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Marocco on e off road

vec70
  • Diario di bordo di vec70 Inserito il 21-04-2018
  • Destinazione Marocco
  • Quando Dal 05-04-2018 al 19-04-2018
  • Avventura in: Moto
Siamo 5 ragazzi di Padova con una gran voglia di misurare le nostre capacità "scarse" ad andare off road e così i miei compagni di viaggio hanno voluto assecondare il mio sogno da quando posseggo una moto: andare in Africa!
La meta più sicura e più affascinante è il Marocco.
Dopo essermi informato per 4 mesi ecco pronto l'itinerario, prenotiamo la nave da Genova a Tangeri con GNV, ci assicuriamo con EuropAssistance, prendiamo tutti gli stessi pneumatici (Anlas Capra X), montiamo tutte le protezioni di cui pensiamo aver bisogno e finalmente arriva il tanto agognato 5 aprile, scaldiamo le nostre endurone (2 crf 1000, 2 bmw gs 800 ed una crf 1000 adv) e partiamo da Padova.
Quest'anno ha nevicato dopo 50 anni fino a Zagora nel deserto quindi eravamo ben preoccupati prima della partenza temendo di non poter percorrere i nostri sterrati sull'Atlante.
Dopo due giorni di nave arriviamo a Tangeri con tempo incerto e fresco (11 gradi), 2 ore per i controlli della polizia maroccchina e mezzora per fare l'assicurazione rc delle moto (70 euro circa), consiglio di farla subito dopo l'uscita della frontiera.
Comincia un diluvio che ci accompagna fino alla nostra prima tappa a Chefchaouen raggiunta dopo 130 km da Tangeri Med.
Cittadina molto molto bella, bianca e azzurra, arroccata come un borgo toscano, patrimonio dell'Unesco a ragione, dormiamo nel bellissismo riad "Nerjaonsar" (80 euro in 5) nella medina; unico neo il parcheggio a 300 m custodito con mancia.
Visita alla città, mangiamo il miglior tajine del viaggio con prugne e frutta secca accompagnato dal thé alla meta: delizioso. 8 Aprile Sveglia di mattino presto, dopo abbondante colazione ci dirigiamo a Fés (città imperiale). 
200 km gran parte passati sotto la pioggia, arriviamo a Fés nel primo pomeriggio,pernottiamo all'Hotel Ibis vicino alla stazione dei treni; visita alla medina con il suo souk ricco e festante di ogni genere di oggettistica. 9 Aprile Oggi ci aspetta il tappone stradale per raggiungere il deserto: MERZOUGA!!! 500 Km da fare entro le 16 per poter riuscire ad organizzare la nottata nel deserto nelle tende berbere e vedere il tramonto.
Ore 7,30 si parte sotto la pioggia torrenziale che ci accompagna per i primi 100 km, si sale fino a Ifrane cittadina a 2000 m, nota meta turistica invernale, la moto segna 0 gradi, gran freddo.
Proseguiamo e oltrepassiamo Midelt e Ar-Rachidia dove si apprezza un panorama a dir poco fantastico lungo le gole del Ziz ma senza fermarci proseguiamo fino a Erfoud. Qui il clima ed il cielo cambiano drasticamente (sole e caldo).
Sosta x pranzo alle 15,30 e prendiamo contatti con un tizio che ci offre parchegggo custodito presso il suo hotel a Merzouga e ci fa accompagnare con una guida, in groppa ai dromedari, nel deserto dell'Erg Chebbi. (35 euro a testa con trasferimento di 1,30 h con dromedaro, alloggio in tenda, cena e colazione. (il tramonto non siamo riusciti ad ammirarlo causa cielo leggermente nuvoloso e la tenda non era proprio accogliente, meglio assicurarsi prima sulle tende) cmq ne è valsa la pena, passsare la notte nel deserto ad ammirare le stelle è qualcosa di unico.  10 aprile E' arrivato il grande giorno.
Da casa via mail avevamo preso contatti con un gestore di un hotel a Ramlia lungo la pista della Parigi-Dakar (Merzouga-Zagora) il quale parla italiano discretamente e come da accordi ci viene a prendere all'hotel dove sono custodite le moto, ci carica i bagagli sul pick-up e con le moto scariche andiamo ad abbassare i bar degli pneumatici x la sabbia e a fare il pieno.
Voglio spendere 2 parole di elogio x quanto offerto da Zaid (guida con pick up x trasporto bagagli x 2 gg a 160 euro iil giorno + 35 euro a testa x camera, cena e colazione presso la Kasbah Ramlia).
Se avete bisogno di una guida vi lascio l'indirizzo mail: kasbahramlia@gmail.com tel. +212 671562521 sito web:www.kasbahramlia.com
Ve lo suggerisco perchè i ragazzi sono stati splendidi nell'aiutarci ogni qual volta rimanevamo con le ruote affondate nella sabbia, perchè abbiamo avuto una moto con problemi alla frizione e ce l'hanno trainata alla kasbha, per la meraviglia dell'alloggio in pieno deserto, per la capacità nel farci seguire la pista migliore per superare il faastidioso fesh fesh vero incubo per il peso delle nostre endurone.
La pista è uno spettacolo che da sola vale il viaggio in Marocco.
Noi l'abbiamo fatta in due giorni, si può fare anche in uno ma dovete essere bravi a correre sulla sabbia e partire presto da Merzouga confidando che tutto vada per il meglio; io consiglio farla in due giorni con la possibilità di fermarsi, fotografare e assaporare pian piano i colori, la sabbia
e la solitudine del deserto....stupendisssimo! 11 aprile Dopo aver sistemato alla meno peggio la frizione e passato una bella serata alla kasbah partiamo per Zagora consapevoli di dover affrontare subito 7 km di fesh fesh e prima che ce ne rendessimo conto superiamo l'oued ma i problemi veri iniziano dopo tre ore di moto: il gs 800 ha i dischi della frizione andati e si ferma in corrispondenza di un hotel nel deserto. I ragazzi chiamano un fuori strada sul quale carichiamo la moto e via verso Zagora. Inutile descirvere la bellezza dei paesaggi, non ci sono parole per descriverli.
Arriviamo a Zagora dove portiamo la moto dal meccanico che ci dice di aver ordinato i dischi a Casablanca e di non preoccuparci che l'indomani mattina la moto sarebbe stata pronta. Alloggiamo da Chez Ali, bel hotel con piscina, camere discrete, buona colazione nel bel giardino interno (95 euro di due camere)
12 aprile Era in programma uno sterato lungo la palmarie del Draa e da Nkob fino a Tneghir tappa di giornata invece il meccanico ci ha rovinato i piani consegnandoci la moto nel primo pomeriggio, quindi cambio programma e via sfalto raggiungiamo ugualmente Tineghir.
Strada asfaltata noiosa, ne avremmo fatto volentieri a meno. 13 aprile Tineghir-Boumalne (gole del Todra e del Dades)
Giornata meravigliosa, un po ventosa, oggi ci aspetta uno scenario unico tra le gole del Todra si sale fino ad Agoudal e da qui sterrato a 3000 m d'altezza e discesa fino alle gole del Dades.
Gerry che non abbia proprio una gran giornata lo si intuisce da subito: dopo 30 km fora l'anteriore.
Sostituzione della camera d'aria sotto un vento a 100 km/h...una goduria.
Si riparte, la strada è meravigliosa, il panorama e i colori cambiano in continuazione fino ad arrivare al paese di Agoudal dove a sinistra si imbocca la pista sterrata e dove incontriamo dei turisti tedeschi in macchina che ci dicono che la pista è a tratti innevata ma che noi piano piano con le moto dovremmo farcela.
Da qui allo scollinamento a 3000 m l'andatura è molto lenta causa pista innevata ed il fango presente sulla pista che ti fa rozzolare a terra quando meno te lo aspetti. Tutti ci aiutiamo a vicenda e ci confortiamo per superare il momento difficile.
Dopo varie peripezie e cadute riusciamo a superare il valico; la discesa è semplice e senza problemi.
Finito lo sterrato ci fermiamo a fare le foto su un ponte lungo il fiume e Gerry si accorge di aver bucato il carter; sdraiamo sull'erba l'africona e tappiamo il carter con il bicomponente.
Si riparte qunado ormai comincia il tramonto e le gole del Dades purtroppo le vediamo con il buio quindi discesa veloce fino a Boumalne con l'intento di tornarci il giorno dopo per ammirare lo spettacolo del paesaggio e per le foto di rito. 14 aprile Boumalne-Ouarzazate
Al solito sveglia di primo mattino e risaliamo x 33 km la strada percorsa in discesa la sera prima al buio. Era d'obbligo ripercorrerla...semplicemente fantastica!
Foto sul serpentone asfaltato tra le gole ed il torrente tra moltissimi motociclisti che arrivano anche dagli Stati Uniti.
Al villaggio di Ait-Youl prendiamo una ripida pista che sale verso Bou-Thrarar e proseguiamo per questa splendida pista a fondo roccioso fino a Toundoute dove ci fermiamo in un villaggio assieme agli immancabili bimbi che escono sulla strada per darti il cinque.
Pernotto a Ouarzazate, antico crocevia dove si scambiavano le merci i berberi del deserto, le genti delle montagne e chi proveniva dal mare. Oggi è una bella città, con una piazza viva e molti locali caratteristici dove poter cenare.
15 aprile Ouarzazate-Marrakech
Prima tappa Ait-benhaddou dove sono stati girati vari film tra  cui il gladiatore. L'arena non c'è più, però rimane lo splendido villaggio arroccato dove dalla torretta si gode di un fantastico panorama a 360 gradi sulla vallata.
Seconda tappa giornaliera alla Kasbah di Telouet dove ha vissuto l'ultimo pascià. Visita guidata molto bella e interessante.
Nel pomeriggio si riparte con una strada sterrata ben battuta che ci porta alla N9 verso il passo asfaltato più alto del Marocco il Tizi-n-Tichka 2260 m. con la neve ancora presente ai bordi della strada.
A seguire una splendida strada ricca di curve, massima goduria per noi motociclisti, che man mano scende verso Marrakech.
A Marrakech abbiamo alloggiato all'hotel Lawrence d'Arabie, un hotel molto bello a cifre irrisorie (135 euro) con piscina e colazione.
Con il Taxi arriviamo alla piazza famosa per la sua vivacità data da vari artisti di strada, incantatori di serpenti, stand con ogni tipo di cibo ed il suo souk ricco di ogni cosa. Città molto molto bella. 
16 aprile Oggi
tappone in autostrada per raggiungere il porto di Tangeri Med dove riprendiamo la nave che ci riporta a Genova.

Viaggio meraviglioso, avventuroso e indimenticabile.
Non ha tradito le mie attese, sono a casa da poco e non vedo l'ora di tornarci. Lo consiglio a tutti.
I prezzi descritti sono stati spesi x 5 persone; negli hotel prendevamo due stanze, a cena non spendevamo più di 120 Dirahm a persona; 1 euro era scambiato a 11 dirham, la benzina costa circa 1 euro al litro e si trova da per tutto tranne nel deserto. Consiglio di tenersi dei soldi locali per l'autostrada dove ogni 50 km circa c'è un pedaggio e non accettano le carte.
Gli euro vengono accettati e ai rifornimenti di benzina spesso non accettano le carte di credito o bancomat.
Ringrazio i miei amici, compagni avventurieri Roberto, Andrea, Giovanni e Gerry.
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