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6 Nazioni Balkan Tour 4x4

Aziza
  • Diario di bordo di Aziza Inserito il 01-08-2014
  • Destinazione Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Albania, Macedonia, Kosovo
  • Quando Dal 12-07-2014 al 19-07-2014
  • Avventura in: 4x4
  • Viaggio organizzato da Camelus tour operator
12/19 Luglio , 6 Nazioni Balkan Tour 4x4
 
Un nome importante per un viaggio altrettanto importante. 
Siamo partiti da Trieste e abbiamo subito percorso un tratto della Slovenia per poi entrare in Croazia e raggiungere la nostra guida Franz che ci ha ospitato nel suo bellissimo bed & breakfast vicino a Buje appena ristrutturato con camere molto accoglienti e una saletta per le colazioni davvero carina .
Non la dimenticheremo mai perche' proprio nella stessa saletta abbiamo fatto il primo brefing sul viaggio con Franz e gia' da quei momenti si avvertiva la grande energia positiva del gruppo che non vedeva l'ora di partire ed affrontare quello che piu' che un viaggio si presentava come un Gran Raid dei Balcani. 
Lo vogliamo battezzare “ Il Viaggio umano “ e man mano che leggerete questo reportage capirete il perche'. 
Il viaggio inizia quindi da Buje , il Paese di Franz , Antonella ed il piccolo Olivo. 
Sono loro le nostre guide , Franz al volante del suo inseparabile Defender ( battezzato da Ettore durante il tour la “ White Landy “ ) con sul cruscotto tutte le sue diavolerie tecnologiche tra GPS e Smart Phone con tracce salvate durante le incredibili ricognizioni di cui spesso ci racconta , Antonela , ottima cuoca e nostra interprete per la lingua locale ( preziosissima la sua presenza per comunicare con le persone durante tutto il viaggio ) , Olivo , e' il Franz Junior che man mano durante il viaggio si guadagnera' il ruolo di Olivo Information comunicando alla radio CB preziose informazioni sull 'andamento del tour con riferimenti ai km da percorrere e al programma previsto
Un ottima squadra di lavoro
 
La mattina del 13 Luglio 2014 partiamo , tutti carichi di energia ed i primi sterrati passano scorrevoli , assomigliano un po' alla nostra Toscana ed alla nostra Umbria.
Ci incuriosiscono i primi cartelli in lingua Croata , ci stiamo rendendo conto piano piano che sara' un viaggio particolare dove spesso e volentieri anzi …... quasi sempre non te la puoi cavare con la lingua inglese ….e qui la presenza di Antonela si rivelera' davvero importantissima. 
L'incursione nei Balcani e' dolce e progressiva con sterrati scorrevoli immersi nella natura e nel verde che attraversano anche la zona del Tartufo Bianco.
Passiamo il Tunnel del Monte Maggiore uscendo dall' Istria , stiamo andando verso la Regione del Cuarnero di Rijeka. 
Ad un certo punto sulla nostra destra si apre un panorama spettacolare sulla Baia di Muccari ed entriamo nella Regione della Dalmazia.
Attraversiamo piccoli villaggi curati con piacevoli scorci sul mare e le piste sterrate ci portano lentamente di fronte ad un panorama indimenticabile , e' il primo momento forte del viaggio , abbiamo davanti a noi la  particolarissima Isola di Veglia con le sue  grandi rocce biancastre a picco sull'acqua. 
Si riparte e lasciamo la costa per inoltrarci nelle Montagne del Velebit .
Arriviamo in un piccolo villaggio dove troviamo un piccolo market , siamo all''ora di chiusura e chiediamo alla Signora del negozio se puo' gentilmente tenere aperto il negozio per fornirci i viveri per il nostro pranzo al sacco.
La risposta arriva puntuale, riaccende le luci e ascolta le nostre richieste affettando prosciutto e formaggio per tutti. 
Dopo il pic nic proseguiamo ed arriviamo nel paese di Otocac , prendiamo il caffe' ma qui abbiamo il primo impatto con la storia di questi paesi, un momento toccante del viaggio.
Qui si vedono ancora i segni della guerra tra Serbi e Croati degli Anno 90 , ci sono i muri delle case forati dai colpi di mitragliatrice , sono decine e decine le case ancora segnate , altre sono diroccate con i segni delle esplosioni e degli incendi
 
Il viaggio entra piano piano in una dimensione che poi diverra' punto forte del tour , un viaggio umano nella storia
 
Proseguiamo ed arriviamo in un piccolo paradiso terrestre , il Parco di Pitvice
Qui per un attimo sembra che la storia metta da parte il male e le guerre calandoci in una dimensione surreale , uno dei posti piu' incredibili che abbiamo mai visto durante i nostri Tour.
Un parco naturale con cascate e laghi fantastici , entriamo e percorriamo un piccolo tour a piedi che prevede anche un tratto a bordo di un trenino ( trainato da una motrice Mercedes gigantesca con le gomme tassellate !!! ) ed altri tratti con piccoli battelli che attraversano i fiumi.
Siamo tutti meravigliati dalla bellezza di questo posto , una piccola metafora , un piccolo messaggio che sembra voler rilanciare quei luoghi cercando di dimenticare la storia dei conflitti. 
 
Lunedi'
14 Luglio
Partiamo di buon ora e puntiamo il confine con la Bosnia.
L'emozione e' tanta , ci stiamo inoltrando sempre di piu' nei Balcani e arriviamo alla dogana , i controlli sono veloci ma …...... non disinteressati .
Passata la dogana abbiamo effettivamente l'impatto con un mondo diverso , si avverte la Cultura Musulmana con molte Moschee sulle colline , si alternano case maltenute ad altre tutte pitturate con colori appariscenti , si respira la poverta' di quei luoghi e sembra surreale che una dogana possa creare questa diversita'.
Percorriamo prima uno sterratone dentro delle foreste infinite poi raggiungiamo un fiume dove facciamo pausa pic nic.
All'uscita del nostro punto ristoro nel nulla una pietra trancia una gomma ad una delle Toyota , procediamo al cambio sotto un sole cocente …....sauna assicurata …... dopo pochi minuti una pioggia torrenziale ci colpisce …...appena in tempo .
Nel pomeriggio la Bosnia ci regala forti emozioni indimenticabili.
Da una parte sterratoni immersi in meravigliose vallate davvero bellissime , dall'altra i passaggi attraverso piccoli villaggi con i cimiteri privati nei giardini delle case.
Attraversiamo con rispetto questa Regione , posti spettacolari ma anche pieni di storie tristi , di conflitti , morti e poverta'.
Raggiungiamo il paese di Livno immerso in una vallata impressionante per quanto vasta e spettacolare. 
Inizia l'avventura della gomma , la cerchiamo ovunque , gommisti , demolitori , autofficine , qui la presenza di Antonela e' sempre piu' preziosa per riuscire a comunicare con i locali !!!
Si fa' tardi e dobbiamo modificare il programma che comunque , anche se modificato in alcuni tratti ci fa' arrivare in serata a Mostar, una cittadina che rimarra' nel cuore di tutti i partecipanti al tour.
Arriviamo davvero tardi , prendiamo le camere in un piccolo e semplice hotel vicino al centro e usciamo subito per andare a mangiare qualcosa
Siamo stanchi e affamati e mentre cerchiamo il ristorante per la cena percorriamo i vicoletti di Mostar fino ad arrivare davanti al famoso Ponte ed il suo centro storico.
E' fantastico , rimaniamo tutti incantati , il ponte e le mura sono illuminate , si sente il fiume , la gente e' in festa , tutti sorridenti , sembra la festa del paese , ci sono locali ma anche tanti turisti , ci sono i negozietti aperti ….... Mostar si presenta a noi nel migliore dei suoi modi , di sera , illuminata con le sue luci calde ….... ci entra nel cuore a tutti !
 
Martedi' 15 Luglio
Dopo la notte passata a Mostar risolviamo definitivamente il problema della gomma del Toy e partiamo per una giornata che si rivelera' strepitosa.
Saliamo in quota su un gigantesco altipiano sopra Mostar e percorriamo decine e decine di km di piste immerse nel verde , e' fantastico , ad un certo punto la pista si stringe e sale vertiginosamente ricordandoci le nostre Vie del Sale , soltanto che invece che essere in mezzo alle Alpi siamo in mezzo ad enormi distese di verde a perdita d' occhio con all'orizzonte il nostro prossimo obiettivo , il Montenegro ! 
La pausa pic nic e' come da tradizione del tour …..... in mezzo al nulla ed e' seguita dall'inmancabile Grande Moka per il nostro doveroso caffe' all' Italiana. 
Nel pomeriggio viviamo un altro momento forte del tour.
 Franz gioca ad improvvisare alcune piste e tra le informazioni dei GPS ed il suo fiuto da guida off roader ci troviamo a percorrere alcuni tratti tra i piu' suggestivi del viaggio.
Siamo in Bosnia , immersi in una foresta sconosciuta e molto probabilmente non sappiamo neanche dove diavolo stiamo andando …..... l'adrenalina e' alta ma tutti sono tranquilli ( o non danno a vedere la loro ansia ,...... chissa' )
Dopo circa 20 minuti di piste nascoste nei boschi l'ultimo tratto incrocia una sterrata piu grande agganciando la posizione corretta sul GPS …..... tiriamo un sospiro di sollievo e ci godiamo il dopo adrenalina che e' una sensazione di misto stanchezza / soddisfazione …..... 
Qui facciamo un piccolo brefing ed invitiamo gli equipaggi a tenere duro , e' tardi , lo sappiamo e la strada e' ancora lunga oggi ma ci aspetta uno degli spettacoli piu' interessanti del viaggio
Facciamo un piccolo break gastronomico in un bar lungo la strada perche' alla cena arriveremo molto tardi .
Ok , tutti pronti , tutti carichi , partiamo con i nostri valorosi fuoristrada e raggiungiamo il confine con il Montenegro
Passata la dogana cominciamo a salire , salire e salire su una strada tortuosa ed infinita
ma in cima abbiamo un premio indimenticabile , i Canyon di Pive , uno spettacolo difficile da descrivere , montagne rocciose altissime a picco sul fiume omonimo che in certi punti si allarga talmente tanto da sembrare un lago , la nostra strada corre sul fianco sinistro del fiume e passa spesso all'interno di gallerie buie scavate nelle rocce molto suggestive ….... e' tardo pomeriggio e minaccia pioggia , l'ambiente e' surreale , siamo stanchi , e' da stamani che guidiamo senza sosta ma l'adrenalina e' sempre e perennemente alta , tra canyon , fiumi e gallerie raggiungiamo il passo Sedlo quasi a 2000 mt …...... e' stata una giornata strepitosa !!!! quando siamo sul passo sono le 8 di sera !!!
Inizia la discesa interminabile e alle 21,00 siamo nel villaggio di Zabljak
Ceniamo in un posticino simpatico , un piccolo ristorantino che ci accoglie con la solita ed inmancabile cordialita' ….....anche se e' tardi . 
Mercoledi' 16 Luglio
Ripartiamo con l'obbiettivo del giorno ….... il Kosovo !!
Iniziamo con un breve tratto di asfalto poi l'ennesima magia di Franz ….... prende un bivio sulla sinistra che va ….... nel nulla
Naturalmente per “ nulla “ s'intende una distesa di verde incredibile e noi siamo su una pista quasi invisibile , passiamo tra minuscoli villaggi e pascoli molto belli , il Montenegro si presenta come e' famoso nel mondo con le sue colline e le sue praterie immense e le nostre piste sono interminabili e regalano panorami piacevolissimi 
Qui la guerra non c'e' stata , come se questo paradiso non si dovesse proprio toccare
Facciamo pausa pranzo a Kolasin con il nostro solito piatto tipico ormai divenuto il tormentone gastronomico del viaggio , i Cevapiulepinji , che in parole nostre potremmo chiamare piccole salsicce alla piastra …...... le risate non mancano mai intorno a questo nome che alcuni di noi non riusciranno a pronunciare neanche alla fine del tour 
Nel pomeriggio Franz ricomincia a giocare ed incastra magicamente tutta una serie di stradine e piste sterrate per evitare la provinciale fino ad arrivare a Rozaje 
Eccoci pronti per l'ennesimo momento forte del viaggio , il confine con il Kosovo
Ci fermiamo alla dogana e facciamo l'assicurazione supplementare per i fuoristrada , poi incomincia il trasferimento verso la cittadina di Peje
Arrivati in citta' l'impatto e' contrastante , all'inizio sembra davvero di entrare nel Bronx , ai bordi delle strade ci sono bambini e persone che lasciano intendere che qui regna la poverta' , poi arrivati alla piazza centrale troviamo tutto ristrutturato , musica in piazza , alberghi e locali e negozi aperti .
Un contrasto che ci colpisce , la tipica situazione dei paesi dove la differenza tra il povero ed il ricco e' abissale e magari dietro un' appariscente piazza tutta illuminata a festa con il grande Albergo di lusso si nascondo storie di profonda poverta' e tristezza
Lo dimostra la presenza della Security ben organizzata intorno all'albergo e al parcheggio
 
Dopo cena facciamo due passi e le sensazioni di cui sopra vengono confermate alla grande
Ci sono i negozietti aperti , ci sono i locali , tantissima gente che cammina per la grande piazza e la via centrale ma “ dietro le quinte “ , nelle stradine secondarie il buio inquietante , l'oscuro , mah ….....resta l'amaro in bocca pensando a chi vive quelle realta' con chissa' quali problemi e nessuno di noi commenta a gran voce quello che avvertiamo , siamo li' e siamo consapevoli della fortuna che abbiamo , ogni tanto ci incontriamo con gli occhi tra noi e sembra gia' di capirci e di comunicare senza dover usare le parole
Rientriamo in albergo e ci ritiriamo nelle nostre camere …..... credo tutti ….. con un grande rispetto per la vita e per la fortuna di poterla vivere come la viviamo noi . 
Giovedi' 17 Luglio
Oggi ci aspetta l'attraversamento del Kosovo
se siamo stanchi ? ….... mah …... non ci sono parole , il tour e' davvero pesante e molto intenso ma sembra che la stanchezza non abbia catturato nessuno di noi
Agli appuntamenti del mattino , che sono sempre intorno alle ore 08,00 !! si presentano tutti con il sorriso e con la voglia di andare, ….... fantastico. 
La mattinata ci regala subito piacevoli incontri con le persone locali, dai contadini che ci salutano agli operai che stanno lavorando sul fiume, incontriamo anche delle persone che stanno pulendo il sentiero e ci fermiamo ad aiutarli , ci saluteranno con sorrisi e “ sbracciate amichevoli “
Il Kosovo , il tanto nominato
da tutti Kosovo si sta' presentando a noi nel migliore dei modi
Ci fermiamo in un paesino per mangiare un boccone e troviamo un piccolo bar gestito da due giovani ragazzi
Ci accolgono con una cordialita' incredibile , spendiamo pochissimo e al momento del conto ci offrono anche il caffe' …....... che cosa incredibile , loro che ci offrono il caffe'
Intanto passano i piu' svariati tipi di trattorini modificati ed i loro autisti si voltano a guardare i nostri fuoristrada parcheggiati sul ciglio della strada come se fossero delle macchine di Alieni
Dopo pranzo ripartiamo ed il Kosovo ci regala altre favolose emozioni , questo pero' anche grazie al nostro Franz che tira fuori dal suo cappello magico un' altra pista fantastica che si arrampica sulle creste delle montagne e le cavalca con dei sali e scendi virtiginosi tra pietraie e passaggi sull' erba scivolosa a tratti anche con pendenze laterali suggestive 
Durante una salita su pietraia impegnativa , roba da uomo a terra per avere le indicazioni per dove mettere le gomme , incontriamo un contadino con un trattorino modificato con dietro un carrello di ferro fatto in casa , aveva con se' le sue due figlie , due ragazzine che non arrivavano a 12 Anni , aveva dei tronchi di legno a terra tagliati che saranno stati 200 kg l'uno .
Quando siamo arrivati era seduto , tranquillo , parlava con le sue figlie , ci siamo fermati e gli abbiamo offerto un aiuto per caricare i tronchi sul carrello ma Lui niente , con un semplice sorriso e gli occhi “ tranquilli “ ha detto di no , non c'e' problema , li carica con calma ….. lui ha tutto il tempo per farlo ….... con calma …..... noi invece no ! , noi stavamo facendo un raid nei Balcani …... e tutta quella calma e tranquillita' non l'avevamo .
Gli abbiamo offerto dell'acqua fresca e delle cosine da mangiare per le figlie, gli abbiamo stretto la mano e ci siamo salutati , e per una decina di minuti c'e' stato il silenzio radio ….... stavamo tutti pensando al meraviglioso quanto semplicissimo incontro che avevamo appena fatto . 
Il finale di giornata e' sempre sullo stesso stile, uno stile fatto appunto di fuoristrada , anche tecnico a tratti , ma fatto anche di incontri con la cultura del posto e le persone locali
Ed ecco che arrivati al villaggio alla fine dello sterrato troviamo un piccolo campetto da pallone con una miriade di bambini che giocano
Quando arriviamo noi con i fuoristrada ci circondano , noi scendiamo , li salutiamo e cominciamo a scherzare e ridere un po' con loro
Cosa incredibile , ci scambiamo i nomi scrivendoli su dei foglietti improvvisati , alcuni parlano di mail , altri di facebook , chissa' , Franz parte in quarta scrivendo su un foglio il sito e l'indirizzo email , e' un bellissimo momento , siamo nel cuore del Kosovo , siamo li' in mezzo alla gente , si respira un' aria tranquilla , si' magari senza lussi e tante diavolerie a cui siamo abituati noi ma nei loro occhi e nel loro modo di fare c'e' qualcosa di magico , qualcosa che fa' bene anche a noi , anzi forse …..... fa' bene soprattutto a noi .
La giornata termina con l'arrivo a Prizren , una cittadina del Kosovo a dir poco fantastica
La cittadina e' molto ben tenuta , e' costruita tutta intorno ad un fiume ed e' ricca di alberghi e ristoranti molto carini
Noi andremo a cena in un posticino consigliato da un nostro contatto sul posto proprio in riva al fiume e anche qui l'accoglienza e la gentilezza daranno un valore aggiunto a questo Kosovo che sicuramente ci restera' nel cuore
Qui c'e' la Religione Musulmana ed un' altra cosa che non dimenticheremo facilmente e' la preghiera cantata al microfono e diffusa con grandi altoparlanti in tutta la citta' , questa cosa accadra' anche nel pieno della notte svegliandoci tutti di soprassalto 
Venerdi' 18 Luglio
Ultimo giorno del grande viaggio nei Balcani
Oggi ci spostiamo dal Kosovo ed entriamo nella sesta ed ultima Nazione prevista dal nostro tour , l'Albania
Passata la dogana agganciamo una pista che punta la Montagna , sale e sale e sale virtiginosamente fino a raggiungere altipiani favolosi tra pascoli , animali e villaggi di pastori
Anche qui abbiamo modo di comunicare con le persone locali , diamo un passaggio ad una donna che sta' rientrando al suo villaggio e ci fermiamo a salutare le persone ai quali poi consegneremo anche degli indumenti che avevamo a bordo fin dall'inizio del tour
Facciamo due chiacchere e ad un certo punto spunta un ragazzo che dice di aver lavorato 4 Anni a Genova , incredibile come a volte il Mondo ….... sia davvero piccolo
E'
li' dalla sua Famiglia e passa un po' di giorni con loro , dice che non e' molto semplice stare li' , non c'e' corrente , ne' gas …..... non facile , una vita collegata ai ritmi della natura , del sole …... e del clima . 
La cosa che ci colpisce e non smettiamo mai di notare e credo non dimenticheremo mai e' il modo e lo sguardo che hanno queste persone , sempre sorridenti , tranquille , non vedi in loro ansie , nervosismi o preoccupazione e questa cosa per noi e' una grande scuola.
Una scuola di vita che ti dice , guardati dentro , se hai la salute e sei in pace con te stesso e la tua Famiglia sei gia' a buon punto ….... sei gia' ricco . 
Proseguiamo il nostro mega viaggio con decine e decine di km di fuoristrada che ricordano un po' le nostre Alpi con la differenza che qui davvero le piste sono interminabili , ad ogni curva ti aspetti che finisca invece ti si apre una nuova vallata e vai avanti , avanti …....fino a toglierti veramente la voglia di fare fuoristrada
Facciamo il nostro ultimo pic nic in riva ad un fiumiciattolo e accendiamo il fornelletto sotto la Grande Moka per l'ultima volta nei Balcani.
Siamo ormai alla fine e nel pomeriggio inizia il trasferimento verso Tirana e poi Durazzo per l'imbarco verso Bari.
 
Il grande Six Nations Balkan Tour 4x4 e' terminato e possiamo cominciare a trarre le nostre conclusioni .
 
Possiamo dire che e' stato un “ Viaggio umano “ 
Umano perche' ogni momento di questa avventura era sempre fortemente legato all'uomo , alle sue tradizioni , alle sue diverse culture , alle sue religioni , le sue sensazioni , i diversi paesaggi creati appunto dall'uomo , le sue storie purtroppo piene di guerre e di violenti conflitti razziali
 
Umano perche' i Balcani sono famosi per tutta la loro travagliata storia e noi eravamo li' per fare il nostro tour in fuoristrada ma tutti e dico tutti eravamo li' per viaggiare ! 
Cosa vuol dire viaggiare per noi di Touring Off Road ? 
Vuol dire attraversare dei luoghi cercando di conoscere la cultura e le tradizioni locali .
Vuol dire osservare , cercare di capire , incontrare le persone ed instaurare una comunicazione con loro e guardare con rispetto il loro modo di essere ed il loro territorio 
Poi in questi Paesi ti capita di incontrare delle persone semplicissime che ti guardano , ti sorridono e sono curiosi di sapere chi siamo , la stessa curiosita' che abbiamo noi nei loro confronti
Due mondi lontanissimi che si incontrano con la differenza che loro da noi ricevono magari alcuni doni , come nel caso dei vestiti che gli abbiamo portato piuttosto che generi alimentari che donavamo ai bambini e noi da loro riceviamo molto di piu'
Noi da loro riceviamo messaggi di semplicita' , noi da loro impariamo a saper sperare , a saper credere e soprattutto impariamo a non lamentarci , a prendere la vita per quello che e' , una cosa tanto meravigliosa e complessa quanto estremamente semplice
 
Ecco cosa ci piace raccontare di questo viaggio , ci piace raccontarvi alcuni momenti del tour piuttosto che le solite storie di sterrati e salite da ridotte 
Davvero in quei giorni l'off road e' passato in secondo piano , tutti eravamo li' con i nostri super mezzi , con le gomme tassellate , le strop , gli stivali , la mano pronta sulla leva delle ridotte ma magicamente tutti e dico tutti siamo stati avvolti dal fascino del viaggio e dal fascino di quei luoghi carichi di energia e di storia .
 
Infine voglio spendere due parole per il gruppo e per le guide 
Il gruppo si e' rivelato incredibilmente predisposto all'avventura , alla grande percorrenza di km giornaliera , ha dimostrato di saper affrontare le difficolta' con tranquillita' e serenita' , non ha mai avuto un momento di tensione ne' tra i partecipanti ne' con l'organizzazione e la cosa e' davvero lodevole considerando che siamo stati insieme 7 giorni praticamente 12/ 14 ore al giorno
Poi ha dimostrato un grande interesse nei confronti del viaggio come lo intende Touring Off Road , quindi non basato solo sull' off road in se' stesso ma con l'attenzione verso la conoscenza e la scoperta
Da sottolineare l'equipaggio sul defender composto da un papa' ed una bimba di 12 anni che hanno affrontato il grande raid senza mai batter ciglio
Loro venivano da Genova e a conti fatti hanno fatto 3500 in 7 giorni !!!!!
 
Quindi voto 10 agli equipaggi presenti : 
Anna e Angelo 
Giusy e Luca 
Paola e Roberto 
Chiara
e Paolo
 
Poi si deve assolutamente parlare delle nostre guide Antonela, Olivo e Franz 
Antonela ha avuto un ruolo determinante per le comunicazioni con le persone locali in lingua madre , poi si e' dimostrata una persona molto attenta alle esigenze del gruppo , sempre disponibile e presente , bravissima 
Olivo , il Franz Junior , sempre entusiasta e pronto a dare una mano al gruppo , soprattutto con la radio Cb informando sempre la carovana sui km e sul programma delle giornate , anche Lui molto bravo 
Poi Franz …... e qui bisognerebbe scrivere un altro romanzo come fatto finora ma siccome Lui non ama tanti discorsi ed e' uomo molto pratico cerchiamo di scrivere piu' “ stretto possibile “
Franz ha colpito per il suo grande cuore , e' una persona che ci mette l'anima , ama questo lavoro e mette davanti a tutto la passione , questo si sente , viene trasmesso e crea quella famosa magia che regala energia positiva a tutti , poi e' stato bellissimo vedere con quale sincerita' e passione si avvicina alle persone del posto cercando sempre di comunicare e sorridere con tutti , un vero e proprio portatore di benessere del viaggio
Inoltre ha dimostrato anche di avere mestiere e professionalita' , ricordo con piacere di averlo visto fino a sera tardi e poi la mattina presto prima di tutti gli altri a studiare le tracce , le varie soluzioni e le varie conbinazioni possibili nel caso avessimo incontrato problemi
bravo , bravissimo e grazie !!
 
Per il resto chiudo dicendo che per me e' stata una grande esperienza , io ho fatto semplicemente da coordinatore del viaggio e spero di averlo fatto al meglio confrontandomi spesso con Franz e Antonela e cercando di accompagnare il viaggio dall'inizio alla fine con l'obbiettivo di fare bene e di far stare bene le persone 
Quindi grazie a tutti , e soprattutto grazie di essere entrati nella filosofia di Touring Off Road che dice “ noi non facciamo fuoristrada ….... noi viaggiamo … con i fuoristrada “
 
Ettore
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