Adventure4You Shop



« Torna alla lista

Convivenza in Sardegna

ughetto
  • Diario di bordo di ughetto Inserito il 26-03-2014
  • Destinazione Italia
  • Avventura in: Moto
La Sardegna: man mano che passa il tempo dall’ultima volta che ci sono stato mi dimentico esattamente perché è così bella e mi piace così tanto, ricordo solo la fermissima sensazione che bisogna tornare quanto prima perché è unica. Poi quando compro il biglietto del traghetto (ahi ahi), iniziano i preparativi per i giorni di assenza da casa e metto a fuoco le varie rotture di scatole che ne seguono, penso anche “che palle…”.

Appena il traghetto si avvicina al porto però, all’improvviso mi sovviene perché spendo soldi ed energie per venire qua. Poi ogni volta che guardo il colore del mare, la levigatezza del granito e le forme più incredibili delle rocce, le foreste così silenziose e deserte, il profilo di monti che potrebbero stare nei parchi naturali degli States o nell’arco alpino, tanto per citare tesori della natura universalmente riconosciuti, penso anche che ad andare via da tutto questo ci vuole un bel coraggio.

Col tempo sono entrato in sintonia con il popolo Sardo perché mi piacciono le persone con le palle, che se dicono sì è sì e forse è forse, come i Corsi. Gente che ti dà confidenza solo se superi l’esame, perché la fiducia e l’amicizia sono cose serie che non si mettono subito a disposizione di tutti. Ed è inutile fare finta, tanto ti sgamano. Poi c’è la cucina, vera anche quella, con quel modo semplice di trattare solo ingredienti di qualità, che sono anche quelli che più vengono graditi dal mio stomaco. 
 
Tutto questo viene amalgamato dalla possibilità di fare settimane, mesi di fuoristrada senza ripassare per lo stesso posto. Certo ci vuole la guida giusta, e ce ne sono tante. Ognuna lavora a modo suo, io mi trovo meglio con chi sa leggerti in faccia quando non ne hai più e ti fa riprendere la strada di casa più facile, chi conosce il territorio in modo da scegliere di volta in volta il grado massimo di difficoltà che viene richiesto, che non ti fa pesare il fatto che lui è più veloce di te e si ferma anche a spiegarti questo e quello del panorama, del singolo albero, ti spiega la natura e ti porta a mangiare nei posti migliori, dai pastori come al ristorante.

La mia guida si chiama Paolo Bonifacio, due Sei Giorni sul Palmares, ha un sito per prenotare le sue attività che si chiama sardegnaadventures.com (si occupa anche di MTB, 4x4, percorsi stradali…) e l’ho coinvolto in un test di “convivenza” a sua insaputa. Se metti insieme una enduro specialistica 250 2T come la KTM EXC, una maxi mono come la BMW X Challenge 650 ed una maxi turististica come la R 1200 GS, che gita ne può uscire? Se si diverte quello con la 250 gli altri muoiono di fatica presto o immediatamente, al contrario se metti a proprio agio il GS, l’enduro da gara si annoia fino a stramazzare al suolo addormentato.
Oppure si infuria.

Invece la gita ha funzionato, ma un trucco c’è, anzi più d’uno. La comitiva era improbabile, al di là della amicizia più sincera: della guida ho detto, e lui per professionalità è quello che non deve creare problemi, semmai risolverli; poi c’era un signore attempato, con scarsa propensione alla sofferenza e molta nei confronti della buona tavola, che sarei io, e un giovane appassionato di enduro di ottima preparazione fisica, scarsa esperienza di guida ma innate capacità ad adattarsi a quesiti da mulattiera, in sella a moto per lui sconosciute, coadiuvato da una mente effervescente e sanamente poco collegata alla realtà. Qualità che toglie l’ansia. 
 
Il segreto principale, per preparare al meglio la giornata che ci eravamo riservata, è stato il precederla con un’abbondante shakerata in due giorni di enduro fatto sul serio, insieme ad una eterogenea ma affiatata comitiva di piacentini che hanno passato il week end a insultarsi rumorosamente come solo chi ha grande confidenza ed amicizia di lunga data può e sa fare. Dagli ultracinquantenni ai più giovani, gli emiliani del nord erano accomunati da passione, tecnica ed esperienza di guida che abbinate alla naturale estroversione ne hanno fatto una scatenata scolaresca che ha ammortizzato qualsiasi imprevisto.

Che pure non sono mancati: un fusibile che non ne voleva sapere di far passare corrente, una foratura che è il condimento di tante escursioni, ma soprattutto una serie imprevista di frane sui sentieri del ritorno che hanno dato il polso esatto di quanto è successo con l’alluvione dello scorso inverno. In TV abbiamo visto Olbia perché lì la cronaca nera raccontava le vittime e il
disagio della popolazione, ma nelle zone del Supramonte, della Barbagia e dell’Ogliastra che abbiamo battuto, era altrettanto drammaticamente evidente l’entità del disastro. Il nostro disagio è stato nulla al confronto con quanto hanno affrontato i sardi (anzi noi ce lo andiamo a cercare…), ma nel nostro piccolo abbiamo superato o aggirato un bel numero di buchi prima di ritrovare la strada di casa. La sera però gnocchetti, culurgiones, maialino e Cannonau hanno saputo alleviare le fatiche e accompagnare il sonno sereno e profondo di chi ha l’animo sgombro e la panza piena. Ho notato anche che il mio compagno di stanza è un ottimo endurista nel comportamento in fuoristrada, un educato commensale che non arriva primo su tutti i piatti ma soprattutto non russa. Da sposare.
 
Ma torniamo alla gita. Con i pori spurgati dal veleno della vita feriale (e spesso anche festiva) in continente, eccoci belli (?!) e freschi (!??), lavati (chi s’è portato il cambio) e pimpanti (acido lattico permettendo) per la nostra gita tutta relax e panorami. La roccia da una parte, la scogliera dall’altra, sotto il mare e sopra un cielo grande come non si vede altrove, la poca polvere di una guida rilassata, la papilla gustativa che accelera le lancette dell’orologio, tanto ai cinque sensi (Paolo ci fa anche passare avanti per odorare i profumi della macchia) sappiamo che aggiungeremo quello del gusto… questa è vita. Mi mancava uno spaghetto con la bottarga ed una spigola alla vernaccia. Ora posso anche sopportare le vibrazioni ansimanti di un traghetto che trema come un pachiderma con la febbre, e la mia sfiga è che nel suo esofago ci sono io che cerco di dormire. Almeno fino al nuovo viaggio verso ovest, verso la Sardegna, terra promessa dell’endurista come di qualsiasi amante dei grandi spazi.
 
Voto utenti:
  1. 1
  2. 2
  3. 3
  4. 4
Il tuo voto:
  1. 1
  2. 2
  3. 3
  4. 4

Lascia un commento

Letta l'informativa sul trattamento dei dati personali,

  • Alle attività di marketing

    Alle attività di marketing:
    Ovvero all’elaborazione e al trattamento dei dati da parte di Adventure4You per le finalità di marketing di cui al punto b) del paragrafo Finalità del Trattamento, con le modalità di trattamento previste, cartacee, automatizzate e telematiche, a mezzo posta ordinaria od elettronica, telefono e qualsiasi altro canale informatico.

  • Alle attività di profilazione

    Alle attività di profilazione:
    Ovvero all’elaborazione e al trattamento dei dati da parte di Adventure4You per le finalità di profilazione di cui al punto c) del paragrafo Finalità del Trattamento, relative - a titolo esemplificativo e non esaustivo - alle abitudini e propensioni al consumo, comportamento, consultazione e utilizzo del sito web.

  • Alla comunicazione a terzi per fini di marketing

    Alla comunicazione a terzi per fini di marketing:
    Ovvero alla comunicazione dei dati a società connesse o collegate a Adventure4You nonché a società partner delle stesse che li potranno trattare per le finalità di marketing di cui al punto d) del paragrafo Finalità del Trattamento, con le modalità di trattamento previste, cartacee, automatizzate e telematiche, a mezzo posta ordinaria od elettronica, telefono e qualsiasi altro canale informatico.

Cliccando sul pulsante di invio, confermo la richiesta del servizio indicato al punto a) dell’informativa, il consenso al trattamento dei dati per le finalità del servizio e con le modalità di trattamento previste nell’informativa medesima, incluso l’eventuale trattamento in Paesi membri dell’UE o in Paesi extra UE.

Invia il tuo commento

con i tuoi dati prima di inviare il commento.

Commenti degli utenti 1

Dieguito Dieguito
Roma
Italia
 

Convivenza

Il 28/03/2014 alle 10:40

Grande Ugo!!! Articolo FANTASTICO, posti splendidi e compagnia insuperabile, insomma, praticamente perfetto. Un'ultima cosa: SARDEGNA. L'unica risposta possibile ad un gran numero di domande.

Rispondi
Lascia un commento
Sei un organizzatore di viaggi avventura? Desideri essere visibile e inserire i tuoi viaggi nel portale Adventure4You? Registrati ora!
Conosci un preparatore fuori di testa? Segnalaci il tuo preparatore preferito, noi lo aggiungeremo al sito Adventure4You! Proponi il tuo!
Aggiungi e condividi il tuo itinerario! Inserisci!