del Pakistan non c’è asfalto e nel miscuglio di polvere e grida si vede una casupola in mattoni attornata da centinaia di anime, sembra un assalto di Zombie… Tutto pronto, timbri apposti e cartelle fascicolate, “ok mister” mi dicono, “Iran finish, go” indicando col dito il cancello aperto verso il caos, e ci siamo visti letteralmente sputati nella folla, il PANICO. Varcando il cancello per un istante, il rombo della moto sembra zittire tutti che si voltano sbalorditi verso di noi, arrivano gli alieni, avranno pensato. Per fortuna tempo pochi secondi ci raggiunge una guardia che ci fa segno di seguirla, metto il cavalletto e non faccio in tempo a chiudere le borse che il tipo mi trascina tra le persone spintonando a destra e a manca per farci strada verso la casupola/ufficio doganale, entriamo tra la folla inferocita, una sottile porta di ferro separa l’ufficio dalla massa umana che spinge per entrare (per l’imminente chiusura del confine). La polizia per tenerla a bada prende la gente a bastonate (alla ceca), si avete capito bene la polizia prende a bastonate la folla per cercare di tenerla buona… Siamo in un’anticamera, alle nostre spalle solo urla incomprensibili, la guardia prende due fogli e ci chiede di compilarli (intanto l’idea che li fuori stiano spolpando la moto bullone per bullone si fa sempre più concreta). Compiliamo per la seconda volta i moduli perchè i primi erano sbagliati, i 10 minuti più lunghi della mia vita, e quando usciamo la moto è miracolosamente intatta. Accanto a lei un poliziotto che nelle vesti di domatore di leoni è completamente accerchiato da persone che guardano il nostro Bufalo sbigottite. Un nuovo poliziotto ci prende in consegna con una honda 125 e ci fa segno di seguirlo, ci allontaniamo dalla folla inferocita e andiamo in una nuova casupola, di gran lunga più robusta, dove a penna su un registro, scrivono i nostri dati. Ok, facciamo un altro paio di chilometri sterrati e polverosi e siamo in una nuova grande struttura con una grossa sala e un grosso tavolo in legno, ci fanno cenno di sederci, altri funzionari devono registrare il nostro passaggio, sembra un esame all’università! Ci fanno un paio di domande, ci chiedono i documenti e poi finalmente l’atmosfera si rilassa e ci offrono del thè, io e Tere finalmente respiriamo… Finiti i convenevoli siamo di nuovo dietro al 125 che ci porta alla caserma della polizia, per stanotte dormiamo qui insieme ad una 15 di piccoli criminali (in stanze separate si capisce), domani ore 8:00 si riparte con la (solita) scorta armata, direzione Quetta… e c’à Maronn c’accumpagn’! Welcome to Pakistan. ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/pakistan-day-1.php http://www.adventure4you.com/ita/news/pakistan-day-1.php Siamovivi.it - Two Lives, One Trip, One Dream Thu, 04 Dec 2014 10:16:00 +0100 <![CDATA[ “Transafrica nella natura selvaggia” ]]> TRANSAFRICA 2014 - “Transafrica nella natura selvaggia” Il nostro amico Giovanni Fabbrici da Correggio,  di Roma, ci racconta il suo viaggio itinerante in  4x4 intrapreso quest'estate con la moglie Elisabetta e i loro 2 figli, partendo dal Sudafrica. "Da tempo sognavo di fare questo viaggio, finalmente 2 anni fa abbiamo preso la decisione e abbiamo iniziato a prepararlo.   Io e mia moglie Elisabetta avevamo lavorato (e viaggiato) oltre  7 anni in Africa occidentale  (io faccio il medico e mia moglie l’infermiera ed ostetrica, lavoravamo nella stessa sala operatoria).   I nostri due figli, (16 e 21 anni)  hanno viaggiato tanto con noi sempre al campeggio o più recentemente col camper; sono stati in Marocco, in Namibia e la nostra casa è piena di foto dell’Africa, maschere, libri ma, avevano un’idea vaga…era il momento giusto per fare vedere ai nostri figli l’Africa più profonda, le piste, i villaggi, i parchi. Cosa meglio di un lungo viaggio in macchina??...." Approfondisci il diario di viaggio e rivivi la loro avventura, attraverso le bellissime foto che raccontano l'avventurosa esperienza, partita dal Sudafrica per giungere fino al Kenya. Clicca su questo link per approfondire il diario: http://www.adventure4you.com/ita/diari-di-bordo/transafrica-2014.php ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/transafrica-nella-natura-selvaggia.php http://www.adventure4you.com/ita/news/transafrica-nella-natura-selvaggia.php News da adventure4you Tue, 02 Dec 2014 08:09:00 +0100 <![CDATA[ Rally di Monza 2014: Kubica trionfa anche nel Master Show. Rossi perde, ma a testa alta ]]> Kubica ribadisce le gerarchie al Rally di Monza conquistando anche il Master Show. Rossi perde ma per un soffio, con il pubblico in piedi, infiammato da un duello incandescente. Andreucci trionfa in R5, Ken Block non riesce ad essere incisivo. Monza – Dopo la vittoria nel Rally vero e proprio Robert Kubica è andato a prendersi il gradino più alto del podio anche Master Show, ristabilendo le gerarchie del Monza Rally Show. Niente da fare quindi per Valentino Rossi, che alla fine ha chiuso secondo, dopo essersi battuto sul filo dei secondi. Rossi è secondo, ma che battaglia! Il pilota di Tavullia infatti ha perso il duello finale con il polacco ma a testa alta. Prima è arrivato in finale e poi è rimasto in lotta fino all’ultimo istante con l’ex-pilota di formula 1, andando a chiudere a soli 6 decimi di distacco. La battaglia è stata veramente incandescente, con il pubblico in visibilio in piedi sugli spalti, dal momento che al primo intertempo, a metà dei 3 giri previsti dalla finale, i due piloti erano di fatto ancora in parità, separati da soli 7 decimi!   Valentino anche quest’anno ha dimostrato la sua eccezionale versatilità. Un racing man a 360°, capace di passare dalle quattro alle due ruote con una facilità estrema, portando a casa risultati comunque straordinari. Non vogliamo di certo sminuire la vittoria di Kubica, che ha tirato fuori una grinta inscalfibile per tutto il weekend e che nonostante il terribile incidente di qualche anno fa rimane sempre ai vertici dell’automobilismo sportivo mondiale. Ma in un certo senso il polacco ha vinto in casa, con gli “attrezzi” del mestiere, mentre Valentino stupisce seduto in auto da corsa così come farebbe in sella alla moto.   Ed è senza dubbio questo suo talento, al giorno d’oggi quasi unico, a richiamare così tanti appassionati sugli spalti di Monza. Quest’anno erano veramente tantissimi, più degli scorsi anni, accorsi in massa grazie allo schieramento di “big” che hanno caratterizzato l’edizione 2014. Oltre a Rossi e Kubica, che hanno dato vita all’avvincente sfida finale, si sono dati battaglia nel Master Show personaggi del calibro di Gigi Galli, Tony Cairoli, Ken Block, Kurt Busch, Marco Bonanomi, Alessandro Perico, Piero Longhi e Stefano d’Aste. "Ken Block: niente da fare, Monza non è il suo pane." "Tony Cairoli, pluricampione di motocross che ha stupito nel Rally guadagnano il sesto posto, nel Master Show è stato eliminato in qualificazione da Stefano D'Aste per circa 3 secondi, mentre Ken Block, l'altro grande osservato speciale, non è sembrato a suo agio neanche tra i birilli del duelle finale, eliminato da Kubica con un distacco di 9 secondi. Il mitico Gigi Galli invece è stato elimato proprio da Valentino Rossi, che in qualifica riesce a stargli davanti anche in questo caso di 9 secondi". Ucci-Ussi: valigia piena di coppe Ormai non ci sono più parole invece per descrivere il talento della coppia formata da Paolo Andreucci ed Anna Andreussi. I piloti Peugeot lasciano l’autodromo di Monza con il pieno di coppe, perché oltre a conquistare la vittoria di categoria nel classico Rally si portano a casa la vittora anche nel Master Show, risultando i più veloci delle R5 in gara. Dopo la vittoria Paolo ed Anna hanno festeggiato con il pubblico brianzolo a colpi di traversi e poi hanno salutato i tanti presenti sugli spalti saltando di gioia fuori dalla loro 208 T16. Un bel momento di sport, coronato da uno scroscio di applausi.   Per la cronaca Consani ha vinto il Master Show in classe S2000 al volante della Peugeot 207, eliminando Freguglia mentre Pedersoli ha battuto Bonanomi in WRC 2000 con la sua Citroen C4. Montini ha trionfato sulla Porsche 911 RS nella categoria storiche, Tosini in R3C, Crugnola in R3T e Francia in R4. Fonte: http://www.automoto.it ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/rally-di-monza-2014-kubica-trionfa-anche-nel-master-show-rossi-perde-ma-a-testa-alta.php http://www.adventure4you.com/ita/news/rally-di-monza-2014-kubica-trionfa-anche-nel-master-show-rossi-perde-ma-a-testa-alta.php News da adventure4you Mon, 01 Dec 2014 09:48:00 +0100 <![CDATA[ MIDLAND PRESENTA “ENERJUMP” ]]> IL PRIMO POWERBANK CHE RICARICA ANCHE I VEICOLI IN PANNE Una potente riserva di energia in versione pocket, da portare sempre con sé. Leader nel mercato delle radiocomunicazioni a livello internazionale e nella tecnologia per lo sport e il tempo libero, da oltre 40 anni sinonimo di sicurezza, affidabilita' e avanguardia, Midland presenta un nuovo gioiello tecnologico al servizio del quotidiano: Enerjump è un potente e compatto powerbank, pensato per  la ricarica di emergenza di tutti i dispositivi mobili e il primo in assoluto a poter ricaricare anche la batteria dei veicoli in panne. Grazie al cavo USB in dotazione, Enerjump è in grado di ricaricare completamente più volte (un iphone fino a tre volte!) qualsiasi tipo di dispositivo portatile come tablet, smartphone, intercom BT, action camera XTC, fotocamere o MP3, in ogni momento e situazione, in assenza di una presa di corrente. Ma Enerjump va oltre le funzioni di un tradizionale emergency charger portatile. Il punto di forza che lo rende assolutamente unico consiste infatti, nonostante le dimensioni contenute e il peso ridotto (solo 300 g), nella possibilità di riavviare un veicolo in panne, grazie alla capacità nominale di 8000mAh e all'uscita a 12V che eroga un'alta corrente di picco. Collegato alla batteria dell'auto, della moto o del camper attraverso il cavo elettrico e le pinze rossa e nera in dotazione, Enerjump farà ripartire il mezzo in modo semplice e rapido, senza che sia piu' necessario ricorrere all'aiuto di altri veicoli o a più complesse operazioni di avviamento del motore. Il dispositivo e' inoltre fornito di una potente torcia a led che permette l'illuminazione notturna e che, grazie a un flash intermittente, puo' emettere una segnalazione luminosa di SOS, per la sicurezza di tutti i viaggiatori. L’ indicatore di livello di carica a 5 led segnala in modo immediato lo stato di carica della batteria del dispositivo, da ricaricare una volta utilizzato con il pratico caricatore da muro. Enerjump non è solo il compagno indispensabile per la ricarica dei comuni mobile devices utilizzati quotidianamente per lavoro o svago ma è destinato a cambiare il concetto stesso di emergenza per chi percorre lunghe distanze su strada o per chi semplicemente vuole sentirsi sicuro di poter gestire, in modo autonomo e con la massima praticità e il minimo ingombro, l’imprevisto di trovarsi con la batteria del veicolo scarica. Prezzo consigliato al pubblico: Midland Enerjump 99 euro Contenuto della confezione: ‐ Enerjump ‐ Cavo avviamento con pinze ‐ Alimentatore da auto 12V ‐ Caricatore da muro ‐ Cavo USB/micro USB Caratteristiche tecniche principali ‐ Capacità nominale: 8000mAh ‐ Input: 12/14V ‐ 1A ‐ Output: 5V ‐ 2A ‐ Avviamento auto: 12V ‐ Corrente avvio: 200A ‐ Picco di corrente: 400A ‐ Peso: 300g ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/midland-presenta-enerjump.php http://www.adventure4you.com/ita/news/midland-presenta-enerjump.php SELEZIONATI PER VOI Mon, 01 Dec 2014 16:30:00 +0100 <![CDATA[ Dal 6 al 14 Dicembre entra in scena la 39° edizione del Motor Show di Bologna ]]> La 39° edizione del Motor Show si svolge presso il Quartiere Fieristico di Bologna dal 6 al 14 dicembre 2014. Il Motor Show nasce nella Motor Valley, l’area a più elevata concentrazione motoristica del nostro Paese. Bologna come ideale crocevia tra Nord e Sud del paese con un quartiere fieristico integrato nel tessuto urbano e raggiungibile anche tramite un casello autostradale dedicato ed un'apposita fermata ferroviaria. ACCESSI AL MOTOR SHOW Gli accessi alla Manifestazione sono: - Ingresso Costituzione - Ingresso Nord Per andare incontro alle esigenze dei numerosi visitatori, grazie ad un accordo con Bologna & Fiera Parking Spa è possibile acquistare al prezzo scontato di 10 Euro il ticket per il parcheggio. Il ticket è valido per tutta la giornata di una qualsiasi tra quelle di apertura al pubblico (6 – 14 dicembre) e può essere utilizzato nel parcheggio multipiano Michelino o nel parcheggio di Piazza Costituzione. L’acquisto del titolo di sosta da parte dell’utente, potrà avvenire direttamente sul posto o tramite il sito di Bologna & Fiera Parking www.bfparking.it. Continua a seguire le news dell'evento su Adventure4you!!!! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/dal-6-al-14-dicembre-entra-in-scena-la-39-edizione-del-motor-show-di-bologna.php http://www.adventure4you.com/ita/news/dal-6-al-14-dicembre-entra-in-scena-la-39-edizione-del-motor-show-di-bologna.php News da adventure4you Thu, 27 Nov 2014 09:48:00 +0100 <![CDATA[ La Trilogia drivEvent al Ciocco ]]> 14° ACI-CSAI RAID IL CIOCCO, 1A FMI BAJA IL CIOCCO, 3A CANNONBALL RUN. 22-23 NOVEMBRE. A Luchini-Bosco (Suzuki) il 14° Raid del Ciocco, a Dalmazzini-Fiorini il Titolo Italiano. Simone Toro (Yamaha) vince la 1a Baja Il Ciocco delle Moto Il Ciocco, 23 novembre. Una Suzuki “privata” si aggiudica la quattordicesima edizione del Raid Il Ciocco, tornato dopo quattro anni ad occupare un posto di rilievo nel panorama del Cross Country italiano. È la Suzuki Gran Vitara rossa dell’equipaggio composto da Andrea Luchini e Piero Bosco, autore di una gara molto regolare e proficua sotto tutti i punti di vista. Di Suzuki Italia, invece, è la macchina gialla dell’equipaggio Andrea Dalmazzini-Daniele Fiorini, EmmeTre Racing, che si aggiudica il Campionato Italiano Cross Country Rally. All’ufficializzazione del Titolo, per la verità, manca ancora il “certificato” che verrà redatto al termine della discussione sulla Baja Terre del Sole, penultima prova di Campionato disputata in Sicilia e ancora, come il Campionato, Sub Judice. Ma, intanto, in qualunque modo si facciano i conti, la matematica non potrà sovvertire l’esito generato dalla magnifica, e a tratti rocambolesca, prova del Ciocco. La prima tappa del Raid aveva congelato le posizioni, nell’ordine, di Luchini, Spinetti e Dalmazzini, rispecchiando la situazione di Campionato alla vigilia del Raid organizzato da drivEvent. La giornata conclusiva di domenica, invece, ha capovolto la situazione del Campionato, pur mantenendo il filo conduttore imposto dalla magnifica gara di Luchini. Il Pilota toscano del Team Malatesta non è mai stato vistoso, ma costantemente efficiente e lungimirante. Più tesa, al contrario, la rincorsa al Titolo, che ha sacrificato Alberto Spinetti ed esaltato Andrea Dalmazzini, solo una volta vincitore della “Diavoletti”, la PS di 20,92 chilometri che ha caratterizzato la gara della domenica, per le restanti tornate appannaggio di Alfio Bordonaro. Quello che più conta, tuttavia, è che Dalmazzini ha concluso ognuna delle tre Speciali davanti a Spinetti, riuscendo quindi a scavalcare l’avversario diretto per la corsa al Titolo nella penultima Prova e ad involarsi verso il Titolo italiano che il ventunenne Pilota Suzuki ha dimostrato di meritare ampiamente. Senza scosse la giornata conclusiva della gara delle moto, la 1a Baja Il Ciocco. Simone Toro, ormai praticamente senza avversari dopo la sfortunata e fatale seconda prova di Graziano Scandola del sabato, si è permesso di imporre il ritmo a lui più congeniale, e ha ottenuto vittoria e Titolo Italiano vincendo con il suo quad Yamaha tre delle sei prove speciali disputate. Ma allo sfortunato Scandola, strepitoso nella giornata conclusiva, è rimasta almeno la soddisfazione di essersi dimostrato l’unico avversario degno di tanto vincitore. Sempre parlando di Baja, una menzione speciale va a Manuel Lucchese, unico motociclista in gara in un oceano di quad, e dunque assegnatario d’ufficio della vittoria di categoria. Per completare il quadro della magnifica Trilogia del Fuoristrada sontuosamente allestita da Rudy Briani, deus ex machina di drivEvent, un riferimento preciso anche alla bella iniziativa di riportare in un contesto assai qualificante la Cannonball Run 4x4, una manifestazione di regolarità pensata per tutti quelli che non si sentono di confront arsi con il cronometro, ma che hanno trovato nello spessore della manifestazione del Ciocco un’ambientazione a dir poco ideale. A questo link le foto delle due Tappe:  https://www.dropbox.com/sh/dflay39wq20wby7/AABJ8VwFUdfSYQzD8RgpyTmQa?dl=0 14° Raid il Ciocco. Assoluta Finale:  1. Luchini-Bosco (Suzuki New Grand Vitara) in 2:59'26; 2. Dalmazzini-Fiorini (Suzuki Grand Vitara 2.7) a 21; 3. Spinetti-Giusti (Suzuki Grand Vitara 1.9) a 1'47; 4. Bordonaro-Bono (Suzuki New Grand Vitara 1.9) a 2'03; 5. Deodati-Manfredini (Great Wall Hover Wrc 3.5) a 8'56; 6. Trivini Bellini-Trivini Bellini (Mitsubishi Pajero 3.2Did) a 9'29; 7. Cantarello-Rossini (Suzuki Gran Vitara) a 14'20; 8. Grossi-Mengarelli (Land Rover Defender) a 14'55; 9. Ananasso-Musi (Mitsubishi Pajero 3.2Did) a 15'33; 10. Emanuele-Emanuele (Suzuki New Grand Vitara) a 38'17.   ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/-la-trilogia-drivevent-al-ciocco.php http://www.adventure4you.com/ita/news/-la-trilogia-drivevent-al-ciocco.php News da adventure4you Mon, 24 Nov 2014 15:42:00 +0100 <![CDATA[ Just gettin in Brazil! ]]> BRAZIL.....YEAHHHHH!!! 22-11-2014 ....e dopo 5 settimane di attesa, passare la frontiera del Chuy, tra Uruguay e Brasile in 5 minuti...NON HA PREZZO!!! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/just-gettin-in-brazil.php http://www.adventure4you.com/ita/news/just-gettin-in-brazil.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Sat, 22 Nov 2014 14:52:00 +0100 <![CDATA[ Finalmente la bambina è arrivata! ]]> ARGENTINA - BUENOS AIRES FINALMENTE LA BAMBINA E' ARRIVATA! La mia "bambina" è finalmente arrivata in un aeroporto dove riuscirò a sdoganarla senza grossi problemi. Oggi parto da San Paolo e vado a Buenos Aires a prenderla, poi ritorno in Brasile via terra. Con il concreto aiuto di Sandra di Dakar Motos e qualche sorriso "Italiano" alla gentile doganiera di turno all'aeroporto Internazionale di Buenos Aires, siamo riusciti a ritirare la moto solamente in un paio d'ore . E domani ripartiamo! Direzione Uruguay e poi ritorniamo in Brasile. A presto amici! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/finalmente-la-bambina-e-arrivata.php http://www.adventure4you.com/ita/news/finalmente-la-bambina-e-arrivata.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Thu, 20 Nov 2014 15:28:00 +0100 <![CDATA[ UFO A FIANCO DEI GIOVANI CROSSISTI ]]> Da sempre sensibile allo sport e alle esigenze degli atleti emergenti, Ufo Plast conferma la sua attitudine supportando le giovani leve del motocross azzurro con una esclusiva iniziativa. La Casa toscana offre infatti ai primi tre classificati dei campionati junior 65, 85 e 125 la possibilità di disputare la stagione agonistica 2015 con abbigliamento, stivali, casco e plastiche messi a disposizione dalla Ufo Plast. Nella foto Gianmarco Cenerelli, pilota del team MX Race di Samuele Ciacci, con il materiale consegnatogli nella sede Ufo Plast direttamente dal titolare Vito Consoloni.  Ulteriori informazioni possono essere richieste a Ufo Plast, Via Marco Polo 155,  56031 Bientina (PI) , tel. 0587 488012, info@ufoplast.it,  www.ufoplast.com, facebook.com/pages/UFO-Plast ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/ufo-a-fianco-dei-giovani-crossisti.php http://www.adventure4you.com/ita/news/ufo-a-fianco-dei-giovani-crossisti.php News da adventure4you Wed, 19 Nov 2014 08:45:00 +0100 <![CDATA[ Acerbis Completo Adventure ]]> Da Acerbis un completo per affrontare tutte le condizioni climatiche. La giacca è in nylon, dotata di imbottitura in gilet trapuntato e membrana Ureamax 5000/5000 ml entrambi removibili. Si avvale del sistema Air Clima Confort2 con ventilazione assicurata da pannelli anteriori e posteriori a scomparsa, impiego di calamite per regolare ventilazione frontale e doppia cerniera su maniche per una migliore aerazione. Regolazioni in vita,  sul volume delle maniche tramite bottoni e sul fondo giacca con coulisse, chiusura collo regolabile con 2 bottoni. Le maniche sono removibili per trasformarla in gilet. Dispone di dieci tasche, cerniera di collegamento ai pantaloni e predisposizione per Drink System. Protezione schiena Clay Livello 2, protezioni omologate su spalle e gomiti, rinforzo in EVA su schiena, personalizzazioni in stampa riflettente fronte/retro. Colori: grigio/nero, nero. Taglie: dalla S alla XXXL. Prezzo: € 299,95. I pantaloni sono in poliestere ad alta densità e hanno interno con imbottitura e membrana Ureamax 5000/5000 ml. removibile. Ventilazione tramite pannelli anteriori e posteriori a scomparsa, regolazione om vita con fasce elasticizzate, chiusura tramite doppio bottone e gancio, stampe e inserti riflettenti fronte/retro, 2 tasche esterne, protezioni omologate. Colori: grigio/nero, nero. Taglie: dalla S alla XXXL. Prezzo: € 189,95 www.acerbis.it Di: Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/acerbis-completo-adventure.php http://www.adventure4you.com/ita/news/acerbis-completo-adventure.php SELEZIONATI PER VOI Tue, 18 Nov 2014 09:56:00 +0100 <![CDATA[ Bering Completo Touring Rando ]]> Realizzato in Canvas, il completo Rando è il fiore all'occhiello della gamma Discovery di Bering. Dotato di colletto isolante removile e, ha una fodera fissa in rete e una imbottitura termica staccabile in micropile, ha anche pannelli in Mesh sull'anteriore che si aprono tramite zip, per l'utilizzo nelle stagioni più calde. Una particolarità è la presenza di un sistema di maniglie inserite nelle tasche, per consentire al passeggero di tenersi, soprattutto se si tratta di bambini. Numerose tasche interne ed esterne e zip di connessione ai pantaloni, che sono realizzati nello stesso tessuto. Protezioni CE su gomiti spalle e schiena, per la giacca, su ginocchia e fianchi per i pantaloni. Taglie: dalla S alla 3XL. Colore: nero e grigio oppure tutto nero. Prezzi: € 379,90 per la giacca, € 279,90 per i pantaloni. www.bering.fr Di: Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/bering-completo-touring-rando.php http://www.adventure4you.com/ita/news/bering-completo-touring-rando.php SELEZIONATI PER VOI Tue, 18 Nov 2014 09:57:00 +0100 <![CDATA[ Bridgestone Adventure A40 ]]> In arrivo il nuovo pneumatico Bridgestone Battlax Adventure A40, pensato per le "crossover": rappresenta un'evoluzione del Battlewing, ha scanalature più ampie per migliorare la capacità di drenare l'acqua e la performance sul bagnato. Un design mono-spirale sull'anteriore migliora l’assorbimento degli urti, per un maggiore comfort e una guida meno faticosa. Nuova la mescola, con tecnologia NanoPro-Tech, e nuovo anche design del battistrada con gli angoli delle scanalature riprogettati per aumentare la stabilità in curva e offrire maggiori performance sul bagnato. A questo contribuiscono anche le scanalature più ampie sia sull'anteriore che sul posteriore, che migliorano la capacità di drenare l’acqua. Rispetto al modello precedente, il Battle Wing, gli Adventure A40 promettono anche un maggior slide control e spazi di frenata più brevi. Di: Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/bridgestone-adventure-a40.php http://www.adventure4you.com/ita/news/bridgestone-adventure-a40.php SELEZIONATI PER VOI Tue, 18 Nov 2014 09:57:00 +0100 <![CDATA[ Forma, stivale Sahara Outdry ]]> Forma, in collaborazione con Inuteq, ha presentato a EICMA in anteprima mondiale il sistema brevettato Cooling Boot: Sahara Outdry è il primo stivale da moto che si raffredda da solo grazie all’acqua: il sistema di regolazione della temperatura si basa su un processo di evaporazione attivato con l’impiego di una minima quantità d’acqua (max 20 ml nel serbatoio posto nella parte posteriore dello stivale). Quando la temperatura esterna ed il flusso d’aria aumentano maggiore è l’effetto, per una capacità di raffreddamento che va da 5 a 15°C ed un’efficacia nel tempo va da un minimo di 8 ad un massimo di 72 ore. Il sistema OutDry prevede poi l’applicazione di una membrana impermeabile, traspirante e laminata 3D sulla tomaia. La tomaia è in pelle pieno fiore, con suola in gomma a doppia densità e zona reflex posteriore. Chiusura con velcro e zip e imbottiture interne con memoria. Protezione sul malleolo ventilata e, all’interno, protezioni su caviglia e sulle tibia.  Soletta antibatterica e sostituibile con Air Pump System tramite una camera d’aria, che ammortizza il peso del corpo.  Colore: nero. Taglie: dalla 38 alla 47 Prezzo: € 249,90. www.formaboots.com Di: Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/forma-stivale-sahara-outdry.php http://www.adventure4you.com/ita/news/forma-stivale-sahara-outdry.php SELEZIONATI PER VOI Tue, 18 Nov 2014 09:58:00 +0100 <![CDATA[ La lady ama il deserto - Fiammetta La Guidara intervista Patrizia Bizzotto ]]> Spaziodonna - il lato femminile delle due ruote Una bella intervista realizzata da Fiammetta La Guidara sulla rivista InMoto di dicembre, all'interno della rubrica SpazioDonna, che racconta la storia professionale e la passione per la moto di Patrizia Bizzotto. Laureata in ingenieria elettronica, dirige con successo un'azienda internet, anche se il suo sogno nel cassetto rimane quello di attraversare l'Africa in moto. La sua professione unita alla passione per la 2 ruote, portano la nascita e fondazione di Adventure4You. Portale specilizzato nei viaggi avventura, dà la possibilità agli organizzatori di questi fantastici itinerari in moto e non solo, di farsi conoscere e permettere di far  sognare ad occhi aperti i più appassionati e di far scoprire  nature incotaminate e Paesi poco conosciuti ai meno appassionati. Progetto che si presenta solo come l'inizio di un qualcosa di più ambizioso, non a caso a breve avrà vita anche la versione internazionale del portale, che permetterà a tutti gli stranieri di scoprire il nostro Paese: un' Italia diversa ed affascinante. Scarica il file pdf per approfondire integralmente l'intervista di Fiammetta La Guidara a Patrizia Bizzotto ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/la-lady-ama-il-deserto-fiammetta-la-guidara-intervista-patrizia-bizzotto.php http://www.adventure4you.com/ita/news/la-lady-ama-il-deserto-fiammetta-la-guidara-intervista-patrizia-bizzotto.php Interviste Mon, 17 Nov 2014 10:35:00 +0100 <![CDATA[ Vagabondo e Albergo Etico incontrano Chefs Especiais! ]]> Brasile - Sao Paulo Vagabondo e Albergo Etico incontrano Chefs Especiais! Emozionante ed interessantissimo incontro con Mrs. Simone Berti e suo marito Marcio, fondatori di Chefs Especiais. Attraverso la gastronomia e la collaborazione di decine di Chefs Brasiliani famosi e non, insegnano a 300 persone con sindrome di Down a diventare INDIPENDENTI! Fantastico!!! Info su chefsespeciais.com.br ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/vagabondo-e-albergo-etico-incontrano-chefs-especiais.php http://www.adventure4you.com/ita/news/vagabondo-e-albergo-etico-incontrano-chefs-especiais.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Fri, 14 Nov 2014 15:34:00 +0100 <![CDATA[ Benvenuti al Sud per l'ultimo Raduno 2014 del Pajero World Club ]]> Benvenuti al Sud, la meta dell’ultimo Raduno Pajero World Club Italia della stagione 2014 si è svolta nelle zone di Chieti e Pescara, nel bel mezzo dell’Abruzzo. Organizzato Sabato 8 e Domenica 9 novembre in collaborazione con la Scuola Pilotaggio Mitsubishi, gestita da drivEvent, l’evento ha riscosso un bel successo sotto tutti i punti di vista.   Come da tradizione, il calendario del club ha organizzato un raduno al sud, alla scoperta di nuovi scenari 4x4, l’Abruzzo in questa occasione ha accolto i partecipanti a braccia aperte ed è stato amore a prima vista. Le due giornate si sono svolte tra Alanno Scalo, la Majella e il Gran Sasso, non arrivando esattamente sulle vette ma comunque mettendole in evidenza da più prospettive.   La giornata di sabato, iniziata con le registrazioni di rito in hotel e dopo un piccolo spuntino al ristorante, è partita in direzione Majella. Ad attendere il gruppo molte strade sterrate ricoperte da un piacevole strato di fango molto scivoloso. Giunti alla famosa fangaia, tutti si sono fatti coraggio infilandosi nel fango, riuscendo molto bene nonostante le difficoltà. Qualche aiuto tra le auto infangate ha permesso ai partecipanti di cimentarsi nel traino su fango. La giornata si è conclusa con la cena in uno chalet di legno, ai piedi delle piste da sci a 1.650 mt, con vista sulla valle di Pescara.   Domenica all’insegna ancora dei magnifici paesaggi ma soprattutto del fuoristrada, anche in questa tappa corde e verricelli sono stati utili per superare alcuni punti difficili. Inusuale per il club ma al tempo stesso gradito da tutti, il superamento delle difficoltà tutti insieme aiutandosi l’uno con l’altro è stato molto apprezzato. Il percorso ha consentito di ammirare le vette innevate del Gran Sasso, sempre imponente e scenografico. Pranzo conclusivo in agriturismo a degustare le bontà locali, con premiazioni e saluti finali. Appuntamento alla cena di Natale, in programma sabato 13 dicembre. Fonte: Ufficio Stampa Pajero World Club Italia ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/benvenuti-al-sud-per-l-ultimo-raduno-2014-del-pajero-world-club.php http://www.adventure4you.com/ita/news/benvenuti-al-sud-per-l-ultimo-raduno-2014-del-pajero-world-club.php News da adventure4you Tue, 11 Nov 2014 14:31:00 +0100 <![CDATA[ Problemi con la burocrazia Brasiliana per l'importazione della moto ]]> Brasile - Sao Paulo Problemi con la burocrazia Brasiliana per l'importazione della moto, mi hanno obbligato ad optare per Buenos Aires come punto d'entrata in Sud America. La moto è adesso ferma in transito nell'aeroporto internazionale di Sao Paulo in attesa del transfer a BA. Ulteriori aggiornamenti nei giorni a venire. Mentre aspetto la moto, mi diverto con la macchina fotografica. Ecco un paio di scatti notturni dal terrazzo dei miei amici! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/problemi-con-la-burocrazia-brasiliana-per-l-importazione-della-moto.php http://www.adventure4you.com/ita/news/problemi-con-la-burocrazia-brasiliana-per-l-importazione-della-moto.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Tue, 11 Nov 2014 15:32:00 +0100 <![CDATA[ Raduno Pajero World Club Italia a Chieti ]]> Raduno Pajero World Club Italia a Chieti 8-9 Novembre 2014   Pajero World Club Italia, dedicato ai possessori di fuoristrada e SUV Mitsubishi, Sabato 8 e Domenica 9 Novembre organizza un nuovo ed imperdibile appuntamento per gli amanti dell’off-road e della casa dei Tre Diamanti. In questa occasione la meta sarà la zona di Chieti con percorsi che si snodano tra gli imponenti massicci del Gran Sasso e della Majella.   La prima tappa del raduno si sviluppa nella catena dei monti della Majella fino a raggiungere il Ristorante "Lo Chalet" dove è già arrivata la prima neve. La prima parte del percorso presenta dei passaggi abbastanza tecnici con una bella fangaia per i più audaci. La seconda parte si snoda su un bellissimo altopiano con uno scenario surreale. All'uscita dello sterrato dopo qualche km si raggiunge il punto in cui la strada termina a causa della neve e da li, per chi lo desidera, è possibile proseguire con le ciapsole per una passeggiata di circa un'ora tra andata e ritorno. Per approfondire il programma del raduno clicca su: http://www.adventure4you.com/ita/eventi-4x4/raduno-a-chieti.php ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/raduno-pajero-world-club-italia-a-chieti.php http://www.adventure4you.com/ita/news/raduno-pajero-world-club-italia-a-chieti.php News da adventure4you Mon, 03 Nov 2014 14:51:00 +0100 <![CDATA[ Brasile - Sao Paulo - Vagabondo incontra le autorità! ]]> Brasile - Sao Paulo - Vagabondo incontra le autorità! Oggi interessantissimo incontro al Consolato Italiano qui a Sao Paulo. A ricevermi, il Console Generale in persona Michele Pala. E' stato un incontro costruttivo che porterà sicuramente a future collaborazioni in seguito. Grazie! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-sao-paulo-vagabondo-incontra-le-autorita.php http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-sao-paulo-vagabondo-incontra-le-autorita.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Tue, 28 Oct 2014 15:34:00 +0100 <![CDATA[ Merzouga Rally 2014 - Quinta e ultima tappa ]]> Quinta e ultima tappa Rally Merzouga   Ultima tappa al Merzouga rally 130 km di tappa e 25 di speciale.  Partenza stile le mans per una vera manche di cross fra le dune in linea, i piloti del team freeracing Pharmasuisse si portano subito in testa con Luca Tavernari, Stefano dalla Valle e Andrea Gaggiani dando vita a 25 km di speciale serratissima e spettacolare.    Classifica di tappa: Stefano dalla Valle 2° assoluto, Luca Tavernari 3° assoluto.    Risultato della generale expert dopo 5 giorni di gara del Team Freeracing Pharmasuisse al debutto con i piloti della scuola by Oscar polli e progetto giovani moto rally FMI:    1° Oscar Polli  2° Stefano dalla Valle  4° Andrea Gaggiani  20°Luca Tavernari   Ottimo lavoro di team, scuola di navigazione, ottimo staff assistenza mezzi.  A breve news sulla gara e interviste    ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/merzouga-rally-2014-quinta-e-ultima-tappa.php http://www.adventure4you.com/ita/news/merzouga-rally-2014-quinta-e-ultima-tappa.php News da adventure4you Mon, 27 Oct 2014 15:04:00 +0100 <![CDATA[ Metzeler a EICMA ]]> Il brand di pneumatici Metzeler sarà presente ad EICMA, l’esposizione mondiale del Motociclismo che quest’anno festeggia il suo centenario. Allo stand G31 del padiglione 6 esporrà la propria gamma di prodotti e presenterà in anteprima mondiale un nuovo pneumatico. Inoltre, insieme a Indian Larry Motorcycles, esporrà anche nell’area custom della fiera. Le motociclette, quattro modelli unici del marchio ideato dal famoso customizer americano Indian Larry, sono considerate vere e proprie opere d’arte e gommate con pneumatici della gamma custom Marathon di Metzeler. Saranno visibili presso lo stand D37 del padiglione 2, dove i visitatori potranno incontrare anche Bobby Seeger Jr. Di: Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/metzeler-a-eicma.php http://www.adventure4you.com/ita/news/metzeler-a-eicma.php News da adventure4you Mon, 27 Oct 2014 11:50:00 +0100 <![CDATA[ On Any Sunday – the next Chapter ]]> Arriva sui grandi schermi il sequel dell’iconico film “On Any Sunday”: KTM ha annunciato infatti la collaborazione con RedBull, RedBull Media House, The Space Movies e Universal Pictures International Italy per il lancio italiano del film “On Any Sunday – the next Chapter”. "Il progetto, partito dagli Stati Uniti, è piaciuto talmente tanto a KTM che abbiamo deciso di renderci partecipi della promozione del film a livello mondiale", dicono a Mattighofen. "Testimonial scelto da KTM USA, il grande Robbie Maddison, uno dei freestyler più estremi al mondo”. La pellicola arriverà al cinema da mercoledì 5 a venerdì 7 novembre nelle 36 sale del circuito The Space Cinema e in oltre 150 cinema. Di: Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/on-any-sunday-–-the-next-chapter.php http://www.adventure4you.com/ita/news/on-any-sunday-–-the-next-chapter.php News da adventure4you Mon, 27 Oct 2014 11:52:00 +0100 <![CDATA[ Exan X-Black per BMW R1200 GS e Adventure ]]> Il motore boxer bicilindrico che equipaggia le nuove BMW R 1200 GS e R 1200 GS Adventure è potente ma per renderlo ancora più performante Exan ha realizzato lo scarico della linea X-Black. Di forma ovale e caratterizzato dal finale trapezoidale in carbonio, è disponibile in quattro diversi materiali. Promette un risparmio di oltre 2 kg di peso rispetto all'originale e un incremento di potenza con un picco della coppia ai medi regimi. I terminali sono disponibili in versione omologata mentre il db killer è estraibile per le uscite in pista. Prezzi: X-Black in acciaio € 410,00 + Iva (€ 435,00 per il modello satinato nero) X-Black in titanio o in carbonio € 435,00 + Iva Di: Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/exan-x-black-per-bmw-r1200-gs-e-adventure.php http://www.adventure4you.com/ita/news/exan-x-black-per-bmw-r1200-gs-e-adventure.php SELEZIONATI PER VOI Mon, 27 Oct 2014 16:58:00 +0100 <![CDATA[ Ricoh WG-30 e WG-30W ]]> Da Ricoh arrivano le nuove fotocamere digitali compatte WG-30 e WG-30W, caratterizzate dalla costruzione compatta, leggera e impermeabile. Sviluppate per succedere alla fotocamera compatta digitale WG-20, di classe standard ed impermeabile, sono progettate per essere impermeabili fino alla profondità di 12 metri, resistenti agli urti corrispondenti ad una caduta da 1,5 metri e alle basse temperature fino a -10°C. Grazie al sensore immagine retro-illuminato e al motore di realizzazione immagine di nuova concezione promettono immagini brillanti anche nelle scene scarsamente illuminate, con una sensibilità superiore di ISO 6400.  Il modello WG-30W è dotato di una serie di funzioni Wi-Fi e si può usare tramite smartphone. Di: Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/ricoh-wg-30-e-wg-30w.php http://www.adventure4you.com/ita/news/ricoh-wg-30-e-wg-30w.php SELEZIONATI PER VOI Mon, 27 Oct 2014 17:02:00 +0100 <![CDATA[ Ricoh WG-M1 ]]> La nuova action cam della serie WG ha il corpo macchina sigillato e impermeabile, è stata studiata per resistere agli urti, ed è dedicata a tutte le attività outdoor e subacquee. Il nuovo modello vanta un obiettivo ultragrandangolare per fotografie e filmati fedeli: la copertura è di 160 gradi e la qualità è di circa 14,0 megapixel effettivi. Il corpo macchina presenta un design orientato all'outdoor e sono disponibili svariati accessori per il fissaggio della fotocamera, riprendere in modo flessibile le scene d'azione nelle attività sportive e outdoor. - Connessione a rete wireless a supporto del pilotaggio a distanza tramite smartphone. Prezzo al pubblico indicativo: € 239,00. Di: Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/ricoh-wg-m1.php http://www.adventure4you.com/ita/news/ricoh-wg-m1.php SELEZIONATI PER VOI Mon, 27 Oct 2014 17:03:00 +0100 <![CDATA[ Scorpion VX-15 Evo Air ]]> Scorpion Sports ha svelato a Colonia sei novità, fra le quali il casco VX-15 EVO AIR, evoluzione del modello VX-15 EVO, per dar vita ad una nuova generazione del casco off-road entry-level. VX 15 EVO AIR è dotato di tessuto interno sfoderabile e lavabile Kwikwick II, cinturino di chiusura a doppia-D, tecnologia Airfit di ultima generazione per una vestibilità personalizzata e per garantire la sicurezza nell’esecuzione di movimenti rapidi e improvvisi. Leggero e resistente, offre una presa d’aria removibile sulla mentoniera, per una pulizia facile. Scorpion VX-15 AIR è disponibile nelle grafiche denominate Grid, Vector, Stadium, Horror, Magma e in vari colori Solid. Di: Fiammetta La Guidara ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/scorpion-vx-15-evo-air.php http://www.adventure4you.com/ita/news/scorpion-vx-15-evo-air.php SELEZIONATI PER VOI Mon, 27 Oct 2014 17:04:00 +0100 <![CDATA[ BRASILE - San Paolo ]]> Io, il mio nuovo AMICO Guilherme, la sua splendida famiglia e la mia NUOVA famiglia! Grazie a tutti per questi momenti indescrivibilmente autentici!!! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-san-paolo.php http://www.adventure4you.com/ita/news/brasile-san-paolo.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Mon, 27 Oct 2014 14:36:00 +0100 <![CDATA[ Quarta tappa Rally Merzouga - Forza ragazzi!! ]]> Penultima tappa   Sabbia sabbia sabbia e navigazione il team e la scuola  procedono,  purtroppo il giovane Luca Tavernari fermato allo start da un forte malessere gastrointestinale che ha colpito parecchi piloti al rally Merzouga, Stefano Dalla Valle primo assoluto classe expert con il quad , Andrea Gaggiani terzo attardato da noie alla benzina , Oscar Polli secondo, apripista per il team porta i ragazzi all’ultima tappa di domani. A voi  il video:   https://www.youtube.com/watch?v=YfxXmZPpCbk&list=UU5ATG_eBnUVpHUc6fUDRvnQ ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/quarta-tappa-rally-merzouga--forza-ragazzi.php http://www.adventure4you.com/ita/news/quarta-tappa-rally-merzouga--forza-ragazzi.php News da adventure4you Fri, 24 Oct 2014 11:14:00 +0200 <![CDATA[ Sud Africa - Ancora qualche souvenir da Cape Town ]]> Sud Africa - Ancora qualche souvenir da Cape Town - La magnificenza del Table Mountain e l'accoglienza deliziosa dei Salesiani! Buona visione! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/sud-africa-ancora-qualche-souvenir-da-cape-town.php http://www.adventure4you.com/ita/news/sud-africa-ancora-qualche-souvenir-da-cape-town.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Fri, 24 Oct 2014 14:48:00 +0200 <![CDATA[ Un ponte dell' 8 Dicembre Rosso Corallo - parti con Modus Movendi! ]]> Il fascino della zona settentrionale, sconosciuta e autentica, il confine con la misteriosa Algeria e le propaggini occidentali dell’Atlante, ci accompagnano verso il Grande Erg. Cascate d’acqua celate da montagne di pietra e piccole oasi sperdute, ci danno il benvenuto nel grande sud; eccoci alle porte del “mare di sabbia”, Douz è il suo leggendario ingresso. Il ponte dell' 8 Dicembre è alle porte, allora perchè non lasciarti ammaliare da un viaggio avventura contraddistinto dai mille percorsi e dai più affascinanti paesaggi della Tunisia? Un'epserienza, un viaggio unica nel suo genere che potrà non lasciare un bagaglio di ricordi e adrenalina. Approfondisci l'itinerario e scheda del viaggio: http://www.adventure4you.com/ita/itinerari-viaggi-in-moto/tunisia--rosso-corallo__.php#sthash.G5BbDx8M.dpuf Per maggiori informazioni visualizza e contatta l'organizzatore: http://www.adventure4you.com/ita/tour-operator-avventura/modus-movendi.php ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/un-ponte-dell--8-dicembre-rosso-corallo--parti-con-modus-movendi.php http://www.adventure4you.com/ita/news/un-ponte-dell--8-dicembre-rosso-corallo--parti-con-modus-movendi.php News da adventure4you Thu, 23 Oct 2014 15:40:00 +0200 <![CDATA[ Merzouga Rally 2014 - Seconda e Terza tappa Rally Merzouga ]]> Due tappe durissime Marathon.   Il Team riesce a strappare ancora il podio con la vittoria di tappa assoluto expert di Oscar Polli, 4°Luca Tavernari attardato da noie meccaniche, 5° Stefano Dalla Valle, 9° Gaggiani Andrea. Tappa molto dura con  partenza in linea stile le mans sulle dune del Merzouga con oltre 60 km di erg di dune altissime. Ricordiamo il bellissimo podio di Andrea Gaggiani 2° assoluto expert nella tappa Marathon di ieri, conquistata con grande caparbietà . Oggi spetterà un’importante lavoro ai meccanici del team Paolo e Zanone per rimettere in sesto i mezzi meccanici   Visita la pagina dettagliata dell' organizzatore su: http://www.adventure4you.com/ita/tour-operator-avventura/freeracing.php Tutte le foto delle varie  tappe le trovate sul sito http://www.freeracing.it ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/merzouga-rally-2014-seconda-e-terza-tappa-rally-merzouga_.php http://www.adventure4you.com/ita/news/merzouga-rally-2014-seconda-e-terza-tappa-rally-merzouga_.php News da adventure4you Wed, 22 Oct 2014 12:25:00 +0200 <![CDATA[ 22 Marzo-22 Ottobre 2014 - 7 mesi fa iniziava ufficialmente la mia avventura ]]> 7 mesi fa iniziava ufficialmente la mia avventura, due mesi più tardi cominciava concretamente il viaggio. Nel ringraziare i vecchi ed i nuovi amici, tanti, vi ripropongo qualche foto emblematica di questi primi 7 mesi di viaggio! Grazie a tutti! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/22-marzo-22-ottobre-2014-7-mesi-fa-iniziava-ufficialmente-la-mia-avventura.php http://www.adventure4you.com/ita/news/22-marzo-22-ottobre-2014-7-mesi-fa-iniziava-ufficialmente-la-mia-avventura.php Vagabondo per il mondo di Mauro Dagna Wed, 22 Oct 2014 14:52:00 +0200 <![CDATA[ Prima tappa Rally Merzouga ]]> Prima tappa Rally Merzouga   Tappa a margherita fra le insidie degli erg di erfoud.   Ottima tappa per il team capitanato da Oscar Polli che dopo pochi km apre la pista e porta il team ad una ottima prestazione classe expert:   Stefano della valle: 2 assoluto   Luca Tavernari: 3 assoluto   Oscar Polli: 5 assoluto   Andrea Gaggiani: 6 assoluto   Il team affronterà domani la durissima tappa Marathon cercando di guadagnare tempo sugli inseguitori e portare le moto incolumi nella tappa dove i meccanici non potranno fare interventi meccanici sulle moto , infatti le moto saranno messe all’ interno di un parco chiuso e ritirate solamente l’indomani.   Il tecnico meccanico Fabio Zanone potrà intervenire solamente mercoledì sui mezzi del team. Complimenti ragazzi!!!!!!! ]]> http://www.adventure4you.com/ita/news/prima-tappa-rally-merzouga.php http://www.adventure4you.com/ita/news/prima-tappa-rally-merzouga.php News da adventure4you Tue, 21 Oct 2014 08:54:00 +0200 <![CDATA[ 4x4 Fest, si riconferma un successo ]]> Anche quest’anno il 4x4 Fest, il salone dell’auto a trazione integrale n. 1 in Italia, si riconferma una fiera di successo per record di visitatori. Chiude infatti l’edizione 2014 con 29.650 visitatori provenienti da tutta Italia a anche dall’estero con un incremento rispetto al record toccato nel 2013. Per tutto