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Bo-Fi : L'antica via degli Dei

ZTL_Adventures
  • Diario di bordo di ZTL_Adventures Inserito il 22-05-2015
  • Destinazione Italia
  • Quando Dal 01-05-2015 al 03-05-2015
  • Avventura in: Bici
  • Viaggio organizzato da ZTL Adventures
È andata !!! È con mio immenso piacere che mi trovo qui a scrivere il reportage della BOFI 1° edition.

Il week-end del 1° Maggio abbiamo fatto la prima Bologna-Firenze ZTL Style ed a conti fatti direi che è stato un successo !!!

Vorrei quindi partire col ringraziare tutto il gruppo, unico vero e fondamentale ingrediente segreto di questa fantastica esperienza!!!

In questa prima edizione della Bo-Fi ne abbiamo viste di tutti i colori e nonostante i vari imprevisti, il gruppo ha sempre risposto con un bel sorriso e tanta voglia di godersi quest’avventura unica per tutti noi.

Il primo giorno siamo partiti dalla stazione di Bologna, attraversando il centro gremito di folla accorsa per il classico concerto e discorso del 1° maggio, ed in men che non si dica ci siamo ritrovati sulla stoica salita del SanLuca, giusto per far capire a tutti cosa ci avrebbe aspettato nei giorni successivi: fatica ed impegno fisico ma anche -e soprattutto- soddisfazione per la conquista della vetta e paesaggi che riempiono il cuore.
Da qui sono iniziati i primi imprevisti, ossia tanto fango, sul sentiero che ci avrebbe introdotti nel parco naturale di Bologna, e la prima foratura.
Già il primo giorno, ma in buona parte anche il secondo, è da ricordare per le necessarie variazioni di percorso, al fine di evitare inutili tratti di portage a causa del fango.
La sera verso le 19, dopo 6 ore circa di pedalata siamo arrivati a Monzuno e la vista dell’albergo è stata una vera benedizione perché, tra il fatto di essersi svegliati presto, l'aver fatto il viaggio in macchina da Milano a Bologna, le salite, il portage ed il fango, eravamo si soddisfatti di aver pedalato tutto il giorno ma al tempo stesso eravamo anche un po provati dalla fatica.
La cena è stata ottima, le birre son partite come se stesse piovendo e così la serata si è conclusa con una semplice passeggiata digestiva ed una bella chiacchierata in veranda, mentre poco a poco gli occhi si chiudevano ad ognuno di noi.

Il secondo giorno siamo partiti per le 10 dopo la classica "colazione del campione"; il cielo era limpido e la voglia di sterrato non mancava.
Durante la mattinata è filato praticamente tutto liscio tra salite, sentieri nei boschi e divertenti discese sia in single trail che su veloci stradoni bianchi. Le prime ore sono volate letteralmente via [come si dice in questi casi? Ah si, il tempo vola quando ci si diverte]
Verso l’ora di pranzo abbiamo iniziato ad avvicinarci al passo della Futa e li, per la seconda volta, il fango ci ha colti un po di sorpresa.Purtroppo il sottobosco era molto fitto e così ci siamo trasformati, da biker in veri avventurieri, ogni tanto obbligati ad abbandonare la traccia per cercare passaggi alternativi, pur di preservare un poco i piedi asciutti…poco male è stato ugualmente divertente. Inoltre quel tratto di fango ci ha portati a fare una deviazione dalla traccia, per scendere un po di quota, alla ricerca di tratti più asciutti. Deviazione che ci ha permesso di incrociare un gruppetto di “mangiatori della domenica” ed il loro fantastico cane che, non appena ci ha visti, ci è corso in contro per salutarci e, forse preso da un eccesso di affettuosità, ha cercato di morsicarmi la caviglia…che giocherellone !
Oltre alla sorpresa del fango e del mio nuovo amico a quattro zampe, il secondo giorno della Bo-Fi ci ha regalato il primo guasto tecnico serio, infatti prima di pranzo Robi ha vinto una bellissima perdita d’olio dal suo impianto frenante, con conseguente perdita totale di utilizzo della pinza anteriore…non male per chi si trova a 1200m d’altitudine.
Già che c’eravamo ne abbiamo approfittato per fermarci in un paesino poco distante a pranzare e nel frattempo ci ha raggiunti l’auto di supporto, per caricare Robi e bici, alla ricerca di un meccanico che potesse sistemare al volo il problema.
Durante il pranzo c’è stata una nuova e piacevole sorpresa: ci eravamo accomodati in un piccolo spiazzo tra alcune case che si affacciavano sulla stradina principale, quando una coppia di residenti ha insistito per invitarci ad entrare in casa ed offrirci il caffè. Queste sono cose che ti scaldano il cuore (oltre che il c*** visto che tirava vento ed avevamo i piedi umidi), così è stata subito festa ed abbiamo concluso con un bel brindisi a base di Giennepi fatto in casa. GRAZIE!!!
Tornati in sella dopo il brindisi al Giennepi, le sorprese non hanno smesso di accompagnarci fino a sera, lungo la bellissima avventura
della Via degli Dei.
La pausa pranzo ha letteralmente segato le gambe a Vero, il quale con i muscoli ormai freddi, rimettendosi in sella ha avvertito un brutto fastidio al ginocchio: come nei team che corrono con la fiaccola in mano, anche noi abbiamo fatto un cambio in corsa, così Robi che era stato costretto a seguirci con l’auto di supporto a causa del guasto meccanico dei suoi freni, ha approfittato del “povero Vero” per prendere la sua bici e tornare in mezzo al gruppo.
Dopo un'altra deviazione a causa del fango, abbiamo imboccato una bella discesa con guado finale e detriti sul percorso. Qui Frank ha però squarciato parzialmente il copertone. Io ho subito pensato: ” E mò…?” Fortuna che Rico McGuiver ha sempre una soluzione, così con un po di nastro americano e due camere d’aria, il pit-stop è durato solo 45 minuti…poteva andare mooolto peggio.
Riparato il guasto e rimessi in sella abbiamo puntato le ruote in direzione San Piero a Sieve e a pochi di km dall’albergo il cielo, che durante tutto il pomeriggio era rimasto coperto, si è aperto regalandoci una bella pedalata finale con vista mozzafiato, in una di quelle che per me è tra le più belle vallate dell’Apennino.
Mentre noi si pedalava bellamente, l’auto di supporto è riuscita a trovare un meccanico aperto di sabato alle 18 e soprattutto durante il ponte del 1 Maggio. La bici di Robi è tornata funzionante e pronta per le salite dell’ultimo giorno. 
A cena abbiamo un po esagerato con le quantità, ma che ci si poteva fare? Eravamo affamati e tutto era squisito. Così scoprire che a poche centinaia di metri dal nosto hotel c'era la festa della birra di San Piero A Siave, per noi è stato meglio di un doppio giro di amari. Ci siamo quindi concessi quattro passi e una birra ghiacciata prima di congedarci nelle nostre stanze prima della "buona notte".

Il terzo ed ultimo giorno è stato a detta di tutti il più divertente in assoluto, con sentieri sempre puliti, scorci di panorama uno più bello dell’altro e soprattutto la soddisfazione d’iniziare a vedere Firenze.
Diciamo che il terzo giorno della Bo-Fi è stato quasi un film romantico per quanto è andato bene, anzi si è concluso proprio con la sorpresa di “inciampare” su di un set cinematografico in zona Santa Maria Novella, mentre salutavamo la capitale del rinascimento italiano, dirigendoci in direzione di Prato.
Giá perchè a causa dell’inaugurazione di EXPO Milano, quel giorno da Firenze non c’erano più posti su nessun treno diretto a Milano, con passaggio da Bologna.
Così siamo tornati alle auto parcheggiate a Bologna, passando prima da Prato ed aggiungendo altri 18km nelle gambe.

Anzi mi devo correggere, tutta la Bo-Fi di Maggio è stata come un gran bel film…sai di quelli che ti emozionano talmente tanto che uscendo dal cinema pensi subito che non vedi l’ora che esca il sequel? Ecco per noi di ZTL è stato proprio un gran bel film!

  Chiudiamo il primo capitolo della Bo-Fi con un ringraziamento davvero speciale a tutti i nostri avventurieri che hanno reso il cast unico ed eccezionale!


A presto, ovviamente IN SELLA!
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