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VIAGGI E AVVENTURE IN TUNISIA

Dimensione Avventura
  • Diario di bordo di Dimensione Avventura Inserito il 22-04-2012
  • Destinazione Tunisia
  • Quando Dal 28-12-2011 al 05-01-2012
  • Avventura in: Quad, Moto
  • Viaggio organizzato da Dimensione Avventura
CAPODANNO NEL SAHARA Erano mesi che pensavamo di andare in vacanza a dicembre, inizialmente il pensiero includeva la caravan ma subito abbandonata per motivi di prenotazione nave ...... allora che fare ? Rinunciare al viaggio in Tunisia ? Neanche per sogno !

Da tempo conoscevamo il sito di Dimensione Avventura -  www.dimensioneavventura.org - un’Associazione romana che accomuna in tutta Italia gli appassionati dei viaggi avventura in 4x4, moto, trekking & camper, che programma itinerari abbastanza diversi dal solito: pochi alberghi, percorsi fuori dalle normali rotte turistiche e soprattutto tanta sabbia e natura, con  notti da trascorrere nel deserto !

Decidiamo che e’ arrivata l’ora per fare la prima esperienza fuoristradistica  con il nostro Mitsubishi L200. Passiamo giorni a preparare tutta l’attrezzatura indispensabile per il viaggio, l'emozione per questa avventura e’ cosi’ alta, che non diamo giusta importanza al Natale che intanto sopraggiunge…..noi con la mente siamo gia’ in Tunisia.

Arriviamo al porto di Genova il 27 dicembre, verso le 14.

L'incontro con i nostri compagni di viaggio è eccitante, con tutti i 4x4  preparati per affrontare le insidie del Sahara che incutono timore e curiosità nello stesso tempo….praticamente sembra di essere alla partenza del mitico Rally africano Parigi-Dakar, ma i protagonisti questa volta siamo noi.
Dimensione Avventura aveva organizzato due gruppi per altrettanti viaggi in Libia e Tunisia, quindi ora ci ritroviamo a viaggiare insieme fino a dopodomani quindi divertimento e baldoria sicuramente non mancheranno.  La traversata via mare e’ buona ed arriviamo al porto di Tunisi in perfetto orario. Le pratiche doganali ci tengono in fila un paio d’ore, subito dopo eccoci a scorazzare per le vie di Tunisi, in un traffico caotico di auto, biciclette e carretti tirati da asini. 
Arriviamo nel centro di Tunisi dove e’ prenotato il nostro albergo, che notiamo subito avere una caratteristica non proprio usuale, infatti e’ leggermente pendente da una parte, come tutti gli edifici dello stesso quartiere,  camminare all’interno di esso produce  una strana sensazione ebbrezza !
Siamo un po' frastornati da quest'inizio viaggio perché non ci conosciamo ancora tutti, ci si guarda con timidezza ma devo dire che i nostri Capigruppo, Maurizio e Giuseppe, trasmettono sempre sicurezza ed allegria.
Il giorno seguente, subito fuori Tunisi, i due gruppi di viaggio si separano, ognuno diretto verso la sua meta, noi verso il sud della Tunisia, destinazione Douz mentre gli altri verso Ghadames (Libia). 

Siamo in 12 fuoristrada con 3 moto, dobbiamo percorrere circa 500 Km quindi ci aspetta una giornata molto lunga attraversando gran parte della Tunisia. A pranzo ci fermiamo in uno delle moltissime micro-locande dove cucinano degli ottimi piatti di carne di montone. Rimaniamo piacevolmente colpiti dalla bontà di questa carne cotta sulla griglia, con contorno di salsa di peperoni ed harissa, salsa a base di peperoncino ed olio.
Man mano che scendiamo verso Douz, il verde della zona nord lascia il posto a brulle distese di terra e sassi. S’iniziano a vedere dei lunghi filari d’enormi cactus, usati per delineare perimetri di case e campi. Si incontrano case ricoperte di rossissimi peperoni lasciati sui muri ad essiccare al sole.  E’ quasi sera quando arriviamo a Douz, la porta del deserto. Ci dirigiamo subito presso il Desert Club, ottimo Campeggio gestito da un nostro connazionale. Ceniamo tutti insieme in un caratteristico ristorante che conosce il nostro Capogruppo, sotto una tenda Berbera dove ci servono del favoloso Cous Cous Royale e tante altri sfiziosi piatti a base di carne e verdure…..degno epilogo di una giornata passata alla guida !

La mattina del 30 dicembre, facciamo una visita al mercato dell’oasi, dove non ci lasciamo sfuggire l’occasione per acquistare souvenir e provviste di frutta  fresca per le prossime tappe nel deserto. Dopo  aver raggiunto l'oasi di Sabria, 30 km a est da Douz, ed usciti fuori dal suo piccolo palmeto, ecco dinnanzi a noi stagliarsi un meraviglioso mare di dune, che per giorni dovremmo superare con i nostri mezzi ! Maurizio, il nostro "comandante", ci da le varie istruzioni per cercare di sfuggire alla terribile morsa della sabbia e poi subito via verso l’ignoto, direzione 180° esatti.
Il primo giorno di navigazione nel deserto è veramente duro, indimenticabile per chi e’ alla prima esperienza, ed a fine tappa ci accorgiamo che i chilometri percorsi sono solamente una ventina, ma gli  insabbiamenti
subiti molti di piu’ ! Facciamo campo verso le 16.30, poco prima che faccia buio.
Ognuno di noi subito di adopera a preparare il proprio giaciglio per la notte  mentre Maurizio inizia a cucinare un primo piatto caldo per tutti. Dopo cena, per trascorrere qualche ora tutti insieme, accendiamo un grande falò ed ecco subito uscire dai vari mezzi una serie di grappe e vinelli che sicuramente contribuiranno a scaldare gli animi….ed i corpi…..questa si che e ‘ vita ! Totale giornaliero km 50.

La mattina seguente, partiamo sempre in direzione sud ed arriviamo presso il pozzo El Bidhane, punto di riferimento per i nomadi che vivono questa porzione di Sahara. Ne approfittiamo per rinfrescarci  un po’, visto che di giorno la temperatura sale molto. Facciamo dopo una brusca deviazione verso est, in direzione della mitica collina di Timbain, che si eregge nel mare di dune del Grande Erg Orientale. Tutto questo ci affascina e ci sentiamo sempre più ammaliati dalla bellezza del Sahara. Si alternano tratti di dune ad altri di pista dura, passando per avamposti militari e pozzi d’acqua. Oggi montiamo il campo un po’ prima di ieri perché dobbiamo organizzare la cena di Capodanno !
Tutto si prepara meticolosamente e Maurizio riesce a preparare un ottimo riso e  piselli, cotechino con lenticchie, stuzzichini vari con finale a base di panettone,vino e spumante a volontà ……ma siamo nel deserto o in albergo !! Il morale e’ alle stelle anche se le lunghe ore di guida desertica stancano parecchio noi “cittadini. Da buoni italiani non ci facciamo mancare i classici fuochi d'artificio, anzi dal bagagliaio dell’Iveco 4x4 del Capogruppo escono addirittura dei razzi di segnalazione nautica datati 1978 (!) …..perfettamente funzionanti ! Totale km 90.

La mattina del 1 gennaio, ci svegliamo coperti da uno strato di ghiaccio, infatti il termometro segna –3 e fuori e’ tutto bianco, anche le dune….fantastico Sahara ! Arriviamo verso l’ora di pranzo ai piedi della collina di Timbain. Dopo una "scalata" alla roccia, il panorama che ammira dalla sua cima e’ inquietante....ci si guarda intorno a 360° e si vede, a perdita d’occhio, un vero e proprio mare di dune, con un cielo azzurro intenso. Riprendiamo il cammino e superiamo vari cordoni di sabbia, con passo molto piu’ spedito dei giorni precedenti. Tra un insabbiamento e l'altro, ne approfittiamo per raccogliere la legna per il fuoco serale e per cucinare il pane sotto la sabbia visto che le nostre scorte sono ormai finite.
Verso l’imbrunire e orami quasi arrivati alla meta, un nostro compagno di viaggio in moto, Alessandro, rompe purtroppo il motore del suo KTM. Nello sconforto generale, Maurizio decide di caricare la moto sul camion e proseguire prima che diventi notte. Il morale per questa piccola "tragedia" scende al minimo....Alessandro è distrutto....ma il viaggio deve continuare. Arriviamo verso le 19.00 nella minuscola oasi di Ksar Ghilane dove trascorriamo la notte in una tipica tenda berbera.Totale km 120

La mattina dopo, notiamo che nell'oasi c'è una laghetto d'acqua calda a 30°, ideale per ottimo bagno rilassante. Visitiamo,subito dopo, anche gli affascinanti resti di un fortino romano, immerso nelle dune dell’Erg a circa 4 km di distanza. Partiamo verso l’ora di pranzo per il nostro ennesimo “full immersion” tra le dune, riempiendo i serbatoi e taniche di carburante ad un distributore locale. La nostra meta è il pozzo di Bir Mida ma la pista si rivela subito molto tecnica ed impegnativa per i mezzi. Ci fermiamo per fare campo dopo aver percorso solamente 10 km fra le dune, siamo sfiniti ed affamati. Anche questa sera cuciniamo il pane sotto la sabbia per tutti, ottimo anche se ogni tanto fra i denti si avverte la presenza di qualche granello di sabbia, ma nessuno ci fa ormai caso dato che siamo tutti coperti da un velo di sabbia ocre ! Totale km 70

Il 3 gennaio, smontiamo il campo presto ed iniziamo subito a procedere lentamente fra le dune, in un dolce zig zag, avanzando con l’aiuto di pale e piastre antisabbia. Arriviamo finalmente al pozzo di Bir Mida, nostro giro di boa, dopodiché puntiamo i nostri mezzi in direzione di Ksar Ghilane per chiudere il percorso ad anello. Ma inaspettatamente il percorso e’ cambiato con gli ultimi venti autunnali e le dune ci sbarrano la strada in modo anomalo. Qualcuno prova insidiosi passaggi alternativi ma ad un certo punto Paolo “Range” (per via del suo modello di 4x4)  nell’affrontare una duna con troppa velocità,  si ribalta su un fianco……il gelo cala sul
gruppo. Accorriamo subito in suo aiuto ed appena constatato che nessuno si era fatto male, scattano le risate di sfogo e le foto di rito !
Riportiamo l’auto dritta tirando di lato con una serie di cavi e con l’aiuto di un altro 4x4, mentre nel frattempo il piccolo Samuele (la nostra mascotte di 4 anni) si diverte a rotolarsi giù dalle alte dune ! Chiudiamo il tour tornando a Khar Ghilane dove trascorriamo  l'ultima notte nel deserto. Cena e balli tunisini intorno al fuoco rallegrano la serata. Totale km 100

Purtroppo e' ora di riprendere la direzione verso nord, 4 gennaio, ed ecco allora lasciarci velocemente alle spalle gli ultimi 90 km della pipeline, ossia la pista parallela alle condutture d’olio e gas che arrivano dal sud del paese. Riguadagnato l’asfalto, arriviamo per pranzo all’oasi di montagna di Matmata dove visitiamo le sue caratteristiche abitazioni troglodite, scavate nel terreno. Prima di sera si arriva a Sfax, importante città industriale della Tunisia, con la sua cittadella fortificata degna di accurata visita. Totale km 250

Il 5 gennaio, lasciamo Sfax alla volta di El Djem, cittadina famosa per il suo anfiteatro romano del III secolo, il più grande d'Africa e perfettamente conservato. Visita d’obbligo al suo interno con le ovvie battute dei nostri compagni di viaggio romani che fanno paragoni con il “loro” Colosseo……..notiamo che nonostante il rientro a casa il morale e’ sempre alto ! Ormai siamo al termine e prima di sera arriviamo a Tunisi, con il suo traffico caotico. Trascorriamo la serata passeggiando per il viale principale della capitale. Totale km 200

Il giorno dopo, nelle primissime ore della mattina, ci resta giusto il tempo di visitare la Medina e poi tutti  al porto dove ci aspetta la nave che ci riporterà a casa.  Mentre si e’ in fila per l’imbarco, gia’ si ripensa al viaggio e si ricorda con piacere l’affiatamento instauratosi con gli altri compagni d’avventura…… le risate sono state tante come i ricordi, che già invadono la nostra testa !

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