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Tunisia 2014 , cuore e sabbia .........

Aziza
  • Diario di bordo di Aziza Inserito il 11-11-2014
  • Destinazione Tunisia
  • Quando Dal 26-10-2014 al 03-11-2014
  • Avventura in: 4x4
  • Viaggio organizzato da TOURING OFF ROAD
Eccomi qui a scrivere il reportage del nostro viaggio in Tunisia.

Come sempre mi trovo in difficolta' all'inizio della scrittura perche' sono tante le cose che vorrei raccontare e c'e' sempre il timore di dimenticare qualcosa , c'e' sempre il timore di non riuscire a trasmettere tutte le emozioni vissute durante il viaggio , poi magicamente le dita cominciano a correre sulla tastiera del computer e subentra un altro timore , quello di non essere cosi' veloci da scrivere tutte le cose che passano per la mente in questi momenti .

Immagini , ricordi , flash , persone , una valanga di dati che sembrano scorrere al contrario davanti ai miei occhi come un film messo in rewind a  grande velocita'  

Se provo invece a fermarmi , prendo respiro e decido da dove partire , e allora parto volentieri dalla nostra guida ...........Franz ! 

Si' , perche' questo reportage di viaggio ed il viaggio stesso ruota tutto intorno a Lui
Franz  ha dato un' impronta davvero unica al tour che abbiamo fatto mettendo in campo le sue armi migliori che poi si riassumono in una sola e semplice ...... la passione per il viaggio etnico ! 

Tutti vedono la Tunisia come il viaggio sulla sabbia , si sbarca a Tunisi poi veloci fino a Douz o qualche altra meta famosa ben definita come anche Matmata  , l'importante e' che sia una porta del Deserto , una porta delle dune ......... Tunisia vuol dire dune , sabbia , ah che bello ......sabbia , sabbia e guida su sabbia !!!

Noi invece abbiamo fatto una cosa diversa , noi abbiamo applicato la nostra filosofia , che e' quella del viaggio .
Noi volevamo andare in Tunisia per viaggiare in quella terra , per conoscere , vedere , guidare , comunicare , incontrare .......... e Franz ha centrato in pieno il nostro obbiettivo e non ha fatto neanche tanta fatica per riuscirci perche' noi gli abbiamo chiesto di fare quello che a lui riesce meglio .......... viaggiare .

Franz  ci ha accompagnato il gruppo in un viaggio indimenticabile studiato nei minimi particolari prima a tavolino con il prezioso aiuto di Aziza,  poi realizzato in campo con queste persone che fin dall'inizio si sono dimostrate molto disponibili e interessate al viaggio, ma in particolare hanno subito legato tra loro alimentando quella energia positiva che tanto caratterizza i viaggi di Touring Off Road e che crea la nostra tradizionale magia permettendo al gruppo  di affrontare qualunque situazione con il sorriso ,  tranquillita' e sicurezza .

Un viaggio realizzato all'insegna di " Tunisia alternativa " , il nome che Franz ha dato alla sua struttura e che rispecchia perfettamente il suo modo di viaggiare in Tunisia .

Abbiamo incominciato alla grande con la prima  sorpresa del tour :
Il primo giorno era previsto un trasferimento asfaltato da Hammamet a Matmata , tutti psicologicamente preparati al grande sacrificio " asfaltato " ....... si fa' spesso cosi' ! 
Invece no !! Franz spiazza tutti cominciando a giocare tra mille bivi e mille  tracce salvate nel corso degli Anni sul suo mitico   GPS .
Cominciamo a percorrere piste incredibili tra cactus e olivi , non finiscono piu' , il gruppo si diverte , e' felicissimo di ribaltare il " programma iniziale asfaltato " , certo il trasferimento si allunga ed i tempi anche , aumentiamo un po' la velocita' , le piste sono lunghe e si intrecciano tra la navigazione diretta dal satellite e le tracce salvate su GPS ,
Franz improvvisa spesso , l'adrenalina e' alta , io vivo in diretta come lavora perche' sono seduto li' a fianco a Lui , a volte guido anche io il mitico Defender  , il gruppo e' veloce , siamo pochi e nonostante stiamo allungando i tempi il viaggio e' scorrevole e divertentissimo .

Siamo in Tunisia ma nessuno ancora parla di sabbia , tutti concentrati su tutte queste piste infinite che devono portarci a Matmata, ma sembra non ci arrivino mai .

Ad un certo punto il tempo peggiora , peggiora e minaccia un temporale inaspettato  ....... da non credere ,..... sembra che a qualcuno lassu' non sia piaciuta l'invenzione di Franz e tempo di un piccolo caffe' break,  nel nulla arriva una grandinata da record !!!
Ebbene si , piu' che sabbia la prima cosa che abbiamo incontrato in Tunisia e' stata una delle piu' grosse grandinate dell' Anno ......... ma che emozione ....... qualcuno ha anche filmato il tutto 
I " chicci "  della  grandine picchiano sui mezzi come fossero pietre , le pozzanghere si allargano e crescono di livello , in quel momento preciso sto ' guidando io e mi diverto un mondo ( chi mi conosce sa' che adoro
guidare sotto la pioggia ) , Franz mi guarda e sorride , gli altri ci seguono ma non ci vediamo tra noi ........ la pioggia e la grandine sono talmente fitte che intravediamo appena i fari ....... che avventura .......... cominciamo bene !!!

La situazione si calma all' improvviso e nel tardo pomeriggio arriviamo a Matmata .
La mattina dopo io mi alzo un po' prima ed esco dal suggestivo alberghetto con le camere create dentro la roccia per fotografare le prime immagini del Deserto che mi rimarranno nella mente e nel cuore credo per tutta la vita.
Davanti a me c'e' uno spettacolo unico che piano piano durante il viaggio diventera' un' immagine unica e costante  di questo tour ......... la distesa , la distesa enorme e gigantesca delle dune nel Deserto,  ma vedremo piu' avanti che non saranno solo distese di dune .

Da Matmata partiamo di prima mattina e Franz se ne inventa un ' altra , non facciamo la classica strada che si avvicina alle dune ma percorriamo altre piste sconosciute fino a raggiungere un Paese abbandonato chiamato .....
(Censura esclusiva Camelus di Franz , non si puo' dire  )
Il Paese e' surreale , abbandonato da anni,  mantiene un fascino particolare per come e' stato costruito , tutte case di pietre con vicoli e vicoletti che passano in mezzo alle mura fino a raggiungere una piccola Moschea che contiene ancora tappeti , libri e alcune foto appese , sembra che sia ancora usata , probabilmente ogni tanto qualcuno va' li' a pregare , un' oasi nel paese fantasma .

Durante il tragitto incontriamo un gruppo di operai che stanno cercando di scaricare un macchinario pesantissimo in un casotto , ci fermiamo , li aiutiamo ..... la cosa non e' semplice ........ come diavolo avrebbero fatto senza di noi ? ........ alla fine ci riusciamo e ci salutano ringraziandoci ......... e' un piccolo tassello di quello che sara' il nostro viaggio etnico .

Pausa pranzo nel nulla sotto un primo caldo minaccioso ( ci stiamo avvicinando al Deserto ) 

Nel pomeriggio il viaggio in Tunisia si avvicina agli standard  e compaiono le prime dune ........ci siamo , ecco  la sabbia ........ la grande attrazione della maggior parte dei fuoristradisti di tutto il Mondo , ci siamo anche noi .... stiamo facendo le prime dune del Sahara ( strano , a noi sembra di aver gia' fatto dieci giorni in Tunisia anche senza fare sabbia ....... grande Franz )
Queste piste su dune ci portano al Campo tendato di Zmela dove passeremo la notte

L'impatto e' suggestivo , saremo senza corrente , nella tenda organizzata dai locali ci sono un paio di candele e qualche fiammifero , il letto e' pulito e per terra a dividerci dalla sabbia c'e' un tappetone direi " tipico "
Cena nel grande tendone insieme ad  altri viaggiatori del Deserto poi a nanna , nel silenzio , sotto le stelle ......... mentre i nostri " dromedari 4x4 " sono parcheggiati fuori ...... a riposare .

Il giorno seguente e' quello che non dimenticheremo facilmente

E' la giornata Zmela / Tembaine ........ quasi tutta su dune !! 75 km circa percorsi in 12 ore , partenza alle ore 6,00 !!!
L'impatto per me e' incredibile e davvero suggestivo !
Franz imbocca questo mare di dune senza avere tracce sulla sabbia ........ sta guidando nel nulla , sta guidando con le mani ed i piedi ma anche con l'esperienza ed il fiuto del ricognitore che ha conquistato in Anni e Anni di piste nel Sahara.
Il gruppo segue bene,  ma  ci sono molti stop e " piantate "  perche' anche se  siamo partiti presto per sfruttare l'umidita' della mattina che dovrebbe compattare la sabbia quest'ultima risulta ancora molto soffice e mette a dura prova tutti.
Ci sono momenti che la situazione e' davvero pesante e ci fermiamo spesso ad aiutarci uno con l ' altro , lavoro di pala , verricello e strop,  e quando non basta scaviamo a mano
Sgonfiamo le gomme e abbiamo anche un paio di stallonamenti ......la cosa si fa' tosta !!
Zmela / Tembaine tutto su dune !!!! .......... una giornata indimenticabile , tra  panorami , sabbia , immagini , fatica , stanchezza , avventura , risate , gruppo , forza , gomme , fotografie ........

Quando arriviamo al campo tendato di Tembaine ci sentiamo dei guerrieri che hanno conquistato un " qualchecosa " , non si sa' cosa ma forse nel nostro cuore lo sappiamo ........ abbiamo attraversato un pezzettino del deserto del Sahara con i nostri mezzi .......e questo per noi rappresenta gia' una bella conquista 
e non e' stato semplice !
Al campo la storia si ripete ........ il nulla , il silenzio ( quello di cui parlava fin dall'inizio
Aziza ) , la cena sotto le stelle , la notte , il riposo ..........

La giornata seguente siamo tutti piu' ........ come dire ........ ci sentiamo forti , ci sentiamo soddisfatti ....... non e' stata una passeggiata , ma l'abbiamo fatto e siamo qui ...... non ci interessa raccontarlo quando torneremo a casa  ma ne facciamo grande tesoro nella nostra memoria ..... nel nostro cuore

Qui entra in gioco nuovamente la figura di Franz , la persona che ci sta' guidando in questo viaggio che magari a volte ci porta fuori dai  nostri limiti e dai nostri parametri e ci forza stuzzicando le nostre reazioni di difesa ( sto' parlando anche di  paura , perche' no ) ma alla fine e' questa una delle sue grandi caratteristiche , ed e' questa una delle caratteristiche che deve avere Chi ti porta a fare un viaggio avventura
( perche' e' di questo che si tratta  nel Deserto vero ? )
Avere la' davanti una persona che sa' quello che fa' e che ti accompagna in un viaggio ............oltre i tuoi confini mentali personali ........
La giornata seguente  , dopo due giorni di full immersion totale nel Deserto , viene impostata sul relax , ci aspettano enormi piste veloci che raggiungono Douz 

Pausa pranzo in un " caffe' "  in mezzo alle piste, una costruzione in legno molto ben addobbata in mezzo al Deserto che fa' servizio di ristoro per i viaggiatori del Sahara , una sorta di vera e propria Oasi per i " passanti "
Noi pero' naturalmente la viviamo a modo nostro ( alternativo ) , arriviamo e chiediamo se possiamo fare base da Lui per cucinare la nostra pasta con il pesto
Il gestore del " ristoro  " e' gentilissimo , ci offre ospitalita' e noi in cambio acquistiamo le bevande da lui , alla fine gli offriamo anche un caffe'  ( il nostro mitico caffe' fatto con la Grande Moka ) cosa che lui ha gradito moltissimo

Arriviamo a Douz e prendiamo il The come da tradizione Mondiale , incontriamo anche Hedi , storica guida del Deserto che gentilmente mi regala una Rosa del Deserto per mia Moglie .
La giornata seguente il relax finisce anche perche' ci aspetta la grande novita' del viaggio , ci aspetta al varco Franz che ha riservato per noi un finale con i fiocchi .

Anche qui la tradizione vorrebbe che la carovana sfrecciasse a tutta velocita' verso Tunisi per l'imbarco e arrivederci a tutti , noi no !! abbiamo ancora molto da fare .... e da vedere , ci aspettano due giornate indimenticabili ( non solo sabbia !!! ) 
Franz ci accompagna a percorrere piste sconosciute e proprio per questo d'ora in poi non entrero' piu' nei dettagli del racconto , per rispetto di questa grande esclusiva che Lui ci ha riservato e per il quale ha guadagnato tutto il nostro rispetto .

Possiamo solo dire che abbiamo attraversato un lago salato su pista off road ( non su asfalto !! ) , immersi tra dune bianche e distese fantastiche .

Abbiamo attraversato un ' area desertica con delle formazioni di sabbia particolarissime create dal vento .
Abbiamo puntato l'entroterra della Tunisia attraversando villaggi sconosciuti e abbiamo vissuto dei momenti molto toccanti che rimarranno fissi nei nostri ricordi di questo viaggio che e' andato veramente al di la' della sabbia.

Come dimenticare un ragazzo tunisino che si è fermato per offrire le bevande che stavamo acquistando,  oppure la pausa pranzo in quel villaggio dove c'era un solo uomo ( una sorta di guardiano / custode ) che ci ha aperto una casetta di pietra per poter cucinare la nostra pasta e fare il nostro caffe' , poi ancora le piste in una delle ultime savane rimaste in Tunisia , una sorta di Parco Naturale con le Gazzelle ed i Dromedari che ti passano davanti come se nulla fosse , e ancora le piste di Montagna con alcuni tratti in mezzo a spettacolari Canyon scavati nelle rocce rossastre.

Abbiamo  visto una Tunisia che lavora l'agricoltura con discrete piantagioni di cactus e  olivi e ancora l'incontro nei piccoli villaggi con le mamme ed i bimbi per la consegna di alcuni doni che avevamo portato dall'italia ...... molto toccante vedere i sorrisi dei bimbi , non dimenticheremo mai quello di quel bimbo  a cui abbiamo messo quella giacca a vento …..

Concludo con quello che rimarra' uno dei momenti piu' belli del viaggio , " la pausa etnica " , un ' invenzione spontanea, nata cosi' , in maniera molto naturale .
In pratica decidiamo di fermarci in un piccolo villaggio lungo il nostro cammino , per prendere un the ed incontrare le persone del posto.
Arriviamo in un villaggetto , di cui non conosciamo neanche il nome , ci fermiamo diciamo "
in centro " , ci parcheggiamo , c'e' un piccolo bar con un po' di persone , ci guardano tutti incuriositi , forse anche piu' che incuriositi  ....... sembrava ci guardassero come degli alieni .
Ci sediamo e chiediamo  un the , lentamente le persone intorno a noi aumentano , aumentano sempre di piu' fino ad arrivare ad un numero direi ........ considerevole
La sensazione e' forte , e' un misto tra " mah , avremo fatto bene ? , come sara' 'sta gente ? ci guardano in maniera strana ", a sgombrare la nostra mente da questi pensieri timorosi arriva un Signore Tunisino un po' timido e riservato che porta un sacchetto dal quale tira fuori 2 bottiglie d' acqua e una di succo di frutti di bosco gassato , le posa sul nostro tavolo e ci invita a bere, un altro si siede con noi e ci confida che e' la prima volta in assoluto che un gruppo di " turisti " si ferma nel loro villaggio.

Attacchiamo un adesivo di Touring Off Road sulla vecchia vetrata del baretto , ci alziamo e salutiamo tutti allontanandoci da questo villaggio di cui ripeto , non ricordo neanche il nome ma di cui sicuramente terrò un prezioso ricordo di viaggio ....... e di incontro .
(nota di Aziza : queste sono le foto del cuore, così care a Franco Piccinelli, uno scrittore da me particolarmente amato)

Arriviamo nella civilta' nella famosa cittadina di Sousse dove ci aspetta un’ultima cena prima dell'avvicinamento a Tunisi per l'imbarco del rientro. 

Concludendo posso dire grazie a Franz per la sua grande passione con la quale lavora e vive questo lavoro che anche  io conosco bene e con il quale mi confronto ogni giorno della mia vita
.
In questo viaggio abbiamo diviso  le  ansie e le  difficolta', ma anche le soddisfazioni ed i piccoli momenti di successo che si vivono con il gruppo durante il viaggio

E' stato emozionante stare al suo fianco vivendo questa esperienza un po' dalla parte del " collega" ed un po' dalla parte del " cliente /viaggiatore "

Ho potuto felicemente constatare che l' elemento che piu' mi lega a Franz come amico e come collega e' proprio quello della passione , la passione che mettiamo per quello che facciamo che ti da' la grande forza di abbattere ogni barriera che ti si pone davanti uscendo sempre con il sorriso. 

Poi lasciatemi ringraziare questo piccolo gruppo che ha davvero dimostrato grande attitudine al viaggio, inteso come lo viveFranz e come lo vive anche Touring Off Road.

Il viaggio che non prevede solo la guida in fuoristrada,  ma la conoscenza , l' incontro , la comunicazione, difficoltà.

Le persone , ed in particolare , i Viaggiatori , vengono fuori quando sono sotto pressione , anche nella vita di tutti i giorni, e  io valuto sempre le persone in quei momenti

Ormai la nostra societa' ci insegnato a comportarci in un certo modo , ci ha modellato , ci ha istruito , e tutti noi durante il giorno ci comportiamo in maniera , come dire,  inquadrata , ci comportiamo secondo i modelli standard e tipici della nostra cultura
Quand' e' che pero' siamo noi stessi ?  , quand' e' che viene fuori il nostro vero " io " ?.

Il nostro vero carattere,  con tutti i nostri difetti e la nostra parte peggiore,  vengono fuori quando le barriere comportamentali si abbassano e questo accade spesso e volentieri quando siamo sotto pressione .
Ebbene , in questo viaggio  io  ho visto il gruppo  sotto pressione in quella mitica giornata tra Zmela e Tembaine,  ma ho visto anche la loro reazione che e' stata fantastica , tanto da poter dire ora , qui , in questo reportage che queste persone ......mi sentirei di accompagnarle fino in capo al Mondo. 

E allora fatemele ringraziare e nominare una ad una : 

Maura , per il suo grande spirito da viaggiatrice nonostante il problema riscontato alla schiena. 
Paola , per la sua grande passione al viaggio vero , quello non schematizzato e scontato
Giusi , per la sua simpatia e le risate tra noi in dialetto Genovese
Fabrizio , per essere stato il folletto del volante , bravo !!!!
Roberto , per la mitica chiaccherata sulla nave durante il rientro
Luca , per avermi fatto guidare la sua Toyota , quanto mi sono divertito !!! 
Franz , per averti incontrato ! !
 
Un saluto  ad Aziza che , per una caduta, non e' potuto essere dei nostri , ma che ringrazio per aver lavorato tanto " dietro le quinte " per questo viaggio ed aver quindi contribuito al successo che ha avuto.
 
Ettore
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